martedì 6 agosto 2013

Recensione L'IPOTESI DEL MALE di Donato Carrisi



Come promesso, recensione di questo bellissimo thriller.

L'IPOTESI DEL MALE
 di Donato Carrisi


Ed. Longanesi
La Gaja Scienza
432 pp
18.90 euro
aprile 2013
Trama

C’è una sensazione che tutti, prima o poi, abbiamo provato nella vita: il desiderio di sparire. Di fuggire da tutto. Di lasciarci ogni cosa alle spalle. Ma per alcuni non è solo un pensiero passeggero. Diviene un’ossessione che li divora e li inghiotte. Queste persone spariscono nel buio. Nessuno sa perché. Nessuno sa che fine fanno.
E quasi tutti presto se ne dimenticano.
Mila Vasquez invece è circondata dai loro sguardi. Ogni volta che mette piede nell’ufficio persone scomparse – il Limbo – centinaia di occhi la fissano dalle pareti della stanza dei passi perduti, ricoperte di fotografie.
Per lei, è impossibile dimenticare chi è svanito nel nulla. Anche perché la poliziotta ha i segni del buio sulla pelle, come fiori rossi che hanno radici nella sua anima. Forse per questo Mila è la migliore in ciò che fa: dare la caccia a quelli che il mondo ha dimenticato.
Ma se d’improvviso alcuni scomparsi tornassero con intenzioni oscure?
Come una risacca, il buio restituisce prima gli oggetti di un’esistenza passata.
E poi le persone. Sembrano identici a prima, questi scomparsi, ma il male li ha cambiati. Alla domanda su chi li ha presi, se ne aggiungono altre.
Dove sono stati tutto questo tempo? E perché sono tornati?
Mila capisce che per fermare l’armata delle ombre non servono gli indizi, non bastano le indagini
. Deve dare all’oscurità una forma, deve attribuirle un senso, deve formulare un’ipotesi convincente, solida, razionale...
Un’ipotesi del male. Ma per verificarla non c’è che una soluzione: consegnarsi al buio.

il mio modesto
pensiero 

Quando un libro ti tiene incollata alle pagine e interromperne la lettura per cause di forza maggiore è l’ultima cosa che vorresti fare… evidentemente si tratta di un libro che vale la pena leggere.
Così è stato per me con L’ipotesi del male.
È uno di quei thriller, a mio avviso, ben riusciti e che, dalla prima all’ultima pagina, riesce a tenere il lettore sempre in uno stato di allerta, di suspense, con l’inevitabile ansia di sapere cosa accadrà ala prossima pagina e anche quando arrivi alla fine pensi che vorresti continuasse ora, subito, perché forse c’è ancora qualcosa da risolvere.
E da risolvere ci sono davvero un sacco di cose, all’interno del romanzo; non solo sparizioni e omicidi, ma anche altri tipi di “questioni”, di problemi, che afferiscono alla psiche e all’interiore dei personaggi coinvolti.
Dico subito che non ho letto Il Suggeritore e quindi consiglio al lettore che fosse interessato a leggere L’ipotesi del male di leggere prima l’altro libro di Carrisi; non perché non si possa leggere il secondo senza il primo, ma comunque alcuni personaggi e fatti rimandano al precedente romanzo, quindi è bene sapere di che si sta parlando.

Ritroviamo (io la incontro per la prima volta) qui la poliziotta Mila Vasquez, alle prese con i volti muti e immutabili appesi nel Limbo, la sezione del dipartimento di polizia che si occupa di persone scomparse e in cui lavora con il capitano Stephanopoulos; cercare persone scomparse non è proprio il massimo per un poliziotto e sembra quasi che coloro che vi lavorano lo facciano per espiare colpe e peccati, buttandosi a capofitto nell’ossessiva ricerca di individui che a un certo punto della loro vita sono spariti non lasciando tracce dietro di sé.
Attorno ad essi... il buio totale e Mila di questo buio non riesce a fare a meno, come non riesce a fare a meno di interessarsi a questi perfetti sconosciuti che sembrano volatilizzati ma che in realtà da qualche parte devono essere.
Le vicende narrate in questo romanzo prendono le mosse da un efferato omicidio, avvenuto in casa di un imprenditore di una ditta farmaceutica, brutalmente assassinato dopo aver visto uccidere i suoi familiari.
A dare l’allarme alla polizia è un bambino, il figlio minore della vittima, risparmiato intenzionalmente dall'aggressore perché potesse raccontare ciò che è successo.

Mila si ritrova suo malgrado a indagare insieme a colleghi e superiori su questo caso e pian piano, soprattutto grazie a ricerche condotte da sola, comincerà a mettere i primi tasselli al posto giusto e farà una prima, incredibile, sconcertante scoperta: il feroce sterminatore della famiglia è niente poco di meno che uno dei tanti scomparsi, il cui volto è sospeso da anni nel Limbo.
Non ci sono dubbi perché lo stesso bimbo sopravvissuto non fatica a riconoscerlo….

Da questo momento in poi si susseguiranno una serie di omicidi altrettanto efferati, apparentemente scollegati tra loro ma in realtà aventi un anello di congiunzione molto forte, che solo menti fredde e disposte ad attraversare il buio, il male, potranno comprendere e forse cercare di risolvere.
E così accanto a Mila, a dare il proprio prezioso contributo alla risoluzione dei casi di omicidi – legati a diversi scomparsi che, in modo inquietante e inspiegabile, si rifanno vivi e pronti a “giustiziare i malvagi" – c’è l’agente speciale Simon Berish, colui con cui tutti vogliono parlare, colui che è abile a far confessare i peggiori criminali, portandoli, con tecniche comunicative sapienti e velate da un certo grado di empatia verso il “peccatore”, a raccontargli le proprie malefatte, per liberarsi dai pesi di colpe che, per quanto essi stessi si mettano sulle spalle da soli, sono sempre e comunque troppo pesanti da portare.
Berish non è solo un agente in gamba; non è solo un conoscitore dell’antropologia (scienza per altro utile anche per spiegare tanti meccanismi reconditi alla base dei comportamenti dei criminali con cui ha a che fare), ma è anche un reietto, considerato “un appestato” dai colleghi e da loro evitato, per via di qualcosa di poco nobile di cui si sarebbe macchiato in passato ma per il quale non ha mai pagato a causa dell’assenza di prove.
Lui e Mila entreranno in sintonia e si ritroveranno a collaborare, portando avanti delle indagini “parallele” a quelle ufficiali (supervisionate dal temibile Giudice Shutton) e finendo nei guai più di una volta, per la loro smania di andare fino in fondo, di intrufolarsi nel buio della mente contorta di criminali senza nome, cercando di entrare nei recessi di questa stessa mente per coglierne i meccanismi, le logiche, le ipotesi.
Anzi, non semplicemente delle ipotesi, ma l’ipotesi del male, che guida le azioni di coloro cui è stato offerta una "seconda chance" per dare un senso alla propria esistenza, proprio quando essa era giunta al limite.

In questo romanzo c’è molto spazio per l’introspezione e grazie a Mila e a Berish riusciamo ad entrare nel modo di pensare di chi, spinto dal desiderio di ricercare il bene, finisce per confonderlo col male e per usare quest’ultimo per la ricerca del primo…
Ma confondere bene e male è pericoloso perché si rischia di finire in un circolo vizioso in cui i limiti di ciò che è giusto o meno si fanno sempre più labili e indistinguibili.
Berish e Mila hanno tutte le carte in regola per andare dietro a questa armata invisibile di assassini tornati dal passato, che fanno tutti capo al cosiddetto “Signore della buonanotte”, protagonista senza nome (eppure con un volto) di una serie di crimini di vent'anni prima, ma non tanto e non solo perché sono dei poliziotti determinati, perspicaci, intelligenti, ma perché sono degli “emarginati”, dei poliziotti sui generis, che fanno quel che fanno non solo per far bene il proprio lavoro, ma perchè non possono farne a meno; sono delle anime maledette, inquiete, con dei segreti e un passato che vorrebbero inutilmente poter cancellare.
Ma soprattutto perché sono capaci di guardare in faccia il male che c’è negli uomini, che non è poi tanto diverso e tanto lontano da quella parte oscura e un po' contorta che c’è anche in loro; sono pronti a “scendere nell’inferno”, ingoiando la paura di ciò che di tremendo potrebbero scoprire, perché sentono che solo andando in fondo possono avere le risposte che cercano.
Questo vale  soprattutto per Mila, cosciente di non essere capace in alcun modo di gesti di empatia, né nei confronti dei “poveri disgraziati” che dovrebbe aiutare né nei confronti delle persone che ama.

Mila è un personaggio davvero complesso: consapevole della propria personalità anaffettiva, emotivamente fredda, soffre però di questa consapevolezza e cerca consolazione e “balsamo” per le ferite dell’anima nel dolore fisico, nelle ferite del corpo; eppure, anche lei ha il suo bisogno di amore come ogni essere umano e soffre perché ne vorrebbe e, a sua volta, vorrebbe poterlo dare alla persona più importante della propria vita.

In un susseguirsi di colpi di scena, con un ritmo sempre dinamico, incalzantedando spazio alla psicologia dei personaggi, il romanzo si legge con vivo interesse e curiosità, immerso com'è in un'atmosfera misteriosa e un tantino inquietante, che però, un po' come con la paura del buio e dei mostri da bambini, ci affascina e ci attira.

Che dire...?
Mi son proposta di leggere altro di quest'autore, a partire da Il suggeritore.

Consigliatissimoo!!!

I libri che vorrei



on my wishlist

Libri finiti in wishlist!!!

Fatemi sapere che ne pensate! ;)


DESTINATARIO SCONOSCIUTO
di Kathrine Kressmann Taylor


Destinatario sconosciuto
Bur rizzoli
Trad. A. Arduini
80 pp
4.90 euro
2009
Trama

Un piccolo libro che, una pagina dopo l'altra, una lettera dopo l'altra, racconta un'amicizia tra due uomini: un'amicizia che, per il luogo e il tempo del suo intrecciarsi, si trasforma in odio e precipita verso un'orribile vendetta. 
Martin Shulse è tedesco; Max Eisenstein è un ebreo americano; lo scenario è quello della Germania degli anni Trenta. Martin ha deciso di tornare nel suo Paese, dove trova un uomo nuovo: si chiama Adolf Hitler. 
Comincia a scriverne all'amico, prima con tiepida curiosità, poi con sempre più caldo fervore, fino a quando l'amicizia con un ebreo comincia a diventare un disonore e un pericolo. 
E quello che scrive al vecchio amico inizia a non essere più il Martin Shulse che era partito dall'America, ma un uomo completamente diverso. 
Un tedesco che aderisce alla discriminazione razziale e all'ideologia hitleriana al punto di cominciare tutte le sue lettere con il saluto nazista. Così, nel giro di soli due anni, mutano irreversibilmente due animi e due destini.

Il Simona Vinci descrive con drammatica precisione il cuore del romanzo della Kressmann Taylor: "L'emblematica piccola storia di due amici che di colpo si ritrovano separati dalla Storia. Quella grande. Quella che come una bufera, quando comincia a soffiare, travolge paesi e città, scardina finestre, piazze, strade e vite umane. E lascia dietro di sé solo brandelli, proprio come pezzi di carta e buste strappate."

IL BAMBINO CON LE NUVOLE NEGLI OCCHI
di Jayn A. Phillips


Cargo Edizioni
Trad. A.M. Cantoni
320 pp
19.50 euro
2010
Un romanzo sfaccettato come il più prezioso dei diamanti, dotato di acuta autenticità e irradiato da sprazzi di luce abbagliante.
Alice Munro


Trama

Questa è una storia sull’infanzia e sulla potenza della vita. Sulla violenza delle emozioni. Sulla forza dell’amore. E sui legami invisibili che attraversano la vita di una famiglia e, forse, la vita in genere.
Luglio 1950. Robert è un giovane soldato americano che combatte in Corea una guerra cui avrebbe preferito non partecipare; a casa, la moglie Lola sta per dare alla luce suo figlio. Dieci anni dopo, il bambino, Termite, in seguito alla misteriosa scomparsa di Lola, vive in West Virginia con la sorellastra Lark e la zia Nonie. I tre formano una strana e insolita famiglia, che si allarga ai vicini e a un amante.
.
In una soffocante estate, su cui incombe la minaccia di un’inondazione e che segnerà per Lark il passaggio all’età adulta, si dipanano i destini dei protagonisti a comporre un’avvincente saga familiare, dove i personaggi sono uniti da legami indicibili e miracolosi, dove la generosità trionfa misteriosamente sul rancore, la perdita e l’assurdo. Perché i personaggi di Jayne Anne Phillips non conoscono angoscia, né paura. La loro sete di vita è troppo forte, contagiosa e innocente al tempo stesso.

Segreti di famiglia, sogni e fantasmi del passato in una storia sull’amore che attraversa le generazioni e sulla componente magica che si annida tra le pieghe della realtà.

L'autrice.
Nata e cresciuta in West Virginia, Jayne Anne Phillips ha raggiunto la fama come autrice di short stories: la sua prima raccolta, Biglietti neri, pubblicata nel 1979 a ventisei anni, è divenuta un vero e proprio caso letterario. Nadine Gordimer l’ha definita come «la migliore scrittrice di racconti dai tempi di Eudora Welty». In seguito si è affermata soprattutto come autrice di romanzi.
Acclamata come genio precoce ed elogiata da scrittori e critici come Doctorow, Gordimer, Anne Tyler, si è guadagnata lodi da parte di vere e proprie leggende letterarie come Raymond Carver e John Irving. La sua opera è stata paragonata a quella di John Updike, William Faulkner, Don DeLillo, Cormac McCarthy, anche se lei si considera profondamente influenzata da James Agee e Carson McCullers.
Ha scritto quattro romanzi e due raccolte di racconti. I suoi libri sono pubblicati in dodici lingue. Presso Cargo sono in traduzione tutte le sue opere.

E ORA PARLIAMO DI KEVIN
di Lionel Shriver


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Ed. Piemme
Bestseller
Trad. A. Romeo
476 pp
12 euro
2008
Trama

A 16 anni, Kevin ha preso l'arco con cui si esercitava da tempo e ha ucciso sistematicamente, nella palestra della scuola che frequentava, sette compagni e l'insegnante di algebra. Uccidere, nella sua logica distorta, era il mezzo per uscire dalla massa indistinta e diventare protagonista. 
E ora lo è, nel carcere minorile in cui è rinchiuso, temuto e rispettato dagli altri giovani reclusi. 
A raccontarcelo è la madre, Eva Katchadourian, newyorkese di successo, in una serie di lettere al marito assente. 
Attraverso le sue parole si snoda la storia della famiglia e dei suoi componenti: Eva, con il suo rapporto ambivalente nei confronti della maternità, il marito Frank, sempre pronto a giustificare il figlio in totale contrasto con lei, e lo stesso Kevin, un piccolo genio del male da quando ha aperto gli occhi sul mondo. 
.
Lettera dopo lettera, è un susseguirsi di fatti e di episodi che scavano nella vita familiare e ci restituiscono un quadro lacerante, sofferto, filtrato dalla lucida intelligenza e dalla profonda umanità di Eva, che non smette di chiedersi se non sia anche sua, e del rapporto di malcelata ostilità con il figlio, la colpa di quanto è successo.

L'autrice.
Lionel Shriver (vero nome Margaret Ann Shriver) è una scrittrice americana, proveniente da una famiglia morto religiosa; è moglie del batterista Jeff Williams; ha vissuto tra Nairobi, Bangkok e Belfast.

Viaggiare leggendo IL MESSAGGIO NELLA BOTTIGLIA



Nello scorso week end ho terminato due libri, due thriller molto belli e appassionanti, di cui spero di condividere la recensione nel pomeriggio!!
Uno è L'IPOTESI DEL MALE del nostro italiano Donato Carrisi (vi dico solo che mi ha tenuto col fiato sospeso e che non riuscivo a smettere di leggerlo!!!) e l'altro è un thriller inviatomi dalla Marsilio Editori, IL MESSAGGIO DELLA BOTTIGLIA".

viaggiare leggendo

E sarà proprio quest'ultimo romanzo a prestarmi il materiale per la rubrica "Viaggiare leggendo".
Il thriller è ambientato in Danimarca.

Il primo riferimento va al comune di Allerod, dove vive il protagonista e ispettore di polizia Carl.

Kvickly Allerød
Allerod

Nel romanzo si parla di una serie di rapimenti a scopo di estorsione; il primo rapimento citato nella storia vede coinvolti due fratelli Testimoni di Geova, Tryggve e Poul Holt.
Questi sono stati rapiti alla fermata di Lautrovang, a Ballerup.
Magari una strada tipo questa...!

Lautrupvang
2750 Ballerup, Danimarca


Ballerup

I due sono stati portati prigionieri a Frederikssund, magari in un posto come questo....!

Langhuset i Vikingebyen i Frederikssund
rifugio a Frederikssund

 L'ultimo di questi rapimenti avverrà nella regione di Viborg (Jutlanad lent).

File:Viborg fra Norreso.jpeg
Viborg

Le vittime frequentavano una setta pdseudocristiana che si riuniva in una chiesa a Dollerup.

Chissà, magari come questa:

kirke (chiesa)

Una delle residenza dell'assassino e rapitore è collocata a Ferslev, un villaggio nel mezzo di Hornsherred, tra Skibby e Isefjorden.

Ferslev Hornsherred, Gadekær
ferslev
E questa e la Barriera del Grande Belt, attraversata in gran fretta da due personaggi importanti della storia...

storebaelt



Tornano le streghe di East End: a fine agosto IL BACIO DELLA STREGA di Melissa De La Cruz



Notizia appena appreso e corro a condividerla con voi perchè è un'uscita che va immediatamente in WL!!!

Il primo libro della serie sulle Streghe di East End (QUI per la recensione) mi era piaciuto moltissimo, quindi non potevo non essere attesa del seguito, "Serpent's kiss"!!!

E voi lo aspettavate?


IL BACIO DELLA STREGA
di Melissa De La Cruz


Leggereditore
Narrativa
Trad. M. Milani
10.00 € 7,50

USCITA 29 AGOSTO
2013
Trama

C’erano una volta, a North Hampton, tre donne straordinarie che conducevano una vita molto ordinaria. Joanna Beauchamp, capelli grigi e pollice verde, viveva in un’imponente casa coloniale con le sue due figlie, la timida, bionda bibliotecaria Ingrid e la rossa, scatenata barista Freya. Peccato che la loro vita sia solo apparentemente normale, visto che sono in realtà tre dee dell’Asgard: nel nostro mondo, tre streghe.
E fra una torta al rabarbaro, un consiglio di lettura e un cocktail ben dosato fanno piovere piccole, generose magie su tutti gli abitanti dell’inconsapevole cittadina. 
Ma tre streghe non possono restare fuori dai guai a lungo, soprattutto se c’è di mezzo l’amore, umano o divino che sia, reso ancor più complicato da veleni, vendette e maledizioni millenarie. 
Le tre streghe, ormai sollevate dalla restrizione di non usare i loro poteri magici, accoglieranno con grande sorpresa il figlio e fratello scomparso, Freddie, che si dichiara innocente di un crimine di cui fu accusato tempo fa.
Ingrid finalmente si concederà all'amore e Joanna avrà a che fare con lo spirito di un defunto...

Insomma lettori alla ricerca di magia e intrighi: non ci sarà certo bisogno di un incantesimo per tenere le lettrici incollate alle pagine di questo nuovo capitolo della saga delle Streghe di East End.

L'autrice.
Melissa de la Cruz è una scrittrice filippina cresciuta tra Manila e San Francisco. È autrice di numerosi bestseller acclamati dalla critica, romanzi per ragazzi, tra cui le serie Au Pairs, Ashleys, Angels on Sunset Boulevard, e la serie Sangue Blu, pubblicata in Italia con grande successo da Fanucci Editore. Le streghe di East End (Leggereditore 2012) e Il bacio della strega sono i primi due volumi di una saga amatissima dai lettori americani.

News e anteprime Y Giunti (da settembre in poi)


Salve amici lettori!!!

Eccomi qui con l'aggiornavi su qualche interessante anteprima "libresca" made in Y Giunti!!

Vi ricordo le prossime uscite:

Dal 18 settembre troverete in libreria altri 4 Y Classici:

- "I tre moschettieri" di Alexandre Dumas - in libreria dal 18 settembre 2013;
- "Viaggio al centro della terra" di Jules Verne - in libreria dal 18 settembre 2013;
- "Cuore di tenebra" di Joseph Conrad - in libreria dal 18 settembre 2013;
- "Robinson Crusoe" di Daniel Defoe - in libreria dal 18 settembre 2013.

A settembre pubblicheremo sul sito di Y, in versione digitale e gratuita:

 il prequel de “Il bacio della morte”:
- “Il marchio di Damian” di Marta Palazzesi – online dal 25 settembre 2013.

Ad ottobre uscirà il seguito de “Il bacio della morte”:
- "Il sogno dell'incubo" di Marta Palazzesi - in libreria dal 9 ottobre 2013.

A novembre uscirà l'antefatto di "Obsidian":
- "Shadows" di Jennifer L. Armentrout - in libreria dal 6 novembre 2013;
- "Onyx", il secondo volume della serie LUX, sarà in libreria per fine gennaio 2014.

Per quanti hanno amato la serie de IL RISVEGLIO di Josephine Angelini, potete segnarvi i diversi appuntamenti di settembre con l'Autrice, che finalmente avremo in Italia!!

MILANO – INGRESSO GRATUITO:
- mercoledì 4 settembre 2013, ore 18:30 - firmacopie presso la Libreria Mondadori in Via Marghera 28, 20149, Milano Tel. 02/480471

MANTOVA – INGRESSO A PAGAMENTO (Euro 4,00)
I biglietti saranno in vendita dalle ore 9 di venerdì 30 agosto sul sito del Festival (http://www.festivaletteratura.it/) o presso la biglietteria.
Scarica il programma completo a questo link: http://www.festivaletteratura.it/download/programma/programma2013.pdf
Alla fine dei suoi incontri Josephine si tratterrà per firmare le copie dei suoi romanzi.

Queste sono le due date:

- venerdì 6 settembre alle ore 17.30 in Piazza Virgiliana (sarà presente oltre all'autrice, Fabio Geda)

- sabato 7 settembre alle ore 11 nell'Aula Magna Isabella d'Este (saranno presenti oltre all'autrice, Luisa Mattia e Chiara Codecà).

In libreria...



In libreria:

IL RE DEL VENTO
di Domenico D'Errico


Il Re del vento
Ed. Lupo
240 pp
14 euro
LUGLIO 2013
Trama

Valerio Manfredi, medico operante nell'ospedale di Foggia, cerca un'infermiera che l'assista durante le prestazioni date privatamente nel proprio ambulatorio. All'annuncio risponde Laura, giovane brava non meno che bella, solerte non meno che affascinante. Il giovane medico, ancora segnato da una grave delusione amorosa, ha perduto ogni motivazione di agire; sarà la sensibile e discreta Laura a fargli rinascere a poco a poco la voglia di riprendersi in mano la vita. Il rapporto
di lavoro si trasforma in relazione d'amore, dapprima
pudicamente intuito e poi sempre più intensamente vissuto.
In questa cornice s'inquadrano altri eventi intrecciati con ammirevole maestria. Trovandosi temporaneamente a Santa Lucia, paese di Laura, in cui il padre è maresciallo dei carabinieri, Valerio si trova nella necessità di soccorrere il bibliotecario del luogo, che è in possesso di un documento che, ben interpretato, sottintende qualche fatto "oscuro". Ciò suscita una serie di avvenimenti che contribuiscono a portare alla luce la verità di fatti fino ad allora erroneamente raccontati dai manuali di storia medievale.

Casualità fortuite, coincidenze propizie, pianificazioni accorte sono gli elementi che strutturano l'intera trama del romanzo, in cui s'intrecciano i fili della narrazione di avvenimenti acutamente organizzati e artisticamente disegnati dall'arte narrativa dell'autore. Una travolgente avventura che fonde realtà storica e originale presente.

L'autore.
Nato nel 1961 in provincia di Foggia. Dopo il Liceo Classico si è laureato in Medicina e Chirurgia presso l'Università La Sapienza di Roma.
Esercita la professione di medico in una Struttura di Riabilitazione neuromotoria. È appassionato di Medioevo normanno-svevo e di storia borbonica.
Vive ai Castelli Romani.

LA LUCE PERFETTA DEL GIORNO
di Elena Varvello


La luce perfetta del giorno
Ed. Fandango
336 pp
10 euro
Agosto 2013
(II ed.)
Trama

Quando Matilde Luisa Nisi arriva a Croci, circondato da boschi e campi di granturco, non c'è niente di quel posto che le piaccia davvero, neppure il nome. Matilde è giovane e non può ancora sapere cosa l'aspetta, eppure è proprio a Croci, in questo angolo di mondo, durante interminabili inverni ed estati brevi e caldissime, che scoprirà d'essere capace di tradire e, nello stesso tempo, amare con rinnovato vigore il proprio marito. E qui che crescerà i suoi due figli, Monica e Andrea, entrambi fragili e tormentati, e stringerà amicizia con Clara, una donna che, diversamente da lei, crede nel potere della fede, certa che niente la farà vacillare. Nell'arco di più di trent'anni, i loro destini si compiranno, fra drammi quotidiani e tragedie, scomparse e ritorni, presagi e visioni. Nel cuore di questo mosaico, Matilde, una donna forte e imponente, ironica e appassionata, in grado di guardare in faccia ciò che la vita ha in serbo per lei. "La luce perfetta del giorno" indaga, con uno sguardo pieno di compassione, la meravigliosa e struggente complessità delle vite ordinarie, tra rimpianto e attesa, peccato e redenzione. Una preghiera umanissima, un'invocazione che lascia intravedere, nel nitore dell'alba, la possibilità di un'imperscrutabile, misteriosa salvezza, "la luce perfetta del giorno" su cui Matilde, Monica, Clara e tutti i protagonisti di questa storia possono contare davvero.

L'autrice.
Elena Varvello è nata a Torino nel luglio 1971 e vive nella provincia torinese.
Poetessa, scrittrice e insegnante di italiano in un istituto professionale, dopo aver aver conseguito la laurea in Filosofia presso l'Università di Torino, dedicandosi in particolar modo allo studio dell'ermeneutica, ha frequentato il Master di Scrittura e Storytelling presso la Scuola Holden di Torino e nel 2001 ha dato alle stampe per Portofranco la sua prima raccolta di poesie Perseveranza è salutare.
Docente alla Scuola Holden di Torino, organizzatrice di corsi e seminari presso il Circolo dei lettori di Torino e di numerosi laboratori di poesia e narrazione in tutta Italia, nel 2011 ha esordito nel romanzo con La luce perfetta del giorno, pubblicato con Fandango Libri.

lunedì 5 agosto 2013

Libri e titoli



I titoli di oggi sono tutti tratti dalle anteprime di fine agosto e inizio settembre!!
Mi son piaciuti molto e li volevo condividere con voi!!

A voi piace qualcuno di essi? :)


IL CUORE SELVATICO DEL GINEPRO
(V. Roggeri, Ed. Garzanti, Agosto 2013)

contatto con la natura,
libertà

INCANTESIMO TRA LE RIGHE
(S. Van Leer, Ed. Corbazzio, Sett. 2013)

poche parole ma che mi fanno
pensare alla magia della lettura....


L'AMORE IN UN GIORNO DI PIOGGIA
(S. Butler, Ed. Garzanti, Sett. 2013)

001 (666x530, 1757Kb)
amore, tenerezza

QUANDO ERAVAMO FOGLIE NEL VENTO
(A. Korkeakivi, Ed. Garzanti, Sett. 2013)

333d5c58824c0c8fd6228dc2912e2841 (512x340, 1431Kb)
nostalgia, malinconia

domenica 4 agosto 2013

Recensione: SE PER UN ANNO UNA LETTRICE Nina Sankovitch



Recensione domenicale!!

SE PER UN ANNO UNA LETTRICE
di Nina Sankovitch

Ed. rizzoli
Bur narrativa
Trad. e. Cadelli
288 pp
10.90 euro
2011

Sinossi

Decisi di dare inizio al mio progetto di lettura quotidiana il giorno del mio quarantaseiesimo compleanno. Tutti i libri sarebbero stati quelli che avrei condiviso con Anne-Marie, se avessi potuto. Il mio anno di intensa lettura sarebbe stato il mio progetto personale di fuga dentro la vita.” Per Nina Sankovitch è l’inizio di una folle impresa: concedersi – con quattro figli e un marito in giro per casa, tra liste della spesa, panni da lavare, merende da preparare e cene da cucinare – una pausa forzata dal mondo e dai suoi ritmi concitati. Ma soprattutto dal dolore della perdita, esploso dentro di lei con la violenza di un uragano alla morte di sua sorella Anne-Marie. Un dolore troppo profondo per limitarsi ad aggirarlo nella speranza di lasciarselo alle spalle. Dai libri Nina si aspetta di ricevere consigli e insegnamenti, distrazione ed entusiasmo, serenità e giusto distacco. Nei libri troverà molto di più.
Questo è il racconto del viaggio che, iniziato tra pagine di carta, l’ha portata a ripercorrere le storie della sua famiglia e i ricordi di un’intera vita, alla ricerca della chiave capace di far scattare la serratura della felicità.

BLOG DELL'AUTRICE

L'autrice.
Nina Sankovitch è nata in Illinois da genitori immigrati dalla Polonia e dal Belgio. Nel 2008 ha creato il blog ReadAllDay, che oggi ha uno spazio fisso sull’“Huffington Post”. Vive nel Connecticut con il marito e quattro figli.



il mio pensiero
Se per un anno una lettrice non è un romanzo, quindi non ci sono dei veri e propri personaggi da analizzare, contesti, fedeltà al periodo storico, elementi di originalità o altre cose da esaminare e condividere tra lettori.
E non rischio neanche di svelare un finale.
E' piuttosto un libro autobiografico in cui Nina, l'Autrice, decide di mettere per iscritto l'esperienza da lei vissuta nel periodo di tempo tra il 28 ottobre 2008 e il 28 ottobre 2009.
Che esperienza ha vissuto la nostra lettrice Nina?
Semplice: ha letto un libro al giorno, per un anno, appunto.
Impresa facile?
Mah, direi di no, io stessa - per quanto adori leggere - difficilmente mi proporrei, ora come ora, un progetto di tale portata, perchè richiederebbe un impegno, una costanza, una perseveranza, una tenacia... non indifferenti e sulle quali, ve lo dico onestamente, non posso garantire.

Oh beh, a dirla tutta, un'altra "piccola" motivazione c'è: preferisco leggere con calma, senza darmi scadenze, in modo da gustarmi ogni rigo, ogni pagina, senza sentirmi il "fiato sul collo" per la premura di terminare il libro iniziato necessariamente in giornata...
Mi sembrerebbe di perdere il piacere della lettura, ecco; parrebbe una prescrizione medica o un lavoro ed io non lo vorrei mai.

Però, c'è da dire che la motivazione che ha spinto Nina a fare questa scelta letteraria è una motivazione particolare, che nasce da un vissuto altrettanto particolare e che va a dare un senso profondo al suo impegno lungo 365 giorni.

La decisione di vivere un libro alla volta per un intero anno è frutto del dolore.
Un dolore sordo, costante, fitto, che sembra non trovare conforto...
Nina ha perso sua sorella Anne-Marie; la bella, intelligente, efficiente sorella maggiore Anne-Marie piena di vitalità ed energie, stroncata da una malattia incurabile.
La sua perdita è qualcosa di inimmaginabile e quando si verifica lascia Nina senza parole, senza energie, senza voglia di andare avanti.
Ma bisogna andare avanti; è una necessità!!
Che fare, allora?

"Le parole sono vive e la letteratura diventa una fuga, non da, ma dentro la vita" (Cyril Connolly).

Decide così di iniziare un anno fitto di letture e di farlo con gratitudine. "Gratitudine per avere tutte quelle vite e quell'amore intorno a me" e di immergersi in una deliziosa trance letteraria.

I libri, i loro autori, con i loro personaggi, il loro modo di scrivere, le loro ambientazioni (vicine o lontane, nel tempo e nello spazio) arricchiscono Nina non solo e non tanto dal punto di vista delle conoscenze, che vanno ad infarcire il suo bagaglio culturale, ma soprattutto dal punto di vista umano; sono come degli insegnanti, anzi degli "educatori" di vita, che in qualche modo le aprono gli occhi del cuore e della mente sulla realtà circostante.
Sulle persone attorno a sè: Nina ha modo di andare con la mente al passato, parlandoci della propria famiglia, del loro isolamento di emigranti, dei valori trasmessi, dei rapporti con le sorelle, di quelli con suo marito Jack e con i 4 figli.
Su certe convinzioni, riguardanti il sesso, le relazioni interpersonali, la concezione del libro come oggetto di condivisione con altri lettori, il dolore e come affrontarlo, la riconoscenza per ciò che abbiamo, l'importanza dei ricordi e della memoria come garanzia che il passato non potrà essere mai cancellato (neanche dalla morte fisica!)... ed altri aspetti della propria vita interiore e relazionale.

Come dice Nina stessa: 

"Il mio anno di lettura di un libro 
al giorno è stato il mio anno in sanatorio. 
E' stato il mio anno lontano dall'aria insalubre 
della rabbia e del dolore con cui avevo riempito la mia vita. 
E' stata una fuga verso le brezze curative 
delle colline dei libri".

Leggere per curarsi, insomma, dalla sofferenza psicologica ed emotiva, dal vuoto e dalla rabbia lasciati dalla perdita di Anne-Marie.
Non è che leggendo il dolore per aver perduto una persona amata scompare...; no, il dolore c'è ed è inevitabile, se c'è stato anche tanto amore; ma attraverso i suoi "viaggi" seduta nella sua poltrona viola e attraverso fiumi di inchiostro divorati a qualsiasi ora del giorno, Nina riesce ad occupare la propria mente e il proprio tempo in un'attività che la rigenera, che le rafforza lo spirito, aiutandola a vedere la vita da diversi punti di vista, capendone alcuni fino ad allora ignoti e dandole di riflettere  sulla realtà che ve ne sono altri che mai verranno risolti... ma che andranno accettati così come sono.


"Ho letto libri per tutta la vita. 
E quando ho avuto più bisogno di leggerli,
i libri mi hanno dato tutto quello
che chiedevo loro e anche di più.
Il mio anno di lettura mi ha offerto lo spazio 
che mi serviva per capire come tornare a vivere
dopo aver perso mia sorella".

Se per un anno una lettrice è un inno alla lettura, è una testimonianza di come avere una passione tanto bella quale i libri/leggere produca numerosi benefici, che possono non solo arricchire e migliorare chi la porta avanti, ma anche chi è attorno al lettore.

"...quando discutiamo dei libri che stiamo leggendo, 
in realtà stiamo discutendo delle nostre stesse vite
e del modo in cui affrontiamo qualunque cosa,
dal dolore alla fedeltà...".

Parlare di questo libro è stato un modo per rafforzare la convinzione che come lettrice mi stavo già formando, e cioè che leggere è davvero come fare dei viaggi, che non restano fini a se stessi (tipo, solo svago, o  solo conoscere qualcosa in più...) ma che ti arricchiscono di ciò di cui hai bisogno, che sia semplice distrazione, consigli, conforto...

Non posso non consigliarlo a ogni buon lettore.

Agosto con BlueNocturne: PRESENZE - THE KINGDOM. La signora dei cimiteri



Accendi la passione con le prossime uscite bollenti della collana Harmony "BlueNocturne"!!

PRESENZE
di P.C. Cast,
Gena Showalter


5.90 euro
sullo shop: dal 14 agosto
in edicola: dal 30 agosto
Due grandi nomi del paranormal romance... un viaggio inquietante in un mondo in cui i fantasmi continuano a vivere e l'amore non muore mai...

IL LADRO DI ANIME di P.C. Cast

OMICIDIO AL CHIAR DI LUNA di G. Showalter

Trama

Tutti all'agenzia di investigazioni After Moonrise hanno dei poteri soprannaturali, una fortuna se si devono catturare degli assassini, ma un problema quando si tratta di relazioni sentimentali. 
Lo sa bene Kent Raef, alle prese con lo spirito di una donna assassinata che si è impossessato del corpo della gemella. 
Lui è l'unico che potrebbe aiutarle... se solo riuscisse a capire quale delle due vuole salvare, e perché. 
La sua collega Lana, invece, ha per le mani un caso delicato: la sua amica Harper ha dipinto la scena di un delitto cui forse ha assistito ma che ha rimosso dalla memoria, e dietro suo consiglio ha chiesto a un vicino di casa, il detective Levi Reid, di aiutarla a trovare l'assassino. 
Lui ha accettato solo per starle accanto, ma la situazione è più complicata del previsto...

THE KINGDOM. La signora dei cimiteri
di Amanda Stevens


Il secondo volume della serie "La signora dei cimiteri"....

5.90 euro
sullo shop: dal 14 agosto
in edicola: dal 30 agosto
Trama

Sono Amelia Gray e mi chiamano la Signora dei Cimiteri. Ho ricevuto l'incarico di restaurare un vecchio camposanto nella cittadina di Asher Falls, South Carolina, raggiungibile solo in barca. Ma credo che in realtà ci sia un'altra ragione se sono stata chiamata qui. Sento una sorta di legame che non riesco a spiegarmi e a comprendere.

Perché c'è un cimitero in fondo al lago?

Perché vengo attirata di continuo verso una tomba nascosta che ho scoperto nel bosco?

C'è qualcosa in questa città che la fa avvizzire. Si respira un'atmosfera di morte e il male è in mezzo a noi. Forse tutto cambierà se riuscirò a scoprire la verità nascosta dal velo che separa i vivi dai morti.

Citazioni condivise



Glitter Photos
citazione

La citazione che oggi desidero condividere con voi è tratta da SE PER UN ANNO UNA LETTRICE di Ninna Sankovitch, ma in realtà è di Elizabeth Maguire (The open door).

"Ti si è mai spezzato il cuore 
per aver finito di leggere un libro?
Uno scrittore ha mai continuato a sussurrarti 
lungamente all'orecchio 
anche dopo che avevi voltato l'ultima pagina?"

Trovo queste due domande struggenti, mi fanno pensare che chi le ha scritte/pronunciate provasse davvero molto amore per i libri.

A me personalmente è capitato diverse volte di sentirmi così, triste per essere arrivata all'ultima pagina di un libro e con la sensazione che ciò che avevo appena finito di leggere mi ronzasse ancora nella mente, come se il suo autore mi stesse sussurrando ancora le sue parole alle orecchie.

Ad es., mi è capitato con i libri che trattano di storie vere,
tipo "Il diario di Anna Frank" , o "Alice i giorni della droga" o ancora "Il bambino che sognava i cavalli".

E voi, avete vissuto la sensazione descritta dalla citazione?
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