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martedì 19 novembre 2019

LIBRI CHE... AVREI VOGLIA DI RILEGGERE



Ci sono stati, nel corso degli anni, libri che mi sono ritrovata a leggere troppo di fretta - come nel caso de L'ISOLA DI ARTURO di Elsa MoranteLA COSCIENZA DI ZENO di Italo Svevo, ai quali mi sono accostata in vista di un esame universitario - o in momenti "no", che hanno fatto sì che non li apprezzassi appieno, come invece meritano. È il caso, ad es., di GOMORRA di Roberto Saviano o di NOTRE DAME DE PARIS di Victòr Hugo.
Ma ci sono anche romanzi che ho amato, cui sono affezionata, ma che ho letto taaaanti anni fa, durante la pre-adolescenza, come LE AVVENTURE DI TOM SAWYER di Mark Twain, e che vorrei rispolverare per riprovare le sensazioni e le emozioni di un tempo.

Ecco, questi libri avrei proprio voglia di rileggerli; a frenarmi è solo la mancanza di tempo e la voglia di leggere libri nuovi.


Einaudi
400 pp
Il romanzo è un'esplorazione attenta della prima realtà verso le sorgenti non inquinate della vita. L'isola nativa rappresenta una felice reclusione originaria e, insieme, la tentazione delle terre ignote. L'isola, dunque, è il punto di una scelta e a tale scelta finale, attraverso le varie prove necessarie, si prepara qui, nella sua isola, l'eroe ragazzo-Arturo.
È una scelta rischiosa perché non si dà uscita dall'isola senza la traversata del mare materno; come dire il passaggio dalla preistoria infantile verso la storia e la coscienza.


È concepito come fosse il diario terapeutico che un "nevrotico", Zeno Cosini,
Mondadori
408 pp
scrive su richiesta del suo medico e che questi decide di pubblicare per "vendicarsi" del paziente che ha bruscamente interrotto la terapia.
Il racconto di Zeno percorre così le tappe di una vita malata, attraverso la lotta contro il fumo, la morte del padre, la storia di un matrimonio senza amore, di un adulterio appassionante e infelice, di un'iniziativa commerciale disastrosa.
Risalendo, con le note di un'impareggiabile ironia, tutti i tortuosi rivoli dell'esistenza interiore del protagonista, Italo Svevo affonda qui nelle più oscure e dolorose regioni dell'incertezza umana, per poi risalire alla quieta consapevolezza del "male di vivere".


Mondadori
373 pp
Un libro che racconta il potere della camorra, la sua affermazione economica e finanziaria, e la sua potenza militare, la sua metamorfosi in comitato d'affari. Una scrittura in prima persona fatta dal luogo degli agguati, nei negozi e nelle fabbriche dei clan, raccogliendo testimonianze e leggende.
La storia parte dalla guerra di Secondigliano, dall'ascesa del gruppo Di Lauro al conflitto interno che ha generato 80 morti in poco più di un mese. 
Una narrazione-reportage che svela i misteri del "Sistema" (così gli affiliati parlano della camorra, termine che nessuno più usa), di un'organizzazione poco conosciuta, creduta sconfitta e che nel silenzio è diventata potentissima superando Cosa Nostra per numero di affiliati e giro d'affari.

Bur
541 pp


Esmeralda, una giovane zingara di grande avvenenza, è solita danzare sul sagrato della chiesa di Notre-Dame, cuore della Parigi medievale. L'arcidiacono Frollo è attratto dalla giovane donna e, pur fra sentimenti contraddittori, cerca di farla rapire dal campanaro Quasimodo, un essere deforme fino alla mostruosità.
Ma il capitano Phoebus de Châteaupers la trae in salvo e conquista il suo amore.


Newton Compton
221
Qual è il segreto dell'infanzia? E perché, una volta che è passata, siamo disposti più a rimpiangerla che a capirla? 
Tom Sawyer è un ragazzo che conosce questo segreto, e perciò la vita per lui è come una fontana sempre viva e zampillante. Non cede alla noia, rifiuta la logica repressiva della realtà costruita dagli adulti, disegna un cerchio magico in cui invita il lettore a entrare. Non ha fretta di crescere, e si muove giocando nel tempo eterno dell'immaginazione creativa. 
Eroe di vicende che conducono al successo e alla fama, Tom Sawyer è insieme una metafora dell'America della frontiera, l'America selvaggia dei coloni e degli avventurieri, degli sterminati spazi e delle grandi opportunità.


ANCHE VOI AVRESTE VOGLIA DI LEGGERE ALCUNI LIBRI
 GIA' LETTI IN  PASSATO?

QUALI E PERCHE'?

10 commenti:

  1. Ciao Angela, ho letto la "Coscienza di Zeno" quando andavo al liceo, ma non mi dispiacerebbe rileggerla! Avendo una wl lunghissima raramente rileggo i libri ;-)

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    1. Esatto, anche io giungo alle medesime conclusioni :)

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  2. La Morante devo proprio leggerla, pensa!

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  3. Ciao Angela! Sarebbe bello rileggere "Le avventure di Tom Sawyer"! E dovrei proprio leggere la Morante, prima o poi!

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  4. Io trovo sempre il tempo per rileggere un libro amato, è un punto fisso del mio programma annuale. L'isola di Arturo mi pare lo rilessi un paio di anni fa, vado a memoria. Seguendo il tuo consiglio dovrei rileggere David Copperfield, troppo tempo che non torno a Dickens.

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    1. Quanto mi piacque Copperfield! *_*
      Mannaggia che è bello lungo, sennò anch'io lo riprenderei.

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  5. Forse rileggerei Gomorra che mi piacque molto. Non Svevo.

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    1. Effettivamente svevo non attira molto neppure me :-D

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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz