mercoledì 20 dicembre 2017

Recensione: HANSEL E GRETEL dei Fratelli Grimm (RC2017)



La celebre fiaba dei fratelli Grimm, "Hansel e Gretel": la storia di un fratellino e una sorellina abbandonati nel bosco dai propri genitori che però riescono a "riscattarsi".


HANSEL E GRETEL
dei Fratelli Grimm


fonte immagine
Hansel e Gretel sono figli di un taglialegna, che abita nei pressi di un bosco; la carestia imperversa e l'uomo non sa con che sfamare nè i propri bimbi nè se stesso e la propria moglie.
A quest'ultima, proprio per "risolvere il problema cibo", viene in mente un perfido proposito: abbandonare i bambini nel bosco, con la scusa di andare a raccogliere la legna, per poi lasciarli soli in mezzo alla radura.
Ma grazie all'ingegnosa idea di Hansel di gettare sassolini bianchi lungo il cammino per ritrovare la strada di casa, i piccoli riescono a tornare dal loro papà, che, a differenza della matrigna, era angosciato al pensiero dei suoi figlioletti soli nel bosco buio.
Ma la donna non ne gioisce perchè il pane continua a scarseggiare, così lei e il marito, non troppo tempo dopo, riportano i fratellini nel bosco e li abbandonano nuovamente.
L'espediente di Hansel di lasciar dietro di sè briciole di pane non sortisce lo stesso effetto dei sassolini, in quanto i tanti uccellini si mangiano tutte le briciole: tornare a casa diventa davvero molto complicato!
Cammina e cammina... Hansel e Gretel si ritrovano dinnanzi ad una casetta tutta "fatta di pane e ricoperta di focaccia, con le finestre di zucchero trasparente".

I bambini, che non mangiano da un po' di giorni e sono affamati, quasi non credono ai loro occhi nel vedere quella casa tutta da mangiare!
Proprio mentre rosicchiano e si riempiono la pancia di cose buone, una vocina sottile grida dall'interno della casa... e chi ne vien fuori?
Forse una bella fatina gentile? 
Macchè, piuttosto una vecchiaccia brutta e decrepita che manifesta cattive intenzioni verso i due malcapitati...

Hansel e Gretel non sono però due sciocchini e daranno del filo da torcere alla vecchia megera.

E' una fiaba famosissima, che ha molti punti in comune con Pollicino di Perrault; si sa che le fiabe, nonostante si rivolgano ad un pubblico per lo più infantile, hanno molti elementi "spaventosi", che poi riflettono le paure e i desideri che tutti abbiamo avuto da piccoli: dall'essere abbandonati da genitori al poter fare una scorpacciata di dolci senza limiti; per non parlare dei personaggi spesso brutti e perfidi che popolano questi racconti fiabeschi, come la vecchia mangiabambini, che dà quasi un tocco horror alla storia.
La fiaba in qualche modo "denuncia" quella che purtroppo era una pratica tristemente diffusa soprattutto in età medievale, l'infanticidio.
Fa tenerezza il pensiero di questi bimbi che non portano rancore al proprio papà che ha dimostrato di essere debole e poco coraggioso, soccombendo alle malvagie richieste della moglie.

Una fiaba che è un evergreen, capace di intrattenere grandi e piccini.
Da essa Tim Burton ne ha tratto un mediometraggio per Disney Channel nel 1983; è una rivisitazione alquanto bizzarra e curiosa, e la trovate su You Tube ^_-


Obiettivo n.39 -
Un libro da cui Tim Burton ha tratto un film

4 commenti:

  1. Ciao Angela, non sapevo fosse stato tratto un mediometraggio della fiaba... appena avrò un po' di tempo andrò a curiosare ;-)

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    1. Io stessa l'ho saputo recentemente, tra l'altro è una delle prime opere del regista e pare nn sia tra i suoi più noti :-)

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  2. L'inverno, con le sue giornate cupe, è il periodo ideale per rileggere le fiabe, non trovi? C'è proprio la giusta atmosfera... ;-)

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    1. Verissimo, una fiaba "fa sempre Natale"!

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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz

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