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venerdì 14 agosto 2015

Occhio al libro: CHIAMAMI LEGIONE di Carmine Caputo



Buon pomeriggio cari readers!
Quest'oggi vi segnalo un fantasy che si presenta particolare e originale.


CHIAMAMI LEGIONE
di Carmine Caputo

Genere: umoristico/giallo/fantasy
Pubblicazione: novembre 2014
Formati disponibili: ebook e cartaceo
Prezzi: ebook 4,99 €
Cartaceo: 15-17-20 € 
Pagine:364



Un viaggio inatteso, un futuro improbabile e un destino inevitabile
Trama

Chiamami Legione” narra le vicende di Ester e Priscilla, due amiche bolognesi con caratteri agli antipodi, che si preparano per un viaggio a Corfù. 
Il programma è facile: noleggiata un'auto, basta scendere a Brindisi per il traghetto ma, quando sbagliano l'uscita autostradale finendo nei pressi di un cimitero a Statte, in provincia di Taranto, alle due giovani accade qualcosa d'inatteso e d'inimmaginabile.
Le ragazze, apparentemente scomparse e coinvolte inconsapevolmente in un traffico di rifiuti tossici, vengono catapultate nel regno di Apul, in un futuro remoto arretrato tecnologicamente in cui le persone sono rese irriconoscibili e mutate a causa di secoli di involuzione. 
II regno è sconquassato da conflitti interni ma le ragazze, con il loro sapere e la loro forza fisica straordinaria rapportata a quella delle minute e deboli popolazioni, rappresentano una vera rivoluzione per il regno. E così, accettato il nuovo singolare destino, Ester e Priscilla si imbarcheranno nell'imponente missione di salvare Apul riuscendo a coalizzare razze e tribù diverse e a riportare fra le popolazioni la voglia di vivere che sembrava perduta.
 
Si tratta di un romanzo che utilizza un contesto fantastico (o addirittura fantasy) per raccontare il presente. Ed è così che una Puglia futuristica, l'unica terra che il destino ha preservato dalla distruzione, diventa l'ambientazione di questa storia fantastica e divertente. 
I lettori non mancheranno di individuare i riferimenti culturali che l'autore ha disseminato con ironia: la prima città ad ospitare le protagoniste è Yarubbedd (Alberobello), ma le eroine conosceranno anche le immaginarie, ma non troppo, Tardnuestr (Taranto) Stoon (Ostuni) e conosceranno gli eserciti di elfi provenienti da Abbashowcapoo (Capo di Leuca) per citarne solo alcuni. Non mancano nemmeno i richiami alla difficile attualità ambientale della provincia di Taranto. 

Una favola moderna, insomma, che prende spunto da un'idea semplice quanto bizzarra: prendi un’insegnante precaria di scienze e una segretaria di direzione e falle precipitare in un mondo popolato di gnomi, elfi e giganti. Cosa mai accadrà? Accadrà che quel mondo verrà completamente ribaltato, perché secondo l'autore sono le donne i veri supereroi dei giorni attuali. Un'insegnante precaria che quotidianamente ha a che fare con ragazzini svogliati e maleducati e una segretaria costretta a convivere con dirigenti incompetenti non possono certo farsi spaventare da un esercito di orchi.
Il racconto è arricchito poi con elementi provenienti da altri sottotesti: quello del mondo dei fumetti, quello del marketing aziendale e quello della cultura popolare pugliese. Una contaminazione di generi (giallo, fantasy, umoristico) che scardina regole e luoghi comuni con l'obiettivo dichiarato di divertire il lettore.



L'autore,
Carmine Caputo è nato a Statte, la collina ridente alle spalle di Taranto, un venerdì alle ore 18: giusto in tempo per l'inizio del weekend.Dopo essersi laureato in Scienze della Comunicazione con lode (e un bel trenta sul libretto con la firma di Umberto Eco per l'esame di semiotica del testo) si occupa per quasi nove anni di comunicazione d'impresa in CRIF, multinazionale con sede a Bologna.
Dal 2009 si occupa di comunicazione istituzionale e ufficio stampa presso l'URP del Comune di Monzuno, in provincia di Bologna. Ha collaborato alla testata giornalistica de “Il Baraccano” per quattro anni e dirige il notiziario comunale "La Voce Comune".
Ha pubblicato il romanzo umoristico “Bello dentro, fuori meno” nel 2004 per la casa editrice Nonsoloparole Edizioni di Napoli: un romanzo umoristico che si pone come modelli la scrittura ironica di Jerome e quella del primo Benni, strizzando l’occhiolino alle battute un po’ più facili e immediate del cabaret televisivo e della commedia teatrale dialettale.
Un paio d’anni dopo l’editore gli propone di scrivere un racconto per una raccolta che si intitola “Buia è la notte”. Senza perdere la sua vena umoristica l’autore gioca allora con i toni del noir e del giallo; il racconto ottiene dei commenti lusinghieri e spinge Caputo a scriverne altri, che daranno origine al libro “Bologna l’oscura”, pubblicato dalla stessa casa editrice nel 2007 che ha promosso in una serie di appuntamenti (Salone del libro di Torino, Fiera della piccola e media editoria di Roma).
Nel 2009 ha pubblicato “Ballata in sud minore”, un romanzo di formazione intrapreso nel 1995, di stampo autobiografico, in cui si raccontano le avventure di un gruppo di adolescenti nel difficile contesto della provincia di Taranto alla fine degli anni, pubblicato dalla casa editrice 0111 Edizioni.
È tifoso del Taranto ma nonostante ciò ha una vita abbastanza equilibrata, e ha un blog, www.carminecaputo.com - le testine si allineano, le teste pensano”, dove i suoi 25 lettori possono essere aggiornati sulle sue attività.

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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz