Aspettando di pranzo-cenare, riprendo i post circa le anteprime!!
Questa volta ci occupiamo di giunti Narrativa.
Le uscite previste per domani sono tre!!
LE DONNE PERDONANO TUTTO TRANNE IL SILENZIO
di Rosa Matteucci
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| Ed. Giunti Narrativa Collana Italiana 144 pp 12 euro USCITA 19 SETTEMBRE 2012 |
Una favola dolceamara dove domina l'amore con le sue regole impazzite.
Sul set di un film che non si farà, un Calvario dove Cristo non muore davvero e quindi non risorge, va in scena la storia dei destini incrociati di due donne, un’attrice in cerca di parte e una giornalista free lance, inconsapevoli interpreti di una sceneggiatura senza autore che brancola anelando un lieto fine.
In una sola giornata, scopriranno sorte e ragione delle loro sofferenze, dovute a figure maschili accomunate da indifferenza e cinismo, secondo le regole inesorabili di una partita a quattro dove più si truccano le carte e meglio ci si avvicina a quella che sembra una vittoria; sostanziando invece la rovina di chi violi e offenda la capacità delle donne di attraversare indenni ogni fuoco, compreso quello dei sentimenti, sublimati anziché inceneriti dalle umane manchevolezze e dal corso del tempo.
Il talento visionario dell’autrice di Lourdes e Tutta mio padre si misura in questo nuovo romanzo con la questione della dissimmetria dell’amore, tra frasi protese nel vuoto come ponti costruiti a metà e quindi incapaci di congiungere distanze che rimangono solitudini.
Non c’è finale autentico per una vicenda che inizia nell’assenza di conciliazione e che si dipana tra figure concrete come fantasmi, immagini della storia e della fantasia, esuli dalla letteratura e dalle arti, a inscenare un impensabile carosello, un oratorio terreno, una formidabile danza macabra di musicisti romantici e animali antropomorfizzati, di commedianti senza più parte da recitare ed eroine letterarie di un altro secolo o di nessuno, dove le parole si affilano come armi da taglio, come strumenti di tortura, definitive e irredimibili, fino al grado zero del dolore e alla decantazione della passione: perché anche in queste pagine, cristallizzate in uno stile di assoluta originalità e di potente resa drammatica, le donne perdonano tutto tranne il silenzio.
Il talento visionario dell’autrice di Lourdes e Tutta mio padre si misura in questo nuovo romanzo con la questione della dissimmetria dell’amore, tra frasi protese nel vuoto come ponti costruiti a metà e quindi incapaci di congiungere distanze che rimangono solitudini.
Non c’è finale autentico per una vicenda che inizia nell’assenza di conciliazione e che si dipana tra figure concrete come fantasmi, immagini della storia e della fantasia, esuli dalla letteratura e dalle arti, a inscenare un impensabile carosello, un oratorio terreno, una formidabile danza macabra di musicisti romantici e animali antropomorfizzati, di commedianti senza più parte da recitare ed eroine letterarie di un altro secolo o di nessuno, dove le parole si affilano come armi da taglio, come strumenti di tortura, definitive e irredimibili, fino al grado zero del dolore e alla decantazione della passione: perché anche in queste pagine, cristallizzate in uno stile di assoluta originalità e di potente resa drammatica, le donne perdonano tutto tranne il silenzio.
Rosa Matteucci è nata a Orvieto e vive a Genova. Ha pubblicato con Adelphi: Lourdes (1998), Libera la Karenina che è in te (2003), Cuore di mamma (2006). Per Rizzoli India per signorine (2008) e per Bompiani Tutta mio padre (2010).
Le sue opere sono state tradotte in Francia, Spagna, Germania, Olanda e Croazia. Collabora a varie testate giornalistiche.
Le sue opere sono state tradotte in Francia, Spagna, Germania, Olanda e Croazia. Collabora a varie testate giornalistiche.






































