mercoledì 15 gennaio 2014

L'ANIMA DEL MONDO di Alejandro Palomas: solo per oggi a 1.99 euro!



Lettori che amate leggere anche in digitale, ecco un ebook a poco prezzo SOLO PER OGGI!!

L'ANIMA DEL MONDO
di Alejandro Palomas


L'anima del mondo
Trad. Silvia Sichel
editore Neri Pozza
formato Epub
protezione Adobe DRM
collana I NARRATORI DELLE TAVOLE
pagine 235
pubblicazione 2013
PREZZO SOLO PER OGGI
1.99 euro

Trama

Che cosa succede quando la vita decide di dare una seconda opportunità a chi ha sofferto l’infelicità per una perdita indimenticabile o per il sottile male di stare al mondo?
In un pomeriggio di fine giugno, Otto Stephens e Clea Ross fanno il loro ingresso alla residenza per anziani «Buenavista», a pochi chilometri da Barcellona. Tutti e due da soli e sulle proprie gambe. «Ricovero volontario, pattuito e sollecitato dagli interessati in pieno possesso delle proprie facoltà mentali» recita l’etichetta adesiva rossa che campeggia sulle loro schede d’ammissione.
Otto, capelli bianchi, fazzoletto al collo, pantaloni dal taglio impeccabile e bastone con il manico di legno scuro, entra accompagnato dalla sua risata gioiosa e cristallina. Clea, invece, fedelmente seguita da Rita, una cagnetta bianca a macchie nere e marroni.
Clea è stata una promessa del violoncello, ma ha dovuto abbandonare la musica e la carriera per restare accanto al marito, noto direttore d’orchestra, e adesso vive di rimpianti. Otto, a novant’anni, è ancora lo stesso scanzonato e brillante dongiovanni che era un tempo.
Quando i due anziani richiedono i servizi di un’infermiera privata che si prenda cura di loro e a entrambi viene affidata Ilona, le loro esistenze, destinate a spegnersi tra le mura dell’ospizio, magicamente si ridestano e si rimettono in moto.
Capelli neri, pelle chiara e occhi azzurri, Ilona è fuggita anni prima dall’Ungheria comunista. Ora lavora diligentemente come infermiera. Nel tempo libero, tuttavia, medita incessantemente sulla storia d’amore appena finita con un liutaio di nome Miguel. Così, quando Otto le chiede di dargli una mano a fabbricare un violoncello, lei decide di aiutarlo, memore del suo passato amore.
E mentre lo strumento si anima a poco a poco, le vite di Otto, Ilona e Clea si toccano, si incrociano e si sovrappongono fino a creare un mosaico, toccante e rocambolesco, di rivelazioni e confidenze, mezze verità e bugie. E quando il violoncello sarà terminato, a ciascuno non resterà che un ingrato compito: vincere le proprie paure e ricominciare a vivere.

L'autore.
Alejandro Palomas è nato a Barcellona nel 1967. Laureato in letteratura inglese, traduttore di Katherine Mansfield, Gertrude Stein, Willa Cather e Jack London, scritto romanzi come A pesar de todo, El tiempo del corazón (premio Nuevo Talento FNAC, 2002) e El secreto de los Hoffman (finalista Premio Torrevieja 2008), e racconti come Pequeñas bienvenidas. Con Tanta vita (Neri Pozza 2008) ha ottenuto un grande successo di critica e pubblico
.

Aspettando la Giornata della Memoria: due anteprime in digitale: "LA MIA AMICA EBREA" e "QUANDO DAL CIELO CADEVANO LE STELLE"



E come anticipato qualche post fa, eccomi qui a segnalarvi due anteprime in digitale molto interessanti e in sintonia con la "Giornata della Memoria", appuntamento che ogni anno qui sul blog accolgo e scelgo di condividere con chi mi legge, attraverso segnalazioni, recensioni ed altro.

Oggi desidero parlarvi di due giovani scrittrici, sorelle ed entrambe esordienti, che per la loro prima pubblicazione si sono cimentate con il tema della persecuzione degli Ebrei.

Vi anticipo che tra qualche giorno potrete leggere l'intervista fatta alle due giovani autrici.!!

QUANDO DAL CIELO CADEVANO LE STELLE
di Sofia Domino


lulu.com
496 pp
1.99 euro
USCITA 27 GENNAIO
2014
Trama

Lia ha tredici anni. È una ragazzina italiana piena di sogni e di allegria, con l’unica colpa di essere ebrea durante la Seconda Guerra Mondiale. 
Dallo scoppio delle leggi razziali la sua vita cambia, e con la sua famiglia è costretta a rifugiarsi in numerosi nascondigli, a sparire dal mondo. 
Da quel mondo di cui vuole fare disperatamente parte. 
Passano gli anni, conditi da giornate piene di vicende, di primi amori, di paure e di speranze, come quella più grande, la speranza che presto la guerra finirà. 
Ma nessuno ha preparato Lia alla rabbia dei nazisti. 
Il 16 ottobre 1943, la comunità ebraica del ghetto di Roma viene rastrellata dalla Gestapo e i nazisti le ricorderanno che una ragazzina ebrea non ha il diritto di sognare, di sperare, di amare. 
Di vivere. 
Lia sarà deportata ad Auschwitz con la sua famiglia, e da quel giorno avrà inizio il suo incubo. 
Terrore, lavoro, malattie, camere a gas, morti. 
E determinazione. Quella che Lia non vuole abbandonare. Quella determinazione che vorrà usare per gridare al mondo di non dimenticare. 
Quella determinazione che brillerà nei suoi occhi quando il freddo sarà troppo pungente, quando la fame sarà lancinante, quando la morte sarà troppo vicina e quando sarà deportata in altri campi di concentramento.
Quella determinazione che le farà amare la vita, e che le ricorderà che anche le ragazzine ebree hanno il diritto di sognare. 
Perché non esistano mai più le casacche a righe, perché nessuno sia più costretto a vivere in base a un numero tatuato su un braccio o in base a una stella cucita sulla veste.
Perché dal cielo non cadano più le stelle.

L'autrice.
Sofia Domino è nata nel 1987 e sin da piccola le piaceva scrivere temi e racconti. Adesso la scrittura e' la sua passione principale. Oltre a scrivere le piace leggere e viaggiare non appena può. "Quando dal cielo cadevano le stelle" e' il suo primo romanzo
.

LA MIA AMICA EBREA
di Rebecca Domino


lulu.com
300 pp
1.99 euro
USCITA 27 GENNAIO
2014
Trama

 Amburgo, 1943. La vita di Josepha, quindici anni, trascorre fra le uscite con le amiche, le lezioni e i sogni, nonostante la Seconda Guerra Mondiale. 
Le cose cambiano quando suo padre decide di nascondere in soffitta una famiglia di ebrei. 
Fra loro c'è Rina, quindici anni, grandi e profondi occhi scuri.
Nella Germania nazista, giorno dopo giorno sboccia una delicata amicizia fra una ragazzina ariana, che è cresciuta con la propaganda di Hitler, e una ragazzina ebrea, che si sta nascondendo a quello che sembra essere il destino di tutta la sua gente.
Ma quando Josepha dovrà rinunciare improvvisamente alla sua casa e dovrà lottare per continuare a sperare e per cercare di proteggere Rina, l'unione fra le due ragazzine, in un Amburgo martoriata dalle bombe e dalla paura, continuerà a riempire i loro cuori di speranza.


Un romanzo che accende i riflettori su uno dei lati meno conosciuti dell'Olocausto, la voce degli "eroi silenziosi", uomini, donne e giovani che hanno aiutato gli ebrei in uno dei periodi più bui della Storia.


L'autrice.
Rebecca Domino è nata nel 1984, e da sempre è appassionata di scrittura. Dopo aver messo da parte questa sua grande passione per molti anni, è tornata a scrivere e adesso e' cio' che le piace di piu' fare. E' anche un'appassionata viaggiatrice e lettrice. "La mia amica ebrea" e' il suo primo romanzo
.

Cari lettori, che ne pensate di questi due e-book?


Di solito leggete libri su questo tema, in particolare con l'approssimarsi di questo importantissimo Giorno dedicato al Ricordo di ciò che è accaduto in passato e che MAI dev'essere dimenticato?

martedì 14 gennaio 2014

Leggere per scoprire...



viaggio leggendo

Il viaggetto letterario di oggi è basato sulla lettura appena terminata de I PONTI DI MADISON COUNTY di Waller, romanzo recensito qui nel blog poso fa.

Non sarà tanto un viaggio vòlto alla conoscenza dei luoghi citati, quanto delle canzoni e opere citate, che contribuiscono a dare quel tocco di tenero romanticismo, mai sdolcinato ma sempre dolce e nostalgico, che poi caratterizza anche la storia d'amore dei protagonisti, Robert e Francesca.

Una delle canzoni citate è Autumn leaves di Eric Clapton.


Le foglie che cadono
Deriva dalla finestra
Le foglie d'autunno
Di rosso e oro

Vedo le tue labbra
I baci estivi
Le mani bruciate dal sole
Ho usato per tenere

Dal momento che te ne sei andato
Le giornate si allungano
E presto sentirò
Canzone del vecchio inverno

Ma mi manchi più di tutto
My darling
Quando le foglie d'autunno
Iniziate a scendere

Dal momento che te ne sei andato
Le giornate si allungano
E presto sentirò
Canzone del vecchio inverno

Ma mi manchi più di tutto
My darling
Quando le foglie d'autunno
Iniziate a scendere

Sì, mi manchi più di tutto
My darling
Quando le foglie d'autunno
Iniziate a scendere


E poi c'è la poesia di Yeats, "The song of wandering Aengus", La canzone di Aengus il vagabondo:



Nel bosco di noccioli andai,
ché un fuoco in testa sentivo,
e tagliato un ramo di nocciolo scorticai,
ed una bacca appesi ad un filo;
e quando bianche falene vennero volando,
e come stelle luccicando,
la bacca in una corrente lanciai,
e catturai una piccola trota d'argento.

Quando a terra l'ebbi posata
andai a ravvivare il fuoco assopito,
ma qualcosa a terra si mosse all'improvviso,
e qualcuno col mio nome mi chiamò.
Una sfolgorante fanciulla era divenuta,
con fiori di melo nei capelli
che per nome mi chiamava e scappò
e svanì nello splendore dell'aria.

Benché sia invecchiato vagabondando
attraverso vallate e colline,
saprò dov'essa è andata,
bacerò le sue labbra e prenderò le sue mani;
e cammineremo tra l'alta erba variegata,
e raccoglieremo fino alla fine dei tempi
l'argentee mele della Luna,
le dorate mele del Sole.

W.B. Yeats


E i ponti..., come dimenticarli?

Roseman Bridge - Madison County, Iowa
Roseman Bridge

cedar bridge

fonte

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Recensione I PONTI DI MADISON COUNTY di R. James Waller



Ed eccomi qui a parlarvi di un romanzo breve ma intenso e che è sicuramente noto a molti, se non per aver letto il libro quanto meno per aver visto il film, interpretato da due star hollywoodiane di tutto rispetto, Clint Eastwood e Meryl Streep.

I PONTI DI MADISON COUNTY
di R. James Waller

Ed. Sperling&Kupfer
Trad. M.B. Piccioli
192 pp
9.90 euro
2008
Trama

Quando Robert Kincaid, fotografo di fama in viaggio per un servizio, capita nel cortile di una fattoria dello Iowa per chiedere un'informazione, non sa che quella sosta segnerà la sua esistenza.
E non lo sa nemmeno Francesca Johnson, la moglie italiana del proprietario. 
Ma bastano poche ore perché entrambi capiscano. 
La loro meravigliosa storia d'amore, vissuta nel breve spazio di cinque giorni, sarà un bene prezioso che custodiranno nel cuore per tutta la vita.

L'autore.
Robert James Waller, professore, scrittore, musicista e fotografo, vive in un ranch sperduto fra le montagne del Texas, dove si è ritirato da tempo. Autore di numerosi romanzi, ha conquistato il pubblico di tutto il mondo con l'indimenticabile classico I ponti di Madison County, che ha venduto dieci milioni di copie ed è stato reso ancor più famoso dall'omonimo film con Clint Eastwood e Meryl Streep.






il mio pensiero

Un incontro casuale; poche parole scambiate; un pomeriggio come tanti, afoso, assolato; due paia di occhi che si incrociano... per perdersi l'uno nell'altro e riscoprire insieme la vera ragione per cui sono sulla terra...:  amarsi.

Robert Kincaid è un fotografo che ha appena passato la 50ina; è un uomo libero da convenzioni e legami di sorta; ha alle spalle un breve matrimonio fallito, conduce un'esistenza solitaria; si definisce un pellegrino, un'anima vagabonda, l'ultimo dei cowboy, amante della vita tranquilla, restio e diffidente verso ogni forma di fredda tecnologia e modernità, capace di perdersi davanti ai colori incredibili di un tramonto.
Il suo lavoro lo porta a viaggiare moltissimo, ad esplorare, osservare, far suoi - attraverso meravigliosi scatti - posti ed ambienti selvaggi, primitivi, "animaleschi" come lo è un po' lui che, pur essendo un uomo fine, elegante, avvenente, ha un che di "selvatico", ammaliante, potente, forte.

E tutto questo Francesca Johnson, 40enne, moglie di un agricoltore dell'Iowa, madre di Michael e Carolyn, lo intuisce al primo sguardo, in un giorno in cui - sola in casa - un uomo, con un furgone dal motore strombazzante e rumoroso, si ferma davanti casa sua e le chiede informazioni: è interessato ai ponti di Madison County per poterli fotografare.
L'attrazione, fisica ma non solo, tra Robert e Francesca è immediata, palpabile, entrambi la avvertono tanto nel loro corpo quanto nel cuore e nella mente; un'affinità inspiegabile, irrazionale eppure avente una sua logica.

Due anime sole che trovano l'uno nell'altra il proprio prolungamento, la propria estensione.

Eppure Robert ha avuto diverse donne, ma senza mai dare il suo cuore ad alcuna; Francesca, dal canto suo, ha lasciato la sua Italia ed è venuta a vivere nell'Iowa col marito Richard, ma con lui non c'è mai stata una vera e propria affinità (soprattutto mentale, di interessi da condividere, di pensieri e confidenze) e nel corso degli anni la stessa donna - che pure ha un animo profondo, è intelligente, colta, passionale... - ha dovuto far sopire la propria personalità per rivestire il ruolo perbenista della moglie di un agricoltore di provincia, senza interessi, hobby, passioni, femminilità e sensualità da mostrare.

Francesca e Robert: gli ultimi due cowboy, che in un pomeriggio come gli altri, verranno a conoscenza l'uno dell'esistenza dell'altra e si chiederanno com'è stato possibile vivere fino a quel momento l'uno senza l'altra.

Pochi giorni insieme vivranno i due, parlando moltissimo, riversandosi reciprocamente tutto quello che c'è nella propria anima, sentendosi liberi di essere loro stessi, di mettersi a nudo, consci del fatto che di fronte a sè non c'è solo una donna bella e sensuale o un uomo attraente e "terribilmente maschio", ma soprattutto una persona dal grande cuore, dalla mente viva e assetata di bellezza e di amore, che proprio quando aveva smesso di cercare "l'anima gemella", ecco che essa spunta a portare un raggio di luce in un'esistenza noiosa e sola.

Quattro giorni d'amore: sono sufficienti ad alimentare un sentimento nato all'improvviso e a mantenerlo acceso tutta una vita?

Un amore travolgente ed unico: saprà Francesca rinunciare alla sua vita tranquilla per lasciarsi andare alla passione per il suo Robert, consapevole che il loro è un amore che si incontra una sola volta nella vita e che ha il diritto di essere vissuto appieno, senza riserve, con un abbandono totale, perchè in esso scorre quella linfa vitale che dà il vero senso alla loro vita...?

Una storia d'amore intensa, profonda, che supera i limiti della distanza, del tempo, che resta viva nel cuore e nella mente, alimentata da ricordi e lacrime, da pensieri ed emozioni rivissute anno per anno solo nella propria memoria.

Una storia di per sè semplice, senza intrecci complessi ma dal "tono" molto dolce, dal ritmo narrativo pacato, tranquillo, sull'onda delle riflessioni, dei ricordi; l'amore è il sovrano e vero protagonista di questa storia, che riesce a toccare la sensibilità del lettore senza scadere mai nella sdolcinatezza o nella pateticità.

Consigliato a chi ama le storie d'amore struggenti e venate di una commovente malinconia.

Emma Books e il ritorno dei vampiri di Paola Gianinetto



E' il momento di vampirizzarci un po' con i vampiri di Paola Gianinetto!!!!!

Dopo Kyler e Patrick, questa è la volta del terzo libro della serie Principi azzurro sangue. Il protagonista è Liam, perfido vampiro dagli occhi viola, tanto seducente quando apparentemente malvagio.

Ed ecco quindi...

LIAM
di Paola Gianinetto


4.99 euro
2013

Trama

Elizabeth Hayes non è una ragazzina romantica, non sogna il grande amore e non è capace di piangere. 
Ha perso l’innocenza settant’anni fa, quando uno sconosciuto le ha succhiato via la vita su un marciapiede, trasformandola in qualcosa che lei non voleva essere. 
Beth ora è una vampira, una creatura forte e invincibile, e ha giurato che non permetterà più a nessuno di farle del male. 
Ha un unico punto debole, che tiene nascosto a chiunque: un disperato bisogno di provare delle emozioni, di lasciarsi andare, di perdere il ferreo controllo che esercita su se stessa e sugli altri.
Quando incontra di nuovo Kevin, il dolce e coraggioso ragazzo pronto, per lei, a sfidare l’orrore, si illude di poter trovare un po’ di pace, ma Kevin non possiede quello di cui Beth ha bisogno. 
A differenza di Liam Blake, il crudele Antico dagli occhi viola ossessionato dal dolore e dal desiderio di vendetta.
Ma, qualche volta, il rimedio può essere più pericoloso del male…


L’ebook è in vendita su Bookrepublic, Amazon, Kobo, Apple e su tutti gli store online.


E ricordiamo anche i precedenti libri...:

KYLER


4.99 euro
2012
Trama

Quando Nia scopre che la sua migliore amica Beth è in realtà un vampiro, lo shock è terribile. 
Ma dopo lo spavento iniziale decide di accettarla per quel che è e di cominciare a conoscere il suo mondo, di cui fanno parte altri vampiri.
 Tra loro c’è anche Kyler: pericoloso, affascinante e tremendamente sensuale. 
E Nia non può far altro che abbandonarsi all’amore. Ma il pericolo incombe su questa passione appena divampata.
Il primo libro della saga Principi Azzurro Sangue, con protagonisti i vampiri di Windhill, vi lascerà con il fiato sospeso, tra incontri travolgenti, imprese emozionanti e un alto tasso di sensualità.

L’ebook è disponibile su Amazon, Apple, Kobo, Bookrepublic e tutti i principali store italiani.

PATRICK


4.99 euro
2012
Trama

Far innamorare un vampiro può essere pericoloso. 
Ne sa qualcosa Anita, antropologa italiana affascinata dal mondo degli immortali e decisa a raccogliere prove sulla loro esistenza. 
Quando la ragazza si ritrova, suo malgrado, oggetto del desiderio di un giovane e sprovveduto vampiro, viene convocato Patrick Moran, uno degli Antichi più temuti, il quale, rendendosi conto della minaccia, decide che c’è un’unica soluzione: uccidere Anita. 
Sì, perché Anita, in quanto Discendente, è in parte immune dalla manipolazione mentale che i vampiri sono soliti esercitare per controllare gli umani. 
Ma Patrick ha un cuore e non se la sente di eliminare un’innocente. Non solo. Con lei Patrick riscopre sentimenti umani che credeva ormai perduti. 
Ma il pericolo degli altri Antichi incombe su di loro.

Dopo l’enorme successo di "Kyler", Paola Gianinetto torna con la sua saga Principi azzurro sangue. Un romanzo di suspense e passione, da leggere tutto d’un fiato.


Libri sulla Shoah in WL



La mia WL di oggi si arricchisce di libri che trattano il tema dell'Olocausto.

Voi li conoscete? Li avete letti?

HO SOGNATO LA CIOCCOLATO PER ANNI
di Trudi Birger, J. McGreen


Ho sognato la cioccolata per anni
Ed. Piemme
Trad. M.L. Cesa Bianchi
8.90 euro
192 pp
ottobre 2013
Trama

Sedici anni sono troppo pochi per conoscere gli orrori di un campo di sterminio, per sopportare il freddo e la fame, per ascoltare le atroci battute dei soldati, per vedere morire le persone accanto a te come bestie in un macello, per essere spinti sino sulla porta di un forno crematorio. Sembrerebbe impossibile trovare la forza di sopravvivere, di tirare avanti, di continuare a lavorare, a sperare, ad amare.
Ma Trudi Birger ce l’ha fatta. 
Questa è una storia vera. La storia di una ragazzina che, dai tè danzanti di Francoforte, si trova rinchiusa nel ghetto di Kosvo, prima di finire nell’infamante campo di Stutthof. 
È la storia di una figlia che rifiuta di salvarsi per non abbandonare la madre, perché sa che solo da quel legame intenso e profondo potrà attingere la forza per continuare a sperare.
Nella semplicità del suo racconto autobiografico, Trudi Birger ci guida tra le atrocità e le sofferenze dell’Olocausto per svelarci la forza della speranza che non si arrende, dei sogni che rifiutano di morire, degli affetti che la tengono in vita.
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L'autrice.
Sopravvissuta alle atrocità dell’Olocausto, Trudi Birger alla fine della guerra si è trasferita a Gerusalemme dove ha vissuto con la sua numerosa famiglia. Derubata della giovinezza, ha scelto di dedicarsi con tutte le sue forze ai bambini più poveri, di qualunque etnia e religione fossero, fino alla sua morte, nel 2002.Ho sognato la cioccolata per anni, il racconto della sua esperienza nei campi di concentramento, è stato tradotto in tutto il mondo, suscitando grande commozione. Il seguito della sua storia è narrato in Da bambina ho fatto una promessa, sempre edito da Piemme.

DALLE TENEBRE ALLA GIOIA
di Magda Hollander-Lafon


Dalle tenebre alla gioia. Tutto quello che ho imparato ad Auschwitz e da quattro piccoli pezzi di pane
Ed. Mondadori
156 pp
9.90 euro
Trad.L. Santi
USCITA 22 GENNAIO
2013
Trama

Nel 1944, a sedici anni, Magda Hollander-Lafon, ebrea ungherese, fu deportata ad Auschwitz-Birkenau con la madre e la sorella, decedute in quel lager nei primi giorni di reclusione. 
Magda sarà l'unica della sua famiglia a sopravvivere alla Soluzione finale: il padre, scoprirà poi, all'epoca della sua deportazione era già morto nel ghetto di Nyíregyháza, in Ungheria.

Dalle tenebre alla gioia è una profonda testimonianza sulla Shoah ma anche e soprattutto una meditazione sulla vita. 
Strappate a quell'esperienza di morte, le parole di Magda sono il frutto di una lunga traversata, costellata di rinascite: i quattro pezzetti di pane ricevuti da una donna in fin di vita nel campo, perché possa sopravvivere e raccontare l'inferno, le gocce d'acqua offerte dalle compagne quando è ormai allo stremo, il movimento delle nuvole nel cielo di Auschwitz, che le fiamme del crematorio hanno smesso per un momento di oscurare, o ancora il sorriso di una donna sconosciuta che la accoglie all'uscita dall'universo concentrazionario. 
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E poi l'aiuto del "buon custode", un guardiano che, a rischio della sua stessa vita, le riscalda i piedi congelati donandole un paio di zoccoli: "Quando se n'è andato sono riuscita di nuovo a piangere e a sperare nella bontà degli uomini".
Nel suo ricordo, qua e là emergono anche le figure peggiori, come la kapò del Block 8: "Ho impiegato trent'anni per riuscire a ricordare il volto di Edwige. La primavera è tornata nel mio cuore, perché posso parlare di lei senza che mi invada la melma sudicia dell'odio. Edwige rappresentava, ogni giorno, la tentazione dello sconforto. Era una di noi, addomesticata a immagine e somiglianza dei nostri carnefici".

Ma è comunque alla parte migliore dell'uomo che Magda dedica queste pagine. La sua fede è gioia spirituale. Una pienezza sottratta alla disperazione, rubata all'inferno che non è riuscito a inghiottirla, nutrita da una vita di incontri tra anime. Questa donna ha conosciuto la grazia di rinascere e ci esorta a raggiungere la fecondità della gioia: "Eppure non invidio coloro che non hanno conosciuto la fame, perché non conosceranno mai la gioia di una briciola di pane".

L'autrice.
Magda Hollander-Lafon, ebrea di origine ungherese, è stata deportata ad Auschwitz-Birkenau nel 1944, all'età di sedici anni. Sopravvissuta alla prigionia, si è rifugiata in Belgio dopo la guerra, dove ha studiato per diventare psicologa infantile e si è avvicinata alla fede cristiana. Sposata, è madre di quattro figli. Da oltre trent'anni vive in Francia, a Rennes, con il marito
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lunedì 13 gennaio 2014

Recensione AILI - DESTINI INTRECCIATI di Ilaria Marsili



Ed eccomi con una recensione di un breve romanzo dalle atmosfere da favola, tra magia e romanticismo..!!

AILI DESTINI INTRECCIATI
di Ilaria Marsili


Genere: Fantasy, Romance
Scaricabile GRATUITAMENTE
da: 
iTunesAmazon
Trama

Aili ha quasi diciassette anni, il principe del nord ventitré. I loro destini si sono incrociati alla nascita di lei, in una locanda sul confine dei loro due regni, dove le loro madri, regine di due reami rivali, si sono rifugiate per sfuggire alla guerra che vede impegnati i loro mariti sul campo di battaglia.
Aili nasce priva di vita, ma il mago che tiene nelle sue mani la dinastia reale del settentrione, sfrutta questa occasione per tessere un filo della sua tela, rianimandola tramite una magia alla quale il giovane principe si presta volontariamente, donandole metà del suo cuore.
Il sortilegio avrà durata diciassette anni. Entro quel momento, la giovane deve riconsegnare ciò che le è stato dato, pena la morte del ragazzo al posto suo.


AUTRICE.
Ilaria Marsilli nata in provincia di Milano. Da sempre appassionata di libri, fumetti e manga. Consegue la laurea in lingue e civiltà orientali presso l’università Ca’ Foscari di Venezia, dedicandosi successivamente ai suoi più grandi amori: la scrittura, l’illustrazione e la grafica.
Aili Destini Intrecciati è il suo primo romanzo
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il mio pensiero
Una favola d'amore in cui il mistero della magia si unisce e si intreccia, con conseguenze non sempre comprensibili e governabili, con quello che è un mistero forse ancor più grande e che da sempre muove il mondo, tanto quello reale quanto quello fantastico: l'amore!

Due regni in lotta, due sovrani che muoiono in battaglia, due regine che, ignare dell'identità l'una dell'altra, si incontrano "per caso" in una locanda ai confini dei due regni; una notte non proprio come le altre, in cui una delle due partorisce la propria figlioletta, alla presenza di un perfido mago e dell'altra regina, in compagnia del proprio figlioletto di sei anni.
Un bimbo che saprà rivelare, proprio in quella notte in cui una nuova piccola vita viene al mondo, il proprio cuore generoso, offrendo metà di esso affinchè la  neonata, nata morta, sopravviva.
Ma la vita come dà così è pronta a richiedere indietro un prezzo e quell'atto di generosità da parte del "piccolo principe" ha una scadenza: 17 anni. 
17 anni in cui entrambi, il principe Deam e la principessa Aili potranno vivere normalmente, fino a quando, allo scoccare del 17° anno della bella e indomita Aili, quest'ultima dovrà mantenere la promessa fatta dalla madre: restituire il suo cuore al principe che le salvò la vita alla nascita, pena la morte di entrambi.

Questa è la  situazione iniziale e sulla base di questo episodio cruciale l'Autrice sviluppa le vicende che vedono protagonisti i due principi, che si ritroveranno dopo i fatidici 17 anni, capendo immediatamente e a partire dal loro primo incontro, che qualcosa li lega dal profondo del cuore ed in modo inesorabile.
I loro cuori, pur essendo in due corpi diversi, sono in realtà un unico cuore e battono insieme, facendo dipendere la vita dell'uno da quella dell'altra; per i due questo legame non è affatto un fardello visto che l'amore scocca immediato e sincero e forte, unito alla responsabilità di governare, finalmente con giustizia, sul regno di cui sono sovrani.
Ma la magia, quando è usata con malvagità e per scopi non nobili ma mossi da desiderio di manipolare, soggiogare, è solo un danno e può portare a conseguenza disastrose.
I nostri due innamorati, nonostante (ma forse è il caso di dire: a motivo del...) il legame indissolubile che li unisce, si ritroveranno a vivere esperienze che li divideranno, che muteranno spesso l'amore in odio, la luce del bene nelle tenebre di un potere e di un controllo di sè e degli altri esercitato con malvagità e freddezza.

La magia è la vera antagonista, come nelle più tradizionali delle favole che tanto spesso ci hanno raccontato  o che abbiamo letto da bambini, e a lei bisognerà opporsi, costi quel che costi, a qualunque prezzo e anche se questo significa arrivare fino alla morte.

Per fortuna, Aili, coraggiosa e determinata, avrà al suo fianco un paio di amici fidati che l'aiuteranno nel suo scopo di far trionfare l'amore e la giustizia lì dove la magia ha contaminato il cuore di un giovane generoso e buono.

Può l'amore vincere sui peggiori sortilegi? 
Può un sentimento puro e onesto spezzare legami che sembrano davvero troppo forti e che possono condurre alla morte, quando ad attaccarlo è l'oggetto del proprio amore?
Può la prontezza a sacrificare se stessi, pur di agire per il bene, servire a cambiare il corso di due destini che, da sempre intrecciati, paiono già scritti e decisi da chi, attraverso le arti magiche, desidera giocare con due vite come fossero marionette?

Una bella storia d'amore, ma anche d'amicizia (i cavalieri Rimet e Iane saranno, per la povera Aili, due presenza amiche e rassicuranti, quando si tratterà di combattere contro i nemici), ambientata in un contesto che non viene specificato, nè a livello temporale nè spaziale, il che ancor di più immerge il lettore in un tempo e luogo indefiniti in stile "C'era una volta, tanto tempo fa, in un tempo lontano...", che ha sempre un che di "magico", sognante.
Nondimeno, le descrizioni di luoghi, scene e persone restano accurate, chiare, scritte con semplicità ma anche precisione nell'utilizzo dei termini; i dialoghi sono anch'essi semplici, adeguati a "un tempo passato e lontano"; i personaggi sono interessanti e il punto di vista della protagonista femminile è sensibile, attento non solo alla propria interiorità, ma anche a quella di chi le è vicino.

Davvero una bella favola, in cui regna sovrano l'amore, con la sua forza dirompente, capace di ammaliare e far sognare meglio e di più di qualsiasi sortilegio.

Ringrazio l'Autrice per avermi fatto dono di una copia in digitale e vi comunico che c'è anche il seguito:

Aili - Destini di Tenebra

,
Trama

Aili, principessa di quello che un tempo era il regno del sud e Deam, re dei reami unificati, condividono un unico cuore.
Legati dalla magia e dall'amore, la felicità per loro sembrava ormai a portata di mano e ogni pericolo finalmente lontano, ma la tanto agognata quiete rimane solamente un miraggio.
Richiamando la tenebra il ragazzo ha attirato una terribile minaccia che mette in pericolo non solo la sua vita e quella della sua amata, ma quella di ogni singolo abitante del suo regno.
La sabbia scorre nella clessidra. Il tempo stringe.
A Iane e a Rimet non resta che sfoderare nuovamente le armi e affiancare la loro principessa, uniti in una corsa per la vita, dove i sentimenti non sempre sono di aiuto nel fare ciò che è giusto.

Pretty titles




Alcuni titoli che mi hanno colpito.... ^^


COME PETALI NEL VENTO
(R. Fruman, Piemme, 2014)



QUANTA STELLA C'E' NEL CIELO
(E. Bruck, Garzanti, 2014)



L'AMORE NON E' MAI PER CASO
(S. tomasella, Apogeo, 2014)



PICCOLE COSE MERAVIGLIOSE
(C. Strayed, Piemme, 2014)


Scopro e condivido LA MASSERIA DELLE ALLODOLE



Oggi vi presento un libro che tratta il genocidio della popolazione armena, di cui non si parla moltissimo ma che è una pagina altrettanto triste e vergognosa della storia dell'umanità...


LA MASSERIA DELLE ALLODOLE
di Antonia Arslan


Ed. Rizzoli
233 pp
15 euro
2003


La tragedia degli armeni. 
Un gruppo di donne indomabili e il loro amore per la vita. 
La scoperta di una nuova scrittrice italiana.

In questo suo primo romanzo, Antonio Arslan attinge alle memorie familiari per raccontare la tragedia di un popolo “mite e fantasticante”, gli armeni, e la struggente nostalgia per una patria e una felicità perdute. 
Yerwant ha lasciato, appena tredicenne, la casa paterna per studiare nel collegio armeno di Venezia. 
Ora, dopo quasi quarant’anni, sta ultimando i preparativi per il viaggio che lo ricondurrà alla Masseria delle Allodole, tra le colline dell’Anatolia, dove potrà finalmente riabbracciare i suoi cari. 
La notizia si diffonde nella cittadina natale, inebriata dai gelsomini in fiore e dai dolci preparati per la Pasqua, un’euforica frenesia che pervade lo scorrere quieto dei giorni. 
Giorni intessuti delle pigre partite a tric-trac nella farmacia del fratello Sempad, giorni colorati dai sogni d’amore delle sorelle, Azniv e Veron, e dalla festosa confusione dei bambini, su cui vigila la mamma Shushanig.
 Si sta organizzando la festa di benvenuto e tutti, parenti e amici, sono invitati a prendervi parte. 
La Masseria è rimessa a nuovo, per completare l’opera è stato perfino ordinato da Vienna un pianoforte a mezza coda. Ma siamo nel maggio del 1915. 
L’Italia è entrata in guerra e ha chiuso le frontiere mentre il partito dei Giovani Turchi insegue il mito di una Grande Turchia, in cui non c’è posto per le minoranze. 
Yerwant non verrà, e non ci sarà nessuna festa. Al suo posto, solo orrore e morte. 
È qui che comincia, per le donne armene della città, un’odissea segnata da marce forzate e campi di prigionia, fame e sete, umiliazioni e crudeltà. 
Nel loro cammino verso il nulla, madri figlie e sorelle si aggrappano disperatamente all’esistenza e tengono accesa la fiamma della speranza. 
Sarà grazie alla loro tenacia, al loro sacrificio e all’aiuto disinteressato di chi rifiuta di farsi complice della violenza che tre bambine e un “maschietto-vestito-da-donna”, dopo una serie di rocambolesche avventure, riusciranno a salvarsi e a raggiungere Yerwant in Italia. 
E sarà lui a garantire per loro un futuro e a custodire le “memorie oscure” che oggi la nipote Antonia ha trasfuso in un romanzo dolce e straziante come una fiaba.

L'autrice.
Antonia Arslan, laureata in archeologia, è stata professore di Letteratura italiana moderna e contemporanea all’università di Padova. È autrice di saggi pionieristici sulla narrativa popolare e d’appendice (Dame, droga e galline. Il romanzo popolare italiano fra Ottocento e Novecento, nuova edizione Unicopli 1986) e sulla “galassia sommersa” delle scrittrici italiane (Dame, galline e regine. La scrittura femminile italiana fra ‘800 e ‘900, Guerini 1998).

Dal libro al cinema: ANITA B. (tratto da: "Quanta stella c'è nel cielo))


Il libro che vi presento oggi sarà al cinema giorno 16 gennaio, con la regia di Roberto Faenza.

Il romanzo.

QUANTA STELLA C'E' NEL CIELO
di Edith Bruck


Ed. Garzanti
200 pp
16.60 euro
2003
Trama

Quanta goccia c'è nell'oceano?
Quanta stella c'è nel cielo?
Quanto capello sulla testa dell'uomo?
E quanto male nel cuore?
Sándor Petöfi

«Quanta stella c'è nel cielo» non è un errore, è il primo verso di una ballata amara del giovane Petöfi, il grande poeta ungherese.
Quei versi sono tra le poche cose che Anita porta con sé, insieme a molti ricordi laceranti.
Anita non ha ancora sedici anni. È una sopravvissuta ai campi. È bella, è sensibile, le prove della vita le hanno tatuato l'anima. Sta fuggendo da un orfanotrofio ungherese per andare a vivere a casa di una zia, Monika. 
Eli, il giovane cognato di Monika, è venuto a prenderla al confine per accompagnarla nel viaggio in Cecoslovacchia, dove si ritrova clandestina in un mondo ancora in subbuglio.
 Ma tutto questo a Eli non interessa: lo attira solo il corpo di quella ragazza e già sul treno, affollato di una moltitudine randagia, inizia a insidiarla in un gioco cinico e crudele.
Quanta stella c'è nel cielo è un romanzo dai risvolti inattesi. Racconta come si possa tornare dalla morte alla vita. E come, a volte, il cammino per ritrovare la speranza possa seguire trame imprevedibili. 
Protagonista, intorno ad Anita, è un'umanità dolente, alla ricerca di una nuova esistenza: c'è chi vuole dimenticare e chi vuole ricordare, chi mette radici e chi si imbarca per la terra promessa, chi vuole rifiutare per sempre ogni violenza e chi invece pensa che l'unico dovere è, dopo tutto, imbracciare il fucile per non essere mai più vittima.
Edith Bruck offre in queste pagine la storia palpitante di un'epoca cruciale del dopoguerra, quando tutto era in fermento tra mille difficoltà. 
Un'altissima meditazione sulla speranza, sulla straordinaria forza e fragilità di chi va verso una rinascita. 
E la grande capacità della Bruck è il risvegliare violente emozioni nel lettore.

L'autrice.
Edith Bruck, di origine ungherese,  nata in una povera, numerosa famiglia ebrea. Nel 1944, poco pi che bambina, il suo primo viaggio la porta nel ghetto del capoluogo e di l ad Auschwitz, Dachau, Bergen-Belsen Sopravvissuta alle deportazione, dopo anni di pellegrinaggio, approda definitivamente in Italia, adottandone la lingua.
Nel 1959 esce il suo primo libro Chi ti ama cos, un'autobiografia che ha per tappe l'infanzia in riva al Tibisco e la Germania dei Lager. Nel 1962 pubblica il volume di racconti Andremo in citt, da cui il marito Nelo Risi trae l'omonimo film.
 autrice di poesia e di romanzi come Le sacre nozze (1969), Lettera alla madre (1988), Nuda propriet (1993) e Lettera da Francoforte (2004). Nelle sue opere il pi delle volte ha reso testimonianza dell'evento nero del XX secolo. Nella lunga carriera ha ricevuto diversi premi letterari ed  stata tradotta in pi lingue
.
Il film

ANITA B.

In occasione della Giornata della Memoria, il 16 gennaio nelle sale cinematografiche italiane ci sarà il film Anita B., diretto dal regista Roberto Faenza, con Eline Powell, Robert Sheehan, Andrea Osvart, Antonio Cupo, Nico Mirallegro e che racconta la storia palpitante di un'epoca cruciale del dopoguerra, quando tutto era in fermento tra mille difficoltà.
Anita, una ragazza sedicenne di origini ungheresi, è sopravvissuta ad Auschwitz e viene accolta dall'unica parente rimasta viva, Monika, sorella di suo padre, che però non l'accoglie con molta benevolenza.
Monika vive, non lontana da Praga, vive con il marito Aron, il figlioletto Roby e il fratello di Aron, il giovane e attraente Eli, che la inizierà all'amore.
Ma attorno a sè la giovane dovrà fare i conti con una comunità di persone che non voglio essere legati al triste passato della guerra; gente che desidera ballare, divertirsi ascoltare musica, dimenticando campi di concentramento, tedeschi e storie simili.
Anita non comprende questo modo di pensare, lei che ancora soffre per aver perso la famiglia nel lager; lei che cerca di combattere contro il silenzio e l'indifferenza verso le atrocità commesse solo pochi anni prima.

.

Cosi`, se vuole parlare di ciò che ha passato, può farlo solo con il piccolo Roby, che ha appena un anno e non può capire.
Tra persone diverse per etnie e lingue, Anita si ritroverà catapultata in una situazione imprevista, che le chiede di agire con coraggio.
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