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venerdì 12 giugno 2026

Novità in libreria [ romanzi storici, narrativa orientale ]

 

Alcune pubblicazioni presenti da poco in libreria: thriller, gialli storici, narrativa dell'Est, romanzi storici.


NARRATIVA ORIENTALE

OMBRE SENZA VOCE
di Tokuro Nukui



Longanesi
trad. M.C Gasperini
400 pp
Nel 1991 Tōkyō è sconvolta da un terribile delitto.
Il sovrintendente Saeki, capo della Prima Divisione Investigativa della polizia metropolitana, è sotto pressione: i media lo incalzano, l’opinione pubblica pretende risposte e lui non ha nessuna pista concreta da seguire, mentre negli uffici della polizia molti insinuano che non sia all’altezza del compito, che sia arrivato ai vertici solo grazie alle parentele influenti. 
Ma Saeki resiste e lotta contro l’ostilità che lo circonda.
Per le strade della città c’è un uomo che conduce una lotta simile, ma contro la propria disperazione, perché da tempo vive con una voragine nel petto e cerca a tutti i costi risposte e rifugio, trovandole in un sedicente culto religioso che promette la salvezza ma a un prezzo molto alto. Troppo alto.

Uscito in Giappone nel 1993 riscuotendo subito un enorme successo, divenuto presto un classico del thriller, Ombre senza voce ci cattura trascinandoci in una spirale di mistero e insieme ci svela il lato oscuro di una società intimamente diversa dalla nostra e colma di fascino.



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UN INSOLITO NEGOZIO DI SOGNI E VINILI
di Jin Pyung Lim, Eun Koh Hee


Rimasto solo dopo la tragica scomparsa dei genitori e del fratello minore, Jeongwon ha deciso di farla
Nord Ed.
trad. M.L. Emberti Gialloreti
304 pp

finita. Prima, però, vuole realizzare un ultimo desiderio: vendere la sterminata collezione di vinili di suo padre, affinché ciascun disco possa trovare un nuovo proprietario che lo apprezzi e se ne prenda cura come faceva lui. 
Apre un piccolo negozio in un quartiere periferico di Seul, dove ben presto vanno a rifugiarsi persone che, come Jeongwon e i suoi dischi di seconda mano, sono state graffiate dalla vita. 

C'è Mirae, che non riesce a togliersi dagli occhi le immagini di un incidente di cui è l'unica sopravvissuta; c'è Darim, avvocata e madre single, respinta da un mondo che non perdona la sua forza; c'è Wonseok, un ex poliziotto disilluso che crede di aver esaurito ogni possibilità di redenzione; e c'è Duman, un idol in fuga da sé stesso, dopo la perdita del suo compagno di band. 

Sono anime solitarie e scordate, che hanno in comune l'amore per la musica e grazie ad essa ritrovano un'armonia. 
Pian piano le loro esistenze s'intrecciano come le note di un vecchio LP – malinconiche, calde, imperfette –, in una melodia che li mette inaspettatamente in connessione tra loro e li aiuta a riconciliarsi con il passato, aprendo per ciascuno una nuova possibilità di futuro.


Una storia intensa e commovente sul potere che ha la musica di parlarci quando le parole non bastano, di riconnetterci con il passato e creare legami indissolubili con il presente.


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LA MALINCONIA DELLE STORIE SOSPESE
di Minsoo Kang 




Nord Ed.
trad. F. Garleschelli
288 pp
Nella cella in cui è rinchiuso, il cantastorie sa che il suo destino è segnato. Dai confini del regno, la sua fama di tessitore di trame è giunta all’orecchio dell’imperatore, che lo ha convocato a corte e per tre anni ha fatto mettere nero su bianco dagli scrivani i suoi racconti favolosi di mostri e magie, fantasmi e divinità bizzose. Ora che la missione è compiuta, l’imperatore è pronto a sbarazzarsi di lui, ma prima gli chiede un’ultima storia. 
Quella con cui il narratore, forse, potrà salvarsi la vita. O almeno entrare nella leggenda.

A duemila anni di distanza, dalla finestra del suo studio uno storico osserva in lontananza le montagne da cui le divinità avrebbero dato vita alla nazione.
È proprio smascherando i falsi miti nascosti nella Storia del suo popolo che il professore ha raggiunto fama e riconoscimenti. Eppure, è consapevole dei limiti di quel metodo rigoroso, perché laddove mancano le fonti, solo l’immaginazione può colmare le lacune del passato o dare voce a chi è stato dimenticato. 
E ora che è prostrato dalla perdita della moglie amatissima, per colmare quel vuoto lui stesso avrebbe bisogno di immaginare un finale diverso per la propria storia. O magari un nuovo inizio.

Mito, Storia e vita si fondono in questa saga che sfida le definizioni di genere. Un romanzo a incastro sapientemente costruito in cui a intrecciarsi non sono solo le linee temporali ma anche trame universali di amore, memoria, sopravvivenza, che ci parlano del bisogno assolutamente umano e irrinunciabile di raccontare storie: le sole capaci di salvarci la vita o darci un’illusione di eternità.


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I CILIEGI FIORISCONO ANCHE DI NOTTE
di Clarence Solveg



Harbin, Cina, 1944. Hiromi è giovane e crede ancora nelle promesse di un impero. 
Astoria
trad. C. Turla
368 pp

Giornalista in una città occupata, scrive di armonia tra i popoli, mentre intorno a lei infuria la guerra tra Cina e Giappone. Ama il marito, Hajime Takeshi, medico illustre, ma desidera un uomo che non può avere. 
Un giorno, lungo un fiume, vede qualcosa che non avrebbe dovuto vedere e che non potrà mai dimenticare. 

Kyoto, 1993 La dottoressa Yuna Takeshi è pronta a ricevere il primo paziente della giornata ma davanti a lei c'è Ama, la sorella che non vede da trent'anni. 
Ad Ama serve un trapianto urgente, però Yuna non è una donatrice compatibile: infatti, con profonda sorpresa, scopre di non avere nessun legame di sangue con Ama, perché la sorella è stata adottata. 
Per salvarla, Yuna dovrà scavare nel passato della sua famiglia, rivelando cosa si nasconde davvero dietro la grandezza di suo padre e lo strazio di sua madre. 

Questa è una storia di donne che portano il peso della Storia voluta dagli uomini. Di madri che scompaiono, di figlie che cercano risposte, di sorelle che si aiutano. Del sangue – nel senso letterale e in quello più oscuro – come filo che lega generazioni e continenti, guerre e speranze. Perché i ciliegi fioriscono anche di notte. E la verità, prima o poi, sboccia. Anche se il mondo preferirebbe che restasse nel buio.

Una famiglia, un amore proibito, un segreto inconfessabile. Un romanzo intenso, in cui il presente è l'eco di un passato crudele


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NARRATIVA STORICA/THRILLER

LA SPIA
di Jorge Dìaz


Ponte alle grazie
480 pp

Andalusia, 1952. Un uomo viene brutalmente assassinato sulla spiaggia. A indagare è chiamato il giovane caporale Javier Bermejo della Guardia Civil, ma quello che potrebbe apparire come un delitto passionale si rivela qualcosa di molto più complicato. Per cominciare, chi era la vittima, il barone Ino von Rolland, ricco e misterioso uomo d’affari tedesco ritiratosi nella cittadina spagnola? Forse un nazista sfuggito alla giustizia dopo la fine della guerra? O un ebreo sopravvissuto ai campi di concentramento? Non sembrano due ipotesi compatibili... Jorge Díaz recupera dai meandri della storia del Novecento l’affascinante e ambigua figura posta al centro di questo romanzo, e si occupa di riempire i buchi lasciati dalle fonti. Ci trasporta così nella Barcellona del 1917, in cui servizi segreti tedeschi e britannici lavorano per procurare alle proprie forze navali il predominio nel Mediterraneo; tra le due guerre ci fa visitare Berlino, e di nuovo la Spagna durante la Guerra civile; poi i campi di sterminio, il Portogallo, l’Argentina. Fino all’Andalusia degli anni Cinquanta, quando la vicenda storica smarrisce le tracce dell’enigmatico personaggio lasciando all’autore la libertà di inventarsi il finale.

La spia, grandissimo successo in Spagna, è uno strepitoso intreccio di romanzo storico e thriller: per i lettori, un’emozionante avventura di mezzo secolo e di mezzo mondo.


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JOANNA DEGLI INCANTI
di Simona Lo Iacono


Guanda
256 pp
Palermo, 1640. Una monaca carmelitana è rinchiusa nelle prigioni della Santa Inquisizione in attesa di conoscere il motivo del suo arresto. 
Per rassicurare un misterioso compagno di cella, inizia a raccontare, perché «una buona storia svia la solitudine e ingannala morte». Joanna De Austa ha avuto un'infanzia segnata dalla perdita di un padre avventuriero e dalla presenza di una madre afflitta dalla vedovanza e priva di slanci. 
Ma lo zio vescovo è stato per lei un mentore straordinario: di mente aperta e anticonformista, conoscitore dei libri proibiti, le ha trasmesso l'amore per la poesia, le arti e le lingue straniere. 
E ha protetto la sua amicizia con Nucidda, la figlia della governante, Con un'intuizione del tutto innovativa per il suo tempo, Joanna fa della cartiera di famiglia una piccola casa editrice, dimostrando di saper unire la passione per i libri al talento imprenditoriale. 
Il primo volume dato alle stampe sarà il Don Chisciotte. «Diventammo famosi» dirà «per aver fatto due cose impossibili. Far scrivere i ciechi. Pubblicare la storia di un pazzo.»

Simona Lo Iacono trasforma in romanzo una storia vera di lutti e rinascite, rovesci economici e incontri cruciali, tenebre e luce: quella luce che brilla nel cammino delle donne verso la libertà.


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IL DISCEPOLO
di Giovanni Ferrero


Salani
294 pp
Mentre Roma scivola nel blu della sera e le note di un violoncello accarezzano il pubblico di Villa Medici, Ernest Hamilton scorge una donna dalla bellezza spiazzante: Tatiana, gallerista dell'Est, esperta di icone e arte sacra. 
Intanto, in Vaticano, si scopre un dipinto attribuito a Caravaggio: un'opera capace non solo di riscrivere la biografia del ‘genio maledetto', ma di incrinare la narrazione ufficiale che, per secoli, la Chiesa ha costruito di lui e di se stessa. 
A complicare ulteriormente le cose, la comparsa del quadro coincide con l'allestimento di una grande mostra voluta dal Papa in persona: un evento solenne in cui devozione e strategie di potere si intrecciano indissolubilmente. 
Quando la traiettoria di Ernest incrocerà quella del dipinto, diventerà sempre più chiaro che nulla sta accadendo per caso: è la stessa luce di Caravaggio, con le sue ombre, a ridisegnare la sua vita.

Con un romanzo dal ritmo avvolgente, Giovanni Ferrero si addentra nelle zone grigie dell'arte, della fede e dei sentimenti, interrogandosi sul desiderio dell'uomo di misurarsi con la verità, e sulla bellezza, ma anche il sacrificio, di restarle fedele.


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MOSAICUM
di Emanuela Taschini


Salani
432 pp


C'è un filo che lega Allon, orfano ebreo cresciuto alla corte di Federico II nel 1222 e Gabriel, biologo molecolare canadese che nel 2022 riceve un'eredità inattesa a Otranto.
Allon, ricevuto dall'imperatore l’ordine di scortare un rabbino di fiducia in una missione che passa per l’abbazia di Casole, si trova coinvolto in una storia misteriosa tra monaci che nascondono codici vietati, un bibliotecario al servizio del Papa, una morte simulata e una vera, avvelenamento compreso. 
Nelle cripte del duomo, negli stretti sotterranei e nelle taverne del porto dove si comprano informazioni più che vino, Allon segue la traccia di un manoscritto e di un ciondolo a forma di pavone: l’unico indizio di un enigma che lega il mosaico al cielo sopra l’Adriatico. 

Nel 2022, a Toronto, Gabriel prende possesso della casa di una zia quasi sconosciuta di Otranto e si ritrova davanti allo stesso mosaico: un albero che attraversa la navata, animali mostruosi, re in sella a grifoni, iscrizioni spezzate. 

Tra le carte lasciate in una cassetta di sicurezza, un manoscritto recante un antico calcolo astrologico lo spinge a entrare di notte nel duomo, seguendo le tessere del pavimento alla ricerca del punto in cui si interrompono. Lì dove il mosaico tace, un segreto sembra aspettare da ottocento anni di essere svelato.


Tra la luce netta del Mediterraneo e le ombre del sottosuolo, tra scienza e fede, simboli e profezie, questo giallo storico intreccia il destino di due uomini lontani nel tempo ma vicinissimi nelle loro ferite, nella loro sete di verità e nella tentazione di voltare le spalle agli ‘angeli’ per scegliere da soli la propria strada.

lunedì 25 maggio 2026

PRESTO IN LIBRERIA (luglio-settembre 2026)

 

Buongiorno lettori!

Ieri mi sono messa alla ricerca di prossime uscite interessanti e ne ho scovate alcune, che vi propongo.

Fatemi sapere se le trame vi piacciono 😀


CUORE DI MANDORLA
di Yasmina Khadra


Sellerio
trad.M.Di Leo
202 pp
17 euro
USCITA 
14 LUGLIO 2026


«Mi chiamo Nestor, ho trentun anni e sono nano». 
Si presenta così, nella sua semplicità, suscitando subito attenzione ed empatia. Nestor Landiras vive a Montmartre, ai piedi del Sacré-Cœur dove spesso sale di notte per perdersi nel tappeto di luci di Parigi aspettando l’alba. 
Rifiutato alla nascita dalla madre, cresce avvolto dall’abbraccio della nonna Bernadette che gli ha insegnato a volersi bene, ad avere fiducia in se stesso, a trattare bene gli altri, a coltivare i propri doni. 
E tra questi la scrittura. È lei a consegnargli tutto l’amore per la lettura e la letteratura. 
Sullo sfondo Montmartre è un palcoscenico colorato e multietnico dentro cui sfilano i personaggi più bizzarri, da un ricettatore a un pascià squattrinato, un poliziotto caduto in disgrazia e un asceta convertito in boss, una vicina che di notte batte vicoli malfamati o un giovane algerino in cerca di permesso di soggiorno. 
I suoi amici magrebini gli hanno dato il nome di un tipico dolce della loro terra, Cuore di mandorla
Grazie a loro e a un incontro inaspettato che lo porterà fino in Norvegia passando per la Provenza, Cuore di mandorla non si troverà solo quando la nonna si ammala e inizia a perdere i ricordi.
Ode alla solidarietà, alla forza dei deboli e al coraggio, questo è un romanzo commovente, fuori da qualunque retorico pietismo, che si legge d’un fiato e si chiude a malincuore. Nestor è ritratto senza sconti con pregi e asperità, a tratti testardo e irascibile ma non per questo meno amabile. 

La voce poetica e pacata di Yasmina Khadra lascia i lettori a riflettere su questioni profonde senza mai cedere al giudizio, mentre tra le pagine trionfa il potere salvifico della scrittura e dell’amicizia.


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LA CLINICA SOTTO LE STELLE
di Seung-won Oh



Giunti Ed.
208 pp
18.90 euro
USCITA
22 LUGLIO 2026
In un anonimo edificio commerciale di Seul c'è un posto speciale, aperto dalle cinque di pomeriggio all'una di notte: è una struttura medica unica nel suo genere e dal nome molto evocativo: Clinica delle lucciole. 

Non si tratta soltanto di un luogo di cura dei mali fisici, ma anche e soprattutto di guarigione per l'anima. 
Crocevia di storie umane che riflettono le contraddizioni di una società ossessionata dalla produttività, dal lavoro e dell'apparenza, la clinica è guidata dal dottor Lee Soo-hyuun e dall'infermiera Kim Hee-jung, che insieme accolgono pazienti che la medicina tradizionale ha spesso deluso o ignorato, offrendo non solo cure mediche ma anche e soprattutto comprensione umana. 

Dal manager di mezza età schiacciato dallo stress lavorativo, all'impiegata quarantenne, dalla giovane operatrice di call center, al maestro di taekwondo: tutti coloro che entrano nella Clinica hanno la propria storia da raccontare. 

E forse proprio in essa sta la chiave della loro completa guarigione.



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LA SCONOSCIUTA DEL TRENO
di Jang Se-ah



Giunti
18.90 euro
USCITA
9 SETTEMBRE 2026
Jae-young sta scappando da un errore che potrebbe costarle tutto: la notte precedente, esasperata, ha colpito alla nuca il fidanzato violento, uccidendolo sul colpo. 
In fuga sul primo treno diretto a Seul incontra Hyojin Cha, con il suo bambino di tre mesi: il padre del piccolo l'ha lasciata per un'altra e ora lei spera di trovare rifugio presso i suoceri. 
Jae-young non ha molta voglia di starla a sentire, ma quando fa ritorno dal bagno, l'altra è sparita nel nulla, lasciando il neonato e un biglietto in cui la implora di portare il bambino dai nonni. 
Non avendo altra scelta, Jae-young si convince a fare come dice; magari otterrà un po' di denaro… 

Ma ad attenderla non c'è una ricompensa qualsiasi: c'è una famiglia ricchissima, una villa da sogno e un equivoco che cambia ogni cosa. Tutti, infatti, la scambiano per la nuora mai conosciuta e le spalancano le porte di una vita che non le appartiene, ma che ora potrebbe diventare sua. 
Una nuova identità, una seconda possibilità. Cosa potrebbe mai andare storto?



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NEW SKIN
di Sarah Wang


Foglio Ed.
trad. M.Salaroli
2' euro
USCITA
24 SETTEMBRE 2026


Nel cuore di una Los Angeles soffocata dallo smog e da sogni infranti, il legame inquietante tra una madre ossessionata dalla chirurgia estetica e una figlia disperata in cerca di sé stessa. 
Linli, combattuta tra senso del dovere e desiderio di fuga, si ritrova imprigionata in una casa-museo delle cicatrici materne, dove ogni fotografia è una ferita e ogni stanza odora di rimpianto. 
Costretta a rituffarsi nelle profondità del trauma condiviso con Fanny Feng, il cui volto trasformato è ormai irriconoscibile, Linli affronta una corsa contro il tempo, il senso di colpa e un amore che divora.








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Orlando. Dal mondo delle Sette Sorelle di Lucinda Riley
di Harry Whittaker



Giunti 
22 euro
USCITA
4 NOVEMBRE 2026

Nella notte di Natale, nella quiete di una libreria specializzata in antichità e libri rari, un uomo entra in cerca dell’impossibile: la primissima edizione di Canto di Natale, quella con i leggendari risguardi verdi. 

Orlando Forbes, raffinato libraio e amico fidato delle sorelle d’Aplièse, accetta la sfida. Ma quell’anziano misterioso, che si fa chiamare Fred Jorkin, sembra essere uscito da un racconto di Dickens: non ha un telefono, né un indirizzo, o un’identità verificabile. 
Solo una certezza, che quel libro cambierà tutto. 

Mentre Orlando si immerge nella ricerca, i segreti del passato riaffiorano, collegando la sua storia a fili invisibili che attraversano l’intero universo delle Sette Sorelle.

venerdì 24 aprile 2026

NUOVE USCITE [segnalazione editoriale ]

 

Buon pomeriggio, lettori!

Oggi vi presento un paio di novità letterarie, entrambe appartenenti al genere giallo/thriller.


L'ALGORITMO DEL MALE
di Francesco Galardo

Homo Scrivens
396 pp
20€
Uscita:
24.04.2026


Una spy story che intreccia economia e geopolitica per esplorare l’eterno conflitto fra bene e male.

Quattro anni dopo il Default globale, in L’algoritmo del male il mondo è una prigione digitale retta dal Credit System, un algoritmo che decide il valore e il destino di ogni essere umano. Dietro questo sistema di controllo, c’è un nome maledetto: Giovanni Santoro, l’informatico che tutti credono morto.

Sua figlia Maria Angela lavora per la nuova Cia come ingegnere informatico in un bunker segreto di Brooklyn. 
Quando un messaggio criptato le svela che il padre è vivo, prigioniero nella misteriosa Clinica Nova, Maria si lancia in una caccia disperata alla verità.

Attraverso indizi nascosti in codici e riferimenti biblici, scopre l’orrore dietro l’algoritmo: una cospirazione che lega politici di altissimo profilo, l’organizzazione Empusa Limited e un oscuro esperimento del passato. 
Tra fango e ghiaccio, toccherà a lei decidere se consegnare il mondo al Male o all’Oblio.


L' autore.
Francesco Galardo (Napoli 1967), è un economista, dottore commercialista e docente per enti pubblici e privati. Con Homo Scrivens ha pubblicato il thriller Default (2025), vincitore del premio L’Iguana – Anna Maria Ortese.

 

L'UOMO SENZA PRESENTE
di Vinci Formica

Libraccio Ed.
100 pp
15.50 euro
Uscita:
21.04.2026
"Ognuno tentava di capire cosa provasse l'altro, e lo capiva. Perché, sebbene per motivi diversi, una disperazione identica li tormentava.  Nonostante tutto, comprendere è già perdonare. E ciascuno sapeva che, in fondo, si può morire in molti modi. Addirittura rimanendo vivi."

Milano. Andrea Casati, rimasto solo dopo la tragica morte della moglie e ormai alcolizzato, decide di cambiare vita vendendo la casa e l’azienda di famiglia e si trasferisce sul Lago Maggiore. 
Qui conduce un’esistenza senza regole spostandosi di continuo e andando incontro a un progressivo decadimento fisico e psichico. Lago Maggiore.
In varie località situate sulle sponde lombarda e piemontese del lago, l’atmosfera idilliaca e la tranquillità vengono infrante da una serie di omicidi che colpiscono donne giovani, sole e indipendenti e che sembrano riconducibili a una sola mano.
 Chi è il responsabile dei delitti?
 Per giungere alla soluzione, la polizia dovrà indagare nei complessi meccanismi della mente umana, che è capace di provare allo stesso tempo amore e odio verso qualcuno e di vivere solo nel passato cancellando completamente il presente.

L'autrice.
Vinci Formica è nata a Milano, dove vive e lavora come Seo Copywriter e Content Editor freelance per i siti di diverse aziende. Laureata in Lettere Moderne (Università degli Studi di Milano) con una tesi in filologia romanza, ha conseguito un master in Web Writing. Per molti anni si è occupata di editing di testi amministrativi e giudiziari. Negli anni 2012-2019 ha collaborato con il quotidiano Il Cittadino di Lodi scrivendo recensioni di libri per la pagina culturale. Nel 2014 ha pubblicato con Libromania il romanzo "Solo in apparenza" (RECENSIONEL'uomo senza presente si è classificato al terzo posto al Premio Neroma 2024.

lunedì 23 marzo 2026

Prossimamente in libreria (aprile-maggio 2026)

 

Buongiorno e buon inizio di settimana!

Eccomi con qualche prossima uscita, tutte appartenenti alla narrativa straniera.

Qualcosa vi ispira?



L'INQUILINA
di Freida McFadden


Newton Compton Ed.
trad. M.Amodio
352 pp
12,90 euro
USCITA
8 APRILE 2026


Blake Porter sta vivendo il momento migliore della sua vita: una brillante carriera, una recente promozione e un futuro tutto da costruire con la sua fi danzata, Krista. 
Finché, all'improvviso, tutto cambia. 
Accusato ingiustamente di aver danneggiato la sua azienda, Blake viene licenziato e si ritrova con una reputazione distrutta. 

E così, incapace di pagare il mutuo del nuovo appartamento dove vive con Krista, è costretto a trovare un modo per tirare avanti. 

Ed ecco che arriva Whitney. Bella, affascinante, alla mano, e in cerca di una stanza in affitto. 
Sembra la soluzione perfetta per Blake. O forse no. 
Perché qualcosa non torna. 
I vicini iniziano a comportarsi in modo strano. 
Un odore di decomposizione invade la casa, nonostante le pulizie. Rumori inquietanti lo svegliano nel cuore della notte. 

E Blake comincia a temere che qualcuno conosca i suoi segreti più oscuri… 
Il pericolo si nasconde tra le mura di casa, e quando se ne rende conto è troppo tardi. La trappola è già scattata.


GELSO BIANCO
di Rosa Kwon Easton


Giunti Ed.
trad. R.Zuppet
320 pp
18,90 euro
USCITA
15 APRILE 2026
Nel 1928, l'undicenne Miyoung vive in un piccolo villaggio vicino Pyongyang. 
Sensibile e intelligente, sogna di diventare una maestra, evitare un matrimonio combinato, decidere da sé il proprio futuro. 
Quando, per sfuggire a un microcosmo che ormai le è diventato troppo stretto, le si presenta l'occasione di raggiungere la sorella maggiore in Giappone, Miyoung non ci pensa due volte: per farlo, però, non solo dovrà lasciare in Corea la madre malata, ma anche il proprio nome. 

La Corea è infatti occupata dalle truppe giapponesi, e, in Giappone, i coreani devono celare la propria identità se vogliono sopravvivere. Miyoung si fingerà così Miyoko e ben presto si troverà ad affrontare la scelta più difficile, la sola in grado di decidere, una volta per tutte, del suo destino. 

Ispirato alla storia vera della nonna dell'autrice, la vicenda di Miyoung – narrata in una prosa delicata e fresca, ma anche viva e trascinante – somiglia al gelso bianco su cui, da bambina, era solita arrampicarsi: un albero che resiste ai rigidi inverni e fiorisce di nuovo, nonostante tutte le avversità, ogni primavera.







FIVE
di Ilona Bannister



Giunti Ed.
trad. S.Reggiani
320 pp
18.90 euro
USCITA
5 MAGGIO 2026

Su una banchina di una stazione ferroviaria di periferia, cinque sconosciuti affrontano, inconsapevoli, un agghiacciante conto alla rovescia. 
Parte così un autentico pageturner, permeato da uno stile tagliente e caustico, in cui il lettore viene coinvolto nella storia dei protagonisti – un bambino, sua madre, un uomo d'affari, un'anziana signora e un giocatore d'azzardo – e chiamato a decidere, in un perverso dialogo con il narratore, chi più degli altri meriti di salvarsi e chi di morire. 

A ogni minuto che passa, il treno si avvicina sempre di più e noi ci addentriamo nelle vite di ciascun personaggio per scoprire quale perfida concatenazione di eventi li abbia condotti proprio qui, in questo momento, su questo binario, sull'orlo della loro possibile morte. 

Un dramma teso e intrigante che intreccia le strade di cinque persone ed esplora temi come il destino, il sacrificio e il vero significato della vita.






MIA SARA LA VENDETTA
di Marie Ndyaie




Bompiani
trad. A. Conti
20 euro
USCITA
6 MAGGIO 2026
L'avvocata Susane, quarantadue anni, di recente trasferitasi a Bordeaux, riceve la visita di Gilles Principaux, che le chiede di assumere la difesa della moglie Marlyne, una tranquilla signora borghese dedita al lavoro di madre, che ha annegato i tre figli. 

L'avvocata ha la sensazione, anzi, la certezza di aver riconosciuto in Principaux il ragazzino incontrato quando era una bimba in visita con la famiglia a casa di lui; sa che è successo qualcosa nella camera da letto del quattordicenne Gilles, ma non ricorda che cosa. 

Chi è Gilles Principaux? La memoria di Susane saprà riempire i vuoti? E a quale prezzo? 

Un romanzo asciutto, crudo, che esplora senza indulgenza i misteri dell'animo umano.

lunedì 16 febbraio 2026

PROSSIMAMENTE IN LIBRERIA (febbraio/marzo 2026)

 

Prossimi arrivi in libreria, appartenenti a diversi generi letterari.


PER CHI HA VOGLIA DI UNA STORIA EMOZIONANTE E DI UN'AMBIENTAZIONE RICCA DI SUGGESTIONE E BELLEZZA...


MORTE E USIGNOLI di Eugene McCabe (Fazi Ed., trad. C.Vatteroni, 240 pp., 18 euro, USCITA 20 FEBBRAIO).


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Nell'Irlanda rurale di fine Ottocento, la giovane Beth vive una cupa esistenza intessuta di ipocrisia e rancore. Le sue giornate trascorrono tutte uguali, tra la cura della casa e altre mansioni, nel tentativo di evitare un padre che, quando alza un po' il gomito, le riversa addosso tutto il suo disprezzo. 
Gli unici pensieri che la consolano sono il ricordo della madre, morta in un tragico incidente, e quell'isola a forma di pesce che scorge oltre la collina, ora di sua proprietà. 
Un giorno conosce Liam Ward, un uomo che ha bisogno di aiuto con una delle sue mucche, e Beth si offre di assisterlo. 
Quello che inizialmente alla ragazza sembra un amore frutto di un incontro fortuito, grazie al quale inizierà a rincorrere il sogno di un futuro diverso, si rivelerà invece un tradimento imperdonabile, che scatenerà in lei un folle desiderio di vendetta. 
Non c'è possibilità di riscatto in questo dramma consumato nelle paludi irlandesi, e nemmeno la promessa di una nuova vita riesce a spezzare il cerchio di odio che racchiude tutti i personaggi in un abbraccio mortale.


PER CHI AMA I LEGAL THRILLER


DALLA STESSA PARTE di Michele Navarra (Fazi E., 276 pp., 18 euro, USCITA 6 MARZO).

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L'avvocato penalista Alessandro Gordiani è caduto in una crisi profonda dopo la tragica conclusione dell'ultima causa di cui si è occupato. 
Si è ritirato nella sua casa al mare e ha deciso di abbandonare la professione. 
La figlia Ilaria, avvocato come lui, lo convince a tornare sui suoi passi per assumere la difesa di Ernesto Boni, il nuovo compagno di sua madre, accusato di omicidio colposo per violazione della normativa sulla sicurezza sul lavoro per una morte bianca avvenuta nel suo cantiere. 
Un operaio, Giuseppe Cicerchia, è precipitato dal tetto di un capannone mentre eseguiva delle riparazioni di manutenzione e la colpa è stata imputata proprio a Ernesto Boni. 
Quello che all'apparenza sembra solo un terribile incidente, nasconde in realtà molto di più. 
Tra indagini serrate, quaderni scomparsi, minacce, tentativi di ricatto e attentati, anche alla vita della stessa Ilaria, Alessandro e i suoi colleghi faranno di tutto perché la verità possa venire a galla. 


SE TI INTRIGANO LE STORIE FAMIGLIARI PIENE DI SEGRETI DA SVELARE


LA CHIAVE DI VETRO di Amanda Geard (Giunti Ed., 446 pp.. 17.90 euro, USCITA 17 GIUGNO).


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Quarantasei anni dopo la sua scomparsa, il nome di Anna Swan aleggia ancora a Hellebore House. 
Un trauma irrisolto per Freja, che ha trasformato le fiabe norvegesi che la madre le raccontava in bellissimi libri illustrati e ha cresciuto la sua Maggie nello stesso magico folklore attraverso le parole della sua favola preferita, quella della chiave di vetro. 
Ora che il nonno Atticus è morto, Maggie deve occuparsi di svuotare Hellebore House e, rovistando tra le sue cose, scopre una lettera che risale alla Seconda guerra mondiale. 
Una lettera che mette in dubbio tutto ciò che ha saputo fino a quel momento sulla sua famiglia. 
Solo viaggiando fino al circolo polare artico, Einervær, sulle tracce di quattro giovani donne coraggiose, le cui vite sono state per sempre cambiate dall'occupazione tedesca del loro piccolo arcipelago, Maggie potrà scoprire la scioccante verità sulla nonna Anna e finalmente svelare il mistero della chiave di vetro...


PER CHI NON VUOL CHIUDERE GLI OCCHI DAVANTI A CIÒ CHE STA ACCADENDO IN PALESTINA


CON I MIEI OCCHI. QUELLO CHE HO VISTO A GAZA di Gennaro Giudetti (Piemme, 144 pp., 19.90 euro, USCITA 10 MARZO).

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Gennaro Giudetti ha vissuto l'inferno di Gaza da dentro. Ha visto troppe persone morire, tra cui molti suoi colleghi. Questo è un racconto struggente e dettagliato, emozionante ma allo stesso tempo analitico di tutto ciò di cui è stato testimone; un racconto che rimarrà negli anni come monito per chi cercherà di insabbiare, manipolare, smentire e, infine, dimenticare.
«Niente di tutto quello a cui ho assistito o che ho vissuto durante la mia vita di operatore negli scenari di guerra si può paragonare a ciò che ho visto accadere a Gaza. Gaza è oltre. Gaza è troppo. Per questo motivo lo voglio, anzi lo devo, raccontare. Perché, se sei stato testimone, devi parlare. Devi dire cosa hai visto, con i tuoi occhi. Questo libro è un atto di testimonianza, per le future generazioni, per i giovani di oggi; il mio contributo alla verità dei fatti. Perché su Gaza ho letto troppe menzogne. Io a Gaza ho visto l'umanità negata. Il mondo ha lasciato che venissero de-umanizzate milioni di persone. A Gaza non ho fallito solo io come individuo. Ha fallito l'umanità intera, perché una intera popolazione di nostri fratelli e sorelle è stata ridotta allo stato del niente.»
 


SE CERCHI UN ROMANZO STORICO ISPIRATO A UNA STORIA VERA


LA CARTOMANTE DI VERSAILLES di Anya Bergman (Nord Ed., trad. A.Ricci, 464 pp., 20 euro, USCITA 10 MARZO).

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Mentre Parigi è scossa dalla Rivoluzione, una giovane donna diventerà l'unica speranza di salvezza per il trono di Francia. 
Giovane orfana dall'animo ribelle, Marie-Anne-Adélaїde Lenormand ha sempre coltivato in segreto un dono speciale: percepire il futuro delle persone. Ma ora è il suo, di futuro, a essere un'incognita. 
Dopo essere stata espulsa dall'istituto in cui è cresciuta, e per sottrarsi a un matrimonio combinato dal patrigno, Adélaїde fugge a Parigi, dove, grazie al suo talento e alla protezione della zia, stimata modista dell'aristocrazia, riesce a farsi notare da alcune figure chiave della corte di Versailles, fino a essere ammessa alla presenza di sua maestà Maria Antonietta. 
Disperata per la salute cagionevole del suo primogenito, la regina trova conforto nella lettura dei tarocchi e subito include Adélaїde nella cerchia ristretta di cortigiani al suo servizio, come cartomante di fiducia. 
Un'ascesa vertiginosa, che rende l'indovina celebre in tutta Parigi, al punto che alla sua porta si presentano varie donne, tra cui Adélaїde. 
Scappata dall'Irlanda per amore, Caitlín Molloy è come lei una ragazza indipendente, sfrontata, coraggiosa. Ben presto Adélaїde e Caitlín non solo diventano socie, ma tra loro s'instaura un rapporto di profonda complicità e amicizia. 
I tempi però sono inquieti e tutto sta per cambiare. 
Quando la Rivoluzione divampa, le due donne si ritrovano su fronti opposti. Caitlín, spia al servizio dei giacobini, trama per abbattere la monarchia, mentre Adélaїde rimane fedele alla regina e non esiterà a mettere la sua stessa vita in pericolo per salvare dalla furia omicida l'erede al trono di Francia…

giovedì 27 novembre 2025

PROSSIMI ARRIVI GIUNTI EDITORE [ Narrativa straniera ]

 

Buongiorno, lettori!

Col post di oggi vorrei segnalarvi alcune prossime, uscite targate Giunti, che mi hanno incuriosita.


FICTION STORICA

LA LUNA E IL BAMBÙ 
di Ann J. K. Choi



Giunti Ed.
trad. R. Serrai
17.90 euro
USCITA
28 GENNAIO 2026
1924. Nella Corea del Sud le donne hanno bisogno di altre donne per sopravvivere. 
Lo sanno bene Na-Young e Yeon-soo, amiche fin dall'infanzia che decidono di scappare da un destino che non le rappresenta. 
La Corea è un paese occupato. Nelle reti segrete e sotterranee di Seul e in tutta la campagna, la ribellione contro l'Impero giapponese cova, minacciando di esplodere. 
Kim Na-Young vive una vita semplice nel villaggio rurale di Daegeori, dove si prende cura della sua casa insieme alla sua migliore amica, Yeon-Soo, e della madre malata. 
Ma in seguito a una tragedia che sconvolge il villaggio, il padre di Na-Young organizza il suo matrimonio con un uomo che non ha mai incontrato, e Na-Young e Yeon-Soo decidono di fuggire, prendendo in mano il loro destino. 
Questa decisione le porta a scontrarsi con le forze di occupazione, dando vita a un violento scontro che cambierà per sempre le loro vite, in modi sorprendentemente diversi. 
Portandoci da un piccolo villaggio ai trafficati corridoi di Seul, dove donne e ragazze possono imparare a leggere e scrivere in diverse lingue e i membri della rivoluzione si passano messaggi in codice attraverso le stanze sul retro delle case da tè, Ann YK Choi tesse un racconto magistrale di una donna che prende il controllo non solo della propria identità, ma anche del proprio destino. 
Un viaggio travolgente attraverso la Corea storica e un ritratto assolutamente avvincente della straordinaria vita di una donna, questo romanzo è uno splendido tributo ai sacrifici che le donne fanno l'una per l'altra.




THRILLER

BUIO
di Vera Buck


Giunti Ed.
trad. G. Bartolesi
384 pp
18.90 euro

USCITA
25 FEBBRAIO 2026

Una casa in Italia per un euro: per Tilda, architetto tedesco è davvero un colpo di fortuna. Vuole tagliare i ponti con la sua vita precedente e la villa al civico 15 di Botigalli, in Barbagia, è ciò che fa per lei. 
Lavoro manuale, solitudine, buon cibo… 
Ma l'idillio di questo luogo sospeso nel tempo è di breve durata. 
Il villaggio, che all'inizio sembrava completamente disabitato si anima in modo inquietante: strani rumori, oggetti spostati e poi un terribile segreto che risale all'estate dell'82 – quella del mondiale e della finale Italia-Germania – quando in una sparatoria tutti gli abitanti del paese hanno trovato la morte. 
Nessuno sa cosa sia davvero accaduto quel giorno e l'unico superstite rimane ostinatamente chiuso nel suo silenzio. 
Toccherà a Tilda e al suo amico giornalista Enzo fare luce nel buio di quegli anni.




GIALLO/POLIZIESCO



Sette alibi. I casi dell'orologiaia detective
di Seiichiro Oyama 



Giunti Ed.
trad. G. Strippoli
264 pp
17.90 euro
USCITA
11 MARZO 2026
Nella galleria commerciale Koikawa, c'è la bottega dell'orologiaio Mitani. L'interno del locale è stracolmo di strumenti di varie fogge e tipologie che segnano rigorosamente la stessa ora, e alle pareti ci sono dei bizzarri cartelli che recitano: “confutazione alibi” e “creazione alibi”. 
Infatti, la proprietaria Tokino Mitani ha ereditato dal defunto nonno non solo l'abilità di aggiustare orologi ma soprattutto un infallibile rigore logico che le permette di confutare qualsiasi alibi verificandone l'attendibilità rispetto al fattore tempo. 
Un giorno un detective della polizia, alla sua prima indagine per omicidio, entra nel negozio e, chiacchierando con l'orologiaia, espone tutti i dettagli dell'investigazione perché non c'è dubbio su chi sia l'assassino, eppure ha un alibi di ferro… 
Questo sarà solo il primo di sette casi che il detective sottoporrà alla giovane orologiaia. Dei veri e propri rompicapi che le migliori menti della polizia locale non sono riusciti a sbrogliare. 
La soluzione è tra le pagine, e voi siete così astuti da trovarla?



THRILLER/HORROR

L'ALTRA MAMMA
di Josh Malerman



Giunti Ed.
trad. C. Beltrami
384 pp
19.90 euro

USCITA
25 MARZO 2026
Per Bela, otto anni, la sua famiglia è il suo mondo. 
Ci sono la mamma, il papà e la nonna Ruth. 
Ma c'è anche l'Altra Mamma, che ogni sera esce dal suo armadio e le tiene compagnia fino a che non si addormenta. 
Un giorno questa strana entità le chiede se può entrare nel suo cuore. E continua a chiederglielo diventando sempre più insistente tanto che Bela capisce che se non dirà di sì, sarà la sua famiglia a farne le spese. 
L'Altra mamma sta diventando irrequieta, più forte, più audace. 
Cominciano a succedere strani incidenti e la sicurezza della bambina vacilla, soprattutto quando scopre che i suoi genitori le tengono nascosti dei segreti… 
Ma l'Altra mamma esige una risposta. 

Un horror che vi terrà sulle spine dalla prima all'ultima pagina!




THRILLER

LA SPIAGGIA. SCOMPARSA
di Karen Sander


Giunti Ed.
trad. R. Zuppet
18.90 euro

USCITA
8 APRILE 2026
La diciannovenne Lilli Sternberg scompare senza lasciare traccia mentre si reca in spiaggia. Proprio nello stesso luogo in cui sua madre è stata uccisa molti anni prima. 
La polizia, guidata dal commissario capo Tom Engelhardt, setaccia immediatamente l'intera zona: la costa, il paese in cui Lilli vive con i nonni, l'entroterra. 
Senza risultati. 
L'unica traccia è l'ultimo messaggio che lei ha inviato a un'amica sul cellulare: la foto di una sequenza di segni apparentemente casuali disegnati sulla sabbia. 
Per decifrare il misterioso indizio viene richiesto l'aiuto della crittografa Mascha Krieger. 
Ma gli investigatori brancolano nel buio: si tratta di un rapimento? Di una lettera d'addio in codice? 

Il primo avvincente capitolo di una trilogia thriller dall'autrice bestseller Karen Sander.



venerdì 3 ottobre 2025

L'UOMO DAGLI OCCHI TRISTI di Piergiorgio Pulixi [ RECENSIONE ]



Alta Ogliastra, Sardegna. Quando il cadavere di un diciassettenne viene ritrovato sul motoscafo appartenente ad un noto politico locale, la polizia intuisce di non poter risolvere da sola quello che si prospetta come un caso di omicidio complesso; vengono, quindi, chiamate due "esterne", Mara Rais ed Eva Croce, esperte nella risoluzione di casi complicati caratterizzati da crimini violenti; la loro esperienza e la brillante e speciale capacità di cogliere dettagli importanti, di "scavare nei posti giusti", e soprattutto di indagare nel vissuto dei soggetti coinvolti, risulterà preziosa.


L'UOMO DAGLI OCCHI TRISTI
di Piergiorgio Pulixi


Rizzoli
333 pp
Cosa c'è di più doloroso e straziante della perdita di un figlio?

Lorenza Maxia lo sta provando sulla propria pelle: sono quindici giorni che suo figlio Michelangelo, il suo bambino, è stato ritrovato morto - assassinato - e lei non si dà pace.
E quando riceve una lettera scritta proprio da quel figlio ormai perduto per sempre, all'iniziale sorpresa e al turbamento segue la determinazione di una madre che sa di non poter più essere felice dopo aver perso la propria creatura.

"Non cercare la verità, ti prego. L’unica verità importante è che ti amo e ti amerò sempre. Fatti bastare questo. Scappa e cerca di essere felice, mamma."

.. le scrive il suo Michelangelo.

Ma Lorenza - "donna ogliastrina, ostinata e forte come le radici indomabili del ginepro, capace di crescere in mezzo alle rocce e resistere in balia dei venti più rabbiosi." - ha fame di giustizia e, se è vero che nulla le riporterà indietro il suo ragazzo, è altrettanto vero che a lei resta solo una cosa da fare come ultimo gesto d'amore materno: cercare la verità, scoprire cosa è successo a Michelangelo e chi gliel'ha violentemente strappato dalle braccia.
E c'è una persona che può aiutarla: Mara Rais.

La narrazione fa un salto all'indietro di quindici giorni.

Siamo nell'Alta Ogliastra (una regione della Sardegna centro-orientale), è mattina e il corpo senza vita di un ragazzo giace all'interno di un motoscafo che galleggia nelle acque cristalline del bellissimo lago di Saruxi.
Il paesaggio è mozzafiato: come una corona verde, una fitta boscaglia circonda lo specchio d'acqua e la sensazione che se ne ha, osservando quel luogo solitamente tranquillo, è di essere in un paradiso, lontano dal caos delle grandi città.
Ma in quella mattina in cui viene scoperto il cadavere, la consueta ed immobile quiete del lago è spezzata dalla presenza di militari e forze dell'ordine.

Michelangelo Esu aveva solo diciassette anni e sull'imbarcazione viene ritrovato travestito da donna e malamente truccato; il motoscafo appartiene a un politico che ha fatto molto per Saruxi, quando è stato sindaco: Daniele Enna.

Sul posto vengono mandate le ispettrici Mara Rais ed Eva Croce, con un ordine preciso del procuratore generale: chiudere il caso senza troppo clamore, cercando di non portarla per le lunghe ed evitare di finire in pasto ai media; bisogna impedire che lo scandalo travolga il fragile equilibrio politico dell'isola.

Insomma, c'è bisogno di assoluta discrezione perché l'inchiesta vede inevitabilmente coinvolto il proprietario del motoscafo, Daniele Enna, ex-sindaco di Saruxi, consigliere regionale e volto emergente della transizione ecologica sarda. 


Cosa aveva a che fare Michelangelo con Enna? I due si conoscevano? Avevano un qualche tipo di legame? Perché si trovava sul motoscafo dell'ex-sindaco? Chi l'ha ucciso e perché il corpo del ragazzo è stato ritrovato in determinate condizioni e su di lui l'assassino ha pure infierito?


Le domande sono tante ed urgenti e le due poliziotte si mettono immediatamente al lavoro, cercando di inquadrare tutti gli eventuali collegamenti tra le persone che, più o meno direttamente, possono essere coinvolte nell'assassinio di Michelangelo, cominciano a fare ipotesi investigative, a scavare nel privato della vittima, dei famigliari, come pure di Enna, addentrandosi ovviamente anche nelle fitte maglie dei suoi affari politici, legati in particolare ad importanti progetti riguardanti l’eolico e il fotovoltaico.

Enna è molto amato dalla gente di Saruxi perché ha fatto di quel paese una piccola Sanremo sarda, riempiendola di fiori e rendendola bella, colorata, vivace.

Ma dietro le belle facciate può nascondersi del marcio.
Cosa si nasconde dietro quel paesaggio da cartolina?
E cosa dietro l'immagine pubblica del politico osannato, con la sua bella famiglia felice?


L'indagine richiede tutte le energie e l'intelligenza di Eva e Mara, che si ritrovano a muoversi all'interno di una rete di interessi e ricatti, di menzogne, ambizioni e vecchi rancori, e anche di un'incomprensibile reticenza da parte del procuratore stesso, che sembra restia a puntare riflettori troppo forti su Enna.

Ad aggravare la situazione si aggiungono due sparizioni: Ivan e Laura, due amici e coetanei di Michelangelo, che nessuno sa dove siano o se sia accaduto ad entrambi qualcosa di brutto.
È possibile che i tre amici fossero dentro a qualcosa di troppo grande per loro? Che sapessero segreti su gente importante e pericolosa, la quale ha quindi tutti gli interessi a chiudere loro la bocca per proteggersi?

Certo, ci sono delle piste investigative che si affacciano e che sembrerebbero più logiche e più 
"semplici" da percorrere (legate, ad es., al padre di Michelangelo e al suo passato burrascoso), ma Croce e Rais fiutano che c'è molto altro dietro quella brutta storia ed entrambe sono determinatissime a cercare il vero (o i veri) colpevole, anche se questo significherà scoperchiare un temibile vaso di Pandora.

La sete di arrivare alla verità e, ancora di più, quella di dare un po' di giustizia alla vittima e alla povera famiglia, condannata ad un ergastolo di lutto e dolore, va oltre ogni ritrosia da parte di chi è loro intorno, che cerca di ostacolarle e di lasciare che certi segreti restino sepolti ancora nelle acque del lago. 

Eva e Mara le conosciamo benissimo, ormai, sappiamo quanto siano diverse l'una dall'altra, nel fisico come nel carattere e nelle esperienze di vita; là dove Mara è brusca, tosta, sarcastica, cinica ma anche elegante e sempre perfetta ne trucco e nel vestire, Eva è semplice, sobria, più discreta e il suo abbigliamento decisamente più dark e cupo.

Ma entrambe, seppur per ragioni differenti, hanno dei pesi sul cuore, dei tormenti che tolgono loro tranquillità e che l'una tiene per sé e non confida all'altra.
E si sa, i segreti possono essere pericolosi e, quando emergono, potrebbero essere interpretati come una sorta di tradimento...

La vita privata delle due ispettrici è quindi puntellata di conflitti interiori, dolori mai risolti e scelte troppo difficili, e le due saranno costrette a guardare dentro sé stesse, negli abissi della propria anima, decidendo, stavolta più che mai, se possono fidarsi e contare fino in fondo l'una sull'altra, tanto più perché il loro rapporto d'amicizia e professionale subisce un duro attacco da qualcuno che agisce nell'ombra per colpirle.


Questo nuovo thriller firmato Pulixi è denso e intenso, emotivamente implacabile, in special modo nell'ultima parte, dove un magone coglie inevitabilmente il lettore, facendogli sentire ogni lacerazione e il dolore dei personaggi coinvolti, nell'atto di affrontare ciò che li fa star male.
Eva e Mara sono due ispettrici geniali, perspicaci, acute e ricche di empatia e umanità, che desiderano risolvere il caso non solo perché è il loro lavoro ma anche perché provano una sincera e rispettosa compassione verso le vittime (dirette e indirette) di questa storia in cui regna il marcio e dove ottenere davvero giustizia non è poi così scontato.

Come anche negli altri romanzi dello scrittore sardo, la narrazione conserva uno stile  essenziale, diretto, immersivo e incisivo che, unito a capitoli brevi, alla presenza di dialoghi realistici, credibili, efficaci nel contribuire a tratteggiare i personaggi e a sostenere il ritmo narrativo, che è infatti sempre scattante, fa sì che la storia avanzi senza rallentamenti, con i giusti momenti di tensione (che mantengono viva l'attenzione del lettore), arricchiti da descrizioni dell'ambiente naturale, sempre molto suggestivo nel suo essere aspro e autentico.

Mi è piaciuto molto, tra le altre cose, la piega che prende il rapporto tra le due protagoniste, la delicatezza e la sensibilità dell'autore nel descrivere determinate scene ad alto impatto emotivo; il finale è aperto e ci lascia con la voglia di incontrare nuovamente Rais, Croce e pure Vito Strega.

Che dirvi ancora, se non che ovviamente consiglio di leggere questo bravissimo autore, i cui romanzi riescono sempre a fare centro, per quanto mi riguarda, ad essere avvincenti e ricchi di suspense, capaci di fotografare la realtà di oggi nei suoi più urgenti problemi e conflittualità, e di mettere a nudo fragilità, "peccati", zone d'ombra e tormenti dell'animo umano.





Romanzi della serie con Rais, Croce e Strega:

  1. L'ISOLA DELLE ANIME
  2. UN COLPO AL CUORE
  3. LA SETTIMA LUNA
  4. STELLA DI MARE
  5. PER UN'ORA D'AMORE

mercoledì 3 settembre 2025

Recensione || BUTTERFLY di Martta Kaukonen



Un thriller scandito da sedute psicoterapeutiche, deliri ad occhi aperti e pensieri ossessivi che trascinano il lettore in un vortice di parole, disegni oscuri e bugie.
Nulla è come sembra e distinguere tra chi dice la verità e chi mente non è così scontato. 


BUTTERFLY
di Martta Kaukonen



Longanesi
trad. D. Sessa
320 pp
Ira è una ragazza complicata, il corpo segnato da un'anoressia che la consuma e una mente occupata da ossessioni che la divorano e che mettono in pericolo lei e gli altri.
Il lettore fa il suo primo incontro con lei in un momento decisamente drammatico: Ira sta commettendo un omicidio con un sadismo che sa di diabolico.

Non è il primo sanguinoso delitto che commette ma lei sa che prima o poi la polizia potrebbe mettersi sulle sue tracce.
E allora perché non cercare una psicologa con cui iniziare un percorso psicologico che, un domani, se dovesse essercene bisogno, potrebbe contribuire a scagionarla dalle sue colpe?
Il piano di Ira è quello di stabilire un rapporto di totale fiducia con una psicologa che veda in lei una personalità fragile, disturbata, che commette omicidi perché "ha qualcosa che non va", così da sfruttare la diagnosi in un eventuale futuro processo.

E per i suoi scopi serve la terapeuta giusta e lei sente di averla trovata: Clarissa Virtanem. 

Clarissa è una psicologa affermata, famosa in tutta la Finlandia, una star dei talk show dove compare in tailleur griffato e tacco dodici, affascinante e solo all'apparenza "leggera", ma in realtà competente e professionale nel proprio lavoro; in particolare, si occupa di persone vittime di abusi sessuali e tutti la ritengono un'ottima psicologa.

È a lei che Ira si rivolge per chiedere aiuto. 
Clarissa non sa che cosa ha in mente la sua nuova paziente, verso la quale prova da subito un'incredibile empatia e la voglia impellente di "salvarla", di aiutarla ad uscire dalle sue ossessioni, individuando la causa dei suoi tormenti e traumi.

Clarissa crede moltissimo nelle proprie competenze e capacità, perché lei è una di quelle psicoterapeute che non sbagliano un colpo con i loro problematici pazienti.

Beh, quasi mai, per lo meno.
Perché un brutto "errore" c'è nella carriera della donna ed ha il nome e il volto di un quindicenne, Riku.
Riku è una ferita aperta nel cuore di Clarissa e rappresenta il suo più grande fallimento professionale, nonostante ella cerchi mille modi per giustificarsi...

Quando si trova davanti la cupa, ombrosa, taciturna ed enigmatica Ira, Clarissa è convinta di poter fare breccia dentro di lei, di riuscire a conquistare la sua fiducia ed aiutarla.
Certo, non può immaginare di aver davanti un’assassina seriale, una spietata killer di uomini in cerca solo di un alibi e di eventuali attenuanti qualora venisse arrestata. 

D’altra parte, nemmeno Ira immagina cosa si nasconde dietro l’aspetto impeccabile di Clarissa e l'unica cosa che le interessa è manipolarla affinché faccia ciò per cui è andata nel suo studio.

Ira non crede nella psicologia, nelle tecniche che i terapeuti usano per far parlare i loro pazienti e per cercare di analizzare le origini dei malesseri interiori e psichici; non crede nell'ipnosi, nella psicanalisi, nei testi di personalità..., per lei ogni seduta è una enorme messinscena in cui lei finge di voler guarire, di tirare fuori, a colpi di chiacchiere sui divanetti, tutti i suoi traumi infantili.
E si rende conto di come Clarissa non veda l'ora di conoscere questi traumi per poterla guidare verso la luce, affinché la giovane Ira torni a vivere, a stare meglio, a scacciare i brutti pensieri.

Quei pensieri che possono indurre una persona che sta male a volersi togliere la vita, e Clarissa è intenzionata ad impedire alla sua nuova ed amata paziente di arrivare a fare un gesto estremo come il suicidio.

Ogni seduta assume, agli occhi del lettore, i contorni di un atto teatrale in cui le due parti in causa rivestono un ruolo, entrambe convinte di interpretarlo bene e di poter manipolare l'altra persona, di comprenderne i silenzi, gli sguardi, di saperne decifrare i segreti, individuando ogni possibile menzogna.


Tanto Ira quanto Clarissa  - che indossano una maschera nel rapporto dottore-paziente - sembrano invece sincere rispetto al terzo incomodo delle loro sedute: il lettore.
Esse si rivolgono al lettore, sfidandolo a stare al loro gioco, a individuare verità e inganni nelle loro parole, nel vortice impetuoso dei loro pensieri ed egli le segue credendo - almeno sino a un certo punto - di aver ben chiaro ruoli, responsabilità, di aver compreso chi ha di fronte e quali obiettivi si stiano ambedue ponendo nella relazione instaurata.

In questo spiegare a turno il proprio punto di vista - in cui ognuna si sente vincitrice sull'altra, imbattibile, più scaltra e di certo non manipolabile - ci sono altre due voci che si intromettono nel dialogo tra Ira, Clarissa e il lettore.

Arto è un giornalista fallito; rimasto vedovo dell'amata moglie Marja, non riesce a risalire dal buco nero in cui si trova e si è convinto che ottenere una bella intervista con una persona famosa, possa fargli riacquistare credito presso il suo capo.
E la persona famosa che ha intenzione di sbattere in prima pagina è Clarissa; purtroppo, è risaputo che la psicologa sia sì generosa nel concedere interviste, carismatica e glamour, socievole e affabile, ma solo quando si tratta di parlare di tutto ciò che esula dalla propria vita privata, sulla quale è abbottonatissima.
Ma per avere uno scoop sensazionale, Arto ha bisogno di far sbottonare Clarissa, e l'unico modo per farlo potrebbe essere quello di giocare sul suo tallone d'Achille (un vizietto che ha purtroppo lo stesso Arto).

Arto sembrerebbe un personaggio secondario, in un primo momento, la cui presenza quasi stona rispetto ad Ira e Clarissa, ma il suo ruolo ci verrà chiarito andando avanti con la lettura.

Un altro personaggio che si staglia sullo sfondo ma che offre al lettore una prospettiva esterna e, all'apparenza, più razionale e lucida è Pekka, il marito di Clarissa.
I due danno l'impressione di essere una coppia felice ed affiatata ma tra di loro ci sono tante bugie, segreti inconfessati che, ciascuno per ragioni proprie, non vuole che vengano fuori...

Pekka capisce che quella tra la moglie ed Ira sembra andare oltre i confini della relazione terapeutica e che sua moglie tiene particolarmente a quella ragazza, della quale l'uomo riesce a sbirciare i disegni mostrati dalla stessa Ira durante le sessioni di terapia.

Disegni oscuri, spaventosi, da film horror, che parlano di esperienze terribili, dolorose, traumatiche.
Forse quegli schizzi sono la chiave per accedere agli angoli più nascosti della psiche di Ira e che possono spiegare a Clarissa e al lettore chi sia davvero la ragazza e di quali azioni si sia realmente macchiata?

Questo thriller psicologico è come una vertiginosa psicoterapia a cui il lettore ha il privilegio di assistere mentre cerca di districarsi nel fiume di pensieri ansiosi, istinti omicidi e suicidi, sensi di colpa, rimorsi, ricordi intrisi di dolore e lacrime, paure per il proprio futuro, manipolazione della realtà, disturbi psichiatrici gravi, legami famigliari (di coppia e tra genitori-figli) che hanno subito molti, troppi colpi difficili da parare, e in tutti questo gradualmente, attraverso piccoli colpi di scena, chi legge arriva a capire chi realmente mente e chi è vittima di allucinazioni o convinzioni distorte.

Chi è il mostro, il carnefice, e chi è la vittima?

È un thriller che mantiene costantemente un buon ritmo, più si prosegue e più si ha voglia di chiarire ogni dubbio e di individuare colui o colei che è effettivamente pericoloso.

Mi è piaciuto, è un romanzo che sfiora argomenti seri, come le malattie della psiche e della personalità (ansia, ossessioni, disturbi alimentari, schizofrenia...), la pedofilia, il suicidio, quei confini, nella relazione medico-paziente, che non vanno superati; interessanti i personaggi, tutti interconnessi tra loro per vie che ci vengono chiarite gradualmente; intrigante il contesto delle sedute psicologiche.

Consigliato!


Citazioni 

"Il senso di colpa corrode l'anima senza pietà, che sia più o meno fondato".

"Voi non mi conoscete. Per voi io non sono altro che parole su carta. Potrei essere tanto il personaggio di un romanzo quanto una persona reale. (...) Per voi sono parole, ma ogni parola, no, ogni pensiero riapre la mia ferita. Cosa ci guadagno a raccontarvi tutto? Più racconto è più mi credete, forse?"

martedì 29 luglio 2025

Recensione || LA SPOSA GITANA di Carmen Mola



Un duplice, efferato e crudo omicidio scuote Madrid: due giovani sorelle, a distanza di alcuni anni, vengono assassinate nel medesimo modo e a pochi giorni dal matrimonio.
Se l'assassino del primo omicidio è in galera, chi ha commesso il secondo?
L'ispettrice Elena Blanco, affiancata dal suo efficiente team, indaga.



LA SPOSA GITANA
Il primo caso dell'ispettrice Elena Blanco
di Carmen Mola


Salani Ed.
trad. S.Cavarero
416 pp
In un luogo e in un tempo che (inizialmente) non ci vengono chiariti, un bambino è chiuso in un posto buio, dal quale non può scappare; affamato, sporco e spaventato, il bambino ha come unica compagnia un cane... e una colonia di vermiciattoli in cerca di cibo...

Chi è questo bambino e perché è stato lasciato solo?

Per la risposta a questa domanda ci sarà da attendere, anche perché a richiamare la nostra attenzione è un'altra persona, e anch'essa è sola e in balia di un destino che più perfido non potrebbe essere.

Dopo un'allegra serata trascorsa in compagnia delle amiche per festeggiare il proprio addio al nubilato, la bella Susana Macaya torna a casa, ma qualcuno l'aspetta nel buio per toglierle la vita.
Il suo assassino è attento, meticoloso, preciso, cauto e ha un piano da portare a termine; un piano diabolico, che prevede l'uccisione della ragazza secondo modalità a dir poco crudeli, disgustose e decisamente inumane, in cui la vittima va incontro ad una lenta e atroce sofferenza fisica e psicologica.

Quando il suo povero cadavere viene rinvenuto, due giorni dopo l'addio al nubilato, Susana ha addosso il vestito della festa e la scena che si presenta agli occhi della polizia mette alla prova i nervi e lo stomaco anche di chi, per mestiere, dovrebbe essere abituato a scene di sadismo.

Essendo un caso di omicidio molto particolare, esso passa dalla polizia alla BAC, la Brigada de Análisis de Casos, capeggiata dalla brava ispettrice Elena Blanco, affiancata dalla sua eccellente squadra.

Uno dei primi poliziotti ad arrivare sul posto è Zàrate, che non accetta di essere estromesso dal caso così cerca in tutti i modi di entrare nelle grazie di Elena e poter seguire le indagini di quello che sarebbe il suo primo omicidio.

Le indagini partono immediatamente sotto le direttive della Blanco e vengono ascoltate tutte le persone che conoscevano la vittima e che avevano con lei dei legami molto forti, a partire dal fidanzato, l'amica del cuore, i genitori.

Questi ultimi sono una coppia "mista", nel senso che il marito/padre (Moses) è un gitano, mentre sue moglie Sonia non lo è; quest'aspetto assume, sin dai primi momenti, grande rilevanza, in quanto - nel parlare con i genitori di Susana - Elena capisce quanto il padre non condividesse le scelte della figlia di vivere "da non gitana", come del resto non aveva condiviso le stesse scelte da parte della primogenita, Lara.

La cosa più drammatica e assurda è che anche Lara, sette anni prima, era stata assassinata poco prima del matrimonio e il modus operandi della sua morte è praticamente identico a quello di Susana.

Sette anni prima il colpevole fu arrestato e condannato: si trattava di Miguel Vista, di professione fotografo, assoldato da Moses Macaya per lavorare per lui nella sua agenzia che si occupa di organizzazione di eventi.

Ma se Miguel - che s'è sempre professato innocente ed estraneo all'omicidio - è dietro le sbarre, chi ha ammazzato Susanna? 

Si tratta forse di un emulatore, di un killer che ha voluto imitare la modalità terribile con cui Vista ha torturato e tolto la vita alla povera Lara?

Ma poi perché accanirsi contro questa famiglia?
Non basta che Sonia a Moses hanno dovuto seppellire il corpo seviziato della prima figlia, adesso devono fare la stessa cosa pure col cadavere della figlia che era loro rimasta...

Anche per un "osso duro" come Elena Blanco è una prova difficile dover dire ai Macaya in che condizioni è stato rinvenuto il corpo di Susana, ma certo non può esimersi dal farlo.

Entrando sempre più nella vita della vittima, raccogliendo informazioni su lei e su chi le era intorno, Blanco&co. capiscono che l'appartenenza dei Macaya alla cultura gitana è un fattore che ha il proprio peso: in famiglia, non si respirava un'aria serena in quanto Moses non faceva che litigare con Susana (e con Lara, prima) perché non rispettava le proprie radici e abitudini culturali, e anche con Sonia, per averlo convinto a crescere le loro figlie come delle "paya" (non gitane, appunto).

Inoltre, a rendere Moses ancora più arrabbiato era stata la scoperta che Susana avesse una doppia vita, fatta di condotte che l'uomo reputava disonorevoli, indecenti e vergognose.

Il dubbio è prepotente: può un padre arrivare ad uccidere la propria figlia, se non ne condivide lo stile di vita o se la ritiene ribelle?

Blanco sa che, purtroppo, la risposta può essere sì, può arrivare a farlo e la cronaca nera ce ne dà triste conferma.
Ma può arrivare a togliere la vita a una figlia (comunque amata) nel modo barbaro e truce in cui è avvenuto l'omicidio?

Cosa e chi c'è dietro la violenta (e comune) morte di Lara e Susana? 

La ricerca affannosa e complicata della mano assassina succhia ogni energia agli agenti della BAC e allo stesso Zàrate, che si lascia coinvolgere dal caso non solo per imparare da chi è più esperto di lui ad acciuffare serial killer, ma anche per una ragione più personale e che ha a che fare con una persona a lui cara: Salvador Santos.

Salvador è un poliziotto ormai in pensione, attualmente vittima dell'Alzheimer, patologia sempre più aggressiva che sta rubando ricordi, pensieri, capacità dalla mente del pover'uomo, che è stato il mentore di Zàrate, il quale infatti gli è affezionato come un figlio.

Al tempo dell'omicidio di Lara Macaya, fu proprio Santos ad occuparsi del caso, a interrogare Moses, Vista ed altri, e ad accusare il fotografo di omicidio, riuscendo a sbatterlo dentro.

Proprio in virtù del fatto che anche Susana sia stata uccisa nel medesimo modo della sorella, Blanco si chiede giustamente se l'assassino non sia lo stesso e, di conseguenza, se Miguel Vista non sia in effetti innocente.
C'è la possibilità che Salvador Santos non abbia condotto bene le indagini o che, addirittura, abbia volutamente preso decisioni discutibili per risolvere un caso spinoso?

Certo, parlare con lui ed ottenere risposte alle tante domande non sarà semplice, vista la sua malattia, ma Blanco e la sua squadra sono decisi a fare di tutto per districare ogni nodo, per sondare ogni possibile pista, per fare i collegamenti giusti, dubitando anche di chi sembra pulito ed estraneo ed invece nasconde lati oscuri.

La stessa Blanco ha i suoi personalissimi demoni che la ossessionano da otto anni, cioè da quando il suo unico figlio, Lucas, scomparve nel nulla.
Lucas, a quel tempo, aveva solo cinque anni e dal drammatico giorno in cui del bimbo si persero le tracce, Elena ha fatto installare una fotocamera davanti al portone del suo palazzo, convinta che il responsabile della scomparsa di Lucas (il suo cuore di mamma le sussurra che questi è vivo e che è stato rapito) prima o poi si farà vivo...

E a proposito di bambini, non dimenticate il ragazzino al chiuso e in compagnia del cane: scopriremo anche la sua identità.


"La sposa gitana" per me è stata una lettura appassionante, che mi ha tenuta incollata sino alla fine, via via sempre più curiosa di mettere al posto giusto ogni tessera e di risolvere ogni enigma: c'è tanta carne al fuoco, si toccano tematiche importanti, come gli effetti dolorosi del decadimento cognitivo dovuto all'Alzheimer, i rapporti tra culture differenti, le relazioni genitori-figli, la linea rossa che separa un poliziotto integerrimo da uno che, all'occorrenza, l'attraversa per convenienza o necessità, ma soprattutto - disclaimer - è un romanzo che non lesina su dettagli crudi e raccapriccianti quando si descrivono scene particolarmente angoscianti, e le descrizioni vivide e dettagliate possono davvero dar fastidio a chi è molto sensibile.

Mi è piaciuta l'ispettrice Blanco che, dietro i suoi modi ruvidi e scontrosi, non è affatto priva di empatia e custodisce la grande pena di essere una madre privata del suo bene più caro.
Il finale è aperto e costituisce un bel colpo di scena che conduce dritto dritto al secondo volume della serie (La rete porpora).

Mi sono imbattuta in diverse recensioni molto negative del libro, però io ammetto di averlo apprezzato, come già mi era successo con La Bestia, sempre di Carmen Mola.



Gli autori.
Carmen Mola è lo pseudonimo di tre scrittori e sceneggiatori spagnoli Jorge Díaz, Antonio Mercero e Agustín Martínez, La sposa gitana è il primo libro di una serie che ruota attorno all'ispettrice Elena Blanco; i successivi sono La rete porpora, La bambina senza nome, Las Madres, El clan Hanno scritto anche due thriller storici: La Bestia (recensione) e Infierno.


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