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lunedì 24 dicembre 2018

Recensione: LEI CIOE' IO di Antonella Amato



Versi che mettono a nudo l'anima dell'Autrice, le sue contraddizioni, i suoi pensieri più profondi, le sensazioni intime, i tormenti, le sfide e le piccole vittorie, l'amore dato e non ricevuto: parole che scaturiscono da un cuore traboccante e che "parlano" di vita, di morte, di gioie e dolori, di eros e di amore, di famiglia e d'amicizia.



LEI CIOE' IO
di Antonella Amato




Kimerik Ed.
96 pp
12.60 euro
Sono oltre 60 le poesie che compongono questa raccolta in cui l'autrice esordiente Antonella Amato ha riversato tanta parte di sè e ha deciso di condividerla con i lettori, di rivelarci i suoi pensieri più intimi, spaziando tra diverse tematiche, tutte appartenenti ugualmente a ciò che rende ciascuno di noi quel che è: l'Amore, l'Amicizia, gli affetti famigliari, la sensualità, ma vi sono anche composizioni nate semplicemente soffermandosi sulla notte, sul mare, sulle stagioni, sul Mito.

Ed è così che, di pagina in pagina, leggiamo nell'anima di chi scrive, assaporando le sensazioni evocate da parole e immagini, che, in un suggestivo meccanismo di proiezione, ci riportano a situazioni e personaggi leggendari, divini e/ umani, lontani da noi eppure vicini per sentimenti, patemi, sospiri e desideri.
Lo è ad es. Sisifo, che col suo fardello eterno che non smette di cadergli addosso, diviene in un certo senso simbolo delle quotidiane fatiche cui l'uomo va incontro nella propria esistenza, fatiche che necessariamente richiedono sforzi immani e che a volte sembrano inutili..., ma - ci ricorda l'Autrice -


"la vita è proprio il sudore di questa eterna fatica non la conquista della vetta ambita ma la fiera, dignitosa lotta per raggiungerla".

Ma non è solo il Mito a stuzzicare l'immaginazione: a volte basta guardare la Notte, con le sue ombre scure che invitano a lasciarsi cullare dalle dolci braccia di Morfeo o a restar desti per abbandonarsi al flusso di pensieri, lievi o tormentati, o alle speranze che il nuovo giorno tanto atteso porterà con sè.

A uno sguardo sensibile basta indugiare su come la Natura cambi vestito con l'alternarsi delle Stagioni per sentirsi parte di queste mutazioni, che siano le foglie morte che si staccano dai rami e che rassomigliano alla vita stessa, nella sua natura mutevole:

"sono anch'io parte di questa natura,anch'io muoio e rinascerò... forse..."


...o la Primavera, con il carico di speranza che si porta dietro e che contiene in sè un'attesa di rinascita capace di spazzar via il gelo e la solitudine dell'Inverno.

Emerge in questi versi - in cui chi scrive scava non solo dentro di sè ma anche in ciò che le è intorno per ritrovarvi un senso, un valore personali - l'amore per la propria terra, per le proprie radici, che non si possono recidere perché determinano non poco ciò che siamo.

E non possono mancare poesie dedicate alle figure più importanti, che siano i genitori, una sorella, le amiche più care: parole vere, che scaturiscono da un cuore che si denuda e che non nega le delusioni o le piccole grandi mancanze sofferte ma che, allo stesso tempo, riconosce tutto l'amore presente in questi affetti fondamentali; mi ha toccato molto la poesia "Madre", in cui il lettore ritrova tutta la bellezza di quell'amore meraviglioso e unico nella sua imperfezione, perchè non ci sono altre braccia se non quelle materne capaci di rammentarci chi siamo, da dove veniamo.

Ma c'è anche l'Amore sensuale, erotico, impregnato di sensazioni vivide, struggenti, che accendono i sensi, consumano il cuore, regalano dolore e piacere e di essi abbiamo bisogno in egual misura,  anche quando l'amore tanto agognato è negato e ciò che resta è solo il ricordo dei brividi provati nei momenti ardenti di passione.

A me piace leggere poesie e ho molto apprezzato queste perchè credo rispecchino pensieri, stati d'animo, emozioni, lacrime, ricordi, desideri... di ciascuno di noi; sono espressi con eleganza, passione, sentimento, sincerità, perchè l'Autrice si mette a nudo senza riserve e questo si avverte, rendendo questi versi intensi, capaci di evocare immagini vivide nel lettore.

Ringrazio la C.E. Kimerik Edizioni per questa gradita copia omaggio e ne consiglio la lettura a quanti hanno voglia di lasciarsi scaldare il cuore dal pathos che attraversa questo piccolo libro, e in cui, in un'alternanza tra buio e luce, tra gioie e tormenti, assaporiamo e riviviamo tutta la splendida complessità della psiche umana, della vita stessa, e in essa possiamo ritrovare qualcosa di noi.

6 commenti:

Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz