sabato 5 gennaio 2013

Leggere storie vere: "Il bambino che sognava i cavalli" di Pino Nazio (recensione)



Oggi voglio parlarvi di un libro che narra una storia  triste; triste due volte: perché lo è in sè, in virtù dei fatti narrati, e perché è veramente accaduta.

IL BAMBINO CHE SOGNAVA I CAVALLI.
779 giorni ostaggio dei corleonesi
di Pino Nazio


Il bambino che sognava i cavalli
Ed. Sovera
Collana Inchieste
384 pp
19.50 euro
2010
Questa triste storia vede coinvolto un innocente, un bambino senza colpa alcuna.
E' un libro che ho letto con molta emozione e commozione e credo sia inevitabile perché chi si accosta ad esso lo fa con la consapevolezza che non è un romanzo, non è una "fiction"..., ma sono pagine che trasudano realtà..., una realtà per alcuni vicina, per altri (come me) piuttosto lontana (e grazie a Dio!), ma che non riesce a lasciarti indifferente perchè ti tocca nel profondo dell'anima, ti interroga, ti mette con le spalle al muro e ti scopre il velo su ciò che c'è di più profondo e complesso al mondo: l'animo e il cuore dell'uomo.

A quanta bassezza può scendere un essere umano?
Di quali atrocità e malvagità si può macchiare?

A cosa si è disposti a rinunciare di se stessi, della propria dignità di esseri umani (pensanti e con un cuore..) pur di restare fedeli a un'organizzazione dominata da logiche di potere, sopraffazione, abusi, violenze perpetrate su scala individuale e sociale?

Questo libro ci racconta la breve esistenza di un bambino, nato e cresciuto (seppur per pochi anni) nel posto sbagliato, forse anche nel tempo sbagliato; un posto in cui a far da padrona era (ed è? forse sì, ma voglio sperare in modo meno incisivo...) lei: la Mafia, Cosa Nostra.

"Il bambino che sognava i cavalli" ci racconta la storia vera di un bambino, Giuseppe Di Matteo, ostaggio dei corleonesi per 779 giorni; a fare questa ricostruzione lucida ma sensibile allo stesso tempo è Pino Nazio, giornalista ed inviato di "Chi l'ha visto?".
Giuseppe era un ragazzino di 13 anni come tanti; o meglio, sarebbe potuto essere uno dei tanti, ma non  lo era, suo malgrado: suo padre Santino era un affiliato di Cosa Nostra, come anche il nonno Giuseppe.

giuseppe
Con una sapiente ricostruzione del contesto storico-sociale, nonché "ideologico" proprio di cosa Nostra, Pino Nazio ci lascia scendere i gradini di una storia che, pagina dopo pagina, si tinge di colori scuri, cupi; gradini che ci conducono all'ultimo "passaggio segreto", al quale il lettore può decidere di non accedere; nel libro, verso la fine, c'è infatti  un capitolo chiuso, che può essere saltato senza perdere il filo della narrazione.

È chiuso perché arrivati lì ci si possa sentire liberi di decidere di non scendere i gradini che portano in un abisso, in un inferno che spaventa e inorridisce perché tragicamente reale.

Giuseppe Di Matteo
Giuseppe fotografato dai rapitori
Giuseppe era un bambino felice, che viveva col fratellino Nicola, la madre Franca e il padre Santino; affezionatissimo ai cavalli, Giuseppe partecipava alle gare di equitazione e tutti erano orgogliosi di lui; era un bambino dolce, pieno di gioia di vivere, curioso.
La sua vita è trascorsa serena fino al giorno in cui il padre è stato arrestato in quanto mafioso; l'uomo decide di diventare un "pentito" e di raccontare i "segreti di Cosa Nostra", i retroscena e i nomi di coloro che hanno ordinato delitti e stragi (compresa quella di Capaci).

Ma questo "cambiamento di pensiero" non piace ai vertici mafiosi, che decidono di vendicarsi dell'"infame pentito" Di Matteo sequestrandogli il figlio.
Tra questi "uomini d'onore" c'è lui, "u verru" (in siciliano, "il porco", chiamato anche "lo scannacristiani", per la crudeltà con la quale agiva verso le proprie vittime), Giovanni Brusca.
Brusca

Lo tengono nascosto per 775 giorni, trasferendolo spesso in varie "celle", umide, spoglie, tristi, dove il ragazzino è costretto a vivere (o sopravvivere ...) solo, senza poter respirare l'aria di fuori, senza poter fare ciò che tutti i ragazzi della sua età hanno il diritto di fare: vivere con serenità ed entusiasmo la propria fanciullezza, i propri sogni,
A Giuseppe questo diritto è stato tolto e così l'11 gennaio 1996 viene ammazzato: i suoi assassini lo strangolano e infine, per far perdere ogni traccia, lo sciolgono in una vasca piena di acido nitrico.

Non ce l'avrete con me se vi svelo questo triste finale; è una storia nota (purtroppo), che sarebbe stato meglio non scrivere per il semplice fatto che non è giusto che sia accaduta.
Della triste storia di Giuseppe si è tanto parlato, da allora, e questo libro più che mai riesce a fermare l'attenzione sui particolari, sulle parole, sui sentimenti di coloro che hanno subito la malvagità di uomini che hanno perso ogni barlume di umanità macchiandosi di efferati delitti.

Lo consiglio e credo che sarà apprezzato non solo per la sua accuratezza ma anche per la sensibilità nel palesare le emozioni, i pensieri, i conflitti interiori dei protagonisti, compresi i pensieri e le sofferenze subite da un bambino innocente: pensieri che avremmo voluto sapere da lui, se fosse stato liberato piuttosto che ucciso crudelmente, ma che possiamo solo immaginare, e l'autore ha saputo, anche in questo, essere toccante e profondo.

Recensione: "Il segreto del bosco. Night School" di Christi Daugherty



Ok, terminato ieri... ed oggi mi appropinquo a dire il mio pensiero su...

IL SEGRETO DEL BOSCO. Night School
di Christi Daugherty

Ed. Newton Compton
Collana Vertigo
Trad. di F. Barbanera
448 pp
9.90 euro
USCITA  NOVEMBRE 2012

Trama
Allie Sheridan è a pezzi. Va male a scuola, il fratello è scappato di casa ed è appena stata arrestata per l’ennesima volta.
Ma i genitori ne hanno abbastanza e sono determinati a mettere la parola fine ai suoi comportamenti ribelli. Per allontanarla dalle amicizie pericolose e metterla in riga una volta per tutte, decidono di iscriverla a un collegio per ragazzi difficili, la Cimmeria Academy.
Una scuola decisamente sui generis, con un regolamento molto rigido e dalla quale sono banditi cellulari, televisione e computer.
Gli studenti della Cimmeria Academy sono uno strano gruppo di ragazzi particolarmente dotati, privilegiati ma anche indisciplinati e Allie si sente subito a suo agio tanto e da fare subito amicizia con alcuni di loro.

C’è Carter, affascinante ma dalla pessima reputazione; la fragile Jo, destinata a diventare la sua migliore amica, e Sylvain, un inquietante ragazzo francese a cui nessuno riesce a dire di no.
Ma il collegio la notte si anima e apre le sue porte alla Night School, una società segreta le cui attività sono un mistero per molti degli studenti…
Si susseguono episodi inquietanti fino alla morte di una ragazza al ballo d’estate, ed è proprio allora che Allie comincia a capire che la scuola nasconde dei segreti inimmaginabili.
Anche i suoi genitori sono coinvolti in qualcosa di poco chiaro e le hanno mentito sul quel posto e sulla scomparsa del fratello.
Ma perché? Di chi può realmente fidarsi?
E cosa accade davvero alla Cimmeria Academy, quando cala la notte?





Il romanzo, un fantasy-thriller, ha per ambientazione, come si evince dal titolo stesso, una scuola.... Eh si sa, la scuola è fonte di gioie e dolori, tutti gli studenti ne sanno qualcosa..
In questo caso, l'Autrice ne fa un luogo tutt'altro che tranquillo.

La protagonista - della quale seguiamo le avventure (la narrazione è in prima persona) - è la 17enne Allie Sheridan, un tipetto inquieto, ribelle, che vive un malessere interiore del quale non parla con nessuno (frutto della scomparsa improvvisa e misteriosa dell'amato fratello Chistopher) e che sfoga mettendo in atto condotte "trasgressive" e devianti.
All'ultimo arresto, i genitori, esasperati dal comportamento indisciplinato della figlia, decidono di rinchiuderla in una sorta di collegio, una scuola privata di cui Allie non ha mai sentito parlare: la Cimmeria Academy.
Ad accoglierla, la preside Isabelle, giovane, carina e dall'aspetto comprensivo ed amichevole.
All'interno dell'istituto, la giovane e nuova studentessa si renderà immediatamente conto che la sua nuova scuola è davvero un luogo particolare: già solo dal punto di vista architettonico, si tratta di un edificio immenso, bello, imponente, con affascinanti dipinti, un giardino enorme ed inquietante, numerose stanze e una bella biblioteca.
Ma più di tutto si accorgerà che gli studenti della Cimmeria sono tipi singolari: anzitutto, sono straricchi (salvo poche eccezioni), sono considerati super dotati ed intelligentissimi, ed è per questo che sono tutti lì.
Allie non si sente certo una stupida, ma non le risulta nè di essere un genio nè tanto meno di avere genitori ricchi sfondati..
Ed ecco il primo  grande dubbio insinuarsi nella sua mente un po' spaesata: che ci faccio qui?
Allie è una ragazza socievole, forse non particolarmente espansiva, tende a non fidarsi immediatamente, ma nonostante tutto riesce a fare amicizia con alcune ragazze: anzitutto Jo, bella e un po' bizzarra, e poi Lisa e Ruth...: tra i ragazzi spiccano il francese ed affascinante Sylvain, che non perde tempo ed inizia a farsi avanti con la new entry, e Carter West, un giovanotto riservato, dai modi un po' bruschi ma stranamente protettivi verso Allie, che si sente attratta da entrambi i giovanotti.

Man mano che le settimane passano, Allie passa dal nutrire odio e ostilità per la scuola, allo star bene, cominciando a sentirla come casa propria; del resto, tutti coloro che vivono alla Cimmeria le sono affezionati e difficilmente scelgono di tornare a casa per le vacanze, preferendo di gran lunga restare "al sicuro" in quella che è ormai la propria nuova casa.

Ma la Cimmeria è un posto così grande da non poter nascondere anche qualche piccolo segreto....
Allie viene a conoscenza di una sorta di "setta" segreta, la Night School, formata da studenti della Cimmeria, che di notte si ritrovano per ... fare cosa?, si chiede Allie, che comincia a notare come appunto di notte avvengano fatti strani nel bosco...

L'episodio nevralgico dal quale partirà una serie di eventi che metteranno in pericolo la vita dei ragazzi (e non solo) nella scuola sarà la morte di una ragazza, in occasione del ballo estivo; da questo tragico evento ne seguiranno altri, che metteranno Allie in stato di allerta, costringendola a tenere gli occhi aperti e a guardarsi le spalle per stare attenta ad ogni minimo rumore, ad ogni gesto e parola di tutti coloro che le gravitano attorno...
Ma soprattutto, si renderà conto che è proprio lei il nodo centrale cui fanno capo i drammatici episodi che accadranno nella scuola...

Ma perché? Che cosa c'entra Allie - che neppure sapeva dell'esistenza della Cimmeria prima di arrivarci - con le attività segrete della Night School?
E perché i suoi genitori - che apparentemente non hanno alcun legame con la scuola - l'hanno inviata proprio in questo posto così affascinante ma pericoloso al tempo stesso?
Tra notti insonni, passeggiate e fughe attraverso il bosco - che sembra seguirla con le sue ombre minacciose -, amici traditori, persone sospette, ragazzi belli ma "problematici", Allie imparerà pian piano a capire di chi può fidarsi e da chi deve invece guardarsi..., fino a scoprire "piccole verità" sulla propria famiglia della quali nessuno le aveva mai parlato...

Narrando l'Oriente: Oe Kenzaburo



autore giapponese

Buondì!!!

L'autore dell'Est di oggi è...

Oe Kenzaburo, scrittore giapponese, premio Nobel per la letteratura nel 1994.
O. Kenzaburo

La sua opera prima, pubblicata nel 1958, riscosse successo, vincendo il premio Akutagawa. Negli anni successivi il successo non gli arrise più e le critiche non furono benevole.
Nel 1963 nacque il suo primo figlio, Hikari, affetto da una gravissima lesione cerebrale. Questa esperienza lasciò una traccia profonda nella sua opera. 
Con Un'esperienza personale (1964) Ōe descrive la vicenda di un padre che rifiuta la menomazione del figlio e pensa di ucciderlo. Il libro è un atto d'accusa contro i pregiudizi sociali nei confronti dell'handicap. 
Nel 1967 vinse il Premio Tanizaki con Il grido silenzioso, nel 1996 il Premio Grinzane Cavour. In quest'opera recupera poeticamente l'esperienza della realtà rurale descrivendo un ritorno al villaggio d'origine del protagonista e la riscoperta delle tradizioni e del folklore originari. 
Nella vita reale la lotta di Ōe fu premiata e il figlio Hikari divenne uno dei più noti compositori del Giappone. Nel 1969 vinse il premio letterario Noma con Insegnaci a superare la nostra pazzia. Il titolo cita un verso del famoso poeta inglese W.H. Auden. 
Profondo conoscitore della letteratura occidentale, Ōe usa spesso richiami più o meno evidenti ad autori stranieri. Nel 1994 vinse il premio Nobel, secondo giapponese dopo Kawabata che lo vinse nel 1968. In occasione della consegna del premio, pronunciò un discorso il cui titolo richiamava da vicino quello che Kawabata disse al proprio discorso in analoga occasione. Se il suo predecessore lo aveva intitolato Il Giappone, la bellezza e io (ovvero: Io e il mio bel Giappone), Ōe sceglie come titolo Il Giappone, l'ambiguità ed io (ovvero: Io e il mio ambiguo Giappone). 
Come Kawabata, gioca sul doppio senso che la frase ha in giapponese. Mettendo però in luce l'abissale distanza tra sé e il grande autore "classico" che l'ha preceduto. Se il mondo di Kawabata era legato a concetti di bellezza e di espressione tradizionali, il mondo di Ōe è molto più moderno, contraddittorio, più severo nei confronti di una società, come quella giapponese, che fatica a fare un riesame critico della sua storia più recente.
Nel 2008 pubblica il libro Note su Hiroshima, 18 anni dopo l'apocalisse del 6 agosto 1945, Oe si reca per la prima volta a Hiroshima e incontra i sopravvissuti, simbolo di un Giappone liberato dalla follia distruttrice. Incontra il dottor Shigetô, direttore dell’ospedale dei contagiati e una giovane ragazza che si suicida dopo la morte del suo fidanzato, vittima delle radiazioni; un giornalista che scrive affinché lo stato aiuti gli irradiati dal fallout nucleare e le loro memorie siano raccolte e pubblicate. Oe analizza le implicazioni morali e politiche dei due bombardamento atomici; ci consegna il quadro della città devastata, innalza un monumento alla memoria. 

Malgrado il successo raggiunto, Ōe è uno scrittore poco tradotto all'estero e quindi molte delle sue numerose opere rimangono precluse al pubblico non giapponese.

Passiamo ad alcune sue opere.

LA VERGINE ETERNA

Ed. Garzanti
Narratori moderni
trad. di g. Coci
482 pp
18.60 euro
2011
Trama

Uno scrittore e la sua musa.
Un segreto nascosto in una cupa foresta.
Una struggente storia di redenzione e nostalgia.

La pioggia cessa e il cielo diventa sereno all'improvviso, mentre qualche goccia continua a cadere. L'erba di un verde sfolgorante accarezza i piedi nudi di una bellissima fanciulla dai lunghi e lucidi capelli neri. Fin dalla sua prima giovinezza Kenzaburō Ōe è rimasto incantato dalla scena di questo film. Ma quello che più l'ha folgorato è stata lei, Sakura, attrice al suo debutto di fronte alla macchina da presa. La ragazza è poi diventata una stella del cinema hollywoodiano, specializzata nel ruolo di bellezza orientale, acclamata e adorata da registi e produttori famosi. Molti anni sono passati. Le proteste politiche degli anni Settanta a favore dei diritti dell'uomo stanno infiammando le piazze e le aule universitarie giapponesi. Sakura è ormai un'affermata artista internazionale, sposata a un professore di letteratura americano. Ma il Giappone e le cupe foreste dello Shikoku le sono rimaste nell'anima, insieme al desiderio di celebrarle in un film che la veda insieme protagonista e produttrice. Grande è la sorpresa di Kenzaburō Ōe nell'apprendere che è proprio lui, scrittore emergente, che la donna vuole come sceneggiatore della pellicola, ispirata a un famoso romanzo di Heinrich von Kleist. Un impegno prestigioso e lusinghiero, ma che diventa invece una discesa agli inferi per tutti coloro che vi lavorano. Prima fra tutte Sakura, che tra gli alberi della foresta è costretta a fronteggiare i fantasmi del suo passato. Un passato misterioso e buio, che anche lei credeva di aver dimenticato, ma che affonda le radici proprio in quel lontano giorno di primavera, mentre il suo cuore fremeva dall'emozione per il primo ciak della sua vita.

Kenzaburō Ōe, premio Nobel per la letteratura, ci regala, con questa sua ultima fatica, una piccola perla.
La vergine eterna è un romanzo di fronte al quale non ci si può che inchinare per la sublime maestria e la profonda commozione che esalano da ogni sua pagina.

SE FOSSI UN LIBRO....



Se fossi un libro,
oggi sarei....

Ecco, oggi sarei questo, un po' per il titolo un po' per la delicatezza che sento nel leggere la descrizione, seppur breve, di questa raccolta di poesie...

Ultimamente ho la mente affollatissima, troppi pensieri, a volte anche troppe ... "paranoie"....!
Non sarà il caso do fermarsi e fare un bel respiro...? 

Un pensiero alla volta...
Ed. Il Filo
93 pp
11.50 euro
2010
UN PENSIERO ALLA VOLTA
di Lucia Gadda


Sinossi

Una donna attraversa il tempo della vita armata di sole carta e penna, unici mezzi a disposizione per difendersi dalle avversità: è Lucia Vittoria Gadda, autrice di questa raccolta di riflessioni e annotazioni che coprono l'arco di qualche anno. 
È, la sua, una vita attraversata da un'ombra, quella di un male interiore mai chiamato per nome ma quasi sempre presente sulla pagina. 
Ma è anche una vita combattuta ogni giorno in onore di quella fiamma da preservare sempre accesa che è la ricerca della felicità, perché "la vita è bella, è vero. Ma è tutta da conquistare".

E TU, CHE LIBRO SARESTI?

venerdì 4 gennaio 2013

Le cover di "Il rosso e il nero"



cover mon amour!!!

Ieri ho bigiato e quindi oggi riprendiamo le rubriche del giovedi prima di passare a quelle del venerdì! ^_^

Per le cover di oggi, in occasione dell'uscita dei Classici Giunti Y, ho deciso di curiosare insieme a voi alcune delle diverse cover di...

IL ROSSO E IL NERO
di Stendhal

CHE NE PENSATE?
DIREI CHE QUELLA DELLA GIUNTI E' MOLTO CARINA, 
MI PIACCIONO ANCHE, PER LA LORO SEMPLICITA',
BUR E NEWTON!!


Giunti Y

Il rosso e il nero
Rusconi

Il rosso e il nero
Mondadori


Il rosso e il nero
Bur
Il rosso e il nero
Barbera
Il rosso e il nero
Newton Compton


The Red and the Black
Penguin Classic
(inglese)
Le Rouge et le Noir
Galimard
(francese)
Il rosso e il nero
Modern Library
(inglese)




Червено и черно
(bulgaro)
Il rosso e il nero (Wordsworth Classics della letteratura mondiale)
Wordsworth ed.
(ing)

IL GABINETTO DEL DOTTOR KAFKA: dal 16 gennaio


in uscita.... 

IL GABINETTO DEL DOTTOR KAFKA
di Francesco Permunian


Francesco Permunian
Ed. Nutrimenti
Collana Greenwich
192 pp
15 euro
Uscita: 16 Gennaio 2013
Sinossi

“Leggere Permunian significa fare esperienza, ogni volta, della necessaria doppiezza della letteratura. Chi scrive quel che si ostina a scrivere Permunian è Hannibal the Cannibal”. Andrea Cortellessa

Seguendo il filo di una memoria insonne e frammentaria, Francesco Permunian raccoglie in questo suo nuovo libro cose, fatti e persone – reali e immaginari – che da tempo fanno parte del suo circo mentale e visionario, di quella grottesca e feroce rappresentazione della società, del mondo, ma anche delle consorterie intellettuali, che Permunian traccia dai tempi di Cronaca di un servo felice, e che lo colloca tra i grandi autori maledetti e appartati degli ultimi decenni.
Ne risulta uno stralunato e violento romanzo-pamphlet intessuto di storie deliranti e paradossali, che s'intrecciano al ritmo di una sarabanda: bellissime fanciulle che si accoppiano con il diavolo, padri bigotti e incestuosi, cene trimalcioniche, morti che ridono… Il tutto raccontato con una lingua spiccia e impassibile, degna di quell'autentico cannibale letterario qual è considerato l'autore di questo libro impietoso e controcorrente.

Con un contributo critico di Daniele Giglioli

L'autore.
Francesco Permunian (Cavarzere, 1951) ha esordito nel 1999 con Cronaca di un servo felice (Meridiano Zero), a cui sono seguiti Camminando nell'aria della sera (Rizzoli, 2001), Nel paese delle ceneri (Rizzoli, 2003), Il principio della malinconia (Quodlibet, 2005) e Dalla stiva di una nave blasfema(Diabasis, 2009). Sulle sue opere hanno scritto i più illustri critici, scrittori e giornalisti, da Maria Corti a Giulio Ferroni, Franco Cordelli, Giovanni Pacchiano, Giulio Mozzi, Salvatore Silvano Nigro, Luca Doninelli e Fulvio Panzeri. Nel 2012 Andrea Cortellessa lo ha inserito nell’antologia Narratori degli Anni Zero.

DAL 23 GENNAIO SCEGLI I CLASSICI GIUNTI Y!!



Ma buon venerdì bella gente!!!!!!!!!!!!

Eco il primo post della giornata, oggi ho fatto tardi ^_^
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Iniziamo con le anteprime Giunti Y già anticipate qualche settimane fa!!
Sono 4 super classici da leggere o rileggere, "nuovi di zecca" e con una grafica davvero accattivante!!
Se partecipate alla sfida "Un classico al mese" lanciata da Matteo di "Storie dentro storie"... cominciate ad adocchiare qualcuno dei classici Giunti Y!!!








ED.  GIUNTI Y
USCITA: 23 GENNAIO 2013
L'AMANTE DI LADY CHATTERLEY di D. H. Lawrence.

Trama:  Giudicato oltraggioso e scandaloso, processato, censurato, messo all'indice, proibito: questo l'itinerario della storia degli amori tra una nobildonna, Connie Chatterley, e il guardacaccia Mellors. Un libro che presenta una nuova fisiologia del rapporto tra uomo e donna, in base alla quale essi possono conoscersi nella loro essenza più vera, reale e spirituale solo attraverso un sesso vissuto come mistica comunione e fusione reciproca. Un romanzo che pone in primo piano la prevalenza dell'istinto sul comportamento dettato dalle regole sociali e dalla morale corrente.

IL ROSSO E IL NERO di Stendhal.

Trama: La bruciante e tragica ascesa di Julien Sorel, giovane avventuroso, romantico e calcolatore, nella Francia della Restaurazione. Il protagonista del più celebre romanzo dello scrittore francese sfida se stesso e la società che vorrebbe conquistare: i suoi amori travolgenti e la sua arida sete di dominio, che di volta in volta gli consentono di affermarsi e lo portano alla distruzione, sono i segni distintivi di una letteratura che è riuscita a misurarsi con le più profonde e misteriose contraddizioni del cuore umano.

LA LETTERA SCARLATTA di N. Hawthorne

Trama:  La vicenda si svolge nella Boston puritana del sec. XVII. Hester Prinne ha preceduto nel Massachusetts il marito, un anziano scienziato, e ha avuto una figlia, Pearl, da una relazione illegittima. Viene messa alla gogna e condannata a portare sul petto la lettera A (adultera), ritagliata "in un bel panno scarlatto". Rifiuta di dire il nome del suo amante, ma il marito, sotto falso nome, si mette alla ricerca dell'uomo. Riesce a scoprirlo: è il giovane reverendo Dimmesdale, che soffre moltissimo, ma, per orgoglio, non vuole confessare....

ROMEO E GIULIETTA di W. Shakespeare.

Trama: "Romeo e Giulietta" intreccia numerosi elementi nella vicenda dei due innamorati "nati sotto contraria stella". Dalla "morte viva" al drammatico scontro tra due generazioni - la lotta tra le ragioni dell'odio e le ragioni dell'amore - il dramma si arricchisce di temi la cui complessità va oltre la vicenda d'amore. Tuttavia è questa a fare di "Romeo e Giulietta" l'opera forse più celebre e più amata di Shakespeare e nel contrasto tra la purezza, l'appassionata consapevolezza dell'amore e l'inesorabile concatenarsi delle circostanze funeste va cercata la grandezza del dramma, la chiave della sua autentica dimensione tragica annunciata nel Prologo grazie alla contrapposizione dei due termini amore e contraria stella.




mercoledì 2 gennaio 2013

IN LIBRERIA TROVIAMO...



nuove uscite

Spulciamo insieme qualche uscita recentissima e che possiamo trovare in libreria!!

Il primo libro è uscito a dicembre, gli altri due escono proprio oggi!!!

IL DIARIO DI ISABEL
di Isabel C. Alley


Il Diario di Isabel
Ed. Lulu.com
442 pp
21. euro
e-book: 1.99 euro
USCITA: 9.12.2012
Trama

Un ragazzo può vestire tante maschere, nel corso del tempo. Può mostrarsi come uno studente universitario di cui poco conosci e di cui nulla vuoi approfondire.
Può diventare un vicino di casa enigmatico, a tratti oscuro nelle attenzioni che rivolge all'improvviso nei tuoi confronti. Ma poi la maschera cade e il ragazzo si rivela essere uno spietato aguzzino, a cui poco importa del mondo se non del proprio divertimento. 
Quando lo vedevo tra i suoi amici, non avrei mai potuto immaginare la verità su Andrea. L'ho compresa solo quando lui si è presentato davanti a me, assetato del mio sangue e della mia ingenua passione. 
Mi sono lasciata sottomettere, nella speranza che il destino avesse pietà di me. Ma Andrea mi ha trasformata in un giocattolo per il suo piacere e mi ha fatto aprire gli occhi su un mondo di vampiri lussuriosi ed egoisti. 
Potevo abbandonarmi alla disperazione, ma ho scelto di reagire. Ora esigo vendetta. 
Questa è la storia di una cacciatrice. Questa è la storia di Isabel Carian.


Per informazioni dettagliate su Autrice e libro, potete visitare il sito: Il Diario di Isabel.


Una citazione una canzone: BLUE EYES




song & words

Anche senza guardarlo, sento che mi sta fissando con evidente curiosità. Al suo posto lo farei anch’io.
Sollevo un po’ lo sguardo e rimango incenerita dagli occhi
più azzurri che siano mai stati creati. Riabbasso veloce la testa,
come infastidita da tanto luccicare. Che spreco inutile, due occhi così intensi su una creatura così piena di sé, così altezzosa, così odiosa. 


tratto da "Ti prego lasciati odiare" di Anna Premioli (p.10)

Canzone associata...?
BLUE EYES di Elton John

Citazione d'Autore....: Ti prego lasciati odiare



ex-epigrafe

Anzitutto BUONGIORNO, buon mercoledì e ancora auguri per questo nuovo anno appena entrato!!!!!

Riprendiamo con le nostre rubriche!
Purtroppo. i libri che sto leggendo non hanno una citazione dopo la dedica o comunque prima dell'inizio della narrazione, quindi mi limiterò a prenderla da un altro libro, più precisamente da un romanzo che esce domani e che mi attira molto!!!


CLICCA PER LEGGERE LE PRIME PAGINE DI "TI PREGO LASCIATI ODIARE"!!

Ti prego lasciati odiare
Ed. Newton Compton
320 pp
9.90 euro
3 GENNAIO 2013

Metto anche la dedica perchè mi piace!!!

A mio marito Alessandro, 
a cui un decennio fa ho dedicato la mia prima opera, 
ovvero la tesi sul backtesting di Relative VaR. 
Ora un romanzo rosa.
Amore, non abbandonare le speranze.


Un gentiluomo di campagna inglese che galoppa
dietro ad una volpe: l’ineffabile nel pieno perseguimento dell’immangiabile.
Oscar Wilde



Il significato della parola EPIGRAFE al quale mi riferisco è questo:  Iscrizione in fronte a un libro o scritto qualsiasi, per dedica o ricordo; più particolarm., citazione di un passo d’autore o di opera illustre che si pone in testa a uno scritto per confermare con parole autorevoli quanto si sta per dire. (Treccani)
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