domenica 3 giugno 2018

Recensione. L'AMORE RINATO. Lover reborn di J.R. Ward



Un nuovo capitolo della saga della Confraternita del Pugnale Nero: il vampiro protagonista di una tormentata quanto passionale storia d'amore, ma soprattutto di una necessaria rinascita personale, è il guerriero Tohrment, chiamato a superare la più difficile delle prove: sopravvivere alla morte della sua amata Wellsie.


Recensioni Black Dagger Brotherhood
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Libri della saga (in corsivo i titoli Rizzoli):
  1. DARK LOVER. Un amore proibito (Il risveglio; Wrath-Beth)
  2. LOVER ETERNAL. Un amore immortale (Quasi tenebra; Rhage-Mary)
  3. LOVER AWAKENED - Un amore impossibile (Porpora; Zsadist-Bella)
  4. LOVER REVEALED . Un amore violato (Senso; Butch-Marissa)
  5. LOVER UNBOUND. Un amore indissolubile (Possesso;Vishous e Jane)
  6. LOVER ENSHRINED. Un amore prezioso (Oro sangue; Phury-Cormia)
  7. LOVER AVENGED. UN AMORE INFUOCATO (Riscatto; Rehvenge-Ehlena)
  8. LOVER MINE - Un amore selvaggio (Tu sei mio; John Matthew-Xhex)
  9. LOVER UNLEASHED. Un amore irresistibile (Ferita;Payne-Manny)
  10. LOVER REBORN. Un amore rinato (Rinascita; Tohr-No'One)
  11. LOVER AT LEAST. L'ora dell'amore (Il cerchio degli amanti; Qhuinn-Blay).
  12. THE KING. Il Re è tornato (Il Re; Wrath)
  13. THE SHADOWS (Le ombre; Trez-Selena)
  14. THE BEAST (La Bestia; Rhage)
  15. THE CHOSEN
  16. THE THIEF  



L'AMORE RINATO. Lover reborn
di J.R. Ward



Mondolibri
Tohrment, il forte fratello della Confraternita e padre "putativo" di John Matthew, non è più quello di un tempo: lo è in quanto guerriero fedele al proprio sovrano, Wrath, ed infatti combatte contro i nemici della Confraternita con vigore e dedizione... ma anche con disperazione perchè nel suo cuore c'è il vuoto più totale, da quando la sua amata shellan, Wellesandra, è stata assassinata dai lesser. Per di più, lei era incinta del loro primogenito, e Tohr s'è trovato privato di due persone fondamentali per la sua vita in un attimo solo; un attimo drammatico, che l'ha gettato nel dolore più acuto, in un baratro di solitudine dal quale egli non vuole più uscire.
Perchè dovrebbe poi, e in nome di cosa?

L'amore gli è precluso in eterno, di questo Tohr è convinto: nel suo cuore c'era posto solo per la bella e vulcanica Wellsie, non potrà mai sostituirla con nessun'altra perchè nessuna donna, nessuna femmina, per quanto di valore, sarà mai come lei e potrà più possedere il suo cuore, il suo corpo, la sua anima.

Il vampiro è, quindi, solo l'ombra di ciò che è stato un tempo: ora vive per combattere, va incontro al pericolo con assoluto spregio della propria vita, non gli importa quante volte viene ferito, non importa se ogni notte rischia di non tornare a casa: non ha più una vera ragione per vivere, se non la vendetta, l'unica cosa che lo tiene in piedi e che un giorno o l'altra, se continua così, lo condurrà alla tomba.

Ma chi ha letto i precedenti libro della serie lo sa: i fratelli non lascerebbero mai uno di loro nella solitudine e nel dolore, senza cercare di aiutarlo; a tutti (in primis a John, che è per lui come un figlio), nel palazzo della confraternita, sta a cuore la sorte di Tohr. 

Oltre ai guerrieri, però, c'è qualcuno che ha con Tohr un debito di antica data: No'One, mamma di Xhex, che in un tempo molto lontano ha vissuto una tragedia personale che l'ha segnata irrimediabilmente e a causa della quale si era tolta la vita.
La vampira aveva infatti subito la violenza di un symphath, restando incinta di Xhex, con la quale non ha mai avuto rapporti proprio perchè la figlia le avrebbe ricordato il dolore dello stupro. 

All'epoca del fattaccio Tohr le era stato accanto e, anche se non era riuscito a impedirle di uccidersi, è grazie a lui se Xhex ha potuto vivere. 
Ora il cerchio di quella vicenda deve essere chiuso e No'One, accolta fra le Elette e poi scesa sulla Terra, intende restituire ciò che ha ricevuto espiando colpe che non ha, dedicando la propria solitaria e grigia vita servendo gli altri e facendo i lavori più umili.

La sua vita anonima (il nome che ha assunto la identifica in questo senso) e priva di affetti e gioie si riflette anche nell'aspetto fisico: ha sempre indosso un mantello e un cappuccio a coprirle gran parte del viso; i bei capelli biondi sono raccolti in una treccia; i segni della tragedia sono ancora  visibili su di lei, e la sua gamba claudicante ne è un ricordo. Ma l'eredità più triste di quella terribile esperienza è senza dubbio la paura del genere maschile: la sola idea che un uomo, anche il più sexy e virile, come lo sono i fratelli, possa metterle gli occhi o addirittura le mani addosso, le risulta ripugnante e la terrorizza.

Come è intuibile, siamo di fronte a due casi disperati, come del resto sempre accade nei libri della saga: Tohr e No'One non sono felici, trascinano la propria esistenza per inerzia, senza slanci, senza reali motivazioni, sentendo ciascuno su di sè tutto il peso dei giorni vissuti, e non trovando nè nel presente nè nel futuro una ragione per sperare che qualcosa cambi in meglio.

Ma a vegliare su di loro c'è l'angelo Lassiter, svitato, irriverente, capace di tener testa con la sua sagacia ed ironia al carattere burbero e ombroso del suo "assistito", Tohr, al quale svela una notizia angosciante, che sprofonda il guerriero in uno sconforto più nero che mai: l'adorata Wellsie, dopo la morte, non è andata nel Fado col figlioletto mai nato, bensì è intrappolata nell'In Mezzo, in una sorta di zona "limbica" in cui rischia di restare, senza poter mai trovare la pace eterna... E questo "per colpa" proprio di Tohrment, il cui amore disperato per la defunta impedisce che questa trovi requie nel "regno dei morti".

Tohr deve lasciar andare la moglie e il figlio e riappropriarsi della propria vita.
Come fare per aiutarlo in questo processo di rinascita?

Ed è qui che entra in gioco la missione di Lassiter sulla Terra: dare a Tohr l'opportunità di reinnamorarsi di un'altra femmina... E se si trattasse proprio della sfuggente No'One, anche lei in cerca di un riscatto e di una rinascita personale da un passato fatto solo di vergogna e umiliazione?

Due anime in pena che, unendosi e trovando l'uno nell'altra la tessera che manca per riassaporare la felicità, possono finalmente conquistare l'Amore, quello che ti restituisce il senso della vita, che ti fa capire che non è finita, che c'è ancora qualcosa e qualcuno che può riempirti il cuore, spazzando via tutto il negativo che ne aveva preso il posto.

"La vita è breve, non importa quanti giorni abbiamo a disposizione. E le persone sono preziose, tutte, senza eccezioni, non importa quante abbiamo la fortuna di conoscerne nella vita. E l'amore... l'amore è una cosa per cui vale la pena di morire.E per cui vale anche la pena di vivere."

Non sarà così facile, perchè entrambi hanno dei blocchi mentali ed emotivi che, a dispetto della passione irrefrenabile che inonda i loro corpi e che sfocia in una relazione fatta soprattutto di un riscoperto e inaspettato piacere fisico, impedisce ad entrambi di lasciarsi andare davvero, col cuore.
E Lassiter è sempre lì, alle loro spalle, pronto a ricordare che devono sbrigarsi a prendere una decisione, perchè il tempo è poco e ogni incertezza potrebbe costare molto cara...

Entrambi i protagonisti devono lavorare su loro stessi, individuando quelle cause che finora li hanno frenati e lasciati ai margini di una felicità possibile ma da essi vista come inafferrabile; entrambi sono ancorati a un passato il cui ricordo, per ragioni diverse, li fa star male.
Tohr teme di tradire la memoria dell'unica donna mai amata, se dovesse aprirsi ad una nuova compagna; No'One, a sua volta, sente crescere dentro di sè un grande affetto per Tohr, ma è consapevole di come egli non potrà mai amarla, perchè il suo cuore è legato indissolubilmente a Wellsie.

L'amore è una conquista, per la quale non di rado bisogna combattere con tutte le proprie forze, e spesso il primo e vero nemico perchè essa avvenga siamo noi stessi e le nostre paure.

L'Autrice come sempre, con un piglio vivace, ironico, e un ritmo sempre sostenuto, ci lascia entrare nelle vicende della Confraternita sempre attraverso una coppia formata da individui ognuno con la propria storia tormentata, che anche in questo caso è un "trauma" non rielaborato (che sia il lutto per Tohr o la vergogna paralizzante provata da No'One) e veniamo travolti dalla gamma di emozioni contrastanti dei protagonisti: passione travolgente, timore di fare la cosa sbagliata, sensi di colpa, di inferiorità, paura di superare certi limiti che ci si era imposti, il senso di incertezza derivante dall'accettare che qualcosa di bello possa entrare nella propria vita e illuminarla...

Parallelamente ci sono alte storie, che comprendono il rapporto madre-figlia (No'One-Xhex), i tentativi da parte della "Banda dei Bastardi" (vampiri ribelli), capeggiata dallo spietato Xcor, di far fuori il Re, Wrath; prosegue la lotta interiore di Qhuinn, che pur essendo innamorato di Blay, gli sta lontano; John e Xhex hanno i loro piccoli problemi coniugali; la dolce ed eterea Eletta Layla è in crisi e il suo cuore si sta ammalando d'amore per il soggetto sbagliato...

Il mio cuore di panna si è sciolto come un ghiacciolo al sole nei momenti finali, che vedono i due personaggi principali alle prese con l'ultima grande prova che li separa dalla loro rinascita; ma non l'affronteranno da soli perchè il sostengo dei fratelli, che sanno essere senza pietà in guerra ma incredibilmente premurosi e teneri quando si tratta di dimostrare concretamente affetto e lealtà a un membro della Confraternita, non viene mai meno.

Chiaramente consigliato a chi ama l'urban fantasy, il paranormal romance con un certo livello di sensualità, con protagonisti dei vampiri tanto muscolosi che trasudano sex-appeal, quanto romantici e teneroni se sono innamorati.

2 commenti:

  1. Ciao Angela! :) Anche tu sei rimasta invischiata nella Confraternita? E' una saga che dà dipendenza, non è vero? Comunque Thor è uno dei miei preferiti... ;-)

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    Risposte
    1. Siiiiii!! Io non sono amante sfegatata di vampiri e affini... ma questa saga mi piace *_*
      Il mio preferito è john Matthew :)

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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz

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