venerdì 27 aprile 2012

Recensione-mini L'INVENZIONE DEL NASO E ALTRE STORIE di Claudio Baglioni




Tempo fa ho ricevuto in regalo da un'amica baglioniana l'ultimo libro di Claudio Baglioni

L'INVENZIONE DEL NASO E ALTRE STORIE

Anno pubblicazione: 2011
Pagg 123 pag., ill.,
Prezzo 15,00 € -
Editore Kowalski
Sinossi
Il giorno in cui inventarono il naso c'era un bel cielo sereno, qualche nuvoletta qua e là, un passaggio di uccelli, un vento leggero e un profumo di qualcosa che non sapremo mai visto che il naso ancora non esisteva. Come non esistevano i tipi curiosi poiché non potevano ficcare il naso da nessuna parte... E nemmeno i giocherelloni e gli spiritosi perché non potevano prendere per il naso nessuno... E neppure gli ingenui e i tontoloni perché mica avevano l'anello al naso.
Cinque storie inedite, ritrovate quasi per caso, scritte tutte da Claudio Baglioni al figlio piccolo Giovanni. Costretto a stare lontano dal suo bambino a causa di lunghe tournée, l'artista inventava per il figlio storie di fantasia e gliele faxava, ovunque si trovasse.
Fiabe un po' visionarie, pensate da un padre assai speciale. 
Fiabe senza tempo, raccolte dalla mamma del "piccolo Giovanni", Paola Massari, e che rinascono in questo libro attraverso le incredibili illustrazioni di Spartaco Ripa (già illustratore di Stefano Benni).
Un libro che è un atto d'amore, come scrive nella prefazione Claudio Baglioni, che parla ai fan dell'artista ma anche a chi vuole ritrovare immagini e parole senza tempo. 
A metà tra una graphic novel e una "insolita autobiografia sentimentale".

Le mie Recensioni
il mio pensieo
Inutile dire che il mio accostarmi a questo libro di favole "made in Claudio" è sempre condizionato dalla mia passione per questo artista....
Ho letto le 5 faxfavole con il sorriso sulle labbra: mi rendo conto che chi conosce Baglioni solo attraverso alcune canzoni (quelle più famose, tra l'altro) magari pensa che egli sia un "lagnoso" che parla dell'amore sempre in modo malinconico, eccessivamente romantico (come non pensare ai "deliziosi complimenti" riservati dal signor Vasco Rossi a Baglioni?) e sdolcinato.... ed invece questo cantautore io lo apprezzo perchè non è solo romantico, ma anche spassosamente ironico, sagace.
Baglioni gioca con le parole e ne vengono fuori cinque racconti che seguono il filo del surreale, che prendono a prestito parole ed espressioni di uso quotidiano per costruirci su dei mini puzzle di storie "pazze" che fanno sorridere proprio perchè, mentre leggi, ti capita di pensare: "Ma che collegamenti incredibili và a fare, l'autore??"
Per parlare di come è stato inventato il naso, ci infila dentro Geppetto e quel birbone di Pinocchio; per la palla, poi!!, si parte da Adamo ed Eva e, passando per Cristoforo Colombo, Galileo Galilei, Isaac Newton, Baglioni "spiega" al figlio Giovanni (e a noi, a distanza di anni) perchè si dice "Ne ho piene le palle di questa storia"...
Da lì viene (l'assioma) che la storia è una palla, e che la storia della palla e più palla di tutte.
Seguono la favola "La scoperta dell'acqua calda" e i due ultimi racconti sul primo e ultimo giorno di scuola:"storielle inverosimili", scritte così, di getto, da "un artista alla tastiera in quella battaglia senza vincitori nè vinti ma solo prigionieri combattuta tutto il tempo e un'esistenza intera per far sorridere o commuovere tra nonsenso e sentimento".

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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz

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