Dopo l'avventurosa esperienza vissuta in Una di famiglia, Millie Calloway viene assunta da un'altra coppia benestante, in cui sembrano esserci quelle dinamiche relazionali tossiche che lei è intenzionata a individuare e "risolvere".
Anche in questa casa si ritroverà davanti a cumuli di bugie e segreti, che potrebbero intrappolarla e metterla nei guai.
NELLA CASA DEI SEGRETI
di Freida McFadden
 |
Newton Compton Ed. trad. E.Motta 288 pp |
Millie è di nuovo senza lavoro e trovarne uno il prima possibile è l'obiettivo principale del momento.
Con Enzo (il giardiniere conosciuto lavorando presso i Winchester) è finita, nonostante l'amore, la passione, il feeling e la comune visione di aiutare donne vittime di violenza domestica.
Per ragioni famigliari, Enzo è stato costretto a tornare in Italia e semplicemente... non si è fatto più né vedere né sentire.
Pur dispiaciuta e ferita, Millie ha cercato di andare avanti ed attualmente ha una relazione con l'avvocato Brock Cunningham; questi è molto innamorato, desidera costruire un legame solido con la fidanzata e non fa che chiederle di lasciare il quartieraccio (South Bronx, N.Y.) in cui vive per andare a convivere con lui nel suo appartamento che affaccia sul Central Park.
Ma il cuore di Millie non è ancora pronto ad aprirsi senza riserve a un nuovo amore e la ragazza si limita a procrastinare, a rimandare il momento in cui si deciderà a dare una svolta alla relazione con Brock.
A salvarla momentaneamente dall'imbarazzo interviene una proposta di lavoro: Douglas Garrick, un ricco specialista nel settore delle tecnologie, desidera assumerla per tenere in ordine lo splendido attico con vista sulla città e per preparare invitanti pasti in una modernissima cucina.
Considerando che l'appartamento sembra già pulito, c'è in realtà poco da sgobbare e una sola condizione da osservare: Mille non deve interagire in nessun modo con Wendy, la moglie di Douglas, che è malata, risiede nella camera degli ospiti e non può essere disturbata perché la sua salute è davvero precaria.
Come spesso accade, dire ad una persona curiosa di non fare qualcosa, è un invito a disobbedire e Millie, infatti, è attratta dalla porta della camera della signora Garrick: perché non esce mai da lì? Di cosa soffre? Ma soprattutto...: perché spesso sente dei sinistri rumori provenire dalla sua stanza, quando in essa c'è Douglas?
Si tratta realmente di un isolamento voluto dalla donna o è il marito a obbligarla a starsene rinchiusa tra quattro mura? E se così fosse..., perché mai lo farebbe? Gelosia? Possesso? Sadismo?
Insomma, le perplessità sono molte e, anche se Millie dice di accettare tale condizione, è chiaro che qualcosa non va in quella casa e che non è tutto oro ciò che luccica.
Altrimenti perché sente Wendy piangere? E come mai, in quelle sporadiche volte in cui le capita di intravederla attraverso la porta appena aperta, nota dei lividi sul viso?
Per non parlare delle strane macchie di sangue sulle sue camicie da notte, ritrovate quando fa il bucato!
Chi è davvero il suo capo, Douglas Garrick, quell'uomo distinto, fascinoso, dai modi affabili e cortesi? E cosa significa quel pericoloso luccichio negli occhi che a Millie sfugge e che appare quando l'uomo percepisce che la sua dipendente gli disobbedisce?
Il dubbio che in quell'attico lussuoso si consumi da tempo una violenza verso una donna indifesa comincia ad insinuarsi nella testa di Millie, che non ha mai dimenticato la propria "missione" di liberare donne maltrattate dalle grinfie dei loro aguzzini.
Da quando lavora per Douglas, inoltre, stanno accadendo fatti strani, che non sa a cosa attribuire.
Vero è che lei vive in una zona ad alto tasso di criminalità e che ha più di una ragione per non sentirsi sempre al sicuro quando attraversa il quartiere per dirigersi nel proprio appartamentino, ma negli ultimi tempi la sensazione di pericolo si è acuita: il suo sesto senso le manda messaggi di allerta ed ella sente che qualcuno la segue, l'osserva da lontano, la controlla...
Perché e chi potrebbe essere? Uno sconosciuto maniaco? Un vicino di casa pervertito? Douglas stesso?
Mentre le domande si moltiplicano e così pure la preoccupazione di Brock (che vorrebbe toglierla dal Bronx), Millie è sempre più insicura su tanti fronti: non sa che fare con il fidanzato, il quale ha diritto di conoscere i suoi precedenti penali; non sa in che modo intervenire per aiutare eventualmente Wendy senza dover affrontare esplicitamente Garrick.
E poi quella Mazda nera che la segue ovunque vada: chi si nasconde dietro i suoi vetri scuri?
La svolta arriva quando Wendy si decide a confidarsi con Millie, chiedendole aiuto per scappare dal marito violento; il piano di fuga sembra andare in porto, ma Douglas rintraccia la moglie e la riporta a casa, con tutte le conseguenze negative che ne derivano per Wendy.
La capacità di sopportare percosse e soprusi sta per terminare anche per questa donna remissiva; l'unica che può aiutarla a gestire di petto la situazione è lei, Millie Calloway.
Ma ciò che accadrà, dal momento in cui Millie aiuterà concretamente Wendy a reagire a Douglas, non è esattamente ciò che la ragazza immaginava e per lei avrà inizio una situazione inaspettata e assurda.
Come in "Una di famiglia", anche in questo thriller la narrazione di Millie si interrompe per lasciare spazio alla voce di Wendy, così scopriamo chi è questa donna e come si colloca rispetto al marito e alla stessa Millie.
Il racconto del suo punto di vista ci ricorda come ogni casa e ogni matrimonio abbiano i propri segreti e che, per coloro che guardano dal di fuori, non è affatto semplice sapere la verità, tutto ciò che davvero accade e che caratterizza il tipo di relazione di coppia.
Tra menzogne, piani diabolici, tradimenti e false testimonianze, Millie dovrà stare attenta a non pagare il prezzo della propria generosità, ma fortunatamente avrà accanto a sé, nel momento giusto, l'unica persona in grado di darle una mano a togliersi dai guai seri.
È un romanzo dalla storia appassionante, ben costruita, con i giusti colpi di scena a metà narrazione e anche verso la fine; il ritmo è più lento all'inizio ma vengono comunque gettati dei semini per tener sveglia la curiosità del lettore, che viene ripagato con un finale intrigante.
Mi piace il tono dato alla narrazione perché Millie ha quel pizzico di autoironia che la rende una narratrice simpatica, con le sue insicurezze, perplessità, ma che non si tira indietro quando c'è da aiutare qualcuno in difficoltà.
Anche per questo libro ci starebbe bene un film tv, di quelli che ti fanno passare una serata piacevole con un cestino di popcorn in mano.
Consigliato, in vacanza può costituire una buona compagnia.