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martedì 13 gennaio 2015

On my wishlist



Due libri che vanno ad aggiungersi alla wishlist!
Li conoscete?

 La seduzione del Minotauro 
di Anaïs Nin


Fazi Editore
156 pp
12 euro
«E così lei cambiò e mutò, e la luce e il carezzevole calore la trasformarono in una stola di seta».

Sinossi
In questo romanzo, finora inedito in Italia, la Nin dà nuovamente voce ai più profondi e intimi sentimenti femminili. E questa volta la protagonista è una donna in bilico fra l'oblio e la consapevolezza, alla disperata ricerca di un più profondo equilibrio.
Lillian è una donna in fuga, apparentemente da un passato turbolento, ma in realtà da se stessa.
Nella città messicana di Golconda, dove lavora come pianista jazz in un nightclub, tenta di dimenticare e di costruirsi una nuova vita, lontano dal suo paese, da suo marito, dai suoi figli e dai suoi amanti.
Ma arriva presto a capire che questo è in realtà un viaggio tutto interiore, in cui il passato che aveva cercato di dimenticare torna prepotentemente a galla e chiede di essere ascoltato, guardato e capito.

L'autrice.
Nata a Parigi nel 1903 e morta a Los Angeles nel 1977, Anaïs Nin è tra le scrittrici più originali e irrequiete del XX secolo. Celebre per i suoi tempestosi rapporti d’amore (su tutti, il sodalizio erotico e letterario con Henry Miller), Anaïs Nin ha saputo affascinare uomini e donne di genio – Antonin Artaud, André Breton, Lawrence Durrell, Gore Vidal, Salvador Dalì, Pablo Picasso, Djuna Barnes – divenuti poi tutti indimenticabili personaggi del suo imponente Diario. Fazi Editore ha già pubblicato la fiction autobiografica Collages, la raccolta di saggi Mistica del sesso, i romanzi Le quattro stanze del cuore,Figli dell’Albatros, Seduzione del Minotauro, Scale di fuoco
.


TUTTO E' IN FRANTUMI. 
1943. Diario di un'ebrea olandese
di Klaartje De Zwarte-Walvisch 


Ed. Guanda
Trad. L. Pignatti
176 pp
16.50 euro
Trama

Il 22 marzo 1943, in una bella giornata di sole, due «cacciatori di ebrei» prelevano Klaartje e Joseph de Zwarte dalla loro casa di Amsterdam. Finisce così il loro ultimo pomeriggio di libertà.
Dopo l’arresto, marito e moglie vengono internati nel campo di concentramento di Vught. Nel giro di alcuni mesi Klaartje sarà trasferita a Westerbork e, da lì, a Sobibor, dove morirà nelle camere a gas il 16 luglio, a trentadue anni.
Joseph, separato dalla moglie a Vught e impiegato nei lavori forzati, sarà deportato in seguito, ma le sue tracce si perdono comunque in un luogo imprecisato della Polonia.
A dispetto dei suoi carcerieri e correndo un rischio enorme, la sartina Klaartje trova il coraggio dell’unica resistenza possibile: tiene un diario preciso e dettagliato della vita nel campo di Vught.
Forse presagendo a quale destino andrà incontro, al momento di salire sul treno per Sobibor lo consegna al cognato.
È una testimonianza commovente e un impietoso atto di accusa, ma insieme dà voce all’incredulità di fronte a un sistema talmente assurdo da risultare inconcepibile.
Il diario è stato riscoperto solo di recente, dopo la donazione di una superstite della famiglia al Museo ebraico di Amsterdam.

Con la sua pubblicazione non soltanto si è riportato alla luce un documento fondamentale ma, finalmente, si realizza il desiderio di Klaartje che quanto ha scritto raggiunga il mondo esterno perché tutti conoscano le sue sofferenze e la sua rabbia.

2 commenti:

  1. Questi libri particolari li trovi solo tu, lo sai? XD OK forse te lho già detto :3

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    Risposte
    1. francyy
      spesso mi saltano agli occhi mentre cerco altre info! ;)

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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz