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lunedì 20 giugno 2022

[[ RECENSIONE ]] LA BEFANA VIEN DAL NORD di Emanuela Molaschi



C'è sempre il tempo per cambiare vita; c'è sempre un modo per esercitare la speranza, il perdono, l'empatia, e per dare a se stessi e a chi ci circonda la possibilità di dare una svolta alla propria esistenza.
Anche quando si fanno degli errori o quando ci si sente soli, incompresi, o quando è una malattia invalidante a bloccarci.
"Nulla è impossibile se credi e credi in te."


LA BEFANA VIEN DAL NORD
di Emanuela Molaschi


86 pp
Quando sei affetto da una patologia invalidante, uno dei tuoi desideri più grandi è che ci sia una cura, e se non una cura definitiva, per lo meno qualcosa che ti permetta di vivere in modo dignitoso e di soffrire il meno possibile.
Una delle protagonisti di questo breve romanzo di Emanuela Molaschi è Laura, una giovane ragazza ipovedente e affetta da fibromialgia che attende la propria medicina e spera di poterne usufruire a breve. 

Il farmaco è stato creato da turchi e irlandesi ma un giorno accade qualcosa di inaspettato, che getta Laura nella preoccupazione: la medicina, che è conservata nel laboratorio turco Kaya, viene fatta sparire.

Chi l'ha rubata e perché?
Si scopre che è stato Hakan, che l’ha sottratta per indispettire uno degli scienziati del laboratorio e avere la meglio sul suo ex compagno di classe, ora erede dell'azienda.

Laura decide di non starsene con le mani in mano ma di mettersi alla ricerca della Fibronormal contattando Chris, un hacker, e lo stesso erede dei Kaya (il derubato Ferit), per provare a recuperare la necessaria medicina.
Alla loro avventura partecipano anche Bella, ragazza italo-turca, e le due conosceranno anche Osman, un ragazzo molto gentile.

Sin da subito gli ostacoli non mancheranno, a partire dalla famiglia di Laura, che non vuole che la ragazza si infili in una "missione" del genere, che potrebbe rivelarsi pericolosa; lo stesso Ferit è perplesso, ma poi si lascia convincere perché scopre l'utilità degli studi di Laura, la quale è appassionata di Enneagramma, uno strumento che individua  e descrive la personalità secondo nove modelli principali, e permette, a chi lo conosce, di sapere come rapportarsi con esse, in base ad affinità e a modi di interagire tra i diversi tipi di carattere.

Lo scienziato vuole che Laura utilizzi delle tecniche specifiche e l'enneagramma per capire Hakan e i suoi complici per poi farli confessare, anche se la ragazza è sulle prime un po' restia ad utilizzare l'Enneagramma per questo scopo, soprattutto perchè la sua applicazione non è qualcosa di matematico.

Dopo non poche traversie, Laura e Bella riusciranno a incontrarsi e attuare un piano per recuperare la medicina.

Il racconto punta molto su un sentimento importante, che poi è alla base di ciò che motiva e dà senso alle nostre azioni: la speranza, in grado di operare miracoli, se solo la sai usare.

"...dove c’è il coraggio c’è la forza, dove c’è la forza c’è la sicurezza, dove c’è la sicurezza si crede e dove si crede, l’impossibile passato, diventa il possibile presente e quindi il possibile futuro."

Il modo di raccontare dell'autrice è particolare, il libro va letto con calma e senza fretta, anche perché lo scopo non è semplicemente quello di intrattenere il lettore raccontandogli una storiella simpatica e avventurosa, ma quello di condurre sempre a riflessioni importanti; tra queste pagine si parla di malattie, delle difficoltà quotidiane da esse derivanti, di come ci si approccia agli altri, dello sforzo di capire le personalità altrui e come possiamo rapportarci ad esse al meglio, di come ogni legame umano debba fondarsi sull'ascolto empatico, sulla capacità di perdonare chi sbaglia affinché possa avere la possibilità di redimersi, sull'importanza dell'amicizia e della famiglia.

Ringrazio Emanuela Molaschi per avermi fatto conoscere Laura e i suoi amici, e ho apprezzato i link e i suggerimenti per l'approfondimento personale sulla fibromialgia e l'Enneagramma.


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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz