STORIE DI SASSI.Una storia vera di emozioni, segreti e perdonodi Cristian Virecci Fana
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| 444 pp 18.72 euro |
Erik Brando Leone è un giovane scrittore, con all'attivo un libro che ha raccolto un discreto successo; attualmente, però, sente venir meno l'ispirazione e per cercare di ritrovarla, decide di recarsi in un paese della Sicilia lontano dal traffico e della frenesia della vita di città.
Non sceglie un posto qualsiasi, bensì uno che era solito frequentare durante l'infanzia con i genitori: Santa Teresa, in provincia di Messina.
Venendo qui, non cerca solo la tranquillità e la solitudine necessarie per scrivere, ma anche una fuga da un passato tormentato, segnato da conflitti familiari e tradimenti.
Erik ha, infatti, cattivi rapporti con i genitori, in particolare col padre, con il quale si è alzato un muro di incomprensioni difficile da abbattere e che li sta allontanando sempre più.
A nulla serve convincersi che tener fuori i genitori dalla propria vita possa fargli bene: i fantasmi del passato non lo lasciano in pace, lo seguono ovunque vada, trascinandolo di nuovo nell’oscurità dell’alcol e della solitudine.
Il suo solitario soggiorno in Sicilia viene reso movimentato dall'incontro con due persone, che diventeranno centrali nella sua vita.
Il primo è un anziano eccentrico di nome Lorenzo; questi trascorre la maggior parte delle sue giornate a raccogliere sassi lungo la battigia, vive vicino al mare in una tenda e agli occhi di Erik sembra "un vecchio pazzo", solo e senza amici né famiglia, che passa le ore con lo sguardo perso nel mare.
Dopo aver salvato Erik dal mare in tempesta, le loro vite si intrecciano in modi che nessuno dei due avrebbe mai potuto immaginare.
La seconda persona che sconvolge definitivamente l’apparente serenità ritrovata di Erik è Anna, la sua nuova collega di lavoro.
Anna è una ragazza allegra, estroversa, spontanea, che mostra molta simpatia per Erik, il quale ne è attratto ma, al contempo, a motivo dell'ultima delusione d'amore per la quale ha sofferto, è restio ad aprire la porta ad eventuali relazioni e, in generale, alla possibilità di innamorarsi.
Ma Anna non demorde e, quando Erik viene convocato in ospedale per conto di un dottore che ha in cura Lorenzo (che nel frattempo si è sentito male ed è stato ricoverato d'urgenza), lo accompagna dall'anziano e insieme imparano a conoscere meglio lui, il suo passato e il suo grande amore.
Erik ed Anna si recano nella casa di campagna dell'uomo e lì trovano un diario e delle lettere che li portano a scoprire parte del mistero che avvolge Lorenzo, mentre tra di loro comincia a nascere qualcosa di profondo e inaspettato.
Dal momento in cui Erik ritrova il diario di Lorenzo, tanto lui ed Anna quanto il lettore vengono portati indietro nel tempo, in un costante alternarsi di presente e passato.
Conosciamo Lorenzo giovane, quand'era un adolescente che si divertiva con gli amici al mare, nella bella Sicilia, e soprattutto apprendiamo del suo grande amore, Giorgia.
Giorgia è una coetanea di Lorenzo e tra i due si instaura dapprima una sincera amicizia, fatta di battute, scherzi, serate trascorse insieme, confidenze e sorrisi.
Per anni, i due si rivedono ad ogni estate e, col passare delle stagioni, l'amicizia lascia spazio a un sentimento diverso, che Lorenzo non ha dubbi a identificare come amore.
Ma Giorgia? Anche per lei è amore o continua a vedere Lorenzo come un buon amico con cui ridere e scherzare?
La lettura ad alta voce del diario presso il capezzale di Lorenzo - con la speranza che la memoria del vecchio venga risvegliata dai ricordi contenuti nel quaderno - inevitabilmente finisce per toccare profondamente Erik, nonostante egli si sforzi in tutti i modi di ostentare indifferenza e insofferenza davanti all'impegno di recarsi all'ospedale per visitare una persona che, in fin dei conti, è per lui un estraneo.
«A volte, per ritrovare sé stessi, bisogna perdersi nel passato degli altri.»
Ed è ciò che succede ad Erik che, tra lettere d’amore e promesse da mantenere a ogni costo, accoglie la sfida di rimettere insieme i pezzi della propria esistenza attraverso quella di Lorenzo, narrata non soltanto nel diario ma anche dai numerosi sassi raccolti per anni.
Cosa rappresentano i sassi per Lorenzo? Perché sono stati così importanti per lui?
"Il mondo è pieno di sassi, sassi piccoli, sassi grandi, sassi di vario genere e colore. La spiaggia ne è piena e alle volte si possono odiare perché pestarli risulta fastidioso; ma non puoi evitarli: sono troppi. Poi ci sono io, che guardo i sassi con nostalgia, come un vecchio guarderebbe la sua foto da giovane, con gli occhi lucidi, pronti a esplodere. Ho amato un sasso con tutto me stesso e l’ho tenuto custodito in un cassetto per tanto tempo, ma adesso è divenuto proprio come quello che tenni in mano: polvere, trascinato da un vento gelido..."
Erik Leone è venuto a rifugiarsi in un villaggio piccolo e sonnacchioso per ritrovare la vena di scrittore, per sfuggire ai propri rancori e dispiaceri, per leccarsi le ferite ed autocommiserarsi nella solitudine, ma la vita ha in serbo per lui un cambio di direzione e, in poco tempo, le sue giornate e il suo modo di vedere le persone, il mondo, i problemi, i sentimenti, muta, matura, perché è lui stesso ad evolvere, a cambiare dentro.
Il suo carattere, inizialmente, non desta immediata simpatia, tutt'altro: schivo, solitario, taciturno, poco socievole, Erik adotta solitamente atteggiamenti molto scostanti con le persone con cui si relaziona, che siano colleghi di lavoro o estranei incrociati per caso, finendo spesso per essere scostumato e intrattabile.
Diciamo pure che è un sasso spigoloso, ruvido, ma l'incontro con Lorenzo (e il suo passato) ed Anna potrebbe aiutarlo a smussare certi angoli, ad ammorbidirlo e a ricordargli quanto fugace sia la vita, troppo imprevedibile e fragile per passarla ad alzare muri di incomunicabilità con i genitori o a rimuginare sugli amori finiti male.
"...la felicità è così effimera che quando è presente nella nostra vita non ci si può permettere il lusso di metterla da parte; la si deve cogliere in tutte le sue sfumature".
La parte relativa a Lorenzo e Giorgia mette al centro questo legame tra i due, la sua evoluzione, i sentimenti e le emozioni ad esso collegate, e rende più chiaro il personaggio di Lorenzo così com'è nel presente.
Storie di sassi è un romanzo che racconta di come due anime ferite, amareggiate, sole - un ragazzo in fuga dalla propria vita e un uomo che non ha smesso di vivere nel passato - si avvicinino l'una all'altra, dando vita ad un'unica storia che unisce dolore e gioia, perdono e rinascita, rimpianti e speranza.
Penso possa costituire una lettura adatta in special modo a chi ricerca un libro che tratti d'amore, di crescita personale, e che si caratterizza per una forte componente introspettiva.





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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz