mercoledì 13 febbraio 2013

Autunno di Bromfield: un classico da leggere



Elliot ripropone un classico della letteratura americana del 1926, vincitore del Premio Pulitzer.

AUTUNNO
di Louis Bromfield


Ed. Elliot
Collana Raggi
Trad. di L. Somma
249 pp
18 euro
Gennaio 2013
Trama

Per l'antica e illustre famiglia Pendleton, da tempo in declino, arriva finalmente il giorno per riaffermare il proprio ruolo nell'alta società di Boston. 
L'occasione è data dalla presentazione in società della giovane Sybil, appena tornata da un soggiorno di studio a Parigi. 
Non si tratta soltanto di un evento mondano ma della possibilità di rivitalizzare la dinastia attraverso la scelta di un buon partito per la ragazza. 
Il racconto si apre proprio nel giorno del ballo, tra i saloni adorni della dimora di famiglia, dove si muove con eleganza e discrezione la padrona di casa, Olivia Pendleton, madre di Sybil e prigioniera di un matrimonio noioso e sventurato. 
Intorno a Olivia ruotano una serie di personaggi alla ricerca di una felicità che sembra negarsi a ognuno di loro. 
Questa tetra atmosfera verrà spezzata da due eventi - l'innamoramento di Olivia per il giovane ed estroverso Michael O'Hara e la scoperta da parte della donna di un vergognoso segreto di famiglia contenuto in alcune vecchie lettere - due eventi che porteranno a un cambiamento radicale nella vita di ognuno dei protagonisti.

L'autore.
Louis Bromfield Nato nel 1896 a Mansfield, in Ohio. È stato uno scrittore, saggista e riformatore agrario statunitense. Dopo gli studi in agraria e giornalismo, si unì agli American Ambulance Corps e all’esercito francese prestando servizio dal 1917 al 1919 e ricevendo la Croce di Guerra e la Legion d’Onore. Quindi ritornò a New York, dove si dedicò alla critica teatrale per «Time Magazine» e alla stesura di varie commedie che riscossero però scarso successo. Dopo la pubblicazione di The Green Bay Tree (1924), Bromfield si dedicò interamente alla narrativa e nel 1926 vinse il Premio Pulitzer con il romanzo Autunno. Entrambe le opere facevano parte di una quadrilogia, intitolata Escape e incentrata sulla figura di una donna forte e ribelle. Trasferitosi con la moglie e le tre figlie in Francia, nel 1931 conobbe Edith Wharton, con la quale intrattenne una lunga amicizia. Fu autore di oltre trenta romanzi, alcuni dei quali sono stati e continuano a essere long seller. Dalla più famosa delle sue opere, La grande pioggia, sono stati tratti due film. Morì a Columbus, in Ohio, il 18 marzo 1956
.

martedì 12 febbraio 2013

Appuntamento musicale: BOOK&SONG, il libro nelle canzoni




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il libro nella musica

Con questo nuovo spazio intitolato "Book&Songs" desidero condividere con voi lettori quelle canzoni in cui è  citato il libro (ma anche i libri, leggere ecc..., insomma quelle parole legate alla nostra passione)!!

Spero che mi aiuterete a trovare le canzoni in cui compaiono le nostre "parole chiave", soprattutto le straniere, su cui sono meno ferrata ;)

Per iniziare, vi dedico una che si intitola proprio IL LIBRO, di Branduardi; non la conoscevo...




Apri il libro, gira il foglio,
un bambino che ti guarda
apri la porta e là
poi la strada inizierà
Apri il libro, gira il foglio,
un bambino su un cavallo
apri la porta e là
poi la storia inizierà
Giriamo il foglio allora,
giriamo il foglio ancora,
giriamo il foglio e dimmi cosa ci vedi.
Giriamo il foglio allora,
giriamo il foglio ancora,
giriamo il foglio e dimmi cosa ci vedi.
Vedo alberi e giardini
e le navi sopra il mare,
le pianure e le colline
e la gente che va
Vedo un grande sole giallo,
un bambino con un gallo,
i sentieri e le montagne
e la gente che va
Giriamo il foglio allora,
giriamo il foglio ancora,
giriamo il foglio e dimmi cosa ci vedi.
Giriamo il foglio allora,
giriamo il foglio ancora,
giriamo il foglio e dimmi cosa ci vedi.
Apri il libro, gira il foglio
una mela su di un ramo,
terra nera per il grano
e la gente che va
Vedo nuvole lontane,
un pesante fumo nero,
tanti piccoli soldati
e la guerra arriverà
Giriamo il foglio allora,
giriamo il foglio ancora,
giriamo il foglio e dimmi cosa ci vedi.
Giriamo il foglio allora,
giriamo il foglio ancora,
giriamo il foglio e dimmi cosa ci vedi.
Il bambino con il gallo
e le navi sopra il mare
se ne vanno le figure,
ora nulla resterà.
Il bambino sul cavallo
ed il grande sole giallo
tanti piccoli soldati
e la storia finirà.
Apri il libro gira il foglio
una mela su di un ramo,
se ne vanno le figure
ora nulla resterà.
Vedo nuvole lontane
un pesante fumo nero,
tanti piccoli soldati
e la storia finirà.
Giriamo il foglio allora,
giriamo il foglio ancora,
giriamo il foglio e dimmi cosa ci vedi.
Giriamo il foglio allora,
giriamo il foglio ancora,
giriamo il foglio e dimmi cosa ci vedi.
Giriamo il foglio allora,
giriamo il foglio ancora,
giriamo il foglio e dimmi cosa ci vedi.
Giriamo il foglio allora,
giriamo il foglio ancora,
giriamo il foglio e dimmi cosa ci vedi.




My wishlist: NEL SANGUE - LA RAGAZZA CHE FERMO' IL TEMPO



i libri desiderati :)

Libri di recente pubblicazione e finiti nella mia luuuuuunga wishlist!!
Fatemi sapere se le trame vi piacciono!! ^_^

NEL SANGUE
di Francesca Petrizzo


Nel sangue
Ed. Frassinelli
256 pp
18.50 euro
Uscita 5 Febbraio 2013
Dopo aver dato parole e anima a Elena di Troia nello straordinarioMemorie di una cagna, Francesca Petrizzo rilegge la storia dei fratelli Borgia, restituendo ai due protagonisti belli e maledetti un'umanità nuova, moderna, stupefacente. Convinta che "non sono solo gli innocenti a meritare un'assoluzione".

Trama

Amor ch'a nullo amato amar perdona...

Terribili e densissime sono le parole di Dante, piene di tristezza e rimpianto, di comprensione e tenerezza verso gli amanti maledetti legati per sempre da un sentimento che li ha sopraffatti e perduti. Lo stesso sentimento invincibile che unisce Lucrezia e Cesare. I Borgia. Nati dalla relazione di un papa con una donna bellissima e presto dimenticata. Marchiati dal nome di una famiglia potentissima nella quale intrigo,violenza e sete di conquista segnano il loro destino fin dalla culla. Consegnati alla Storia in un'aura di leggenda nera: lui spietato e sanguinario, lei avvelenatrice immorale dai mille amanti. Ma le leggende sono fatte di cartapesta, e cancellano la carne e il sangue, la mente e il cuore dei protagonisti. Esiste di certo un'altra verità: quella di un Cesare coraggioso e ribelle, protettivo e appassionato. Quella di una Lucrezia tenera e indifesa, romantica e sognante. Quella di due fratelli che si amano forse di un amore proibito, ma certamente unico e immortale. Quella di un uomo e di una donna che saranno costretti a separarsi, dolorosamente, per la ragion di Stato, eppure non si lasceranno mai nello spirito, fino alla morte. Perché ogni loro pensiero, ogni sogno, ogni gesto, fino alla fine, sarà imbevuto del ricordo perfetto di una breve stagione vissuta l'uno per l'altra. La stagione di una possibile innocenza.

L'autrice.
Francesca Petrizzo è nata a Empoli il 17 maggio 1990. Dopo la maturità classica si è iscritta alla facoltà di Storia a Oxford, dove studia tuttora, dedicandosi anche - con grande passione - al teatro. Ha esordito nella narrativa nel 2010 con Memorie di una cagna, accolto con grande favore, tradotto in dieci Paesi e vincitore del premio Scrittore toscano dell'anno nel 2010. A esso è seguito il romanzo Il rovescio del buio nel 2011
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LA RAGAZZA CHE FERMO' IL TEMPO
di J. M. Tohline


Ed. Elliot
Collana Scatti
Trad. di C. Rea
192 pp
18 euro
Uscita Gennaio 2013
Un’affascinante storia di sogni, illusioni e fantasmi popolata da personaggi vividi, un esordio raffinato che si inserisce nella tradizione della grande letteratura americana.

Trama

Quando la giovane e bella Lenore risulta tra le vittime di un incidente aereo, tutta la famiglia Montana è profondamente scossa. È sconvolto suo marito Chas, costretto dal lutto a fare i conti con la propria coscienza sporca. È distrutto Maxwell, fratello minore di Chas, segretamente innamorato della cognata. È affranta Cecilia, sorella di Chas, che ha perso un’amica amatissima. Sono turbati il signor Montana e sua moglie, che rimpiangono la dolce nuora scomparsa. È toccato anche Jez, amico di famiglia e giovane braccio destro del signor Montana. A questo dramma familiare si trova ad assistere quasi suo malgrado Richard Parkland, che si è trasferito nella casa sulla spiaggia accanto alla sfarzosa e imponente villa dei Montana per scrivere il suo secondo, attesissimo romanzo. Richard viene accolto nella famiglia come se fosse un vecchio amico, Maxwell lo sceglie come suo confidente e Cecilia come oggetto delle sue attenzioni sentimentali. Indeciso tra il mantenersi distaccato e il farsi coinvolgere, egli osserva gli eccentrici Montana con un misto di attrazione e diffidenza. Ma quando una sera Lenore bussa alla porta di casa sua e gli chiede di nasconderla e di riferirle le reazioni del marito e degli altri membri della famiglia alla notizia della sua morte, Richard viene catapultato al centro di un’intricata rete di rivelazioni, segreti e rapporti complessi e delicati. 

La ragazza che fermò il tempo è un’affascinante storia di sogni, illusioni e fantasmi popolata da personaggi vividi, un romanzo d’esordio raffinato e ricco di riferimenti alla grande letteratura americana (Fitzgerald, Hemingway e Poe su tutti). 

«Un romanzo bello nello stesso modo in cui lo sono i libri di J.D. Salinger. È lirico senza essere pretenzioso o autoreferenziale, melodico senza essere barocco, rinfrescante come una composizione musicale che ti rimane in mente dopo l’ultima nota e per un po’ di tempo non ti permette di pensare a nient’altro» New York Journal of Books 

«La ragazza che fermò il tempo è un Gatsby contemporaneo» Washington Independent Review of Books 

«Una storia che si svolge ai nostri tempi ma evoca Grace Kelly e Bogart e i noir in bianco e nero» Shelf Unbound

L'autore.
J. M. Tohline è nato nel 1985 a Natick, una cittadina del Massachusetts, e attualmente vive in campagna nelle Grandi Pianure americane con la moglie Abby e i loro gatti, che si chiamano “The Old Man And The Sea” e “East Of Eden”. Nella primavera del 2012 è stato segnalato dalla «Los Angeles Review» tra gli autori under trenta che stanno dando un volto nuovo alla letteratura americana. La ragazza che fermò il tempo è il suo primo romanzo.

Attendo... IL CANTO DEI MAORI, il sequel di "Nella terra della nuvola bianca"



Avvistamento con data da definire...
Eh no, finalmente ci siamo: arriva a GIUGNO!!!!
Io lo attendo, avendo letto e apprezzato NELLA TERRA DELLA NUVOLA BIANCA ( CLICCA per leggere la mia recensione) di Sarah Lark..

IL CANTO DEI MAORI
di Sarah Lark


Il canto dei maori
Ed. Sonzogno
496 pp
19 euro
USCITA: 5 GIUGNO
2013
Trama

Helen e Gwyneira, le protagoniste del primo episodio, sono diventate nonne e tocca alle loro giovani nipoti, Elaine e Kura, occupare il centro della scena.
La prima si innamora di William ma la meticcia Kura, per la cui esotica bellezza impazziscono tutti gli uomini, le soffierà il fidanzato. 
Le delusioni di Elaine non finiscono qui: sposerà un crudele uomo d'affari, perverso e violento, da cui fuggirà per ritrovarsi a suonare il pianoforte in un bordello e in chiesa.
Ma anche l'amore di Kura è destinato ad avvincenti tribolazioni, in un mondo che cambia con l'arrivo delle prime ferrovie, del lavoro nelle miniere, della macchina da cucire.

Può darsi sia la cover provvisoria :)

La canción de los maoríes (Neuseeland-Saga, #2)
cover spagnola
Das Lied der Maori
Serie: Neuseeland (n.2)
L'autrice.
Sarah Lark è storica di formazione e ha lavorato per molti anni come guida turistica. Ben presto si è innamorata della Nuova Zelanda, terra che l'ha stregata con i suoi paesaggi dalla bellezza quasi irreale.
Nella terra della nuvola bianca, il suo romanzo d'esordio, è il primo libro di una saga in cinque episodi che ha come palcoscenico la favolosa terra dei maori.

Da domani in libreria... LA ROSA SELVATICA di Jennifer Donnelly



Anteprima davvero bella, questa della Sonzogno: una scrittrice che è una garanzia, che ha già rapito il cuore di tante lettrici con "I giorni del tè e delle rose" e "Come una rosa d'inverno".....
Sono certa che tantissimi di voi, come me, lo stavano aspettando!!!!

LA ROSA SELVATICA
di Jennifer Donnelly


La rosa selvatica
Ed. Sonzogno
592 pp
21.50 euro
USCITA FEBBRAIO 2013
Trama

Londra, 1914. In seguito al tragico incidente sulle vette del Kilimangiaro, l'anticonformista e caparbia scalatrice Willa Alden taglia i ponti con il proprio passato e con Seamus Finnegan, l'uomo che l'ha salvata e che a lei è unito dalla passione per le imprese più estreme. 
Eroe delle esplorazioni polari, Seamus cerca di rifarsi una vita a Londra, provando a dimenticare quella donna che l'aveva sedotto, mentre Willa si rifugia in un angolo remoto del Nepal da cui contemplare e fotografare le cime dell'Himalaya per la Royal Geographical Society. 
Finché un evento improvviso la richiama a Londra, una città in fibrillazione per le tensioni che precedono la Prima guerra mondiale, dove Max von Brandt - l'enigmatico alpinista tedesco conosciuto in Nepal da Willa - è riuscito ad affascinare i salotti dell'élite e a carpire i segreti dei più influenti uomini politici. 
L'inatteso incontro tra i tre darà inizio a una serie di avventure che li porterà di nuovo a viaggiare, persino in Egitto e Siria al fianco di Lawrence d'Arabia, in un vorticoso succedersi di colpi di scena e sentimenti che intrecceranno sempre più saldamente i loro destini. Esploratori, furfanti, criminali, spie e alta società. 
Le vette incontaminate dell'Everest, Londra e il deserto del Nord Africa. 
La rosa selvatica è un'ammaliante epopea romanzesca capace di restituirci le aspirazioni di un mondo sull'orlo di un cambiamento epocale.

"Jennifer Donnelly è una fuoriclasse del ritmo e della trama, i suoi colpi di scena vi faranno battere il cuore" Washington Post

L'autrice.
Jennifer Donnelly , scrittrice americana di grande successo e tradotta in tutto il mondo, vive a New York. I suoi precedenti romanzi - I giorni del tè e delle rose e Come una rosa d'inverno, entrambi pubblicati da Sonzogno - hanno ottenuto il plauso della critica e conquistato i lettori di tutto il mondo
.

In attesa de IL FIGLIO di Lois Lowry...



Buongiorno cari amici!!
Eccoci a noi e all'argomento preferito: libri libri e sempre libri!
In attesa del quarto libro della serie bellissima "The Giver Quartet" di Lois Lowry, "Il Figlio" - in uscita DOMANI, come potete vedere nella colonna a destra - eccoci a ricordare insieme gli altri libri precedenti, che in qualche modo verranno "ripresi" in questo ultimo appuntamento.

Circa il primo libro, "Il Donatore", potete leggere, se vi va, la recensione qui sul blog (CLICCA QUI); in questi momenti ricorderemo le trame di LA RIVINCITA e IL MESSAGGERO.


LA RIVINCITA
(Gathering Blue)

Y Giunti
272 pp
14.50 euro
2011

Trama

Ambientato in una comunità del prossimo futuro al pari di The Giver, in un villaggio dove ognuno pensa solo a se stesso e le persone con malattie o problemi fisici sono considerate inutili per la comunità e vengono lasciate morire, una ragazzina zoppa lotterà per conquistarsi il diritto di vivere.
Ma, riuscendo a ricavarsi un posto all’interno di quella società, si renderà poi conto di come sia profondamente sbagliata e di quanto sia necessario cambiarla. Rifiuterà quindi l’occasione che a un certo punto le verrà offerta di scappare, e deciderà di fermarsi per iniziare a cambiare le cose dall’interno.









IL MESSAGGERO
(Messenger)


Y Giunti
204 pp
14.50 euro
2012

DAL LIBRO

Dirigendosi verso il sentiero che conduceva nella Foresta ai margini del Villaggio, Matty prese una via traversa che lo fece passare dalla casa del maestro di scuola, un uomo di buon cuore con la faccia coperta per metà da una grossa macchia rossa, una voglia. Quando Matty era ancora nuovo al Villaggio, gli era capitato spesso di fissare quell’uomo perché non aveva mai visto nessuno con una macchia simile. Nel posto da dove Matty veniva certi difetti non erano ammessi. Si condannavano a morte le persone per molto meno.

In una realtà futura segnata da “forme di governo spietate, punizioni atroci, inguaribile povertà o falso benessere”, i difetti fisici sono puniti con la pena di morte. Ma nel Villaggio in cui Matty abita anche gli ultimi della scala sociale sono accolti e tenuti in grande considerazione. La comunità è gestita dal Capo, una versione adulta del Jonas di The Giver – Il Donatore. Matty lavora per il Veggente, un vecchio cieco che lo ha aiutato a maturare. Ma adesso qualcosa sta cambiando, i rifugiati improvvisamente non sono più i benvenuti al Villaggio e gli abitanti stanno diventando vanesi e ottusi. A Matty, uno dei pochi capaci di districarsi nella fitta Foresta che circonda il Villaggio, viene affidato il compito di portare il messaggio del drammatico cambiamento ai paesi vicini. Purtroppo la Foresta, animata ora da una forza oscura, si rivolta contro di lui e Matty si trova a fronteggiare il pericolo armato solo di un nuovo potere, che ancora non riesce completamente a comprendere.
Un’allegoria spietata dell’animo umano e della nostra società, che conclude la trilogia profonda e provocatoria di Lois Lowry.

"Il Messaggero - Messenger", terzo capitolo della trilogia di culto di The Giver, è ambientato nel 2073, circa otto anni dopo gli eventi narrati in "The Giver – Il Donatore" e sei anni dopo la fine di "La Rivincita – Gathering Blue".

lunedì 11 febbraio 2013

Novelle in tv: "La lupa" di Verga



cineromanzo

Il libro trasposto al cinema di oggi è una novella del grande scrittore Giovanni Verga, inclusa nella raccolta "Vita dei campi ".

LA LUPA

La lupa
Ed. Pungitopo
92 pp
6 euro
1996
Sinossi

La protagonista è una signora di mezz'età esclusa dalla società per la sua insaziabilità sessuale. Travolta dalla passione erotica per il giovane Nanni, arriva a concepire un disegno incestuoso: ordina alla figlia di sposarlo, per stargli sempre vicino e sedurlo. Nanni non riesce a resistere alla tentazione di questa donna infernale ...


 È molto interessante la tipologia del personaggio femminile che Verga dà a "La Lupa": una tipologia femminile molto diversa dagli altri personaggi femminili in altre novelle del Verga: una donna quasi stregonesca e demoniaca con un'alta voracità sessuale...

L'incipit.
Era alta, magra, aveva soltanto un seno fermo e vigoroso da bruna--e pure non era più giovane; era pallida come se avesse sempre addosso la malaria, e su quel pallore due occhi grandi così, e delle labbra fresche e rosse, che vi mangiavano. Al villaggio la chiamavano la Lupa perché non era sazia giammai--di nulla. Le donne si facevano la croce quando la vedevano passare, sola come una cagnaccia, con quell'andare randagio e sospettoso della lupa affamata; ella si spolpava i loro figliuoli e i loro mariti in un batter d'occhio, con le sue labbra rosse, e se li tirava dietro alla gonnella solamente a guardarli con quegli occhi da satanasso, fossero stati davanti all'altare di Santa Agrippina. Perché la Lupa non veniva mai in chiesa, né a Pasqua, né a Natale, né per ascoltar messa, né per confessarsi. Padre Angiolino di Santa Maria di Gesù, un vero servo di Dio, aveva persa l'anima per lei.Maricchia, poveretta, buona e brava ragazza, piangeva di nascosto, perché era figlia della Lupa, e nessuno l'avrebbe tolta in moglie, sebbene ci avesse la sua bella roba nel cassettone, e la sua buona terra al sole, come ogni altra ragazza del villaggio.Una volta la Lupa si innamorò di un bel giovane che era tornato da soldato, e mieteva il fieno con lei nelle chiuse del notaro; ma proprio quello che si dice innamorarsi, sentirsene ardere le carni sotto al fustagno del corpetto, e provare, fissandolo negli occhi, la sete che si ha nelle ore calde di giugno, in fondo alla pianura. Ma lui seguitava a mietere tranquillamente, col naso sui manipoli, e le diceva: “O che avete, gnà Pina?” Nei campi immensi, dove scoppiettava soltanto il volo dei grilli, quando il sole batteva a piombo, la Lupa, affastellava manipoli su manipoli, e covoni su covoni, senza stancarsi mai, senza rizzarsi un momento sulla vita, senza accostare le labbra al fiasco, pur di stare sempre alle calcagna di Nanni, che mieteva e mieteva, e le domandava di quando in quando: “Che volete, gnà Pina?”Una sera ella glielo disse, mentre gli uomini sonnecchiavano nell'aia, stanchi dalla lunga giornata, ed i cani uggiolavano per la vasta campagna nera: “Te voglio! Te che sei bello come il sole, e dolce come il miele. Voglio te!” “Ed io invece voglio vostra figlia, che è zitella,” rispose Nanni ridendo. La Lupa si cacciò le mani nei capelli, grattandosi le tempie senza dir parola, e se ne andò; né più comparve nell'aia.Ma in ottobre rivide Nanni, al tempo che cavavano l'olio, perché egli lavorava accanto alla sua casa, e lo scricchiolio del torchio non la faceva dormire tutta notte. “Prendi il sacco delle olive,” disse alla figliuola, “e vieni.” Nanni spingeva con la pala le olive sotto la macina, e gridava “Ohi!” alla mula perché non si arrestasse. “La vuoi mia figlia Maricchia?” gli domandò la gnà Pina. “Cosa gli date a vostra figlia Maricchia?”rispose Nanni. “Essa ha la roba di suo padre, e dippiù io le do la mia casa; a me mi basterà che mi lasciate un cantuccio nella cucina, per stendervi un po' di pagliericcio. “Se è così se ne può parlare a Natale - disse Nanni. Nanni era tutto unto e sudicio dell'olio e delle olive messe a fermentare, e Maricchia non lo voleva a nessun patto; ma sua madre l'afferrò pe' capelli, davanti al focolare, e le disse co' denti stretti: - Se non lo pigli, ti ammazzo!”La Lupa era quasi malata, e la gente andava dicendo che il diavolo quando invecchia si fa eremita. Non andava più di qua e di là; non si metteva più sull'uscio, con quegli occhi da spiritata. Suo genero, quando ella glieli piantava in faccia, quegli occhi, si metteva a ridere, e cavava fuori l'abitino della Madonna per segnarsi. Maricchia stava in casa ad allattare i figliuoli, e sua madre andava nei campi, a lavorare cogli uomini, proprio come un uomo, a sarchiare, a zappare, a governare le bestie, a potare le viti, fosse stato greco e levante di gennaio, oppure scirocco di agosto, allorquando i muli lasciavano cader la testa penzoloni, e gli uomini dormivano bocconi a ridosso del muro a tramontana. In quell'ora fra vespero e nona, in cui non ne va in volta femmina buona, la gnà Pina era la sola anima viva che si vedesse errare per la campagna, sui sassi infuocati delle viottole, fra le stoppie riarse dei campi immensi, che si perdevano nell'afa, lontan lontano, verso l'Etna nebbioso, dove il cielo si aggravava sull'orizzonte.“Svegliati!” disse la Lupa a Nanni che dormiva nel fosso, accanto alla siepe polverosa, col capo fra le braccia. “Svegliati, ché ti ho portato il vino per rinfrescarti la gola.” Nanni spalancò gli occhi imbambolati, tra veglia e sonno, trovandosela dinanzi ritta, pallida, col petto prepotente, e gli occhi neri come il carbone, e stese brancolando le mani. “No! non ne va in volta femmina buona nell'ora fra vespero e nona!” singhiozzava Nanni, ricacciando la faccia contro l'erba secca del fossato, in fondo in fondo, colle unghie nei capelli. “Andatevene! andatevene! non ci venite più nell'aia!”Ella se ne andava infatti, la Lupa, riannodando le trecce superbe, guardando fisso dinanzi ai suoi passi nelle stoppie calde, cogli occhi neri come il carbone.

locandina

Il grande successo spinse Verga a ricavarne un dramma teatrale in un atto, con lo stesso titolo, che fu rappresentato per la prima volta al Teatro Gerbino di Torino il 26 gennaio 1896.

Dal dramma verghiano sono stati tratti due film: uno La lupa del 1953 diretto da Alberto Lattuada; un altro del 1996 interpretato da Monica Guerritore, La lupa, per la regia di Gabriele Lavia. Nel cast anche Raoul Bova, Giancarlo Giannini e Michele Placido.

Quest'ultimo film segue più fedelmente il dramma verista di Verga rispetto al soggetto del 1953.

La storia inizia con un incontro clandestino fra la lupa e padre Angiolino in un casolare sperduto nella campagna. Il prete non riesce a sottrarsi al fascino della donna e decide di abbandonare la città. Il treno con il quale se ne va è lo stesso dal quale scende il giovane Nanni Lasca, appena tornato dal servizio militare. Lungo la strada di casa, Nanni incontra Maricchia, la figlia della lupa, e si mostra subito interessato a lei. La ragazza, dapprima ritrosa (condizionata dalla fama di seduttrice della madre), poi acconsente ad andare nel carro di Nanni e ad accompagnarlo fino in paese. Nanni, però, suscita immediatamente l'interesse della lupa, che comincia a stargli alle costole senza dargli tregua.

Il giovane vuole sposare Maricchia, anche perché vuole sistemarsi economicamente col terreno che la ragazza porta in dote. la Lupa acconsente al matrimonio pur di stare vicino all'uomo amato. Prima delle nozze però Nanni cede alla passione della lupa, pur provando un senso di rabbia per la propria debolezza. Anche a nozze avvenute la donna non cessa d'infastidire il giovane, mentre tutto il paese deplora il suo comportamento, coinvolgendo anche la povera Maricchia, che è incinta. 
Un giorno, colpito dal calcio di una mula, Nanni viene ridotto in fin di vita e, guarito e pentito, fa pubblica ammenda delle proprie colpe...

AVETE LETTO LA NOVELLA E/O VISTO IL FILM?

Recensione: PAMELA O LA VIRTU' RICOMPENSATA di Samuel Richardson




Ecco il primo classico che finalmente riesco a recensire in occasione della sfida, aperta dal 1° gennaio fino alla fine dell'anno organizzata da Matteo del  blog "Storie dentro storie":

clicca per andare al post della sfida!!

Avviso: sarò davvero insolitamente breve perchè questo classico non posso dire che mi sia piaciuto.... quindi ahimè... soffrirò di "recensione stitica"... ^_^


PAMELA O LA VIRTU' RICOMPENSATA
di Samuel Richardson

Pamela
Ed. Mondadori
Oscar Classici
604 pp
10,50 euro
2009
Sinossi

"Pamela" uscì tra 1740 e 1741 e ottenne subito uno straordinario successo di pubblico in Inghilterra e nei paesi europei nei quali nel giro di un paio d'anni fu rapidamente tradotto: persino Goldoni ne trasse l'argomento per una fortunata commedia. 
Cuore del romanzo sono le vicende di una cameriera sedicenne, di grande bellezza e ancora più grande virtù, che resiste ai tentativi di seduzione del proprio padrone, del quale pure è sinceramente innamorata, fino a riuscire a condurlo al matrimonio. 
Una trama di sconvolgente novità per l'epoca, con una protagonista donna, di umile condizione sociale, e per di più impegnata in una battaglia per affermare la parità dei sessi in materia di etica sessuale. Un romanzo che appare ancora oggi di interesse per la narrazione avvincente e ricca di suspense, per la minuziosa descrizione della vita quotidiana settecentesca, ma soprattutto per la finezza dell'analisi psicologica. Richardson rappresenta infatti con vivacità e sottigliezza rare le emozioni della protagonista e trova nella nuova forma del romanzo epistolare il veicolo più adatto per l'espressione di quel "sentimento" che il Settecento, il Secolo dei Lumi, andava proprio allora scoprendo.


Leggere Pamela è stato semplice e difficile allo stesso tempo; semplice perchè, mole a parte, non è un classico complesso, dalla trama articolata chissà come o chissà quanto, con personaggi e situazioni che stimolano profonde riflessioni o emozioni ...
Difficile perché ... noioso e quindi terminarlo è stato come prendere l'odiato sciroppo da bambina.
Sì, certo, nessuno mi obbligava ad arrivare alla fine (Pennac insegna) ma per "coerenza di lettrice" mi sono imposta di giungervi..

La trama di per sè non è brutta, anche se al lettore moderno potrebbe apparire sciocca o banale, ma vanno considerati i tempi di pubblicazione (parliamo della metà del Settecento), quindi ripeto che il "problema" non è che la protagonista sia una sedicenne di buona famiglia, tanto bella quanto cattolicissima e assolutamente devota, d'animo pio, buono, desiderosa di mantenere la propria virtù a tutti i costi...; non è neanche che il protagonista maschile sia un giovanotto nobile e scanzonato, arrogante e poco rispettoso dei valori morali e religiosi della ragazza desiderata e che cerchi in tutti i modi di farla cedere...

Gli aspetti che non mi hanno entusiasmato di questo romanzo, sono stati:

  • il carattere stesso della giovanissima Pamela; ok la purezza e la ferma intenzione di mantenerla (scelta, in fondo, ancora adesso presente nella mentalità e nella concezione di tanti giovani, di restare puri fino al matrimonio; sì, ok, non sarà una cosa frequente, ma ce ne sono), ma lei ha esagerato anche nelle reazioni ogni qualvolta si trovava in presenza del seduttore, il conte di Belfort.... Sembrava che avesse davanti uno stupratore seriale...!
  • l'esagerazione dell'Autore nel presentarci il protagonista di sesso maschile quale antagonista di Pamela, portando quasi all'eccesso e all'estremo la sua ossessione per la fanciulla, il desiderio prepotente di possederla e il più completo disinteresse per la volontà della ragazza. Richardson me l'ha dipinto come un mostro, un rapitore di bassa lega.
  • dialoghi un po' noiosetti, patetici, situazioni che si sarebbero potute sbrigare con poco ed invece allungate fino a rendere il tutto prolisso, oltre che inutile nell'economia della narrazione.
  • per quanto apprezzi le sequenze riflessive in un romanzo, in modo da avere un quadro dei profili psicologici dei personaggi principali, anche il questo caso ne ho ravvisato un eccesso, che mi ha dato a noia (non s'era capito, eh...? ^_^)

Detto questo (lo so che non sono stata gentile verso Richardson e la sua virtuosissima Pamela Andrews, ma pure lui.... ), mi rendo conto che si tratta pur sempre di un classico e che evidentemente l'intento dell'Autore era proprio quello di mostrarci come la coerenza e la dirittura morale di una giovinetta sola ma con le idee chiare, riesca non solo a farla resistere alle tentazioni di un baldo giovane, di cui è tra l'altro innamorata,  pur di non disonorare se stessa e la famiglia, ma questa stessa coerenza  conduca al ravvedimento lo stesso "cattivone"!

A maggio per la Piemme il nuovo romanzo di Hosseini



Per i tantissimi lettori che hanno amato "Il cacciatore di aquiloni" e "Mille splendidi soli"...

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L’attesa è finita, o quasi. L’editore Piemme ha annunciato l’uscita a maggio del nuovo romanzo dell’autore dei due best seller “Il cacciatore di aquiloni” e “Mille splendidi soli”.
Il titolo inglese è “And the Mountains Echoed” e sarà in libreria in contemporanea mondiale a partire dal 21 maggio.
Si tratta, secondo le prime note diffuse dall’editore, di un romanzo sull’amore e sul futuro delle nuove generazioni. Un rapporto familiare, tra grandi slanci affettivi e forti contrasti.
Nulla di più sulla trama, ma dovrebbero bastare queste parole dello stesso Hosseini per lasciare l’acquolina in bocca nei suoi tanti lettori italiani: “La famiglia è il tema ricorrente e centrale della mia narrativa. I miei romanzi precedenti ruotano, in ultima analisi, intorno al tema della paternità e della maternità. Il mio nuovo romanzo attraverserà la storia di una famiglia lungo diverse generazioni, concentrandosi questa volta sul rapporto tra fratelli e sorelle, su come si amano, si feriscono, tradiscono, ma anche come si stimano e si sacrificano l’uno per l’altro”.
fonte 

Y Giunti recluta 10 Y Ambassador!! Vuoi farne parte anche tu??



Lettori che desiderate provare a far parte del meraviglioso team degli Y AMBASSADOR e vivere in anteprima e da vicino tutte le bellissime novità ed anteprime Y Giunti, c'è per voi l'opportunità di provare a diventarlo....!

figlioson
il quarto attesissimo appuntamento
con la serie della Lowry
"The Quartet Gier"

Y aprirà le porte ad altri 10 Y Ambassador a metà Febbraio con una nuova iniziativa.
Amplierà ancora di più l'Y Team, Come? Quando? Bè lo scoprirete presto... 
Ma sappiate che la prossima iniziativa riguarderà il romanzo della Lowry Il Figlio, per cui fate belli i vostri blog, pagine e profili Facebook, siti, profili Twitter, profili Goodreads, profili aNobii, account Youtube, Forum ecc. insomma tutto quello che vi viene in mente, perchè al momento giusto vi sarà detto come fare per trovarvi in rete...
Restate aggiornati qui su Charis, oltre che sulla Pagina FB e sul sito della Y Giunti!!

ANTEPRIMA: "IL BAMBINO CHE SMISE DI PIANGERE" - "UN POSTO PER OGNI COSA"



In libreria anche questi due romanzi, da domani...

IL BAMBINO CHE SMISE DI PIANGERE
di Ninni Schulman


Ed. Sperling&Kupfer
372 pp
18.5'0 euro
USCITA 12 FEBBRAIO 2013
Trama

Non fatevi ingannare dalle apparenze: Hagfors, nel Sud della Svezia, non è un luogo tranquillo come sembra.

È un'estate insolitamente torrida ad Hagfors, nel cuore della Svezia, una graziosa cittadina dimenticata dal mondo in cui gli abitanti trascorrono vite perfette e pacifiche. Anche quella di Mirjam Fransson sembra un esempio di tranquillità, quando le viene recapitato un messaggio anonimo, enigmatico e inquietante: "Non senti quando smetto di piangere". Poche ore dopo, nella sua villetta divampa un terribile incendio. 

Sul posto, con i pompieri, arriva la reporter Magdalena Hansson. L'edificio è avvolto dalle fiamme, i muri sono crollati, nuvole di fumo nero rendono impossibile respirare: per Mirjam non c'è niente da fare. Quando altre case vanno a fuoco, dopo che i proprietari hanno ricevuto lo stesso messaggio, appare chiaro che un serial killer è all'opera. E ciascuno teme di essere la prossima vittima. Magdalena, che prima di tornare nella sua città natale lavorava in un giornale a Stoccolma, non si accontenta di seguire la notizia per la cronaca locale e inizia indagini parallele. 

Insieme con gli ispettori di polizia Petra Wilander e Christer Berglund dovrà mettersi in gioco per entrare nella tormentata psiche del piromane, e capire il suo desiderio di vendetta. Chi ha smesso di piangere? E perché? Dalla penna di una scrittrice definita "la nuova Camilla Läckberg", il ritorno di Magdalena Hansson, già apprezzata protagonista di La bambina con la neve tra i capelli. Un thriller in cui l'orrore si annida nel profondo dell'animo umano, pronto a emergere in tutta la sua violenza.

L'autrice.Ninni Schulman è nata nel 1972 a Lesjöfors, in Svezia. Dal 1995 lavora come giornalista e si è occupata di diversi casi di cronaca nera. Abita a Stoccolma ma trascorre le estati nella tenuta di campagna della famiglia fuori Hagfors. Il suo debutto, La bambina con la neve tra i capelli, è stato apprezzato dai lettori di tutta Europa.


UN POSTO PER OGNI COSA
di Virginie Ollagnier


Un posto per ogni cosa
Ed. Piemme
Collana NArrativa
Trad. di M. Karan
210 pp
14.50 euro
USCITA 12 FEBBRAIO 2013
Trama

«Non affiderò a nessuno l’incarico di raccontare la mia storia. Solo dopo la morte vediamo quella piccola cosa fragile e avvincente che è la vita. 
Quella sfera brillante, quel globo di vetro, paesaggio sotto la neve, unico e così irrisolto.»
Parigi, 1979.  Dopo vent’anni di assenza, Rosa torna in Marocco, la terra dove è cresciuta, per l’improvvisa morte del padre adottivo. Durante il volo, con una sigaretta tra le dita, lei che in Francia non fuma, si prepara alla consueta trasformazione che quella terra opera in lei, unico posto al mondo in cui si sente immensa e libera: il Marocco delle sue radici, vivido e intenso, così lontano dalla grigia vita parigina e dalla forzata solitudine di un matrimonio ormai spento. 
Rouge argile par Ollagnier
cover
Nei giorni del lutto, in un ritrovato tumulto di profumi e colori, tra lettere, ricordi e segreti taciuti da sempre, Rosa ripercorrerà la storia della nonna e della madre e il tempo della sua infanzia accanto a Egon, suo secondo padre. 
Non potrà che guardare allora, sotto una nuova luce, la sua intera esistenza e metterla in discussione fino a una splendida, inattesa rinascita. 
Un romanzo incantato. Una galleria di personaggi memorabili. Un’autrice che sembra la Allende del Mediterraneo.

LEGGI UN ESTRATTO IN ANTEPRIMA

L'autrice.
VIRGINIE OLLAGNIER. Nata a Lione nel 1970, è specialista in comunicazione e sceneggiatrice di fumetti. Per Piemme ha pubblicato Il coraggio della farfalla (2009), esordio pluripremiato in patria, e Gli amori sospesi (2010). Un posto per ogni cosa è il suo terzo romanzo
.

Libri: i titoli che mi hanno colpito



titoli



L'AZZURRO DEI GIORNI SCURI  (M.G. Maiorino, Ed. Pequod, 221 pp, 16 euro, 2006).
papillons,png,butterfly,tubes,BORBOLETA,MARIPOSA,
blue butterfly
Questo titolo mi piace e mi ha colpito che l'azzurro, contrastando con "scuri", mi fa pensare a qualcosa di positivo, che sopraggiunge all'improvviso e nonostante i giorni portino con sè troppo spesso cose negative, momenti "bui". Mi dà quindi sensazioni di positività!!


COME UN VOLO DI FARFALLA (A. Copperfield, Ed. Curcio, 352 pp, 2.40 euro, 2010).
Beh, la farfalla mi suggerisce leggerezza, libertà....!






TORNA DOVE SI ACCENDE IL SOLE (A. Marra Majandi, Ed Curcio. 160 pp).
sun
Anche questo titolo mi da sensazioni positive, il sole mi dà un'idea di allegria, serenità ed è un titolo  che mi fa pensare che si possa scegliere o avere l'opportunità di tornare lì dove c'è ancora speranza per qualcosa di bello!

INIZIO' TUTTO CON UN BACIO (M. Dickinson, N. Compton, 352 pp, 9.90 euro, 2013).
E qui invece siamo sul romantico.....!! Ovviamente, sono parole che mi comunicano emozioni di dolcezza, romanticheria... insomma, in tinta con l'imminente San Valentino!


CHE NE DITE DI QUESTI TITOLI?
TRA ESSI, QUALE PREFERITE?

IN ARRIVO "LA BALLATA DEL CAFFE' TRISTE" di Carson McCullers



Da domani in libreria

LA BALLATA DEL CAFFE' TRISTE
di Carson McCullers


La ballata del caffè triste
Ed. Einaudi
Stile libero big
Trad.di F. Cancogni
168 pp
13 euro
USCITA 12 FEBBRAIO 2013
Trama

«Non era sempre stato un caffè. Miss Amelia aveva ereditato il fabbricato dal padre ed era una bottega che per lo piú teneva generi alimentari, fertilizzanti e altri prodotti come farina e tabacco da fiuto. Miss Amelia era ricca. Oltre la bottega aveva in funzione, a tre miglia nell'interno della palude, una distilleria da cui usciva il miglior liquore della zona. Era una donna alta e scura, con ossa e muscoli da uomo, i capelli tagliati corti e spazzolati all'indietro sulla fronte e nel viso bruciato dal sole un che di teso e sofferto. Avrebbe potuto essere bella se già allora non fosse stata un po' strabica. E c'era anche chi l'avrebbe corteggiata, ma Miss Amelia non si curava dell'amore degli uomini e preferiva la solitudine».   Carson McCullers, La ballata del caffè triste

Il ritratto di una donna strana e spigolosa e del mondo di reietti e delusi che le ruota attorno. E che nel suo caffè ritrova, seppure per poco, una ragione per tirare avanti.
In uno sperduto villaggio del profondo Sud degli Stati Uniti, Miss Amelia, una donna matura e indipendente, si guadagna da vivere con la sua bottega, ma soprattutto producendo e vendendo liquore di contrabbando. La sua esistenza cambia all'improvviso con l'arrivo del cugino Lymon, un nano capace di ingraziarsi l'intero paese, e di convincere Amelia a trasformare la bottega in uno scalcinato caffè, punto di ritrovo per la comunità. La felicità di Amelia è però a breve durata, perché il ritorno dell'ex marito, cacciato di casa la prima notte di nozze per ragioni mai chiarite, innesca una spirale di conflitti e violenze che cambierà la vita della donna e dello stesso villaggio.

«Tutti i personaggi di Carson McCullers sono accomunati da una medesima ossessione: la loro esistenza, fino all'ultimo istante, consiste nell'innamorarsi di una speranza, destinata a svanire».  Harold Bloom

L'autrice.
Carson McCullers (1917-1967) è una delle maggiori scrittrici americane del Novecento. Tra i suoi libri piú famosi, che Einaudi Stile Libero sta riproponendo, Il cuore è un cacciatore solitario e Riflessi in un occhio d'oro. Da La ballata del caffè triste, già adattato per il teatro da Edward Albee, è stato tratto nel 1991 un film con Vanessa Redgrave, Keith Carradine e Rod Steiger
.

In arrivo: Legami di famiglia di Danielle Steel



Glitter Photos
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Altro consiglio letterario romantico.... *_*
L'Autrice è sena dubbio un'icona del genere "rosa"..!

LEGAMI DI FAMIGLIA
di Danielle Steel


Ed. Sperling&Kupfer
Pandora
408 pp
19.90 euro
USCITA 12 FEBBRAIO 2013
Dalle strade frenetiche di Manhattan alle atmosfere magiche della Carolina del Sud, una straordinaria storia di affetti smarriti e ritrovati, come solo Danielle Steel sa raccontare.

Trama

Sono trascorsi dieci anni da quando Alexa Hamilton si è lasciata alle spalle Charleston per rifugiarsi a New York, il più lontano possibile dal misero fallimento del suo matrimonio.
 Oggi, Alexa è una donna felice: lavora nell'ufficio del procuratore e ha trovato la serenità insieme con Savannah, la figlia diciassettenne che ha cresciuto da sola e che ama più di se stessa. 
Ma tutto cambia il giorno in cui le viene affidato il caso di Luke Quentin, accusato di aver ucciso giovani donne. Mentre Alexa si prepara al processo, decisa a incastrare Quentin, Savannah riceve alcuni inquietanti messaggi. 
Poche righe, e una minaccia troppo grande per essere ignorata. In un attimo, Alexa vede crollare la nuova vita che si è faticosamente costruita, e si trova sul punto di perdere la cosa più preziosa di tutte: sua figlia. 
Per proteggerla da chi vuole farle del male, Alexa è costretta così alla scelta più difficile: rimandarla nell'unico posto dove aveva giurato di non tornare mai più, Charleston. 
Southern Lights
cover
E proprio lì, a casa dell'ex marito, nel luogo in cui ha conosciuto le lacrime e l'umiliazione del tradimento, Alexa scoprirà che anche le vecchie ferite possono guarire. 
E che il passato si può dimenticare.

L'autrice.
Danielle Steel è la scrittrice più popolare del mondo, con più di 580 milioni di copie vendute in 47 Paesi. Dal 1981 è sempre presente nella classifica dei bestseller del New York Times con almeno un libro, ed è addirittura entrata nel Guinness World Records per esserci rimasta 381 settimane consecutive, primato da lei stessa successivamente battuto. Autrice di oltre 70 bestseller internazionali, tutti i suoi romanzi sono pubblicati in Italia da Sperling & Kupfer. Ha anche scritto un memoir, Brilla una stella, dedicato alla vita e morte di suo figlio Nick Traina.

Segnalazione "Quando cala il buio" di Massimiliano Bellezza



Come anticipato, un'altra segnalazione, sempre della Butterfly Edizioni; anche per questo libro, va il mio grazie all'Autore per avermelo segnalato!

QUANDO CALA IL BUIO
di Massimiliano Bellezza


Editore: Butterfly 
Collana: Labirinti
Pagine: 106
Prezzo: 9,90 euro
Anno di pubblicazione: 2012
Trama

Salem, Oregon settentrionale. Alle inquietanti sparizioni di bambini e adolescenti segue la scoperta di una vera e propria casa degli orrori, all’interno della quale si trovano i corpi delle piccole vittime.
Altrove, un uomo si sta preparando a lasciare il suo appartamento. 
Si fa chiamare Ray Smith. Le sue mani sono sporche di sangue e una donna dai lunghi capelli neri è riversa sul pavimento. Allo specchio, il volto dell’assassino è deturpato: sulla sua pelle, l’uomo reca i segni di qualcosa che accadde quando era soltanto un bambino, e che l’ha cambiato per sempre.
Una settimana dopo, cinque ragazzi sono immobili dinanzi al cancello di una scuola abbandonata. 
Sono cinque, giovani e forti. Ne rimarrà solo uno.

A metà strada tra Stephen King e Donato Carrisi, la prosa di Massimiliano Bellezza è un coltello pronto a fendere il sonno dei lettori e a trascinarli con sé in un vortice di puro terrore. Perché Ray Smith non è il nome di un personaggio. Ray Smith è il nome del vostro prossimo incubo.

L'autore.
Massimiliano Bellezza è nato a Ciriè (To) nel 1979 ed è un tecnico aeronautico.
Ha iniziato a scrivere nel 2004, con un racconto per un concorso locale. Successivamente, anni dopo, si è dato all’elaborazione del primo romanzo, che però è rimasto nel cassetto. È una spy story ambientata negli Stati Uniti e la cui realizzazione è costellata da non poche asperità: ecco perché inconclusa. 
Ma l'Autore non si è fermato: ha scritto tre racconti che hanno partecipato rispettivamente alle edizioni 2009, 2011 e 2012 del concorso “Gran Giallo Città di Cattolica”; nel 2010 ha preso parte al concorso letterario Rai “La Giara”; iscrivendosi  due volte al Festival delle Lettere.
Sei anni fa si  è dedicato al suo primo romanzo, “Destino Crudele – storia di un giovane”, edito dalla Robin Edizioni, pubblicato nel 2010: è un dramma adolescenziale, frutto di un lungo e complesso lavoro.
Nel 2012 ha pubblicato il secondo romanzo, ‘Quando cala il buio’, edito dalla Butterfly Edizioni; è un thriller, un testo quindi completamente differente per genere alla sua prima opera.
L'Autore della sua passione per la scrittura dice: "Scrivere mi libera la mente, mi fa volare lontano e andare dove voglio, senza bisogno di attese. Mi fa ‘entrare’ in situazioni lontane dalla mia vita attuale, reale, essere chi desidero; ferire, combattere, deludere senza i rammarichi dell’esistenza reale". 

Segnalazione. "la discendente di Tiepole" di Alessandra Paoloni



Buongiorno!
Dopo il silenzio del week end, in cui mi è stato praticamente impossibile collegarmi pure per dire ciao, rieccomi con voi, per una nuova settimana!!
Come prima cosa, oggi iniziamo con le segnalazioni, entrambe "made in Italy"!!

Ecco la prima, di cui presto avrete la recensione; ringrazio l'Autrice per avermi dato l'opportunità di leggere il suo libro!!
Devo dire che tutto fa presagire che si tratti un romanzo molto intrigante e pieno di suspense!!
Del resto, inutile negare che tutto ciò che ruota attorno al mondo delle streghe accende l'attenzione e l'interesse come una calamita, per l'alone di mistero che da sempre circonda questi personaggi!
Sono proprio curiosa di leggerlo...!

Voi che ne pensate??

LA DISCENDENTE DI TIEPOLE
di  Alessandra Paoloni


Editore: Butterfly Edizioni
ISBN: 978-88-97810-08-7
Pagine: 350
Prezzo: 16,00 €
Prima edizione: novembre 2012


Sinossi:

«Un paese fantasma dimenticato dalle carte geografiche, circondato da montagne, abitato da una popolazione inospitale. E’ il ritratto di Tiepole, paese d’origine di Emma, ed è lì che la ragazza è costretta a tornare in occasione del funerale di suo nonno. Il suo soggiorno, però, si trasforma in incubo quando Emma legge la lettera che sua nonna aveva scritto per lei prima di morire e che il nonno non le aveva mai consegnato. Essa le svelerà un mondo di tenebra colmo di stregoneria e maledizioni, di faide tra famiglie e di lotte per il potere.
Emma non sa ancora nulla, ma tutti i Tiepolesi sanno chi è lei, poiché la stavano aspettando.

Lei è l’erede della Strega.
Lei è la Discendente.
Lei deve morire.

Un’eroina indimenticabile in un romanzo in cui il bene e il male si confondono e niente, assolutamente niente, è davvero quello che sembra.»

«Malagevole e scomodo, quel luogo era un paese popolato soprattutto da persone anziane. Era piuttosto d’estate che i giovani tornavano da Roma per trascorrevi le vacanze con i propri parenti. Quindi, come sosteneva mio padre, dovevo considerarmi fortunata di essere arrivata lassù nella metà di luglio, perché almeno avrei potuto socializzare con qualcuno della mia età.
Io non mi trovavo a Tiepole per una vacanza, né per stabilirmi lì (questo me lo auguravo con tutto il cuore). Non ero mai stata in quel posto sebbene mia madre vi avesse trascorso la sua infanzia e la sua adolescenza. Tiepole faceva parte della mia vita in modo indiretto; era una parte di me, ma ancora non lo sapevo.
Ero giunta fin lì, dopo circa un'ora di macchina, perché mio nonno era morto da quattro giorni. Lui, padre di mia madre, aveva trascorso gli ultimi anni della sua vita da solo in una piccola casa tra quelle montagne, abitazione lasciata molto raramente.
Io non lo avevo mai conosciuto. Non andavamo mai a trovarlo a Tiepole, né lui veniva a trovarci a Roma. E ritrovarmi in casa sua, nel luogo dove aveva consumato quasi per intero tutta la sua esistenza, mi provocava un inguaribile senso di disagio. »

**
«E alla fine la trovai: il nome Marta Vasselli era inciso sulla terzultima lapide. Mi fermai a fissarla. La lapide era screpolata in più punti, palesemente sfregiata. D'improvviso non riuscii più a sentire né paura, né angoscia né tanto meno tristezza; mi sentivo svuotata di ogni emozione. Lì dunque riposavano le ossa di quella nonna che non avevo mai conosciuto, la donna che tutti a Tiepole forse avevano odiato. La strega, come l'aveva definita mio padre.»

L'autrice.
Alessandra Paoloni nasce l’11 marzo 1983 a Tivoli. Esordisce con la raccolta poetica “Brevi monologhi in una sala da ballo di fine Ottocento” ( Il Filo 2008), cui seguono i due romanzi fantasy “Un solo destino” e “Heliaca la pietra di luce” (0111 Edizioni). Del 2012 è il romanzo “La Stirpe di Agortos” (Edizioni Rei). E’ presente nelle antologie: “On the road: diari di viaggio” (Libro Aperto Edizioni). “365 Storie d’amore” (Writers Magazine) “La Stirpe Chimerica” del blog Club Urban fantasy. “La discendente di Tiepole”, il suo primo paranormal fantasy, è il suo quinto romanzo
.

venerdì 8 febbraio 2013

Narrando l'Oriente: Bai Xianyong



narratori dall'est

Ecco il nostro autore di oggi:

Bai Xianyong (Kenneth Pai) è considerato ormai universalmente, soprattutto grazie a Il maestro della notte (nell'originale cinese Niezi), del 1983, uno dei piú importanti narratori di lingua cinese, sia a Taiwan che nella Cina popolare. 
Bai Xianyong nasce in Cina nel 1937 e si trasferisce a Taiwan nel 1952 seguendo il padre, un famoso generale del Guomindang. Si laurea in letteratura inglese presso l'Università di Taiwan. 
Nel 1961 fonda insieme ad alcuni compagni di studi la rivista «Letteratura moderna» (Xiandai wenxue) che dà poi il via a un nuovo corso della letteratura taiwanese. 
Nel 1963 va in America a studiare teoria letteraria e scrittura creativa e diventa professore di lingua cinese presso l'Università di Santa Barbara in California. Si ritira dall'Università nel 1994.
Il maestro della notte ebbe all'inizio accoglienza molto controversa, sia a Taiwan (dove, in clima ancora di legge marziale, la descrizione del mondo notturno omosessuale risultò poco accetta alle autorità) sia nella Cina popolare, dove il romanzo fu proibito, mentre altre opere di Bai Xianyong erano state accolte con grande favore. 
A Taiwan l'abrogazione della legge marziale nel 1987, con la rinata libertà di stampa, permise alla società dell'isola di uscire da una lunga fase di oppressione. 
Oggi il romanzo si trova in libreria sia nella Cina popolare che a Taiwan.

IL MAESTRO DELLA NOTTE


Il maestro della notte
Ed. Einaudi
Stile libero big
Trad. di M.R. Masci
376 pp
15.50 euro
2005
Trama

Buio e luminoso, sospeso fra epica e malinconia, un affresco gremito di figure che catturano il sentimento profondo dell'esclusione, della perdita, della solitudine, del bisogno di amicizia e di gioco della gioventú cinese. La sua ansia di emancipazione sessuale, di libertà, all'ombra dell'incessante conflitto con il padre. Un capolavoro cupo e gioioso, scabroso e tenero. Viene da Taiwan il grande romanzo della Cina contemporanea.

Sono i «ragazzi di cristallo», fragili, ostinati e vitali, illimitatamente disponibili. Cacciati dalle famiglie, trovano la loro comunità segreta nella vita notturna di un parco, accanto al Lago dei loti. Yang, il Maestro della notte, li protegge e li aiuta a vendersi, a uomini frettolosi che sbucano dal nulla. Nel loro mondo di reietti Yang fa la parte del padre che non hanno piú, o non vogliono avere. Poi, diventeranno grandi, e nessuno potrà fare piú nulla, per nessuno.
Una narrazione serrata e insieme un oceano di storie, amato da generazioni di lettori e impostosi infine come un classico.

Taibei (Taiwan), inizio anni Settanta. Un gruppo di ragazzi omosessuali si riunisce nel Parco Nuovo. Aqing, il narratore, bandito dalla scuola perché sorpreso in atti osceni con un sorvegliante e cacciato di casa dal padre, austero ufficiale del Guomindang, si ricrea una famiglia nella società del parco. In questo regno nascosto che non conosce la luce del giorno, i ragazzi - sotto la guida del loro mentore, il «maestro della notte», Yang - si prostituiscono per sopravvivere. Eppure ciascun ragazzo ha un sogno, un progetto segreto che ha ancora sapore di infanzia, di gioco, e storie da raccontare. Aqing, Wu Min, Xiaoyu, il Sorcio - ladro incorreggibile - e gli altri formano una nazione illegale con regole e gerarchie. E con propri miti, come la tragica storia d'amore fra il Dragone e la Fenice. Storia estrema che diventa, nel romanzo, paradigma della condizione dei giovani omosessuali.

Accanto a loro prende forma il mondo degli adulti, con figure come quelle di nonno Guo e del vecchio signor Fu. E prende forma, in una immersione totale nelle strade nei sapori nei cibi e nella cultura cinese, l'intera città, non solo quella dei «reietti». Quando i suoi protetti saranno cacciati dal parco, il Maestro della notte li guiderà a costruire una nuova impresa, il mitico bar-ristorante «La Terra di beatitudine», e a traghettare il guado piú difficile: quello della consapevolezza.

Il libro fa rivivere l'atmosfera della Taibei anni Settanta, dal Lago dei loti alle stradine dei bordelli, una Taibei piena di bar e cabaret dove circolavano i soldati americani, si ascoltavano Tom Jones e i Beatles, e per gli uomini erano di moda gli stivaletti e le camicie a fiori.

La forza del romanzo non è solo nel tema, ma nella scrittura. L'atmosfera notturna, lunare del mondo rappresentato - rovescio della medaglia della società dominante - è mitigata da una fortissima vena nostalgica e da uno stile che si collega alla tradizione cinese, tanto da trasfigurare la durezza del soggetto, la sua modernità in un'aura mitica.

Una storia d'amore al giorno (anteprima Delos)



Glitter Photos
<3

Anche oggi il nostro angolino di consigli romantici!!

Ecco qui un'antologia di storie d'amore, una al giorno!!

365 STORIE D'AMORE
di Franco Forte (a cura di)


Ed. Delos Book
Collana Atlantide
370 pp
14.90 euro
USCITA 14 FEBBRAIO 2013
Sinossi

365 autori. 365 racconti. 365 storie romantiche. La quarta antologia di Delos Books che fa seguito al clamoroso successo dei titoli precedenti, questa volta dedicata alle storie d'amore. Assolutamente da non perdere!
Perché proprio 365 storie d'amore? Perché questo genere letterario è il solo che riesce a muoversi fra i vari sottogeneri della letteratura senza mai perdere la propria identità. 
Il romance è infatti declinato in decine di sfumature che contemplano escursioni nello storico, nel thriller, nella fantascienza, nell'erotico, nel fantasy e chi più ne ha più ne metta, pur mantenendo sempre la passione e i sentimenti saldamente in tolda di comando. 
Insomma, l'importante è che siano belle storie d'amore, dopodiché poco importa se ne sono protagonisti un pistolero e una bella ragazza all'epoca del far west o due viaggiatori dello spazio. 
E non importa nemmeno se i due innamorati sono entrambi uomini o entrambe donne, perché al lettore di romance piace esplorare tutte le possibili declinazione dell'amore, senza restare ingabbiati nel pregiudizio eterosessuale.
Un genere letterario, quindi, estremamente aperto e ricettivo, che offre grandi possibilità ai lettori ma anche agli scrittori, che possono sbizzarrirsi a descrivere storie d'amore e di passione all'interno dei sottogeneri a loro più congeniali.

Letture digitali: più comode e meno faticose



Può l'e-book arrivare a sostituire il libro vero e proprio....?
Mi auguro che questo non accada mai, ma resta il fatto - a quanto pare provato tramite ricerche e sondaggi - che leggere i libri digitali sia comodo e veloce!

Ecco cosa ci fa sapere uno studio condotto da ricercatori tedeschi sulla facilità di lettura garantita dall'e-book.


La lettura su e-book reader o tablet è più facile che sui libri cartacei. La conferma giunge da un recente studio realizzato da un gruppo di ricercatori della Johannes Gutenberg University Mainz, della Georg August University Gottingen e dell'University of Marburg. Sulla rivista specializzata "Plos One" è stato pubblicato l'intero documento che spiega come nei confronti della fruizione digitale via sia un pregiudizio culturale.

Secondo i test, i lettori meno appassionati di tecnologia, ovvero gli over 60, preferiscono di gran lunga i libri di carta, ma messi in contatto con gli e-book scoprono di sforzarsi meno nella lettura. Il motivo è presto spiegato: i dispostivi digitali consentono di ingrandire le pagine e i caratteri, senza contare il beneficio della retro-illuminazione.

Il team, capitanato dal professore di Linguistica Matthias Schlesewsky, si è concentrato infatti sulla valutazione dell'origine della preferenza di lettura. Nello specifico nei termini di sforzo neurale richiesto per processare le informazioni lette sui diversi tipi di supporto (cartaceo, reader e tablet).

Nelle interviste sia i giovani che gli adulti hanno esplicitato in senso assoluto la predilezione nei confronti della carta. 
Quando però si è andati ad analizzare i movimenti oculari e l'attività cerebrale delle sessioni di lettura, si è scoperto che gli anziani ottengono risultati migliori con i tablet dotati di illuminazione e quindi alto contrasto. I parametri che confermerebbero questo risultato sono due: il tempo richiesto per la fissazione visiva e la misurazione dell'attività' cerebrale con Eeg - per identificare lo sforzo.

tratto da http://www.tomshw.it

Chi di voi ha l'e-reader si ritrova nei risultati di queste ricerche?

"L'azzurro dei giorni scuri" La maschera e la spada"



Cosa troviamo in libreria...?
Eccovi due uscite molto recente, di genere diverso ma entrambe mi hanno attirato per ragioni diverse.

L'AZZURRO DEI GIORNI SCURI
di Maria Grazia Maiorino


L'azzurro dei giorni scuri
Ed. Italic
Collana Pequod
276 pp
15 euro
6 febbraio 2013
Trama

Chiara sta dimenticando il suo passato, Chiara non sa più chi è.
 Dove sono le chiavi di casa, dove gli occhiali? 
A impedirle di ricordare è una delle tante forme di demenza che vanno sotto il nome di Alzheimer. 
La malattia manda nell’oblio gesti abituali, luoghi e nomi. Ma Chiara un nome lo ricorderà sempre: quello di Tiziana, sua figlia, Per Tiziana registrare tutto ciò che la scrittura può trattenere diventa una necessità e un conforto. L’arrivo delle badanti polacche, la decisione sofferta del ricovero in una casa di riposo, il presente che si sgretola, lo ore regolate dai rigidi schemi imposti dalle istituzioni, le gioie e i dolori di una vita intera – fotografie rivissute dell’album di famiglia; ma anche incontri casuali, richiami della natura, libri, coincidenze e sogni… 
Esiste in questa storia come un’aria lieve tra le parole, parole stranamente leggere che raggiungono una pienezza singolare, un volo pieno di grazia e discrezione verso il mondo altrui: Tiziana si pone in ascolto, senza altri confini che la fiducia in una serena corrispondenza. 

L’azzurro dei giorni scuri è una lunga lettera d’amore alla madre ritrovata; un’esperienza intensa, umanissima, continuamente sfiorata dal mistero.

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LA MASCHERA E LA SPADA
di Alberto De Stefano


La maschera e la spada
Ed- Curcio
Collana Electi
320 pp
15.90 euro
Gennaio 2013
Trama

Quattro personaggi saranno coinvolti in un intreccio di forze che sfocerà in uno scontro tra divinità, che sfruttano gli esseri umani come mezzo per raggiungere il potere assoluto e il dominio del regno divino. Una spada rossa, Kastaran, può essere brandita solo da chi riuscirà a indossare la Maschera degli inganni, un antico e potente manufatto magico. 
Ad aiutare o sviare con false profezie i protagonisti, saranno le Norne (vecchie megere appartenenti alla mitologia Gallese), custodi di un antico calderone e del grande telaio in cui s’intrecciano i fili della vita dei mortali e degli dei. 
Tra salti temporali e intrecci costruiti ad arte, il romanzo è ricco di indovinelli ed elementi della mitologia nordica.

L'autore
Alberto De Stefano, scrittore è un personaggio eclettico che, oltre a collaborare con le più importanti manifestazioni fantasy italiane, pratica scherma medievale e canta in un gruppo Power Metal. Nel 2011 è stato finalista al Premio Cittadella con il romanzo L’ultimo eroe del Klaidmark, Albatros Il Filo. Nel 2012 ha pubblicato il romanzo heroic fantasy Il ritorno degli dei per GDS. È anche docente di Lettere e tiene da anni corsi di Scrittura creativa
.

ANTEPRIMA NEWTON COMPTON: "IL PECCATO"



Buondì!!
Apriamo la giornata con qualche interessante anteprima!!
Oggi ci fermiamo un casa Newton Compton....

IL PECCATO
di Raj Kumar


Ed. Newton Compton
Anagramma
Trad. di F. Noto
416 pp
12.90 euro
USCITA 14 FEBBRAIO 2013
Trama

Nessuno può toglierti la libertà di amare

Le regole del cuore sono più forti della colpa?
Puo l’amore vincere anche i più antichi tabù?


Farhan Al-Balawi è un fedele servitore dell’Arabia Saudita. La guerra gli ha portato via l’adorato figlio e ora tutte le sue attenzioni si concentrano su Maryam, una ragazza dolce e molto istruita.
Nonostante l’amore per la famiglia e la lealtà verso le proprie origini, la giovane donna desidera però viaggiare e continuare a studiare in Europa. 
Ma quando il padre le annuncia che il suo destino è quello di sposare il figlio di un uomo che in passato gli ha salvato la vita – a compimento di una promessa fatta prima che lei nascesse – Maryam soffoca la delusione e accetta di onorare il volere del padre.
Poi un giorno, mentre la ragazza accompagna l’adorato nipotino dal dentista, incontra Joe, un medico americano dalle maniere gentili e lo sguardo intenso. 
Così, in poche ore, la sua vita cambia drasticamente. 
Tra i due nasce un sentimento forte e coraggioso, che rompe le convenzioni e sfida il potere. Il loro amore basterà a sconfiggere quelle regole così radicate in un Paese splendido ma crudele?

Ambientata in Medio Oriente, una storia d'amore e lealtà che vi spezzerà il cuore

«In un paese in cui la religione è legge, se sei una donna non puoi scegliere nulla. Ti diranno quali vestiti devi indossare, ti ordineranno di coprirti i capelli, ti proibiranno di guidare, di votare, di viaggiare, sceglieranno il tuo sposo senza chiedere il tuo parere, ma nessuno potrà mai impedirti di amare.»


L'autore.
Raj Kumar è un artista e designer angloindiano. Ha vissuto per anni in Arabia Saudita, dove ha conosciuto sua moglie. Questo è il suo primo romanzo.


giovedì 7 febbraio 2013

Citazioni .. via col vento



frammenti

"Rimase un istante a stringersi le lettere al seno, 
pensando con nostalgia ad Ashley. 
I suoi sentimenti verso di lui non erano mutati dal giorno 
in cui se n'era innamorata.
Era la stessa emozione che l'aveva ammutolita quel giorno 
- aveva quattordici anni - 
quando sotto il portico di Tara lo aveva visto giungere a cavallo, 
e sorriderle coi capelli che brillavano al sole.
Il suo amore era ancora l'adorazione della giovanetta 
per un uomo che non riusciva a comprendere; 
un uomo che possedeva tutte le qualità che a lei mancavano, 
ma che destavano la sua ammirazione.
Egli era ancora il principe azzurro sognato da ogni fanciulla, 
la quale non chiedeva altra ricompensa per il suo amore 
se non un bacio".

tratto da VIA COL VENTO


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