giovedì 29 dicembre 2011

i Due libri in uscita a gennaio: Tutto ciò che sono e I Frank. Storia della famiglia di Anne Frank

Sarà che il periodo fascista e le vicende drammatiche degli ebrei mi interessano sempre moltissimo, ecco due libri che hanno al centro proprio quella triste parte della nostra Storia.

Sono in uscita a gennaio.
il primo è
TUTTO CIO' CHE SONO DI ANNA FUNDER
Tutto ciò che sono
Anna Funder ci offre un romanzo che racconta uno dei più cupi periodi della storia tedesca attraverso la lotta di quattro giovani contro l'ascesa di Hitler e della dittatura nazista. Basata su fatti realmente accaduti, la vicenda dei quattro ragazzi ci porta dritti nel cuore della prima resistenza al potere nazista. Siamo nella Repubblica di Weimar e la società brancola nel caos, attraversata da fermenti contrastanti e pronti a esplodere. Sullo scenario dell'inarrestabile ascesa del nazismo, la lotta clandestina di Dora Fabian e dei suoi compagni di una vita brilla di un entusiasmo puro e scanzonato, di un eroismo e una passione per la libertà unici. Le loro vicende umane e politiche, segnate dall'amore così come dalla sofferenza dell'esilio, del distacco e della persecuzione, ci accompagnano fino al tragico epilogo facendoci respirare l'atmosfera cupa della dittatura nazista, portandoci nel vivo degli intrighi e dei misteri del regime e restituendoci i ritratti indimenticabili di quattro giovani irriducibili.

Un romanzo commovente: LA BAMBINA CHE SALVAVA I LIBRI

La bambina che salvava i libri



Titolo
La bambina che salvava i libri

Autore Zusak Markus

Prezzo € 18,00
pagine: 563

Editore Frassinelli (collana Narrativa)



Confesso che spesso una cosa che mi attira dei libri è la cover: quantomeno mi spinge a prenderlo in mano, speranzosa che si tratti di una trama bella ed interessante, poi magari non lo è e... ciao ciao, però almeno "l'occhio vuole la sua parte"!!! Ecco una copertina che mi intriga.. e la trama anche...!!!

Fu a nove anni che Liesel iniziò la sua brillante carriera di ladra. Certo, aveva fame e rubava mele, ma quello a cui teneva veramente erano i libri, e più che rubarli li salvava. 
Il primo fu quello caduto nella neve accanto alla tomba dove era stato appena seppellito il suo fratellino. Stavano andando a Molching, vicino a Monaco, dove li aspettavano i loro genitori adottivi. Il secondo, invece, lo sottrasse al fuoco di uno dei tanti roghi accesi dai nazisti. 

IL COLORE DELLA MEMORIA

Ecco uno di quei libri che sono finiti nella lista dei "libri desiderati"...., sperando diventi "libri letti", quantomeno nel 2012, visto che il 2011 è praticamente terminato.


 Il colore della memoria di Care Santos  
Casa editrice: Salani 
Pagine: 456
Prezzo: € 18,60


Un grande romanzo con l'irresistibile fascino di Barcellona. Dopo Carlos Luis Zafón e Ildefonso Falcones, dalla Spagna un nuovo best seller dalle atmosfere mediterranee. 
Un'avvincente saga familiare, vita, amori, passioni artistiche, spiritismo, viaggi, la guerra civile, ricchezze perdute e fantasmi in un intreccio senza respiro. 
Una grande storia di famiglia sulla vita e il tempo che scorre. Barcellona, 1932. 
In una vigilia di Natale apparentemente simile alle altre, Maria del Roser Golorons vedova Lax esce con la fedele domestica Conchita per trascorrere tutta la giornata ai Grandi Magazzini El Siglo, inconsapevole degli eventi che stanno per travolgere la sua famiglia e la sua città.
 Pochi anni più tardi, alle soglie della guerra civile, il celebre pittore modernista Amadeo Lax dipinge il suo capolavoro in ricordo della moglie Teresa che lo ha abbandonato: un affresco superbo, fatto di luci intense e contrasti imprevisti, che nella sensualità del tratto nasconde un'oscurità indecifrabile. 

Memorie di una cortigiana

Memorie di una cortigiana
di Priya Parmar
Trama:
Attrice di teatro, amante di Carlo II, beniamina del pubblico: questa è la storia di Nell Gwyn, la ragazza del popolo che stregò la corte d'Inghilterra. 
Londra, 1663: Nell Gwyn ha tredici anni e la sua esistenza è tutt'altro che facile: cresciuta in uno squallido sobborgo con la madre e la sorella, si guadagna la giornata vendendo arance al Royal Theatre di Covent Garden.
Lì, con il suo cesto tra le braccia, il naso per aria e lo sguardo incantato di chi si aspetta ancora tutto dal destino, Nell si lascia ammaliare dalla magia del teatro. 

giovedì 22 dicembre 2011

Brasile: bimbo nato con due teste sta bene!!






Ecco una di quelle notizie che  ... non sai come accogliere: felicità per la nascita di un bimbo ... o tristezza perchè questo bambino è, come dire, "molto speciale"???
Riporto la storia così com'è...
In un paese a nord del Brasile una mamma - che ha già tre figli - ha partorito il proprio figlio... che però è nato con due teste..!
La donna, durante la gravidanza, non si era sottoposta ad ecografie, ma un certo punto, a causa di dolori molto forti, è dovuta andare in ospedale e lì ha scoperto che il piccolo che portava in grembo aveva questa deformità...

Curiosità dal mondo dell'infanzia...



Una cosa molto interessante scoperta dall'università americana John Hopkins va a smentire - almeno così pare - una delle convinzioni più radicate circa il mondo dell'infanzia: un bambino molto piccolo, dal momento in cui una persona o un oggetto prima presenti nel suo campo visivo, a un certo punto "spariscono" e il bambino non li vede più, è come se essi smettessero di esistere per lui: il piccolo non ci pensa più!!!Se lui ti vede, esisti, sennò.... niente!

Beh, pare che le cose non stiano propriamente così, stando alle ultime ricerche su neonati: cosa accade allora nella mente di un pargolo quando un oggetto o una persona da lui visti in un certo momento, qualche minuto dopo non ci sono più?
Il bambino si dimentica di averli veduti?
Per lui è "come se non esistessero"?
Secondo i ricercatori, no!!
Nella mente dell'infante è come se vi fossero dei "puntatori" grazie ai quali il bambino "conserva" in memoria ciò che ha visto e che poi "sparisce" dalla sua vista, come se registrasse sensazioni e percezioni di ciò che si è momentaneamente allontanato.
In pratica, il piccolo continua ad avvertire la presenza della persona o della cosa "sparita" e questo molto probabilmente è frutto di un inconscio meccanismo di difesa che aiuta il bimbo a restar calmo al  pensiero che la mamma o chi per lei si è solo allontanata, che tornerà in qualsiasi momento...: è semplicemente andata nella stanza accanto...!!

martedì 20 dicembre 2011

Dal ciclo de "Il cimitero dei Libri dimenticati": "Il prigioniero del cielo"



Per chi ha amato romanzi quali "Il gioco dell'angelo" e "L'ombra del vento" di Carlos Ruiz Zafòn, sicuramente apprezzerà l'ultima sua opera, "Il prigioniero del cielo", uscito nelle libreria spagnole dalla metà di novembre, con un prezzo effettivamente non proprio alla "portata" di tutti (28 euro).
Ad ogni modo, questo romanzo si colloca nel ciclo de "Il cimitero dei libri dimenticati" e l'autore riprende l'alone di mistero presente nei precedenti libri, donando però al lettore, questa volta, la chiave di lettura di tutti i misteri e le ambiguità volutamente presenti soprattutto ne "Il gioco dell'angelo".
Lo stesso Zafòn definisce questa sua ultima opera (ultima per il momento, s'intende) più divertente, e dinamica rispetto alla precedente, che vuole "trasmettere emozioni, avventura, humor, magia e amore".

venerdì 2 dicembre 2011

Nelle mani di chi è il tuo destino?




"Ecco, il ti ho scolpita

sulle palme delle mie mani …”

Isaia 49:16
La risposta in merito al tuo destino è scolpita direttamente nelle mani forate di Gesù. Queste mani forate ti attestano che ti ama e che vuole salvarti per farti entrare in un glorioso destino!

Quando diventi un discepolo di Gesù, ricevi il meraviglioso regalo di Dio: “La vita eterna”. Non ti devi più preoccupare della tua eternità perché il tuo nome è ormai scritto nel «libro della vita» (Filippesi 4:3).

Circa duemila anni fa, Dio ha messo “una croce” davanti al destino degli uomini. Gesù si è offerto in sacrificio per salvare te!

Risorto, è vivente per sempre e desidera dimorare nel tuo cuore.

È risalito al Padre per prepararti un posto in Cielo.

Quindi, c’è davvero un futuro, un avvenire nell’aldilà, dopo la morte!

Ed è pure un avvenire glorioso!

Non dubitare delle promesse di Dio che riguardano il tuo destino!

Guarda che cosa ha dichiarato Dio sulla città di Gerusalemme, per bocca del suo servo, il profeta Isaia:

«Una donna può forse dimenticare il bimbo che allatta, smettere di avere  pietà del frutto delle sue viscere?  Anche se le madri dimenticassero, non io dimenticherò te.
Ecco, io ti ho scolpita sulle palme delle mie mani …» (Isaia 49:15-16)

mercoledì 30 novembre 2011

Letture: consigli per gli acquisti!!!

Ed eccoci a un nuovo appuntamento con i consigli per gli acquisti in materia di libri....
Stasera presenterò due romanzi che sono davvero molto diversi l'uno dall'altro: il primo è un fantasy l'altro ha un sostrato storico, che è quello del periodo oscuro ed inquietante dell'Inquisizione...
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Titolo: La bambina di neve 
Titolo originale: The Snow child 
Autore: Eowyn Ivey 
Editore: Einaudi 
Genere: narrativa, fantasy. 
Pagine: 350 
Prezzo: 19,00 euro 

Trama
Alaska, 1920. Un luogo incontaminato e brutale. Specie per Jack e Mabel, giunti in questo territorio selvaggio da lande molto meno aspre.
La coppia, un po' avanti negli anni, e senza figli, ha una vita dura, col lavoro atroce alla fattoria. Mabel, in particolare, oppressa dal rammarico di non avere figli, è sull'orlo della disperazione.
La prima notte d'inverno Mabel e Jack tornano per un momento ragazzi e, tirandosi palle di neve, finiscono per costruire un pupazzo. Che prende la forma di una incantevole bambina di neve.
Ma al mattino non c'è piú nulla. E, in lontananza, una bimba bionda corre via tra gli alberi.

lunedì 14 novembre 2011

La nuova nascita



“In verità, in verità ti dico
che se uno non è nato d'acqua e di Spirito,
non può entrare nel regno di Dio.
Quello che è nato dalla carne, è carne;
e quello che è nato dallo Spirito, è spirito.
Non ti meravigliare se ti ho detto:
"Bisogna che nasciate di nuovo".”

Giovanni 3:5-7

fonte: La donna cristiana nel web

La nuova nascita, una necessità da sempre
L’argomento che mi propongo di trattare, secondo la Parola di Dio, riguarderà essenzialmente le opere dello Spirito Santo successive alla morte e alla risurrezione del Signore Gesù e specifiche del periodo cristiano. Ma sono anche felice di iniziare col presentare una verità generale, che si estende alle vie di Dio nella misericordia verso i santi di tutti i tempi. A differenza delle rivelazioni divine proprie di circostanze particolari di un epoca speciale delle vie di Dio nei confronti dell’uomo, quello che stiamo per esaminare prima di tutto riguarda tutti i credenti; esiste da quando il peccato è entrato nel mondo, non è mai stato sostituito e neanche potrebbe, e andrà fino a quando sarà cancellata ogni traccia del male per sempre.
Si tratta della risposta al bisogno fondamentale di ogni anima, che è quello di morire una volta e in seguito affrontare il giudizio.

lunedì 31 ottobre 2011

Alessandro D'Avenia: "Cose che nessuno sa"

Cose che nessuno sa

Margherita ha quattordici anni e sta per varcare una soglia magica e spaventosa: l’inizio del liceo. 
I corridoi della nuova scuola sono pieni di fascino ma anche di minacce, nel primo intervallo dell’anno scolastico si stringono alleanze e si emettono sentenze capaci di segnare il futuro. Chiusa nella sua stanza, con il tepore del sole estivo ancora sulla pelle, Margherita si sente come ogni adolescente: un’equilibrista su un filo sospeso nel vuoto. 
Solo l’amore dei genitori, della straordinaria nonna Teresa, del fratellino le consentono di lanciarsi, di camminare su quel filo, di mostrarsi al mondo e provare a diventare grande con le sue forze.
Ma un giorno Margherita ascolta un messaggio in segreteria telefonica. È suo padre: annuncia che non tornerà più a casa. 
Per Margherita si spalanca il vuoto sotto i piedi. Ancora non sa che sarà proprio attraversando questo doloroso smarrimento che a poco a poco si trasformerà in una donna, proprio come una splendida perla fiorisce nell’ostrica in seguito all’attacco di un predatore marino.
 Perché questo è il segreto del dolore: sa dove si nasconde la vita e se ne nutre per farle crescere le ali.
Questa volta però la saggezza sorridente di nonna Teresa non basterà a Margherita, e sarà dal suo nuovo mondo, quello scolastico, che giungeranno nuove voci in grado di aiutarla: quella di Marta, la compagna di banco capace di contagiarla con il suo entusiasmo, quella profonda di Giulio, il ragazzo più misterioso della scuola, e anche quella di un professore, un giovane uomo alla ricerca di sé eppure capace di ascoltare le pulsazioni della vita nelle pagine dei libri. 
Proprio in un libro, l’Odissea, Margherita legge la storia di Telemaco e trova le energie per partire in un viaggio alla ricerca del padre che cambierà radicalmente il suo destino.


Cose che nessuno sa ha il passo lungo di una grande storia: quella di tutti coloro che sanno guardare in faccia i propri fantasmi e compiere il viaggio avventuroso che li riporterà a casa.


http://www.profduepuntozero.it/

sabato 29 ottobre 2011

Letture: consigli per gli acquisti: Da dove viene il vento di M. Venezia



Ecco un romanzo "made in Italy", per chi ama le storie di passione, amori..., scritto da un'autrice del sud - Mariolina Venezia, di Matera -.

DA DOVE VIENE IL VENTO
di Mariolina Venezia

Da dove viene il vento
Ed. Einaudi
Collana I Coralli
248 pp
17.50 euro
2011
Trama

Dora e Salvatore, entrambi originari del Sud, verso la fine degli anni Settanta s'incontrano a Padova, all'università. Condividono ideali e battaglie politiche, s'innamorano, stanno insieme, con tutte le contraddizioni della loro generazione.
Si rivedono poi a distanza di vent'anni, in una Padova abbrutita dal miracolo del Nordest, dove i delusi si consolano giocando in borsa.
Anche loro sono cambiati, ma la passione rinasce, diventa un'ossessione erotica, una dipendenza in mezzo ad altre dipendenze, che cercano di coprire il vuoto lasciato dalla fine dei sogni.
Le vicende di Dora e Salvatore s'intrecciano con quelle del berbero Idir, che attraversa i tanti lager di un Bel Paese solo apparentemente civile, fuggendo da una storia che noi scopriremo insieme a lui un po' alla volta. I loro pensieri entrano in risonanza con quelli di un astronauta sospeso nello spazio mentre il suo Paese, sotto di lui, smette di esistere, e con quelli di un altro uomo, vissuto tanto tempo prima, che con la sua scommessa ha cambiato il nostro modo di stare al mondo.
Perché le parole, le idee, i sentimenti sono un bene comune che scavalca il tempo e lo spazio, e le storie degli uomini sono legate una all'altra da infiniti nodi.
Cosí tutto corre fino a un appuntamento col destino dove è in gioco la vita e il suo senso.
A raccontare, spinta dalla necessità di ritrovare un senso profondo di appartenenza, di non sentirsi un'isola ma parte di un tutto, è una donna, che attraverso le storie degli altri svela in filigrana la propria, si mette in gioco, tocca corde profonde e nervi scoperti.

Un romanzo intenso e coinvolgente, la storia di un'ossessione amorosa ma anche artistica, un viaggio alla scoperta delle nostre emozioni.

L'autrice.
Mariolina Venezia è nata a Matera e vive a Roma. Ha pubblicato alcuni libri di poesie in Francia e, per Einaudi, i romanzi Mille anni che sto qui, vincitore del Premio Campiello 2007, Come piante tra i sassi (2009), la raccolta di racconti Altri miracoli (Theoria 1998, Einaudi 2009) e Da dove viene il vento (2011).

venerdì 28 ottobre 2011

La natura ci parla dell'amore di Dio

Tratto da "La via migliore" di Ellen G. White.


Le spine e i cardi, le difficoltà e le prove che rendono la vita difficile e piena di preoccupazioni costituiscono uno strumento indispensabile nella mani di Dio per risollevare l'uomo dalla degradazione e dalla rovina provocate dal peccato. Anche se viviamo in un mondo decaduto, la tristezza e la miseria non regnano ovunque: la natura infonde ancora speranza e consolazione; sui cadi nascono i fiori e sulle spine sbocciano le rose. Ogni gemma che si schiude, ogni tenero filo d'erba, annunciano che Dio è amore.

Crostata ricotta e spinaci

In questo week end “lungo”, con giorni festivi per lo mezzo.., probabilmente a noi donne potrebbe venir  voglia (uso i condizionali, non si sa mai) di dedicarsi un po’ di più alla cucina e magari preparare qualcosa che, nei giorni “di fuoco”, in cui si corre a destra e a manca, non si ha tempo di preparare.

Ecco una ricetta abbastanza semplice per la preparazione di una crostata salata.

INGREDIENTI:
PER LA PASTA BRISEE’: 500 gr di farina - 250 gr di zucchero; una presa di sale, di zucchero; acqua.

PER IL RIPIENO: 500 gr di ricotta, 400 gr di spinaci, 3 uova, 1 tuorlo, 40 gr di uva sultanina ammollata in acqua calda, 40 gr di mandorle, 30 gr di pinoli, 50 gr di grana grattugiato, noce moscata.

PROCEDIMENTO PASTA: disporre a fontana la farina, aggiungervi burro fuso o comunque  morbido (temperatura ambiente), sale, zucchero; impastare e man mano aggiungete l'acqua.
Arrotolare la pasta nella pellicola trasparente e far riposare in frigo.

giovedì 27 ottobre 2011

Dal dolore ... qualcosa di prezioso...!


                   

Disse un'ostrica a una vicina:
"Ho veramente un gran dolore dentro di me.
E' qualcosa di pesante e di tondo,
e sono stremata".
Rispose l'altra con borioso compiacimento:
"Sia lode ai cieli e al mare, io non ho dolori in me.
Sto bene e sono sana sia dentro che fuori".
Passava in quel momento un granchio e udì le due ostriche,
e disse a quella che stava bene ed era sana sia dentro che fuori:
"Si, tu stai bene e sei sana;
ma il dolore che la tua vicina porta dentro di sé è una perla di straordinaria bellezza".
 
E' la grazia più grande, quella dell'ostrica.
Quando le entra dentro un granello di sabbia, una pietruzza che la ferisce,
non si mette a piangere, non strepita, non si dispera.
Giorno dopo giorno trasforma il suo dolore in una perla:
il capolavoro della natura.

venerdì 21 ottobre 2011

Rubrica del sabato: Dietro le pagine - Storie dietro storie



Rubrica del sabato!


clicca


Ciò che leggiamo spesso è frutto della fantasia dell'Autore ma altre volte quest'ultimo trae ispirazione da storie/situazioni/persone reali, di cui ha avuto conoscenza diretta o indiretta.
La rubrica "Dietro le pagine" prende nome e idea da una presente nel blog "Itching for books" e cercherà di rispondere (cercherò di darle una cadenza settimanale, sempre in base alle piccole ricerchine che riuscirò a fare) a questa curiosità: Cosa si nasconde dietro le pagine di un libro? Qual è stata la fonte di ispirazione?".

Con tutto l'amore che posso

Sul mondo che girò danzando un'altra ora
sparimmo stretti in mezzo all'ombra della sera
stavamo lì e ci mancavamo già da un'ora
io e te con tutto l'amore che posso, l'amore che posso, l'amore che posso
AMORE MIO, MA CHE GLI HAI FATTO TU A QUEST'ARIA CHE RESPIRO
E COME FAI A STARMI DENTRO OGNI PENSIERO
GIURALO ANCORA CHE TU ESISTI PER DAVVERO
AMORE MIO, MA CHE COSA'HAI TU DI DIVERSO DALLA GENTE
DI FRONTE A TE CHE SEI PER ME COSI' IMPORTANTE
TUTTO L'AMORE CHE IO POSSO E' PROPRIO NIENTE.... 

martedì 18 ottobre 2011

Il regno magico dei libri: DOPPIO GIVEAWAY: "Le tredici" di Susie Moloney

Il regno magico dei libri: DOPPIO GIVEAWAY: "Le tredici" di Susie Moloney:

Ecco un libro con una trama interessante, fitta di mistero e suspense...!!!
cosa si nasconderà dietro il numero 13??


Titolo: LE TREDICI
Autrice: Susie Moloney
Traduttore: Antonello Guerrara
Editore: Giunti
Data di pubblicazione: 5 Ottobre 2011
prezzo: 16,00
Pagine: 384
ISBN: 9788809770904
Formato: cartonato con sovracopertina
Sinossi: Haven Woods è una specie di paradiso fuori città, un luogo ideale dove abitare e crescere una famiglia. Un posto tranquillo con le sue ville lussuose, i giardini curatissimi, i roseti in fiore e le strade pulite, senza neanche una foglia secca. Qui i cani non abbaiano, ma in compenso gironzolano indisturbati tanti, troppi gatti. Il tasso di criminalità è praticamente inesistente. Almeno in apparenza. Sì, perché a Haven Woods vivono tredici signore elegantissime con tailleur firmati e fili di perle al collo. La morte di una di loro risveglia non solo antiche paure ma anche qualcosa di misterioso e innominabile. E quando Paula Wittmore, che ha abbandonato il villaggio molti anni prima, ritorna per prendersi cura della madre improvvisamente ammalata, non sospetta di essere l'ultima possibilità per le dodici amiche di riportare il circolo al numero magico: tredici. E nemmeno può immaginare a quale destino sta andando incontro: sua figlia, giovane e innocente, potrebbe essere in serio pericolo.

giovedì 13 ottobre 2011

Un tuffo nell'infanzia!!




Ah l'infanzia!!!!
Quanti ricordi e quanti giochini teneri, tutti desiderabili ma difficilmente ottenibili (del resto, poveri genitori, non potevano comprarci tutto quello che chiedevamo piangendo come ossessi!!)

Ecco una cosina bella e tenerona che ho sempre voluto da picciridda ... ma che  mamma non mi hai mai preso 


E poi c'era la dolcissima e paffutella Camilla!!!! che bambola dolceeeeeeee

E Poochies?? 

lunedì 10 ottobre 2011

'A livella - principe Antonio De Curtis



Oggi mi è capitato di rileggere questa suggestiva e verace poesia del grande e indimenticabile Totò, i cui film ancora oggi piacciono a generazioni vecchie e nuove..., il che lo rende, a modo suo, "immortale" (quanto meno dal punto di vista artistico)

'A LIVELLA
Ogn'anno, il due novembre, c'è l'usanza
per i defunti andare al Cimitero.
Ognuno ll'adda fa' chesta crianza;
ognuno adda tené chistu penziero.

Ogn'anno puntualmente, in questo giorno,
di questa triste e mesta ricorrenza,
anch'io ci vado, e con i fiori adorno
il loculo marmoreo 'e zi' Vicenza

venerdì 7 ottobre 2011

Il principe della nebbia di Carlos Ruiz Zafon



IL PRINCIPE DELLA NEBBIA
di Carlos Ruiz Zafòn

Ed. Mondadori
collana Scrittori Italiani e Stranieri
Traduzione di B. Arpaia
204 pp
19 euro
Anno 2011

TRAMA:

1943. Il vento della guerra soffia impetuoso sull'Europa quando il padre di Max Carver decide di lasciare la città e di trasferire la sua famiglia in una villetta sulla costa spagnola.
Ma appena arrivati, cominciano a succedere strani eventi: Max scopre un giardino pieno di statue terrificanti, le sue sorelle iniziano a fare sogni strani e inquietanti, all'improvviso compare una scatola piena di vecchi film che sembrano aprire una finestra sul passato.
E poi, perché l'orologio della stazione va all'indietro, come se stesse facendo un conto alla rovescia? Ma più ancora minacciose e sinistre sono le voci che riguardano i precedenti proprietari della villa, e i racconti che accompagnano la misteriosa scomparsa di loro figlio.
Mentre indaga in compagnia del suoi nuovi amici Roland e Alicia, Max viene a conoscenza della terrificante storia del Principe della Nebbia, un'ombra luciferina che emerge nel cuore della notte per scomparire con le prime nebbie dell'alba...

Una storia che affonda le radici nel passato e che continua a lasciare una scia di sangue, dolore e sofferenza.


Di Zafòn ho letto soltanto IL GIOCO DELL'ANGELO e devo dire che, pur non classificandolo tra i libri più belli da me letti, comunque non mi è dispiaciuto e anzi l'ho letto tutto d'un fiato!!
Zafòn ha uno stile narrativo avvincente, con personaggi dal profilo psicologico complesso, dall'animo tormentato, con segreti inconfessabili, inseriti in contesti "gotici", inquietanti, che si trovano ad affrontare situazioni drammatiche, incomprensibili razionalmente, fatte di morte, dolore...

Mi pare di capire che sia il filo conduttore anche di questo romanzo, come de "Il gioco dell'angelo".
Non mi resta che scoprire se anche gli altri libri di Zafòn hanno queste stesse caratteristiche!!

giovedì 29 settembre 2011

Nostalgia canaglia...

Stessa storia stesso posto stesso bar
sta quasi chiudendo, poi me ne andrò a casa mia.
Solo lui ...  davanti a me,
cosa vuoi...?
Il tempo passa per tutti, lo sai,
nessuno indietro riporterà... neppure noi!


Gli anni d'oro del Grande Real
gli anni d'Happy days e di Ralph Malph
gli anni delle immense compagnie
gli anni in motorino sempre in due.
Gli anni di "che belli erano i film"
gli anni dei Roy Rogers come jeans
gli anni del "tranquillo, siam qui noi"... siamo qui noi...!

martedì 27 settembre 2011

"Il Visconte" di Brera & Cappi

Ecco un romanzo che vorrei leggere a breve...

Titolo: Il Visconte 
Autore: Brera e Cappi 
Editore: Sperling e Kupfer 
Pagine: 312 
Prezzo: 18,90 euro 
Trama Il nizzardo José Pau alias il Visconte, reduce da una missione nella guerra di Crimea, è incaricato da Napoleone III di indagare sui movimenti di Austria, Piemonte e sui rivoluzionari nel Lombardo-veneto. Amante dei fucili e della bella vita, pronto a cambiare identità e alleanze a seconda del momento, il Visconte nasconde molti segreti. E nel suo mondo non c'è spazio per i sentimenti. Eppure gli basta uno sguardo per innamorarsi di Speranza Schmertz, giovane ribelle alle regole del suo tempo. Divisa tra il suo sangue austriaco e la passione che infiamma i patrioti della Milano in cui è nata e cresciuta, Speranza vorrebbe prendere le armi e combattere per l'indipendenza d'Italia. Ignora che suo padre sia il capo della polizia segreta del Lombardo-veneto e che abbia appena affidato una duplice missione allo spietato e misterioso Victor de Larnac: scovare il Visconte e vegliare su Speranza e sulle sue pericolose amicizie. Mentre l'Italia è percorsa da spie, eserciti e sicari, l’obiettivo di José Pau è sopravvivere e tornare da Speranza, ma deve prima affrontare quella che potrebbe essere la sua ultima missione: fermare il generale Garibaldi prima che cambi il corso della Storia. 



E' una storia fatta di intrighi, amori, complotti e lo sfondo è quella dell'Italia in attesa dell'Unità...: non può che attirarmi!! 

lunedì 26 settembre 2011

La storia di Connie Culp


Davvero una tristissima e assurda storia di violenza ma anche di speranza, quella di Connie Culp, la donna che - dopo aver affrontato ben 30 operazioni - ha finalmente avuto un volto..., anche se non proprio suo.
Connie prima della tragedia
Connie è una donna di 48 anni che ha avuto la "sfortuna" di avere un marito crudele, che le sparò - qualche anno fa - in pieno viso.
Il miracolo fu che Connie restò miracolosamente viva... ma a quale prezzo!!
Il suo volto restò orribilmente sfigurato!
La donna è vissuta per anni come un'eremita, da sola per non farsi vedere in giro, consapevole di quanto il proprio aspetto potesse suscitare ribrezzo, paura...
Del resto, dalle foto sopra, non si può non ammettere come esse suscitino quanto meno "impressione".
Ma finalmente, dopo circa 5 anni di solitudine, nonché di interventi, vòlti a ridare un minimo di "dignità" al volto della povera Connie, finalmente nel 2009 la donna ha avuto una speranza: l'impianto di un volto completo, preso da una donna morta.
La donna restò sotto i ferri per 22 ore; i chirurghi, hanno rimpiazzato ossa, muscoli, nervi, vasi sanguigni e pelle per l’80 per cento del viso, eccetto le palpebre, la fronte, il labbro inferiore e il mento.
Pare che la forza della donna l'abbia portata anche a perdonare il proprio marito che le ha rovinato la vita..

Thomas Culp aveva cercato di suicidarsi - senza riuscirci - dopo il tentato omicidio; caso strano, si beccò SOLO 7 anni di carcere..., non solo...: ma è anche stato scarcerato...

Ma a prescindere dalla "stranezze" - per usare un eufemismo - della legge umana, ciò che conta è che Connie stia tornando pian piano alla "normalità"...!

Mamma incosciente lascia guidare l'auto al figlio 13enne

Il comportamento di certi genitori scellerati davvero è tanto incommentabile quanto paradossale...!
E'accaduto in California, a Mill Valley; una mamma di 32 anni, di nome Heather Choulos, per non infrangere la legge e guidare in stato di ubriachezza, ha avuto la brillante idea di lasciare ilvolante nelle mani del figlio... che ha 13 anni!
Heather non era una perfetta sconosciuta alle forze dell'ordine, visto che già in passato lei e il compagno erano stati arrestati per guida in stato di ebbrezza; a quanto pare, la vecchia abitudine di alzare un pò il gomito non è andata via - del resto, il lupo perde il pelo ma non il vizio... - e la donna, consapevole di aver essere un tantino brilla, ha deciso di far guidare il figlioletto, perché sia lei che il fidanzato non si sentivano sufficientemente lucidi...

Così, dopo aver trascorso una serata insieme per una cenetta fuori, i tre sono montati in auto per tornare a casa; il ragazzino, che era alla guida, non avendo tra l'altro mai preso in mano il volante di un'automobile (e non ce ne stupiamo più di tanto, vista l'età...) ha incominciato a guidare per dirigersi verso casa, mentre la mammina e il fidanzato erano impegnati a scambiarsi tenere effusioni, seduti sul sedile posteriore.
Fatto sta che il bambino, accortosi di aver preso una strada sbagliata e timoroso di proseguire, non sapendo dove andare ha deciso di fermare l'auto nel bel mezzo di una strada...
Nonostante le insistenze degli adulti che erano con lui, affinché proseguisse, il ragazzino si è rifiutato di procedere... così' la macchina "parcheggiata" è stata notata da un'auto della polizia.
Come si può immaginare, la donna è stata denunciata per aver messo in pericolo l'incolumità di un minore, del figlio appunto, il quale è stato temporaneamente messo sotto la tutela di parenti, in attesa che il giudice decida qualcosa in merito.

martedì 20 settembre 2011

NON LASCIATEVI PRENDERE DAL PANICO!!


aquila

ma quanti sperano nel Signore riacquistano forza,
mettono ali come aquile,
corrono senza affannarsi,
camminano senza stancarsi. (Isaia 40:39)




Avete notato che Isaia dice che l'aquila si libra in aria e non sbatte le ali?
Per quanto un'aquila sia per natura capace di usare le ali per innalzarsi in cielo, la sua posizione tipica è però quella di librarsi...
L'aquila, a volte, resta appollaiata su un picco ed aspetta, provando il vento.
Quando si accorge che sta soffiando il vento giusto, allarga le ali e viene subito sollevata dal vento!


Per ogni prova e difficoltà c'è sempre un venticello che, se aspettiamo e sappiamo sfruttarlo, ci solleverà al di sopra delle nuvole e avremo piena comunione con Dio.
La vita perciò è determinata più dalle reazioni che dalle azioni...
Quando Dio permette che le prove si accalchino nella nostra vita, è allora che dobbiamo reagire con fiducia e coraggio per CONVERTIRE LA PROVA IN UN TRIONFO!
Quando arrivano le prove e il nostro nido viene rovesciato, non lasciamoci prendere dal panico: aspettiamo che arrivi il venticello per sollevarci fino alla presenza del Signore.
QUELLI CHE ASPETTANO SON COLORO CHE SI ELEVANO.
Questo è il segreto dell'aquila: essa è capace di librarsi così in alto perché sa aspettare.
C'èE' UN PREZZO IN OGNI PROVA E DIFFICOLTA', SE ABBIAMO LA PAZIENZA E LA FEDE DI ASPETTARE.

mercoledì 14 settembre 2011

Anziana trovata morta, imbavagliata e legata

 Non è raro sentire/leggere di persone anziane che vengono ritrovate in casa, senza vita, dopo diversi giorni; c'è chi muore per incuria, solitudine... e c'è chi invece purtroppo viene ritrovato ucciso in circostanze tragiche.
E' il caso di una donna di 77 anni, trovata morta in casa (ci troviamo a Porto Garibaldi, Ferrara) proprio la notte scorsa, con mani legate dietro la schiena e un nastro adesivo sulla bocca; era in camera da letto.
Secondo i primi accertamenti, è probabile che la donna sia morta soffocata e che sia stata vittima di una tentata rapina; infatti c'erano segni di effrazione alla porta e disordine nelle diverse stanze.
A trovarla è stato il figlio, recatosi a trovare la mamma dopo aver notato,, con preoccupazione, che la donna non dava notizie di sè da svariati giorni e, quella mattina, non aveva risposto al telefono.
Sconcertato e addolorato dalla scena che ha dovuto vedere, una volta entrato in casa, ha immediatamente avvertito le Forze dell'Ordine e sono state avviate le indagini per chiarire la dinamica della morte; il corpo è stato sottoposto all'esame autoptico.

lunedì 12 settembre 2011

Trama e recensione de IL LINGUAGGIO SEGRETO DEI FIORI




L'ho terminato oggi pomeriggio: "Il linguaggio segreto dei fiori"; lo presi per due motivi, entrambi riconducibili alla CURIOSITA': ho letto di esso recensioni e commenti assolutamente positivi e poi è un best seller e a me piace capire per quale ragione un libro colpisce tanto l'opinione pubblica...!

Allora, questa è la mia personale opinione.

Victoria è una ragazza orfana di 18 anni, cresciuta in case d'accoglienza e in famiglie affidatarie che, 9 volte su 10, non hanno affatto adempiuto al proprio ruolo e la bimba non s'è trovata ad essere accolta in un ambiente amorevole e caloroso, come può essere quello di una famiglia, bensì dentro mura fredde, anzi crudeli, in cui Victoria ha dovuto ingoiare solo umiliazioni, cattiverie, privazioni.

Fino a quando, all'età di 10 anni, qualcosa cambia e per la piccola e "ruvida" Victoria si affaccia una speranza, che ha il nome di Elizabeth.
Elizabeth è una donna single, desiderosa di avere una bambina alla quale dare e dalla quale ricevere amore, quell'amore che non ha avuto dalla propria famiglia.
La donna sa che non è facile entrare nel cuore di Victoria, che da subito si mostra difficile, diffidente, un piccolo animale selvatico sempre sulla difensiva; al suo ingresso Elizabeth le "offre" delle stellarie che significano benvenuta; ma ad esse Victoria risponde infilando delle spine di cactus nelle scarpe dell'ignara "mamma"...!

Ma quest'ultima non si arrende e, inculcando alla bimba il proprio amore per il poco conosciuto linguaggio dei fiori, riesce a penetrare quella scorza dura; Elizabeth per prima si aprirà, parlando a Victoria di sè, della famiglia "fantasma" alle spalle, della sorella Catherine - che ha un figlio di nome Grant - e del rapporto interrotto con lei.
Anche la bambina, pian piano, impara a voler bene alla mamma... fino a quando l'ombra di Catherine non giunge a minacciare la loro vita a due: essendo molto malata, Elizabeth vorrebbe prenderla con sè, per curarla, ma Victoria non è disposta a dividere Elizabeth con qualcun altro, così preferisce perderla del tutto: appicca un incendio nel vigneto di Elizabeth, lasciando capire che a farlo sia stata Catherine...

Elizabeth perde l'affidamento di Victoria, che cresce col rimorso per la cattiveria compiuta e per l'affetto perduto...; arrivata ai 18 anni, non può più restare nella Casa d'Accoglienza, deve cercarsi un lavoro e trova Renata, fiorista, con la quale collabora per interpretare ed esaudire i desideri dei clienti, attraverso i fiori...

Diventa una fiorista bravissima ed è grazie ai fiori che sul suo cammino rispunta un legame con Elizabeth: Grant, suo nipote.
Il ragazzo si innamora di Victoria, sogna un futuro con lei e per sei mesi sembra avverarsi ..

Ma di fronte a tanto amore Victoria ha di nuovo paura, paura di distruggere la vita di tutte le persone che le sono accanto e che le vogliono bene, ha paura di deluderli per la propria incapacità di amare.
La ragazza dovrà fare i conti con se stessa e comprendere che

"Victoria, il tuo comportamento è una scelta, non è ciò che sei."

Victoria ha adesso la possibilità di dimostrarlo a se stessa e agli altri e così prova a vincere la paura: desidera provare ad imparare ad essere figlia, compagna, madre, perchè

"forse anche chi aveva vissuto isolato e senza affetti poteva imparare ad amare profondamente al pari di chiunque altro".

Che dire...?

 Il libro mi è piaciuto abbastanza, l'ho letto in pochi giorni e ho apprezzato la sensibilità di Vanessa Diffenbaugh nel disegnare le personalità dei personaggi, in particolare della protagonista, la tecnica narrativa dell'intervallare il passato e il presente e poi ho potuto scoprire quanto sia affascinante il mondo dei fiori, per la ricchezza del loro significato.
Ammetto anche che la protagonista mi ha dato sui nervi più di una volta e, per quanto la sua storia non lasci indifferenti, è lei come persona a catturare poco emotivamente il lettore...

Per concludere, non lo ritengo un capolavoro letterario e non condivido l'ovazione che questo romanzo ha ricevuto; però è carino, è una buona lettura.

Nota positiva: alla fine del romanzo c'è un sintetico dizionario dei fiori; inutile dire che sono subito andata alla ricerca del significato dei fiori che ho fatto mettere nel bouquet di nozze: agapanthus e roselline panna.

Beh l'agapanthus significa "lettera d'amore" e fin qui, tutto bello.
Ma siccome c'erano anche le roselline... beh, rosa bianca vuol dire "un cuore che non conosce amore" ....
Però le mie non erano proprio bianche eh... chissà che non siano poi così negative...
E poi il tema del matrimonio era il glicine, che vuol dire benvenuto...!

Due su tre: non è poi così male no?

Il momento della poesia: Eugenio Montale

Ecco due poesie di Montale che mi hanno sempre fatto vibrare "le corde dell'anima" ...


La prima è "Ripenso il tuo sorriso"... che non so mi ha sempre fatto pensare ad un amico lontano, la cui immagine  e il cui ricordo però son sempre presenti nella memoria....




Ripenso il tuo sorriso, ed è per me un'acqua limpida
scorta per avventura tra le petraie d'un greto,
esiguo specchio in cui guardi un'ellera i suoi corimbi;
e su tutto l'abbraccio d'un bianco cielo quieto.
Codesto è il mio ricordo; non saprei dire, o lontano,
se dal tuo volto s'esprime libera un'anima ingenua,
o vero tu sei dei raminghi che il male del mondo estenua
e recano il loro soffrire con sé come un talismano.
Ma questo posso dirti, che la tua pensata effigie
sommerge i crucci estrosi in un'ondata di calma,
e che il tuo aspetto s'insinua nella mia memoria grigia
schietto come la cima d'una giovinetta palma...


L'altra è questa...


 Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale      e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.       Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.      Il mio dura tuttora, né più mi occorrono le coincidenze, le prenotazioni,      le trappole, gli scorni di chi crede       che la realtà sia quella che si vede. Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio      non già perché con quattr'occhi forse si vede di più.  Con te le ho scese perché sapevo che di noi due  le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,      erano le tue. 




   

sabato 10 settembre 2011

La Terapia dei dolci di Susan Shapiro



 La trama:
 

Che fare quando i tre pilasti emotivi della tua esistenza ti abbandonano all’improvviso? È quello che si chiede a Julia Goodmans – trentasettenne newyorchese d’adozione e autrice di una serie di manuali di auto-aiuto di successo – quando la sua migliore amica Sarah si sposa e si trasferisce in Ohio con il marito; quando Jake, la sua dolce metà, deve volare a Los Angeles per la registrazione di una nuova serie tv; e quando anche il dottor Ness, il suo «Superman della psicoterapia», sta per partire definitivamente alla volta dell’Arizona.
In preda alla sindrome da abbandono, Julia ricade nella «schiavitù» da cui a fatica si era liberata, ben conosciuta da intere generazioni di donne: la compensazione del vuoto affettivo con il cibo, con una predilezione per i cupcake, squisiti e coloratissimi dolcetti ricoperti di glassa. Una delizia per il palato e per l’ego disastrato di Julia, ma non per la bilancia, specialmente ora, alla vigilia della pubblicazione del suo ultimo libro su come sconfiggere la dipendenza da zuccheri.
In una sorta di disperato speed dating, Julia consulta otto strizzacervelli in otto giorni alla ricerca del dottor Rimpiazzo, o di qualsiasi altro guru che la aiuti a ridurre ansia e girovita in tempo per il grande evento. Riuscirà a ritrovare il peso ideale e l’equilibrio emotivo?
Susan Shapiro ha scritto molto di più di una storia, il suo è un romanzo-terapia che scava con sarcasmo tra le pieghe della psicologia femminile, ironizzando sui tic degli addetti ai lavori e sugli stereotipi della psicoterapia.
 

venerdì 9 settembre 2011

L'angolo della poesia (d'autore)

Da ragazzina, forse ancora più che adesso che sono adulta, ho apprezzato moltissimo le poesie d'autore, quelle che si trovano sui libri di antologia delle scuole medie inferiori e superiori.
Ho sempre avuto un "debole" per le poesie.. diciamo "tristi", dove si sente forte il sentimento della nostalgia, del rimpianto verso un passato che non tornerà più.
Del resto, da adolescente - e un pò anche adesso - ho sempre avuto una "tendenza alla malinconia", a desiderare di trascorrere momenti in solitudine, lontano da chiacchiere e "rumori" per stare un pò con me stessa, con i miei pensieri, le mie fantasie, i miei desideri e e le mia paure mai espresse.

Ecco, queste sono alcune di quelle poesie di poeti celebri che leggevo e rileggevo, fino ad impararle quasi a memoria, per poi ricopiarle su diari colorati (in genere rosa...) che fungevano "da diari segreti" (o quasi).

Melania Rea: un testimone potrebbe scagionare Parolisi?




In questi ultimi mesi il caso dell'omicidio di Carmela (Melania) Rea (ma non solo, anche di Yara Gambirasio, delle gemelline ...) è restato un po' sotto silenzio, anche se sicuramente, col passare dell'estate e con il ritorno delle trasmissioni di cronaca e di casi irrisolti - da Chi l'ha visto? a Quarto grado, ecc... - i riflettori torneranno di nuovo ad essere puntati sui casi che più hanno scosso le coscienze, che hanno creato i soliti "schieramenti" tra innocentisti e colpevolisti, e che quasi quotidianamente hanno riempito le notizie dei telegiornali, dando ogni volta l'impressione che ci fosse qualche novità, una possibile svolta e risoluzione del "giallo"... per capire poi che la verità è ancora ben lontana dall'essere raggiunta.


Tornando al "giallo di Melania", finora abbiamo sempre avuto news che ci disegnavano un quadro alquanto nebuloso del caso, con l'unica "certezza": la figura ambigua e, per molti versi, "incomprensibile" del marito della giovane vittima, Salvatore Parolisi, che poi è l'unico indagato per l'omicidio della moglie.

mercoledì 7 settembre 2011

Da "L'arte di amare" di Fromm


L’amore è possibile solo se due persone comunicano tra loro dal profondo del loro essere, vale a dire se ognuna delle due sente se stessa dal centro del proprio essere. 
Solo in questa "esperienza profonda" è la realtà umana, solo là è la vita, solo là è la base per l’amore.

L’amore, sentito così, è una sfida continua; non è un punto fermo, ma un insieme vivo, movimentato; anche se c’è armonia o conflitto, gioia o tristezza, è d’importanza secondaria dinnanzi alla realtà fondamentale che due persone sentono se stesse nell’essenza della loro esistenza, che sono un unico essere essendo un unico con se stesse, anziché sfuggire se stesse. C’è solo una prova che dimostri la presenza dell’amore: la profondità dei rapporti, e la vitalità e la forza in ognuno dei soggetti.
 

venerdì 2 settembre 2011

"Un giorno mi troverai" di Edwards




Ed ecco la recensione di un altro emozionantissimo libro, dalla trama piena di suspense!!
Personalmente, mi incuriosisce molto!!
Titolo: Un giorno mi troverai
Autore: Kim Edwars 
Editore: Garzanti
Prezzo copertina: 18, 60 €
Pagine: 432
Data pubblicazione: 8 settembre 2011

Trama:
Mi chiamo Lucy Jarrett. Prima di sapere della ragazza della finestra, prima di tornare a casa e imbattermi nei frammenti della sua storia e ricostruirla, vivevo in un villaggio sul mare in Giappone.
Regione dei Finger Lakes, stato di New York. È una notte di luna piena. Lucy Jarrett è di fronte alle acque del lago, illuminate dai riflessi del cielo. Le sembra ancora di vedere il padre nella sua ultima notte di vita, seduto nel giardino di casa, l'aria pensierosa e turbata, pochi istanti prima di salire su quella barca che l'avrebbe portato alla morte. 
Sono passati anni da allora, anni in cui Lucy ha cercato di dimenticare, di farsene una ragione, senza mai riuscirci. Ma adesso, forse, è venuto il momento di scoprire la verità. 
Lucy è tornata a casa, dopo un lungo periodo all'estero. Nella grande tenuta in riva al lago tutto è rimasto come allora, i fiori di melo pallidi come le stelle e le stanze buie, rimaste sempre chiuse da quella terribile notte. 
In casa, tra le vecchie cose di famiglia dimenticate da tutti, Lucy ritrova alcune lettere risalenti ai primi anni del Novecento e un lenzuolo da neonato, con un ricamo di lune e fiori. Un motivo identico a quello delle preziose vetrate della chiesa del paese dove compare sempre una donna misteriosa, dai grandi occhi azzurri, con in mano un mazzo di iris della stessa varietà che cresce nel giardino di Lucy. 
Chi è questa donna? E chi è Rose, colei che firma le lettere misteriose? Lucy deve scoprirlo a tutti i costi. È convinta che lì, nei frammenti della vita dimenticata delle due donne, e forse in quella di una bambina abbandonata, si nasconda un segreto terribile. Un segreto che ha portato suo padre verso una strada senza ritorno.

Dopo Red...: Blue di Kerstin Gier


 Ed ecco la trama e la recensione di Blue, il secondo volume della trilogia di Kerstin Gier.


La trama:

 
«Molto probabilmente il mio organismo aveva prodotto più adrenalina negli ultimi giorni che nei sedici anni precedenti. Erano successe così tante cose e avevo avuto così poco tempo per riflettere...» Gwendolyn ha tutte le ragioni di questo mondo per pensarla così. Ha appena scoperto di non essere una normale ragazza londinese, bensì una viaggiatrice nel tempo che i Guardiani – una setta segreta che ha sede nel dedalo di vie intorno a Temple Church – invia nelle epoche passate per prelevare una goccia di sangue dai dodici prescelti e completare il Cronografo, una missione da cui dipendono i destini dell’umanità. Peccato che la sua famiglia non l’avesse informata perché tutti erano convinti che la predestinata fosse l’odiosa cugina Charlotte e peccato che, di conseguenza, Gwen avesse trascorso gli ultimi sedici anni della propria vita a studiare (poco), giocare (molto), chiacchierare e divertirsi con le amiche come ogni ragazza. Mentre avrebbe dovuto imparare a tirare di scherma, ballare il minuetto, apprendere nozioni di storia universale e conversare in modo appropriato con l’aristocrazia del Settecento.
Quasi tutto, nella sua nuova situazione, la infastidisce: essere sballottata avanti e indietro nei secoli, la supponenza mista a invidia della cugina Charlotte, la noia delle lezioni di ballo e portamento... Poche cose le piacciono: il piccolo doccione fantasma Xemerius, che solo lei, Gwen può vedere e, naturalmente, il suo compagno di viaggi nel tempo: Gideon, bello da morire, anche se è talmente imprevedibile con lei da farla impazzire dal desiderio e dalla rabbia insieme. Invece, senza alcun dubbio, Gwen sa di cosa avere paura: del conte di Saint Germain, il grande burattinaio che tiene le fila di tutto e che vuole completare al più presto il Cronografo, prima che i nemici glielo impediscano. Ma chi sono veramente i nemici? Perché Gwen non riesce a fidarsi di lui?

Un estratto:
 
"Xemerius, il petulante gargoyle che vedevo solo io, si era appeso come un pipistrello a un lampadario in corridoio.«Che posto tetro», dichiarò. «E' appena passato un templare con un braccio solo. Lo conosci?» «No», risposi. «Grazie al cielo no. Vieni, dobbiamo andare da queta parte.»«Mi spieghi la storia dei viaggi nel tempo?»«Non la capisco nemmeno io.»«Mi compri un gatto?»«No.»
«Io però so dove si possono prendere gratis. Ehi, dentro quell'armatura c'è un uomo!»" 


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