sabato 9 febbraio 2019

Segnalazione del saggio musicale "CLAUDIO BAGLIONI. UN CANTAUTORE DEI GIORNI NOSTRI 1967-2018" di Paolo Jachia



Carissimi lettori, in occasione del 69° Festival di Sanremo, di cui stasera andrà in onda l'ultima puntata, ripropongo alla vostra attenzione il saggio musicale “CLAUDIO BAGLIONI. UN CANTAUTORE DEI GIORNI NOSTRI 1967-2018” dello scrittore Paolo Jachia (Fratelli Frilli Editori).
Un volume che ripercorre in maniera cronologia la carriera non solo musicale di Claudio Baglioni; si parte dalla prima canzone scritta nel 1967 sino ad arrivare alla sua designazione come direttore artistico e conduttore del Festival di Sanremo 2018. 
Non si tratta di una semplice biografia ma di una puntuale analisi di tutti i suoi dischi e di quasi tutte le sue canzoni. L'autore mette in risalto la capacità comunicativa e lo spessore artistico di Baglioni evidenziandone il grande percorso cinquantennale.




CLAUDIO BAGLIONI. UN CANTAUTORE DEI GIORNI NOSTRI 1967-2018
di Paolo Jachia



Ed. Frilli Editore
176 pp
12.90 euro
Questo libro, che presenta un ritratto cronologico di Claudio Baglioni dalla prima canzone scritta nel lontano 1967 ai giorni nostri, che lo vedono direttore artistico e presentatore del Festival di Sanremo 2018. 
Il principio è quello della comprensione di ciò che vuole dire un testo e questo non per un esercizio fine a se stesso ma per designare la poetica, la strategia comunicativa propria di Baglioni. 
Possiamo così dire che, se è vero che Baglioni ha avuto due differenti momenti creativi e artistici, va anche detto che, dopo una trentina di album, qualche migliaia di concerti e qualche milione di dischi venduti, le due strade - quella delle canzoni d’amore e quella dei racconti più impegnati e a tratti persino sperimentali - sono diventate una sola. 
Non solo, ma crediamo che un suo merito complessivo sia quello di aver ridotto la presunta distanza tra cosiddetta “canzone d’autore” e cosiddetta “canzone pop”. 
Distinzione che appare (e questo anche il senso del nostro libro) posticcia, mentre invece il punto vero è una non pregiudiziale valutazione estetica dell’intenzione artistica di una canzone. 
Alla luce di tutto questo crediamo sia lecito affermare che Claudio Baglioni è, ed è stato, un grande artista di canzone e che sarebbe bello che, per questo suo cinquantennale percorso artistico, gli venisse assegnato, spezzando vetusti steccati, il Premio Tenco alla carriera.


L'autore.
Paolo Jachia ha conseguito l’abilitazione a Professore associato in “Letteratura Italiana, Critica Letteraria e Letterature Comparate” e in “Letteratura italiana contemporanea” e dal 2000 insegna a contratto “Semiotica della letteratura” e “Semiotica delle arti” presso l’Università degli Studi di Pavia e il Collegio Nuovo di Pavia. Il suo primo libro è Non solo oggi del 1991 con Franco Fortini cui ha dedicato una monografia nel 2007 per Zona. Altri suoi libri: De Sanctis e Bachtin (entrambi presso Laterza), Pirandello e il suo Cristo. Segni e indizi dal Fu Mattia Pascal, Ancora 2007, Apocalypse Now di F. F. Coppola, Bulzoni 2010. Con Manni ha pubblicato Eco 1955-2005: arte semiotica letteratura (2006) Dal segno al testo. Breve manuale di semiotica della letteratura e delle arti contemporanee (2011) Pirandello, Dostoevskij e la polifonia (2016). In ambito musicale ha scritto La canzone d’autore italiana 1958-1997 (Feltrinelli 1998), Francesco Guccini (Ed. Riuniti 2002), Giorgio Gaber (Ed. Riuniti 2003), Ivano Fossati (Zona 2004), Franco Battiato (Ancora 2005), Nonostante Sanremo. Arte e canzone al Festival: 1958 2008 (Coniglio 2009: con F. Paracchini), Francesco De Gregori (Ancora 2009), Lucio Dalla (Ancora 2013), I Baustelle (Ancora 2014: con D. Pilla), Baglioni e Morandi Capitani coraggiosi (Azzurra 2015: con F. Paracchini), Battiato 27 canzoni commentate (D’Ambrosio 2017: con A. Pareyson).

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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz

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