Yeshua. Il Regno è il primo volume della quadrilogia di Stefano Rigamonti incentrata sulla figura di Gesù di Nazareth.
YESHUA. IL REGNO di Stefano Rigamonti
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| Ed. Scripsi 418 pp |
"...un lungo viaggio di incroci, incontri e persone. Era giunto il tempo di partire e andare. Il tempo di cambiare ogni cosa".
"Doveva scioglierne dodici. Un numero simbolico che riportasse alla mente le dodici tribù di Israele, un numero (...) che tutti avrebbero associato alla restaurazione del regno. Sarebbe partita da questi dodici la scintilla che avrebbe incendiato il mondo. Sarebbero state le loro labbra che avrebbero parlato a suo nome quando lui non ci sarebbe stato più. Per questo aveva bisogno di restare il più possibile insieme a loro, come loro rabbi ma anche come loro amico, come loro maestro ma anche come loro confidente. Era giunto il momento di istruirli, di incoraggiarli, di potenziarli, di sgridarli, di aiutarli a calcare le sue orme (...). Ancora non erano pronti ma al momento giusto lo sarebbero stati. Ognuno di loro aveva un preciso compito da adempiere e gli asciuga non aveva dubbi che l'avrebbero compiuto".
Queste donne e questi uomini - di diversa età, vissuto esperienziale, carattere e temperamento, ceto, professione, cultura... - li sentiamo più simili a noi perché in essi ravvisiamo le debolezze, le paure, le perplessità, gli interrogativi, il bene e il male presente in ciascun uomo, noi lettori compresi, ovviamente.Similmente, di Gesù ci viene dato una prospettiva diversa dal solito, più ampia e concreta, che ne rispetta l'umanità ma anche il suo essere Figlio di Dio; lo "vediamo" come un giovane uomo consapevole della portata della propria missione divina ma che, non per questo, la abbraccia senza sentirne il peso, anzi: ne percepiamo i sentimenti e gli stati d'animo, la forza interiore, la lotta interna tra ciò che sa di dover fare ed essere e le conseguenze che questo ha e avrà, ad esempio, sulla famiglia.È un Gesù che percepiamo "dall'interno", come se fossimo anche noi in viaggio accanto a lui e ci venisse offerto il privilegio di vivere da vicino il più grande mistero della storia: Dio fatto uomo.
Leggiamo di come Gesù cerchi, di giorno in giorno, di abbattere il muro di timori e i timidi dubbi di chi lo circonda, tanto del cugino - "Voce di uno che grida nel deserto" - Giovanni Battista, quanto dei dodici, fino ad arrivare ai già citati scribi, farisei e sacerdoti, i quali si riempivano la bocca della Torah, si vantavano della propria appartenenza alla discendenza di Abramo, ma che si ritrovavano a fare i conti con le dure parole di Gesù nei loro confronti, a mandar giù la verità circa il loro essere più attaccati alle tradizioni che alle parole dei profeti, a scontrarsi con l'amara realtà della loro cecità spirituale al cospetto di questo rabbi autorevole e coraggioso che predicava il Regno di Dio, che non allontanava ma anzi attirava a sé "pubblicani e peccatori", lebbrosi e storpi e indemoniati, guarendone il corpo e soprattutto lo spirito.
Concludo incoraggiandovi a leggere questo romanzo, che io ho trovato ben scritto, intenso e stimolante, e a trarne spunto per conoscere/approfondire la figura di Gesù.
(Vangelo secondo Giovanni, 1:11-12)
Alcune citazioni
"Tu sei una pietra ogni uomo lo è. (...) Sappi una cosa se deciderai di affinare levigare la roccia che porti dentro di te, io ti aiuterò a farlo. Si, farà male, ma ne sarà valsa la pena."
"C'è qualcosa di più importante e di più grandioso di una gamba raddrizzata o di uno sguardo aperto".
"Non capisco rabbi, che cosa ci può essere di più grande di un atto del genere?" chiese Kepha.
"Il regno, Simone, il regno. Per parlare del regno, per annunciarlo, per spiegarne la natura. I miracoli Sono esattamente come le mie parole: lo descrivono, lo indicano, lo annunciano".



















