lunedì 22 aprile 2013

Recensione: "Il viaggio di Vittorio" di Egidia Beretta Arrigoni



Buongiorno e buonissimo inizio di settimana!

Sabato, oltre a leggere e recensire la brevissima novella epistolare della Jane, ho terminato un altro libro, di tutt'altro tenore.

IL VIAGGIO DI VITTORIO
di Egidia Beretta Arrigoni


Ed. Dalai Editore
Sinossi

«Questo figlio perduto, ma così vivo come forse non lo è stato mai, che, come il seme che nella terra marcisce e muore, darà frutti rigogliosi.»

Egidia Beretta, mamma di Vittorio Arrigoni, ci racconta la breve vita di suo figlio, il cui barbaro assassinio, avvenuto Gaza nella notte tra il 14 e il 15 aprile 2011, è stato pianto dai giovani di tutto il mondo. Giovani che attraverso Vittorio hanno conosciuto e capito come si può dare un senso a «Utopia», come la sete di giustizia, di pace, di fratellanza e di solidarietà abbiano ancora cittadinanza e che, come diceva Vittorio, «la Palestina può anche essere fuori dall’uscio di casa».
Vittorio, il volontario, l’attivista, il pacifista, la voce libera che raccontava Gaza dall’interno. Racconto che ci ha permesso di conoscere giorno dopo giorno una situazione mai così ben rappresentata, senza slogan, ma con la ferma convinzione che «conoscere è il primo passo per la soluzione».



il mio pensiero

IL VIAGGIO DI VITTORIO è un libro-testimonianza, scritto da una mamma in ricordo del proprio figlio, morto in nome di ideali e valori di cui ciascun essere umano dovrebbe sentirsi portatore in mezzo ai suoi simili.
Non si può leggere questo libro e restarne distanti, perché le parole che mamma Egidia usa per parlarci di Vittorio Arrigoni sono parole toccanti, che entrano direttamente nella mente e nel cuore, per restarci, per accendere in chi legge una “spia” che si illumini costantemente ricordandoci il motto che ha accompagnato la vita di questo giovane eroe: RESTIAMO UMANI.
Vittorio è un giovane come tanti ma allo stesso tempo speciale, nato in una famiglia in cui sin da bambino ha respirato aria di solidarietà e che inevitabilmente ha fatto di lui un ragazzo e quindi un uomo desideroso di darsi agli altri, di dare un senso alla propria vita attraverso l’inseguimento e l'attuazione di ideali.

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E’ d’uso comune l’espressione “alti ideali” ai quali i grandi eroi del passato hanno deciso di consacrare la propria esistenza, di morire anche, se necessario.
Beh, se è vero che questi ideali sono alti perché importanti, superiori e al di là di ogni vincolo temporale e spaziale, validi in ogni luogo e momento della storia umana, è pur vero che, a mio avviso, essi sono in realtà “umili”, perché vicini a chi è debole, oppresso, maltrattato, ignorato, a coloro che sono “in basso”, che vengono considerati gli ultimi.
E per queste persone Vittorio decide di vivere, facendo il volontario e partendo per missioni umanitarie in questi posti del mondo in cui i diritti di tanti innocenti vengono violati: Perù, Togo, Congo, Libano…., Striscia di Gaza.
Ed infatti è a Gaza che Vittorio decide di lasciare il suo cuore, e non solo, anche le sue braccia, le sue gambe, se stesso per lottare attivamente perchè i diritti dei palestinesi siano rispettati, e che essi non debbano sempre soccombere di fronte agli attacchi da parte di Israele.

A prescindere dalle convinzioni socio-politiche mie e di chi ha letto o leggerà il libro, ciò che tocca è la personalità di Vittorio, la sua totale convinzione di dare una direzione precisa alla propria esistenza, abbracciando una causa umanitaria e vivendo per essa, combattere per essa, a beneficio di tanti suoi simili che sono costretti a vivere nella paura, nella fame, nelle privazioni.

L’ingiustizia, i soprusi, il calpestare i diritti elementari e basilari dell’essere umano, l’uso della violenza, sono cose che offendono il senso di dignità umana di Vittorio, che decide di usare le armi della pace e della non violenza per difendere i fratelli palestinesi, che vedono Vittorio come uno di loro, un salvatore, un amico che li aiuta, condividendo la loro quotidianità, i loro problemi.
Rischiando la vita più di una volta, ricevendo torture e maltrattamenti, che segnano il corpo di Vittorio, ma soprattutto la sua anima.
Ogni volta che Vittorio tornava da un viaggio umanitario, sua madre Egidia lo trovava più “segnato”, “appesantito” dalle violenze e dalle brutture incontrate e vissute, toccate con mano; eppure, nonostante lo sconforto e il turbamento, l’inevitabile stanchezza morale ed emotiva che sentiva sul proprio cuore, nulla riusciva a far desistere Vittorio dal tornare a Gaza, tra i suoi fratelli, che ormai erano diventati la sua gente, che lo aspettava con un sorriso, con gli occhi pieni di speranza.
E mamma Egidia guarda questo figlio così coraggioso, legge le sue lettere accorate, gli scrive le proprie, intrattenendo uno scambio che ci permette da una parte di conoscere un po’ il cuore di una mamma e di tutta una famiglia costantemente in ansia per le sorti del proprio “combattente”, dall’altra parte di conoscere anche un po’ Vik, di scendere in campo con lui, vedendo e udendo le cose tremende che lui ha visto, udito, vissuto.

vittorio e i bambini
Mi ha colpito profondamente l’entusiasmo di Vittorio, il suo votarsi completamente  alla causa dei palestinesi di Gaza, il suo amore per quella terra, per quella gente, per i bambini; un amore che era così vero e genuino da non poter restare semplici parole, slogan, ma che richiedeva di diventare azione e vita, per dare il proprio reale e concreto contributo per far sentire la voce degli ultimi, dei deboli, per sollevare e scuotere le coscienze del mondo su ciò che accade vicino e lontano da noi.

Il sacrificio di Vittorio ha cambiato le cose a Gaza? I palestinesi e gli israeliani hanno forse “fatto la pace”? Sono cessate le guerriglie, le morti, i massacri degli innocenti?
Ahimè, temo che nessuno di noi possa dare una risposta positiva a queste domande; ma di certo, l’esempio di Vittorio resta e grida, fa sentire la propria voce; la morte di un giovane buono e generoso può essere considerata un piccolo seme che, come dice Gesù nei Vangeli, muore per poter rinascere:


"In verità, in verità vi dico che 

se il granello di frumento caduto in terra non muore, 

rimane solo; 
ma se muore, produce molto frutto." (Giov. 12:24)

stay human
Nessun sacrificio fatto col cuore e con la piena convinzione che ciò che si sta facendo è giusto potrà mai essere giudicato inutile.
La morte di un giovane come Vittorio è stata senza dubbio fonte di dolore per chi lo ha amato; essa ci ricorda da una parte a quale livello di barbarie può arrivare l'essere umano, anche verso coloro che dovrebbe stimare e proteggere per l'alto senso del rispetto della vita umana che hanno, ma dall'altra ci ricorda anche che, nonostante fosse consapevole che non sempre quello che faceva ricevesse appoggi ed elogi, Vittorio ha continuato, perchè la gioia che gli recava essere un operatore di pace in veste da combattente in un inferno dominato dalla guerra e dalla morte, era qualcosa di incommensurabile, che meritava anche il sacrificio di sè.

Vittorio, un Eroe Italiano.
Certo, ma soprattutto un giovane, un uomo come tanti che ha deciso di dare un senso alla propria vita dedicandola agli altri, ai senza voce, agli oppressi, agli indifesi, desiderosi anch'essi, legittimamente e come ogni essere umano, di speranza, di identità.
Realtà possibile o utopia?
Vittorio risponderebbe, anzi risponde e la sua voce si sente, alta e forte: "Basta crederci, fermamente impegnarsi, contro ogni intimidazione, timore, sconforto, semplicemente restando umani."
Vik


"FAREMO DELLE NOSTRE VITE POESIE,
FINO A QUANDO LA LIBERTA'
NON VERRA' DECLAMATA SOPRA LE CATENE SPEZZATE
DI TUTTI I POPOLI OPPRESSI".

V.A.


Il blog su cui scriveva Vittorio: http://guerrillaradio.iobloggo.com

Una sua intervista - QUA


domenica 21 aprile 2013

Premio Liebster per Charis ^_^



Buona seraaaaaaaa!!!

Eccomi qui con un post-icino per ringraziare Alessandro H Den e Laura del blog "La LibRdinosa!" e per il premio Liebster Blog!!

premiuzzo

Ecco le regole:

  • scrivere un post dedicato al ricevimento del premio
  • rispondere alle 11 domande poste dalla persona che ti ha assegnato il premio
  • premiare 11 blog con meno di 200 followers
  • avvisare i blog che hanno ricevuto il premio
Poichè ho già passato il premio ad alcuni blog qualche tempo fa, mi limito a rispondere alle 11 domande postemi!!

LE DOMANDE DI LAURA
  1. Qual è il libro più bello che hai mai letto? Domanda difficile.... ^^ Dico "Cime tempestose" della  Bronte
  2. E quello più brutto? "Ossessioni" di un autore esordiente
  3. Un autore che ami alla follia? Attualmente sono in fissa per J. R. Ward
  4. E, ovviamente, quello che proprio non riesci a farti piacere?  Fabio Volo....
  5. Domanda epica: libro cartaceo o ebook? Cartaceo foverer
  6. Possiedi un e-reader? Noooooo :(
  7. Sei iscritto ad anobii? yessss 
  8. Presti i libri ai tuoi amici o sei per lo stile "i libri non si prestano mai?!"  Li presto a persone fidate, mi piace condividere le mie letture
  9. Ricordi qual è il primo libro che hai letto? Beh tra i primi, "Le avventure di Tom Sawyer"
  10. Tieni un elenco dei libri che leggi? Certo!! Il blog mi serve anche per questo!!
  11. Quanti libri leggi, mediamente, in un anno? Almeno una 50ina

LE DOMANDE DI ALESSANDRO

  1. Qual è il tuo genere di romanzi preferito? Romance storico
  2. 2) C’è un romanzo che non sei riuscito a finire di leggere? Notre Dame de Paris :( Ma lo riprenderò!!
  3. 3) Credi nel destino? Credo in Dio ^^
  4. 4) Qual è il tuo autore preferito? Molti, tipo la Allende, Ahern, King...
  5. 5) Qual è il primo libro che hai letto? Le avventure di Tom Sawyer"
  6. 6) C’è un libro che con il tempo hai smesso di apprezzare? Il linguaggio segreto dei fiori"
  7. 7) Se potessi scegliere un potere magico quale vorresti? "Fare un giro nel passato"
  8. 8) Il miglior film tratto da un romanzo che hai visto?  Hum... Jane Eyre (o anche Via col vento)
  9. 9) Scrittura a mano o scrittura al computer? Eh, a mano è bello e affascinante, ma a pc risparmi tempo.... 
  10. 10) Che ne pensi degli ebook?  Fanno comodo, ma mai sostituiranno il cartaceo!!
  11. 11) Self publishing sì, self publishing no?  Si, perchè no??^_^

GRAZIE GRAZIE GRAZIE PER LE DOMANDE, MI PIACE RISPONDERE A QUESTI PICCOLI TEST ^_^

Due storie vere in uscita per Piemme



Uscite Piemme.

Il primo è la storia di un 'odissea lunga 500 giorni, dalle spiagge della Sicilia all'orrore del lager.

IL LIBERATORE
di Alex Kershaw


Il liberatore
Ed- Piemme
True Piemme
Trad. G. Zucca
448 pp
9.90 euro
USCITA 23 APRILE
2013
Sinossi

Il giorno: 29 aprile 1945. Le parole: Arbeit Macht Frei (Il lavoro rende liberi).
Sono lì, sul cancello davanti a loro. Danno il loro lugubre benvenuto a un luogo di sofferenza e di morte, un nome rimasto nella Storia come simbolo d’infamia: Dachau, il primo campo di concentramento della Germania nazista. Le SS sono in fuga, il Terzo Reich è un cumulo di macerie, il folle sogno di Hitler è prossimo a svanire in un sanguinoso crepuscolo degli dei. Grazie all’eroismo di tanti uomini comuni, diventati eroi. Ragazzi come loro. Loro sono i Thunderbird, giovani soldati venuti da Oltreoceano, sulle mostrine l’Uccello del tuono dei miti pellerossa, tra le mani un fucile Garand. 
Molti, troppi sono rimasti per strada, caduti in mille scontri, giorno dopo giorno. Ma altri hanno tenuto duro, e hanno risposto colpo su colpo al fuoco nazista per arrivare a quei cancelli, vedere quelle figure tremanti ed emaciate dietro il filo spinato – prigionieri privati di tutto, ormai anche della speranza – e poter dire loro: «Siete liberi».
Il tenente colonnello Felix Sparks conosce l’orrore della guerra, ha visto i ragazzi ai suoi ordini falciati sotto i suoi occhi, ma non poteva certo immaginare questo, non ne aveva idea, non aveva idea di cos’è un campo di sterminio. 
Quel giorno, il giorno della liberazione di Dachau, il suo cuore esiterà, per un momento, quando qualcuno dei suoi fedeli ragazzi deciderà di applicare la legge del taglione.  
Occhio per occhio, dente per dente. 


L'autore.
Nato a York, in Inghilterra, Alex Kershaw oggi vive in America. Laureato a Oxford, ha lavorato per le principali testate inglesi, The Guardian, The Independent, The Sunday Times. È autore di documentari insigniti di vari premi. I suoi libri sono stati tradotti con successo in molte lingue. Il liberatore è l’eccezionale racconto di una storia vera, da un maestro del genere
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Altro libro forte, che tratta di una storia vera, di violenze, malattia ma anche di forza per lottare e vivere.

UN DOMANI PER I MIEI BAMBINI
di Pacem Kawonga


Un domani per i miei bambini
Ed. Piemme
Voci
280 pp
16.50 euro
USCITA 23 APRILE
2013
Sinossi

La vita è come un lungo viaggio in macchina, soggetto a imprevisti. Un giorno, la macchina su cui viaggiavo si è rotta all’improvviso. Nel buio della notte. In una strada deserta. 
Davanti a una linea rossa. Ma proprio quando avevo cominciato a rassegnarmi, qualcuno è venuto in mio soccorso.
 Si è sporcato le mani e mi ha permesso di riprendere il viaggio. 
La linea rossa non era più il termine, ma un punto di partenza. Da quel momento non sarei più stata sola.
Per pochi anni, fino all’adolescenza, la vita di Pacem è stata serena. Nata in una famiglia relativamente agiata, ha potuto studiare nelle migliori scuole del Malawi, il suo paese. 
Ma tutto cambia quando prima la madre e poi il padre vengono portati via dall’Aids, una malattia che per ignoranza, pregiudizio e tabù, in quelle parti dell’Africa vale ancora come un marchio di infamia e come una condanna a morte. 
Da quel momento nella sua vita tutto prende una brutta piega. 
Si sposa con l’uomo che ama ostinatamente, ma che si rivelerà manesco e infedele, e assolutamente incosciente. 
Quando la seconda figlia, Melinda, ancora neonata, presenta brutti sintomi, Pacem vede di nuovo aleggiare lo spettro della sventura. Di nuovo, la sua vita e quella dei suoi figli è appesa alle due lineette rosse del test. 
Ma questa volta Pacem è decisa a lottare per se stessa e per i suoi bambini.


L'autrice.
Nata in Malawi, Pacem è oggi attivista di Dream, progetto anti-Aids promosso dalla Comunità di Sant’Egidio, e coordinatrice di uno dei centri della Comunità in Malawi. Grazie alle cure ricevute, ha una vita serena con i suoi due figli e sostiene centinaia di donne. Un domani per i miei bambini racconta la sua storia.

Libri e idee fantasiose



Partendo da presupposto che probabilmente non metteremmo mai i libri  nella "stanza da bagno", resta il fatto che l'associazione "relax totale" e leggere è comunque condivisibile ^_^.



relaxxxxxx
Magari quest'idea già è più fattibile ^_^
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E una panchina del genere?? A me dispiacerebbe sedermici!!

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sabato 20 aprile 2013

Recensione "Lady Susan" di Jane Austen



Buon sabato amici!!!!

Lettura veloce di un classico piccolo ma piacevole, scritto dalla mano della grande Jane Austen.
E già che ci siamo lo faccio rientrare nella sfida UN CLASSICO AL MESE, cui partecipo in questo 2013.

Ed. Newton Compton
Collana live
128 pp
0.99 euro
2013
LADY SUSAN
di Jane Austen


Sinossi

Lady Susan è una donna energica, intelligente, senza scrupoli, che si diverte a giocare con i sentimenti degli uomini.

La città di provincia, le chiacchiere dei salotti, le ferree regole dell’universo piccolo-borghese: in questa breve opera gli ingredienti per entrare nello straordinario mondo della Austen ci sono tutti. L’autrice inglese ha saputo dipingere il suo tempo con grazia ed eleganza, ma ne ha lasciato accuratamente emergere, con le stesse armi tipiche di quei salotti (arguzia, bon ton, ironia), gli aspetti più retrogradi, rivelandosi donna di spirito e femminista ante litteram.






il mio pensiero
"Lady Susan" è una novella scritta in forma epistolare in cui domina il personaggio di una donna dalla personalità assolutamente forte, determinata e carismatica.

Lady Susan è una donna non più giovanissima, vedova e con una figlia adolescente, Fredrerica; la sua reputazione non è delle migliori, in quanto chi la conosce immancabilmente sa anche che donna calcolatrice sia, quanto le piaccia la vita mondana, essere accerchiata dagli uomini e da loro corteggiata, adulata; non importa che siano scapoli o impegnati, ciò che conta per Lady Susan Vernon è che lei sia al centro delle attenzioni di tutti.
La sua filosofia di vita sembra aderire al proverbio "Nel bene o nel male, purchè se ne parli!", ed è così che porta avanti la propria vita e i propri desideri.
Dopo aver amoreggiato a Langford con un uomo sposato, il Signor Manwaring, Lady Susan si prepara a colpire ancora; decide di farsi accogliere in casa, per un breve soggiorno, dai cognati, Mr e Mrs Vernon (fratello del marito di Susan, e la moglie Catherine), confinando la figlia in collegio.
Anche in casa della cognata, al cui orecchio son giunte le voci in merito alla condotta discutibile dell'ospite poco gradito (condotta tutt'altro che irreprensibile, sia quando il marito era vivo, che dopo la morte), Lady Susan non manca di tirar fuori le sue abili arti di seduzione e manipolazione del prossimo, in particolare all'indirizzo del fratello di Catherine, il giovane Reginald.
A disturbare i propositi poco chiari di Susan - sempre in cerca di situazioni favorevoli che migliorino la sua condizione di vedova - ci pensano la cognata sospettosa e la figlia Frederica.
A quest'ultima mamma Susan, con freddezza e cinismo che poco onore fanno al suo ruolo di genitrice, vuole imporre un matrimonio di convenienza, con un uomo sciocco e arrogante, che non piace nè alla figlia ed in verità neanche alla mamma che, intelligente e scaltra com'è, disprezza chiunque mostri qualsiasi forma di debolezza.
Ma poco importa dei sentimenti, ciò che vale è levarsi di torno questa figlia timida e stupidina e dedicarsi a se stessa e ai piaceri della vita.

Riuscirà Lady Susan a realizzare i propri progetti per sistemarsi come desidera, a dispetto dei pregiudizi e delle critiche della società dabbene, che sparla e sparla ma l'accoglie tra sorrisi e affettazioni ipocrite, soggiogata e affascinata dal suo carisma, dai suoi modi gentili e dalla sua avvenenza?

Tra lettere dal tono apprensivo di una madre verso la figlia, lettere aspre e ciniche tra amiche che pensano solo ai propri interessi, tra innamoramenti facili e matrimoni veloci, il lettore si farà un'idea chiara della protagonista di questo breve scritto che la Austen ci ha lasciato e che ci mostra, con un pizzico di ironia e attraverso un personaggio femminile sfrontato e audace, la tipica società inglese a lei contemporanea, in cui vigevano determinate regole di bon ton, i pregiudizi  e i pettegolezzi tipici della classe piccolo-borghese.
Ma ciò che colpisce è proprio la protagonista, forte e decisa come ci aspetteremmo più da una donna di oggi che "di allora".
Se dovessi valutare Lady Susan dal punto di vista etico-morale, non potrebbe mai piacermi: non approverei di lei la sua condotta frivola e irrispettosa verso il proprio marito e verso le donne con i cui mariti ella flirta spudoratamente (anche se qui c'è da dire che questo stessi mariti "farfalloni" hanno altrettanta responsabilità, se fanno i cascamorti con una donna diversa dalla consorte...!); non mi piace l'educazione, anzi la non-educazione impartita alla figlia adolescente e la sua insensibilità verso i desideri e i sentimenti della stessa; non approverei la facilità con cui parla di sposarsi con un uomo o con un altro, senza differenza, basta che sia un buon partito..
Insomma, Lady Susan non è che sia un personaggio femminile da imitare, ma tutte queste considerazioni seriose vanno a sbattere contro la simpatia e il sorriso che inevitabilmente la protagonista riesce a strappare al lettore; grazie alla penna elegante e arguta di Jane Austen, Lady Susan può permettersi di far breccia nel cuore di chi legge perchè se c'è una sua caratteristica che colpisce e fa scattare l'ammirazione divertita è la sfacciataggine, la spontanea sfrontatezza che guida le sue azioni; Lady Susan sa cosa la gente pensa di lei ma continua con i suoi propositi costi quel che costi, con un narcisismo e una sicurezza di sè che, ripeto, fanno sorridere e ce la fanno apparire un'eroina davvero particolare e sui generis della letteratura a cavallo tra '700 e 800.

partecipo alla sfida
con questo classico

Leggere... comodamente seduti



Poltrone  e arredi molto librosiiiiiii!!
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per i più moderni

per chi vuol restare
nel... classico




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Donne che leggono (il libro nell'arte)



arte

Di solito, tra i tanti quadri che mi colpiscono, ci sono quelli in cui non solo son presenti i libri, ma anche un soggetto femminile: se disteso ed in pieno relax, ancora meglio ^_^

di CARL VILHELM HOLSOE

Questa sta decisamente più scomoda...

Reading on the Rocks Grand Manan 1877
Reading on the Rocks Grand Manan
di John George Brown

Ecco, questa posizione di lettura mi rappresenta di più

Woman reading a book
di Stephan Kuhn

Anteprima golosa: "LA BOTTEGA DEI CUORI GOLOSI" di Jenny Colgan



In arrivo un romanzo tutto al femminile, fatto di sentimenti e dolci sapori....

LA BOTTEGA DEI CUORI CGOLOSI
di Jenny Colgan


La bottega dei cuori golosi
Ed. Piemme
Narrativa femminile
Trad. A. Crea
420 pp
17.50 euro
USCITA 23 APRILE
2013
Trama

«Gli uomini dovrebbero fare un sacco di cose. Ma non è detto che ce la facciano, impediti come sono.»
 Meglio cercare l’ennesimo impiego precario a Londra, o ereditare un negozio di caramelle in uno sperduto paesino di campagna? Rosie, 31 anni, ragazza di città fino al midollo, sembrerebbe non avere dubbi. E se accetta di trasferirsi per qualche giorno in un villaggio che dal nome non promette faville (Lipton) è solo per aiutare la vecchia zia Lilian, trovandole una buona casa di riposo e vendendo la bottega che la parente ottantenne gestisce da sempre.
Eppure, quel luogo dimenticato da Starbucks ha in serbo per la ragazza sorprese e incontri inaspettati, tali da non farle rimpiangere il fidanzato Gerard, il cui ideale romantico è una serata-pantofole-e-PlayStation. 
Golosa impenitente, Rosie resterà affascinata da quel negozio un po’ vintage, dove, tra i grandi vasi pieni di bonbon e liquirizie, si nasconde ben più di un segreto.
Nessuno meglio della zia, che ha trascorso la vita dietro quel bancone, conosce i peccati di gola di tutti gli abitanti, sa quale gusto si sposa meglio con ogni stato d’animo, quale dolcezza può consolare un cuore infranto. 
Perché proprio Lilian, considerata una zitella burbera e dalla lingua tagliente, sa cosa vuol dire amare davvero.
Da lei e dalle sue graffianti massime di vita, la nipote di città scoprirà di avere molto da imparare. Soprattutto, che a ogni grande amore è indissolubilmente legato un sapore speciale, e che per Rosie è giunto il momento di trovare il suo.
cover

L'autrice.
Grazie al grande successo di Appuntamento al Cupcake Café e La bottega dei cuori golosi, Jenny Colgan si è affermata come una delle autrici di romanzi femminili più amate in Gran Bretagna, dove conquista immancabilmente i vertici delle classifiche. Nel 2012 ha vinto il Melissa Nathan Award per la miglior commedia romantica. Golosa come la protagonista del suo nuovo romanzo, negli anni del college ha seguito una dieta a base di ovetti al cioccolato, e va ancora matta per ogni tipo di caramella e liquirizia. Vive tra Londra e la Francia con il marito e i tre figli.

venerdì 19 aprile 2013

Storie al profumo di cannella



Buon pomeriggio!!
Non era previsto che mi collegassi ad Internet, per oggi, ma ho un po' di tempo e lo dedico al blogghino e a chi passa di qui a raccogliere i miei chicchi di pensieri ^_^

Mi era saltata una curiosità in testa, che scaturisce sempre dal fatto che ci sono titoli di libri che ti restano impressi per la forza associativa delle parole che li formano.
Ecco, una parola che mi piace molto perchè ad essa associo pensieri e sensazioni olfattive positive e piacevoli, è senz'altro questa: CANNELLA...!

E in questi momenti vi segnalerò alcuni romanzi nel cui titolo - e quindi anche nelle sue pagine... - c'è quel pizzico di cannella profumata che dà un che di delizioso e accattivante...!!!
Seguitemiiiiiiii!!!

Un bacio alla cannella
Ed. Einaudi
Stile Libero Noir
Trad. C. A. Rizzi
306 pp
17 euro
2010

UN BACIO ALLA CANNELLA
di Walter Mosley

Trama

In questo noir dal perfetto mix di azione e critica sociale, il detective Easy Rawlins, dalla vita complicata, ha a che fare con un il ritrovamento di un ricco avvocato e della sua amante, la bellissima Cinnamon, entrambi scomparsi. A San Francisco, tra hippy, droga e criminali, Easy dovrà fare il proprio lavoro: riuscirà a restare pulito?



Il Profumo della cannella
Ed. Lit
Tascabile
Trad. C. LA Barbera
190 pp
9.90 euro
2011
IL PROFUMO DELLA CANNELLA
di Samar Yazbek

Trama

Quando Hanan, giovanissima, viene data in sposa a un ricco ma anziano cugino di Damasco non avrebbe mai pensato che gli uomini, per lei, sarebbero stati soltanto l'immagine dell'autorità e del potere, e non esseri capaci di amare. Fuori dal matrimonio, i piaceri di Hanan assumono sembianze femminili e parlano il linguaggio delle "dita morbide che vengono dal cuore". Neppure le passioni, però, riescono a liberare quella che ormai è un'agiata signora siriana dal peso dei pregiudizi. Ne sa qualcosa Alia, un'umile e bellissima cameriera, affascinata dalla sensualità della sua padrona ma, al tempo stesso, costretta a subire il peso di un ricatto innominabile.





Stelle di cannella
Ed. Salani
117 pp
8 euro
2011

STELLE DI CANNELLA
di Helga Schneider

Trama

E' l'inverno del 1932. A Wilmersdorf, un tranquillo e benestante quartiere di una città tedesca, il periodo natalizio è annunciato dalle grida gioiose dei bambini che giocano a palle di neve. Fra le famiglie che abitano tre case, i rapporti superano quelli del buon vicinato: David, figlio del giornalista ebreo Jakoob Korsakov, e Fritz, figlio del poliziotto Rauch, sono amici per la pelle e compagni di banco alla scuola elementare; la sorellastra di David è fidanzata con il figlio del noto architetto Winterloh; persino la gatta di Fritz e il gatto di David sono amici.



LA CITTA' CHE PROFUMA DI CORIANDOLO E CANNELLA
di  Marie Fadel - Radik Schami

La città che profuma di coriandolo e cannella
Ed. Garzanti
Elefanti Bestseller
Trad. P. Scopacasa
194 pp
9.90 euro
2011
Trama

Damasco: un groviglio di strade, in cui si scoprono giardini segreti, delle minuscole botteghe, dei sapori, dei profumi, dei colori della città. Dietro ogni porta si celano tradizioni e cucine odorose di spezie. E ogni cucina nasconde una storia e una ricetta per raccontarla. Come il tabbuleh di zia Salime, un piatto dai pungenti aromi di erbe, una festa per il palato che non può essere preparato nei momenti tristi; i falafel al coriandolo e cumino dell'artista delle ombre; il riso con mandorle e uvetta dell'anziana levatrice sciita; il fragrante pane allo yogurt della donna che aveva dimenticato come si faceva ad amare. "La città che profuma di coriandolo e di cannella" nasce da una telefonata e da una promessa tra fratello e sorella. Rafik Schami, ormai da anni esiliato dalla Siria per motivi politici, e la sorella Marie si scambiano ricette per telefono e ne esce un romanzo che è insieme una raccolta di microcosmi familiari, un ricettario e una guida di Damasco, crocevia degli splendori del Medio Oriente.


Amore, zucchero e cannella
Ed. Newton Compton
Anagramma
Trad. G. Pandolfo
347 pp
9.90 euro
2012
AMORE, ZUCCHERO E CANNELLA
di Amy Bratley

Trama

Juliet non desidera altro dalla vita che un nodi d'amore da condividere con l'uomo di cui è innamorata: Simon, che però la tradisce con la sua migliore amica...
Col cuore spezzato, Juliet trova conforto soltanto nel ricordo dell'amata nonna Violet, morta un anno prima, e nei suoi manuali anni Cinquanta per la casalinga perfetta. E mentre il passato riaffiora con i suoi torbidi segreti, sarà proprio in questo dolce mondo fatto di grembiuli, pentole, nastri, pizzi e ricami che Juliet ritroverà se stessa, e forse, chissà, anche un nuovo amore.





IL VENTO CHE SA DI MIELE E DI CANNELLA
di Nerea Riesco

Il vento che sa di miele e di cannella
Ed. Garzanti
Narratori moderni
Trad. C. Marseguerra
285 pp
17.60 euro
2013
Trama

Spagna, 1544. Mariana ha un animo ribelle. Figlia di un nobile castigliano, fin da bambina passa le sue giornate tra gli scaffali della vecchia biblioteca. Solo circondata dai libri si sente veramente se stessa. Immersa nella lettura trova rifugio dalla rigidità e dall'oppressione della sua famiglia, attraverso le parole immagina un futuro diverso. E adesso che è entrata al servizio del re, sembra aver conquistato la sua libertà. Ma l'indipendenza a lungo sognata non dura che un istante. Il suo destino è già scritto, suo fratello ha deciso per lei: andrà in sposa al viceré nel lontano Nuovo Mondo. Eppure, inaspettatamente, in questa terra dal fascino antico scopre una nuova strada per la felicità che passa per le pagine di un prezioso taccuino. Sotto cieli di straordinari colori, in valli sconfinate dai mille profumi, sopraffatta da una passione sconosciuta, scopre una nuova forma di libertà: l'amore. Miguel conquisterà il suo cuore, proprio lui che lei non può amare...




QUALI TRA QUESTI ROMANZI CONOSCETE/AVETE LETTO?
QUALE VI ISPIRA?? ^_^

Mi sento così ^_^



Il venerdì c'è la rubrica "If I was a book..", ma io oggi più che un libro mi sento .... un quadro, questo:

Vladimir Volegov
di Vladimir volegov

E voi? C'è un libro o un'immagine, o una canzone, una poesia..... che rappresenta il vostro stato d'animo di oggi?

Anteprima dell'Est. "PRIMA NEVE SUL FUJI" di Kawabata




Anteprima orientaleggiante ^_^

Una raccolta di racconti che ci fa conoscere tutta la sensibilità dell'Autore nel cogliere sottigliezze psicologiche e fragilità umane....

PRIMA NEVE SUL FUJI
di Yasunari Kawabata


Prima neve sul Fuji
Ed. Einaudi
Lettere Einaudi
G. Amitrano (a cura di)
232 pp
18.50 euro
USCITA 23 APRILE
2013
Sinossi

Coppie sul filo del tradimento, matrimoni che non funzionano, vecchi amanti che si ritrovano, grandi amori che sembrano realizzarsi, ma si consumano nella bellezza di un gesto e si sciolgono nel rimpianto, effimeri come la prima neve sul Fuji o le gocce di rugiada sulle foglie di bambú. In questi racconti dell'inquietudine amorosa Kawabata è a un passo dal sentimentalismo: basterebbe una parola in piú e saremmo nella letteratura di genere; e invece c'è una parola in meno, quel pizzico di non detto che trasporta la banalità del quotidiano in un'ambiguità rarefatta, in una malinconia assoluta. 
Dove il dolore, l'arte e la morte sono molto vicini, almeno per un attimo, alla perfezione della natura.

L'autore.
Kawabata Yasunari nasce a Osaka nel 1899. Negli anni Venti è attivo nei movimenti di avanguardia letteraria attenti alle coeve sperimentazioni europee. Con un gruppo di giovani scrittori e registi fonda la «scuola delle nuove sensazioni» che si proponeva di cogliere la realtà attraverso l'immediatezza delle percezioni. Il suo primo libro esce nel 1926 ed è una raccolta di racconti: La danzatrice di Izu. Nel 1930 è la volta del primo romanzo: La banda di Asakusa. Dopo la guerra mette a punto il suo stile piú maturo recuperando in chiave moderna forme e valori della tradizione giapponese. Escono i romanzi Il paese delle nevi (1948, nei tascabili Einaudi), Mille gru (1952), Il disegno del piviere (1953, nei tascabili Einaudi), Il maestro di go (1954), Il suono della montagna (1954) e i racconti di Prima neve sul Fuji (1958). Dopo i suoi piú importanti romanzi degli anni Sessanta (La casa delle belle addormentate, 1961; Bellezza e tristezza, 1965, nei tascabili Einaudi) gli viene assegnato il premio Nobel nel 1968. Muore a Zushi nel 1972 asfissiato dal gas in casa sua, forse suicida. Un volume dei «Meridiani» raccoglie i suoi piú importanti Romanzi e racconti a cura di Giorgio Amitrano (Mondadori 2003).

Libri in uscita il 23 aprile (Mondadori)



Libri in uscita il 23 aprile:

L'ASTROLOGO
di Carla Montero


Ed. Mondadori
Omnibus
Trad. E. Rolla
636 pp
20 euro
USCITA 23 APRILE
2013
Trama

Madrid, 2010. Quando Ana, giovane esperta d'arte, si trova a investigare per conto del suo fidanzato, un ricco uomo d'affari e collezionista tedesco, su un misterioso quadro di Giorgione, L'astrologo, di cui nessuno studioso del pittore rinascimentale ha mai sentito parlare prima, accetta l'incarico senza grandi aspettative e va a Parigi per dare inizio alle sue ricerche.
Ana ha come unico indizio una lettera scritta dal comandante nazista Georg Von Bergheim nel 1941 alla moglie, in cui l'uomo fa riferimento al dipinto. Ma L'astrologo esiste davvero? E dove può essere nascosto? 
Ana viene aiutata nelle sue indagini da Alain Arnoux, un professore della Sorbona specializzato nella localizzazione di opere d'arte saccheggiate dai nazisti. 
Ma quando la ragazza inizia a ricevere inspiegabilmente minacce da Von Bergheim, che si supponeva fosse morto da molti anni, la situazione si complica e quella che doveva essere solo una ricerca d'archivio si trasforma in un'avventura piena di pericoli ed eventi inspiegabili.
Francia, 1941. Georg Von Bergheim, comandante delle SS e storico dell'arte, ha un'importantissima missione da compiere: trovare L'astrologo di Giorgione e consegnarlo ad Adolf Hitler, appassionato dell'occulto e intenzionato a scoprire a ogni costo quale sia l'enigma che vi si nasconde da secoli. Il quadro è di proprietà di Alfred Bauer, un industriale ebreo che lo conserva nella sua casa in Alsazia e, durante la retata nazista per requisirlo, sua figlia Sarah riesce a fuggire e a portare il dipinto con sé a Parigi.
Von Bergheim si mette sulle tracce di Sarah Bauer iniziando un inseguimento che avrà conseguenze impreviste per entrambi.
In un continuo alternarsi fra passato e presente, Carla Montero orchestra con grande abilità i destini dei suoi personaggi, firmando un thriller storico molto avvincente, incentrato su un grande amore capace di sfidare le convenzioni e il tempo.

L'autrice.
Carla Montero, nata a Madrid nel 1973, è laureata in legge e specializzata in amministrazione d¿impresa. Sposata, è madre di quattro figli. La sua più grande passione è sempre stata la scrittura. Con il suo primo romanzo, Una dama en juego, ha vinto il Premio Círculo de Lectores de Novela nel 2009. L'astrologo è il suo secondo romanzo e ha avuto un grandissimo successo di pubblico in Spagna
.


ESERCIZI DI SEVIZIA E SEDUZIONE
di Irene Chias


Esercizi di sevizia e seduzione
Ed. Mondadori
Scrittori italiani
e stranieri
228 pp
17 euro
USCITA 23 APRILE
2013
Trama

Ignazia, figlia di genitori siciliani, vive a Milano, dove fa l'architetta precaria e, senza averlo cercato, si imbatte in un ginecologo simpatico e gentile, che mangia vegetariano, fuma senza nicotina e la conquista in punta di piedi.
Ma Ignazia ha anche una segreta, personalissima missione a nome di tutte le donne (e non solo), lontana sia dall'impegno collettivo dei cortei neofemministi sia dalla dimensione glamour alla Sex and the City: leggendo la letteratura di ogni tempo si è resa conto di come qualsiasi forma di violenza sul corpo delle donne sia considerata più che normale, mentre l'equivalente ai danni di un maschio fa inorridire, al punto di essere tacciato di inverosimiglianza. 
È così che, in solitudine, Ignazia si dedica a un esercizio che non è solo di stile: sceglie con cura pagine letterarie che descrivono la violenza sulle donne e le riscrive al maschile, con gli uomini come vittime. 
Ma non finisce qui. Senza troppa fatica Ignazia seduce e rapisce uomini in carne e ossa, scelti in quanto prototipi di maschilismo, e li costringe ad ascoltare le sue pagine fino a terrorizzarli, iniettandogli infine una potente dose di ossitocina, ormone che favorisce il rilassamento, la fiducia e l'amore.
Ignazia non è un'eroina, non ha particolari traumi da vendicare, non si definisce una giustiziera: al massimo una serial scarer, una spaventatrice seriale. È una donna normale, semplicemente stanca dei luoghi comuni e delle discriminazioni che si annidano nell'immaginario di tutti, talvolta anche attraverso le pagine dei romanzi.
Irene Chias scrive un libro brillante, arguto, che dà vita a una piccola galleria di donne fuori dal comune e traccia un caustico ritratto della Milano di oggi.
Pagine ironiche e provocatorie, che si fanno denuncia proprio perché raccontano con grazia e senza acredine una storia femminile d'amore e ribellione, a tratti surreale, a tratti incredibilmente vicina ai nostri percorsi quotidiani.

L'autrice.
Irene Chias, nata a Erice nel 1973, vive e lavora a Milano. Ha pubblicato alcuni racconti e, nel 2010, il romanzo Sono ateo e ti amo
.

Anteprima: "OGNI GIORNO" di David Levithan



Buondì!!

Stamattina vi presento un libro dalla trama particolare e originale!
Cosa ne pensate?

OGNI GIORNO
di David Levithan

Ogni giorno
Ed. Rizzoli
Ragazzi
250 pp
15 euro
USCITA 24 APRILE
2014
Trama

Da quando è nato, A si risveglia ogni giorno in un corpo diverso; abita il corpo di un coetaneo per 24 ore, a fine giornata deve abbandonare il corpo...!
Non c'è tempo quindi per affezionarsi ma soprattutto influenzare le esistenze altrui è un lusso che non può permettersi.
Fino a quando non conosce Rhiannon: chiudere, gli occhi e riprendere il cammino da nomade è impossibile!
Per la prima volta innamorato, A cerca di stabilire un contatto, di spiegare la sua maledizione, fino a convincere Rhiannon che è tutto vero, che quello che ogni giorno si presenta da lei è la stessa persona, anche se in un corpo diverso. 
Rhiannon s'innamora a sua volta dell'anima di A, ma dimenticare il suo involucro è difficile, e pian piano la relazione con i mille volti di A si fa più delicata di un vetro sottile. Nel disperato tentativo di non perderla, A tradisce le sue regole, inizia a lasciare nelle esistenze quotidiane tracce e strascichi del suo passaggio, e qualcuno se ne accorge...


L'autore.
David Levithan (1972) è uno scrittore americano; il suo primo libro, Boy meets boy, è del 2003 ; è direttore editoriale della Scholastic corporation e fondatore della Push, che pubblica scrittori emergenti.


giovedì 18 aprile 2013

Torna il detective tra le righe... "Frozen Heat" di Richard Castle



E' in libreria da oggi un bestseller che ha già venduto migliaia di copie in America e che è giunto al quarto appuntamento...

FROZEN HEAT
di Richard Castle


Ed. Fazi
Trad. G. MArano
384 pp
18 euro
USCITA 18 APRILE
2013
Trama

Quando Nikki Heat, la detective della squadra omicidi di New York, arriva sull’ultima scena del crimine, trova una donna non identificata pugnalata a morte e abbandonata, chiusa dentro una valigia, in una strada di Manhattan. Nikki subisce un profondo shock quando scopre che questo nuovo omicidio è in qualche modo collegato con il caso irrisolto dell’assassinio di sua madre, evento che l’ha spinta a diventare una poliziotta. Come sempre affiancata nell’indagine dal giornalista premio Pulitzer Jameson Rook, la detective dovrà risolvere il mistero del corpo nella valigia e allo stesso tempo sarà costretta a esplorare zone insospettate della vita passata della madre. Con il reale pericolo di venire uccisa – poiché qualcuno l’ha presa di mira – e muovendosi tra New York e Parigi sulle piste di un killer spietato, Nikki intraprende una ricerca che rivelerà terribili verità familiari e porterà alla luce spaventosi segreti, costringendola a riesaminare tutto il proprio passato. Ma ora che il “cold case” di sua madre è stato inaspettatamente riaperto, riuscirà Nikki a risolvere finalmente l’oscuro mistero che la tormenta da dieci anni?

«Frozen Heat, il quarto romanzo della serie di Nikki Heat, è il migliore fino a ora. Sesso, suspense e divertimento abbondano. Sia i fan acquisiti che i nuovi lettori si scalderanno per questo cocktail “ghiacciato”». The Washington Post

L'autore.
Richard Castle è autore di numerosi bestseller, tra i quali i primi tre romanzi della serie che ha per protagonista Nikki Heat: Heat Wave, Naked Heat e Heat Rises, tutti pubblicati in Italia da Fazi Editore. Per Fazi sono usciti tra settembre e novembre 2012 anche gli ebook della serie di Derrick Storm: Tempesta in arrivo, La tempesta infuria e Tempesta di sangue. Il suo primo libro, Tra una grandinata di proiettili, pubblicato quando frequentava ancora il college, è stato insignito dal prestigioso Tom Straw Award for Mistery Literature
.

Storie al femminile. "Hannah e le altre", dal 23 aprile


Tre donne che hanno illuminato le tenebre del Novecento....

Simone Weil, Rachel Bespaloff, Hannah Arendt sono tre donne libere e forti che pensano da sole, ma sempre in un aperto colloquio con l'altro, anzi mettendosi al posto dell'altro.
Sorelle e amiche, si sfiorano senza incontrarsi davvero, se non nel pensiero. Ciascuna, a proprio modo, ha «salvato» il mondo.

HANNAH E LE ALTRE
di Nadia Fusini



Hannah e le altre
Ed. Einaudi
Frontiere
168 pp
18 euro
USCITA 23 APRILE
2013
Sinossi

È questo un libro sulla differenza femminile. Simone, Rachel, Hannah sono tre donne, diversamente grandi, che con il loro sguardo hanno illuminato le tenebre del Novecento e hanno saputo leggere il mondo.
Tutte e tre hanno vissuto gli stessi anni di guerre, totalitarismi e barbarie. Hanno affrontato le tempeste e i momenti piú bui senza mai sottrarsi alla riflessione, all'impegno e alla ribellione. Simone e Rachel si sono sfiorate, Rachel e Hannah appena incontrate, eppure un forte quanto esile filo rosso ha intessuto la trama dei loro destini. Tutte e tre si sono confrontate con i grandi temi della violenza e del potere, ognuna secondo la propria indole e mettendo in campo la propria biografia. Simone, Rachel, Hannah hanno scritto e trattato i propri testi come se fossero sogni, scritture della mente e del cuore, personalissime elaborazioni dell'atto di vivere che tratteggiano una strada verso l'esistenza. E sono arrivate a toccare la materia pulsante della vita.
Simone Weil, la piú «strana» del gruppo, né brutta né bella, insolente e tenera, ardita e timida insieme. Fin da bambina si esercita al sacrificio, al digiuno e rifiuta i privilegi della sua classe. Non prende piú lo zucchero quando sa che scarseggia per la povera gente, non porta le calze d'inverno, perché non tutti ce l'hanno. È intransigente e radicale, a costo di apparire ridicola. Ha una sincera aspirazione di giustizia. Ha bisogno di verità, un bisogno fanatico. Muore il 24 agosto del 1943, a soli trentaquattro anni, nel sanatorio di Ashford.
Rachel Bespaloff è la piú misteriosa, la piú segreta, sfuggente e riservata. Non ha titoli accademici, è priva di riconoscimenti, se non all'interno di una cerchia di filosofi di cui si sente sorella e amica. Tutto in lei è obliquo. Rachel è straniera, nomade, autodidatta. È una donna di una bellezza patetica che suona benissimo il pianoforte, si nutre di libri e scrive continuamente, in controcanto. Perché di tutto quello che accade attorno a lei e di tutto ciò che legge si sente chiamata a rispondere. Muore suicida nell'aprile del 1949.
Hannah Arendt è la piú conosciuta delle tre. Forse la piú forte, certo la piú fortunata. Sfrontata e, a volte, arrogante in pubblico, in privato è gentile e attenta. Fedele e profonda nell'amicizia. Scrive e riflette sempre a voce e testa alta.
Delle voci di queste tre donne Nadia Fusini si fa cassa di risonanza, restituendocene, con intelligente vicinanza, le storie, il pensiero, la vita.

L'autrice.
Nadia Fusini insegna Letterature comparate presso il SUM, Istituto di Scienze Umane di Firenze. È saggista, traduttrice e autrice di diversi romanzi. Ha tradotto tra gli altri Virginia Woolf e Shakespeare. I suoi ultimi libri sono La figlia del sole. Vita ardente di Katherine Mansfield (2012) e Hannah e le altre (Einaudi, 2013).

Libri in sala d'attesa: Martin Eden



Secondo appuntamento con i libri che ho negli scaffali della mia libreria ma che ancora non leggo....!!

Glitter Photos
on my bookshelf

MARTIN EDEN
di Jack London


Martin Eden
Ed. Einaudi
E.T Classici
Trad. E. Giachino
392 pp
13.50 euro
2009
Trama

Romanzo largamente autobiografico, Martin Eden riflette l'inquietudine di London, la sua vita stravagante, la tensione autodistruttiva che lo porterà al suicidio.
Il protagonista è un marinaio americano che finisce casualmente per frequentare il mondo borghese, salotti colmi di libri e fanciulle eteree. Tra l'iniziale timidezza e un'irresistibile attrazione per il nuovo ambiente, Martin Eden dovrà misurarsi con due impreviste passioni: la giovane Ruth Morse e la letteratura. 
Attraverso sogni delusi e speranze che sfumano, la strada verso la conquista di una fama che si rivelerà effimera sarà costellato dal conflitto tra le sue origini modeste e una cultura che comunque gli è estranea. I propositi di riscatto sociale e l'inclinazione per i miti borghesi del successo e della ricchezza si dilegueranno di fronte alla consapevolezza di una inevitabile alienazione.

L'autore.
Jack London, pseudonimo di John Griffith Chaney (1876 – 1916), scrittore statunitense.
Jack London era uso frequentare ladri e contrabbandieri, costretto ai mestieri più disparati e non sempre legali. Nella sua giovinezza passò da un lavoro all'altro senza troppe difficoltà: cacciatore di foche, corrispondente di guerra, avventuriero...

Una stupenda trasfigurazione di quello che Jack London era, sia sul piano sociale che interiore, la fece lui stesso nell'indimenticabile "Martin Eden", storia di un giovane marinaio dall'animo ipersensibile che si scopre scrittore e una volta raggiunta la fama si autodistrugge, anche a causa delle netta percezione di essere comunque un "diverso" rispetto alla società fine e colta rappresentata dalla benestante ed educata borghesia.

Jack London scrisse romanzi di vario genere, da quelli avventurosi come "Il richiamo della foresta" (pubblicato nel 1903) a "Zanna Bianca" (1906), a quelli appunto autobiografici, fra cui si ricordano fra l'altro "In strada" (1901), il già citato "Martin Eden" (1909) e "John Barleycorn" (1913); si è cimentato anche con la fantapolitica ("Il tallone di ferro") e ha scritto numerosi racconti, tra cui spiccano "Il silenzio bianco", e "Farsi un fuoco" (1910).

Il suo stile narrativo rientra a pieno titolo nella corrente del realismo americano che, ispirandosi al naturalismo di Zola e alle teorie scientifiche di Darwin, privilegiando i temi della lotta per la sopravvivenza e del passaggio dalla civiltà allo stato primitivo.

Ecco cover ed incipit di SENZA FINE, l'ultimo esilarante capitolo di Paranormalmente



Buon pomeriggio belli!!!

In arrivo per noi una cover nuova di zecca per...

.
SENZA FINE
di Kiersten White

2013

SENZA FINE (originale, Endlessly) è il romanzo conclusivo del ciclo amatissimo Paranormalcy di Kiersten White (l'autrice ha raggiunto il 7° posto nella classifica del NYT bestellers con Paranormalmente!!!)
Come trovate questa cover straniera?
Siamo quindi giunti al capitolo finale e atteso dai fans di questo paranormal magico ed ironico, preceduto da Paranormalmente e Caccia alle fate.

Trama in sintesi

Il passato continua a tormentare Evie, che si ritroverà ad essere l'unica salvezza per evitare la distruzione del proprio mondo soprannaturale!

Inaspettatamente, l'Agenzia Internazionale per il Contenimento del Paranormale la richiama per una missione importantissima e, a rendere le cose più difficili, viene fuori che proprio lei è la prescelta per salvare da un oscuro destino, il mondo degli umani e quello del sovrannaturale.

Un ex fidanzato fata, un'amica vampiro e un drago che fruga nella spazzatura, sono solo alcune delle vecchie e nuove conoscenze che accompagneranno Evie nella sua ultima, rocambolesca, indimenticabile avventura mozzafiato....


L'autrice.
Kiersten White è nata in Utah ma vive a San Diego col marito e i figli. Affascianata dal mondo dei teenager, estremamente spiritosa ed autoironica, l'autrice ha regalato ai lettori più giovani questo divertente romanzo paranormale. Paranormalmente (Paranormalcy) a cui è seguito Caccia alle fate (Supernaturally), entrambi facenti parte di una trilogia
.

L'insostenibile leggerezza ... delle cover



cover
mon amour

Salve!!!
Appuntamento con le cover che mi hanno colpito nei giorni scorsi!!!

Hanno in comune il senso si "leggerezza", il fluttuarsi nell'aria (o nell'acqua) in piena libertà, quasi come a spiccare il volo.
In Ascent la ragazza non sta svolazzando ma mi dà l'aria di "essere lì lì" per farlo ... ^_^

A voi piacciono?? ^^

Imaginary Girls
Author: Nova Ren Suma
by Dutton Juvenile
2011
Dragonswood
Author: Janet Lee Cary
by dial
Series: Wild Island Chronicles
2012
Between the sea & sky
Author: Jaclyn Dolamore
by Bloomsbury USA Children's Books
2011

One
Author: Leigh Ann Kopans
June 2013?

Ascent
Author: Amy L. Kinzer
Series: The party (#1)
2011



Perdersi per ritrovarsi (frammenti di letture)


Trovo che questo passaggio sia davvero bello; personalmente, posso dire che un po' racchiude anche il mio modo di essere, di perdermi, di ritrovarmi....


Ogni tanto tutti ci perdiamo, 
che sia per scelta o a causa di forze 
che non possiamo controllare, 
ma quando impariamo ciò che 
la nostra anima ha bisogno di sapere, 
il sentiero si palesa davanti a noi. 
A volte, vediamo la via d'uscita,
 ma ci allontaniamo e ci inoltriamo
 ancora di più nostro malgrado, 
trattenuti dalla paura, dalla rabbia o dalla tristezza. 
A volte, preferiamo essere dispersi 
e continuare a vagare, perchè è più facile. 
A volte, scopriamo la strada da noi. 
Comunque sia, veniamo sempre trovati.

tratto da UN POSTO CHIAMATO QUI, C. Ahern

.

mercoledì 17 aprile 2013

Una citazione una canzone: Non abbiam bisogno di parole




canzone
Ecco una frase che mi ha colpito e che mi ha subito fatto venire in monte una canzone molto conosciuta, di un cantautore italiano.

Molto probabilmente si incontrarono a metà strada.

Si abbracciarono senza dire niente. A volte le parole
non bastano, le lettere e la grammatica si rivelano
strumenti incapaci di contenere i moti del cuore.

tratto da LOVER ENSHRINED. Un amore prezioso, di J. R. Ward

di Ron


in questo tempo dove tutto passa, dove tutto cambia, 
noi siamo ancora qua... 
e non abbiam bisogno di parole 
per spiegare quello che e' nascosto in fondo al nostro cuore 
ma ti sollevero' tutte le volte che cadrai 
e raccogliero' i tuoi fiori che per strada perderai 
e seguiro' il tuo volo senza interferire mai 
perche' quello che voglio e' stare insieme a te 
senza catene stare insieme a te.

In uscita: IL QUADRO NERO - OMBRE SUL LAGO


Da domani in libreria...

IL QUADRO NERO
di Jacek Dehnel


Il quadro nero
Ed. Salani
romanzi
260 pp
14.90 euro
USCITA 18 APRILE
2013
Trama

Tre diverse voci, intrecciate tra loro, narrano da differenti punti di vista gli ultimi anni di vita del pittore spagnolo Francisco Goya, del suo unico figlio Javier e del nipote Mariano. 
Francisco vive in esilio politico a Bordeaux con la giovane amante e il figlio di lei, continuando instancabilmente a dipingere nonostante la sordità e i problemi di vista. 
L'unica cosa che gli manca per essere felice è la presenza del figlio Javier che si rifiuta di recarsi in Francia fino alla sua morte. 
Ed è solo allora che la sua immaginazione pittorica si sbloccherà: Javier si recherà infatti alla residenza madrilena di Goya, e ne ricoprirà le pareti di intensi affreschi, nascondendo tra essi numerosi accenni alla sua storia familiare e al rapporto con il padre.

L'autore.
Jacek Dehnel (1980) è un pittore, scrittore e poeta polacco, tra i più promettenti, ai nostri giorni; ha studiato Letteratura e filosofia, collabora con diverse riviste letterarie
.

OMBRE SUL LAGO
di Cocco & Magella


Ed. Guanda
I Narratori della Fenice
320 pp
17.50 euro
USCITA 17 APRILE
2013
Trama

Sulle montagne sopra il lago di Como, durante i lavori di costruzione di una nuova strada verso il confine svizzero, vengono alla luce dei resti umani. 
A chi appartengono? Quale identità si nasconde dietro la misteriosa sigla K.D. ritrovata su un porta-sigarette d’argento? E come è coinvolta in tutto questo la potente famiglia Cappelletti, trincerata nella sua villa e nel suo immenso giardino? 
L’indagine è affidata al commissario Stefania Valenti, quarantacinquenne, separata, con una figlia di undici anni, ostacolata perché donna, ma molto più determinata e in gamba di tanti suoi colleghi maschi. Tra svolte che si succedono come in un dispositivo a orologeria, sempre accompagnate dal vento leggero di Breva, le ricerche affondano a poco a poco nel passato, quando sulle rive del lago transitavano clandestinamente persone e cose: contrabbandieri, disertori, partigiani, agenti segreti, membri della Gestapo, ebrei in fuga, e quadri, oggetti preziosi, denaro. 
Perché è qui, ben nascosta, che c’è la soluzione del caso...
Una doppia indagine che illumina un presente gravato da intrighi famigliari e pressanti ricordi e insieme un brano cruciale della Storia italiana.

L'autore.
Giovanni Cocco è nato a Como nel 1976. Ha pubblicato Angeli a perdere (No Reply, 2004) e La Caduta (Nutrimenti, 2013). Amneris Magella è nata a Milano nel 1958. E' medico legale. Vivono tra Como e Lenno, sulla sponda occidentale del Lario
.

Scopro e condivido: "Lala. sotto il segno dell'acero".



Domani esce in libreria un libro di Jacek Dehnel; sono rimasta incuriosita da quest'altro suo precedente libro, che volevo condividere con voi.
L'avete letto? Che ne pensate?

LALA. Sotto il segno dell'acero

Lala
Ed. Salani
392 pp
18 euro
2009
Trama

Lala è nata nel 1919 da una grande, complicata e bislacca famiglia in cui si mescolano polacchi, russi e tedeschi. 
È una donna vulcanica, sensibile e colta, innamorata dei buoni libri e dei fiori, e a un certo punto anche di due uomini. 
La sua vita è questo romanzo: un’avventura ricca e irripetibile affondata nella carne e nel destino dell’Europa del Novecento, tra guerre e pace, rivoluzioni e cortine di ferro, gelo e ottimismo; un romanzo dal respiro potente, come le più appassionanti saghe famigliari mitteleuropee, in cui accanto agli amori, ai tradimenti, agli atti di coraggio e ai momenti di folle comicità brillano come gemme i ricordi più preziosi della sua indimenticabile protagonista. 
Mentre la Storia passa in secondo piano, dalla memoria caleidoscopica e sempre più sfumata di Lala, ora nonna, affiorano immagini, frasi, istanti di pura, struggente poesia: come le donne sanno, è nei particolari della vita, che la vita splende e diviene virtuosa. 
Se ne avesse avuto il tempo, Lala stessa avrebbe scritto la propria biografia: si sarebbe intitolata Sono del segno della foglia d’acero. Ma era nato un nipotino, e lei aveva di meglio da fare. La sua storia, poi, l’ha scritta lui, ed è questa.

In lettura: IL VIAGGIO DI VITTORIO di E. Beretta Arrigoni




Libro in lettura, molto intenso....

IL VIAGGIO DI VITTORIO
di Egidia Beretta Arrigoni


Il viaggio di Vittorio
Ed. Dalai
Collana Icone
185 pp
15 euro
2012

Sinossi

«Questo figlio perduto, ma così vivo come forse non lo è stato mai, che, come il seme che nella terra marcisce e muore, darà frutti rigogliosi.»

Egidia Beretta, mamma di Vittorio Arrigoni, ci racconta la breve vita di suo figlio, il cui barbaro assassinio, avvenuto Gaza nella notte tra il 14 e il 15 aprile 2011, è stato pianto dai giovani di tutto il mondo. Giovani che attraverso Vittorio hanno conosciuto e capito come si può dare un senso a «Utopia», come la sete di giustizia, di pace, di fratellanza e di solidarietà abbiano ancora cittadinanza e che, come diceva Vittorio, «la Palestina può anche essere fuori dall’uscio di casa».
Vittorio, il volontario, l’attivista, il pacifista, la voce libera che raccontava Gaza dall’interno. Racconto che ci ha permesso di conoscere giorno dopo giorno una situazione mai così ben rappresentata, senza slogan, ma con la ferma convinzione che «conoscere è il primo passo per la soluzione».
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