domenica 9 ottobre 2016

LIBRI NEI LIBRI (#12)



Appuntamento con "I libri citati nei libri"!

Ecco i libri citati ne IL SEGRETO DI HELENA di Lucinda Riley, tutte letture dell'intelligentissimo Alex, il figlio primogenito di Helena:

  1. oltre a menzionare un classico spessissimo citato (tanto nei film quanto nei libri) - JANE EYRE di Charlotte Bronte -,  ci sono:


IL MAGO DI OZ
di Baum


Ed.  Feltrinelli
trad. S. Sacchini
192 pp
8.50 euro
2014
Dorothy e il suo amato cane Toto vengono depositati nella Terra dell’Est dei Biascichini da un tornado, ma nell’atterraggio schiacciano la Strega Cattiva. 
La Strega Buona del Nord viene a complimentarsi con Dorothy per quanto avvenuto, donandole le scarpe d’argento della defunta strega e le spiega che in tutto il Paese di Oz (così si chiama quel luogo fantastico) esistono quattro streghe, di cui due buone e due cattive. 
Ma in realtà Dorothy è poco interessata alla storia, vuole solo tornare subito a casa, dagli zii nel Kansas. 
A quel punto, la Strega Buona le consiglia di recarsi dal Mago di Oz, l’unico che potrà aiutarla.
Per trovarlo, le dice, sarà sufficiente seguire la “strada di mattoni gialli” fino alla Città di Smeraldo. LA strada è lunga e non priva di difficoltà, ma con la ragazzina ben presto si affiancano tre nuovi compagni di viaggio...







NICHOLAS NICKLEBY
di Charles Dickens


Ed. Newton Compton
trad. R. Reim
768 pp
4.90 euro
Nicholas Nickleby, un giovane gentiluomo di “belle speranze”, ridotto in miseria insieme con la madre e la sorella dalla improvvisa morte del padre, si getta ingenuamente nelle spire di tremendi individui, uno dei quali è il suo stesso zio, vera anima nera di tutta la vicenda.
Da quando Nicholas intraprende il viaggio che lo porterà da Londra allo Yorkshire, nella lurida “scuola” di Master Squeers per ragazzi abbandonati, alla ricerca di un lavoro e di se stesso, anche i lettori, trascinati dalla ineffabile potenza narrativa di Charles Dickens, viaggiano con lui attraverso le più spietate desolazioni della cattiveria umana e l’infinito calore di una presenza amica pronta a rischiare in prima persona per dare aiuto e conforto.

Nicholas Nickleby è lo splendido romanzo dove si svolge anche la rivolta di un gigante della letteratura contro la crudeltà più ripugnante: quella verso i deboli, gli indifesi, i bambini.



Concludo questo post con una splendida e nota lettere-poesia di Rudyard Kipling, menzionata sempre dal co-protagonista all'inizio del romanzo.
Essa risale al 1895, scritta dallo scrittore al figlio.



SE


Se riesci a conservare il controllo quando tutti
Intorno a te lo perdono e te ne fanno una colpa;
Se riesci ad aver fiducia in te quando tutti 
Ne dubitano, ma anche a tener conto del dubbio;
Se riesci ad aspettare e non stancarti di aspettare,
O se mentono a tuo riguardo, a non ricambiare in menzogne, 
O se ti odiano, a non lasciarti prendere dall’odio,
E tuttavia a non sembrare troppo buono e a non parlare troppo saggio;

Se riesci a sognare e a non fare del sogno il tuo padrone; 
Se riesci a pensare e a non fare del pensiero il tuo scopo;
Se riesci a far fronte al Trionfo e alla Rovina 
E trattare allo stesso modo quei due impostori; 
Se riesci a sopportare di udire la verità che hai detto
Distorta da furfanti per ingannare gli sciocchi
O a contemplare le cose cui hai dedicato la vita, infrante, 
E piegarti a ricostruirle con strumenti logori;

Se riesci a fare un mucchio di tutte le tue vincite 
E rischiarle in un colpo solo a testa e croce,
E perdere e ricominciare di nuovo dal principio 
E non dire una parola sulla perdita; 
Se riesci a costringere cuore, tendini e nervi
A servire al tuo scopo quando sono da tempo sfiniti,
E a tener duro quando in te non resta altro 
Tranne la Volontà che dice loro: “Tieni duro!”.

Se riesci a parlare con la folla e a conservare la tua virtù, 
E a camminare con i Re senza perdere il contatto con la gente,
Se non riesce a ferirti il nemico né l’amico più caro,
Se tutti contano per te, ma nessuno troppo;
Se riesci a occupare il minuto inesorabile 
Dando valore a ogni minuto che passa, 
Tua è la Terra e tutto ciò che è in essa, 
E – quel che è di più – sei un Uomo, figlio mio!


PAROLE CHE A ME METTONO I BRIVIDI
OGNI VOLTA CHE LE RILEGGO! *_*


ANCHE VOI AVETE FATTO CASO A TITOLI DI LIBRI
MENZIONATI NELLE VOSTRE ULTIME LETTURE?

3 commenti:

  1. Ciao Angela, magnifica questa poesia, non la conoscevo! Di Dickens ricordo di aver letto i più celebri Un canto di Natale e David Copperfield, questo romanzo invece non lo avevo mai sentito... buona domenica :-)

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  2. Ciao Angela! Il libro di Lucinda Riley è nominato da molti bloggers... è proprio il caso che io lo legga! Jane Eyre è un grande classico che ho sempre amato, ma anche la poesia di Kipling è stupenda!

    RispondiElimina
  3. Ariel, Anche io ho letto quei classici di Dickens e non conoscevo quest'altro libro

    Lucinda Riley é una brava scrittrice,si,molto apprezzata

    ciao ragazze,buona domenica

    la poesia IF é stupenda

    RispondiElimina

Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz

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