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sabato 13 novembre 2021

Recensione: IL MIO DEMONE di Monica B.



Lei è una ragazza abituata alla solitudine, apparentemente fredda, scostante, quasi indifferente ai sentimenti; lui è un ragazzo decisamente fuori dal comune, che proviene da una realtà non umana e da sempre vive facendo a meno dell'amore: entrambi, per ragioni differenti, hanno riposto il proprio cuore dentro un cassetto chiuso a chiave, che finora nessuno è riuscito ad aprire.
Ma il destino li mette l'una nella vita dell'altro, e quest'incontro cambierà totalmente le loro esistenze.



IL MIO DEMONE
di Monica B.




Dáimōn Series Vol. 1
2.99 euro (ebook)
430 pp
«Non conoscevo altro che la solitudine, Andras. Era quello il mio modo di vivere. Poi sei arrivato tu. Mi hai letteralmente scombussolato l'esistenza, ma è stata la cosa più bella che qualcuno avesse mai fatto per me».

Hope è orfana di entrambi i genitori; a prendersi cura di lei è stata, durante tutta l'infanzia, la sua cara nonnina, che le ha voluto bene e le ha inculcato l'idea che la vita non sia solo quella terrena, che vediamo con gli occhi fisici, ma che ci sia un livello sovrannaturale, "magico".
Certo, Hope ha sempre visto questa "fissa" della sua amata Grann per il paranormale, come il segnale di una personalità bizzarra, stramba, e non ha mai creduto alle storie su streghe e incantesimi, essendo lei un tipo concreto e pragmatico.

Attualmente lavora in una caffetteria, di proprietà di Liberty che, oltre ad essere la sua datrice di lavoro, è anche ciò che di più simile ad un'amica Hope abbia; la sera, per arrotondare, lavora in un night di dubbia reputazione, il Supreme, gestito da Dantalion, un giovanotto alla mano e molto protettivo nei confronti della ragazza.
Quest'ultima, però, non dà la minima confidenza a nessuno; con la stessa Liberty, per quanto la consideri sua amica, non riesce a sbottonarsi e sciogliersi più di tanto, figuriamoci con un esponente del "sesso forte", verso il quale è molto diffidente.

Hope non sa cosa sia l'amore e non crede che ci sarà mai posto per l'amore vero nella sua noiosa e grigia vita, fatta solo di lavoro, casa, solitudine e scarsissima vita sociale.

"Ho chiuso le mie emozioni dietro un muro invalicabile. Il mio cuore è protetto. Sono un fiore delicato, con uno stelo d'acciaio. Le mie debolezze diventeranno la mia forza. Non permetterò mai più a nessuno di calpestarmi."

Hope non vuole soffrire e se questo significa fare a meno di legami sentimentali, ebbene, vorrà dire che è ciò che farà. 

Ma una sera accade qualcosa che mai avrebbe immaginato.
Incontra al night un amico di Dantalion, Andras.

Questi non è un ragazzo qualunque.
È un demone, ma del resto lo è sia Dantalion sia altri individui che abitualmente frequentano il night.

Non appena Andras nota Hope, qualcosa scatta dentro di lui; è una sensazione forte di appartenenza, un legame che sente nascere dentro di sè in modo inevitabile e senza che egli sappia spiegarsene la ragione.
Un sentimento che si sedimenta nella sua anima senza lasciargli scampo né libertà di decidere se volerlo o meno.

Sentimento? Anima?
Ma Andras non ha nulla di tutto ciò, lui è un angelo caduto, ribelle, un demone degli Inferi! Non può provare sentimenti perché non ha un cuore e la sua anima è perduta per l'eternità!

Ma allora cosa gli provoca quella mortale piccola, fragile ma bellissima? Desiderio? Passione?
Anche..., ma non solo.

Andras ne è meravigliato: egli non crede nell’amore, non ne ha bisogno e tantomeno gli salterebbe in mente di legarsi ad un essere umano!

Eppure, a voler essere onesto con se stesso, quella mortale gli è entrata dentro e lui deve averla: è sua e lui appartiene a lei.

Dal canto suo, anche la bella Hope non riesce a staccare gli occhi da quel giovane tenebroso, sexy e con uno sguardo truce, capace di incenerire chiunque.

Come Andras, anche lei è stupita di come la sola sua presenza possa scombussolarla profondamente, accendendola di desiderio ma non solo: c'è qualcosa in lui di irresistibile, come se fossero legati da qualcosa di misterioso, indefinibile ma comunque potente.

Non è facile per loro relazionarsi, in quanto hanno entrambi un ben caratterino: lei è abituata ad essere indipendente, a gestirsi da sola, a non chiedere aiuto a nessuno, e non è incline agli innamoramenti.
Lui è un demone potente, avvezzo a comandare e a farsi ubbidire senza troppe storie; e poi è geloso e possessivo e matura questi sentimenti verso Hope da subito, comportandosi con lei come se gli appartenesse da sempre, finendo per mostrarsi prepotente e arrogante, cosa che destabilizza Hope, che da una parte ne è infastidita, dall'altra... lusingata.

Ciò che stravolgerà la piatta normalità dell'esistenza della giovane è l'apprendere come lui e Dantalion non siano umani, bensì demoni.
Inizialmente Hope è scettica, crede che la prendano in giro, ma ben presto dovrà fare i conti con una doppia verità.
Anzitutto, conosce altri demoni (anche donne) e capisce che Andras non le sta mentendo: hanno poteri sovrannaturali incredibili e su questo è praticamente impossibile che possano ingannarla.
E soprattutto, apprende una verità su di sé inimmaginabile, sconvolgente, alla quale non sarà facile abituarsi e che potrebbe esporla a gravi pericoli.

Ma Hope non è più sola e non è una ragazzina indifesa; in lei sono racchiusi capacità straordinarie che deve imparare a riconoscersi e gestire, così da non essere inferiore ai demoni che la circondano, ma anzi, in modo da poter essere la degna compagna del suo Andras.

Quest'ultimo è consapevole di essere coinvolto in prima linea in una guerra ultraterrena, che vede schierati altri esseri molto potenti, i quali non soltanto minacciano il regno oscuro cui egli appartiene ma la stessa Hope, perché - lungi dall'essere una semplice mortale - c'è in lei qualcosa di speciale, che la rende un bersaglio appetibile da parte di queste malefiche creature.

L'amore per Hope cresce di giorno e in giorno e con esso la consapevolezza di volerla proteggere da tutto e tutti: nessuno deve avvicinarsi alla sua donna e farle del male.

Andras vede Hope come "un involucro fragile che potrebbe spezzarsi da un momento all'altro, eppure ha una forza dentro di sé che potrebbe far invidia al più duro dei diamanti. Risplende di luce propria, ma nemmeno se ne rende conto. È un tesoro prezioso che nessuno si è mai preso la briga di scoprire...".

Ma anche se vorrebbe risparmiarle dolori e problemi, Andras sa che la sua Hope non accetterebbe mai di farsi da parte e di essere trattata come un esserino debole e da proteggere: anche Hope vuole combattere accanto al suo amore, se è necessario, e dimostrare che quando si ama non ci sono ostacoli insuperabili, e che nulla può tenere lontane due anime destinate a stare insieme.

Affiancati dagli amici di Andras, questi e Hope si ritrovano impegnati in diversi scontri molto pericolosi, dove saranno chiamati a tirar fuori tutte le proprie individuali abilità sovrannaturali e a fare squadra per resistere ai terribili attacchi nemici.

"Il mio demone" è un romance/urban fantasy dallo stile molto fluido, che si legge con agilità ed interesse perché la doppia prospettiva (le vicende vengono narrate sia dal pov di Andras che di Hope) fa sì che il lettore venga coinvolto dai sentimenti e dai pensieri dei protagonisti in egual misura; la storia d'amore tra i due è accattivante e vivace in quanto essi sono ambedue molto testardi, hanno una personalità ben definita, non vogliono sentirsi deboli e dipendenti dal partner (in particolare Hope, che è l'umana, la mortale, quindi quella, in teoria, bisognosa di essere difesa), e soprattutto, essendo mossi da un sentimento profondo e solido, fanno di tutto per proteggersi reciprocamente e son disposti a sacrificare se stessi per salvare l'amato/a.
La battaglia sovrannaturale che li vede impegnati non è la classica lotta tra il Bene e il Male, non fosse altro che la dimensione è unicamente quella degli inferi, degli angeli decaduti.
Non mancano le scene d'amore, sensuali al punto giusto.
Come di sovente mi capita di dire, non sono una lettrice appassionata di fantasy (è un genere che difficilmente ricerco spontaneamente ed è anche un po' per questo che accetto le proposte di case editrici o autori in questo ambito), in tutte le sue accezioni, ma quando il libro merita e mi convince sono sempre lieta di aver allargato il mio repertorio di letture, rendendolo più variegato.

Concludendo, se siete alla ricerca di un romanzo che unisca paranormal e romance, questa può costituire la lettura giusta per voi.


3 commenti:

  1. Ciao Angela, mi segno questo libro perché appartiene a uno dei miei generi preferiti e la storia è intrigante, grazie :)

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    1. Potrebbe piacerti, secondo me; l'autrice mi ha detto che a breve uscirà anche il secondo volume :)

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  2. Intreccio di esistenze che travolgente rispettive vite dei personaggi un cocktail che di solito è esplosivo

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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz