lunedì 16 gennaio 2017

LA RAGAZZA NELL'OMBRA: epigrafe



Augurandovi un sereno inizio di settimana, vi lascio la citazione introduttiva al terzo libro della saga "Le Sette Sorelle" di Lucinda Riley, LA RAGAZZA NELL'OMBRA:





ANCHE IL LIBRO CHE STATE LEGGENDO VOI 
HA UNA CITAZIONE INTRODUTTIVA O UNA BELLA DEDICA?





"Iscrizione in fronte a un libro o scritto qualsiasi, per dedica o ricordo; più particolarm.,
citazione di un passo d’autore o di opera illustre che si pone in testa
a uno scritto per confermare con parole autorevoli quanto si sta per dire


domenica 15 gennaio 2017

Recensione: "NONNO LUIGI. Poesia e prosa di un pregiato sanseverese" di Attilio de Renzis (a cura di)



Cari amici e lettori, oggi desidero presentarvi una raccolta di poesie, preghiere e pensieri appartenenti ad un uomo che ho conosciuto; questa persona si chiamava Luigi e l'ho conosciuta negli ultimi anni della sua vita. Di lui ho un bel ricordo, il ricordo di un signore pieno di fede e di riconoscenza verso Dio.

Le parole di Luigi sono state raccolte da suo nipote (e mio amico) Attilio, che ha curato la raccolta del materiale e la sua pubblicazione.

NONNO LUIGI. Poesia e prosa di un pregiato sanseverese
 di Attilio de Renzis (a cura di)


144 pp
2016

Raccolta di componimenti, in poesia e prosa, del mio caro nonno Luigi. Classe 1921, uomo audace e nobile di cuore, amante della terra, della famiglia, della letteratura, ma soprattutto di quel Dio fatto carne, che realizzò essere l'unica Persona degna di essere amata e per la quale davvero vale la pena vivere: Gesù di Nazareth. Quest'Uomo trasformò tutta la sua esistenza in una sorprendente scoperta di realtà invisibili e celestiali, armonie miracolose, relazioni di parola, dapprima rotte, poi risorte dalle ceneri del silenzio... Non è l'esaltazione di mio nonno, seppur valente, ma il riconoscimento di un intervento divino che ha invaso la mia famiglia d'origine, fin dalle sue radici, estirpando eredità tossiche e stabilendo fondamenti eterni. (quarta di copertina)



“Mi ferve in cuore una parola soave; io dico: «L’opera mia è per il re; la mia lingua sarà come la penna di un abile scrittore»” (Salmo 45:1).

L’amore tenero e forte per la propria compagna di vita; l’affetto dolce e nostalgico per i figli - da tempo ormai lontani dal nido familiare; la consapevolezza di aver vissuto un’esistenza ricca di gioie ma anche di sacrifici, di difficoltà, che perdurano nell’età avanzata, soprattutto a motivo del sopraggiungere di diverse malattie; il valore immensurabile della fede preziosa riposta nel Signore, il privilegio della condivisione di questa fede con chi teme Dio; l’apprezzamento per la sublime arte poetica posseduta dai grandi letterati del passato; l’amore per la Patria (per la quale ha combattuto nel secondo conflitto mondiale): sono i temi affrontati da Luigi Pistillo in questa raccolta, curata dal nipote Attilio.

Leggendo i pensieri, messi per iscritto, di Luigi, ne percepiamo tutta la sensibilità e la ricchezza d’animo, che lo spingevano a riversare su carta sentimenti, speranze, ricordi, emozioni, e ad ispirarlo potevano essere le persone di famiglia (fratelli, moglie, figli, nipoti…) come pure “estranei” incontrati lungo il cammino della propria vita e di cui aveva serbato un caro ricordo: il personale medico che s’è preso cura di lui in diverse occasioni, gli stimati fratelli e sorelle con cui condivideva la fede in Dio e, al di sopra di tutti, proprio Lui, il Signore, il Destinatario speciale di tante preghiere e sospiri dell’animo di Luigi.
A caratterizzare questi pensieri, espressi in versi e in prosa, accanto alla loro spontaneità e sensibilità, vi è anche la solennità, che emerge tanto nei componimenti scritti con un linguaggio semplice, quanto in quelli in cui riscontriamo un linguaggio aulico e una costruzione delle frasi ricercata, in omaggio a quei grandi esponenti della Letteratura Italiana - Leopardi, Torquato Tasso, Petrarca… - che hanno fatto nascere in lui l’amore per la scrittura e la lettura.

Attraverso le sue parole, custodite in fogli sparsi (a volte anche su tovaglioli di carta), raccolti dai famigliari dopo la sua morte, Gigno – così chiamato affettuosamente  da quanti  lo hanno conosciuto – ci apre un pezzo del  suo cuore e non possiamo non apprezzarne la gentilezza d’animo, la dolcezza verso i propri cari – tenere e piene d’amore sono le dediche alla cara moglie Rosaria – e l’entusiasmo derivante dall’aver sperimentato il miracolo più grande che può vivere un essere umano:  nascere di nuovo, spiritualmente, grazie alla fede nel sacrificio perfetto del Signore Gesù.
Sono molte, infatti,  le preghiere (talune in versi, altre in prosa) che Luigi ha scritto rivolgendosi al Signore, nel quale aveva creduto tra il 1998 e il 1999.
In esse emerge il forte amore che Luigi nutriva per Colui che aveva salvato la sua anima, perdonandogli i peccati e donandogli la vita eterna per mezzo di Gesù, al quale esprime una gratitudine infinita e profonda.

Seppur per pochi anni, ho conosciuto personalmente Luigi, anzi, il fratello Luigi, perché ci accomuna la medesima fede nel Signore Gesù Cristo; ho avuto la gioia di essere presente ai vari radunamenti della Chiesa Evangelica da lui (e da me) a quel tempo frequentata, e  di ascoltare la sua viva e poderosa voce quando pregava e mentre cantava inni a Dio.
E se c’è una cosa che ricordo con molto affetto del caro fratello era il suo fervore, spontaneo e trascinante, col quale elevava la propria voce a Dio, e non di rado, calde lacrime di commozione gli bagnavano il viso al pensiero delle tante benedizioni di cui il Signore l’aveva circondato, e una tra queste era il poter godere della comunione fraterna con quanti, come lui, avevano creduto in Cristo Gesù, divenendo figli di Dio.
La fede ha costituito per Gigino, negli ultimi anni della sua vita, uno scudo che gli ha donato forza nei momenti di sofferenza, in cui i malanni dovuti all’età facevano sentire il proprio peso.


Ma Luigi lo sapeva, il suo cuore non aveva dubbi: “Io ritengo, infatti, che le sofferenze del tempo presente non siano paragonabili alla gloria che dev'essere manifestata” (Lettera ai Romani, cap. 8, versetto 18) a beneficio di quanti hanno fatto di Gesù il proprio Signore e Salvatore ed è questa  meravigliosa e rassicurante certezza che ha consolato il cuore di Luigi nelle prove e nei momenti più difficili, e che ricorda a tutti coloro che lo hanno conosciuto e amato (e a quanti leggeranno questo libro) che bell’esempio è riuscito ad essere, nell’attaccamento alla famiglia, nella dedizione al lavoro, nei valori saldi e onesti che hanno guidato la sua vita e nell’incrollabile fiducia nel suo amato Signore.

sabato 14 gennaio 2017

Libri che diventano film nel 2017



E aggiorniamo la lista dei film tratti dai libri che approderanno il cinema nel corso del 2017.

post in aggiornamento

Il 27 aprile in sala arriva la trasposizione cinematografica de Il Cerchio, il romanzo di Dave Eggers (2013); THE CIRCLE è diretto da James Ponsoldt e nel cast vedremo Emma Watson e Tom Hanks.
Mae Holland è stata appena assunta da una importante compagnia, il "Circolo", leader nella gestione di informazioni web. Pur di far parte della comunità di eletti del Cerchio, Mae non esita ad acconsentire alla richiesta di condividere sul web qualsiasi esperienza personale e trasmettere in streaming la propria vita. Ma se crolla la barriera tra pubblico e privato, non crolla forse anche la barriera che ci protegge dai totalitarismi?

“The Lost City of Z” di David Grann racconta l''ossessione dell'esploratore britannico Percy Fawcett, un tenente colonnello, alla ricerca di una città perduta nelle giungle dell'Amazzonia. A farne un film è James Grey e tra gli attori vedremo Tom Holland, Charlie Hunnam, Sienna Miller, Robert Pattinson.
USCITA: APRILE 2017.


FILM DI CUI NON SI SA ANCORA LA DATA DI USCITA


Appassionati di Agatha Christie, è prevista un’ennesima versione del famosissimo giallo Assassinio sull’Orient Express, diretto da Kenneth Branagh con Johnny Depp, Penelope Cruz e Judi Dench nel cast.

Rebecca Hall, Richard Gere, Steve Coogan, Laura Linney e Chloe Sevigny sono nel cast che Oren Moverman ha scelto per THE DINNER, il film tratto dal romanzo La cena di Herman Koch.

Mia cugina Rachele – tratto dal romanzo di Daphne du Maurier (1951) -  viene riproposto con Rachel Weisz e Sam Claflin.


Tulip Fever di Deborah Moggach è ambientato nell'Olanda del diciassettesimo secolo, che racconta l'infelice storia d'amore tra la giovane orfana Sophie, sposata con l'anziano mercante Cornelis Zandvoort e il giovane pittore Jan Van Loos incaricato di ritrarla.
La storia verrà portata sul grande schermo da  Justin Chadwick, nel cast spiccano Alicia Vikander, Cara Delevingne, Christoph Waltz, Dane DeHaan.
Negli USA lo vedranno a luglio (fonte).


Before I Fall di Lauren Oliver (E finalmente ti dirò addio - recensione) arriva a marzo (USA) al cinema e vede tra gli attori Zoey Deutch, Halston Sage, Logan Miller.
Protagonista della storia è la teenager Samantha Kensington, molto popolare nella sua scuola che, in un giorno di febbraio, muore in un incidente stradale. Lei si risveglia e rivive il suo ultimo giorno di vita sette volte…

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THE SHACK è un film diretto da e tratto dal romanzo di William Young “Il rifugio”: Missy, la figlioletta di Mack, viene brutalmente assassinata durante una vacanza di tutta la famiglia, e il suo corpo viene ritrovato in un rifugio abbandonato. Molti anni dopo Mack riceve un bigliettino, inviato da Dio, che lo invita a tornare in quel rifugio per un weekend. Accadrà qualcosa di straordinario che restituirà a Mack la fede e la voglia di vivere.
Diretto da John Fusco; nel cast: Sam Worthington, Octavia Spencer, Radha Mitchell, Tim McGraw.
Data USA: Marzo.


"Gli ebrei dello zoo di Varsavia" (“The Zookeeper’s Wife”) di Diane Ackerman è la storia vera dei coniugi Zabinski che dal 1939 fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale, continuarono a occuparsi degli animali del parco nonostante la chiusura, ma soprattutto diedero rifugio a più di trecento ebrei perseguitati dall'invasione nazista. 
Jessica Chastain interpreta il personaggio che dà il titolo al film, diretto daNiki Caro. Nel cast ci sono anche Johan Heldenbergh e Daniel Bruehl.
Uscita: in primavera (?)

Il commovente romanzo di R.J. Palacio WONDER, edito da Giunti, ha per protagonista un ragazzino, August Pullman, nato con un problema fisico (al viso); ormai grandicello, August desidera essere trattato come tutti i suoi coetanei…Arriva al cinema diretto da Stephen Chbosky e nel cast troviamo Owen Wilson, Julia Roberts, Jacob Tremblay.
Uscita USA: Aprile.


Everything, Everything di Nicola Yoon racconta la storia di una ragazza allergica praticamente a tutto che si innamora del "ragazzo della porta accanto", che diventa il più grosso rischio che le poteva capitare...
Nel cast del film: Amandla Stenberg, Nick Robinson, Anika Noni Rose.


The Adventures of Captain Underpants di Dav Pilkey.

George e Harold hanno creato il più grande supereroe della storia della loro scuola elementare - e ora hanno accidentalmente lo ha portato alla vita. Una storia di due bambini creativi e le disavventure demenziali che seguono, quando Capitan Mutanda salta fuori dalla pagina per salvare il giorno.
Nel film: Kevin Hart, Nick Kroll, Kristen Schaal, Ed Helms

The Dark Tower di Stephen King lo vedremo al cinema diretto da Nikolaj Arcel 
Gunslinger Roland Deschain roams an Old West-like landscape in sea drch of the dark tower, in the hopes that reaching it will preserve his dying world.
Negli USA uscirà a fine luglio; nel cast Matthew McConaughey, Idris Elba, Katheryn Winnick.


THE MOUNTAIN BETWEEN US di Charles Martin è la storia una coppia che sopravvive a un incidente aereo in montagna, e sono costretti a fidarsi l'uno dell'altro e salvadaguarre la propria vita.

Arriverà al cinema diretto da Hany Abu-Assad  con Kate Winlet e Idris Elba. 


Articoli consultati:






venerdì 13 gennaio 2017

Flower-ed News: libri di gennaio, tra fantasy e letteratura inglese



Lettori, oggi vi presento i prossimi arrivi targati flower-ed!

Gennaio sarà un mese tutto al femminile che ci farà viaggiare indietro nel tempo attraverso il fantasy, la narrativa inglese e la saggistica.


Disponibile in ebook e cartaceo
dal 16 gennaio.

Non avrai altro Dio all’infuori di me
di Giusy Amoruso


Il primo libro che voglio presentarvi è il nuovo romanzo di Giusy Amoruso, una scrittrice piena di talento che sta facendo un percorso bellissimo in flower-ed, cominciato con la pubblicazione di Angeli dannati nel 2014. 
Il suo nuovo lavoro già dal titolo si preannuncia pieno di rimandi e suggestioni: 


Disponibile in ebook e cartaceo
dal 23 gennaio.
Ashworth
di Charlotte Brontë


La seconda novità riguarda la collana Five Yards, che ospita testi classici della letteratura inglese e americana in traduzione italiana. 

Alla fine del 2016 sono usciti i primi due volumi, La storia di Willie Ellin ed Emma. 
Ashworth è un romanzo incompiuto di Charlotte Brontë, tradotto ora per la prima volta in italiano da Alessandranna D’Auria, che ha curato anche l’apparato critico dell’opera. 
Per la copertina la C.E ha scelto un motivo floreale con i colori delle tradizionali ceramiche inglesi. 
Non è incantevole?




Disponibile in ebook e cartaceo
 dal 30 gennaio.
Le case di Jane Austen
di Mara Barbuni


La terza pubblicazione di gennaio apre le celebrazioni per il Bicentenario di Jane Austen. 
Mara Barbuni, autrice del saggio Elizabeth Gaskell e la casa vittoriana, ci porta questa volta alla scoperta dei significati del mondo domestico espressi dalla biografia e dalla narrativa di Jane Austen, osservando le sue “case” non solo in qualità di scenografia delle sue storie, ma anche come rappresentanti di un’epoca, da un punto di vista estetico, storico e sociale.



giovedì 12 gennaio 2017

Anteprima Sonzogno: DEMELZA di Winston Graham (La Saga dei Poldark) - dal 2 febbraio in libreria



Cari lettori, ho appreso con piacere che tra poche settimane in libreria giungerà il secondo libro della serie di romanzo storici di Winston Graham, La saga dei Poldark, iniziata con Ross Poldark (recensione).

Demelza Carne, la figlia del minatore., ora è la moglie di Ross Poldark. 
Ma gli eventi di questi anni turbolenti stanno per mettere alla prova la loro unione e il loro amore.


DEMELZA
di Winston Graham

Ed. Sonzogno
496 pp
2 FEBBRAIO 2017
Cornovaglia, 1788-1790. 
Ross, gentiluomo dal carattere forte e avverso alle convenzioni sociali, ha sposato Demelza, bella, brillante, ma figlia di un povero minatore.
Queste nozze hanno scandalizzato l’alta società locale, che non approva il matrimonio di un nobile con una plebea. 

Gli sforzi di Demelza di adattarsi allo stile di vita della nobiltà e assumere le maniere di una signora raffinata sembrano inutili e lei fatica non poco a conciliare il mondo da cui proviene con quello cui ora appartiene, col risultato che si sente umiliata dai modi altezzosi di chi la circonda.
Questo da una parte le mette su confusione e angoscia, nonostante la sua gioia per la nascita del loro primo figlio, dall'altra però non le impedisce di restare al fianco di Ross, che si trova ad affrontare la grave crisi economica in cui versa il distretto: l’industria del rame è infatti sull’orlo del collasso a causa di banchieri senza scrupoli, come lo spietato George Warleggan. 
Mentre dalla Francia soffiano i venti della rivoluzione e il malcontento dei minatori, ridotti alla fame, sembra pronto a esplodere, Ross decide di sfidare i potenti nel tentativo di riportare giustizia e prosperità nella terra che ama, nonostante il rischio di perdere tutto ciò che ha costruito.

Tra sfarzosi eventi mondani, passioni maledette e amori ritrovati, tempeste di feroce bellezza e naufragi che sembrano benedizioni per la povera gente, Ross e Demelza tornano con il secondo episodio della saga di Poldark, vero e proprio classico tra i romanzi storici.

L'autore.
Winston Graham (1908-2003), nato a Manchester e trasferitosi a diciassette anni a Perranporth in Cornovaglia, è stato un noto e prolifico romanziere inglese, famoso principalmente per la saga Poldark e per il thriller Marnie, portato sul grande schermo da Alfred Hitchcock. Questo è il primo dei dodici romanzi della fortunata serie ambientata tra il 1783 e il 1820, che con 40 edizioni internazionali e milioni di copie vendute rappresenta un vero e proprio classico tra i romanzi storici. La saga ha avuto due adattamenti televisivi di straordinario successo, entrambi prodotti dalla BBC: la prima volta nel 1975, con una serie tv trasmessa anche in Italia; la seconda nel 2015. Questa è la prima traduzione integrale pubblicata in Italia.

Dietro le pagine di "L'estate prima della guerra" di H. Simonson



E dopo aver terminato il romanzo L'ESTATE PRIMA DELLA GUERRA (recensione nel post precedente), mi sono chiesta cosa potesse aver ispirato/aiutato l'Autrice, Helen Simonson, nella formazione del romanzo.

Ecco alcune informazioni raccolte.

.
Ciò che leggiamo spesso è frutto della fantasia dell'Autore ma altre volte quest'ultimo trae ispirazione da storie/situazioni/persone reali, di cui ha avuto conoscenza diretta o indiretta.

La rubrica "Dietro le pagine" prende nome e idea da una presente nel blog "Itching for books" e cercherà di rispondere (cercherò di darle una cadenza settimanale, sempre in base alle piccole ricerchine che riuscirò a fare) a questa curiosità: Cosa si nasconde dietro le pagine di un libro? Qual è stata la fonte di ispirazione?
".

Helen ha trascorso l'adolescenza nella piccola città di Rye, nell'East Sussex, un posticino molto "letterario", e ha deciso di immergersi nell scrittura di un romanzo storico partendo appunto dalla propria città natale, subendo il fascino di scrittori come Henry James, che ha vissuto lì, nella residenza di Lamb House; tanti altri personaggi importanti frequentarono questa dimora in quei giorni: Joseph Conrad, Stephen Crane, Ford Maddox Ford, Rudyard Kipling, Hugh Walpole and Edith Wharton.
Quando Helen era un'adolescente, la libreria locale aveva uno scaffale speciale dedicato agli autori del posto ed erano i loro libri che comprava e leggeva.

Lei è una grande fan di Henry James e ha fatto una discreta quantità di ricerche su di lui: ha letto sue biografie, romanzi e le lettere. E nelle sue lettere egli sapeva essere molto, molto caustico, oltre che molto spiritoso. Proprio ispirandosi a lui è nato il personaggio di Mr. Tillingham (è uno scrittore nel libro, dal carattere particolare), che quindi è frutto di un mix tra alcuni tratti di James ed altri completamente inventati.

Per scrivere questo romanzo, che ha uno sfondo storico ben preciso, la Simonson pensò che sarebbe stato molto divertente intraprendere questo "viaggio nel tempo", andando con l'immaginazione in giro per le strade di Rye nel 1914, raccontandone tanti piccoli particolari, dopo aver fatto opportunee ricerche, dalla guerra alla moda, ai mezzi di trasporto, vedendo le cose dal punto di vista dei personaggi.

Quindi c'è un buon paio di anni di ricerca alla base, e la più interessante probabilmente è stata quella riguardante la sezione periodici in biblioteca, leggendo le copie stampate di riviste e giornali originali del 1914, come quelle citate anche nel romanzo e lette da Agatha Kent (uno dei personaggi rilevanti), "The Lady" o "Country Life", traendo da essi pure spunti di ricette (come preparare un pudding.. economico!) e tanto altro.

La storia parte e si concentra quindi in una piccola cittadina, Rye (salvo i momenti in cui si sposta sul campo di battaglia), e l'Autrice è convinta che in fondo tutto il mondo possa essere spiegato in una piccola città, che infatti le ha offerto tanti spunti per una commedia sociale che comprende una gamma di nazionalità e classi sociali differenti ed è raccontata da tre prospettive diverse.

Ha iniziato a scrivere questo libro non sapendo che la questione dei profughi sarebbe diventata talmente attuale come lo è ai nostri giorni.
Nella prima guerra mondiale, la Gran Bretagna accolse circa 250.000 rifugiati belgi dando loro un tetto, da mangiare, vestìti, prendendosene cura per quattro anni, e furono soprattutto gli sforzi caritatevoli dei privati in più città in tutto il paese a fare la differenza.
E questa parte di storia era stata dimenticata da molti libri ufficiali, lei stessa non ne aveva sentito parlare prima di iniziare la ricerca su Henry James, che ai tempi fu coinvolto in quest'operazione di accoglienza dei belgi.
E così ha cominciato a farsi strada la convinzione che questa fosse una storia che meritava di essere portata alla luce.

Le atmosfere, i personaggi, i costumi ma soprattutto l'epoca cui appartiene la storia narrata dalla Simonson, in molti lettori probabilmente fanno pensare automaticamente a saghe come la celebre Downton Abbey; la stesura del libro era già iniziata quando la serie cominciò ad essere mandata in onda, e l'Autrice sostiene di aver di proposito evitato di guardarla all'inizio e per un lungo periodo per non essere influenzata; alla fine, ha deciso di guardarla per raccogliere alcuni suggerimenti sui costumi di quegli anni.



una via di Rye

Lo scrittore Henry James (1843–1916), ha abitato qui,
a Lamb House
(una dimora medievale ben preservata),
tra il 1898 e il 1916, a Rye.


Informazioni liberamente rielaborate prendendo spunto da alcuni articoli in particolare:
- QUI - QUI - QUI -


mercoledì 11 gennaio 2017

Recensione: L'ESTATE PRIMA DELLA GUERRA di Helen Simonson (RC2017)



Con una scrittura ricca e particolareggiata e un piglio deliziosamente ironico, Helen Simonson tratteggia un vivido e vivace ritratto della società inglese di inizio Novecento, attraverso tanti e "coloriti" personaggi e la descrizione delicata e struggente di un'estate che non è come le altre perchè... è l'estate che ha preceduto il primo conflitto mondiale.


L'ESTATE PRIMA DELLA GUERRA
di Helen Simonson


Ed. Neri Pozza
2015
Siamo nell’estate del 1914 a Rye, un piccolo centro nel Sussex.
L’arciduca Francesco Ferdinando è stato assassinato a Sarajevo e sappiamo che questa fu la scintilla che portò allo scoppio del primo conflitto mondiale.
Ma la vita in paese scorre tranquilla ed in questo contesto placido e bucolico arriva Beatrice Nash, appena sbarcata a Rye per prendere possesso dell’incarico di insegnante di latino nel locale ginnasio.
A decidere se la sua candidatura verrà accolta o meno sono i membri dell’amministrazione della scuola, tra cui spiccano l’arcigna moglie del sindaco, Mrs Fothergill e lady Agatha Kent, vispa dama in vista nel paese.
Tutti si aspettano di vedere arrivare «un’insignificante fanciulla» ma devono cambiare idea, perchè la giovane è una donna non solo attraente ma anche colta, grazie alla positiva influenza del defunto genitore letterato e dei numerosi viaggi vissuti insieme a lui.
Ora che è sola, Beatrice ha deciso di vivere del suo lavoro senza convolare a nozze, come impone il costume del tempo a una ragazza orfana, andando anche contro le aspettative della zia che l'ha accolta inizialmente, lady Marbely.

Giungendo a Rye, Beatrice Nash conosce Lady Agatha, cui premono davvero le sorti del ginnasio, e con lei instaura subito un rapporto di simpatica complicità, entrando nelle grazie della signora, che da quel momento cercherà sempre di proteggerla e consigliarla.
La donna è zia di due giovanotti simpatici e opposti caratterilmente: Daniel Bookham, giovane poeta dallo spirito bohémien, a volte irriverente e troppo ironico, ma che nasconde un cuore d'oro, e Hugh Grange, il giovane ed aitante assistente di Sir Alex Ramsey, chirurgo tra i più stimati d’Inghilterra.

La guerra è davvero imminente: il 4 agosto del 1914 la Germania invade il Belgio, facendo sì che il conflitto travolga il piccolo ordinato mondo degli abitanti di Rye, stravolgendo i desideri e le speranze di ciascuno e mostrando, ad un tempo, il vero volto del coraggio e della viltà.
Con l’arrivo della guerra, gli uomini fremono per mostrare il proprio valore sul campo di battaglia, mentre le donne danno il proprio contributo da casa, organizzando comitati, donazioni, offrendo ospitalità ai profughi belgi.

La narrazione parte un po’ lenta perché densa di dialoghi e particolari che sembrano non dare alcuna spinta alla storia, ma è soltanto un’impressione iniziale, la stessa che ad es. la sottoscritta prova al cospetto di certi classici – austeniani, in particolare – in cui l’abbondanza di chiacchiere da salotto e di pettegolezzi pare rallentare il ritmo, ma in realtà, pagina dopo pagina, i dialoghi si rivelano utili per la comprensione dei caratteri dei personaggi principali.

Beatrice è alla ricerca di un’indipendenza economica e sociale; pur sapendo e volendo, in una certa misura, obbedire alle etichette e alle convenzioni sociali, in lei si nasconde uno spirito battagliero e femminista, soffocato dalle circostanze avverse e dalle persone che le sono vicine e che le impongono il ruolo di donnina nubile sottomessa, debole, sola, bisognosa di protezione, incapace di gestire da sé le proprie necessità.
Il lavoro come insegnante è quindi un’àncora cui Beatrice vuole aggrapparsi per non dover dipendere da nessuno, uomo compreso, convinta com’è della propria libertà di donna non maritata.

Questa protagonista femminile mi ha ricordato le istitutrici dei classici di Charlotte Bronte, in particolare Lucy Snowe di “Villette”; e come lei, nonostante la propria convinzione di star bene da sola, di poter vivere unicamente di lavoro e cultura, conducendo un’esistenza tranquilla e lontana dagli eventuali disagi che la vita matrimoniale può arrecare, la frequentazione di Hugh, così carino, cortese, premuroso, generoso e colto, comincia a smuovere qualcosa dentro di lei.

Peccato che Hugh sembri già sentimentalmente impegnato con Lucy, la figlia giovanissima di Sir Alex Ramsey, mentore del giovane dottore da cui dipende la sua carriera.

Nel corso del romanzo, si intrecciano varie vicende che vedono coinvolti Daniel, e la sua amicizia speciale con l’amico del cuore Craigmore (amicizia che desta qualche “preoccupazione” nella famiglia di lui), e la bella diciassettenne Celeste, una profuga belga che troverà ospitalità a Rye insieme al padre; le vicende drammatiche di Celeste toccheranno profondamente Beatrice, che si affezionerà alla ragazza e farà di tutto per proteggerla dagli sciocchi pettegolezzi delle donne del paese e dall’egoismo di chi le è intorno…

Lo sfondo della guerra è accurato e occupa un posto centrale, a un certo punto del romanzo, perché sul fronte avverranno episodi decisivi in cui emergerà il cuore delle persone, l’onore e la rispettabilità o, al contrario, il cinismo e la meschinità.

Beatrice è un bel personaggio femminile perché ha un caratterino forte ed è pronta a combattere per la propria libertà di donna sola, e sfoderare tutta la sua intelligenza (e la sua pazienza!) per uscirne vittoriosa contro chi ritiene che non solo l’unico futuro di una donna di quel tempo è il matrimonio, ma che la sua cultura rischiano di remarle contro e di condannarla ad essere zitella a vita.

È un romanzo storico scritto molto bene, man mano sempre più appassionante, con personaggi dalla spiccata personalità (sono ben strutturati anche queli "secondari") che danno “colore” alla vita di questa comunità (
l'Autrice si concentra molto sulle relazioni, sui particolari che arricchiscono i rapporti umani) che la guerra ha sconvolto; infatti la storia ha sviluppi via via più interessanti e coinvolgenti anche dal punto di vista emotivo, soprattutto quando la guerra imperversa e comincia a recare dolore nelle vite dei nostri abitanti, dando vita – in particolare verso la fine – a momenti commoventi.

Come ne usciranno tutti, da questa guerra? Forse per qualcuno l’amore sboccerà, per altri si appianeranno le difficoltà…, ma qualche lacrima verrà ineluttabilmente versata.

Consigliato, una commedia sociale piacevolissima, che riesce ad emozionare e coinvolgere il lettore, tanto nelle situazioni più leggere quanto in quelle drammatiche.


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