lunedì 4 marzo 2013

Recensione "Annus mirabilis" di Geraldine Brooks



«Un romanzo avvincente che ci lascia il ricordo di personaggi struggenti».  Arthur Golden

ANNUS MIRABILIS
di Geraldine Brooks



Annus mirabilis
Ed. Neri Pozza
Biblioteca Neri Pozza
Trad. di F. Diano
352 pp
14 euro
2009


«Annus mirabilis è davvero un romanzo mirabile: congiunge storia e linguaggio in una maniera mai vista prima».  Anita Shreve 


Trama

È una mattina del 1666 a Eyam, un piccolo e isolato villaggio di montagna del Derbyshire, in Inghilterra, e nel grazioso cottage in cui vive, Anna Frith ha appena finito di allattare il piccolo Tom e di scrutare amorevolmente Jamie, che gioca da solo accanto al focolare, spargendo ovunque pezzetti di rami.
Riempita una brocca d’acqua fresca e tagliata una fetta di pane, Anna si avvia verso la scala della soffitta, per raggiungere la stanza dove dorme Mr. Viccars. 
Dal giorno in cui Sam Frith se n’è andato, sepolto da una valanga nel giacimento di piombo in cui lavorava, è trascorso un inverno intero. 
In primavera, Gorge Viccars è venuto a bussare alla porta del cottage in cerca d’un alloggio e Anna, vedova a diciotto anni con due bambini, ha pensato bene che l’avesse mandato Dio. 
Viccars è un sarto girovago, conosce Londra e York, l’intensa vita portuale di Plymouth e il traffico di pellegrini di Canterbury. Ha visto mercanti di seta che hanno attraversato l’Oriente e fatto amicizia con produttori di merletti persino tra gli Olandesi; ha visto marinai di Barberia che si avvolgono il volto color rame in turbanti di intenso color indaco, e mercanti che hanno mogli tutte velate. 
Ed è straordinariamente gentile: ieri le ha fatto dono di un meraviglioso vestito di lana fine verde dorato, con l’orlo e i polsi ornati di pizzo genovese. 
Perché però ora l’accoglie con strani gemiti e non con la sua solita, contagiosa allegria?
Anna entra nella stanzetta dal soffitto basso e per poco la brocca non le cade di mano. 
Il volto giovane e bello della sera precedente è scomparso. Gorge Viccars giace con la testa spinta di lato da un bubbone grande quanto un maialino appena nato, un rigonfiamento di carne lucida e pulsante.
Così, nelle pagine di questo romanzo, la peste giunge a Eyam, in una mattina del 1666. Inaspettata e innocente eroina, Anna deve affrontare la morte nella sua famiglia, la disintegrazione della sua comunità (non appena la peste penetra nelle loro case, gli abitanti di Eyam smarriscono la loro fede e si abbandonano a ottusità e superstizione) e il pericolo di un amore illecito.
L’Annus Horribilis della peste, però, è destinato a trasformarsi in un Annus Mirabilis, un anno di meraviglie…
Romanzo indimenticabile che svela «la meraviglia del coraggio umano» (Library Journal), Annus Mirabilis è anche un’avvincente storia d’amore in cui dolore e gioia, perdita e resurrezione si alternano mirabilmente.

L'autrice.
Geraldine Brooks ha vinto il Pulitzer Prize con il romanzo L’idealista (Neri Pozza 2005). Autrice di due saggi di grande successo: Nine Parts of Desire: The Hidden World of Islamic Women e Foreign Correspondance, corrispondente di guerra per il Wall Street Journal, il New York Times e il Washington Post, Brooks è nata in Australia e vive oggi in Virginia, negli Stati Uniti. Il suo primo romanzo, Annus mirabilis, è stato un bestseller internazional
e.

il mio pensiero

“Annus mirabilis” è un romanzo a sfondo storico che trae ispirazione da un fatto realmente accaduto ed è l’autrice stessa a darcene spiegazione a fine libro.
Le vicende narrate sono ambientate a Eyam, una cittadina inglese (nel Derbyshire) che la storia ha ribattezzato come IL VILLAGGIO DELLA PESTE, in quanto negli anni 1665-1666 i suoi abitanti furono afflitti da un’epidemia terribile di peste, che decimò la popolazione, la quale – coraggiosamente – decise di restare entro i confini del villaggio per evitare che il morbo potesse diffondersi nei paesini vicini.

A dar voce alla storia, nella finzione narrativa, è una contadina, la domestica del rettore del villaggio, l'integerrimo Michael Mompellion, sposato con la raffinata e buona Elinor: Anna Frith, giovane vedova con due figli.

Anna ci appare subito come una donna matura ed intelligente, assennata, osservatrice; il romanzo inizia presentandoci la situazione finale, per farci fare poi un salto temporale ai mesi precedenti (il passato, il racconto della diffusione della peste bubbonica nel villaggio) per poi, a fine romanzo, riprendere la narrazione dal punto in cui l’avevamo lasciato all’inizio (il presente).

Anna è una giovane vissuta in una famiglia in cui la violenza era il modo principale usato dal padre, l’ubriacone Josiah, per “comunicare” con la povera moglie e con la figlia Anna, che da piccola fa esperienza dell’animo selvaggio di cui è capace l’essere umano.

Il matrimonio precoce la salva da una vita di cattiverie ma dura troppo poco: Sam Frith, che fa il minatore, muore sul lavoro; proprio lui che doveva proteggerla, amarla, come del resto ha fatto nel poco tempo in cui hanno vissuto insieme, un tempo che ha dato modo ad Anna di avere due bimbi, da lei amati teneramente.
Sola e senza la speranza di poter avere un altro uomo da amare, il destino manda in casa di Anna il giovane sarto George Viccars; proprio quando questi inizia a mostrare un certo serio interesse per la donna – oltre ad aver portato equilibrio e serenità ai bambini – la morte giunge crudelmente a strappare dal mondo Viccars e la causa della morte appare immediatamente in tutta la sua chiarezza terrificante e porta il nome di: PESTE.

Da qui ha inizio l’inferno nel villaggio di Eyam, che verrà letteralmente devastato da questa epidemia che attacca giovani e bambini spietatamente, rivelandosi inspiegabilmente più benevola con gli anziani.
L’autrice ci lascia entrare nel vivo della quotidianità del villaggio, e attraverso il punto di vista di una donna instancabile e forte come Anna, riusciremo a vedere tutti i livelli di devastazione che la pesta porta con sé: a livello fisico, psicologico, emotivo, economico, sociale, religioso.

Mi prendo la licenza di definire quest’opera un romanzo “sensoriale” e mi spiego: attraverso Anna, il lettore può davvero “sentire” tutto questo con i cinque sensi!
Di fronte ad una narrazione tanto vivida e cruda, non ho potuto non “sentire” insieme ad Anna i tanti odori da lei descritti: da quello delle mele marce a quello profumato delle spezie ed erbe da lei raccolte per curare i malati; dalla puzza fetida dei corpi martoriati dalla malattia a quello dolcissimo e tenero della pelle di un bambino.
Ho udito insieme ad Anna le urla di dolore, rabbia, rancore… di coloro che vedevano i propri cari deperire tra atroci sofferenze; le grida feroci e crudeli di quanti facevano ricadere su alcune persone (donne, in particolare), accusate di stregonerie e di aver rapporti con satana, la loro furia animalesca, che si concretizzava in atti assurdi di omicidio brutali…
Ho udito anche le parole dolci, consolanti, vere ed oneste di persone pure, come Elinor, che sapevano portare conforto e carezze; ho sentito i sermoni del rettore Michael Mompellion, gridati con forza e vigore, per scuotere le coscienze e per aiutarle a reagire con dignità e fede in Dio alla piaga della peste…

Ho visto le piaghe fisiche causate dal morbo, i suoi bubboni, ma anche le piaghe e le ferite provocate dagli esseri umani ai propri simili: violenze e percosse alle proprie deboli moglie, ai figli, al prossimo ritenuto un peccatore incallito – responsabile di tutta la sofferenza del villaggio -; ho visto il sangue, gli sguardi folli di chi perde la ragione a causa del dolore insopportabile, le lacrime di rassegnazione…

Ho sentito il sapore di brodo e quel po’ di carne arrostita sul fuoco, quali alimenti principali per sfamare la povera gente.
Ho sentito sotto le mani la ruvidezza di stracci logori utilizzati alla meglio per coprire il corpo nudo e malato, il freddo lasciato da corpi senza vita…
Insomma, ho letto questo libro “con tutta me stessa” e mi ha dato spesso molte emozioni, soprattutto in alcune scene molto forti.
Come anticipavo sopra, la peste – quale flagello crudele che colpisce buoni e cattivi – viene affrontato in modo diverso dalle persone coinvolte; c’è chi, per fede, decide di credere che essa non sia necessariamente una punizione divina, ma una prova che va presa con coraggio e preghiera; c’è chi ne attribuisce la causa a satana, alla superstizione, e cerca dei capri espiatori; e sappiamo come in genere, nella storia, a pagare in questo senso siano quasi sempre state le donne, in particolare quelle che si dimostravano esperte nella conoscenza delle proprietà curative delle erbe e delle spezie.

C’è chi si ostina a credere che la peste sia un flagello dell’ira di Dio, da espiare con penitenze, digiuni e privazioni, all’estremo della ragione e della forza fisica.

Quanti diversi tipi di reazioni genera nell’uomo la sofferenza troppo grande, alla quale non si riesce a dare una spiegazione ragionevole!
Quante storture essa può ingenerare nella natura umana, tirando fuori in qualcuno il peggio in altri il meglio di sé?

La serie di personaggi che si incontra leggendo “Annus mirabilis” è davvero vasta e variegata e c’è posto per tutti i tipi di personalità, dalla mamma tenera e amorevole a quella folle, dal marito/padre sensibile a quello rude e selvaggio, dal ricco arrogante al povero umile e fragile, dal vicino che accorre in tuo aiuto a quello che ti prende a sassate per tenerti più lontano possibile…
Certo è che, a prescindere dalla cultura o dal ceto economico, il dolore e la morte non fanno sconti a nessuno.

Anna si ritroverà bene o male sempre al centro delle vicende narrate, in quanto non solo molto vicina alla famiglia del rettore – chiamato in causa per il proprio ruolo di guida, non solo spirituale – ma anche in virtù del proprio carattere generoso, altruista, volto a ad aiutare chi soffre, a salvarlo dalla disperazione; del resto, lei stessa non resterà immune al passaggio “dell’Angelo della Morte”, che le causerà dolori e perdite.
In Anna ho apprezzato molto la capacità di perdonare, di mettere da parte l’orgoglio pur di agire per il bene; forse non riuscirà ad essere perfetta in misericordia verso il padre, uomo iniquo che il villaggio punirà severamente, ma certo cercherà di recuperare molto verso Aphra, la moglie di lui, soprattutto per amore della figlioletta Faith…
Ma non tutte le persone possono essere recuperate e non tutte le vite salvate…; e a pagarne il prezzo sono spesso coloro che hanno cercato di aiutare e alleviare le sofferenze altrui.

Anche in un contesto di morte c’è spazio per l’amicizia e l’amore genuini, e Anna ci dimostra cosa significa la vera e genuina amicizia (come quella tra lei e Elinor Mompellion), l’amore disinteressato per gli indifesi, da proteggere a tutti i costi.
Ed è proprio in un contesto e in un tempo di morte e follia, che Anna troverà il coraggio di prendere in mano il proprio futuro e, attraverso una piccola vita miracolosamente sbocciata grazie a lei, di rinascere, in un altro luogo, in mezzo ad altra gente.

“Annus mirabilis” mi è piaciuto davvero molto perché anzitutto si basa su fatti reali, e poi per la vividezza, se vogliamo la crudezza, con la quale vengono descritti persone e fatti, che costringono il lettore a calarsi nella realtà e nelle vicende narrate, tramite le quali entriamo nella mente e nel cuore dei personaggi, conoscendone i pensieri più segreti, le paure e le speranze, la fede cieca come la paura più nera che si prova quando ogni certezza crolla irrimediabilmente.

Wishlist: "I sogni perduti delle sorelle Bronte" - "Il libraio notturno"



altri libri in wishlist!!!!

I SOGNI PERDUTI DELLE SORELLE BRONTE
di Syrie James


I sogni perduti delle sorelle Brontë
Ed. Piemme
Narrativa
Trad. di R. Scarabelli
546 pp
20 euro
2010
Trama

«Ho scritto delle gioie dell’amore. A lungo, nel mio cuore, ho sognato di legarmi intimamente a un uomo; ogni Jane, credo, merita il suo Rochester. Eppure, da tempo avevo perso ogni speranza di provare quell’esperienza in vita mia. Al suo posto mi sono dedicata alla mia professione e ora, che l’ho trovata, dovrei abbandonarla? È possibile che una donna si doni completamente sia a un lavoro sia a un uomo? Possono la sua mente e il suo spirito coesistere in pace? Così dev’essere; perché la vera felicità, ne sono sicura, non la si può raggiungere in altro modo.»Ci sono segreti che una donna non può rivelare nemmeno alla più cara delle amiche, dubbi che possono essere sciolti soltanto cercando la verità più profonda del proprio cuore.Per questo Charlotte Brontë amava così sinceramente il suo diario. Solo a lui poteva confidare i segreti più intimi del suo animo: la verità sull’uomo che era entrato nella sua vita in un giorno di tempesta, un uomo rude, quasi sgradevole, ma anche forte e in grado di proteggerla dal mondo, che Charlotte aveva iniziato ad amare in segreto.Nei suoi diari, Charlotte Brontë racconta la propria vita, quella della sorella Emily, le loro aspirazioni come giovani scrittrici in un mondo di soli uomini. 
E, soprattutto, confida la storia del suo grande amore.
cover

L'autrice.
SYRIE JAMES è nata a New York ma si è subito trasferita in California con tutta la famiglia perché suo padre detestava spalare la neve. Dopo diversi anni passati a scrivere sceneggiature, ha deciso di dedicarsi alla sua vera passione, la narrativa, e ha dato alla luce Il diario perduto di Jane Austen e I sogni perduti delle sorelle Brontë. I suoi libri sono tradotti in quindici paesi
.





IL LIBRAIO NOTTURNO
di Francois Foll


Il libraio notturno
Ed. Piemme
Narrativa
Trad. di P. Lanterna
462 pp
19 euro
2010
Trama

Parigi, 1572. Da anni la Francia è sconvolta da una sanguinosa guerra di religione tra cattolici e protestanti. 
In uno dei conflitti, il giovane Martin ha perso i genitori, barbaramente uccisi, e da allora vive con lo zio, fanatico cattolico, che lo tratta come un servo. Per evadere dalla sua triste esistenza, la notte il ragazzo si aggira sui tetti, assaporando di nascosto quella serenità che vorrebbe tanto conoscere.
Una sera, spiando dalla finestra della ragazza di cui è innamorato, assiste a uno strano spettacolo: due uomini sfogliano furtivamente due libri che uno di loro ha estratto da un nascondiglio nel pavimento. 
Martin è analfabeta, nonostante lo zio faccia il tipografo, ma sa che quello che ha visto è pericoloso.
cover
 In un’epoca dominata dal fanatismo e che sembra aver bandito la tolleranza e il buon senso, possedere il libro sbagliato equivale a una condanna a morte.
Quando il 23 agosto, nella notte di san Bartolomeo, a un rintocco convenuto delle campane in tutta la città si scatena l’odio dei cattolici contro gli ugonotti, il sangue di migliaia di persone, uomini donne e bambini, scorre letteralmente per le strade. Sconvolto, Martin si rifiuta di unirsi all’ordalia di violenza in cui lo zio vorrebbe trascinarlo, e decide di rischiare la vita per mettere in salvo quei libri. 
Quei libri che, tra avventure, amori e pericoli, lo guideranno come un faro fuori dalle tenebre.


L'autore.
FRANÇOIS FOLL, ingegnere, è promotore di molte iniziative per la diffusione della lettura. Nel suo primo romanzo, Il libraio notturno, ha coniugato la sua duplice passione per i libri e per la storia.


domenica 3 marzo 2013

IL LIBRO NELL'ARTE


il libro nell'arte

Ecco dei quadri con IL LIBRO come "soggetto"!

Il Bibliotecario (1566) di Giuseppe Arcimboldo
Arcimboldi, Il Bibliotecario (1566)


Filippo De Pisis - Interno con libri e bottiglia - 1931 - olio su cartone - cm 50x60 - courtesy coll. Giuseppe Zanini
Filippo De Pisis
Interno con libri e bottiglia, 1931

Il libro nelle canzoni



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il libro nella canzone

"Avrai libri, sandali e secchielli..."


Brava Laura!! Tanti libri per la tua bambina!! ^_^

CELESTE (clicca per ascoltare la canzone su YT)
di Laura Pausini

Novità Time Crime "Il codice Amadeus"


IL CODICE AMADEUS
di Phillip Swann


Ed. Fanucci
Time Crime
Trad. J. Lenikovicz
464 pp
9.90 euro
USCITA 28 Febbraio 2013
Trama

Ricco di talento, David Webber è costretto a sbarcare il lunario suonando il pianoforte nella hall di un albergo vicino all’aeroporto. Una sera David si trova coinvolto in una colluttazione violenta con un avventore. Viene arrestato, rilasciato sotto cauzione e riaccompagnato a casa da J.P., sua amica e manager. 
Nel bel mezzo della notte tuttavia il telefono squilla improvvisamente e una voce dal passato lo strappa a un sonno profondo. Si tratta di Henry Shoewalter, professore di pianoforte della Julliard, mentore e padre adottivo di David, che gli chiede in prestito un foglio di partitura musicale che lui stesso gli aveva regalato anni prima, uno schizzo di Mozart, parte di un’opera sconosciuta.
 Il mattino seguente tuttavia David apprende dalla televisione che il professore è stato brutalmente assassinato, e inspiegabilmente anche J.P. è scomparsa. 
Inizia così una storia che porterà il lettore in un mondo dove assassini, mafia e personaggi ambigui del governo degli Stati Uniti uniranno le loro forze alla ricerca di quella che potrebbe rivelarsi una fondamentale scoperta musicale in grado di cambiare per sempre il destino del mondo.


L'autore.
Phillip Swann è un cantautore, produttore discografico, arrangiatore e insegnante di musica. Le sue composizioni sono state registrate da artisti di etichette importanti come Clay Aiken, Lee Ann Womack, Lee Greenwood, John Berry, The Kinleys, Lisa Brokop, Keith Norris e Kristin Garner. Laureato alla American Academy of Dramatic Arts di New York, Swann oggi vive nella sua casa di Los Angeles e insegna composizione alla UCLA. Il Codice Amadeus è il suo primo romanzo
.

sabato 2 marzo 2013

In uscita "Seduta in riva al mare"



SEDUTA IN RIVA AL MARE
di Valentina Recchia


Ed. A&A Service
248 pp
14.90  euro
USCITA 4 MARZO 2013
Trama

Esdra, una ragazza di vent'anni orfana di padre e con una madre rinchiusa in una clinica psichiatrica, viene adottata da una famiglia cristiana. Ivan, il suo fratellastro, s’innamora di lei. Lei, invece ama Daniel, un ricchissimo ragazzo che vive la loro love story come unico scopo della sua esistenza. Sarà, poi, l'incontro tra Esdra e Radu, un bambino rom malato di leucemia, a cambiare le sorti di quest'amore...

L'autrice
Valentina Recchia insegnante di danza, e di fitness, ha studiato a New York, alla Broadway Dance Center. Ha scritto e realizzato diversi recitals, quale : “Le favole nel 2009” . “The masks”, “Apocalisse”.

Libri, titoli... per giocare



Poesiola formata con i titoli di libri...!

Provate anche voi? :=)

PAMELA...
NOI SIAMO INFINITO!
SE NESSUNO PARLA DI COSE MERAVIGLIOSE
GLI ANGELI PIANGONO...!

Autori. Samuel Richardson, Stephen Chbosky, John McGegor,Wilbur Smith

Anteprima IL BUIO DIETRO DI ME (Einaudi)



IL BUIO DIETRO DI ME
di Damien Echols


Il buio dietro di me
Ed. Einaudi
Stile libero big
-trad. di S. Massaron
488 pp
19 euro
USCITA 5 MARZO 2013
Damien viene condannato a morte nel 1994 per un terribile delitto che non ha mai commesso: l'uccisione di tre bambini. Una sentenza che non lascia speranza. Eppure qualcuno non ci sta. L'America si mobilita. Una singolare compagnia di artisti, da Johhny Depp a Eddie Vedder a Peter Jackson, si appassiona alla storia giudiziaria e chiede la riapertura del caso. Nell'agosto 2011, dopo diciotto anni nel braccio della morte, Damien Echols viene rilasciato. Perché innocente. Questa è la sua storia.

«Damien Echols ha trascorso da innocente diciott'anni nel braccio della morte. Miracolosamente, nell'incubo indescrivibile in cui è finito, ha trovato il coraggio e la forza non solo di sopravvivere, ma anche di crescere, scrivere, perdonare e capire. Il buio dietro di me è un racconto straordinario, doloroso e positivo. La storia di un'infanzia senza speranza, una pena ingiusta, una detenzione brutale e l'inizio di una nuova vita».
John Grisham
«Mi sono subito sentito vicino a Damien... ricordo di essere stato spesso percepito come un "freak", una persona diversa, se vogliamo. Capisco come ci si sente a essere giudicato piú per quello che sembri che per quello che sei».   Johnny Depp

Trama

Nel 1993 tre ragazzi dell'Arkansas (Jason Baldwin, Jessie Misskelley e Damien Echols) sono arrestati con l'accusa dell'omicidio di tre bambini. Il processo, celebrato in un clima di isteria collettiva, usò false testimonianze e prove incerte. Ma bisognava trovare subito un colpevole. Baldwin e Misskelley furono condannati all'ergastolo; Echols, considerato il capo del gruppo, fu spedito nel braccio della morte. 
Nei diciotto anni che seguirono, mentre Echols attendeva in carcere l'esecuzione della pena, che poteva essere decisa da un giorno all'altro, si consolidò un enorme movimento che lavorò per dare sostegno e riaprire il processo. 
Numerosissime furono le persone del mondo dello spettacolo che si mobilitarono per raccogliere fondi. Nel 2011, dopo aver preso in considerazione una serie di nuove prove, la Corte e lo Stato dell'Arkansas decisero di rilasciare i tre detenuti. Echols fu scarcerato ad agosto. 
Da allora vive a New York, con Lorri, la donna conosciuta e sposata durante la detenzione, che per anni ha coordinato il movimento, e ne è stata la prima scintilla.

L'autore.
Damien Echols è nato nel 1974 ed è cresciuto in Mississippi, Tennessee, Maryland, Oregon e Arkansas. A diciott'anni è stato ingiustamente accusato, insieme a Jason Baldwin e Jessie Misskelley - conosciuti insieme a lui come i Tre di West Memphis - dell'omicidio di tre bambini di otto anni. Echols e la moglie, Lorri Davis, abitano a New York. I diritti del libro sono stati opzionati da Johnny Depp e dalla sua casa di produzione Infinitum Nihil. In Italia, Il buio dietro di me è stato pubblicato da Einaudi nel 2013.

LA STREGA MICILLINA



Leggenda piemontese ^_^

Si narra che verso la meta' del '500 fosse vissuta in Piemonte una strega chiamata Micillina, bruciata sul rogo dopo un processo.
Nata a Barolo, si marito' con un uomo di Pocapaglia, ma le cose non andavano bene. La gente diceva che la donna aveva il potere di uccidere fulminando la gente con lo sguardo, di deformare i bambini, gettare il malocchio e colpire gli animali.

Il marito cerco' di risolvere la cosa in maniera energica.
Ma un giorno, dopo l'ennesima dose di bastonate, caccio' la moglie di casa. Micillina decise di vendicarsi e chiamo' il diavolo per aiutarla; questi non la fece attendere, suggerendole cosa fare. La strega ando' quindi al campo dove lavorara il marito e con una scrollatina all'albero su cui lui era arrampicato, diventò vedova.

Cosi' Micillina continuo' con le sue fatture e un di' se la prese col fornaio del paese. In quei tempi, era il fornaio che passava di casa in casa a prendere l'impasto del pane, per cuocerlo nel forno comune del paese.

Cosi' si recava anche da micillina. Ma un giorno arriva, la chiama e questa non risponde. La chiamo' tre volte, ma niente. Allora se ne torno' al forno… ma poco dopo mori'.

Pero', dopo un altro poco di tempo, in cui la donna continuo' con le sue fatture, Micillina fu arrestata, costretta a confessare e condannata al rogo.
Ma mentre veniva condotta al luogo della condanna, si iniziarono a sentire nell'aria strani voci e suoni, mentre dal cielo cadevano rotoli di spago. Erano le streghe colleghe che le dicevano "Attaccati, attaccati Micillina", ma lei non poteva perche' il prete di fianco a lei le tirava addosso l'acqua santa.
Cosi' la strega fu bruciata, si dice sopra un masso chiamato "Bric d'la masca Micillina", dove ancora oggi pare si possano vedere delle macchie rosse, che ne' vento ne' pioggia cancellano.
Nonostante la morte della strega, i problemi a pocapaglia non cessarono, e la gente diceva che era colpa delle streghe che si vendicavano della sorte di Micillina.

venerdì 1 marzo 2013

Se fossi un libro....



Se fossi un libro...
Per la rubrica di oggi "If I was a book..." ho scelto questo libro, per il titolo e per il messaggio che l'Autrice vuol trasmettere di positività, coraggio e fiducia nei giorni che verranno, che a volte, è vero, fanno paura per l'ignoto che nascondono, ma ai quali devo imparare ogni giorno a guardare con meno ansia e più serenità...!

IL FUTURO CHE VERRA' 
di Monica Godio


Il futuro che verrà
autopubblicato
184 pp
12 euro
2013
Sinossi
È la storia di un pezzo di vita, una storia vera. L'autrice cerca di trasmette un messaggio positivo e la volontà di lottare con vigore per ciò che si vuole ottenere.

Uscite E/O del 6 marzo



Prossimi arrivi E/O!

L'AMORE INVISIBILE
di Eric-Emmanuel Schmitt


Ed. E/O
Dal Mondo
Trad. di A. Bracci Testasecca
192 pp
17 euro
USCITA 6 MARZO 2013
Trama

Due giovani innamorati amano in segreto il bambino che non potranno mai avere. Uno stimato medico sopravvissuto ai campi di sterminio nazisti, trova la pace grazie all'amore di un cane fedele. Un uomo ama sua moglie nel ricordo del primo marito della donna. Una madre riscopre l'amore per il figlio quando qualcuno vorrà strapparglielo via. Séverine e Benjamin capiscono attraverso gli occhi di una ragazza condannata da una malattia incurabile di aver perduto l'amore di una vita. Spesso l'amore è difficile, deve aggirare le convenzioni sociali, dev'essere frutto della volontà, deve essere desiderato. Non conosciamo il disegno segreto della nostre vita, ma sappiamo che l'amore è la sua architettura invisibile. Non ci resta che cominciare a costruire.

L'autore.
Eric-Emmanuel Schmitt è nato a St. Foy Les Layons nel 1960. Ha studiato musica e letteratura e si è laureato in filosofia presso la École Normale Supérieure nel 1983. Dopo aver ottenuto un dottorato nel 1987 è diventato “maître de conférences” all’Università di Chambéry. E’ autore di racconti, romanzi e di opere teatrali tradotte e rappresentate in tutto il mondo ed è considerato uno degli autori di maggior successo nel panorama della drammaturgia francese contemporanea.

Prossimi arrivi Corbaccio: "L'ultima volta che l'ho vista" - "Anger"


Prossime pubblicazioni Corbaccio!! ^_^


L'ULTIMA VOLTA CHE L'HO VISTA
di Charlotte Link


Ed. Corbaccio
Top Thriller
Trad. di A. Petrelli
384 pp
euro
USCITA 7 MARZO 2013 (?)
"In un istante l’uomo si mosse verso di lei. Vanessa non ebbe neppure il tempo di difendersi né di sfuggirgli. L’aggressore le premette qualcosa di umido sul viso. Un odore pungente la stordì. Sentì la gola irritarsi, la nausea salire dallo stomaco. In pochi secondi era stordita. Impotente, agitò le braccia come una marionetta, poi perse i sensi.
Precipitò nell’oscurità.
Nella notte senza fine.
"


"L’ultima volta che l’ho vista è un thriller avvincente, con personaggi che ti restano impressi e colpi di scena del tutto inaspettati."  Buchgesicht
"Una trama che tiene avvinto il lettore e uno scavo approfondito nei nebbiosi territori di confine fra il bene e il male: Charlotte Link è a buon diritto una scrittrice di successo."   Wiesbaden Kurier


Trama

Galles, 2009. Una calda e bellissima giornata di agosto. Boschi e colline solitarie da una parte, la potenza del mare dall’altra. Vanessa e Matthew Willard, in viaggio da Holyhead a Swansea, si fermano in un parcheggio isolato. L’uomo si allontana per pochi minuti, e al suo ritorno scopre che la moglie è scomparsa senza lasciare traccia. Matthew non sa che è stata rapita: il suo sequestratore, Ryan Lee, la rinchiude in una grotta nella «valle della volpe», un luogo isolato che lui solo è in grado di raggiungere, ma viene arrestato e incarcerato per un crimine precedente. 
Di Vanessa non si sa più nulla, e il marito sprofonda nell’incubo dell’incertezza. Nessun indizio, nessuna pista concreta. Tre anni dopo, Ryan viene rimesso in libertà, ma qualcuno pare abbia ordito una trama spaventosa, un’orribile vendetta per gli errori del suo passato: sua madre e la sua ex fidanzata vengono inspiegabilmente aggredite, e un’altra donna viene rapita «replicando» nei minimi dettagli la scomparsa di Vanessa Willard.

Con L’ultima volta che l’ho vista Charlotte Link prosegue una serie fortunata di thriller psicologici, ricchi di colpi di scena e che esplorano gli ambigui territori di confine tra il bene e il male. Un’indagine avvincente, sempre in bilico fra sentimento e desiderio di riscatto, colpa e rimorso, dove ogni attore è costretto a fare i conti con i fantasmi del proprio passato.

L'autrice.
Charlotte Link, nata nel 1963, è una delle scrittrici tedesche contemporanee più affermate. Deve la sua fama soprattutto alla sua versatilità: conosciuta inizialmente per i suoi romanzi a sfondo storico, ha avuto molto successo anche con i suoi romanzi psicologici, tanto che ogni suo nuovo libro occupa per mesi i primi posti delle classifiche tedesche.


ANGER
di Isabel Abedi

Ed. Corbaccio
Narratori Corbaccio
Trad. di A. Carboni
224 pp
-- euro
USCITA 7 MARZO 2013

"Qualcuno gridò.
Ero stata io.
Gridai e gridai e gridai ancora.
Lentamente, molto lentamente, Alpha si voltò: sul viso un’espressione di panico e di incredulità.
Dovevo essermi girata anch’io, ma non me lo ricordo. A ogni modo, adesso guardavo il ballatoio: Solo era ancora lì.
Era ancora lì e mi fissava.
E poi si girò e corse giù per la scala, come se avesse il diavolo alle calcagna."


"Anger è un romanzo che assicura notti insonni al lettore, almeno finché non ha letto l’ultima riga. Una miscela perfetta di psicologia, emozioni e suspence."   Buchmarkt
"Un romanzo di sottile introspezione psicologica che sfocia in un sorprendente psicothriller."  Westdeutsche Zeitung


Trama

Ce l’hanno fatta: tre settimane su un’isola deserta al largo di Rio de Janeiro, dove telecamere nascoste li riprenderanno ventiquattr’ore su ventiquattro: saranno attori di un film dalla trama ancora segreta. 
Sono dodici ragazzi e ognuno di loro ha un motivo particolare per partecipare al reality, un sogno da coltivare e qualche segreto da nascondere.
 L’isola è un paradiso, ma ben presto i ragazzi scoprono di dover ricoprire un ruolo inquietante: undici di loro saranno infatti vittime e uno l’assassino... 
È solo un gioco, nessuno morirà per davvero, eppure quando Joker, uno dei partecipanti, viene trovato sfracellato sugli scogli, gli altri capiscono che il film dei loro sogni si è trasformato in un horror...

L'autrice.
Isabel Abedi è nata nel 1967 e ha lavorato in pubblicità per tredici anni. Nel frattempo ha cominciato a pubblicare i libri per ragazzi che l’hanno resa celebre. Con il romanzo Whisper è stata segnalata in Germania per il Juvenile Book Award del 2006 e con Anger è entrata nella bestseller list dello Spiegel. Vive ad Amburgo con la famiglia
.

Narrando l'Oriente. Mineko Iwasaki



autori dell'est

L'autrice di oggi non è una scrittrice di  professione ma ha scritto la propria storia ( e su di lei è stato scritto...!), essendo un personaggio noto per la propria vita...

Mineko Iwasaki, all'anagrafe Masako Tanaka (1949), è stata la più famosa geisha giapponese dei suoi tempi.

Mineko lasciò la sua casa natale a soli cinque anni per dedicarsi allo studio della danza giapponese tradizionale all'okiya (casa delle geishe) Iwasaki, nel quartiere Gion di Kyoto. Fu legalmente adottata dalla padrona dell'okiya, Madame Oima, e ne prese il cognome, Iwasaki, venendo inoltre scelta come erede della casa (atotori). 
Mineko Iwasaki

All'età di quindici anni Iwasaki divenne maiko, ovvero apprendista geisha (o geiko, come vengono chiamate le geishe nel dialetto locale di Kyoto). A ventuno anni, dopo essersi fatta una reputazione come migliore danzatrice e maiko del Paese, divenne ufficialmente geiko.
Durante la sua carriera Iwasaki intrattenne numerose celebrità e esponenti politici di spicco, sia giapponesi che stranieri, come la Regina Elisabetta II e il Principe Carlo. 
La sua fama le procurò un vasto stuolo di ammiratori, ma anche invidie e pettegolezzi e addirittura un certo numero di aggressioni fisiche, di cui racconta ampiamente nel suo libro di memorie.

Iwasaki divenne progressivamente stanca del mondo rigidamente tradizionale delle geishe, specialmente a causa di quelle che lei vedeva come limitazioni nell'educazione, e si ritirò in giovane età, a soli 29 anni e all'apice della carriera. 
Iwasaki aveva sperato che questa mossa agisse come una provocazione, stimolando il mondo che ruotava attorno a Gion a scuotersi e ammodernarsi: tuttavia l'effetto più evidente causato dal suo ritiro fu il corrispondente ritiro di altre settanta geishe che desideravano emularla, tanto che nel suo libro Iwasaki si chiede se non sia anche lei stessa, involontariamente, una delle cause che hanno innescato il forte declino numerico delle geishe negli ultimi anni.
Attualmente è sposata, ha una figlia e vive nei sobborghi di Kyoto.

Il suo nome è diventato noto in occidente grazie al suo ruolo di informatrice del romanziere Arthur Golden per il suo Memorie di una geisha e per la controversia successivamente sorta tra i due.
Mineko, infatti, subito dopo la pubblicazione del libro, querelò Arthur Golden per avere scritto un romanzo completamente diverso da quanto emerso dalle loro interviste. Si sentì quindi in dovere di difendere la sua reputazione in quanto il libro, essendo ambientato negli anni 30, affronta argomenti come il Mizuage, inoltre la protagonista vive esperienze completamente diverse da quelle vissute da lei e a cui si ispira il romanzo.

A fine mese la Newton Compton ripubblica ad un prezzo molto allettante questa biografia...

STORIA PROIBITA DI UNA GEISHA
di Mineko Iwasaki - Rande Brown


Ed. Newton Compton
I volti della storia
Trad. di A. Mulas
318 pp
6.90 euro
USCITA 28 FEBBRAIO 2013
Dopo Memorie di una geisha, la conturbante confessione di Mineko Iwasaki, la geisha più famosa della sua generazione

«La sua carriera è stata sconcertante, tutti desideravano vederla all’opera. La storia di una vera geisha.»  Il Venerdì di Repubblica

Sinossi

Mineko è una bambina schiva e solitaria quando alla tenera età di cinque anni viene allontanata dalla sua famiglia: l’anziana Madame Oima, direttrice di un’okiya, una casa per geishe di Kyoto, ha infatti deciso di farne la propria erede. 
Così per Mineko comincia una lunga e impegnativa formazione: estenuanti lezioni per apprendere antichi passi di danza, per imparare a suonare gli strumenti della tradizione e per acquisire tutti i segreti di quel cerimoniale rigido e severo che rende le geishe maestre di etichetta, eleganza e cultura. La ragazza s’immerge nello studio e non si concede alcuna distrazione, pur di realizzare il suo unico grande sogno: essere la migliore danzatrice del Giappone. 
E gli sforzi non saranno vani. Mineko Iwasaki diventa infatti la geisha più brava, ricercata e corteggiata di tutto il Paese. Testarda e fiera, si muove a proprio agio in un mondo che non ammette ribellioni, fino a quando, un giorno, decide di infrangere le regole austere sulle quali è fondata tutta la sua esistenza. 
cover
Coraggiosa e intraprendente, abbandona le convenzioni che non le hanno permesso di vivere in maniera autentica e sceglie di tornare a essere semplicemente una donna.
Con eleganza, ironia e leggerezza, Mineko ci accompagna attraverso le trame e i segreti di una cultura millenaria, restia a svelarsi, osando strappare il velo di pudore che da sempre avvolge un universo frainteso.

In libreria troviamo SIGNOR COMANDANTE di Romain Slocombe



Novità in libreria!!!

SIGNOR COMANDANTE
di  Romain Slocombe


Signor Comandante
Ed. Rizzoli
La Scala
252 pp
17 euro
USCITA 27 FEBBRAIO 2013
Trama

Francia, anni Trenta. Il nome di Paul-Jean Husson evoca rispetto e ammirazione: ufficiale decorato della Prima guerra mondiale, scrittore celeberrimo, editorialista dei quotidiani più prestigiosi, membro dell’Académie Française, Husson è uno dei grandi intellettuali della scena parigina, una vera e propria istituzione. Fermo sostenitore della necessità di un profondo rinnovamento del Paese, vede la recente invasione nazista come l’occasione per far rinascere una grande Francia, fondata sull’ordine e sulla purezza razziale. Ma l’intransigenza del suo pensiero si scontra con la passione per Ilse, la giovane attrice tedesca moglie del figlio partigiano. 
Un’ossessione proibita, e non solo a causa dei vincoli famigliari: gli occhi azzurri e i capelli biondi di Ilse nascondono infatti una colpa imperdonabile, una macchia impossibile da cancellare, se non con il sangue. Costretto per la prima volta a scegliere tra i propri principi e la voce potente del cuore, Husson si affida all’unica cosa che non l’ha mai tradito, la penna, consegnando al lettore, in una tragica confessione, tutto il peso del proprio destino.
 E la sorte della donna che non riesce a dimenticare.

L'autrice.
Romain Slocombe è nato a Parigi nel 1953. Traduttore, fotografo, regista, illustratore, è autore di romanzi noir, fumetti e della tetralogia La Crucifixion en Jaune.

Recensione "Il Figlio" di Lois Lowry


Buongiorno!!!

Ho appena terminato "Il Figlio" di Lois Lowry e "a caldo" mi appresto ad esprimere la mia opinione su questo ultimo libro della serie "The Giver"...!

IL FIGLIO
di Lois Lowry


Ed. Y Giunti
Trad, di S. Congregati
381 pp
12.90 euro
USCITA  2013
Trama

In questo 4° libro, i personaggi e i tre mondi che abbiamo imparato a conoscere e che ci hanno emozionato con The Giver, La Rivincita e Il messaggerofinalmente trovano un comune epilogo.
Il libro si apre nella stessa comunità di The Giver, ordinata e perfettamente regolata nei ritmi e nei ruoli.
Conosceremo Claire, destinata nella cerimonia dei Dodici a fare la Partoriente e seguendo il programma dà luce al primo figlio.
Purtroppo però qualcosa va storto, il parto ha delle complicazioni e Claire deve essere ricollocata in quanto non adatta al ruolo.
Si trova quindi a lavorare al Centro Ittico e a sentirsi diversa dagli altri – saranno forse le pillole che si sono scordati di darle?
Sente una mancanza, continua a pensare al Prodotto che ha dato alla luce… a quanto pare è sopravvissuto ed è un maschietto.
Trovare una scusa per andare al Centro di Puericultura a vederlo non è tanto difficile. Ma secondo le dure leggi della Comunità, questo Prodotto deve essere eliminato perché difettoso.




il mio pensiero

"Il Figlio" chiude la quadrilogia della Lowry ambientata in un tempo futuro e in una realtà ben diversa dalla nostra, che chi ha già letto i precedenti romanzi della serie ha imparato a conoscere.
Con questo ultimo appuntamento il cerchio si chiude e i protagonisti delle storie precedenti in qualche modo si ripresenteranno e le loro vicende acquisteranno un senso ed un valore definitivi e chiari.
Ci troviamo nella medesima comunità in cui viveva Jonas, il dodicenne di "Il Donatore"; il tempo (iniziale) della narrazione è praticamente contemporaneo a lui ma i riflettori sono puntati su una ragazza poco più grande di Jonas: Claire.
Claire ha 15 anni e tre anni prima, durante la Cerimonia dei Dodici, è diventata una Partoriente, il che non è proprio il massimo, visto che è un'assegnazione che in pratica si dà a quelle fanciulle che non mostrano altre capacità particolari; certo, è comunque un ruolo tutt'altro che secondario, visto che i Prodotti partoriti dalla ragazze permettono la continuazione della vita della Comunità stessa.
Ritroviamo dunque tutta la "freddezza", il conformismo, la passività, l'obbedienza cieca alle regole, l'apatia e l'indolenza degli abitanti di questo villaggio, dominato dagli Anziani che, dall'alto della loro autorità indiscussa, decidono le regole, i compiti e le punizioni da dare alle persone che sono loro sottoposte.

Il mondo attorno alla giovane ed intelligente Claire è fatto di attività, parole, gesti abitudinari, in cui non c'è spazio per l'iniziativa personale, in cui anche lo scherzo e le conversazioni frivole sanno di "falso", affettato, insulso.
E la cosa drammatica è che nessuno, tranne lei, sembra accorgersene!
Tutti sembrano appagati dalla propria vita grigia, che trova il proprio senso nelle responsabilità che altri decidono per loro, senza che ci sia posto per le emozioni, i pensieri, le ribellioni...
Del resto, per sedare ogni forma di "personalizzazione", ogni individuo prende le pillole, che anestetizzano la mente e il cuore, impedendo agli adulti e ai ragazzini in crescita che le assumono, di sviluppare tutto ciò che invece potrebbe renderle delle vere e proprie persone, con una personalità definita, dei sentimenti, dei pensieri propri.
Claire sa qual è il suo compito: guarda il suo pancione e sa che è vicino il momento fatidico in cui dovrà dare alla luce il suo bambino...; anzi, no, il suo prodotto.
Che brutta parola per definire il frutto del proprio grembo...!
Ma a questo nessuna della altre Partorienti pensa, solo Claire sente che quando giungerà il momento di partorire il bambino, e questi le verrà tolto..., una sensazione di perdita l'avvolgerà.
Ed è ciò che accade.
Tanto più che qualcosa va storto durante il parto e la sensazione di smarrimento e paura si amplificano; che fine ha fatto il suo bambino? E che ne sarà di lei?
Qualcosa ha fatto di lei una Partoriente non idonea e non potrà più essere "riutilizzata" per questo scopo, ed è così che si ritroverà a lavorare nel Vivaio Ittico.
Ma non è ai pesci che Claire pensa: il fatto di non prendere le pillole e di non avere quindi la coscienza addormentata, la rende desiderosa di conoscere il proprio bambino, che per lei non è un semplice prodotto, ma è una persona che le appartiene e per la quale la ragazza farà qualsiasi cosa..

Riuscirà ad entrare nelle simpatie di un Puericultore (leggendo si scoprirà anche l'identità di quest'uomo....) e conoscerà il proprio bambino; seppur per poco tempo, riuscirà a dargli qualcosa di sè, dalle coccole alle smorfie simpatiche...., piccoli gesti e semplici parole che si imprimeranno nella memoria del bambino e che avranno, molti anni dopo, la loro importanza.

Le vicende di Claire nella comunità si intrecceranno brevemente ma in modo decisivo con quelle di Jonas e scopriremo il legame che unisce i due.

La vita di Claire nella comunità si interromperà e si aprirà una "parentesi" esistenziale che vedrà la bella Claire a contatto con un altro mondo, agreste, pacifico, in cui la normalità di una vita all'aria aperta, accanto a persone che esprimono apertamente sentimenti ed opinioni, al cospetto della natura nelle sue manifestazioni più semplici e belle (il canto degli uccelli, i colori, i nomi delle cose che la circondano...), davanti ai bambini e alle loro tenerezze... le darà modo di "rinascere" e di prepararsi, grazie ad un amico, storpio ai piedi ma sano e genuino nel cuore e nell'anima, all'impresa più importante - e anche più pericolosa - della sua vita...: mettersi alla ricerca dell'unica persona in grado di farla sentire completa..., suo figlio.
Ma ecco che proprio quando il coraggio e la tenacia di una mamma sarebbero potute essere premiate... il Male, col suo mantello nero, la sua risata schernitrice e le sue tentazioni crudeli, le chiede di scegliere, dimostrando quanto questo figlio sia importante per lei.
Ed una mamma, mossa dall'amore forse più grande che esiste tra gli esseri umani (quello di una mamma per la propria creatura) cosa potrebbe fare se non dare qualsiasi cosa pur di realizzare il suo sogno?

Il lettore si ritroverà, leggendo, in tre diverse "dimensioni", in tre diversi posti (l'"altrove" di cui nella Comunità si parla sottovoce, forse per non far nascere in qualcuno il desiderio di andar via) in cui Claire vivrà e ritroverà persone che fanno parte del passato, di "quell'altra realtà" che si è lasciati con il corpo ma dove la mente e il cuore ritornano continuamente, perchè lì si è lasciato qualcosa di essenziale....
L'Autrice ci farà assistere ad uno scontro finale tra il Bene e il Male, ma non sarà uno scontro "apocalittico", di quelli contrassegnati da battaglie, violenza...: no, l'eroe che affronterà il Male per lasciare finalmente posto alla vita, al ricongiungimento, all'amore, deciderà di farlo in un modo  "singolare" ma allo stesso tempo tipico delle atmosfere intense create dalla Lowry, coerente con la natura che ha deciso di dare ai propri protagonisti.

Permettetemi di trascrivere le parole di una canzone recente, dei Modà, portata a Sanremo (Come l'acqua dentro il mare) e che spontaneamente mi è venuta in mente, e alla fine della lettura e a adesso, scrivendo; secondo me riflettono, almeno un po', il senso della storia narrata...

E abbi sempre a coscienza, la pazienza, la prudenza

E ricordati che è sempre meglio dare
Ma non dimenticare, anche se l’ho già detto
Se avrai un dubbio, che tra il bene e il male 
Vince sempre il bene 
Te lo posso giurare 
Amore fai tesoro di ogni tuo respiro 
E difendi la bellezza del perdono 
Ricorda che un sorriso è il gesto più prezioso 
Per piacere e farsi ricordare 
Ricorda che l’amore a volte può far male 
Ma del mio tu non ti devi preoccupare 
Perché non può finire come l’acqua dentro il mare 

Beh, devo ammettere che alla fine mi son commossa; da un certo momento in poi, man mano che si abbandona la Comunità piatta da cui proviene Claire, passando attraverso il suo soggiorno nel tranquillo villaggio che la "rimetterà in sesto" e la preparerà per la fase successiva della sua vita (del resto, la struttura del libro, non a caso, comprende tre parti: PRIMA - DURANTE - DOPO), si giunge a una realtà più "movimentata", in cui il succedersi degli ultimi decisivi eventi - che ci guidano verso l'epilogo - in me hanno creato una certa tensione e un crescendo di interesse, fino all'emozione finale.

Continuo ad apprezzare lo stile della Lowry, semplice ma profondo al tempo stesso; le realtà fantastiche da lei disegnate e rese vive dalla vicinanza emotiva col protagonista, non possono non stimolare la riflessione su tematiche importanti: è vero che non viviamo in un mondo in cui siamo tutti uniformati e trattati come oggetti senza sentimenti (vero...?), ma il pericolo della "cosificazione", dell'annullamento della personalità, del rifiuto della diversità, della malattia, il diffondersi di atteggiamenti di indifferenza verso il prossimo e verso le sue sofferenze, esigenze.... non è forse presente anche in una società come la nostra in cui ci "vantiamo" di essere liberi e "progrediti"?
Quando leggo i libri di quest'Autrice, mi resta sempre addosso la sensazione positiva di chi ha fatto un viaggio dentro sè, rivedendo quella parte di se stessi a cui bisogna dare sempre la giusta rilevanza: le emozioni, i sentimenti, i piccoli gesti di affetto.... ed il ruolo fondamentale che essi hanno per la nostra vita e che guidano le nostre azioni, le nostre scelte.
L'amore immenso di Claire per il figlio, suo figlio, attraversa tutto il libro ed è il motore e il fine che guida la sua vita e le sue scelte.

Per ora non riesco a trovare cose negative su questo romanzo, non so dirvi con esattezza se è perchè ho scritto questa mia opinione "a caldo" e di getto, immediatamente dopo aver chiuso il libro, o se la motivazione sia più semplice: mi è piaciuto e mi ha dato delle belle emozioni, mi sono immedesimata in Claire e ... non posso che consigliarlo, è senza dubbio un romanzo che offre svariati spunti di riflessione!!

giovedì 28 febbraio 2013

Frammenti di libri.... frammenti di me



il mio pezzettino di libro :)


Lei si chinò sulla culla.
Le sue mani sembravano sapere il fatto loro.
Scivolarono con facilità sotto la schiena del neonato
trovando la strada per sorreggergli la nuca e la testa.
Delicatamente, Claire prese in braccio suo figlio.

tratto da IL FIGLIO di Lois Lowry

*_*

Anteprima "Evelina e le fate" di Simona Baldelli




Segnalazione di questo bel libro che intreccia la cruda realtà della guerra con la magia delle fate...

EVELINA E LE FATE
di Simona Baldelli

Ed. Giunti
Collana: Italiana
224 pp
12 euro
Data: 6 MARZO 2013


Trama


La narrazione si apre con una scena memorabile, l'arrivo degli sfollati: a Evelina pare che dalla neve stiano uscendo le anime dei morti. 
La bambina vede due fate: la Nera, dai tratti cupi, e la Scepa, la fata allegra, colorata, con una veste a fiori, che ride sempre. Nei dintorni del casolare girano i partigiani: il loro capo, il Toscano, ottiene dal padre di Evelina, che con loro simpatizza, del cibo. 
Evelina e i suoi fratelli Sergio e Maria trovano il cadavere di un tedesco ammazzato dai partigiani: la Nera li fa scappare in tempo, e li spinge a nascondersi, pochi attimi prima dell'arrivo dei tedeschi. 
In un succedersi incalzante di colpi di scena, sulle colline attraversate dalla linea gotica alle spalle di Pesaro, in attesa dell'arrivo degli Alleati, trascorre l'ultimo anno della Seconda guerra mondiale filtrato dallo sguardo magico dell'infanzia, e travolge tutta la famiglia di Evelina, padre e madre molto malata, i fratelli, e il segreto di una bambina ebrea nascosta sotto una botola dentro la stalla. 

Realtà e magia si mescolano e si intrecciano, facendo rivivere il mondo contadino e quello delle fiabe, l'intrico complesso della guerra civile e di quella mondiale. 
Lo stile asciutto, arricchito di elementi dialettali, rende il racconto più reale: parole magiche, parole amuleti, filastrocche, che aprono la porta al sogno o alla profezia. 
E alla comprensione possibile di quello che accade.


L'autrice.
Simona Baldelli nasce a Pesaro il 29 maggio del 1963. Dopo il liceo si trasferisce a Bologna dove passa due anni alla Scuola di Teatro. Con in tasca un diploma d’attrice. gira un po’ qua ed un po’ là per l’Italia lavorando in diverse compagnie. Ha fondato un’associazione (Punto Com) con la quale progetta e organizza eventi di cultura e spettacolo. Vive a Roma ormai da vent’anni.

Cover. "Tess dei d'Urberville"



Ecco alcune cover italiane e non di "Tess dei d'Urberville"!!!

A me piacciono molto la BUR tra le italiane e la 3 e la 4 tra le straniere!!

 A VOI PIACE QUALCUNA IN PARTICOLARE DI ESSE?

RIZZOLI

Aggiungi didascalia




















MONDADORI

mondadori






















einaudi
Tess dei D'Ubervilles
kindle






straniera 1
straniera 2

straniera 3

straniera 4

straniera 5
straniera 6





FRESCO SULLE LABBRA, FUOCO NEL CUORE - PARIS IN LOVE (anteprima)



Due anteprime molto carine!

FRESCO SULLE LABBRA, FUOCO NEL CUORE
di Hanan Al-Shaykh


Fresco sulle labbra, fuoco nel cuore
Ed. Piemme
Narrativa
294 pp
17.50 euro
USCITA 5 MARZO 2013
Trama

Libertà è un passaporto stretto in pugno che schiude le porte di una nuova vita; è una sciarpa dai colori sgargianti che puoi finalmente indossare senza temere censure; è un ombrello che ti aspetta a braccia aperte sotto la pioggia. 
Ognuno dei passeggeri sul volo diretto da Dubai a Londra ha una sua verità in proposito, racchiusa in un sogno o in un segreto. E come ogni aereo, anche quello è uno scrigno di storie: distinte e parallele finché una turbolenza, quasi fosse la mano del destino, non arriva a intrecciarle. 
A imbattersi l’uno nell’altra in quei momenti di concitazione sono: la bella e fragile Lamis, recentemente divorziata dal ricco marito iracheno; Nicholas, giovane inglese esperto di arte islamica; l’esuberante Amira, marocchina dalla dubbia reputazione; Samir, travestito libanese che viaggia con una scimmietta nascosta in una cesta. 
Se ad avvicinarli è il caso, a unirli molto più profondamente sarà la ricerca di un senso di appartenenza nella metropoli inglese, che spalanca opportunità e al tempo stesso innalza barriere di solitudine. In una Londra dove la possibilità di rifarsi una vita è reale tanto quanto il rischio di essere sempre trattati come estranei, saranno l’amicizia e l’amore a sostenere l’insolito quartetto. 
E a farli sentire finalmente a casa.Un romanzo che parla di integrazione e identità, esilio e riscatto. 
Un ritratto vivace e originale della nostra società multietnica, attraverso le storie di chi è costretto ad attraversare oceani per sentirsi libero. 
Ma anche la storia di chi, con altrettanto coraggio, deve coprire la stessa distanza dentro di sé per capirsi e accettarsi.

L'autrice.HANAN AL-SHAYKH, nata e cresciuta in Libano, ha studiato al Cairo. Tornata a Beirut, ha lavorato come giornalista fino al 1975, quando, allo scoppio della guerra civile, si è trasferita in Arabia Saudita. Oggi vive a Londra.Ha scritto numerosi racconti, opere teatrali e romanzi, pubblicati in 22 lingue, come La sposa ribelle e Mio signore, mio carnefice (Piemme, 2010 e 2011). Amata dal pubblico e dalla critica, è una delle autrici più importanti e una delle voci più coraggiose della letteratura araba contemporanea.Fresco sulle labbra, fuoco nel cuore, finalista all’Independent Foreign Fiction Prize, è uno dei suoi titoli più tradotti all’estero.

PARIS IN LOVE
di Eloisa James


Paris in love
Ed. Piemme
Voci - Saggistica
294 pp
17 euro
USCITA 5 MARZO 2013
Sinossi

Paris in love racconta di un anno immensamente gioioso, che a volte mi capita di ricordare attraverso una nuvola di cioccolato e lingerie. Ma la gioia non veniva solo dal cioccolato. 
Circondati da persone che parlavano un’altra lingua, abbiamo iniziato a comunicare tra noi. Abbiamo costituito una piccolissima tribù che mangiava insieme, battibeccava insieme, soprattutto si divertiva insieme. Abbiamo imparato a sprecare il tempo, insieme. 
E poi ci siamo portati a casa la lezione. Per liberarsi dei ricordi (e dei fantasmi) del passato, Eloisa e suo marito Alessandro decidono di lasciarsi alle spalle la vita del New Jersey per tuffarsi nel sogno di un anno a Parigi. Giorno dopo giorno i ritmi e i sapori della città conquistano tutta la famiglia. 
Tra passeggiate al Bois de Boulogne, shopping alle Galeries Lafayette, assaggi di cioccolato e formaggi, Eloisa, a volte controllata al limite della mania, impara che non è necessario vivere momento per momento, ma che i momenti si possono anche buttare via senza che il mondo smetta di girare. 
Paris in Love
cover
Questa è la vera joie de vivre. Piacevole come una commedia di Woody Allen, romantico come Colazione da Tiffany, un quadro perfetto di una città magica, delizioso mix tra una guida turistico sentimentale e il romanzo autobiografico. Colori e profumi, cucina e abbigliamento, un vero atto d’amore nei confronti della Ville Lumière.

L'autrice.
ELOISA JAMES insegna Shakespeare alla Fordham University di New York, ha due figli ed è sposata con un autentico cavaliere italiano. I suoi libri hanno conquistato la classifica dei bestseller del New York Times.

Un paio di novità in libreria ^_^



Libri di recentissima uscita e che troviamo in libreria... :)

AMORI E ALTRI CASI DI EMERGENZA
di Ciara Geragthy


Amori e altri casi di emergenza
Ed. Fabbri
NArrativa
400 pp
12.90 euro
USCITA 27 FEBBRAIO 2013
Trama

Dublino. Kat Kavanagh fa un lavoro insulso, non ha figli ed è innamorata pazza del suo fidanzato. Non pensa mai a quello che è successo quindici anni prima. O, almeno, questo è ciò che racconta. Milo ha dieci anni e vive a Brighton. Ultimamente è parecchio impegnato. Solite cose: la scuola, il corso di nuoto, vivisezionare i vermi insieme a Damo. Solo una cosa è cambiata: mamma non c'è più. Così è rimasta solo sua sorella Faith di cui doversi occupare. E mica è facile. Certo, lei è grande ormai, eppure da quando si è messa a rovistare in soffitta sembra che le interessi una cosa sola: scoprire quello che la madre non le ha mai raccontato. Per uno strano gioco del destino, le vite di Milo e Kat si incrociano. E quell'incontro li cambierà per sempre.

L'autrice.
Ciara Geragthy  è una scrittrice dublinese (il suo nome ha la stessa pronuncia di Keira!), ha iniziato a scrivere "tardi", all'età di 34 anni; dice di amare e odiare la scrittura: l'ama perchè le piace sapere di aver scritto qualcosa, ma odia il foglio bianco che sa di dover riempire! I momenti ideali per scrivere sono la notte o il mattino presto! Le sue opere: Saving grace, Becaming Scarlett, Finding Mr Flood e Lifesaving for Beginners ("Amori e altri casi di emergenza").

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L'ERRORE
di Gianni Marilotti


L'errore
Ed. Il Maestrale
NArrativa
224 pp
16 euro
USCITA 27 FEBBRAIO 2013
Trama

Cagliari: il cadavere dell’adolescente Liliana Zulla viene rinvenuto nel cimitero monumentale di Bonaria, dai primi riscontri appare evidente la violenza sessuale. Gli indizi portano l’ispettore Manno e il sostituto procuratore Vischio a indagare sul giovane schizofrenico Filippo Mò, conoscente della vittima. Ma i due investigatori devono subito affrontare la reticenza dello psichiatra Paolo Baneduro, estremamente protettivo nei confronti del ragazzo. In parallelo si scandaglia l’ambiente scolastico di Liliana, dove troviamo la conturbante professoressa Mavi Virdis. Su questi e altri fronti d’indagine si presenta un intrico di depistaggi, lettere anonime e una sistematica evasività delle parti: un orizzonte dai contorni mobili dove appare l’omicidio di un’altra donna. L’emergere di nuovi elementi scompagina il quadro probatorio iniziale ma sconvolge anche personalmente Manno e Vischio, e per i due uomini crolla il confine tra vita privata e professionale. In un crescendo di intuizioni improvvise, rovesciamenti di prospettiva, coinvolgimento dell’opinione pubblica, l’intera città – una Cagliari in bilico fra atmosfere mediterranee e cupezze cimiteriali – guadagna un ruolo insospettato.

L'autore.
Gianni Marilotti vive a Cagliari dove insegna Storia e Filosofia nei licei. Impegnato sul fronte della cooperazione mediterranea (curatore del volume L’Italia e il Nord Africa, Carocci 2006), collabora a diverse riviste specializzate. Nel 2004 ha esordito nella narrativa per Il Maestrale con il romanzo La quattordicesima commensale (Premio Calvino e Premio Lettori del Giovedì Marisa Rusconi); il suo secondo romanzo è L'errore (Il Maestrale 2013)
.

Newton Compton. Ultimissimi arrivi!!!



Ecco due novità Newton Compton tutte per noi!!

IL GIUSTIZIERE DI ROMA
di Roberto Fabbri


Ed. Newton Compton
Nuova Narrativa Newton
Trad di G. Cara
432 pp
9.90  euro
USCITA 28 FEBBRAIO 2013
Torna l'autore de Il tribuno, per mesi in cima alle classifiche

L'ascesa di Vespasiano in un nuovo, grande romanzo storico

Tracia 30 d.C. Dopo quattro anni di servizio militare ai confini dell’impero, Vespasiano non può sfuggire alla tumultuosa politica di Roma, ormai sull’orlo della disgregazione.
I suoi comandanti lo hanno incaricato di infiltrarsi di nascosto in una fortezza assediata sulle rive del Danubio, e di portare via un vecchio nemico prima che il caposaldo cada nelle mani dell’esercito imperiale. La missione di Vespasiano è di vitale importanza nella lotta all’ultimo sangue per il diritto a guidare l’Urbe. 
L’uomo che gli è stato ordinato di catturare potrebbe essere il testimone che distruggerà Seiano, il prefetto del pretorio e, di fatto, il vero reggente dell’impero.
Per portare a compimento la sua missione, Vespasiano dovrà affrontare imboscate tra le montagne, pirati in mare e le spie di Seiano che tramano tutt’intorno a lui. 
Ma alla fine il pericolo più grave risiede nel cuore corrotto dell’impero, nella corte di Tiberio, imperatore di Roma dissoluto, paranoico e imprevedibile.
Fabbri ci regala un nuovo romanzo potente e incalzante, un quadro a tinte forti del periodo più oscuro della vita del grande imperatore.


L'autore.
Roberto Fabbri è nato a Ginevra e vive tra Londra e Berlino. Per venticinque anni ha lavorato in produzioni televisive o cinematografiche come Billy Elliot. La sua passione per la storia, in particolare per quella dell’antica Roma, lo ha spinto a scrivere questa serie dedicata all’imperatore Vespasiano, di cui la Newton Compton ha pubblicato con grande successo i primi due episodi, Il tribuno e Il giustiziere di Roma.

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