venerdì 20 ottobre 2017

Frammenti di... LA FAMIGLIA KARNOWSKI



Sto leggendo - già da un po' - LA FAMIGLIA KARNOWSKI di Singer, ambientata in un periodo che attraversa le due guerre mondiali.
Essendo una famiglia ebrea emigrata a Berlino, nei difficili anni della dittatura hitleriana ha dovuto subire tutte le umiliazioni e i soprusi che il popolo ebraico ha patito a causa dell'ideologia nazista.
Nel passo che condivido con voi, l'attenzione è posta su un vecchio e saggio rabbino, devoto credente, e su sua figlia, che non riesce ad apprezzare e comprendere la fede in Dio dell'anziano genitore, a fronte delle crudeli angherie di cui dicevamo poc'anzi.


"Jeannette mette a bollire un pentolino sulla stufa di ghisa che alimenta con vecchi libri al posto della legna. Non riesce a mantenere la calma davanti ai discorsi del padre. Vede la sciagura avanzare inesorabilmente. La Dragonerstrasse si spopola ogni giorno di più. Le botteghe sono chiuse con tavole e catenacci. Di sera la gente si barrica in casa. Il rumore di un’automobile che passa a gran velocità, i fischi e le risa dei gentili e i lamenti degli ebrei rivelano che nella notte qualcuno è stato portato via. La strada del ghetto, esposta ai soprusi e alle violenze, la riempie di un’inquietudine e di un terrore continui. 
«Papà», interrompe la lettura del padre «perché tutte queste sofferenze?».
 Reb Efraim sorride, un sorriso sdentato nella barba muschiosa. «È una vecchia domanda, figlia mia, vecchia come la sofferenza stessa» risponde. «Con le nostre menti limitate non riusciamo a capirlo, ma tutto questo deve avere un senso, come ogni cosa che esiste, altrimenti non esisterebbe».
(...) solo la gente ordinaria e gli stolti si lamentano con Dio per il male e lo lodano per il bene. L’uomo saggio sa che non ha senso pensare a Dio in questi termini, perché tutto ciò che esiste fa parte del Divino, nulla escluso: animali e vegetali, uomini e stelle, tutto ciò che è, che sarà e che non è più, il bene e il male, la felicità e la sofferenza, e così via, senza inizio e senza fine."

giovedì 19 ottobre 2017

Segnalazioni editoriali: "Luminescence" di Elena Magnani // "La rivincita degli ultimi" di Gianluca Malato



Dopo il successo di Come il cielo di Belfast (RECENSIONE), ambientato durante gli anni del conflitto nordirlandese, la scrittrice genovese Elena Magnani torna in libreria con un nuovo coinvolgente romanzo, molto diverso dal suo precedente.


Luminescence 
di Elena Magnani

Ed. Lettere Animate
258 pp


Alessandra è sconvolta dalla morte, inevitabile, dell’amica.
Con lei, ad assistere alla sua fine, c’era solo Haiki.
Ma lei è l’unica a poterlo vedere.
Luminescence è un paranormal romance, il primo capitolo di una duologia; le vicende narrate si sviluppano nell’immaginario incontro tra un gruppo di amici amanti delle escursioni sulle montagne della Garfagnana, ma divisi da tempo a causa della morte traumatica di un’amica, e le antiche credenze religiose che riguardano la nascita di esseri metà umani e metà angeli, i Nephilim, diretti discendenti di Lucifer e degli angeli che si sono ribellati al volere di Dio.

«Quando anni fa scrissi questo romanzo, non avevo preso in considerazione di continuare la storia - spiega Elena Magnani - lo pubblicai per la prima volta nel 2014 con il titolo Lucifer la stella del mattino (ho dovuto cambiare il titolo perché nel frattempo un'altra scrittrice ne ha utilizzato uno simile) e i lettori iniziarono a chiedere un seguito della storia. Non trovandomi bene con la casa editrice di allora aspettai la scadenza del contratto per poterlo ripubblicare. Nel frattempo, avevo iniziato a scrivere il secondo volume. Il prologo iniziava con un terremoto nella chiesa di Dalli Sotto. Quando poi il terremoto ci fu veramente e la chiesa subì delle lesioni, smisi di scrivere il seguito. Oggi i lavori alla chiesa sono terminati e la luminescenza ha ritrovato il suo posto. Transcendense sarà quindi il seguito di Luminescence e sono molto, molto soddisfatta del riscontro che questa storia sta riscuotendo tra i lettori.»


Sinossi

Durante un’escursione, un gruppo di amici assiste alla drammatica morte di un proprio membro. Alessandra, nello scetticismo generale, racconterà di aver visto una misteriosa presenza al suo fianco mentre tentava invano di salvare Luisa. Quattro anni dopo gli amici si ritrovano per commemorare quella perdita. 
Quel trekking della memoria si trasformerà nell’inizio di un’avventura in cui Alessandra si ritroverà a dover fronteggiare quell’oscura presenza. 
Chi è quell’essere? E quale arcano passato nasconde la ragazza tanto da essere oggetto delle sue attenzioni? 
Tra battaglie, storie d’amore e d’amicizia, nella provincia italiana si srotolano le vite di cacciatori e prede, fino all’inaspettata rivelazione finale.

L'autrice.
Elena Magnani è nata a Genova dove ha studiato agrotecnica, successivamente si è trasferita in Garfagnana dove ora vive. Oltre alla scrittura ama dipingere e dedicarsi ai suoi amici non umani. A Giugno 2014 ha pubblicato il romanzo Il quaderno di Eva edito da Parallelo45 Editore, mentre nel gennaio del 2016 vede la luce il suo romanzo storico Come il cielo di Belfast, Lettere Animate.

Seconda segnalazione: "La rivincita degli ultimi", una storia di genere Steampunk ambientata nel Medioevo.


La rivincita degli ultimi
di Gianluca Malato


Editore: Self-Publishing
Genere: Steampunk
Formato: ebook e cartaceo
Anno di pubblicazione: 2017
Prezzo: 0,99 € ebook
3,63 € cartaceo su Amazon



Sinossi

Alexandros è un contadino che vive nell'Italia del Medioevo, in un periodo cui la Chiesa opprime i braccianti e li obbliga a versare delle imposte insostenibili. 
Un giorno, l'arcivescovo gli chiede di infiltrarsi in una misteriosa confraternita capeggiata da Elia, un carismatico leader che il Vaticano sospetta di eresia.
Alexandros scopre che l'uomo è un ingegnere che ha imparato a controllare la forza motrice del vapore e che ha inventato macchine che svolgono in pochi minuti il lavoro che un contadino svolgerebbe in giorni. 
Lo scopo dell'inventore è instillare nei contadini il concetto di riscossa sociale; ed egli è convinto che le macchine a vapore possano essere lo strumento per rendere liberi tutti gli oppressi del mondo. 
Scettico e confuso, Alexandros dovrà capire se abbandonare i dettami di una vita sempre uguale e decidere da che parte stare.


Estratto

La luna era piena e luminosa e Alexandros poté osservare incredulo il frutto di quel lavoro. La terra era perfettamente arata, ma invece di impiegare mezza giornata di lavoro erano occorsi solo pochi minuti. Spalancò la bocca, stupefatto.
«Che ne pensi?»
«Sono senza parole.»
«Le parole verranno, abbi fede.»
Alexandros si girò verso di lui aggrottando le sopracciglia.
Elia, intuendo i dubbi dell'amico, gli sorrise. «Adesso che non devi più sgobbare come un animale per lavorare la terra, hai più tempo per te stesso. Più tempo per pensare.»
«Pensare a cosa?»
«Alla tua libertà, amico mio.» Aveva nel tono di voce la leggerezza di chi crede nelle sue parole. «Chiediti solo questo: per quale motivo dobbiamo ancora essere servi della gleba? Perché dobbiamo abbassare la testa di fronte ai feudatari e al clero? La terra la lavoriamo noi, quindi è nostra, così come sono nostri i suoi frutti, nati dalla nostra fatica. Perché devono ingrassare i nostri padroni? Soprattutto, perché dobbiamo avere dei padroni?» 
Nel descrivere quel mondo così diverso dal loro, Elia assunse uno sguardo trasognato. 
«Con una macchina come questa potremmo prenderci cura delle nostre terre e lavorarle in pace per il nostro fabbisogno e per la nostra ricchezza. Pensaci, Alexandros. Una macchina del genere potrebbe rendere liberi tutti i contadini dal giogo dei padroni.»
L'autore
Gianluca Malato è nato a Erice nel 1986. Scrive per diletto sin dall’età di 16 anni, pubblicando romanzi brevi e racconti di genere fantastico in vari siti Internet specializzati.
Dal 2008 collabora come redattore con il giornale online Fantascienza.com, per il quale scrive notizie sul mondo del cinema e articoli di divulgazione scientifica, inoltre ha collaborato con il portale Silenzio-In- Sala.com, con la rivista Fantasy Magazine e con il blog Ossblog.it. Trasferitosi a Roma, si laurea in Fisica Teorica con indirizzo Meccanica Statistica dei Sistemi Complessi presso l’Università “La Sapienza”, trovando successivamente lavoro nel settore informatico.
Nel 2014 pubblica con la formula del self-publishing una seconda edizione del suo primo romanzo Il Golem. Nello stesso anno la rivista Fantasy Magazine pubblica il suo racconto di genere sword and sorcery Razziatori di tombe, ambientato nello stesso contesto fantasy del romanzo Il cuore di Quetzal, sempre del 2014 ed edito da Nativi Digitali Edizioni. Nel 2015 pubblica con Dunwich Edizioni il romanzo breve di genere steampunk Vapore Nero e i racconti Sulla rotta della Black Steam e Il sogno di Icarus. Nel 2016 pubblica il racconto horror L'isola del male. L'anno successivo pubblica il racconto steampunk La rivincita degli ultimi.

Sito Web: www.gianlucamalato.it

Recensione: IL FANTASMA DI CANTERVILLE di Oscar Wilde (RC2017)



Un racconto dallo stile ironico e leggero con al centro un povero fantasma che non riesce più a spaventare le vittime prescelte; uno spirito in pena da secoli per il quale potrebbe essere giunto il momento di trovare la pace.



IL FANSTASMA DI CANTERVILLE
di Oscar Wilde



.
L'edizione da me letta di questo simpatico racconto (pubblicato nel 1887) è edita da Lisciani, con illustrazioni di Maurizia Rubino e indirizzata in particolare a giovanissimi lettori (+8 anni), e per questa ragione si tratta di una versione leggermente abbreviata e adattata, pur rispettando l'opera originaria, e nello stile dell'Autore e nella trama.

Siamo nell'Inghilterra di fine '800 e l'ambasciatore degli Stati Uniti, il signor Otis, si è appena trasferito con la famiglia - la moglie, il figlio maggiore Washington, la 15enne e timida Virginia e i due pestiferi gemellini, chiamati Stars e Stripes - ad Ascot (Berkshire), acquistando la dimora dei Canterville, un antico castello infestato dai fantasmi dal 1584.
A nulla valgono le raccomandazioni delle persone intorno: meglio lasciar perdere quel castello, chiunque vi abbia dimorato in precedenza è scappato a gambe levate per la paura e i tremendi rumori notturni.
Ma Otis è un uomo pragmatico, razionale e molto scettico: lui, ai fantasmi - buoni o cattivi che siano -, proprio non crede ed è convinto dell'acquisto fatto.

La domestica del castello, Mrs Umney, conosce bene la situazione e sa che davvero c'è un fantasma dispettoso in giro per le stanze, ma neanche l'inquietante macchia di sangue presente in biblioteca spaventa o preoccupa i nuovi arrivati.
Anzi, mi son divertita nel leggere con quanta leggerezza Otis e famiglia reagiscono ai tentativi del fantasma di Sir Simon di terrorizzarli per mandarli via dal castello: il giovane Washington che propone uno smacchiatore efficacissimo per la macchia di sangue; la signora Otis che offre al fantasma lo sciroppo per la tosse, i gemellini che gli fanno dispetti da veri discoli qual sono....: insomma, per il vecchio Sir Simon la vita si fa davvero dura! Lui che ha sempre fatto spaventare tutti gli abitanti che negli anni si sono succeduti nella dimora di Canterville, adesso non solo non riesce più nella propria missione di far paura, ma è lui stesso indispettito e impaurito dai modi di fare rozzi e selvaggi di questi americani, che non si lasciano impressionare dal fantasma e dai suoi stratagemmi e travestimenti terrificanti!!.

L'unica persona della famiglia a provare compassione per il disperato spirito di Sir Simon è Virginia, fidanzata con un govanotto, Cecil; proprio il suo atteggiamento virtuoso e di buon cuore potrebbe essere di grande aiuto al fantasma di Canterville, su cui grava una profezia a motivo dei peccati da lui commessi in vita...
Rotta la profezia, forse lo spirito vagabondo e inquieto di Sir Simon potrà trovare riposo nell'eternità?

E' un racconto davvero molto piacevole, ho apprezzato l'umorismo di Wilde, le situazioni buffe che si creano tra il fantasma - disperato nel constatare la propria improvvisa incapacità di essere spaventoso - e i membri di questa bislacca famiglia americana; sempre suggestiva e intrigante l'ambientazione di un castello grande e antico su cui incombe un incantesimo da spezzare.
Lettura veloce e gradevolissima.





READING CHALLENGE
Obiettivo n.11 - Un libro che parli di fantasmi

mercoledì 18 ottobre 2017

Dal 26 ottobre in libreria il nuovo romanzo storico di Carla Marcone “Teresa Filangieri. Una duchessa contro un mondo di uomini”



Cari lettori, un genere che mi piace parecchio è il romanzo storico ed è sempre con molto entusiasmo che quindi segnalo nuove uscite/anteprime appartenenti a questo genere letterario; è il caso di una delle ultimissime novità editoriali della casa editrice Scrittura & Scritture: il nuovo romanzo storico di Carla Marcone “Teresa Filangieri. Una duchessa contro un mondo di uomini”.

La Napoli dell’Ottocento con gli occhi di una donna di straordinario coraggio e di passione civile dimenticata troppo in fretta dalla Storia.

Il libro sarà in libreria dal 26 ottobre e di seguito vi scrivo le prime tre tappe del tour:


  • il 27 ottobre alla Libreria Ubik di Napoli
  • il 14 novembre Libreria COOP Quarto (NA)
  • il 16 novembre ospite del Circolo Book & Tè di Scrittura & Scritture



TERESA FILANGIERI.
Una duchessa contro un mondo di uomini
di Carla Marcone



Scrittura e Scrtture
170 pp
13.50 euro
«Scarni e pallidi, figli di una città sempre affamata, dai mille volti, inenarrabile ed evanescente per le sue mille storie, per le sue mille leggende, ingovernabile e fiera, dove l’unico segno di potere è la libertà e l’unico sovrano san Gennaro, dove vivere è una ricompensa e morire spesso un privilegio». 

È la Napoli del prima e dopo l’Unità d’Italia, una città provata dal colera e dalla miseria e la protagonista è Teresa Filangieri Fieschi Ravaschieri (1826-1903).
Figura di spicco nell’Ottocento napoletano. Duchessa, sottoposta a una rigida educazione dal padre, generale Carlo, nipote di Gaetano Filangieri, filosofo e giurista alla corte del re.
Una personalità forte che fu capace, impiegando proprie risorse economiche, di far sorgere un ospedale, allora l’unico ospedale pediatrico, rimasto attivo fino al 1975, dalle rovine di un palazzo del ‘700, S. Orsola alla Cupa, di proprietà dell’esercito borbonico, ora sede amministrativa. 

Il romanzo, unico su questa figura storica, attraverso un coro di personaggi di fantasia e di personaggi storici come il filantropo Alfonso Casanova, la nobile Paolina Craver, descrive una Napoli preda della miseria e ripercorre la vita di Teresa Filangieri una donna, una madre piegata dal dolore per la morte prematura dell’unica figlia Lina, ma che manifesta fin da subito una personalità forte nello sfidare le convenzioni. 
Non si limitava alla semplice beneficenza ma correva, lottava, si sporcava per i vicoli di Napoli, soccorreva i bambini, i poveri (denunciandone le cattive condizioni di vita) e gli infermi; per contrastare la fame ha fatto istituire le prime Cucine prima gratuite e poi economiche.
Il suo sogno più grande era far costruire il primo ospedale pediatrico per malattie infettive e per farlo si scontrò con il mondo degli uomini.

Carla Marcone mette in scena una Napoli in cui la storia viaggia per conto proprio, separata nei tempi e nei modi dal resto d’Italia. Nel romanzo è centrale il tema dell’infanzia a Napoli nell’Ottocento.
I bambini orfani, malati, finivano nel casermone maleodorante del Palazzo dei Poveri, tristemente noto con il nome di Serraglio dal quale spesso scappavano, i figli di nessuno abbandonati nella famosa Ruota dell’Annunziata, marchiati con il cognome Esposito crescevano poi ingrossando le fila della Malavita (personaggio di Michele), le bambine invece orfane (personaggio di Maddalena) diventavano spesso prostitute o suore senza vocazione. Ma questa infanzia è raccontata con una prosa delicata a tratti emozionante.
Inoltre, si vuole celebrare la straordinarietà di un personaggio femminile caduto nell’oblio della Storia e restituirci l’immagine di una donna forte, indipendente e incredibilmente moderna. Un esempio, perché, come scriveva la stessa Teresa, «Napoli è un paese ove occorre che qualcuno abbia un poco più di coraggio affinché gli altri lo imitino dopo. Non prendiamola più in giro questa nostra città, né seduciamola con promesse irrealizzabili. Aiutiamola piuttosto a risorgere. Il popolo siamo noi e siamo la nostra più grande risorsa!».


Due estratti del romanzo
«Così ‘o Belzebù, al secolo Michele Esposito, si elevò al di sopra di quel popolo di monelli vestiti di nulla, scaltri e pronti a impadronirsi dei giorni di festa come dei giorni di guerra.
Scarni e pallidi figli di una città sempre affamata, dai mille volti, inenarrabile ed
evanescente per le sue mille storie, per le sue mille leggende, ingovernabile e fiera dove vivere è una ricompensa e morire spesso un privilegio»
«“L’uomo nobile non si perde mai d’animo e vince il timore”, così le aveva detto Alfonso quando le autorità municipali requisirono la sala della chiesa di Piedigrotta, infrangendo un sogno e gettando per strada più di trenta bambini. E quelle parole le erano bastate a porle nell’anima l’ebbrezza che emerge dal pericolo e ne trae una forza più grande. Non si sarebbe arresa mai!»

L'autrice
Carla Marcone vive e lavora a Napoli. Grande appassionata di Storia e in particolare di quella partenopea, ha pubblicato il racconto Favola d’Aprile (2004), e il romanzo Fiori di carta (Scrittura & Scritture 2007)
in fase di riedizione. Oltre alla scrittura, coltiva la passione per la gastronomia. I suoi personaggi, di cui l’autrice racconta in uno stile fatto spesso di parole sussurrate che nascondono segreti, affrontano nella maggior parte dei casi il proprio destino talvolta uscendone vittoriosi, altre delusi e sconfitti.

martedì 17 ottobre 2017

HarperCollins Italia presenta: L'USO IMPROPRIO DELL'AMORE di Carla Vangelista/ In libreria dal 26 ottobre



Una storia d’amore travolgente, fatta di passione e sensualità.
Un libro misterioso, dalla copertina rossa, sconvolge la vita grigia e monotona di un notaio parigino.
L’inizio di un gioco che darà ai protagonisti il coraggio di vivere davvero.
Un inno alla riscoperta di noi stessi e di quello che davvero vogliamo.


L’USO IMPROPRIO DELL’AMORE
di Carla Vangelista

Harper Collins Italia
In libreria dal 26 ottobre
Prezzo: 17€
Pagg: 288

La vita di Guy Gougencourt, parigino quasi cinquantenne, è perfetta. Tutto è al suo posto e va come deve andare: notaio, figlio di notaio, uno studio prestigioso, una moglie, due figli, una bella casa e tutte le settimane il pranzo dagli anziani genitori.
Eppure, ogni mattina Guy si sveglia con una strana sensazione al centro della stomaco.
Perché la sua vita perfetta non l’ha decisa lui, l’hanno decisa gli altri, gli eventi, il caso.
Un giorno l’uomo, uscendo dalla Gare Paris Saint-Lazare, viene sorpreso da un temporale violentissimo. Bagnato fradicio, si rifugia nel primo taxi che vede. Alla guida c’è una donna. Grandi occhi castani, capelli arruffati e un profumo inconfondibile di gelsomino e muschio che si insinua subito nelle narici del notaio. Il suo nome è Elodie.
Mentre Guy, turbato, sta cercando di evitare quegli occhi selvatici e la parlantina incontenibile, volge lo sguardo sul sedile posteriore e vede un libro dalla rossa copertina consunta, intarsiata d’oro. Ne è irresistibilmente attratto, ma non osa toccarlo.
Senonché, al momento di scendere, per sbaglio lo porta con sé. Durante una notte insonne Guy lo legge tutto e il contenuto lo colpisce talmente che non può fare a meno di cercare Elodie per restituirglielo.

Una scrittura nitida e allo stesso tempo avvolgente ci svelal’incontro di due anime che scoprono la verità e la loro pelle viva per la prima volta. Elodie riesce a fare uscire Guy dal suo guscio e a liberare la sua anima, ma anche se la ragazza appare così ribelle e sicura di sé, nasconde un cuore fragile come un cristallo. Eppure anche la libertà ha un prezzo, e per Guy ed Elodie è arrivato il momento di pagarlo.

L’autrice.
CARLA VANGELISTA, scrittrice e sceneggiatrice, è nata e vive a Roma. Il suo romanzo d’esordio Parlami d’amore, scritto con Silvio Muccino, è stato un best seller da cui è stato tratto il film omonimo. Nel 2010 ha scritto Un altro mondo, divenuto anch’esso un film. Nel 2012, ancora con Silvio Muccino, ha scritto Rivoluzione n. 9. Dal 2016 collabora con il settimanale Grazia. L’uso improprio dell’amore è il suo nuovo romanzo
.

lunedì 16 ottobre 2017

Anteprima Butterfly Edizioni: IL DESIDERIO NASCOSTO DI TE di Sara Purpura



Lettori, in attesa di condividere con voi una recensione, ritorno sul blog per presentarvi la novità del mese firmata Butterfly Edizioni.
Si tratta di un libro precedentemente pubblicato da un altro editore e poi dall'autrice stessa; un po' modificato con l'aggiunta di un paio di scene per la Butterfly.

È un romanzo contemporaneo, per certi versi drammatico che affronta un argomento importante e attuale: la violenza sulle donne. L'autrice già conosciuta per numerosi altri libri, a breve pubblicherà anche per la Mondadori.

IL DESIDERIO NASCOSTO DI TE
di Sara Purpura



Dal 24 ottobre 
Editore: Butterfly Edizioni
Pagine: 246
Collana: Love self
Genere: Rosa contemporaneo
Disponibile in ebook su Amazon e Kindle Unlimited a partire dal 24 ottobre 2017
Cartaceo: 9 novembre 2017
Prezzo ebook: 2,99 € [In offerta a 0,99 solo i primi giorni]
Prezzo cartaceo: 14,00 €

Sinossi

Quattro anni di silenzio, lontana dalla sua famiglia e dalla sua terra, per celare una verità scomoda.
Umiliata nel profondo, Sofia fa ritorno nella sua Sicilia, marchiata per sempre da una vergogna che l'ha resa fragile, spaventata e insicura. Finalmente decisa a riprendersi la sua vita, è pronta a ricominciare da dove la sua tranquilla quotidianità si è interrotta.
Nella sua città natale rivede gli amici che un tempo l'hanno abbandonata e Marco, l'amore segreto della sua adolescenza e il suo rimpianto più grande.
Per Sofia è difficile lasciarsi andare, chiusa nel suo dolore, è convinta di non avere nulla da offrirgli. Insieme affronteranno ogni ricordo amaro, spazzando via le paure che la incatenano al passato.
Ma il destino rischierà di allontanarla di nuovo dall'unico uomo che abbia mai amato e i due dovranno lottare con tutte le loro forze per poter stare insieme.

venerdì 13 ottobre 2017

Segnalazione Concorso letterario: Premio Nazionale di Poesia e Narrativa “Emozioni e Magie del Natale” Città di Piacenza



Amici, questo post è dedicato in particolare a quanti amano scrivere; vi segnalo il concorso letterario Premio di Poesia, Narrativa - “Emozioni e Magie del Natale” -, giunto alla 19° edizione.


Bando XIX Edizione

Premio Nazionale di Poesia e Narrativa
“Emozioni e Magie del Natale”
Città di Piacenza

Scadenza iscrizione: 10 novembre 2017

Organizzazione: Atelier d’Arte di Roberta Braceschi in collaborazione con Famiglia Piasinteina

www.robertabraceschi.com
Email: atelier. roberta.braceschi@gmail.com        roberta.braceschi@gmail.com

Sezioni:

  • Poesia: Emozioni e Magie del Natale, Tema Libero, Libro edito (2007 – 2017);
  • Prosa (Racconto breve a tema Libero), Libro edito (2007 – 2017); 
  • Giovani (fino a 21 anni): Tema libero; 
  • Poesia Rotary Piacenza Farnese: Il Rotary fa la differenza: al servizio dell’Umanità; 
  • Dialetto (Poesia e Prosa): tema libero (con traduzione italiana)

Lunghezza opere ammesse: 2 poesie max 45 versi; 2 racconti max 3 cartelle;

N° Copie da spedire: 6 copie anonime (Libro edito inviare solo 3 copie), scheda di adesione contenente i dati personali in busta sigillata contenente anche una copia personalizzata delle opere (Libro edito solo scheda).

Quota di adesione: 20 € (25 € per libro edito; 10 € per le sezioni giovanili) per spese di stampa, corrispondenza e segreteria.

Premi: oggetti in argento o altro materiale, diplomi d’onore, diplomi di segnalazione. A tutti diploma di partecipazione.
Pubblicazione delle opere premiate in volume (16° della serie). Una copia gratuita a tutti i premiati.
Il ricavato delle vendite del volume, detratte le spese di pubblicazione, come sempre, verrà devoluto In beneficenza.

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