giovedì 19 marzo 2020

Recensione: IL LIBRO NASCOSTO di D. M. Pulley



Ci sono armadi che è meglio non aprire per non liberarne gli scheletri; libri che sarebbe meglio non leggere per non scoprire scomodi segreti: il giovanissimo protagonista, nell'incoscienza tipica dell'età, farà proprio quello che gli adulti attorno a lui gli ordinano di non fare: aprire armadi, andare in giro a curiosare e far domande alle persone sbagliate e scoprire segreti.


IL LIBRO NASCOSTO
di D. M. Pulley



Amazon Crossing
trad. R. Maresca
457 pp
È il 1952, Jasper ha nove anni, vive con sua madre Althea e suo padre Wendell; una mattina presto la mamma lo sveglia di soprassalto, lo carica in auto, gli mette in mano una valigia con un cambio di vestiti e una Bibbia: è tutto il corredo di sopravvivenza che la donna lascia a suo figlio quando lo lascia alla fattoria dello zio Leo, fratello di Althea.

Jasper  è un bambino intelligente e abbastanza ubbidiente: conosce bene sua madre e sa che quando lei decide e ordina qualcosa, lui non deve fare storie e non deve azzardarsi a discutere, altrimenti sono guai.
Althea è una mamma decisa, dai modi spicci, che alterna momenti e gesti affettuosi con altri sgarbati nervosi, al limite dell'isteria; Jasper è avvezzo agli sbalzi d'umore della madre e sa che, se c'è una cosa che la manda in collera, sono le domande del figlio: non gli è concesso farne né tanto meno protestare.

Questa regola fondamentale deve ricordarsela ancor più ora che starà per un po' di tempo dallo zio: se non vuole irritarlo, Jasper deve tenere la bocca chiusa e le orecchie bene aperte.
Lei, Althea, tornerà il prima possibile a riprenderlo, ma prima deve sistemare una cosa da sola e chiede al burbero fratello contadino di prendersi cura per un tempo imprecisato del nipote, e di stare attento a lui, di "proteggerlo".
Da chi o da che cosa? C'è forse qualcuno che vuol fare del male ad Althea e anche a Jasper?

Le prime domande cominciano ad affollare la mente confusa e impaurita del ragazzino, che si accorge ben presto di come gli adulti attorno a lui non abbiano alcuna intenzione di fornirgli le risposte che cerca: la madre è scappata senza dire né perchè né dove fosse diretta né se avesse intenzione davvero di tornare.
Zio Leo, di poche parole e piuttosto ostile nei confronti della sorella (di cui ha una pessima opinione), non è proprio il tipo con cui intrattenere conversazione, tutto dedito com'è ai faticosi lavori della fattoria; zia Velma - la moglie di Leo - è buona e comprensiva, ma non sembra possedere informazioni utili; Wendell - il papà di Jasper - è disperato dalla scomparsa della moglie, anche se non pare esserne enormemente sorpreso, ma soprattutto non ha nulla da dire al figlio, se non un generico e poco rassicurante: "Andrà tutto bene, figliolo".

Insomma, nessuno sa dove sia andata la madre, ma Jasper ha un disperato bisogno di vederla e non si arrende davanti al silenzio dei grandi.

A fargli compagnia nelle sue "uscite" (rigorosamente all'insaputa degli zii) per scoprire ciò che tutti si premurano di nascondergli, c'è il cugino (poco più grande di lui) Wayne.

E proprio nel corso di una esplorazione nei dintorni alla fattoria, i due ragazzi finiscono nella casa appartenuta alla famiglia di Althea: l'abitazione è in rovina a causa di un incendio scoppiato anni prima, quando lei, allora giovanissima, ha in qualche modo causato l'incidente che non solo ha distrutto la casa ma ha portato disgrazie e disonore ai suoi famigliari.
Cosa è successo davvero, tanto tempo prima? Che tipo era Althea da ragazza e perchè zio Leo ce l'ha tanto con la sorella?

In quella casa ormai abbandonata, Jasper trova un quadernetto: è il diario che la madre tenne per un periodo di tempo e nel quale riportò alcuni fatti successi quando aveva solo 14-15 anni.

Dalla lettura del diario - fatta di nascosto, perchè Jasper sa che zio Leo lo punirebbe se lo scoprisse col diario in mano - il ragazzino scopre particolari importanti circa Althea: la sua insofferenza verso la vita in fattoria, il suo sentirsi non amata e molto inadeguata, e soprattutto i rapporti con un certo signor Hoyt, un contadino grande d'età che però trattava la giovane Althea con modi ed espressioni tutt'altro che paterne. 
Sua madre è stata vittima delle attenzioni oscene di un vecchio lascivo e cattivo?
Sembrerebbe di sì, ma a questo particolare già disgustoso si aggiunge un' altra informazione, che il ragazzino vedrà gradualmente confermata da alcuni loschi individui che conoscono molto bene Althea: sua madre è stata coinvolta in affari poco puliti, illegali, che l'hanno messa in contatto con gente poco raccomandabile e una comunità di nativi americani del posto.
Accanto al diario, un altro libro insospettabile sarà fonte di incredibili rivelazioni: la Bibbia per ragazzi regalatagli dalla mamma, nella quale si nascondono informazioni che sarebbe meglio non rendere note...

"il libro pesava dei segreti della madre. O forse erano soltanto bugie..."

Inizia così il tormentato viaggio di Jasper, che lo porterà a ritrovarsi in un mondo adulto fatto di corruzione, scandali e omicidi, diviso tra la vita in campagna - fatta di duro lavoro ma in fondo serena - egli squallidi covi di Detroit, le taverne buie, i locali di spogliarelliste e le case d’azzardo.
Un ragazzino di dieci anni non dovrebbe ritrovarsi a frequentare contesti sordidi, ambigui, dove uomini senza scrupoli e con la sola preoccupazione di fare soldi, architettano attività illegali e sono disposti a sacrificare la vita di innocenti pur di proteggere i propri sporchi affari.

"Non ficcare il naso negli armadi altrui, figliolo. Gli scheletri che ci sono dentro possono essere davvero cattivi".

Ciò che Jasper porterà alla luce andando qua e là a far domande, scappando di casa di notte più volte, disobbedendo al padre e a zio Leo, infilandosi in più di un guaio, sarà un passato sconvolgente che continua a perseguitare la madre e che ora minaccia anche lui.

"La verità è strana, Jasper. A volte riesci a credere soltanto a quello a cui sei disposto a credere".

Per il bambino questa avventura sarà la fine dell'innocenza dell'infanzia perchè in questo cammino irto di pericoli verrà in contatto con le facce più abiette e con le debolezze più oscure dell'animo umano, ne sarà terrorizzato, arrabbiato, deluso (ma quante bugie sanno inventare gli adulti?!?) eppure il desiderio di verità e di poter aiutare sua madre è più grande di qualsiasi paura.
  
Un romanzo che ci racconta una storia avventurosa, in cui in certi frangenti la realtà si mescola con la sensazione che Jasper stia vivendo una grande incubo; un percorso costellato di graduali rivelazioni sui tanti e ambigui segreti di una madre che ha fatto molti errori ma che ha cercato, per amore, di proteggere il più possibile suo figlio, il quale però - mosso anch'egli dall'amore verso la mamma - cercherà in tutti i modi di scoprire la verità sul passato della donna.
Scorrevole, con un intreccio intrigante ed intricato (forse a volte pure un po' troppo, tanto da confondermi in alcuni momenti); si empatizza col protagonista, per il quale si prova una certa ammirazione perché sfida le proprie paure e le minacce dei grandi pur di ritrovare l'amata mamma.

2 commenti:

Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz

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