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domenica 12 giugno 2022

Eilean Mòr e i guardiani del faro svaniti nel nulla



Domani troverete online la recensione de I GUARDIANI DEL FARO di Emma Stonex; l'Autrice, per scrivere il romanzo, si è ispirata a un fatto di cronaca realmente accaduto nel 1900: la misteriosa scomparsa di tre guardiani del Faro di Eilean Mòr.


È il giorno 26 dicembre del 1900 quando una piccola nave si dirige verso le Isole Flannan nelle remote 
eilean mòr

Ebridi Esterne; la sua destinazione è il faro di Eilean Mòr, un'isola disabitata, o meglio, abitata solo dai guardiani.
Eilean Mòr, la più grande delle isole, è circondata da un alone di mistero e superstizione; coloro che si avventuravano per visitarla si impegnavano in strani rituali per proteggersi, convinti che fosse un luogo  maledetto.

Quando la nave raggiunge la piattaforma di atterraggio, il capitano è sorpreso nel non vedere nessuno in attesa del loro arrivo, nonostante fossero in ritardo di sei giorni.
Il guardiano che deve dare il cambio, Joseph Moore, sbarca, sale la ripida rampa di scale che porta al faro e una volta dentro avverte che c'è qualcosa di stonato, di strano, una sorta di calma sinistra: la porta del faro è aperta, nell'androne mancano due dei tre cappotti cerati (perché non tre? possibile che uno dei guardiani fosse uscito fuori senza cappotto in pieno inverno?); in cucina sul tavolo c'è del cibo che qualcuno ha cominciato a consumare ma non ha terminato, una sedia capovolta, il camino inutilizzato, i letti sistemati e l'orologio è fermo.

Moore cerca segnali di vita nel resto del faro ma niente: dei guardiani, che dovevano essere lì e che aspettavano il cambio, neanche l'ombra.

Harvey invia subito un telegramma sulla terraferma in cui si rende noto che a Flannan è successo un terribile incidente. I tre custodi, James Ducat (43 anni), Thomas Marshall (40 anni) e il terzo assistente, Donald McArthur (28), sono scomparsi dall'isola. Al loro arrivo nel pomeriggio non si vedeva alcun segno di vita.

Pochi giorni dopo, cominciano le indagini per capire cosa possa essere successo e dove siano finiti i tre.
L'unico dettaglio in più, rispetto al resoconto di Moore, è dato dal registro del faro...
In esso erano riportate le trascrizioni del meteo ed altri particolari; nella giornata del 12 dicembre, Thomas Marshall, il secondo assistente, scrisse di "venti severi come non avevo mai visto prima in vent'anni". 
Erano riportate due note sui colleghi: James Ducat, il custode principale, era stato "molto silenzioso" e  Donald McArthur "stava piangendo".

Cosa potevano voler dire queste due precisazioni sugli stati emotivi dei due custodi?

Le voci di registro del 13 dicembre affermavano che la tempesta stava ancora infuriando e che tutti e tre gli uomini stavano pregando. 
Il che è strano per almeno due ragioni: anzitutto si parlava di tre uomini esperti del mestiere e poi essi erano comunque al sicuro su un faro nuovo di zecca a 150 piedi sul livello del mare. Di cosa avrebbero dovuto avere una tale paura da mettersi a pregare?
Ma a rendere bizzarra ed inquietante la trascrizione del registro è che in quella zona, nei giorni 12, 13 e 14 dicembre, non erano stati segnalati temporali. 
La tempesta avrebbe colpito l'isola solo verso il 17 dicembre.

L'ultima voce sul registro è del 15 dicembre: "Tempesta finita, mare calmo. Dio è sopra tutto". 
Anche qui: cosa si intende con 'Dio è sopra tutto'?

Ancora: giù dalla piattaforma di atterraggio sono state trovate delle corde sparse su tutte le rocce, corde che di solito erano tenute in una cassa marrone a 70 piedi sopra la piattaforma su una gru di rifornimento. 
Forse la cassa era stata spostata e abbattuta e i guardiani del faro stavano tentando di recuperarla quando un'onda inaspettata è arrivata e li ha trascinati in mare? 
Questa è stata la prima e la più probabile delle teorie, inclusa nel rapporto ufficiale fatto al Northern Lighthouse Board.

Ma come mai nessuno dei corpi è giunto a riva? Ed è possibile comunque che tre esperti guardiani del faro siano stati colti alla sprovvista da un'onda?

Di risposte certe non ce ne sono mai state; nel tempo tante ipotesi - anche molto fantasiose - sono state 
avanzate ma la più accreditata, come dicevo, resta quella dell'onda anomala che ha preso i tre alla sprovvista, portandoli giù, negli abissi di un mare che s'è preso le loro vite e non ha più neanche restituito i loro corpi.



Fonti consultate:

https://www.amazon.it/Lighthouse-Mystery-Eilean-Keepers-English-ebook/dp/B00JTJECFW

https://explorersweb.com/exploration-mysteries-eilean-mor-disappearances/

https://www.keithmccloskey.com/the-lighthouse-the-mystery-of-the-eilean-mor-lighthouse-keepers/

2 commenti:

  1. Davvero inquietante questa storia... non la conoscevo...
    Buona domenica, Angela :-)

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    Risposte
    1. eh vero, e lo è nonostante alla fine la sola spiegazione possibile sia anche quella più logica e tristemente banale...

      Buona domenica a te!!

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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz