martedì 4 settembre 2012

I LIBRI CHE VORREI: L'INCIDENTE - L'ULTIMO INVERNO



Ed eccomi di nuovo con la mia sospirata rubrica "I libri che vorrei"!!
Devo dire che stamattina mi son data alla pazza gioia; domani sarà il mio compleanno e ho avuto in anticipo dei soldini come regalo...
Come potevo impiegarli (non dico tutti,...., ma almeno una parte!) secondo voi?
Ma nel modo migliore no!!
Insomma, ho fatto un ordine su il sito del libraccio e ho ordinato tre libri!!
Non dico i titoli perchè lo farò quando arriva il pacco!!^_^

Ma veniamo a noi.
Primo libro, la cui trama mi ha incuriosito è ...

L'INCIDENTE
di Laurence Cossè

Ed. E/O
Collana Dal Mondo
240 pp
17 euro
2011
Trama

Louise, detta Lou, è una giovane come tante che lavora come cameriera in un ristorante parigino. Una sera di fine estate, mentre sta rientrando a casa, viene marginalmente coinvolta in un incidente automobilistico. 
Spaventata, senza neppure capire cosa sia successo, si allontana dal luogo del fatto. 
Solo il mattino dopo, accendendo la televisione, capisce che non si è trattato di un suo incubo, ma di un evento destinato a occupare per settimane le pagine dei quotidiani e i servizi dei telegiornali. 
Che fare? Lou lotta tra il senso civico, che le imporrebbe di andare a denunciarsi alla polizia, e la paura, che le suggerisce di fuggire. 
Sensi di colpa, angosce, rimorsi la spingono a scappare: Lou si sente braccata, vede intorno a sé inganni e sospetto, cambia aspetto e identità, trasformando la propria vita tranquilla e ordinaria nella fuga senza sosta di un animale braccato... 

Laurence Cossé prende le mosse da un fatto realmente accaduto per immaginare il comportamento di una persona qualunque coinvolta in un fatto più grande di lei. 
E racconta, con un sottile senso dell´umorismo ma anche con una scrittura che sa come creare la suspense, la solitaria discesa agli inferi (e risalita) della sua indimenticabile eroina. 

GIUDIZI:

"Un romanzo eccellente, un intreccio singolare, pieno di colpi di scena. Sull´avventura della fuggitiva regna un umorismo sovrano. Laurence Cossé sa scrivere. E sa vivere, cosa ancor più rara".
L´Express 

"Cossé, nell´arte di raccontare storie di successo, è maestra".
 la Repubblica

L'autore.
Laurence Cossè (1950) è una scrittrice francese, autrice di romanzi, racconti e pièces teatrali, è stata giornalista e critico letterario.

Il secondo è ... 

In lettura: LOVER AWAKENED - Un amore impossibile (terzo volume BDB)



Altro libro in lettura, anche se si tratta di un e-book in pdf, letto al oc, ahimè.
Si tratta del terzo volume della serie della Black Dagger Brotherhood!!

LOVER AWAKENED - UN AMORE IMPOSSIBILE
di J. R. Ward

Porpora
Titolo: Porpora
Ed. Rizzoli
Collana HD
432 pp
16 euro
2010
Trama

BELLA E ZSADIST:
LE CICATRICI DEL CORPO
NON SONO NULLA
IN CONFRONTO A
QUELLE DELL’ANIMA.

Bella appartiene alla glymera, l’aristocrazia dei vampiri. 
image
Ed. mondolibri
2009
È stata catturata dai nemici mortali della sua razza, i lesser: rinchiusa in un centro di tortura, rischia di impazzire e di morire, ma la Confraternita del Pugnale Nero riesce a liberarla appena in tempo. 
A guidare la spedizione dei vampiri guerrieri è Zsadist, che ha il volto e il cuore segnato da spaventose cicatrici, e crede di non avere posto per i sentimenti. 
Invece, davanti alla sofferenza e all’inspiegabile amore di Bella, Zsadist scopre una tenerezza che non sapeva di poter provare. 
Lover Revealed, quarto libro
cover
Ma sarà Bella a capire che, per squarciare la corazza che avvolge il cuore del feroce guerriero, è necessario portare alla luce il terribile passato che l’ha segnato per sempre, ed esorcizzarlo. 
Per affrontare, uniti, i pericoli che li minacciano. 

IN LETTURA: OLTRE LA SOGLIA (T. Faraci)



In contemporanea a "Un albero cresce a Brooklyn" oggi inizio un altro libro...

OLTRE LA SOGLIA
di Tito Faraci
Oltre la soglia
Ed. Piemme
Collana Freeway
288 pp
15.50 euro
Ottobre 2011
Trama

Anno sconosciuto, città sconosciuta. Un terribile virus ha colpito gli uomini: tutti gli adulti diventano velocemente “adulterati”, esseri violenti, spinti dalle emozioni più animalesche.
Ad aggirarsi per la città ormai abbandonata e distrutta, restano solo gruppi di ragazzi in cerca di cibo, acqua e un posto sicuro dove vivere. 
Uno dei gruppi è guidato da Jaco, che ha visto il padre trasformarsi e uccidere la madre e la sorella. Jaco e Anna, la ragazza di cui è innamorato, dovranno trovare un modo per sopravvivere in un mondo ormai terribilmente mutato. 
E intanto imparare a combattere il terrore più grande: svegliarsi e rendersi conto di essere diventati adulti ormai completamente fuori controllo...

L'autore.
Tito Faraci vive e lavora a Milano. Ha scritto storie a fumetti, pubblicate in vari paesi del mondo, per personaggi come Topolino e tutta la banda Disney, Dylan Dog, Tex, Diabolik, Lupo Alberto, Spider-Man, Capitan America, Devil e Brad Barron (una sua “creazione”). Ha vinto numerosi premi, fra i quali quello per il miglior sceneggiatore a Lucca Comics, nel 2004. Per l’Einaudi, nel 2000, è uscito il volume “Topolino Noir – Storie di Tito Faraci”, in seguito ripubblicato negli Oscar Mondadori come “La nera di Topolino”. Con Alessandro Baricco, ha scritto “La vera storia di Novecento”, trasposizione disneyana del monologo teatrale “Novecento”. “Il cane Piero, avventure di un fantasma” è il primo libro di Faraci per Il Battello a Vapore. 

Proviamo a fare il cast di "Nella terra della nuvola bianca" di S. Lark



Proviamo a fare il cast di un romance?? ^_^
Prenderemo in considerazione NELLA TERRA DELLA NUVOLA BIANCA, di Sarah Lark, di cui trovate la recensione QUI.

Jennifer Aniston Hairstyle
Jennifer - Helen
Ok, partiamo da una delle due donne protagoniste. Helen Davenport.
Poichè l'autrice ce la descrive come una bellezza molto comune e per nulla sconvolgente, io proporrei...Jennifer Aniston.

Gwynn - Vittoria
Altro discorso per Gwyneira Silkham, rossa con lentiggini. 
Per lei pensavo ad una bellezza di casa nostra, che mi piace davvero molto: Vittoria Puccini.





Passiamo direttamente ai maschietti!!

Joe - James
Per James McKenzie, amante innamorato di Gwyn, descritto come un macho bello e abbronzato, potrebbe andar bene un fisicaccio (in senso buono) tipo Joe Manganello...

Ralph - Howard


Il marito di Helen è Howard O'Keefe, un uomo rozzo e un pò rude, non propriamente bello.
Pensavo a Ralph Fiennes....



Bradley - Lucas
Il marito, effeminato, di Gwyn, Lucas Warden, è biondo con occhi chiari e sinceramente non sono riuscita a vedermi davanti agli occhi un volto preciso; sono andata alla ricerca e credo che alla fine chiederò a Bradley Cooper di fare la sua parte!


Gerald - Kevin

L'arrogante padre di Lucas, Gerald Warden, avrà la faccia di Kevin Costner, anche se mi costa fargli fare il personaggio negativo!


Fleur - Taylor
Fleurette, figlia di Gwyneira, per me potrebbe somigliare a Taylor Swift.
.





Paul - George
George Geenwood, allievo 16enne di Helen, che poi riappare cresciuto nel corso della narrazione, lo vedo con volto di Paul Wesley...


Zac - Ruben
Ruben, il figlio di Helen, e fidanzatino di Fleur, avrà il volto di Zac Efron



Tom - Sideblossom
Il cattivo di turno, Sideblossom, che vorrebbe sposare a tutti i costi la bella Fleurette, lo immagino un pò come Tom Cruise.




SE AVETE LETTO IL LIBRO, 
COSA NE PENSATE??

lunedì 3 settembre 2012

QUIZ PER LIBRO-DIPENDENTI!!



Sul blog Libri e popcorn ho trovato questo quiz per libri-dipendenti!! ^_^

Fatelo anche voi, sono curiosa di conoscere le vostre risposte!!

1) Stai leggendo un libro attualmente? Quale?
Si, UN ALBERO CRESCE A BROOKLYN, di Betty Smith.
2) Perchè hai scelto questo libro?
Perché leggerlo era un desiderio che avevo dalle scuole medie!!
3) Ti piace farti consigliare libri dagli amici?
Beh si, mi piace condividere le mie e le altrui letture, quindi ascolto i consigli....!
4) Lo scaffale che visiti per primo in libreria?
Mah, onestamente li guardo tutti, uno alla volta, a cominciare dalla sezione più vicina alla porta d'ingresso ....
5) Il tuo libro preferito?
Sempre Wuthering Heights.
6) Quello più brutto?
Hum..., All'ombra delle fanciulle in fiore di Proust.
7) L'ultimo libro che hai letto?
Un ebook, "La gatta che suonava il piano".
8) Quello che aspetta sullo scaffale da anni?
Ohps, Via col vento!!
9) Quello che rileggeresti?
Orgoglio e pregiudizio..
10) Quello che non hai compreso?
Sempre quello di Proust... -_-'
11) Quello che hai lasciato a metà senza rimpianti?
La presidentessa di Clarìn.
12) Quello che hai lasciato a metà a malincuore?
Notre Dame de Paris di Hugo.
13) Tre libri che vorresti leggere in futuro:
I miserabili; La figlia del boia; Madre del riso.
14) Tre autori che ti piacciono:
Bronte E., S. King, I. Allende.
15) Tre personaggi letterari tra i tuoi preferiti:
Elizabeth Bennet, Rhett Butler, David Copperfield.
16) Tre libri che non avresti voluto leggere:
Tre croci - La metamorfosi - Le anime morte di Gogol
17) Tre autori che non ti piacciono:
Ci devo pensare.. ^_^
18) Tre personaggi letterari che detesti:
I lesser della Ward - Villefort (Il conte di Montecristo) - Don Rodrigo
19) Il tuo racconto preferito?
Le avventure di Pinocchio.
20) Il libro della tua infanzia?
Le avventure di Tom Sawyer di Twain.
21) Il primo libro da "adulto"?
L'onere della prova.
22) Un libro che hai comprato perchè ti piaceva la copertina:
Voglia di tenerezza.
23) Classici o Moderni?
Entrambi!!.
24) Il più bel film tratto da un libro?
Stand by me.
25) Il primo libro che ti viene in mente?
La papessa.
26) Il tuo genere preferito?
Romance, ma leggo anche altro!!

In arrivo per la Einaudi (4 settembre): DI COSA PARLIAMO QUANDO PARLIAMO DI ANNE FRANK - APOCALYPSE BABY




Prossimi arrivi in casa Einaudi.
Ii titolo del primo non può non attirare la mia attenzione....

Di cosa parliamo quando parliamo di Anne Frank
di Nathan Englander

Di cosa parliamo quando parliamo di Anne Frank
Ed. Einaudi
Collana Supercoralli
208 pp
19 euro
USCITA: 4 SETTEMBRE 2012
Trama

«"Non lo farei? Non ti nasconderei? Anche se fosse una questione di vita o di morte, se dovessero risparmiare te e uccidere me? Non lo farei?"
Shoshana tira indietro la mano.
Lei non lo dice. E lui neppure. E nessuno di noi quattro dirà quello che non si può dire: che questa moglie pensa che suo marito non la nasconderebbe. Che fare? Cosa ne verrà fuori? E allora restiamo cosí, tutti e quattro, intrappolati nella dispensa. Timorosi di aprire la porta e lasciar uscire quello che abbiamo chiuso dentro».


Si respira un'aria antica fra le pagine di questa nuova raccolta di racconti di Nathan Englander. 
C'è l'immutabilità della parabola e la sapienza della narrazione ebraica, c'è il grottesco di Gogol' e l'ineludibilità di Kafka, l'intelligenza caustica di Philip Roth e la spiritualità applicata di Marilynne Robinson. 
E intorno a tutto, incontenibile, liberatoria, un po' sacrilega, una sonora risata.
La scrittura di Englander corre agile sul filo teso fra il religioso e il secolare, agile e mai leggera, esplora gli obblighi e le complessità morali dei due versanti, ne assapora le esilaranti debolezze, strappando sorrisi pronti a congelarsi in smorfie attonite. 
Il marito esemplare e avvocato di successo di Peep showcerca la trasgressione in uno squallido locale a luci rosse, e incontra invece la sua cattiva coscienza travestita (o meglio svestita) da rabbino della sua vecchia yeshiva. Le nudità flaccide e pelose dell'esimio dottore della legge restano comiche solo fino al successivo, terrorizzante, travestimento.
Si ride di gusto anche delle piccole manie geriatriche degli ospiti del centro estivo Camp Sundown, finché riguardano spray antizanzare e allarmi antifumo, ma quando le vetuste menti dei villeggianti credono di riconoscere in un compagno di soggiorno un carceriere nazista di ben altro campo del loro passato, la commedia si tinge di nero.
L'ombra dell'Olocausto, o di una sua rivisitazione, occhieggia insistente fra le pagine del libro: a partire dal riferimento alla diarista simbolo della Shoah, informa il clima dell'intera raccolta e del racconto da cui prende il titolo. 
Lì due coppie diversissime fra loro - ebrei ortodossi residenti a Gerusalemme gli uni, americani non praticanti gli altri - siedono intorno a un tavolo e, tra i fumi dell'alcol e della marijuana, discutono, non di amore e incomunicabilità, come nell'illustre antecedente carveriano, ma di identità e fede. 
Fino alla prova che scuote le certezze, il «gioco di Anne Frank»: in caso di un secondo Olocausto, quale Gentile mi sottrarrà al mio destino?
L'ineluttabilità del fato e la sua costruzione, la perversa macchina dei ruoli inculcati per discendenza, sono magistralmente illustrati nell'ambizioso racconto Le colline sorelle, che dalla guerra di Yom Kippur a oggi, fra senso della missione e senso della minaccia, insieme alle radici di un simbolico ulivo maledetto mette a nudo quelle dell'odio.
E così, tassello dopo tassello, Englander offre un'altra sfaccettata declinazione dell'ebraicità che, da Singer, Malamud e Bellow fino a Roth, lo colloca saldamente e con unanime plauso nella grande tradizione letteraria ebraico-americana.

GIUDIZI: 

«Serve un'incredibile combinazione di umiltà e sicurezza morale per unire una sottile commedia con una tragedia enorme, 
come fa Nathan Englander». 
Jonathan Franzen

«Questi racconti incarnano appieno l'ironia, la complessità e l'ingegno ai quali la narrativa di Englander, 
sempre animata da un profondo nucleo pulsante di risonanza storica, ci ha ormai abituati».
Jennifer Egan

L'autore.
Nathan Englander è nato a New York nel 1970. Giovanissimo, si è trasferito in Israele per diversi anni, per poi ritornare negli Stati Uniti, dove vive tutt'oggi. È autore della raccolta di racconti Per alleviare insopportabili impulsi (Einaudi, 1999), che gli è valsa il PEN/Malamud Award e il Sue Kaufman Prize for First Fiction, e del romanzo Il ministero dei casi speciali (Mondadori, 2007). Nel 2012, sempre per Einaudi, ha pubblicato la raccolta di racconti Di cosa parliamo quando parliamo di Anne Frank.

APOCALYPSE BABY
di Virginie Despentes

Apocalypse baby
Ed. Einaudi
Collana Stile libero big
320 pp
18 euro
USCITA: 4 Settembre 2012
Trama

Irriverente e provocatorio, immerso nello sguardo acido di tre cattive ragazze - due investigatrici private sulle tracce di un'adolescente in fuga - Apocalypse Baby è una black comedy tutta al femminile, un thriller antisociale, collerico e spassosissimo.

La quindicenne Valentine Galtan, cocainomane ed espulsa da una serie di scuole private, sparisce misteriosamente su una banchina della metro di Parigi, malgrado fosse pedinata dall'investigatrice privata Lucie Toledo, assoldata dalla nonna della ragazzina. 
La povera Lucie, priva di qualsiasi iniziativa e sotto sotto in realtà intimamente solidale con gli adolescenti che tagliano la corda, sa di non potercela fare. Cosí decide di chiedere aiuto alla mitica «Iena», un'investigatrice leggendaria. 
Lesbica e facile a menar le mani, la Iena dà un'immediata svolta al caso. 
E col suo ciclone di energia traumatizza la povera Lucie, ma alla fine, a forza di scossoni, le apre gli occhi su un mondo insperato.

GIUDIZI:

«C'è tutto: lo stile, nervoso, ironico, vivo, dell'autrice di Scopami; l'acutezza del suo sguardo sulla nostra società e i suoi sfaldamenti; la sua empatia per i poveri diavoli che ne fanno parte; le sue ossessioni sessuali immutabili e giubilanti; e un diabolico savoir-faire romanzesco, che fa di questo thriller indefinibile, road movie avvincente, "scorretto" e critico verso la società, uno dei romanzi piú riusciti della stagione».
Marianne Payot, «L'Express»

L'autrice.
Virginie Despentes, nata nel 1969 a Nancy, ha vissuto un'adolescenza ai margini, tra una lunga militanza punk e la prostituzione. Nel 1993 ha pubblicato Scopami (Einaudi Stile libero), romanzo-scandalo per la durezza e la scabrosità dei temi trattati, e nel 2000 ne ha codiretto la versione cinematografica. Nel 2007 ha pubblicato King Kong Girl (Einaudi Stile libero) e nel 2012 Apocalypse Baby (Einaudi Stile libero). Attualmente sta lavorando alla realizzazione di una pellicola tratta dal suo romanzo Bye Bye Blondie, con Béatrice Dalle e Emmanuelle Béart.

Edizioni Minimum Fax. In arrivo "LA RAGAZZA CON LA GONNA IN FIAMME" - "SOFIA SI VESTE SEMPRE DI NERO"




Prossimissimi arrivi in libreria!

LA RAGAZZA CON LA GONNA IN FIAMME
di Aimee Bender

Ed. Minimum Fax
Collana Sotterranei
Trad. di m. Testa
160 pp
14 euro
USCITA: 5 SETTEMBRE 2012
Trama

Nelle sue storie Aimee Bender usa la dimensione surreale e fantastica, a volte fiabesca, per raccontare in maniera originale l’amore, il tradimento, il desiderio sessuale, le dinamiche familiari, l’amicizia. 
Dietro un uomo che torna dalla guerra senza labbra, una donna che partorisce misteriosamente la propria madre, un folletto che si innamora di una sirena nei corridoi di un liceo americano – dietro l’ereditiera o la bibliotecaria che cercano di esorcizzare il dolore con il sesso, dietro il delinquente ossessionato dalla propria bruttezza – c’è in fondo ognuno di noi, con la sua solitudine, le sue paure e le sue infinite possibilità di redenzione. 
Figlia del postmoderno di Calvino e del minimalismo di Carver, la scrittura leggera ma mai banale della Bender è una forma di «realismo magico» dallo straordinario impatto emotivo.

L'autrice.
Aimee Bender, californiana, è nata nel 1969. Suo padre è uno psichiatra, sua madre una ballerina e coreografa.  I suoi racconti sono stati pubblicati su prestigiose riviste. Ha scritto anche un romanzo Un Segno Invisibile e Mio, che ha ricevuto consensi unanimi dalla critica americana (il Los Angeles Times lo ha incluso fra i migliori libri del 2000)
Nel marzo 2002 ha debuttato sulle scene una pièce tratta da quattro racconti della sua prima raccolta.
Aimee Bender vive a Los Angeles, dove insegna scrittura creativa alla South California University e continua a scrivere short stories (il suo racconto incluso nell’antologia Burned Children of America è stato pubblicato nel 2001 dalla «Paris Review»). Nel 2006 ha pubblicato Creature ostinate.
Nel 2011 esce per Minimum fax L'inconfondibile tristezza della torta al limone.

SOFIA SI VESTE SEMPRE DI NERO
di Paolo Cognetti

Ed. Minimum Fax
Collana Nichel
200 pp
14 euro
USCITA: 5 SETTEMBRE 2012
Trama

Dopo il fortunatissimo esordio Manuale per ragazze di successo (più di 10.000 copie vendute) e Una cosa piccola che sta per esplodere, torna finalmente in libreria Paolo Cognetti, il giovane autore che, nei suoi racconti cesellati con la finezza di Carver e Salinger, ha saputo rappresentare con sorprendente intensità l’universo femminile. 
È ancora una donna la protagonista del suo nuovo libro, un romanzo composto da dieci racconti autonomi che la accompagnano lungo trent’anni di storia: dall’infanzia in una famiglia borghese apparentemente normale, ma percorsa da sotterranee tensioni, all’adolescenza tormentata da disturbi psicologici, alla liberatoria scoperta del sesso e della passione per il teatro, al momento della maturità e dei bilanci. 
Con la sua scrittura precisa e intensa, che nasconde dietro l’apparente semplicità una straordinaria potenza emotiva, Cognetti ci regala il ritratto di un personaggio femminile indimenticabile: una donna torbida e inquieta, capace di sopravvivere alle proprie nevrosi e di sfruttare improvvisi attimi di illuminazione fino a trovare, faticosamente, la propria strada. 
Un libro avvincente in cui ciascun lettore troverà momenti di bellezza e di dolore, di ansia e di riscatto, che riconoscerà di aver vissuto anche sulla sua stessa pelle.

L'autore.
Paolo Cognetti è nato a Milano nel 1978.
È autore di alcuni documentari - Vietato scappare,Isbam, Box, La notte del leone, Rumore di fondo - che raccontano il rapporto tra i ragazzi, il territorio e la memoria.
Per minimum fax media ha realizzato la serie Scrivere/New York, nove puntate su altrettanti scrittori newyorkesi, da cui è tratto il documentario Il lato sbagliato del ponte, viaggio tra gli scrittori di Brooklyn.

Dal romanzo al cinema: IL MIGLIO VERDE (S. King)



Eccoci qui a parlare di libri da cui sono stati realizzati dei film di successo!!
Oggi è la volta di un autore molto popolare, i cui libri vengono spessissimo resi dei film: Stephen King!

IL MIGLIO VERDE

Il miglio verde
Ed. Sperling Paperback
Superbestseller
592 pp
11.90 euro
2008
Trama

La storia è raccontata in prima persona da Paul Edgcombe, capo delle guardie del braccio della morte (il Blocco E), nel penitenziario di Cold Mountain, lungo lo stretto corridoio di celle noto come "Il Miglio verde", i detenuti come lo psicopatico "Billy the Kid" Wharton o il demoniaco Eduard Delacroix aspettano di morire sulla sedia elettrica, sorvegliati a vista dalle guardie.
Ma nessuno riesce a decifrare l'enigmatico sguardo di John Coffey, un nero gigantesco condannato a morte per aver violentato e ucciso due bambine.
Coffey ha una scarsa intelligenza (tant'è che ha paura del buio e non riesce ad allacciarsi le scarpe) e si dimostra un buon prigioniero che non fa notare la sua presenza, nonostante la sua non indifferente mole. Inoltre è dotato di poteri soprannaturali: cura una terribile infezione alle vie urinarie di Paul, che decide di non far parola del miracolo a nessuno.
Coffey è un mostro dalle sembianze umane o un essere in qualche modo diverso da tutti gli altri?

Se il romanzo vide la sua prima pubblicazione nel 1996, il film, diretto da Frank Darabont, è del 1999, dove un bravo Tom Hanks interpreta Edgecombe e Coffey è affidato a Michael Clarke Duncan.


DIFFERENZE ROMANZO - FILM 

Books&Titles (13)



Il lunedì.... che giorno della settimana strano....!!
Eh sì, perchè pur essendo all'inizio della settimana stessa, porta con sè più "pesi" di un sabato, tanto agognato perchè è sinonimo, di solito e salvo eccezioni, di "riposo"!
Beh, alleggeriamo il tutto con una bella dose di titoli carini!!
Ready Set leggere libri
books
La domanda cui risponde questo appuntamento è: se dovessi scegliere un libro per il solo titolo, a prescindere da altre informazioni - trama, cover, autore ... - da quali sensazioni mi farei guidare?


IL CANTO DELLE PAROLE PERDUTE (Andres Pascual, Corbaccio Ed., 55O pp, 18.60 euro, ott. 2012). E' un titolo che mi attirerebbe molto, se mi trovassi davanti il libro, perchè suona poetico, nostalgico; immaginerei una trama dolce, delicata, in cui il/la protagonista si trova a dover "recuperare" dal passato qualcosa che aveva perso, dimenticato, forse perchè riprendere il significato delle parole perdute è importante per capire il presente.... Insomma, il titolo da solo avrebbe molta attrattiva su di me.

IL CLUB DEI RICORDI PERDUTI (A. Hood, Tre60, 352 pp, 9.90 euro, ott. 2012).  Anche questo ha a che fare col passato, con qualcosa che è andato perso, lasciato in un cantuccio ma che poi si sente la necessità di ripescare. Mi piace perchè mi fa pensare che ci siano più persone che in comune hanno questa ricerca dei ricordi perduti... e che forse da essi venga fuori un segreto o qualcosa di particolare...!!

DUE PICCOLI PASSI SULLA SABBIA BAGNATA ( Julliand Anne-Dauphine, Bompiani, 242 pp, 16.50 euro, sett. 2012). Bello anche questo, che si differenzia dagli altri perchè le parole non rimandano al passato ecc... anzi, mi fanno pensare a qualcosa di presente e proiettato verso il futuro.  Immagino che nella storia si parli di "percorsi", cammini, sull'andare avanti, a piccoli passi ma sempre procedendo verso il futuro, lasciando le nostre orme, un segno, una traccia di noi...

C'E' QUALCUNO DI ESSI CHE VI PIACE?
O AVETE VOI UN TITOLO DA PROPORRE CHE VI HA COLPITO?

Recensione: LA GATTA CHE SUONAVA IL PIANO di Nicola Nicodemo



Terminato anche l'ebook inviatomi dall'Autore stesso, che ringrazio.

LA GATTA CHE SUONAVA IL PIANO
di Nicola Nicodemo

Editore: SBF Narcissus
Anno di pubblicazione: 2012
ISBN: 9788867550296
Prezzo dell'ebook: 1,99 €
Trama

"Tre racconti, una sola storia. 1944. I nazisti occupano Parigi.
Edifici crollati, i corpi delle vittime campeggiano come vessilli nei luoghi degli scontri. Fame, disperazione e rassegnazione riempiono gli animi avviliti dei parigini.
Ma c'è ancora speranza nei cuori di chi non si è mai arreso, di chi combatte, di chi ogni giorno ravviva la fiamma del ricordo e di una promessa.
C'è bisogno di lotta nel cuore di Vincent, che ha perso tutto ma vuole difendere il futuro di sua figlia.
C'è entusiasmo, voglia di vivere e di riconquistare la libertà, nei cuori di un gruppo di operai che non sanno nulla di guerra, di odio, di armi, ma scelgono di ribellarsi al nazismo e di riscrivere il finale ad una insulsa pagina di storia, per la loro città occupata."

L'autore.
Nicola Nicodemo (1994) è uno studente liceale, appassionato lettore ed aspirante scrittore.
Blog:  http://blog-romanzo.blogspot.it

IL MIO PENSIERO

LA GATTA CHE SUONAVA IL PIANO è un racconto breve scritto dal giovane Nicola Nicodemo.
La domanda che, istintivamente, ci si potrebbe fare prima di leggere il racconto è: perchè questo titolo?  Di cosa parlerà l’Autore? Forse è una favola per bambini? Un racconto che vede come protagonisti degli animali, magari con un insegnamento di tipo morale alla fine?
Eh no, per capire il perchè della scelta di un titolo tanto singolare bisogna arrivare alla fine della lettura; allora sì, si comprende il perchè di questa gatta che suona il piano e quale significato attribuirle.

Il racconto è ambientato in uno dei più brutti periodi della storia: la Seconda Guerra Mondiale.
Siamo nel 1944, a Parigi, in piena occupazione nazista; la città è sotto assedio, tutto attorno c'è solo distruzione, morte, disperazione e un desiderio ardente di veder andar via il nemico, di poter giungere alla libertà dei singoli come di un Paese intero.
La narrazione è divisa in tre momenti ("La gatta che suonava il piano". "Lacrime di sangue", "Il plotone") e in essi conosceremo un giovane uomo, Vincent, che davanti al dolore della guerra si convince che l'unica decisione da prendere, per mettere in salvo la propria famiglia, è quella di scappare.
In fondo, chi avrebbe potuto biasimarlo?
Cosa c'è di male nel voler prendersi cura dei propri cari e portarli in un posto sicuro?
La guerra è una faccenda troppo grande; ma davvero crediamo che un gruppo di uomini, per quanto armati di buone intenzioni (e non solo, certo) possa cacciare il nemico, combattere efficacemente per liberare l'amata città?
Vincent non sembra crederci più di tanto: guarda il volto della sua piccola Francine e crede che ha il dovere di portarla via...
Ma una gatta gli farà cambiare idea...
Una gatta che rappresenta la promessa di un padre al proprio figlio; il dolore di un padre per il proprio figlio, ma anche l'orgoglio di sapere che lui, davanti alla tragedia umana della guerra, non è scappato, ma ha combattuto, fino alla fine, in nome di una libertà tanto desiderata ma che nessuno ti regala...: una libertà da conquistare, da condividere a testa alta con gli altri, con coraggio e dignità.
La guerra non porta mai nulla di buono, non in senso assoluto e neanche per i "vincitori" (se di vincitori si può parlare....): la guerra è sempre stata e sempre sarà sinonimo di morte, rovina, solitudine, ingiustizia, massacri..., ma non sarebbe giusta chiudere tutto così.
La guerra ci ricorda anche che ci sono state persone che hanno creduto in loro stesse e nel proprio Paese, nel diritto di vivere in libertà, e questa loro "fede" non li ha fatti scappare, ma li ha lasciati lì, a fronteggiare il nemico, con la consapevolezza che sarebbe potuta arrivare la "richiesta" di un prezzo altissimo da pagare: la vita - quella dei propri cari, la propria.
Ma queste persone hanno stretto i denti e hanno deciso di non farsi travolgere dal destino, bensì di afferrarlo e far qualcosa: non importava se fossero dei semplici operai e non avessero alcuna competenza in fatto di strategie militari:

"erano inesperti uccelli al primo volo, di fronte ad un esercito esperto, allenato ad uccidere. Ma avevano del coraggio, e quella forza propria di chi non ha nulla da perdere, solo un gran cuore e la vita di chi ama da difendere"

Il giovane Autore, con uno stile ed un linguaggio semplici, non vuole - come spiega lui stesso nella prefazione - fare un resoconto di tipo storico circa l'occupazione dei Tedeschi a Parigi nel 1944, ma lasciarci guardare le cose dal punto di vista di Vincent e anche, in certi momenti, della sua bambina, Francine: due diversi punti di vista, quello disincantato e preoccupato di un uomo adulto che si rende conto del dramma che si sta attuando attorno a lui e nella propria vita, e quello innocente di una bimba, che si ritrova a vivere con smarrimento un evento tanto più grande di lei e a doverlo "sopportare", nonostante le sue piccole e fragili spalle.

La brevità dei tre racconti, che possiamo considerare come le tre parti di una sola storia, forse non consente di soffermarsi in modo preciso e profondo sulla psicologia e la personalità dei pochi personaggi coinvolti ma comunque ci permette di fare delle riflessioni, di porci delle domande su episodi della storia passata che leggiamo sui libri di storia o di cui vediamo qualche documentario in tv, e che troppo spesso sentiamo come qualcosa di lontano da noi, che non ci riguarda.

Leggendo "La gatta che suonava il piano" i nostri sguardi si soffermano su un passato che non vorremmo tornasse mai, nè nel nostro Paese nè negli altri (ahimè, sembra utopistico dire una cosa del genere), mettendoci nei panni di chi l'ha vissuto, chiedendoci come noi avremmo reagito in mezzo a tanto dolore, a tanta giustificata paura.

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