BRAVEHEART - CUORE IMPAVIDOdi Randall Wallace
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| 252 pp |
(recensioni, anteprime, segnalazioni)
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| 252 pp |
Come ci si riappropria della propria dignità, del rispetto per sé stessi dopo aver vissuto accanto ad un mostro per giorni, mesi, anni? Come si può imparare a vivere dopo aver attraversato l'inferno?
Il giovane protagonista, narratore di fatti realmente accaduti, ci racconta com'è stato vivere e vedere agire un essere spietato e perverso e quanto è stato faticoso provare a costruire il proprio futuro nonostante certi incubi non possano mai essere scacciati del tutto.
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| Ed. Piemme trad. S. Puggioni 314 pp |
La scrittura asciutta di Flacco, nel suo essere semplice ed immediata, è altresì dolorosamente efficace nello sbattere in faccia al lettore la crudezza e la crudeltà dei fatti narrati, la depravazione e l'aberrazione che si consumano in quel maledetto pollaio. La consapevolezza che ciò che si sta leggendo sia sostanzialmente accaduto dà i brividi, mozza il respiro e fa venir voglia di chiudere il libro per uscire da quell'inferno e convincersi che non ci sia mai stato.
"Per un po', aveva nutrito la vaga speranza che un giorno sarebbe arrivato qualcuno e si sarebbe accorto di ciò che accadeva al ranch, ma non era successo niente di simile, non ancora dopo tutto quel tempo. Sanford non sapeva se il diavolo esistesse o meno, ma l'esperienza gli aveva insegnato che i demoni erano reali, e che quello che abitava lì aveva dalla sua una perversa fortuna".
"Il vero problema era la vergogna. La gente avrebbe saputo che per lui non esisteva perdono. E quel giudizio sarebbe stata la cosa più importante che si sarebbe lasciato dietro in questo mondo".
| Foto segnaletica di Northcott del 19 settembre 1928 |
Un romanzo ricco di intensità che esplora i temi della memoria, della spiritualità, della rinascita, con protagoniste femminili resilienti ed empatiche.
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| Pedrini Ed. 274 pp |
“Il passato è la possibilità di perdonare e pacificare” (...) “il futuro è la possibilità di creare. Sarai tanto più libera di creare il futuro che desideri quanto più avrai fatto pace con il tuo passato”.
"Preserva la tua anima, ascoltati, scrivi la storia della gente... è un compito importate figlia mia, non pensare ad altro dolore, liberati attraverso le storie. Non vivere per te stessa ma per il mondo, e guarirai”.
"Mi chiamo Vega e scrivo lettere. Intreccio storie come il luppolo selvatico lega i boschi, unisco frammenti di vita con ponti di parole. Al mattino, quando siedo al banco di legno giù al porto, di fronte all'oceano, mi metto in ascolto delle persone che una dopo l’altra mi siedono accanto, ma non solo. Ascolto il vento e ascolto il mare."
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| Big Sur trad. M.Testa 376 pp |
Il viaggio di Cora non è solo di natura fisica ma ancor più mentale ed umano perché ad ogni "stazione" ella acquisisce sempre maggiori consapevolezze, più sicurezza e forza interiore per andare con coraggio verso la libertà; impara a leggere, si mostra padrona del proprio corpo (che non appartiene a nessun altro che a lei), "si permette il lusso" di sognare un mondo e un futuro meno cupi, vivrà anche l'emozione di essere corteggiata e di innamorarsi...Riuscirà a vedere "la luce in fondo al tunnel" e a conquistare la salvezza?Lei intanto prosegue con fiducia il suo percorso, guardando dal finestrino dei "treni fantasmi" su cui sale il vero volto dell'America, un Paese che attende di gettarsi dietro le spalle il razzismo, il segregazionismo, l'imperialismo e il suprematismo bianco, con tutto il carico di ingiustizie e disumanità che si portano dietro.
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| Newton Compton Ed. trad. E.Motta 288 pp |
Nell'ultimo capitolo della serie, Allie Sheridan e gli altri membri della Night School si uniscono per neutralizzare, limitando più danni possibili, la minaccia costituita dal loro nemico storico, ossessionato dalla ragazza e affamato di potere.
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| Newton Compton Ed. trad. M.Cerato 350 pp |
Metà anno è trascorso e, come di consueto, tiro le somme delle mie letture da gennaio a giugno.
NARRATIVA CONTEMPORANEA
Ragazzini e donne fragili ma resilienti, donne ossessionate dallo shopping, custodi di segreti e di amori osteggiati, famiglie rovinate da crimini efferati o messi di fronte a dilemmi etici complessi, donne sole e incapaci di abbandonarsi alla felicità, comunità isolate e chiuse al mondo esterno, cittadine rurali apparentemente idilliache ma che nascondono del marcio, storie di madri e figli...: la prima parte di questo viaggio letterario è stata densa di emozioni e ho incontrato uomini, donne, teenager impegnati ognuno con la propria battaglia personale e con le proprie paure, e su tutti ho sicuramente amato
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Visionario, strano, surreale, grottesco: "Un gatto a tre teste" non è semplicemente un romanzo, ma un viaggio tumultuoso e trascinante in una dimensione che va oltre la percezione razionale della realtà, coinvolgendo la parte più profonda dell'essere umano, la più inquieta e vulnerabile.
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| Tracce e Ombre 196 pp |
Il lettore viene scaraventato in una dimensione indeterminata e inafferrabile, dove realtà ed irrealtà si frappongono, si mescolano dando vita a paesaggi e luoghi enigmatici, a personaggi stravaganti, a scene e frammenti di vita che paiono caotici pur avendo il loro senso e perché.
"Stavo transitando all'inferno, tutto il male che un uomo può custodire è poca cosa di fronte al dolore che può provocare il nulla".
"Non avevo mai vissuto davvero, ero sempre stato una comparsa nelle vicende assurde di qualcun altro.Qualche volta avevo interpretato delle parti importanti, ma non ero mai stato il protagonista. No, avevo bisogno di vivere nella mia vicenda, con il ruolo più importante. E me l'ero creata."
"Nulla è davvero importante nella vita, tranne la vita stessa e a volte è proprio la capacità di capire ogni cosa che ci impedisce di vivere, trasformandoci da uomini illuminati a imperfetti idioti."
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| 110 pp |
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| Einaudi trad. S. Basso 254 pp |
"Non c'era più spazio per la collera, né apertura al dialogo. Si muovevano entrambi come in un pantano, senza la forza necessaria a confrontarsi. D'un tratto, il loro dolore divenne separato, personale, incomunicabile. Ciascuno prese la propria strada, lui con i suoi elenchi e il quotidiano arrancare, lei su quella poltrona, persa nel suo intenso, privatissimo dolore. Ormai non esisteva più alcun conforto reciproco, alcun contatto, non un gesto d'amore. L'antica intimità, il consolidato assioma in base al quale loro due stavano dalla stessa parte, non valeva più. Rimanevano avvinghiati al loro smarrimento e taciti rancori cominciarono a crescere."