lunedì 27 marzo 2017

Recensione: VITA DI TARA di Graham Joyce (RC2017)



La scrittura ammaliante ed ipnotica di questo fantasy, che fonde in modo accattivante realtà e immaginazione, cattura il lettore sin dalle prime battute, attraverso una storia ricca di fascino e mistero.


VITA DI TARA
di Graham Joyce


VITA DI TARA
Ed. Gargoyle Books
trad. B. Tavani
362 pp
18 euro
2012
"...la giovinezza non teme nulla perchè non conosce nulla.
Mi persi tra le campanule. Cuore, mente e anima. So che ci fu un istante in cui ero parte di questo mondo, poi un istante in cui mi sentii strana, stordita, allenata. Quella, credo, fu l'attimo in cui aprì il passaggio".

E' il giorno di Natale e, in una modesta casa di un piccolo paese del Leicestershire, Dell e Mary Martin, una coppia di anziani coniugi, stanno gustando l'oca arrosto, quando qualcuno suona alla porta: è Tara, la figlia che vent'anni prima era scomparsa, come volatilizzata nel nulla, senza lasciare la minima traccia.
Ed ora, dopo tanto tempo, eccola lì, di fronte a loro, vestita come una vagabonda, con un paio di occhiali scuri a nasconderle il viso, e un sorriso da timida adolescente stampato sulla faccia.
Mentre la moglie sviene per l'emozione, uno scioccato Dell chiama il figlio maschio, Peter, che vive non molto distante da loro, insieme alla bella ed intelligente moglie Genevieve e ai quattro vivacissimi figli.

Peter non crede alle proprie orecchie e ai propri occhi: la sua bellissima sorellina Tara è proprio davanti a lui, un po' sciatta forse, sicuramente imbarazzata, ma... sembra che su di lei glia nni non siano passati e che non abbiano lasciato traccia.

Aveva 16 anni quando, durante una passeggiata solitaria nel vicino bosco di Outwoods, è sparita misteriosamente ed ora riappare come se niente fosse e, per spiegare la sua ventennale assenza, cosa racconta alla famiglia?

Tara narra con candore e convinzione che, mentre era nella foresta, a contatto con la splendida natura, immersa tra le belle campanule, un giovanotto affascinante, mai incontrato prima d'allora, l'ha fermata e ha cominciato a parlarle con affabilità, dopo di che l'ha fatta salire sul proprio cavallo e... l'ha portata via con sè.

Dove?
E qui viene il bello!
L'uomo, che si fa chiamare Hiero, non è un essere umano, ma una creatura speciale, "fatata" - un elfo, come li chiamano gli uomini -, e vive in un luogo magico, in cui i colori della natura sono più brillanti, i suoni più forti e nitidi, i profumi più inebrianti; in questo posto sconosciuto incastonato nel fitto bosco (così crede Tara, all'inizio), vivono altre creature fatate come lui, uomini e donne con abitudini di vita davvero particolari e di sicuro diversissime da quelle del "mondo" da cui proviene Tara, il cui pensiero fisso è: "Devo andarmene di qui, tornare a casa dalla mia famiglia e, sopratttto, da Richie!".

Richie era il fidanzato di Tara nel periodo della sua scomparsa; i due erano molto legati l'uno all'altra, pur litigando spesso negli ultimi tempi; e in virtù di questi alti e bassi, e di altri particolari riguardanti la sua relazione con la fidanzatina, la polizia gli è sul fiato sul collo quando si viene a sapere che di Tara si sono perse improvvisamente le tracce.
Del resto, venti anni prima, Richie - miglior amico di Peter - era un giovanotto che alzava il gomito, assumeva droghe, aveva scatti d'ira...: insomma, potrebbe aver fatto lui del male alla ragazza?

Tutta la famiglia Martin si lascia offuscare dai dubbi gettati dalla polizia e abbandona il povero Richie a se stesso, che si trascina per tutti quegli anni senza molta energia, segnato dal trauma della perdita dell'amata Tara e dall'ombra di una colpa che sa di non avere, e sostenuto soltanto dal suo amore e dal talento per la musica.

Ma adesso che Tara è ricomparsa col suo bizzarro bagaglio di esperienze incredibili e surreali, con il suo faccino pulito come quello di una sedicenne, Peter e Richie trovano il modo di ritrovarsi, di seppellire glia nni di silenzio tra loro e di riallacciare quel profondo e cameratesco rapporto di amicizia che li ha sempre legati.

Peter però non sarà soddisfatto davvero fino a quando non avrà capito cosa è accaduto alla sorella.
Sì, ok, lei si ostina a fornirgli quel bislacco racconto, secondo cui ha vissuto con il popolo elfico per sei mesi, per poi tornare "tra gli uomini" e scoprire che invece erano trascorsi ben venti anni, ma questa non può essere la verità: gli elfi, le fate... sono creature fiabesche, che da sempre popolano i racconti leggendari e le superstizioni popolari, non esistono davvero!

Cosa ha fatto realmente sua sorella per lunghi venti anni?

Per risolvere il dilemma, Peter chiede a Tara di accettare di fare delle sedute terapeutiche con uno psichiatra, tale Viven Underwood, un dottore strano, accanito fumatore, brusco, ma - così si dice - bravo nel suo mestiere.
Lo psichiatra cercherà di scoprire quali segreti nasconde la contorta mente della sua giovane paziente, e provare quindi a capire che tipo di disturbi psicologici ha, se finge o se è convinta di quel che dice, se può aver subito un trauma talmente forte da scombussolarle la mente e la memoria....
E soprattutto...: siamo sicuri che quella donna di 36 anni con il corpo e il viso di un ragazzina, sia davvero Tara Martin...? C'è la vaga possibilità che sia un'impostora?
Peter è convinto al 100% che sia sua sorella...

Intanto, Tara si rende conto che l'unica persona su cui può fare affidamento è il suo ex, Richie - cui lei vuole ancora molto bene -, perchè sa che l'amore che provava per lei non s'è perso in quegli anni.
Certo, povero Richie, ultimamente non sta molto bene, ed in più c'è un tipo che lo pedina per fargli del male...

Chi è davvero Tara? Le persone che le sono vicine saranno disposte a credere al racconto della sua assurda esperienza, cioè di questo suo vivere per sei mesi in un "mondo parallelo", popolato da stranissimi abitanti che vivono secondo indefinite regole che l'umana visitratrice non riusciva - pur stando in mezzo a loro - nè a comprendere nè ad accettare, pur sentendosene attratta?
Come è finita in questa presunta realtà magica, e come ne è uscita?  

A dare un ulteriore tocco di mistero a tutto, ci si mette il nipote Jack e la sua singolare amicizia con un'anziana e stramba vicina, la signora Larwood...

Considerazioni.

"Vita di Tara" è un fantasy che ho trovato davvero molto carino, intrigante, perchè i confini tra ciò che è reale e ciò che non lo è si confondono grazie alla voce di Tara, che con semplicità racconta ai suoi famigliari e al lettore la propria esperienza, scostando il velo su un universo che da sempre affascina l'uomo, arricchendo i racconti, le fiabe, le leggende trasmesse - oralmente o meno - nel corso del tempo: chi, da bambino, non si è mai perso in sogni ad occhi aperti in cui diventava protagonista di un'avventura incantata, in cui ci si imbatteva in gnomi, fatine volanti e altri personaggi  dotati di poteri magici...?

Questo romanzo solletica proprio quella parte "fanciullesca" dell'uomo che ancora vuol credere all'esistenza di un mondo parallelo in cui accadono cose che sono nelle favole trovano spazio:

"Una favola... invece, richiede un abbandono totale da parte del lettore; fintanto che si trova in quel mondo, per lui non può esisterne nessun altro" (W.H. Auden).

Joyce ci racconta la storia di Tara attraverso diversi punti di vita: non solo quello della giovane, ma anche del fratello e dello psichiatra, i cui sforzi per dare nomi e spiegazioni ai problemi della paziente ci fanno sorridere e ci affascinano insieme, come spesso accade quando ci si infila in dissertazioni sulla mente umana e i suoi meccanismi inconsci.

Come dicevo all'inizio del post, lo stile di scrittura di Joyce ha qualcosa di seducente, riesce a incuriosire il lettore introducendo via via piccoli dubbi e misteri; è disinvolta - come la sua bella e candida protagonista femminile - e vivida nelle descrizioni, tanto da farci apparire concreto e reale non soltanto il mondo umano, terreno, ma pure quello fantasioso e immaginario, che del resto è collocato in una foresta vera e visibile a tutti, in cui passeggiando tranquillamente, rischi di imbatterti in qualche personaggio particolare (le fate di Joyce saranno attraenti ma non necessariamente buone, anzi, possono essere inquietanti e pericolose...) che ti porta con sè in un posto bellissimo ma dal quale difficilmente puoi fuggire.

A me è piaciuto molto, l'ho letto senza mai annoiarmi, e mi sono lasciata conquistare dal fascino magnetico e irrealistico che caratterizza i racconti fiabeschi.



obiettivo n.21 - Un libro che hai deciso di leggere
solo perchè attirato dalla copertina

Dietro le pagine di...: SCOMPARSA e IL PASSATO DI SARA, di Chevy Stevens



Due thriller psicologici che rientrano tra i miei preferiti sono di certo i due di Chevy Stevens che ho letto un po' di tempo fa: "Scomparsa" e "Il passato di Sara".

Eccomi qui in vostra compagnia per dare un'occhiata a ciò che c'è "dietro la storia" di questi due romanzi e che cosa ha ispirato l'Autrice nello scriverli.


Ciò che leggiamo spesso è frutto della fantasia dell'Autore ma altre volte quest'ultimo trae ispirazione da storie/situazioni/persone reali, di cui ha avuto conoscenza diretta o indiretta.
La rubrica "Dietro le pagine" prende nome e idea da una presente nel blog "Itching for books" e cercherà di rispondere (cercherò di darle una cadenza settimanale, sempre in base alle piccole ricerchine che riuscirò a fare) a questa curiosità: Cosa si nasconde dietro le pagine di un libro? 
Qual è stata la fonte di ispirazione?".


SCOMPARSA 



Di cosa parla il romanzo?
Di una giovane donna che, mentre sta svolgendo il suo lavoro come agente immobiliare, viene rapita da un uomo e da quel momento vive il peggiore dei suoi incubi...

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Quando aveva 30 anni, Chevy stava lavorando come agente immobiliare a Nanaimo sull'isola di Vancouver, ma non era molto soddisfatta del suo lavoro.
Non si sentiva come se stesse veramente vivendo una sua passione.
Un giorno ha inviato una e-mail a una zia, cui disse: “Penso che avrei dovuto essere una scrittrice.”. Lei rispose: “Non è mai troppo tardi”.
Così ha iniziato a scrivere saggi per se stessa, entrando in contatto con il proprio lato creativo.
Poi, dopo un triste episodio, ha alloggiato su una delle isole del golfo con il suo cane, Annie, e ha iniziato a lavorare su un libro di memorie. Amava stare al pc, con una tazza di tè accanto, e ha deciso che era quello che voleva fare nella vita.

Tuttavia, quando è tornata a casa, la vita, nella sua cruda realtà, si è imposta e ha ripreso a lavorare ancora con gli immobili, senza smettere di pensare alle diverse possibili idee per una storia.
Mentre stava lavorando a un Open House, un pomeriggio, ha cominciato a chiedersi cosa sarebbe potuto accadere se non non fosse tornata a casa quella sera.

Chi l'avrebbe notato per primo? Che cosa accadrebbe al suo cane? E la casa?
Poi ha cominciato a chiedersi cosa potrebbe accadere se fosse tenuta prigioniera per lungo tempo, forse anche un anno. Come sarebbe sopravvissuta?

Per un paio di mesi ha pensato alla storia di continuo, mentre guidava, camminando con il cane, o mentre svolgeva altre attività. Sentiva che il personaggio nella sua mente raccontava la sua storia a un terapeuta, che era molto arrabbiata e aveva molto da raccontare.

Un giorno, stando nel proprio ufficio, cominciò a scrivere la prima parte della storia di Annie.
La storia stava quasi per  diventare un'ossessione, così decise di lasciare l'agenzia immobiliare per poter inseguire il suo sogno.
Per i successivi due anni ha imparato tutto quello che poteva sulla scrittura, e quando il libro è stato finalmente pronto, il suo agente ne ha proposto la stampa a un grande editore americano.

Da allora Still Missing ha venduto in oltre trenta paesi e ha vinto il premio del miglior thriller dell'anno.


IL PASSATO DI SARA

Di cosa parla il libro?
La protagonista, Sara, è alla ricerca delle proprie radici, del proprio passato, ma scoprirle la metterà in contatto con verità difficili da accettare che turberanno il suo presente.


,
Il romanzo - Never knowing - è stato ispirato da una conversazione avuta con il suo editore su ciò che prova un figlio adottivo nello scoprire che il padre biologico fisse un serial killer infame e che non è mai stato catturato.

Chevy aveva sentito parlare di un crimine orribile avvenuto a Wells Gray Park, anni prima, e che riusciva ancora a turbarla, quando pensava a questo parco e al brutale omicidio di cui è stato teatro.

Ha iniziato a pensare alle cose terribili che potrebbero accadere all'interno dei parchi e al fatto che anche in quest'epoca in cui  abbiamo grande disponibilità di cellulari e tecnologie avanzate, ci sono ancora aree del mondo in cui, se uno vuole e sa come organizzarsi, riesce a sfuggire alla polizia anche per un lungo periodo.
La storia è nata e cresciuta da queste considerazioni.

Per capire Sara, l'Autrice ha passato un sacco di tempo a leggere storie di persone adottate e a cio che ciò che potrebbero essere chiamate ad affrontare, soprattutto se hanno fratelli nati naturalmente dai genitori adottivi.
Ha anche studiato le emozioni dei genitori naturali, che potrebbero non desiderare di essere cercati e trovati da quei figli dati via anni e anni prima, magari per ragioni anche valide.

In un primo momento non aveva intenzione di strutturare il libro in sedute di terapia, come aveva fatto con Still Missing ("Scomparsa"), ma una volta iniziato a scrivere, si è resa conto che aveva bisogno di prendere la storia di Sara scendendo ad un livello più profondo per approfondire con attenzione le sue emozioni, la sua lotta per scoprire da dove viene e a chi appartiene.
E il modo migliore per farlo era attraverso sessioni psicoterapeutiche.

Voleva anche approfondire il rapporto tra natura ed educazione. 
Siamo semplicemente un prodotto del nostro ambiente? Quanto la genetica gioca un suo non trascurabile ruolo nella formazione della nostra personalità? 
E' dimostrato che l'ansia può essere ereditata. E che dire della violenza? 

Nel caso di Sara, lei è terrorizzata, una volta apprese le proprie origini, perchè si chiede se il suo temperamento a volte rabbioso sia un segno di quella natura più oscura che le appartiene e che lei ritrova in quel padre biologico criminale.
Nadine, la psichiatra presente in entrambi i libri, non parla mai, interagisce in maniera diversa dai canoni all'interno della relazione terapeutica, e questo per la Stevens era un altro modo di esplorare più a fondo il personaggio di Nadine, che ritroviamo nel successico romanzo, Always Watching, in cui finalmente "sentiamo" la sua voce.


Fonte per preparare il post:

https://chevystevens.com


CONOSCETE QUESTI ROMANZI?
LI AVETE LETTI?
E' UN GENERE CHE VI PIACE E LI LEGGERESTE?

domenica 26 marzo 2017

LIBRI NEI LIBRI (#13)



Buongiorno e buona domenica, lettori carissimi!!

Ritorno con un appuntamento libroso: i libri citati nei libri, cui mi piace far caso un po' perchè mi dice qualcosa in più dei personaggi, e un po' perchè mi fa scoprire titoli che magari non conoscevo o di cui finora non mi ero interessata.

Il libro da cui attingerò è "Breve storia di due amiche per sempre" di Francesca Del Rosso, letto e recensito da poco.
La protagonista, Tessa, mi assomiglia un po' in questo aspetto qui: è una fervida lettrice, ed in particolare ama i gialli e i thriller.

Ecco alcuni titoli da lei letti e amati:


IL FASCINO DELL'INGANNO
di J.D. Robb

Una nuova indagine per Eve Dallas.
Per l'omicidio di Pandora i sospettati sono: Mavis, la sua amica del cuore; Leonardo, stilista di moda, l'uomo cui Eve ha affidato il compito di disegnare e realizzare il suo vestito da sposa.
A complicare le cose, c'è poi il fatto che Mavis è innamorata di Leonardo e che la vittima è Pandora, una delle top-model più ricche e ammirate. Nascosta l'amica nella magione newyorkese di Roarke, Eve si impegna nelle indagini sulla morte di Pandora, affrontando un ambiente a lei del tutto estraneo.

Curiosità: J.D. Robb è uno pseudonimo di Nora Roberts.



I DUE VOLTI DI GENNAIO
di Patricia Highsmith


In un albergo greco, Chester, truffatore quarantenne americano, e sua moglie Colette, giovane, bella e inquieta, incontrano Rydal, un ragazzo in fuga dai fantasmi del passato. 
In pochi minuti, quanto basta per nascondere il cadavere di un ispettore greco, le vite dei tre non sono più le stesse. 
Rydal, per noia e curiosità, si offre di aiutare Chester e Colette a nascondersi e fuggire, ma in un crescendo di seduzione e fascinazione, nessuno dei tre ha più sotto controllo le proprie emozioni e i propri istinti. 
E quando Chester si rende conto che la moglie sta per cedere al fascino del giovane amico, prepara una terribile vendetta nel labirinto del palazzo di Cnosso.

Da questo libro nel 2014 è stato tratto un film, diretto da Hossein Amini con Viggo Mortensen, Oscar Isaac, Kirsten Dunst.



LA DOMATRICE 
di Agatha Christie


A Petra, affascinante città della Transgiordania, si ritrova un gruppo di turisti: un famoso psichiatra francese, una graziosa neolaureata in medicina, un'energica lady membro del Parlamento inglese, una signorina di mezz'età e una numerosa famiglia americana che gravita intorno alla «domatrice», un'onnipotente matrona che ama esercitare il suo potere sui familiari. 
Quando uno dei membri della comitiva viene ritrovato cadavere, affiora subito il sospetto che si tratti di un delitto. 
Ci penserà Hercule Poirot a consegnare il colpevole alla giustizia...

Anche questa vicenda investigativa (in Italia tradotta anche con "Appuntamento con la morte") del simpatico Poirot è finita sullo schermo due volte: la prima nel 1988 e più recentemente nel 2009, in un film diretto da Ashley Pearce, con David Suchet.


Termino con un romanzo che non rientra propriamente nei thriller, visto che c'è la presenza del paranormale, ma è comunque menzionato dall'Autrice ^_-


L'INCENDIARIA 
di Stephen King

Charlie: una bimba terrorizzata e terrorizzante dotata di energie psichiche straordinarie. 
La "Bottega": un'agenzia governativa decisa a sfruttare tali facoltà per i suoi folli scopi. 
Si scatena così una ricerca senza quartiere per braccare la piccola che tuttavia riserverà qualche sorpresa ai suoi persecutori

Da questo romanzo è stato tratto un film nel 1984, diretto da Mark L. Lester e con Drew Barrymore nel ruolo di Charliee che in Italia è stato battezzato con il nome "Fenomeni paranormali incontrollabili".

Nel 2002 è una miniserie TV, con Marguerite Moreau nel ruolo di una Charlie un po' cresciuta e Malcolm McDowell nella parte di Rainbird.

sabato 25 marzo 2017

Imparare leggendo - Due donne sfortunate: LADY JANE GREY - BRIDGET BOLAND CLEARY



Quali libri, cari lettori, vi stanno tenendo compagnia in questo week end?

Io ho in lettura LA MIA MERAVIGLIOSA ECCEZIONE di Francesca Santangelo, GENERAZIONE PERDUTA di Vera Brittain e VITA DI TARA di Graham Joyce.

Nel corso della lettura di quest'ultimo, mi sono imbattuta in un paio di nomi di donne realmente esistite e dal triste destino: Lady Jane Grey e Bridget Boland Cleary.

La mia curiosità ha avuto il sopravvento e ho fatto qualche ricerca su di loro.

LADY JANE GREY


Primogenita di Henry Grey, marchese di Dorset, Jane Grey è una Tudor; sua madre Frances Brandon, infatti, è la figlia di Mary, sorella minore di Enrico VIII, e grazie a un testamento reale, i Grey vengono designati quali successori del re (dopo i propri figli, chiaramente).

Jane nasce nel 1537 e purtroppo i suoi genitori sono due pessime persone: arroganti, avidi, pettegoli, Henry Grey e sua moglie Frances amano il lusso, sono esageratamente ambiziosi e pronti a tutto pur di ottenere profitti.
A questo si aggiunge che Frances non è una madre dolce, anzi picchia brutalmente Jane e le sue sorelle minori.
Nonostante questo contesto, la cara Jane si immerge, fin da giovanissima, nello studio del latino, del greco e dell’ebraico, e ama leggere, ignorando i passatempi dei famigliari, come feste e giochi d'azzardo.
La ragazzina mostra molta propensione per le discussioni di ordine filosofico e soprattutto religioso: è una bimba prodigio e le sue doti intellettuali attraggono Catherine Parr, la sesta moglie e poi vedova di Enrico VIII, che introduce Jane a corte.
Ben presto, la ragazzina finisce per essere coinvolta, suo malgrado, in un primo intrigo.

A mettere gli occhi su di lei è il marito della Parr, l’ammiraglio Thomas Seymour, che ottiene la custodia legale della giovane Grey (dietro consenso dei genitori) per portare avanti i propri loschi piani: il suo obiettivo è quello di far sposare Edoardo VI e Jane, approfittare della giovane età del re e della sua possibile consorte per governare al posto loro. Il piano fallisce, e mentre l’ammiraglio accusato di complotto contro la corona, Jane torna a casa di Henry e Frances Grey, ma la sua vita in casa diventa un inferno.

Si confida con Roger Ascham, ex precettore della principessa Elisabetta: “sono continuamente ripresa e minacciata crudelmente, castigata e bastonata, e quant’altro devo purtroppo subire non lo voglio dire e se non fosse per l’istruzione, la mia vita sarebbe solo piena di afflizioni, guai, paure e maltrattamenti”.

Isolata dall’incomprensione dei genitori, ma esaltata dall’ammirazione e dalla stima che le dimostrano gli insegnanti e gli amici intellettuali, la fanciulla inizia a studiare lo studio della teologia e della fede cristiana protestante.

Il 25 maggio1553, i genitori di Jane decidono di far sposare la figlia con Guilford Dudley, duca di Northumberland, nuovo consigliere di Edoardo VI. 
Il matrimonio aveva il preciso obiettivo di garantire ad entrambe le famiglie maggior potere, poiché John Dudley stava cercando di convincere il giovane re a designare come successore la cugina Jane, ignorando il testamento di suo padre che designava Maria come erede di Edoardo, nel caso questi fosse morto senza figli. 

Nello stesso anno muore Edoardo VI, minato dalla tubercolosi, non dopo aver designato come futura sovrana la cugina Jane.
Informata del testamento di Edoardo VI, lady Jane scoppia in un pianto disperato e fra i singhiozzi afferma che la corona non appartiene a lei bensì alla legittima erede, Maria; ma John Dudley, facendo leva sui sentimenti religiosi di Jane, la convince ad accettare il trono per mantenere la fede anglicana in Inghilterra che, con Maria, sarebbe stata sostituita dalla fede cattolica. 

Allora Jane accettò la corona, ma regnò per soli nove giorni. 

Esecuzione di Jane Grey dipinta da Paul Delaroche
Infatti Maria Tudor, che godeva del consenso popolare, si mette in marcia verso Londra per riprendere quello che è suo e viene dichiarata legittima sovrana d'Inghilterra, depone Jane e la fa imprigionare, assieme al consorte, nella Torre di Londra.

Nei mesi che passò nella Torre in attesa dell’esecuzione la “regina dei nove giorni” altro non fa se non studiare i libri sacri ormai convinta che la sua vita futura sarebbe stata sicuramente più serena. 

La sentenza a morte, in un primo tempo sospesa, viene purtroppo confermata. 

E' una gelida mattina del 12 febbraio 1554 quando la diciassettenne sale le scale del patibolo eretto al centro del Tower green nella Torre di Londra.
Quando Jane sale sul patibolo chiede perdono per aver offeso la regina, pur proclamandosi innocente; quando le mettono la benda su gli occhi, non riesce a trovare il ceppo sul quale appoggiare la testa, suscitando la compassione dei presenti mentre sussurra: “Vi prego di farla finita in fretta”. 

Una fanciulla dalla mente viva ed intelligente, dalla fede profonda che purtroppo ebbe la sfortuna di nascere nella famiglia sbagliata.



BRIDGET BOLAND CLEARY


Are you a witch?
Are you a fairy?
Are you the wife
Of Michael Cleary?

- filastrocca irlandese - 


Bridget Boland nasce nel 1869 in un piccolo borgo irlandese, Ballyvadlea, da una tipica famiglia povera irlandese, di quelle che vivevano in cottage affollati, fatti di fango e legno, in cui l'istruzione era minima o inesistente e la superstizione dilagante.

La giovane è laboriosa, si dedica ai lavori di campagna e ama tener d'occhio le mode del momento, vestire bene, adornarsi e farsi bella (per quel che le è possibile), destando in questo le invidie delle donne del villaggio.
Intorno al 1887, Bridget lascia Ballyvadlea per andare nella vicina città di Clonmel dove inizia un apprendistato come sarta; durante questo periodo incontra l'uomo che diventerà suo marito, oltre che il suo  assassino: Michael Cleary.

Michael ha nove anni più di Bridget, a lei pare maturo da decidere di sposarlo. I primi tempi dopo le nozze i due sposi vivono da separati, finchè a un certo punto Michael riesce a costruire un cottage e le cose cominicano ad andare molto meglio.
Subito dopo, la madre di Bridget muore e il padre va a vivere con la figlia; intanto le attività vanno bene e la famiglia ha iniziato a fare un po' di soldi, tanto da tirarsi addosso le antipatie dei vicini.

Antipatia accresciuta sia dal modo di essere e vestire mondano di Bridget che per l'assenza di figli, segno che anche Dio molto probabilmente disapprovvava la vita di Michael e consorte.

bridget e michael cleary
In una fredda mattina marzo nel 1895, Bridget lascia casa a piedi per consegnare alcune uova a Jack e Kate Dunne, vicini (e cugini) di casa che vivono a circa un miglio di distanza. Al suo arrivo, non trova nessuno e, dopo aver atteso per un po' al freddo, decide di fare ritorno al suo cottage. Non avrebbe potuto immaginarlo, ma quello per lei era solo l'inizio della fine.

Bridget presto si ammala - febbre alta, forti mal di testa... -  e Jack visita la famiglia Cleary per vedere cosa poteva fare per aiutare.
Lui infatti è un guaritore tradizionale con qualche conoscenza medica; più che altro è conoscitore esperto di tradizioni, superstizioni e incantesimi.
Nel guardare la figlia di suo cugino, Jack la dichiara "un'impostora": una changeling, o forse una strega, e questo è sufficiente per sigillare il destino di Bridget...

Nella tradizione irlandese, un “Changeling” è una sorta di creatura sostituita dalle fate al posto dei neonati umani che esse rubano per scopi sconosciuti.

Lasciata casa Cleary, Jack comincia a dire in giro che qualcosa di orribile era successo a Bridget e alla famiglia; qualcosa di soprannaturale, forse. In tanti avranno iniziato a pensare che quella malattia fosse un segno dell'ira divina su quella famiglia...

Le condizioni di Bridget peggiorano nel corso della settimana successiva e il medico del villaggio va a visitarla, dandole qualcosa per curare la bronchite.
Più tardi, Michael avrebbe dichiarato che il medico era ubriaco; per sicurezza, il marito si rivolge anche ad un esperto in erbe medicinali.

Intanto viene chiamato un prete per la benedizione, ma questo, di fronte allo sguardo di una terrorizzata e delirante Bridget, comincia ad effettuare l'estrema unzione, cosa che va ad acuire lo stato emotivo provato dell'ammalata.

Michael torna con delle erbe (consigliatili per i rimedi contro le fate) e i farmaci datigli dal medico.
Il giorno dopo, Michael Cleary va da un altro erborista, uno noto in paese come "dottore delle fate”: Dennis Ganey, che le somministra delle erbe bollite nel latte.

Questa è la terza dose di erbe bollite nel latte; Bridget era stata costretta dal marito - aiutato da alcuni amici e familiari presenti -  a ingoiare le due dosi precedenti, con la minaccia di essere colpita con un attizzatoio caldo; del resto, il fuoco, in particolare accostato al ferro, è un metodo tradizionale per allontanare una fata, o spaventare un changeling perchè  lasci la persona restituendo quella reale.
Le viene addirittura gettata addosso urina e sterco di gallina ma il consorte - ormai fuori di senno -, non soddisfatto, conduce la povera Bridget davanti al camino per far uscire la fata malvagia che è in lei; la camicia da notte di Bridget prende fuoco e, come se ciò non bastasse, Michael le getta addosso l'olio della lampada.

Mentre appiccava fuoco alla moglie, qualcuno ha gridato a Michael Cleary: “Per l'amor di Dio, non bruciare tua moglie!”, al che Cleary ha risposto: Non è la mia moglie. . . . Lei è un vecchio ingannatore inviato al posto di mia moglie. Ha ingannato me, il sacerdote ma non ingannerà nessuno più. Tutto è iniziato con lei e tutto finirà con lei!".
I testimoni (in casa c'erano altre otto persone, esclusi i due coniugi - hanno poi dichiarato che, anche quando era chiaro che la povera donna fosse ormai morta, Michael teneva gli altri lontani insistendo sul fatto che il corpo che stava bruciando era quello di un mutaforma e che solo così avrebbe ottenuto indietro la moglie dalle fate. 
luogo in cui fu disposto il corpo di Bridget
per l'inchiesta
Tutto questo accadeva nella notte tra il 15 e il 16 marzo 1895.

Per nove giorni in paese si sparse la voce che la donna era scomparsa e il 22 marzo il corpo privo di vita e carbonizzato di Bridget Cleary - che era stato sepolto in una fossa poco profonda, in una zona paludosa non troppo distante dalla loro casetta - viene ritrovato; nove persone sono state accusate della sua morte, tra cui principalmente il marito.
Michael Cleary è stato riconosciuto colpevole di omicidio colposo, e ha trascorso 15 anni in prigione. E'stato rilasciato il 28 aprile 1910, trasferendosi poi a Liverpool.

Brigdet è stata considerata una strega, una creatura diabolica da un marito ignorante e superstizioso, e per questo bruciata viva...


Siti consultati per post:

http://www.altezzareale.com
http://tudorhistory.org
https://www.digitalmedievalist.com
http://ireland-calling.com/

Di seguito il link del sito di Phil Cleary su cui potete leggere altre info e vedere video circa la storia di Bridget:
BRIDGET CLEARY - Murdered in 1895 IN BALLYVADLEA

Immagini:

https://englishhistory.ne
www.irishcentral.com
http://manmythmagic.blogspot.it

venerdì 24 marzo 2017

NOVITA' IN LIBRERIA... TUTTE DA LEGGERE!



Ultimamente sono così (piacevolmente) ingolfata di libri da leggere che evito di spulciare troppo le ultime novità in libreria, altrimenti la lista to be read si allunga a dismisura e io non so che leggere avanti....

Però poi quando "ti capitano" certi titoli/trame..., mica posso girar la testa dall'altra parte?


Ad esempio: non so da quanto tempo dico di voler leggere IL MINIATURISTA di Jessie Burton, e ho visto che di recente un altro suo libro è stato pubblicato.


LA MUSA
di Jessie Burton


Ed. La nave di Teseo
480 pp
20 euro
Marzo 2017
Giunta da Trinidad cinque anni prima, Odelle Bastien ha lavorato  inizialmente come commessa in un negozio di scarpe: ora varca la soglia della Skelton Gallery di Londra, in cui lavora come dattilografa alle dipendenze dell'affascinante ed enigmatica Marjorie Quick.
Un giorno, un ragazzo porta in visione alla galleria Skelton un quadro di proprietà della sua famiglia; la timida e affascinante Odelle lo attrae con la sua ritrosia mentre Marjorie Quick, nel vedere il dipinto, ha in sussulto e fugge via. 
Anche il proprietario della galleria rimane enormemente scosso e tenta maldestramente di dissimulare il suo disagio. 
La chiave per svelare il mistero di questo dipinto è nascosta nel 1936, in una grande casa nella campagna spagnola, dove si nasconde la chiave dei misteri che rischiava di travolgere la quieta galleria d'arte Skelton e la stessa Odelle.



Stesso discorso di prima: ho in wishlist (sezione "urgenti") La cicala dell’ottavo giorno di Mitsuyo Kakuta da quando è uscito e prometto di leggerlo a breve, ma intanto segnalo la recente uscita Neri Pozza di quest'autrice giapponese e confesso che la cover coloratissima e floreale mi ha incantata:


LA RAGAZZA DELL'ALTRA RIVA
di Mitsuyo Kakuta



Ed. Neri Pozza
336 pp
18 euro
Marzo 207
Sayoko è una casalinga trentacinquenne, moglie di Shuji e madre di un figlio di tre anni di nome Akari. 
Negli ultimi tempi, come se di colpo il peso della routine quotidiana le fosse caduta addosso, Sayoko sente di dover cambiare qualcosa nella propria vita e trova un impiego part-time come donna delle pulizie. 
La direttrice si chiama Aoi, ha la sua età, ma uno stile di vita completamente diverso dal suo. 
Eppure sin da subito le due donne sentono una naturale e reciproca curiosità. 
Quando viene ricollocata in un gruppo speciale che si occupa di pulire alcuni appartamenti per le vacanze, Sayoko conosce altre dipendenti: giovani spensierate che vivono alla giornata; isteriche donne di mezza età; anziane in difficoltà economiche ma, soprattutto, viene a sapere che Aoi, quando frequentava ancora il liceo, era stata bullizzata e aveva tentato di uccidersi assieme alla sua migliore amica...



Terzo libro da poco sugli scaffali della libreria: di quest'autore ho letto soltanto Espiazione, ne ho apprezzato la prosa e ora mi sento calamitata verso quest'ultimo romanzo:


NEL GUSCIO
di Ian McEwan


Ed. Einaudi
18 euro
176 pp
Marzo 2017
Una donna, Trudy, suo marito John Cairncross, editore e poeta, e l'amante di lei, Claude, agente immobiliare senza troppi scrupoli. 
Un triangolo destinato a concludersi nel sangue quando Trudy e Claude decidono di uccidere John, per impadronirsi della sua prestigiosa e decadente casa di famiglia. 
L'unico testimone del loro crimine è il narratore della storia, il bambino che Trudy sta per mettere al mondo; che non può vedere eppure è in grado di sentire ogni cosa. 
Attraverso le sue sensazioni, le sue ipotesi e i suoi dubbi scopriamo che Claude è il fratello di John; comprendiamo i dettagli del delitto e soprattutto i passi falsi dei due complici. Perché anche il crimine che sembra perfetto rivela qualche crepa. 
E sarà proprio quel testimone improbabile che, come un detective o un novello Amleto, si farà giustizia facendo emergere il dettaglio che incastra gli assassini.



CHE NE PENSATE DI QUESTE RECENTI NOVITA' EDITORIALI?
AVETE LETTO ALTRI LIBRI DI QUESTI AUTORI?


giovedì 23 marzo 2017

Nuove entrate nella mia libreria (marzo 2017)


Carissimi, vi presento alcune new entry librose ricevute in dono ultimamente!

I primi tre libri, tutti romanzi di Ken Follett, mi sono stati regalati da un'amica lettrice!





LO SCANDALO MODIGLIANI

Una tela che si riteneva perduta, dipinta da Amedeo Modigliani sotto l'effetto dell'hashish, scatena nel mondo dei falsari un'insolita "caccia al tesoro" nella quale vengono coinvolti anche una brillante studentessa di storia dell'arte e l'avido proprietario di una piccola galleria. Dovranno vedersela con gente disposta a tutto pur di mettere le mani sul dipinto.

UN LETTO DI LEONI

Nell'Afghanistan invaso dai russi, una donna inglese, un medico francese e un americano intraprendente restano coinvolti in un intrigo mortale.

CODICE A ZERO

È il 29 gennaio 1958, tutto è pronto per il lancio di Explorer, primo satellite americano. In quello stesso giorno un uomo si sveglia nella stazione di Washington senza più memoria del suo passato. Come è finito lì? Chi è veramente? Perché qualcuno lo sta seguendo?

I prossimi due li ho vinti partecipando a due giveaway su IG!!


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IL DIAVOLO VINCE A WIMBLEDON
(Lauren Weisberger)

Charlotte Silver è una delle promesse del tennis mondiale. Ma durante una partita a Wimbledonsi rompe il tendine d'Achille e improvvisamente i suoi sogni sembrano andare in fumo. 
Ed è allora che nella sua vita compare il coach Todd Feltner: arrogante, crudele e sadico, sottopone i suoi atleti a sacrifici pazzeschi. Ma Charlie sa che farsi allenare da lui vuol dire tornare a vincere. E così, per lei non c'è altra scelta che stringere un patto col diavolo. Sarà disposta Charlie a rinunciare a se stessa per rincorrere il suo sogno? Soprattutto quando comincia a innamorarsi di qualcuno che Todd non approverebbe mai.


IL PROFUMO DELLA PASSIONE
(Valentina Bindi)

Carmela è una ragazza siciliana fidanzata con Roberto da due anni, vivono a Palermo, ma stanno passando la loro prima vacanza estiva nella casa a Mondello. Nonostante si conoscono dai tempi del liceo tra di loro c'è sempre stato un amore quasi forzato, soprattutto non corrisposto del tutto da Carmela.
Proprio a Mondello, Carmela conoscerà Diego; un amico di Roberto molto più piccolo di loro, ma con una vita più intensa e vissuta. Sin dal primo incontro tra Carmela e Diego scatterà come una scintilla...


CONOSCETE QUESTI ROMANZI?
LI AVETE LETTI?

QUALI LIBRI SONO ENTRATI DI RECENTE 
NELLA VOSTRA LIBRERIA PERSONALE?

Novità giallo/noir (goWare e Frilli Editori)



Cari lettori, amanti in particolare del noir/giallo, ecco tre novità goWare e Frilli Editori che potrebbero catturare il vostro interesse:

Dopo l’intricata indagine di “ACQUE TORBIDE”, avevamo lasciato l’investigatore Michele Astengo ad osservare dalla finestra del suo ufficio un cinese intento a lavorare su diversi computer contemporaneamente.
Lo ritroviamo in questa nuova indagine a rimuginare su quel cinese che nel palazzo di fronte continua a gestire chissà quali affari dai suoi pc.


ACQUE TORBIDE
di Andrea Novelli e Gianpaolo Zarini



Ed. Frilli Editori
180 pp
10.90 euro
Michele Astengo lavora come investigatore privato a Genova. 
Vive la sua routine con lavoretti non troppo impegnativi, tutti molto noiosi e spesso anche poco pagati. 
A cambiare le cose, ci pensa una vecchia conoscenza, Matteo Barisone, suo amico di infanzia. 
Un armatore, un uomo di successo, che chiede ad Astengo di saldare un vecchio debito, legato alla loro movimentata giovinezza. Barisone gli chiede di recuperare con massima discrezione delle foto compromettenti che lo riguardano. 
l reporter dei VIP Fabrizio Re lo sta ricattando. 
Astengo accetta e ben presto si trova invischiato nel patinato mondo del gossip, tra mondanità e finzione, starlette e agenti senza scrupoli, in una indagine che lo porterà a caro prezzo a fare i conti con un passato che aveva messo solo da parte, ma che non aveva mai dimenticato. Niente è quel che sembra, in questa storia a cui fa da sfondo una Genova abulica, sonnecchiante, che si sveglia ogni giorno con nessuna voglia di fare, proprio come Michele Astengo. 

Gli autori.
Andrea Novelli e Gianpaolo Zarini dopo Acque torbide ritornano con la seconda avventura del detective genovese Michele Astengo. Hanno pubblicato tre romanzi di successo per Marsilio: Soluzione finale – 2005, Per esclusione – 2008 (pubblicato anche ne il Giallo Mondadori) e Il paziente zero – 2011.


NIENTE DI MALE
di Adam Rossi

goWare
2017
pp. 214
Edizione digitale € 4,99
Edizione a stampa € 11,99
Le vite di chi incrociamo o di chi sfioriamo, anche per breve tempo, sono influenzate dalle nostre azioni più di quanto siamo disposti ad ammettere. Possiamo tapparci gli occhi e le orecchie, ma a volte non basta.

Settembre 2014: Lisa è una ragazza giovane, per nulla entusiasta della vita. Vive da sola a Milano, ma soprattutto, “si sente” sola. Novembre 1989: Garibaldi, così lo chiamano, sta svolgendo uno stage a Londra. Solitari e diffidenti, i due creano legami e relazioni con i propri vicini di casa.

Due storie parallele percorrono il nuovo noir di Adam Rossi Niente di male, edito da goWare, e fra un omicidio e altri tragici colpi di scena sveleranno nel finale che cos’hanno in comune.

Molte persone sono sole, in molti modi diversi, ma basta bussare alla porta accanto per cambiare la vita di qualcuno. O la propria.

L'AUTORE
Adam, pseudonimo di Andrea Rossi, nasce a Loano (Savona) il 1° agosto 1977. Ingegnere esperto in networking, il suo percorso professionale l’ha portato a vivere a Milano e in California. La passione per la scrittura è maturata col passare del tempo e Niente di male è il suo secondo romanzo per goWare, dopo l’esordio con Dimmi la verità (2014). Suoi racconti sono stati pubblicati sulla rivista online “Dailystorm”
.


Dal commissariato di piazza del Duomo di Firenze parte una nuova inchiesta. Ne è protagonista il commissario Marco Ristori.

UNA STORIA DISONESTA
di Michele Giocondi



goWare
2017
pp. 216
Edizione digitale € 6,99
Edizione a stampa € 12,99
La cronaca cittadina è sconvolta da un efferato crimine che si è consumato all’interno del mondo della politica, proprio dentro il palazzo della regione, dove è stato rinvenuto il cadavere di un consigliere regionale con il cranio fracassato. 
Il fatto suscita enorme scalpore, sia per le modalità del delitto, che per il personaggio e il contesto in cui è avvenuto. Le indagini ufficiali, gestite in prima persona dai vertici dell’ordine pubblico cittadino, sembrano non approdare a niente, nonostante il dispiego di uomini e mezzi. I
l questore si rivolge allora ufficiosamente al suo commissario preferito, a Marco Ristori, sino ad allora estraneo alle indagini, e gli chiede di collaborare riservatamente. 
Il commissario si mette subito all’opera e piano piano vede emergere un quadro complesso, uno di quelli da mettere veramente in crisi, perché alla fine conduce ad un dilemma drammatico: seguire la legge, che però rischia di generare ulteriore ingiustizia, o agire secondo coscienza?

Ecco uno dei temi che la letteratura ha affrontato innumerevoli volte sin dai tempi più antichi, per lo meno da Sofocle in poi: quando la norma non è in grado di inquadrare una situazione delicata come quella che Ristori si trova davanti, cosa fare? 
Un caso davvero difficile, uno di quelli che non fanno chiudere occhio, e che alla fine Ristori risolverà a modo suo.

L'autore.Michele Giocondi, fiorentino, ha fatto per 40 anni il professore di italiano e storia. È autore di un apprezzato Dizionario di sinonimi e contrari. Con Una storia disonesta riprende il suo percorso narrativo proponendo un avvincente giallo che vede protagonista il commissario Ristori, incontrato per la prima volta nel precedente Un’ombra più bianca del pallido (goWare, 2014).


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