lunedì 6 maggio 2019

Recensione in anteprima: "500 chicche di riso", di Alessandro Pagani



Cari lettori, oggi desidero presentarvi un libro che uscirà il 16 Maggio: "500 chicche di riso", di Alessandro Pagani - di cui ho avuto il piacere di leggere la precedente raccolta IO MI LIBRO; la prefazione è di Cristiano Militello  e le illustrazioni di Massimiliano Zatini.

Anche in questo caso si tratta di cinquecento frasi, lapidarie, che fanno davvero sorridere
96, Rue de-La-Fontaine Edizioni

perchè dotate di un umorismo intelligente; brevi frammenti di situazioni possibili, ironiche, grottesche, provocatorie, che si basano su nonsense, giochi di parole, simpatici equivoci legati a parole/espressioni simili da un punto di vista fonologico ma differenti da quello morfologico.
Botte e risposte tra interlocutori immaginari, volutamente demenziali e per questo buffi, spassosi, battute goliardiche, di quelle che tanto spesso si fanno tra amici e che suscitano risate proprio perchè sono assurde e nascono spontaneamente, prendendo spunto da tutto ciò che può attirare la nostra attenzione nel vissuto quotidiano.


"In fila alle poste.«Scusi capellone, deve fare la coda.»«Senta, a me piacciono sciolti.»"

"Due scarpe innamorate.«Lacci unimmo e là ci unimmo.»"

"Arrestato durante alcool test.Alla domanda: «Gonfi il palloncino»Rispondeva: «Perché...c’è una festa?»."
"Tizio invita donna cinese a ballare.«Danza con me questa polka?»«Ma come si pelmette, blutto stlonzo?»"
"Ariel: «È una mela questa?».«Sì, renetta.»"
"La donna più sorpresa che abbia mai visto? Ester Refatta."


Una raccolta di battute scherzose, una lettura che diverte e intrattiene piacevolmente il lettore perchè ruota attorno a un senso dell'umorismo assolutamente da usare nella vita di tutti i giorni (eventualmente da riscoprire) perchè aiuta a guardare le cose da prospettive diverse, meno razionali forse, più leggere, che ci permettono di sorridere, imparando a fare dell'ironia una sorta di schermo protettivo e ci fa staccare un po' dai problemi quotidiani.

2 commenti:

Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz

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