Atmosfera è la storia di una donna determinata, da sempre innamorata delle stelle e il cui sogno è poter andare nello spazio.
Sono gli anni Ottanta e non è così semplice per una donna entrare a far parte di un mondo tutto al maschile, come è quello della NASA, ma in queste pagine incontriamo un gruppo di scienziate che, con competenza e professionalità, hanno sfidato pregiudizi e luoghi comuni del loro tempo.
Riflessiva, estremamente responsabile, affidabile, equilibrata e molto riservata, Joan è piuttosto soddisfatta della sua vita come docente di Fisica e Astronomia alla Rice University e vive con incredibile gioia ed entusiasmo il proprio ruolo di zia di Frances, la figlia di sua sorella Barbara.
Ed è la storia di una donna che, dopo aver scoperto l'amore dove non credeva di trovarlo, dovrà decidere se difenderlo o lasciarlo scappare per la paura e il giudizio altrui.
ATMOSFERAdi Taylor Jenkins Reid
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| Mondadori trad. V. Februari 384 pp |
"Mira alla luna, male che vada avrai camminato tra le stelle", recita un noto aforisma molto in voga nel web.
E Joan Goodwin, ossessionata dalle stelle sin da bambina, ad esse potrebbe arrivarci davvero, se solo volesse.
Riflessiva, estremamente responsabile, affidabile, equilibrata e molto riservata, Joan è piuttosto soddisfatta della sua vita come docente di Fisica e Astronomia alla Rice University e vive con incredibile gioia ed entusiasmo il proprio ruolo di zia di Frances, la figlia di sua sorella Barbara.
Il suo amore per galassie e sistemi solari riceve un'occasione per essere vissuto concretamente quando viene a sapere di un annuncio da parte della NASA, in cerca delle prime donne scienziate da inserire nel programma Space Shuttle.
In quel preciso istante, inizia a desiderare molto di più: vuole essere fra le poche persone ad andare nello spazio.
La selezione cui viene sottoposta è tutt'altro che semplice ma Joan viene scelta fra centinaia di candidati nell’estate del 1980 ed inizia l’addestramento come astronauta insieme a un gruppo di colleghi eccezionali, che costituiranno per lei una seconda famiglia: il pilota Top Gun Hank Redmond e lo scienziato John Griffin, sempre gentili e disponibili, anche quando la posta in gioco è alta; Lydia Danes, specialista di missione, che ha sgobbato troppo per arrivare dov’è e non si può permettere di fallire, il che la rende spesso poco affabile e altamente competitiva; l’affettuosa Donna Fitzgerald e poi Vanessa Ford, ingegnere aeronautico in grado di aggiustare qualsiasi motore e pilotare qualsiasi velivolo, una donna dal fascino magnetico e misterioso.
Con quest'ultima Joan instaura, gradualmente, un rapporto stretto e confidenziale e le due si affezionano molto l'una all'altra, si ritrovano sempre più spesso a chiacchierare, a confidarsi come mai avevano fatto con altri, si accorgono di sentirsi vicine pur essendo caratterialmente agli antipodi.
L'addestramento in vista del primo volo è impegnativo e ricco di sfide quotidiane - che impegnano la mente e il fisico - ma anche la vita privata di Joan lo è.
Ha un rapporto stretto ma allo stesso tempo conflittuale con la sorella Barbara, la quale - nonostante sia mamma - ha una concezione della vita piuttosto egoistica; per lei la figlioletta - Francis è una ragazzina molto intelligente, curiosa, vispa e attenta, che ovviamente richiede le attenzioni cui ogni bambino ha diritto - è più un peso che un dono; certo, l'ama e l'ha cresciuta facendo anche dei sacrifici, ma ha ricevuto pure molto aiuto dai famigliari, in particolare dalla zia Joan.
Joan adora letteralmente Francis, è il centro della sua vita, si preoccupa e si occupa di lei con un amore, una tenerezza, una premura e un'attenzione al cui confronto l'amore materno di Barbara impallidisce.
Tra le due non di rado scoppiano discussioni e litigi in quanto Barbara è portata a fare scelte volte unicamente al proprio benessere, al soddisfacimento dei propri bisogni di donna ancora giovane e desiderosa di libertà e compagnia maschile, e questo fa arrabbiare Joan, che cerca di richiamare la sorella ai propri doveri, alle proprie responsabilità non derogabili di genitrice.
Ma puntualmente si sente rispondere, acidamente, che lei, Joan, che ne può sapere di cosa voglia dire essere innamorati, desiderare un uomo accanto e fare coppia e, allo stesso tempo, sentirsi imprigionate e limitate dal ruolo di madre (sola) di una ragazzina che, crescendo, diventa sempre più indisponente, capricciosa, ribelle e difficile da gestire?
Barbara è convinta che Joan sia una donna chiusa, senza vita sociale, non interessata all'amore perché troppo indirizzata verso il lavoro da astronauta e i progetti della NASA.
Ma è davvero così?
Certo, Joan non ha un fidanzato e lei sa che questo è giudicato strano da praticamente tutti quelli che la conoscono (famigliari, amici, colleghi...), ma ciò che non immagina è che l'amore è pronto a bussare al suo cuore aprendole scenari e universi emotivi ai quali non è pronta.
Perché il suo cuore non chiede il permesso per innamorarsi e lo fa dirigendosi verso una persona in particolare, nella quale Joan sente di aver trovato quella che è comunemente definita "l'altra metà della mela" o "l'anima gemella", l'unica con cui sentirsi libera di essere sé stessa, senza veli, filtri, ipocrisie.
A dispetto di quella razionalità che l'ha sempre guidata in ogni scelta, Joan prende progressivamente coscienza della passione che le si agita nel petto e comincia a mettere in dubbio tutto ciò che ha sempre creduto di sapere su sé stessa, su ciò che desidera e che la rende realmente felice.
Sarà un viaggio dentro e fuori sé stessa e non sarà semplice percorrerlo perché in amore - e in generale nelle relazioni interpersonali e nella costruzione di legami importanti - non esistono addestramenti e manuali d'istruzione, nessuno ti dà la certezza che "investire" in un rapporto non porterà delusioni, amarezze, problemi, decisioni complicate da prendere, rinunce che non vorresti fare, ma alla fine per Joan c'è solo una domanda da farsi e a cui deve trovare la risposta nel suo cuore: vale la pena correre rischi per coltivare, custodire, difendere quell'impetuoso e dolce sentimento che le fa scoppiare il cuore?E se lasciarsi andare le facesse rischiare di perdere tutto quanto ha finora raggiunto con mille sforzi e sacrifici?
Ad aggiungere il carico emotivo, che già le pesa a motivo della relazione clandestina che intraprende con questa persona, c'è la responsabilità di Francis.
Barbara, col passare del tempo, comincia a scrollarsi di dosso la maggior parte dei propri doveri di madre, a vantaggio dei propri piaceri e bisogni.
Joan ama la nipotina più di ogni altra cosa e non vuole che ella soffra, che si senta non amata, abbandonata, trascurata.
A cosa e a quanto è disposta a rinunciare Joan per lei, per garantirle una presenza materna costante, rassicurante, affidabile, amorevole?
Il romanzo si apre nel dicembre 1984 con un evento drammatico e pericoloso a bordo dello Space Shuttle; alla missione partecipano diversi colleghi cui Joan è affezionata, tra cui Hank, Lydia e soprattutto Vanessa; Joan, invece, è rimasta sulla terra e comunica con gli astronauti nello spazio dal Controllo Missione della NASA a Houston.
Si fa un salto all'indietro di qualche anno e apprendiamo in che modo Joan ha saputo della possibilità di inviare la propria candidatura per proporsi come astronauta alla NASA.
Da questo momento siamo per lo più nel passato, con qualche incursione nel presente, che viene ovviamente ripreso in chiusura.
L'autrice ci porta nel mondo della protagonista, alle cui dinamiche relazionali e al cui mondo emotivo ci approcciamo con gradualità, entrando via via nella sua vita, osservandola mentre si fa strada, con tenacia, competenza e perseveranza, in quell'universo tutto maschile che è la NASA, in cui purtroppo si respira un clima di diffidenza e scarso rispetto verso le poche donne presenti (le battutine misogine e sessiste non mancano).
Vengono quindi affrontate tematiche quali le ambizioni professionali delle donne, misoginia, identità di genere, legami famigliari, sacrifici personali, l'amore, rapporti di coppia e di amicizia.
Atmosfera è un romanzo che mi è piaciuto perché mi ha affascinato il mondo dell'astronomia e ho trovato Joan una protagonista con una bella personalità: intelligente, seria, responsabile, leale, capace di mettersi in discussione, di operare delle scelte importanti per il bene prima di chi ama e poi per sé; ho trovato adorabile il suo rapporto con la nipote e il finale mi ha anche un po' commossa. Sebbene inizialmente abbia faticato ad "entrare" nella storia, piano piano però mi sono immersa sempre più, il ritmo si è fatto più trascinante e sono riuscita ad apprezzare la lettura.
Atmosfera è un romanzo che mi è piaciuto perché mi ha affascinato il mondo dell'astronomia e ho trovato Joan una protagonista con una bella personalità: intelligente, seria, responsabile, leale, capace di mettersi in discussione, di operare delle scelte importanti per il bene prima di chi ama e poi per sé; ho trovato adorabile il suo rapporto con la nipote e il finale mi ha anche un po' commossa. Sebbene inizialmente abbia faticato ad "entrare" nella storia, piano piano però mi sono immersa sempre più, il ritmo si è fatto più trascinante e sono riuscita ad apprezzare la lettura.
Non avevo mai letto nulla di questa scrittrice e il mio primo approccio è positivo.

















