lunedì 27 aprile 2026

Recensione: TUTTE LE RAGAZZE MENTONO di Piergiorgio Pulixi

 

Melissa è un'adolescente che ha perso, da pochi mesi, la sorella maggiore, morta suicida.
Ma la ragazza non crede alla versione ufficiale ed è convinta che ci sia un'altra spiegazione dietro alla improvvisa e tragica morte di Denise, così piena di vita, ed è pronta a scavare nel suo gruppo di amiche del cuore per scoprire la verità.
Non ha la minima idea del complicato ginepraio di bugie e tradimenti in cui si ritroverà coinvolta.


TUTTE LE RAGAZZE MENTONO
di Piergiorgio Pulixi



Rizzoli
192 pp
Melissa (che tutti chiamano Sissy) è tormentata ormai da mesi dal pensiero di sua sorella Denise, la ragazza perfetta e ammirata da tutti che è stata trovata morta sui binari del treno. 
La polizia non ha avuto dubbi sin dal primo momento: è un tristissimo caso di suicidio, per cui l'indagine è stata archiviata subito.

"...si sono arresti alla tesi più banale: suicidio. Da queste parti, del resto, è un fenomeno fin troppo comune tra i giovani, pare che sia l'unico modo che i ragazzi conoscono per fuggire da Saruxi".

Ma Sissy non si rassegna: è convinta che ci sia molto di più dietro quella fine inspiegabile. 

Sua sorella era ed aveva tutto ciò che la rendeva felice: bella, spigliata, era amata dai genitori (più di quanto Sissy ritiene di essere mai stata amata da loro), adorata dal fidanzato Thomas, ricercata e circondata dalle amiche Emma, Sofia, Vera ed Aurora, e in generale era popolare e oggetto della sincera ammirazione da parte di chiunque la conoscesse.
La stessa Sissy un po' la "venerava" e un po' la detestava in quanto al suo confronto lei è sempre stata un brutto anatroccolo privo di bellezza estetica e di particolari talenti e virtù.

In poche parole, Denise non aveva nessuna ragione per togliersi la vita. 

A nutrire i suoi dubbi non c'è soltanto la personale conoscenza della sorella maggiore, ma anche i comportamenti enigmatici delle sue quattro inseparabili amiche, oltre che del fidanzatino di Denise, Thomas.
Tutti loro sembrano troppo sfuggenti, tanto da destar sospetti e mille domande in Melissa.

E se il suo intuito avesse ragione e Denise non si fosse suicidata?

Intenzionata a scoprire la verità, con il sostegno della propria best friend - Dafne, sorella minore di Vera, anch'ella snobbata dalle ragazze più grandi e trattata come una sfigata - Melissa inizia a indagare sul gruppo di amiche più popolari del paese, tutte ragazze bellissime, chic, dagli atteggiamenti platealmente snob, ma soprattutto tutte incredibilmente perfide e - Sissy ne è certa - sicuramente bugiarde.

È possibile che le quattro ragazze - che attualmente vivono le proprie vite con una spensieratezza disturbante, come se in pochi mesi avessero dimenticato la morte di Denise - sappiano molto più di quanto ammettano?

Tra ossessione e desiderio di vederci meglio - per dare, eventualmente, giustizia alla sorella -, Melissa comincia a mettere il naso lì dove pensa possano esserci possibili indizi, quindi fruga tra foto, messaggi e ricordi proibiti,..., scoprendo un microcosmo adolescenziale fatto di ombre inimmaginabili: segreti che s’intrecciano a bugie e a un amore disperato di cui non si doveva sapere. 

Nel corso della sua personalissima e segreta indagine, viene messa davanti a quella che è una dolorosa realtà interna a Saruxi, che da qualche tempo sembra essersi trasformato in un incubo per i suoi giovani, che troppo facilmente 

"si stufano, si arrendono e si tolgono la vita. C'è qualcosa di malato, qui".

Sì perché Denise non sarebbe mica un caso isolato di suicidio giovanile: poco prima di lei c'è stato Loris, che era fidanzato con Vera.

Sembra, quindi, che questo paese porti su di sé un'angosciante croce, un dolore che però tutti cercano di nascondere sotto "un ipocrita tappeto di perbenismo".

Accettare che Loris e Denise (cui seguirà un'altra misteriosa ed improvvisa morte, sempre di un'adolescente, e non una a caso...) abbiano volontariamente deciso di porre fine alla propria esistenza è certamente doloroso, ma al contempo diviene una scappatoia per evitare di farsi ben altre domande, di puntare i riflettori sui comportamenti devianti di giovani che la gelosia e l'invidia stanno mutando in mostri, inducendoli a sporcare ogni sentimento di amicizia montando su un teatro di bugie e inganni.

Più si addentra in una rete di menzogne e tradimenti di cui era all'oscuro, più Melissa si convince che dietro l'ondata di presunti suicidi che sta sconvolgendo la comunità, si celi probabilmente un assassino (o forse più di uno?).

 Ma allora di chi può fidarsi?
L'unica alla quale confida pensieri, paure, dubbi è Dafne, e può solo sperare che ella sia davvero sincera, che non sia come le altre ragazze coinvolte in questa brutta storia puntellata da innumerevoli menzogne, odio, cattiverie, vendette, rancori e, più di tutto, da una spaventosa assenza di scrupoli e di pietà.

Melissa è cresciuta in una realtà di provincia, all'interno di una buona famiglia in cui però si sente da sempre invisibile, messa in secondo piano rispetto alla compianta sorella, verso la quale i cari genitori nutrivano aspirazioni e speranze, tant'è che anche ora che è rimasta solo lei, comunque Melissa sente di essere ancora la "figlia di serie B": per carità, mamma e papà l'amano ma lei lo vede che hanno smesso di vivere, di sorridere, di trovare un senso alle proprie giornate, e la presenza della loro unica figlia sembra non dare loro alcuna motivazione per andare avanti.

Non supportata emotivamente dalla famiglia, Sissy si ritrova praticamente sola davanti a un branco di lupi che paiono aver quasi stretto un patto diabolico per coprirsi le spalle a vicenda e fare muro contro ogni ricerca della verità.

Perché la verità su ciò che davvero è accaduto a Denise e Loris è da qualche parte, oltre quella barriera di omertà e minacce, e Melissa capisce che l'unico modo per sfondarla è trovare una crepa prodotta dall'interno, da qualcuno del gruppo di amiche che ancora riesce a provare senso di colpa e rimorso.


Quest'ultima pubblicazione di Piergiorgio Pulixi accoglie in sé più generi letterari: romanzo di formazione, young adult, thriller e mantiene quelle caratteristiche nello stile che personalmente amo in questo autore, come la fluidità narrativa, la brevità dei capitoli, l'equilibrio tra parti dialogiche, descrittive, narrative ed altre dedicate all'interiorità della giovane protagonista.

Se mi "limito" a valutare il romanzo dal punto di vista del pubblico di lettori cui è principalmente rivolto (14-18 anni), credo sia assolutamente un buon romanzo, con una trama che si fa via via più coinvolgente, un punto di vista e un linguaggio adeguati all'età dei personaggi coinvolti, la presenza di tematiche legate al mondo giovanile, la linearità nello sviluppo delle vicende.

Detto questo, da fan di Pulixi ho avvertito una eccessiva semplicità nello sviluppo e nell'epilogo della storia, ma mi dico che probabilmente quella che - leggendo - mi sembrava una debolezza nella struttura narrativa, probabilmente è appunto una scelta precisa dell'autore, che ha voluto evitare una costruzione articolata, un ritmo serrato da thriller psicologico, proprio in virtù del fatto che il romanzo è destinato in special modo a lettori più giovani.

Non dico che la lettura mi abbia delusa, perché Pulixi sa sempre catturare la mia attenzione e mantenere accesa la voglia di proseguire di capitolo in capitolo, però ho sentito la differenza con altri suoi romanzi che ho amato, come quelli della serie con Strega-Rais-Croce.

Conclusione: è un romanzo senza dubbio scorrevole, credo possa piacere sia ai teenager che agli adulti perché si sofferma sul complesso mondo adolescenziale/giovanile e sulle dinamiche emozionali e le relazioni che si instaurano tra ragazzi e ragazze. 



Libri di Pulixi recensiti sul blog

  1. L'ISOLA DELLE ANIME
  2. UN COLPO AL CUORE
  3. LA SETTIMA LUNA
  4. STELLA DI MARE
  5. PER UN'ORA D'AMORE
  6. L'uomo dagli occhi tristi
IL CANTO DEGLI INNOCENTI

LO STUPORE DELLA NOTTE
L'APPUNTAMENTO
L'IRA DI VENERE
SE I GATTI POTESSERO PARLARE
LA LIBRERIA DEI GATTI NERI
IL MISTERO DEI BAMBINI D'OMBRA
LA DONNA NEL POZZO

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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz

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