domenica 13 aprile 2014

Pawnee&Paiute



Nella recensione di "I cento colori del blu" ho detto che la protagonista Blue è stata cresciuta da un indiano, della tribù dei Pawnee.

Le prime tracce dei Pawnee risalgono al 1541.
donna pawnee

La nazione dei Pawnee era di ceppo “caddoan” e deve il suo nome (attribuito, come sempre, da altri popoli), forse, al termine “parika”, corno, con il quale si usava descrivere la particolare modalità di mantenere l’acconciatura, con il cranio completamente rasato sui due lati e con una sola striscia di capelli che, ingrassati debitamente, erano in grado di assumere forme diverse che ricordavano il corno, curvo e ripiegato indietro.
abitazione pawnee

Erano un popolo gioioso e amavano le scelte ponderate. Nel generale movimento delle genti caddoan verso nord-est, i Pawnee furono quelli che se la presero più comoda, facendo parecchie tappe e mantenendosi divisi in numerosi gruppi di dimensioni contenute. Alla fine, dopo un periodo di tempo veramente lungo, i Pawnee arrivarono alla loro destinazione principale, la valle del Platte, nel Nebraska, e lì conquistarono sul campo il diritto a vivere e cacciare, allontanando con la forza un altro popolo di cui, però, non si dice il nome.

Tra il XVII ed il XVIII secolo le tribù della confederazione dei Pawnee fu vittima di alcuni episodi collegati al diffondersi della schiavitù. Sia pure senza conseguenze gravi, i Pawnee venivano talvolta catturati da altre tribù e ceduti ai mercanti bianchi che li rivendevano altrove, talvolta insieme a Neri.

La religione pawnee è abbastanza complessa. Avevano un dio principale chiamato Tirawahat; questo era stato l'origine di tutto e lui aveva dettato le regole del cosmo. Poi c'erano altre divinità minori e tutte le stelle erano a loro volta delle divinità. Le stelle dicevano quando era opportuno piantare il mais. I Pawnee praticavano anche due danze rituali: la Danza del Sole e la Danza del fantasma.

Ma si parla anche di un'altra etnia dei nativi d'America: i Paiute.
paiute village
I Paiute sono una popolazione nativa del Nord America. Il termine indica propriamente due gruppi relativamente distinti di lingua uto-azteca. 
I Paiute del Nord abitavano tradizionalmente nei territori della California, del Nevada e dell'Oregon, mentre i Paiute del Sud erano stanziati in Arizona, Nevada, Utah e nel SE della California (Yosemite Valley).

L'origine del nome Paiute è incerta. Secondo alcuni antropologi il termine significherebbe "Ute dell'acqua" oppure "veri Ute". I Paiute del Nord chiamavano se stessi Numa mentre il nome che i Paiute del Sud davano a se stessi era Nuwuvi. In entrambi i casi questi significavano "il popolo". I primi esploratori spagnoli che entrarono in contatto con tribù di Paiute del Sud li chiamarono "Payuchi" mentre i coloni di origine europea li definivano "Scavatori" (in inglese Diggers), probabilmente per la loro abitudine di scavare alla ricerca di radici.


fonti: http://www.farwest.it/ - wikipedia

sabato 12 aprile 2014

Leggendo e poetando



Anche oggi prenderò qualcosa che ho letto in "I cento colori del blu" e la condividerò con voi; in particolare questa frase di Giovanna d'Arco, che sarà importante per la crescita emotiva di Blue:

"Vivere senza credere in nulla
è un destino peggiore della morte".

E poi questi versi di Edgar Allan Poe.

Fanciullo, io gia' non ero
come gli altri erano, ne' vedevo
come gli altri vedevano. Mai
derivai da una comune fonte
le mie passioni - ne' mai,da quella stessa, i miei aspri affanni.
Ne' il tripudio al mio cuore
io ridestavo in accordo con altri.
Tutto quello che amai, io l' amai da solo.
Allora - in quell' eta' - nell' alba
d' una procellosa vita - fu derivato
da ogni piu' oscuro abisso di bene e male
il mistero che ancora m' avvince 
- dai torrenti e dalle sorgenti -dalla rossa roccia dei monti -
dal sole che d' intorno mi ruotava
nelle sue dorate tinte autunnali -dal celeste baleno
che daccano mi guizzava -dal tuono e dalla tempesta -
e dalla nuvola che forma assumeva
(mentre era azzurro tutto l' altro cielo)
d' un demone alla mia vista.


venerdì 11 aprile 2014

STORICHE NOVITA' FAZI EDITORE (10 aprile)



Due romanzi storici, entrambi molto affascinanti per me, di una stessa autrice; in uscita domani:

WOLF HALL
di Hilary Mantel


Fazi Editore
Trad. G. Oneto
779 pp
16.50 euro
(2° ed)
dal 10 APRILE
2014
Trama

Thomas Cromwell era il figlio di un fabbro di Putney.
Un uomo capace di redigere un contratto e addestrare un falco, di disegnare una mappa e sedare una rissa, di arredare una casa e corrompere una giuria. 
Architetto machiavellico del regno di Enrico VIII e artefice dei destini della dinastia dei Tudor, il protagonista del romanzo di Hilary Mantel emerge qui in tutta la sua contraddittoria umanità. 
Cromwell venuto dal nulla, dedito ai mestieri più disparati - mercenario in Francia, banchiere a Firenze, commerciante di tessuti ad Anversa - in virtù delle sole doti intellettuali; Cromwell, di cui il re si servirà per ottenere il divorzio da Caterina d'Aragona e sposare Anna Bolena, dando così un nuovo corso alla storia della Chiesa inglese. 
Hilary Mantel ci dà un ritratto dell'Inghilterra dei Tudor nel quale il fascino di un'epoca lontana conosce uno splendore rinnovato, che pur senza tradire la cronaca degli eventi nulla ha in comune con la polverosa distanza di una remota pagina di storia: perché in "Wolf Hall" riusciamo a sentire l'odore acre della lana impregnata dalla pioggia e della terra sotto i piedi, il rilievo delle ossa sotto la pelle, il solco lasciato dai carri nel fango, il fruscio dei topi nei materassi.


LA STORIA SEGRETA DELLA RIVOLUZIONE
di Hilary Mantel


Fazi Editore
Trad. G. Oneto
250 pp
17.50 euro
dal 10 APRILE
2014
Dopo la saga dei Tudor ecco il più grande e graffiante affresco mai scritto sull’evento fondante della società occidentale moderna, la Rivoluzione francese

La Mantel ha due Booker Prize per una stessa opera, la prima volta nella storia del premio e poi ha vinto la Costa Prize; inoltre è stata nominata tra le 100 persone più influenti del 2013 secondo il «Time»

La storia segreta della rivoluzione in Inghilterra ha venduto più di 300.000 copie.

Trama

La storia della Rivoluzione francese attraverso la vita di tre personaggi giganteschi, Robespierre, Danton e Desmoulins, tre giovani uomini provenienti da una classe media istruita in lotta contro le proprie famiglie, contro le proprie origini, contro le regole sociali entro cui agiscono e contro la loro stessa natura.
Hilary Mantel ha colto il sentimento di una generazione intera: l’eccitazione di fronte alla prospettiva di un nuovo ordine, di un mondo nuovo e più giusto.
Con la ormai consueta bravura nel cucire la grande Storia con quelle più intime e private dei suoi protagonisti, Hilary Mantel costruisce l’affresco possente e avventuroso della parabola esistenziale dei più grandi rivoluzionari. Per questi uomini e per le loro famiglie la Rivoluzione è un rito sanguinoso: le forze che loro stessi hanno contribuito a liberare cambieranno il mondo, ma distruggeranno le loro vite.

L'aurice.
Hilary Mantel è autrice di tredici romanzi. I suoi due più recenti, Wolf Hall e Anna Bolena, una questione di famiglia, sono stati entrambi insigniti del Man Booker Prize, il più prestigioso premio letterario di lingua inglese. Di prossima pubblicazione sarà il terzo volume della saga dedicata alla dinastia Tudor, The mirror and the light.

Night School: proviamo a fare il cast?



Continuano i post con me assente!!! ^_^

Volevo sottoporvi il cast di "Night School" secondo me!!
Se avete letto i primi due romanzi, e vi siete fatti una vostra personale idea dei personaggi, datemi il vostro parere sul cast che ho pensato!!
Ma anche se non l'avete letto, ditemi se questi attori vi piacciono..!! ^_^

Per Allie Sheridan, la protagonista dai capelli tinti di rosso e gli occhi chiari, ho scelto Danielle Panabaker.

Danielle/Allie


Per Carter West, il suo ragazzo, pensavo a una bella faccia come quella di un modello che però non ho idea di come si chiami... Chi lo sa o lo scopre, può comunicarmelo, così lo scrivo? ^_-

Carter/ .......



Per il francese e seducente Sylvain Cassel....: il modello francese (molto molto carino) Paul Lasfargues.

Paul/Sylvain


Invece, per le amiche di scuola, pensavo a Sarah Roemer per la vivace e stramba Jo.
Rachel, una delle più care amiche di Allie, potrebbe essere interpretata dalla dolce Mary Elizabeth Winstead:


Sarah/Jo

Mary Elizabeth/Rachel

















La piccola ma tostissima Zoe...?  Mercedes Rodrìguez Lambre ha un'aria sufficientemente sbarazzina!!
Mentre la francesina Nicole, amica di Sylvain, la facciamo interpretare a Lea Seydoux.

Mercedez/Zoe
Lea/Nicole
















E ancora la preside, Isabelle: Kelly Preston, mentre l'antipatico prof Zelazny: Pip Torrens (gradito parrucchino)...

Pip/ Zelazny

kelly/isabelle













E terminiamo con il fratello Christopher e nonna Lucinda: il carinissimo Pablo Espinosa (recita in Violetta ma io se non sbaglio lo ricordo anche nella sopa Il Segreto, dove interpretava il fratello minore dei Castagneda).
La terribile nonnina potrebbe assomigliare all'ex Wonder Woman, Lynda Carter.

Chris / Pablo

Lynda Carter/Lucinda Meldrum

giovedì 10 aprile 2014

Citazioni tratte da IL BAR DELLE GRANDI SPERANZE



frammenti di.....

I brevi passaggi che vi riporto son tratti da IL BAR DELLE GRANDI SPERANZE di Moehringer.

“Anche se siamo attratti, temo, da ciò che ci abbandona o promette di abbandonarci, alla fine credo che sia quel che ci accoglie a segnarci”.

“Ognuno di noi ha un luogo sacro, un rifugio dove il suo cuore è più puro, la sua mente più lucida, dove si sente più vicino a Dio o all’amore o alla verità o a qualunque cosa gli capiti di venerare”.

“In ogni essere umano si celano possibilità infinite, che non devono essere scatenate invano. Poiché è terribile quando l’intero uomo risuona di tanti echi, nessuno dei quali diventa una vera voce” (Elias Canetti, Appunti da Hampstead).


In lettura: IL BAR DELLE GRANDI SPERANZE



Da oggi non sarò presente sul blog perchè fino a metà della prossima settimana, sarò fuori casa e non credo potrò con facilità connettermi e venire sul blog, e quindi neppure passare per i blog che seguo a fare un saluto o lasciare commenti.

Però ho preparato un post al giorno, i cui contenuti attingeranno a libri appena terminati o che ho in lettura! :=)

Ci si legge tra qualche giorno!!!!

Inizio con il condividere il libro che ho cominciato a leggere da domenica scorsa.

IL BAR DELLE GRANDI SPERANZE
di J. R. Moehringer


Ed. Piemme
Paperback Adulti
Trad. A. Carena
496 pp
13 euro
2014
Trama

Cresce catturato da una voce, J.R. 
La voce di suo padre, un disc-jockey di New York, che ha preso il volo quando lui non aveva ancora detto la sua prima parola. 
Con l'orecchio schiacciato contro la radio, vorrebbe spremere da quel timbro caldo e baritonale i segreti dell'identità e del mondo degli uomini. 
Sua madre è il suo mondo, è la sua roccia, ma lui cerca anche qualcosa di più, qualcosa che riesce, debolmente ma ossessivamente, ad avvertire solo in quella voce.
A otto anni, quando anche la voce alla radio scompare, J.R. scappa disperato fino al bar all'angolo, e lì scopre un nuovo mondo, e un coro turbolento di nuove voci. 
Sono poliziotti e poeti, allibratori e soldati, star del cinema e pugili suonati, la varia umanità che si rifugia al "Dickens" per raccontare le proprie storie o scordare i propri guai. 
E poiché si diventa grandi per imitazione, a ciascuno di questi uomini J.R. ruberà qualcosa, diventando un piccolo “ladro di identità”.
Appassionata e malinconicamente divertente, una grande storia che arriva dritta al cuore, ma anche l'avvincente racconto della lotta di un ragazzo per diventare uomo e un indimenticabile ritratto di come gli uomini rimangano, nel fondo del loro cuore, dei ragazzi perduti.

.


L'autore.
Moehringer è nato a New York nel 1964. Già corrispondente del Los Angeles Times, ha vinto il Premio Pulitzer per il suo eccezionale ritratto di Gee’s Bend, una cittadina dell’Alabama.
Acclamato dalla critica, per settimane in vetta alle classifiche negli USA e quindi pubblicato con grande successo in molti paesi, il suo primo libro, Il bar delle grandi speranze (Piemme), è stato nominato miglior libro dell’anno da The New York Times, Esquire, The Los Angeles Times Book Review, Entertainment Weekly, USA Today, NPR, Fresh Air, New York Magazine. Dopo averlo letto, Andre Agassi ha contattato Moehringer per chiedergli di lavorare alla stesura della sua autobiografia: Open (Einaudi) ha raggiunto il vertice della classifica del New York Times e di quelle italiane, diventando uno straordinario long seller.

mercoledì 9 aprile 2014

Cito e canto ALWAYS ON MY MIND




Breve passaggio tratto da I CENTO COLORI DEL BLU, associato alla canzone che viene citata in esso.

Chiusi la porta alle sue spalle e aspettai con l’orecchio premuto contro il legno finché non sentii i suoi passi salire pesantemente le scale; quindi mi inginocchiai a raccogliere la foto caduta a terra. Il volto di Jimmy mi fissava, ma fu il mio ad attirare la mia attenzione: una bambina con le trecce, uguali a quelle di Jimmy, ma più lunghe. Mi mancavano due incisivi e sorridevo felice, posando davanti alla macchina fotografica in tutta la mia gloria sdentata. Jimmy non sorrideva, ma mi teneva un bracciointorno alle spalle. Come se fossi preziosa. Amata.Il vetro era incrinato, ma riappesi lo stesso la foto al suo posto,raddrizzandola con cura. La crepa separava la metà superiore dei nostri corpi da quella inferiore. Per fortuna la foto non era danneggiata. Eravamo illesi sotto quella cicatrice. Mi fermai a riflettere. Ero piena di cicatrici, ma sotto le ferite ero ancora intera. Sotto le mie insicurezze, sotto il dolore, sotto i conflitti interiori, ero ancora intera.Abbassai le luci e mi spogliai in quieto raccoglimento. E poi, sopra di me cominciò la musica. Andai in salotto e alzai il viso verso la bocchetta di ventilazione. Dopo aver accordato il violoncello, Wilson attaccò una melodia.E mentre ascoltavo, il mio cuore si riempì di meraviglia. Wilson stava suonando Willie Nelson. Always on My Mind non era mai stata così dolce. Sembrava che fosse stata scritta per il violoncello, anche se dubito che in molti avrebberoriconosciuto Willie Nelson nell’arrangiamento di Wilson. La suonò più volte, come per assicurarsi che l’avessi sentita E poi sopra di me tornò il silenzio.

Parole d'Autore



Ed ecco la frase che Moehringer cita prima del prologo del suo "Il bar delle grandi speranze".


«Dove il mare non scorre, le acque del cuore
spingono le loro maree.»

DYLAN THOMAS, La luce penetra dove non splende il sole

ex-epigrafe

Il significato della parola EPIGRAFE al quale mi riferisco è questo: Iscrizione in fronte a un libro o scritto qualsiasi, per dedica o ricordo; più particolarm., citazione di un passo d’autore o di opera illustre che si pone in testa a uno scritto per confermare con parole autorevoli quanto si sta per dire. (Treccani)

Chicchi di sfida: SFIDA A COLPI DI POESIA


Questa mattina iniziamo la giornata con una...

SFIDA A COLPI DI POESIA

Chi mi segue un po' sa che amo le poesie e le pubblico spesso qui nel blog, quindi accetto molto volentieri la sfida poetica di Francy di Never Say book e di Lorenza di I libri di Lo.

Dal bosco di bambù un fresco soffio
dolcemente penetra nella mia stanza;
i chiari raggi della luce lunare
danzano briosi nel cortile.
Le stelle scintillano qua e là nel buio,
le lucciole segnalano la loro presenza,
si chiamano più in là gli uccelli d'acqua.
Io triste penso nella dolce notte
che nel mondo tutto dipende
dall'atroce guerra più che dalla dolce pace.

(Tu Fu)

Chi sfido a pubblicare una poesia sul proprio blog?
ricordo che chi raccoglie la sfida deve a sua volta sfidare 
altri cinque blogger...
postando appunto una poesia a scelta! :=)

Ecco...:


N.B.: secondo il tempo e la voglia di ciascuno di proseguire il "gioco", s'intende! :=)

Anteprima Urban Fantasy: IL SEGRETO DELL'ORDINE di Monique Scisci


Buongiorno, cominciamo con la segnalazione di una prossima anteprima: da oggi, è disponibile sui migliori store on line, l'ebook del secondo capitolo de L'Ampolla Scarlatta Saga, "Il Segreto dell'Ordine", edito da Ciesse Edizioni.

La versione cartacea uscirà invece a Maggio.

IL SEGRETO DELL'ORDINE
di Monique Scisci





Editore: CIESSE Edizioni
Impostazione grafica e progetto copertina: © 2014 Elisabetta Baldan
Illustrazioni interne: © 2014 Livia De Simone
Genere: Urban Fantasy
Pagine: 400
Collana: GOLD
Data pubblicazione: Maggio 2014
ISBN Libro: 978-88-6660-126-5
ISBN eBook: 978-88-6660-127-2
Prezzo Libro: Euro 18,00
Prezzo eBook: Euro 6,00

Trama:

Un segreto sepolto sotto le antiche pietre di un tempio, un amore sofferto e una verità che rischia di far crollare gli equilibri del tempo.
Per Aurora diventare vampiro è stato solo l'inizio.

Aurora non è un comune vampiro, appartiene alla stirpe degli originari: più forti, più letali e meno inclini all’astinenza dal sangue umano. Per questo sono soggetti alla persecuzione dell’Ordine dei Vampiri, rischiano di compromettere l’equilibrio con la razza umana.
Così, dopo essersi nascosta con Evan sull’isola di Avalon, Aurora schiacciata dall’impossibilità di vivere il loro amore, decide di scappare e rifugiarsi nel mirovanje, il letargo in cui i vampiri s’immergono per oltrepassare le epoche, ma qualcuno rovinerà i suoi piani.
Un nuovo personaggio entrerà nella sua vita, il suo nome è Azad, vampiro originariodal passato sofferto che possiede la soluzione al suo dilemma e le rivela inquietanti verità su Evan.

Nel frattempo Evan, raggiunge Fernand, il padre di Aurora, che dopo la sua trasformazione ha portato Maya e Federico al sicuro. Mentre stanno pianificando una strategia per trovare la vampira, accade qualcosa e Evan è costretto a chiedere l’intervento dell’Ordine.
I Jansen sono tornati, e vogliono vendicare la morte del figlio.
Aurora sarà costretta a tornare a Morgex per proteggere la sua famiglia e affrontare la verità su colui che credeva di amare.

Serie "L'ampolla scarlatta" :
1- L'ampolla scarlatta
2- Il segreto dell'ordine
+ 1 di prossima pubblicazione

L'autrice.
Monique Scisci vive a Milano dove è nata e cresciuta.
Da sempre coltiva la passione per i viaggi, la musica, l’arte e soprattutto la scrittura, unico vero mezzo per esprimere e interpretare emozioni profonde. Si avvicina al genere fantasy sin da piccola maturando forte curiosità per il paranormal. Ha letto svariate volte ‘Dracula’ di Bram Stoker che considera la quintessenza del romanzo vampirismo.
Con CIESSE Edizioni ha pubblicato il romanzo urban fantasy “L’ampolla scarlatta” di cui “Il segreto dell’Ordine” è il suo naturale seguito
.
Link utili:

ANTEPRIMA
moniquescisciautrice@gmail.com
www.facebook.com/moniquescisciautrice
www.twitter.com/moniquescisci
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