Pubblicato per la prima volta in Italia nel 1957, questo romanzo di fantascienza, ambientato in un mondo post-apocalittico, mostra quanto siano deleteri l'intolleranza, il fanatismo religioso, la paura del diverso, l'arroganza di chi crede di avere la verità in tasca, e quanto invece sia essenziale coltivare il rispetto dell'altro e il superamento di pregiudizi e discriminazioni.
I TRASFIGURATIdi John Wyndham
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| Beat Ed. trad. H. Brinis 220 pp |
Suo padre è il più ricco proprietario terriero del paese ed è una persona influente che amministra la legge temporale come magistrato e tiene il sermone in chiesa la domenica, spiegando con solennità e cipiglio severo cosa Dio vuole dagli uomini che lo temono, cosa è conforme al suo pensiero e cosa non lo è.
Sulle pareti di casa Strorm spiccano, come unico segno di decorazione, dei pannelli di legno su cui sono artisticamente incise citazioni prese dai Pentimenti, la bibbia dei sopravvissuti di Waknuk: «Solo l’immagine di Dio è Uomo», «Mantieni pura la Creazione del Signore ».
Il pannello più grande pende dalla parete di fronte alla porta d’ingresso e ricorda a chiunque entri in casa: «Guardati dal Mutante!».
David è cresciuto, quindi, nella convinzione che solo gli esseri umani conformi alla santa Norma, all'immagine divina, siano giusti, meritevoli di vivere; chi invece si discosta e ha anomalie nel corpo è un mutante, una specie di mostro che non può assolutamente vivere nella comunità dei puri ma va allontanato, anche soppresso eventualmente.
Quando è solo un ragazzino fa amicizia con una bambina, Sophie, che però ha un pericoloso segreto che lei e i suoi spaventati genitori stanno bene attenti a non svelare: la dita dei piedi della bimba hanno sei dita.
E David lo sa...:
"...e se un bambino o una bambina non corrispondono in pieno, non sono umani, e questo significa che non possiedono l'anima. Non si tratta più, dunque, della vera immagine di Dio, ma di un'imitazione, e nelle imitazioni esiste sempre qualche errore. Soltanto Dio produce la perfezione. Anche se le Deviazioni possono apparire uguali a noi sotto molti aspetti, in realtà non possono essere davvero umane. Sono qualcosa di totalmente diverso."
In pratica la sua amica è... una deviazione, una mutante e come tale non merita di stare in mezzo a loro, perché la sua difformità fisica è la rappresentazione di una "malattia" spirituale, di una natura peccaminosa e da tenere lontana.
Ma David è affezionato alla bambina e decide di tenere quel segreto per sé, anche perché egli solidarizza con Sophie in quanto è consapevole di nascondere un segreto che lo riguarda personalmente...: il ragazzo stesso, infatti, è portatore di una mutazione in quanto ha capacità telepatiche, vale a dire sa comunicare a distanza, condividere "forme-pensieri con altri ragazzi come lui che vivono nel suo villaggio o in altri vicini, tra cui sua sorella Petra e sua cugina Rosalind.
Purtroppo, quando il segreto di Sophie viene scoperto, la ragazzina e la sua famiglia cercano di fuggire in tutta fretta ma qualcosa andrà storto...
Nel corso del tempo, David assiste a diverse situazioni che lo scioccano, lo portano a riflettere e a mettere in discussione le regole della sua comunità, e in questo processo di consapevolezza ha un ruolo importante suo zio Axel, che parla con franchezza al nipote per farlo ragionare, per instillare in lui il dubbio che quello che gli hanno insegnato, e che suo padre si affanna con rigore a predicare ogni domenica, non è mica l'unica verità possibile.
"...quale prova concreta abbiamo noi per decidere quale sia la vera immagine? (...)"...il fatto che moltissime persone dicano che una cosa è così non prova affatto che lo sia davvero. Ti sto dicendo che nessuno, ma proprio nessuno sa, realmente, quale sia la vera immagine. Tutti credono di saperlo… proprio come noi crediamo di saperlo"."quella che rende uomo un uomo è la mente; non è una cosa, è una qualità, e le menti non hanno tutte lo stesso valore; sono migliori o peggiori, e migliori sono, più significato hanno."
Intanto, i legami tra i nove ragazzi aventi capacità telepatiche si rafforzano ed essi sono pronti a incoraggiarsi, consigliarsi, darsi man forte nei momenti di difficoltà, che arriveranno perché la loro presunta deviazione li porta a commettere involontari passi falsi che rischiano di smascherarli.
E cosa accadrebbe a ciascuno di loro se qualcuno a Waknuk sapesse che sono capaci di comunicare col pensiero?
David rischia molto e a convincerlo dell'urgenza di scappare, prima che accada l'inevitabile, è non solo la voglia di mettersi in salvo, ma anche la paura che accadano cose indicibili a Petra e a Rosalind, con cui è sbocciato un sentimento d'amore.
Il ragazzo si vede costretto a fuggire da Waknuk assieme a loro due e ad inoltrarsi nel mondo sconosciuto, nelle Terre Selvagge e nelle foreste delle Frontiere..., un viaggio pieno di insidie, trappole e incontri con creature particolari, che renderà sempre più evidente come pretendere che essere graditi a Dio implichi essere uguali in tutto, negando ogni diversità e considerandola una bestemmia, una grave impurità, condannando chi è differente e ritenendolo difettoso, sia una totale follia, oltre che una grande ingiustizia e una manifestazione di gretta presunzione.Quale mondo è possibile costruire attraverso un modo di pensare così distruttivo, chiuso e ignorante?Forse l'arroganza degli uomini va punita con una catastrofe affinché un nuovo mondo possa nascere dalle sue ceneri?
"La qualità essenziale della vita è vivere; la qualità essenziale del vivere è il cambiamento; il cambiamento significa evoluzione; e noi ne facciamo parte. La stasi, la più grande nemica del cambiamento, è nemica della vita, e perciò è la nostra più implacabile nemica."
Ho scoperto questo romanzo un po' per caso e, attratta dalla trama, ho deciso di leggerlo, restandone piacevolmente coinvolta, come spesso mi accade con quelle storie ambientate in un periodo o in un luogo lontani dai nostri, in cui s'è verificata un'evoluzione sociale deviata, tirannica, in cui a guidare le norme collettive è la fede cieca in una ideologia (in questo caso religiosa) che, presa dalla frenesia di imporre il proprio pensiero unico, mette da parte ogni forma di misericordia, amore, accoglienza.
La gente di Waknuk ha attraversato una catastrofe ed è sopravvissuta... ma non ha imparato nulla, se non ad alimentare atteggiamenti di odio, intolleranza, controllo degli altri, condanna e giudizio, disprezzo, insensibilità verso i più fragili.
Il dolore, le difficoltà, la paura della sofferenza e della morte non hanno insegnato nulla di buono a queste persone, ossessionate dal pensiero di essere tutti uguali perché solo così possono sentirsi sicuri di essere più simili al Creatore.
In questo libro l'Autore tocca temi quali il fondamentalismo e il fanatismo religiosi, la paura del diverso, l'ossessione per una presunta purezza e lo sforzo costante di conservarla, ma ci dice anche che i cambiamenti sociali sono inevitabili e, nel bene o nel male, non sarà la cocciutaggine o la cecità dell'Uomo a fermarli.
Lo consiglio a quanti amano il genere. pur essendo una pubblicazione non proprio recente offre spunti di riflessione anche ai giorni nostri.




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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz