lunedì 8 gennaio 2018

Recensione: IN PIEDI SULL'ARCOBALENO di Fannie Flagg (RC2018)



"In piedi sull'arcobaleno" è il vivace ritratto delle vite degli abitanti di una semplice cittadina del Missouri:  persone spontanee, generose, curiose, alcune timidissime altre stravaganti ed estroverse, le cui vicende personali e famigliari ci scorrono sotto gli occhi nell'arco di più di quarant'anni, strappandoci sorrisi e regalandoci un pizzico di dolce nostalgia.



IN PIEDI SULL'ARCOBALENO
di Fannie Flagg

Ed. Sonzogno
2002
Elmwood Springs è la placida cittadina di provincia del Missouri in cui le vicende narrate si collocano, e in cui il lettore stesso è invitato a "soggiornare" per conoscere da vicino le tante persone che, di volta in volta, diventano protagonisti dei vari capitoli.
La nostra storia inizia nel 1946 e la voce principale è quella di Dorothy Smith, la vicina di casa che tutti vorrebbero e che, in un certo senso, entra davvero nelle case di tante famiglie ogni giorno attraverso la trasmissione radiofonica che ella conduce comodamente seduta nel salotto di casa sua.
La sua voce allegra e rassicurante dà consigli, racconta aneddoti e fatti del giorno, le cronache locali, novità accadute agli abitanti di Elmwood Springs, ricette..., e in questo modo Dorothy diventa una sorta di amica di tantissime donne, e anche del lettore, che grazie ai suoi racconti impara presto ad affezionarsi ai tanti altri protagonisti.

Sorridiamo nel leggere le piccole avventure del secondogenito di Dorothy (nel cui cuore c'è l'incolmabile dolore di un figlioletto morto in tenera età), Bobby, un ragazzino vivacissimo, sempre alla ricerca di esperienze eccitanti, che odia la scuola e ama far dispetti alla sorella maggiore, la bella e un po' snob Anna Lee, che conosciamo già adolescente, tutta presa da balli scolastici, ragazzi che la corteggiano e bei vestiti.
E poi c'è la "grossa" (nel senso che son tutti messi bene, fisicamente) famiglia di cantanti gospel, gli Oatman, credenti ferventi, costantemente in viaggio per cantare canzoni cristiane lì dove vengono chiamati; la signora Oatman, Minnie, è un vulcano di esuberanza, tutto il contrario di sua figlia Betty Raye, timida a più non posso, che detesta esibirsi in pubblico ma non ha il coraggio di ribellarsi.
Sarà proprio la dolce e comprensiva Dorothy ad ospitare la ragazzina in casa propria e ad instaurare con lei, nel tempo, un sincero rapporto di amicizia, preoccupandosi di Betty Raye, dei suoi veri desideri, ed incoraggiandola a vivere la propria vita in prima persona, senza lasciarsi condizionare da ciò che gli altri vogliono per lei.

Conosciamo altri personaggi, seppur più secondari (su cui ci si sofferma meno che sugli altri): il veterano Jimmy, cui manca una gamba, segretamente innamorato di Betty Raye; Beatrice Woods, la ragazza cieca dalla voce angelica; e ancora Norma, che sfiderà il volere materno pur di godersi il suo amore per il buon Mackey, con cui sogna di invecchiare insieme...

A un certo punto ad Elmwood Springs giunge uno straniero, un giovanotto dall'aria simpatica e aperta: Hamm Sparks, che vende trattori ma in realtà sogna di volare in alto, molto in alto; corteggia la dolce e introversa Betty Raye fino allo sfinimento, e la ragazza accetta di sposarlo.
I primi tempi del matrimonio sono sereni, nascono dei bambini..., fino a quando Hamm non si mette in testa di buttarsi in politica.
Sarà l'inizio della fine, perchè la consapevolezza di piacere alla gente, di vedersi apprezzato attraverso voti, acclamazioni, la bramosia di far carriera, soldi, di avere potere, di potersi divertire come vuole..., finiscono per "sporcare" le belle intenzioni che lo avevano spinto a candidarsi: fare qualcosa di buono e di utile per le persone umili, per quella gente semplice alla quale lui stesso appartiene, e di cui conosce i veri e concreti bisogni.
Ma la popolarità dà alla testa ad uno che, sotto sotto, ha sempre covato ambizioni più grandi di lui, e a poco a poco Hamm commette una serie di scivoloni, che non solo mettono in pericolo il suo matrimonio facendo del male alla povera Betty Raye, ma gli costeranno il prezzo della propria dignità.

E Betty Raye? Starà a guardare mentre il suo sogno di essere felice con poco crolla miseramente a causa di un marito spropositatamente ambizioso e decisamente poco saggio?

L'Autrice dedica un certo spazio ad Hamm e Betty Raye, e assisteremo con soddisfazione al riscatto di quest'ultima, che dimostrerà contegno e un coraggio insospettabile.

Capitolo dopo capitolo, ci vengono presentati svariati personaggi, di cui apprendiamo le preoccupazioni quotidiane, i sogni, i timori, i rapporti con i famigliari, imparando a conoscere ciascuno di essi e il loro carattere; le varie storie narrate si stagliano su uno sfondo che è quello dell'America che va dagli Anni Quaranta ai Novanta (in realtà questi ultimi sono solo accennati), con riferimenti ad alcuni fatti della Storia, quali la guerra in Vietnam, quella in Corea (anni Cinquanta), il tutto narrato con leggerezza, con un tono che sa essere ironico, ottimista, divertente e tenero insieme; non c'è una trama ben precisa, nel senso che alla domanda "Di che tratta questo libro?" non v'è una risposta univoca e inequivocabile.
"In piedi sull'arcobaleno" è come un mega ritratto colorato che si caratterizza per la sua schiera di personaggi simpatici, eccentrici, chiassosi, che ci conquistano per gli episodi esilaranti e ricchi di umanità che li vedono coinvolti, tutti intrecciati tra loro perchè la piccola comunità di Elmwood Springs è una grande famiglia, i cui membri sono pronti ad aiutarsi e sostenersi in qualunque circostanza, e a farlo con l'allegria e la spontaneità che li contraddistinguono.

Un romanzo corale piacevole, la cui lettura mi è sembrata come un lungo pomeriggio trascorso in compagnia di un'amica chiacchierona e deliziosa, che sa intrattenerti raccontandoti ciò che è accaduto a tizio o a caio, davanti a una tazza di the fumante e a fragranti biscotti appena sfornati.




obiettivo 28.
Un libro che nel titolo abbia un elemento meteorologico

8 commenti:

  1. Ciao Angela, della Flagg ho letto solo "Pomodori verdi fritti" (di cui ho visto anche il film), ma mi piacerebbe leggere altro di suo: questo romanzo, per esempio, sembra davvero molto carino!

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    1. Quel libro lo conosco solo di nome, come anche il film.
      Credo che leggerò altro di questa autrice ;-)

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  2. Ciao Angela! Grazie per la segnalazione: il romanzo mi sembra davvero carino!

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    1. Si, una lettura carina e piacevole ;)

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  3. Ciao, Angela! ^.^ hehe! scusami se ti disturbo!
    Ho dato un'occhiatina ai tuoi blog e mi attira tanto la tua passione per i libri!!

    Usagi

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    1. Grazie a te per avermi lasciato un tuo commento :)

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  4. ^^ posso chiederti quanti anni hai e soprattutto da quanti anni hai questa passione profonda per la lettura?

    Usagi

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  5. Ho 38 anni e più o meno dalle medie in poi mi sono appassionata alla lettura ;-)
    Poi negli anni la passione è cresciuta chiaramente :-D

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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz

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