martedì 25 agosto 2026

Recensione: BRIVIDI. STORIE CHE NON VI FARANNO DORMIRE LA NOTTE di Elisa De Marco (Elisa True Crime)

 

Sei casi di cronaca nera cruenti e sconvolgenti, un viaggio capace di turbare il lettore conducendolo dritto dritto nella parte più oscura dell'essere umano, senza mai dimenticare i veri protagonisti di queste storie da brividi: le vittime, coloro a cui ingiustamente e crudelmente è stato strappato il diritto di vivere la vita che desideravano.


BRIVIDI. STORIE CHE NON VI FARANNO DORMIRE LA NOTTE
di Elisa De Marco



Mondadori
188 pp
"Ciao..., io sono Elisa True Crime e come ogni lunedì sono qui con voi per raccontarvi una storia di true crime che mi ha particolarmente scioccata..."

Chiunque segua Elisa True Crime credo conosca bene l'incipit di ogni suo video.

Personalmente seguo Elisa sui social (a cominciare da YouTube) da anni (da poco dopo che aveva aperto il canale, su segnalazione di un'amica appassionata del genere), ho visto il suo canale crescere e i suoi contenuti diventare sempre più professionali ed accurati sotto ogni punto di vista, e se c'è un aspetto che mi ha sempre convinta di lei è il suo modo di narrare le terribili e dolorose storie mettendo sempre avanti un atteggiamento di grande empatia verso le vittime, la cui memoria è giusto tener viva, senza mai tralasciare, nella narrazione dei fatti, l'analisi del comportamento degli assassini, per cercare di capire i perché, i meccanismi mentali, emotivi, sociali, famigliari ecc.. che sono alla radice di ciascun episodio criminoso.

Questo libro è il primo da lei pubblicato e in esso Elisa ha deciso di raccogliere sei vicende di cronaca nera che colpiscono molto il lettore in quanto si tratta di casi tristemente unici per l'efferatezza del crimine commesso, per il movente che li ha generati, per l'evoluzione dell'indagine che ne è conseguita o per il suo esito finale. 

Si parte da lontano, dalla Corea del Sud e dal caso del killer dall'impermeabile giallo, che colpiva persone di alta estrazione sociale ma anche prostitute, "un uomo comune, quasi felice, tormentato da un mostro che lo spinge a commettere terribili omicidi.".
Le sue mani sono sporche del sangue di almeno ventisei persone.

Con lo spaventoso omicidio di Katarzyna Zowada ci spostiamo in Polonia: nel 1997 viene rinvenuto nelle acque della Vistola un brandello di pelle e tale macabro ritrovamento conduce a una storia che sembra ricalcare le agghiaccianti pagine de Il silenzio degli innocenti

La terza storia ci porta in California, dove ad essere al centro di una storia misteriosa è la famiglia McStay, scomparsa improvvisamente nel nulla nel 2010.
Una famiglia felice che vive serena a Fallbrook, un sobborgo di San Diego: 

"Ma è proprio nelle piccole cittadine dove tutti si conoscono e in cui non succede mai niente che il male colpisce. Quando meno ci si aspetta."

Purtroppo nel febbraio 2010, i quattro sembrano dileguarsi senza una spiegazione e solo tre anni dopo i cadaveri di Joseph, della moglie Summer e dei due figli vengono ritrovati e si arriverà così a identificare il colpevole.

Rui Pedro ha undici anni quando di lui si perde ogni traccia a Lousada, Portogallo, il 4 marzo 1998; sembra un pomeriggio come tutti gli altri e il bimbo chiede alla mamma di lasciarlo andare a fare un giro in bicicletta con i suoi amici. Ma quel giorno, l'ultima persona che l'ha visto pare sia un amico di Rui di diversi anni più grande, Afonso Dias, che infatti resterà l'unico sospettato...
La madre di Rui, Filomena, non smetterà mai, negli anni, di tenere viva l'attenzione sulla scomparsa del figlio e non mancherà anche di esprimere rammarico e delusione davanti all'indolenza della polizia soprattutto se confrontata col dispiegamento di forze e con la grossa copertura mediatica che ci fu attorno al rapimento della piccola Maddie McCann, che avvenne anche in Portogallo (2007).

L'unico caso illustrato tra queste pagine che ha un lieto fine è il rapimento di Elizabeth Smart, una quattordicenne che viene presa mentre è nel proprio letto, minacciata con un coltello e tenuta lontana da casa per mesi.
Siamo a Salt Lake City, città dello Utah, considerata la sede del quartier generale della Chiesa di Gesù Cristo dei santi degli ultimi giorni; ed infatti, il sequestro ha a che fare con l'ambiente religioso, o meglio col fanatismo pseudoreligioso folle ed intriso di depravazione e violenza sessuale che portava avanti il rapitore, Brian David Mitchell, al quale piaceva rapire, minacciare, stuprare e convincersi di essere il marito di ragazzine innocenti.

Terminiamo con un killer italiano, il cui nome è legato a un caso di cronaca notissimo, l'omicidio di Elisa Claps. Lui è Danilo Restivo, rimasto in libertà per diciotto anni prima di essere condannato a trent'anni di reclusione per l'omicidio di Elisa Claps. Ma Elisa, purtroppo, non è stata la sua unica vittima e la mano sanguinaria di Restivo ha colpito anche fuori dall'Italia.

Il libro di Elisa De Marco ha il pregio di unire il racconto accurato di questi sei casi con una scorrevolezza ed una prosa da romanzo, che rendono la lettura avvincente; non vengono lesinati i particolari più crudi dei crimini in oggetto ma non ho trovato questo esagerato, come se l'autrice si volesse soffermare in modo morboso su particolari raccapriccianti per colpire il lettore a tutti i costi, bensì rientra nel suo modo di raccontare: fedele, realistico, attinente alle fonti cui si è attinto, ma anche appassionato e sentito.

Se vi piacciono le storie vere e nere, questo libro fa per voi.

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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz

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