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giovedì 20 gennaio 2022

Recensione: IN VIAGGIO VERSO DOVE di Antonella Albano


Amanda non è felice; il matrimonio con Lorenzo è diventato per lei una gabbia soffocante e la quotidianità è fatta ormai di gesti abitudinari privi di significato e di emozioni.
Desiderosa di prendere in mano la propria esistenza, di esserne finalmente la padrona, di poter costruire qualcosa che le dia soddisfazione e la faccia sentire appagata, e soprattutto di rinascere, la donna va via di casa e comincia un'avventura a stretto contatto con la natura.... e con se stessa. 


IN VIAGGIO VERSO DOVE
di Antonella Albano

344 pp
"...che il dolore non superi mai troppo nel computo la gioia, perché si possa compiere spediti il viaggio verso dove dobbiamo andare."


Arriva per tutti il momento in cui sentiamo il bisogno di fare un bilancio della nostra vita, di sottoporla ad un attento ed onesto esame, tirare le somme e... con un sospiro di sollievo pensare: "Beh dai, in fondo non mi è andata così male! Anzi, poteva andarmi peggio, no?"

E se  il sospiro, invece di essere di sollievo, è di angoscia, di tristezza o, peggio, di rassegnazione?
"Che cosa ho combinato finora nella vita? Ho realizzato i sogni che avevo da bambina? Sono felice, appagata? Se tornassi indietro, rifarei le stesse scelte?"

Amanda è a un bivio.
A trentacinque anni non sa più chi è, che vuole, dove vorrebbe andare, in che modo vorrebbe cambiare il presente.
Una cosa è certa: da quando ha perso entrambi i genitori, una cappa di tristezza e infelicità si è posata su di lei, svuotandola, lasciandola priva di energia.

Amanda si guarda attorno e non vede granché per cui sentirsi motivata e contenta: il lavoro che svolge ormai da anni (è insegnante) non l'ha mai amato, pur assolvendo al proprio dovere con impegno e professionalità, tanto da essere molto apprezzata da studenti e colleghi.
Il suo matrimonio con Lorenzo è arrivato al decimo anno; non hanno figli e il desiderio di maternità finora è rimasto inappagato. Pur amando il marito, soffre molto questa mancanza, che la fa sentire vuota, morta dentro, priva di ragioni importanti per cui essere felice.
E Lorenzo, poi: non che sia un cattivo marito, ma qualcosa tra loro si è allentato; sarà l'abitudinarietà, la mancanza di tempo per loro stessi, il tran tran di una vita che scorre sempre uguale e con pochi stimoli e cambiamenti..., fatto sta che il loro amore sembra aver perso la gioia dei primi anni.
Suo marito è sempre troppo impegnato con il lavoro, che gli dà non poche preoccupazioni, lo rende assente (anche quando è a casa), nervoso, lo allontana dalla moglie, che si sente sola, incompresa, messa da parte.

Amanda si guarda dentro e non si riconosce; una sconosciuta per se stessa, ecco cos'è; una moglie delusa e insoddisfatta, un'insegnante che tale non si sente per vocazione; una donna con un grembo finora infecondo, che le ha impedito di essere mamma. È come se fosse divisa in tanti pezzettini e non riuscisse più a vedersi per quella che è realmente.
Per la donna che avrebbe voluto essere.

E allora per ritrovarsi decide che è arrivata l'ora di dare una scossa alla propria esistenza, di buttarsi in un’avventura folle: lascerà il marito e rileverà una vecchia masseria con annesso campo abbandonato, per coltivare prodotti biologici, privi di concimi chimici. 
Non è un'impresa da poco ma Amanda non si sofferma più di tanto a pensarci e a valutare se le convenga o no; lo vuol fare e basta, al diavolo il lavoro (per il quale chiede l'aspettativa), la casa e ciò che penseranno tutti (che è impazzita?); Lorenzo, se vuole, può seguirla in questo progetto, altrimenti... pazienza.

Decisa a realizzare questo piccolo grande sogno di fare la contadina, Amanda parte e va a vivere in campagna; certo, il trullo (siamo in Puglia, nel tarantino) è da sistemare, mancano acqua, corrente, connessione ad Internet e tante altre cose, ma la determinazione c'è ed è tanta.
Se vuole ritrovare se stessa e dare una volta decisiva ad un'esistenza che si è appiattita ed arenata, deve farlo ora, superando i numerosi ostacoli (di ordine pratico, più che altro), la solitudine, la paura dei ladri di notte e, su tutti, il timore del fallimento.
In questo progetto sta investendo tutto, in termini economici e non solo.
Sta mettendo in gioco tutta se stessa, buttandosi a capofitto in un'attività (quella agricola) di cui non sa assolutamente nulla e per realizzarla ha addirittura lasciato Lorenzo.
O meglio, per lei il loro matrimonio non è concluso, però la realtà è che comunque ha lasciato casa per andarsene in campagna, e Lorenzo non l'ha seguita.
Come avrebbe potuto, ossessionato com'è dalla propria ditta, che è da sempre sull'orlo del fallimento?
Lorenzo non comprende questa smania della moglie, questo voler cambiare vita a tutti i costi, questa frustrazione che la rende inquieta e che la sta spingendo a far qualcosa che ha più il sapore della follia e del capriccio che di un progetto ponderato con razionalità.

Ma nulla può fermare Amanda, che piano piano e tra non poche difficoltà, comincia a dar vita al proprio "paradiso bucolico"; sono tantissime - più di quelle che inizialmente immaginava - le cose a cui pensare, ma fortunatamente non è del tutto sola in quest'impresa: ad aiutarla ci sono alcuni amici preziosi ed esperti e un giovanotto che Amanda assume un po' per caso, correndo anche il rischio di mettersi in casa un estraneo di cui in fondo non sa praticamente nulla: Bakari, un immigrato africano che da subito si rivela un gran lavoratore, onesto, con molto senso pratico, sicuro di sé e capace di aiutare la donna nei lavori agricoli.
La sua presenza diventa indispensabile per Amanda, che non solo si sente più al sicuro con l'uomo nella masseria, ma realizza anche che senza il suo supporto non potrebbe portare avanti il proprio sogno.

Intanto, in città, Lorenzo è più solo e depresso che mai: sul punto di veder fallire la sua ditta, l'uomo si ritrova circondato da una montagna di interrogativi, che cerca di soffocare con brevi e fugaci incontri di sesso con una vecchia amica; ma la solitudine è tanta e, per diminuirne il peso, decide di adottare un cane, Rob, che inizia da subito a scombinargli le giornate. 
Amanda gli manca e verso di lei prova sentimenti contrastanti: l'ama, certo, ma al contempo la odia per averlo abbandonato per inseguire un sogno assurdo in cui lui non è contemplato.
Sì, è vero, gli ha chiesto di seguirla ma come potrebbe mollare il proprio lavoro - con tutti gli oneri annessi - e ricominciare da capo facendo il contadino?
Per lui è difficile stare senza di lei; e per Amanda? Come se la cava senza Lorenzo? 

E mentre Lorenzo cerca di sopravvivere alla solitudine, al disordine, al dolore di un matrimonio fallito, all'ansia per le tante cose da fare per salvare la propria attività e alla piacevole (ed unica) novità costituita dal vivace Rob, in campagna Amanda è sempre più indaffarata con i lavori agricoli e non solo, e sta intessendo importanti relazioni con i vicini di casa e, soprattutto, con Bakari, con il quale è sempre più in sintonia.

Entrambi si struggono di dubbi e paranoie, ma resistono: lui per orgoglio (ferito), lei per fedeltà e lealtà verso la nuova se stessa, più coraggiosa, determinata e con uno scopo nella vita.
Eppure si mancano; possibile che il loro amore sia stato solo un grosso abbaglio?

"In viaggio verso dove",  ambientato nelle soleggiate terre pugliesi, è un romanzo coinvolgente e ricco di emozioni che racconta la storia di una donna che riconosce le proprie debolezze e mancanze ma rifiuta che esse la definiscano e la limitino; è la storia di come sia possibile rinascere, rimettersi in gioco, sempre, a prescindere da cosa e chi siamo stati fino a un attimo prima; è anche la storia di una coppia che sembrava perfetta vista dall'esterno, ma che dentro stava implodendo; racconta di due persone che, ciascuna a modo suo, lottano per costruire una versione migliore di se stessi, accettando i rischi e le difficoltà che ogni cambiamento comporta. 

Leggere questo libro di Antonella Albano è stato come intraprendere un viaggio nei sentimenti e nei pensieri di una donna fragile eppure tenace e caparbia, che sa guardarsi dentro, che non accetta di crogiolarsi nelle proprie amarezze e nello scoraggiamento, ma decide di essere finalmente la protagonista della propria vita, di prendere decisioni importanti, e pazienza se deluderà qualcuno.
Nella narrazione del presente si inseriscono i ricordi che Amanda conserva di conversazioni e momenti particolari trascorsi con i genitori, il rapporto con loro, l'amore dato e ricevuto, la paura di deluderne le aspettative, i piccoli conflitti; oltre ad essi, un'altra figura è stata importante per Amanda: una zia nubile, ed a lei si rivolge e a lei pensa quando vuol fare chiarezza dentro se stessa.
I personaggi (a partire da quelli principali) sono tutti molto credibili nei comportamenti, nelle parole, nei difetti e nei pregi, e le loro personalità emergono in tutta la loro complessità e ricchezza attraverso le azioni e nei dialoghi; mi è piaciuta molto Amanda, una protagonista femminile con carattere, che nel corso della storia matura e acquisisce nuove consapevolezze su chi è, chi vuol essere e cosa vuol fare della propria vita.
Ho apprezzato moltissimo la scrittura dell'Autrice che, oltre ad essere molto accurata, precisa e fluida allo stesso tempo, è intensa, empatica, riflessiva, capace di andare a fondo nelle emozioni dei suoi personaggi e di trasmetterle al lettore, che ne è coinvolto profondamente.

Assolutamente consigliato!


2 commenti:

  1. In effetti tratta un tema non nuovo ma in maniera più coinvolgente e sfaccettato rispetto ad altri autori. Sempre efficaci e ben scritte le tue recensioni

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    1. Grazie!
      È un romanzo scritto molto bene e la sua forza a mio avviso sta nel fatto che è molto introspettivo.

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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz