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domenica 23 agosto 2026

ESTATE 2026 - Le letture degli altri

 

Buonasera, cari lettori!

Ieri pomeriggio sono rientrata dalla vacanza in Svizzera e piano piano mi rimetterò a regime con le recensioni.

In questo post di oggi voglio condividere con voi una di quelle piccole manie che, a mio avviso, hanno tutti i lettori appassionati: sbirciare le letture altrui.

Ecco quelle che sono riuscita a individuare mentre ero al mare a Fano (nel mese di luglio).


generata con Gemini AI



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L'amica speciale di Marjan Kamali (Ed. Libreria Pienogiorno, trad. S. Puggioni, 416 pp).

Ellie è arrivata a New York dall’Iran; il suo Paese è sprofondato in qualcosa sempre più simile a un cupo Medioevo, e lei non è più tornata. 
Lì ha lasciato la sua amica d'infanzia Homa, la cui calorosa famiglia l'aveva sempre fatta sentire accolta.
Lei e Homa era così felici, fino a quella sera in cui Ellie ha commesso un errore ingenuo e terribile che l'ha costretta ad andare via per non dover affrontare conseguenze drammatiche.
Diciassette anni dopo, Homa si fa viva e vuole parlare con lei. 
Scoprirà che ci sono ancora molte cose che non conosce, di quella sera fatale, della sua amica, e in fin dei conti di se stessa.


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L'ultima cripta di Fernando Gamboa (trad. F.R. Tana, E.Marcangeli, 436 pp). 

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Ulises Vidal, nel corso di un’immersione in Honduras, scopre una campana di bronzo del XIV secolo, di origine templare, sepolta nel fondale da più di un secolo prima della scoperta dell’America da parte di Cristoforo Colombo.
Ulises si imbarca in un’affascinante caccia a un tesoro perduto, accompagnato da due alleati bizzarri quanto lui: un professore di Storia con scarso senso dell'orientamento, e Cassandra, una giovane archeologa subacquea dalla personalità travolgente.
Dalla Spagna fino agli abissi dei Caraibi, al deserto del Sahara o alla foresta messicana, questi tre antieroi seguiranno le piste che li condurranno alla scoperta di un enigma storico celato per millenni.




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L' essenza del cristianesimo di Marco Distort (Ed. Firenze Atheneum).

Gesù era anche Dio, o solo un grande uomo? E se Gesù era Dio come il Padre, dove va a finire il monoteismo ebraico? Come posso io beneficiare dell'opera di Cristo? 
Proprio su questi temi, nei primi secoli del cristianesimo, discutevano anche le persone più semplici; poi l'argomento è stato sempre più confinato fra gli specialisti. 
Così oggi anche i cristiani dotati di cultura non sanno come rispondere a quanti non credono nella divinità di Gesù. 
Il saggio di Marco Distort, sintesi perfetta tra semplicità di linguaggio e fedele recupero delle fonti bibliche, si offre come utile e fondamentale strumento per rispondere agli altri ma soprattutto a se stessi; per assumere una maggiore consapevolezza su ciò che significa essere cristiani.



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Espiazione di Ian McEwan (Einaudi, trad. S.Basso, 388 pp).

A tredici anni un amore che sboccia può sembrare un plagio. 
Una ragazzina che assiste a una violenza può convincersi di aver riconosciuto il responsabile e far condannare un innocente, rovinandolo e rovinandosi. 
Perché tutta la vita sarà segnata dalle conseguenze. 
La ragazzina crescerà, diventerà una scrittrice, ma non si libererà del peso dell'ingiustizia inferta a un innocente, alla propria sorella innamorata e in fin dei conti anche a se stessa.



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L'ultimo libro che vi presento è invece un mio acquisto, fatto in autogrill.


Quando le montagne cantano di Nguen Phan Que Mai (Nord, trad. F. Toticchi, 384 pp).

Dal loro rifugio sulle montagne, la piccola Huong e sua nonna Dieu Lan sentono il rombo dei bombardieri americani e scorgono il bagliore degli incendi che stanno devastando Hanoi. 
Tornate in città, scoprono che la loro casa è completamente distrutta, eppure non si scoraggiano e decidono di ricostruirla. 
Per infondere fiducia nella nipote, Dieu Lan inizia a raccontarle la storia della sua vita: degli anni nella tenuta di famiglia sotto l’occupazione francese e durante le invasioni giapponesi; di come tutto fosse cambiato con l’avvento dei comunisti; della sua fuga disperata verso Hanoi senza cibo né denaro e della scelta di abbandonare i suoi cinque figli lungo il cammino, nella speranza che, prima o poi, si sarebbero ritrovati. 
Quando la nuova casa è pronta, la guerra è ormai conclusa. I reduci tornano dal fronte e anche Huong finalmente può riabbracciare la madre, Ngoc. Ma è una donna molto diversa da quella che lei ricordava. La guerra le ha rubato le parole e toccherà a Huong darle una voce, per aiutarla a liberarsi del fardello di troppi segreti…

(di seguito piccolo video simpatico generato con https://www.pippit.ai/)








ANCHE VOI AVETE FATTO CASO AI LIBRI LETTI DAI VACANZIERI 
CHE AVETE INCROCIATO  QUEST'ESTATE? 😎⛱️

AVETE FATTO ACQUISTI LIBROSI?

venerdì 5 settembre 2025

LIBRI SOTTO L'OMBRELLONE [ estate 2025 ]



Anche voi avete "il vizietto" di sbirciare i titoli dei libri letti dalle persone attorno a voi?
Secondo me sì, ammettetelo :-D

Quest'anno sono andata per qualche giorno al mare e a farmi compagnia avevo LA RADICE DEL MALE di Adam Rapp e RITORNO A CASA di Kate Morton.




Ovviamente, non potevo non guardarmi attorno per vedere se c'erano spiaggianti lettori.

Ecco i titoli che son riuscita a sbirciare:



Il primo libro che ho adocchiato è un giallo di Agatha Christie, in lingua straniera, e mio marito è riuscito a leggere le tre parole formanti il titolo (Kot wśród gołębi); googlando, ho trovato il libro in questione, che in italiano è MACABRO QUIZ (Oscar Mondadori, 200 pp).

Hercule Poirot appare sulle pagine del romanzo molto più tardi del solito, quando viene interpellato da
l'edizione in polacco
che stava leggendo 
la ragazza in spiaggia

una cliente in erba, una giovane studentessa del Collegio di Meadowbank, perché risolva il problema dell'inafferrabile assassinio che ha messo in subbuglio la tranquillità della scuola con una serie di misteriosi delitti.
Prima, infatti, viene uccisa un'insegnante di ginnastica, poi una studentessa viene rapita. 
"Macabro quiz" deve i suoi esiti più memorabili non tanto alla presenza di Poirot, quanto all'efficacia dell'ambientazione e al tono ricco di notazioni brillanti, con cui l'autrice descrive la vita dei professori e studenti all'interno di un collegio molto esclusivo...
Con "Macabro quiz", Agatha Christie aggiunge un altro capitolo alla lunga storia dei piccoli omicidi sui banchi di scuola, convinta com'è che se il delitto non paga, almeno istruisce.


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L'ISPETTORE ZUCCALÀ. IL PENTITO DI ALTARIVA di Gianmaria Camilleri (PAV Ediz., 196 pp,)

Per Peppe Anzaldi, uomo d’onore e amico fidato e guardaspalle del boss del paese di Altariva, Pino De Cristofori è un’invenzione giornalistica. 
Un uomo che non si considera pentito, che non riconosce i valori e lo spirito con cui era diventato “mafioso”, sepolto dalle ambizioni e da uno Stato connivente, carnefice e manipolatore. 
Una narrazione interrotta da frammenti di sensazioni che, pian piano, danno corpo a fantasmi della mente. 
E ritroviamo Anzaldi nelle campagne di Altariva, che cerca di sfuggire alla sentenza di morte voluta dal capo dei capi Turi Risina.


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Due libri di Gianluca Gotto, di cui non sono riuscita a leggere il titolo ma ho memorizzato le copertine :-D


VERRÀ L'ALBA, STARAI BENE di Gianluca Gotto (Mondadori, 720 pp.).


Cosa succede quando il dolore è troppo? Qualcuno ci sprofonda dentro, altri si arrendono, c'è chi chiede
aiuto, chi tenta di affrontarlo. 
Veronica, invece, sceglie di lasciare tutto e tutti per ricominciare una nuova vita dall'altra parte del mondo. Spinta dalla necessità di darsi sempre da fare, così da non sentire né ricordare, riesce a costruirsi da zero una carriera di successo, che le permette di vivere in una delle zone più trendy di Melbourne ed essere vista come una donna di trent'anni indipendente, in splendida forma, realizzata. 
Una workaholic, sì, ma brillante e impeccabile. 
Eppure, quando la porta del suo appartamento si chiude e si ritrova intrappolata nel silenzio della sua solitudine, il dolore del passato riemerge con prepotenza e l'unico modo che lei conosce per gestirlo è attraverso un controllo maniacale di ogni aspetto della sua vita, dall'attività fisica all'alimentazione al lavoro, fino a ogni minuscolo gesto quotidiano. 
Proprio quando lo stress e le sue ossessioni la spingono sull'orlo di una crisi autodistruttiva, un evento inatteso la costringe prima a fermarsi e poi a cercare l'ennesima fuga da se stessa. 
Ma è proprio a causa di questo tentativo maldestro e disperato che il destino la porterà in una terra lontana, dove l'incontro con un'altra anima smarrita come la sua segnerà l'inizio di un percorso per affrontare il proprio dolore e rinascere. 


🏖️📚⛱️🏖️😘🏖️⛱️📚🏖️


QUANDO INIZIA LA FELICITÀ. DI DOMANI, NASCITE E RINASCITE di Gianluca Gotto (Mondadori, 360 pp.).


In questo libro Gianluca Gotto condivide le domande che lo hanno accompagnato nel corso della sua crescita personale per raccontare senza reticenze le esperienze vissute in questi ultimi anni. 
I momenti difficili e le fragilità, ma anche la sua rinascita, i sogni realizzati, la consapevolezza acquisita attraverso il buddhismo, i tanti incontri che hanno illuminato la sua strada, l'amore smisurato per Claudia e la gioia, immensa, della paternità. 
Un libro pieno di consigli e spunti per vivere al meglio la propria vita, ma anche rassicurante come una tazza di tè in un freddo pomeriggio di pioggia, il primo abbraccio dopo molto tempo, una chiacchierata con quell'amico che ti ascolta senza giudicare. 
Un diario di viaggio scandito da domande su cui tornare più e più volte, per trovare un segnale, un'ispirazione, una motivazione a smettere di aspettare o inseguire la felicità, ma cercarla dove già siamo: qui e ora.


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LA MONTAGNA NEL LAGO di Jacopo De Michelis (Giunti, 576 pp).

La sera del 3 settembre 1992, sul battello che solca le placide acque del lago d'Iseo, Pietro Rota rivede il
profilo imponente di Montisola dopo dodici anni di assenza. 
Fuggito a Milano con l'ambizione di diventare un grande giornalista, le cose non sono andate come sperava e lui si ritrova a collaborare con una scalcinata rivista scandalistica specializzata in cronaca nera. 
Emilio Ercoli, l'uomo più ricco dell'isola, è stato ucciso in maniera feroce e i sospetti degli inquirenti si concentrano su Nevio Rota. Tra i due non correva buon sangue e diversi indizi puntano contro di lui.

Convinto dell'innocenza del padre, Pietro si mette a investigare in via informale per scagionarlo, insieme al vigile urbano Cristian Bonetti. 
Legatissimi fin da bambini, avevano a lungo formato insieme a Betta un terzetto indissolubile, ma i rapporti fra loro si erano guastati poco prima della sua partenza. 
Le ricerche dei due amici svelano come, dietro la maschera dell'integerrimo benefattore, Ercoli nascondesse diversi scheletri nell'armadio, e Pietro non tarda a convincersi che la chiave per risolvere l'enigma della sua morte vada individuata in uno di quegli scheletri. 
Pietro e Cristian capiranno che la verità giace sepolta in un'epoca tanto remota quanto oscura: i torbidi anni della Repubblica di Salò, durante i quali Junio Valerio Borghese, il “principe nero” al comando della famigerata Decima Flottiglia Mas, aveva fatto di Montisola una sorta di feudo personale.

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DALL'ECONOMIA DELL'OCCUPAZIONE ALL'ECONOMIA DEL GENOCIDIO di Francesca Albanese (PaperFIRST).

Nel presente rapporto, la Relatrice Speciale sulla situazione dei diritti umani nel territorio palestinese
occupato dal 1967 [Cisgiordania incluso Gerusalemme est e Striscia di Gaza, NdR] indaga gli ingranaggi aziendali che sostengono il progetto coloniale israeliano di espulsione e sostituzione dei palestinesi nel territorio occupato. 
Mentre i leader politici e i governi si sottraggono ai propri obblighi, fin troppe entità aziendali hanno tratto profitto dall’economia israeliana di occupazione illegale, apartheid e ora genocidio. 
La complicità denunciata da questo rapporto è solo la punta dell’iceberg; porvi fine non sarà possibile senza chiamare a rispondere il settore privato, compresi i suoi dirigenti. 
Il diritto internazionale riconosce diversi gradi di responsabilità, ciascuno dei quali richiede esame e accertamento dei gradi di coinvolgimento, in particolare in questo caso, in cui sono in gioco l’autodeterminazione e l’esistenza stessa di un popolo. 
Si tratta di una misura necessaria per porre fine al genocidio e smantellare il sistema globale che lo ha reso possibile.


ANCHE VOI AVETE FATTO CASO AI LIBRI LETTI DAI VACANZIERI? 😎⛱️

lunedì 20 gennaio 2025

Ciao, Rockpoeta

 

Ieri sera ho appreso una notizia brutta brutta, che mi ha lasciata scioccata e molto triste.

Sono quelle cose che non vorresti mai leggere...


Daniele Verzetti, blogger e poeta genovese
, ci ha lasciati.

Ne sono rimasta addolorata e da ieri non faccio che pensarci.

Conoscevo Daniele solo virtualmente, attraverso le sue parole, i suoi versi, e la sua persona e la sua voce attraverso le interpretazioni che dava delle proprie poesie (canale YT).

Ho imparato un po' a capire che tipo di persona fosse grazie al suo modo di comunicare, e per carità, so bene che è una conoscenza relativa e assolutamente parziale, limitata, eppure... quanti nella blogosfera lo hanno conosciuto come me, credo abbiano "visto" ciò che ho visto io.

Un poeta schietto, realista, che "fotografava" e descriveva ciò che vedeva e viveva senza filtri, senza peli sulla lingua, con passione, onestà, seguendo la libertà del proprio pensiero, delle proprie convinzioni, dei propri sentimenti.

Mi piaceva leggere le sue poesie e interagire con lui, mi ritrovavo nella maggior parte delle sue parole, le condividevo e tante, tantissime volte per me sono state motivo di riflessione su tematiche attuali, di quelle che scuotono la coscienza, il nostro senso morale, il nostro sistema di valori, gli interrogativi più profondi e urgenti di fronte agli innumerevoli problemi e difficoltà che come essere umani incontriamo giorno per giorno, come singoli individui e come collettività.

Leggendolo e scambiandoci parole e opinioni, mi sono fatta l'idea che fosse un uomo semplice e profondo insieme, buono, intelligente, riflessivo, sincero, empatico.

Libero.

Mi mancherai, Daniele. 

Mancherai a me e a tanti che venivano a leggerti e a scriverti, che ti apprezzavano anche quando potevano non condividere ogni tuo singolo pensiero, perché il tuo era uno spazio aperto al confronto e oltremodo stimolante.

Ciò che hai scritto e "detto" di te attraverso i tuoi versi, resterà a lungo nella mente e nel cuore di chi ha avuto il privilegio di avvicinarsi per un po' al tuo mondo, alla tua anima libera e appassionata, che rifuggiva e denunciava ingiustizie, egoismi, abusi di potere, disuguaglianze, la dolorosa indifferenza del nostro tempo.

Non so se e per quanto tempo il blog di Daniele resterà online, ma intanto che c'è, abbiamo la possibilità di rileggerlo e sentirlo ancora con noi attraverso le sue numerose poesie.

Ve ne lascio una, per salutarlo e per trasmettervi una piccola parte di lui.


MAGARI UN GIORNO


Sorriso
Bene rifugio
Lenisce ferite
Scioglie cicatrici

Sorriso
Bene - baratto
Non moneta di scambio
Ma volano di linfa vitale

Ci vuole coraggio a sorridere
E non ad uccidere in guerra
Ci vuole coraggio a donarsi
Quando non si ha nulla da dare
Se non un sorriso sofferto
Ci vuole coraggio a sorridere
Con la faccia nel fango
Filo spinato tra i denti
Sangue infettato
Cuore estinto.

Ci vuole eroismo a sorridere
E ci vuole saggezza nel sorridere
Alle persone che lo meritano davvero
Perchè se io ti sorrido
Non vuol dire che tutto va bene
O che siamo felici
Ma solo che ti dono coraggio
Il coraggio di sorridere di nuovo
E chissà
Magari un giorno
Ritroverò quel sorriso
Quando sarò io ad averne bisogno

Magari un giorno
Magari adesso.

sabato 26 agosto 2023

VACANZE A GLARONA [ pillole di storia ]

 

La mia vacanza famigliare in Svizzera sta per giungere al termine e lunedì sera lascerò Glarus (Glarona) per tornare in Italia, in Puglia.

Oggi vorrei condividere con voi un paio di curiosità storiche legate a questa cittadina di circa 12.500 persone, ai piedi dei monti Glärnisch, Wiggis e Schilt, a solo un'ora di macchina o di treno da Zurigo.
Da Glarona provengono prodotti rinomati come il cioccolato Läderach, i forni per raclette Stöckli, le sedie Horgenglarus e Geska Ziger.

La prima curiosità ha a che fare con un personaggio del VI secolo: San Fridolin, che compare sullo stemma glaronese, l'unico stemma cantonale raffigurante una persona.

San Fridolin, rappresentato con bastone e Bibbia (le raffigurazioni ecclesiastiche lo vedono anche accompagnato da uno scheletro), secondo la leggenda era un messaggero di fede irlandese, vissuto all'inizio del VI secolo e grazie alla cui influenza gli abitanti del Glarnerland divennero cristiani.
Dopo essere stato a Poitiers, attraverso Strasburgo e Costanza giunse a Coira (Chur) e lungo il suo cammino fondò numerose chiese, tra cui il monastero sulla penisola del Reno a Säckingen.
Lavorò come abate a Säckingen e da lì evangelizzò la zona dell'Alto Reno.

La leggenda racconta che il ricco Ursus, prima di morire, avesse donato gran parte del Glarnerland a Fridolin.
Suo fratello Landolf voleva riprendere la terra da Fridolin dopo la morte di Ursus, ma Fridolin riportò in vita Ursus per chiedere aiuto nella disputa sull'eredità, e Landolf ne fu così scioccato da regalare a Fridolin anche la la sua parte di paese.

In questo modo il Glarnerland venne dichiarato appartenente al monastero fondato da Fridolin a Säckingen, e Fridolin venne considerato il santo protettore contro i furti ereditari.


🇨🇭🇨🇭🇨🇭


Altra nota storica interessante: proprio a Glarus ebbe luogo l'ultima condanna a morte per stregoneria in Europa.

Anna Göldi nacque il 24 ottobre 1734 a Sennwald ed era la quarta degli otto figli di Adrian Göldi e di Rosa Bühler; rimase nubile.

 
Dal diciottesimo anno di età lavorò come serva, ad es. alle dipendenze del pastore di Sennwald, poi del pastore Johann Heinrich Zwicky (il figlio la mise incinta; del piccolo, partorito a Strasburgo, si persero le tracce) e presso Johann Jakob Tschudi, medico e giudice del tribunale dei Cinque, a Glarona (dal settembre 1780 alla fine di ottobre 1781).

I guai per Anne iniziarono quando, alla fine di ottobre 1781, nella scodella del latte della figlia di otto anni (Anna Maria) della famiglia Tschudi, nel giro di cinque giorni furono trovati nove spilli.
La serva fu licenziata in tronco il 5 novembre 1781 e pochi giorni dopo si recò da una sorella a Sax.
Intanto, la piccola Tschudi avrebbe iniziato a sputare spilli, chiodi di ferro e pezzi di filo metallico, entro Natale ne sputò in totale un centinaio e sulla testa di Göldi fu posta una taglia, con tanto di diffusione di dati segnaletici sui giornali.
La Göldi fu arrestata il 2 marzo 1782 a Degersheim, dove era a servizio presso un oste.
Anna Maria, pur avendo smesso di vomitare spilli, manifestò altri problemi di salute e fu proprio Anne Göldi a guarire la bambina, rafforzando ulteriormente la sua nomea di «strega».

Ad aprile iniziò il processo; durante il primo interrogatorio amichevole, senza tortura, la presunta strega ammise di aver messo gli spilli nel latte di Anna Maria: successivamente,  ammise di aver somministrato gli spilli, i chiodi e i fili di ferro alla bambina attraverso un dolce che aveva ricevuto dal fabbro Rudolf Steinmüller.

Nel corso del procedimento penale, anche negli interrogatori sotto tortura, Göldi oscillò tra queste due versioni dei fatti;   Steinmüller, arrestato il 9 aprile 1782 come complice, si tolse la vita in carcere.

A giugno  il consiglio evangelico glaronese, con 32 voti contro 30, la giudicò colpevole di essere un'avvelenatrice ("Vergifterin") e il 13 giugno 1782 Anna Göldi morì sulla ghigliottina.

Il 27 agosto 2008, a più di 226 anni dall'esecuzione, il parlamento cantonale di Glarona ha deciso di riabilitare Anne Göldi.
In sua memoria è stato aperto un museo, Anna Göldi Museum Glarus.

FONTI CONSULTATE

  • https://www.gl.ch/portrait/wappen.html/204
  • https://www.heiligederschweiz.ch/fridolin/
  • https://www.glarus.ch/portraet.html/5823
  • https://hls-dhs-dss.ch/it/articles/043539/2021-11-30/



Una via di Glarus


Stemma glaronese -
Fridolin



Glarner Stadtkirche





domenica 23 aprile 2023

[ 23 APRILE 2023 ]] 📚 GIORNATA MONDIALE DEL LIBRO E DEL DIRITTO D'AUTORE 📚

  





Con questo mio post desidero celebrare la GIORNATA MONDIALE DEL LIBRO E DEL DIRITTO D'AUTORE.

La Giornata mondiale del libro e del diritto d'autore nata nel 1996 per promuovere la lettura, la pubblicazione dei libri e la tutela del copyright, si celebra il 23 aprile, giorno in cui sono morti nel 1616 tre scrittori considerati i pilastri della cultura universale: Miguel de Cervantes, William Shakespeare e Garciloso de la Vega. (Maremosso, Feltrinelli)


Se vi va di condividere qualcosa in merito - un pensiero, una riflessione, una citazione, un'esperienza ecc... - siete assolutamente liberi di farlo, e anzi mi farà molto piacere.

A

A come AMORE

L'amore per i libri e la lettura è sicuramente il motore, la causa prima che guida noi lettori in questa passione.

B come BIBLIOTECA

Nota dolente, per me: io non ho l'abitudine di frequentare la biblioteca, non ho manco la tessera... Lo so, è gravissimo per una lettrice accanita come credo di essere, ma... è così. Gli unici libri presi in prestito, in vita mia, risalgono ai tempi della scuola.

Ammiro chi, invece, a differenza di me, la frequenta e ne usufruisce. Fate bene 


C

C come CARTA

Ma c'è qualche lettore nel globo terracqueo che non ami il libro in quanto oggetto fatto di carta, inchiostro..., da toccare, sfogliare, odorare...? 

Io leggo molto in digitale e, per carità, riconosco la comodità e i vantaggi (su vari fronti) degli ebook, ma quando ho un libro CARTACEO tra le mani... è come se si instaurasse una sorta di legame con il volume stesso e la lettura assume una connotazione..., non so come spiegarvi, quasi sentimentale, romantica, "affettiva".

D

D come DORMIRE

Sì sì, proprio dormire, nel senso: 

- leggere prima di andare a dormire: abitudine irrinunciabile (anche se io raramente leggo quando sono a letto);

- leggere di sera, invece di guardare la tv o di stare al pc, mi rilassa e mi prepara a dormire con più tranquillità.

E

E come EMPATIA, EMOZIONI

Oltre a provare tante e diverse emozioni, leggere aiuta a comprendere il proprio mondo interiore,

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  favorisce lo sviluppo delle capacità empatiche in quanto il lettore si riconosce emotivamente con i personaggi, impara a dare un nome al proprio vissuto emotivo, a distinguere stati d'animo propri ed altrui (stimola l'Intelligenza Emotiva, in pratica). 


F

F come FELICITÀ

Semplice semplice: leggere mi rende felice. Che devo fà?


G

G come GELOSIA

Ma voi siete gelosi dei vostri libri? Li prestate volentieri? E se lo fate, state in ansia al pensiero che il libro potrebbe tornarvi sciupato o, non sia mai!!, non tornarvi affatto, nonostante abbiate precisato che si chiama PIETRO, COLUI CHE TORNA INDIETRO?

Io li presto e volentieri, dico la verità, anche se su alcuni (quelli del cuore) ho un po' d'ansia, al pensiero che la persona cui li presto potrebbe non trattarli coi dovuti riguardi.
Ed è in virtù di questi timori, che ci sono libri che presto più a cuor leggero ed altri che invece presto solo a lettori che so essere rispettosi come me.

Special letter  (al posto dell'H): K

K come KINDLE 


Amo la carta, l'ho detto, ma non sono una fondamentalista in merito. Ho abbracciato con entusiasmo l'evoluzione e l'approdo al digitale perché la trovo comodissima; il kindle è il mio fedele compagno, me lo porto ovunque, è innegabilmente più comodo del libro cartaceo, e non lo dico soltanto in riferimento all'eventuale numero di pagine (e quindi alla voluminosità) ma anche perché non vorrei rischiare di sciuparlo.

I

I come IMPARARE

Non so voi, ma io non leggo solo per il puro (e sacrosanto, legittimo e sufficiente) piacere di leggere,  per svagarmi, per viaggiare con la fantasia ecc..., ma anche per imparare cose nuove e non necessariamente mi riferisco a testi volutamente divulgativi, tipo saggi o testi di approfondimento di un determinato argomento (nel mio caso, psicologia, educazione, storia..., tematiche da me privilegiate), ma anche a romanzi ispirati a fatti/personaggi reali. 

Esempi: leggendo FIGLIE DEL MARE ho conosciuto le tristi storie delle Donne di conforto, con OGNI MATTINA A JENIN o COME IL VENTO TRA I MANDORLI ho approfondito il tema Palestina (Nakba, occupazione, apartheid...), grazie ai libri di Lucinda Riley e alla saga delle Sette Sorelle, ho avuto modo di cercare informazioni su personaggi interessanti esistiti (Beatrix Potter, Edvard Grieg...), immergendomi in LA STRANIERA (saga di Outlander) mi sono appassionata alla storia della Scozia e ai suoi tentativi di indipendenza dagli Inglesi.


L

L come LIBRERIA


Salvaguardiamo questi luoghi meravigliosi, compriamo in libreria, lasciamoci avvolgere da quella sensazione quasi magica che si prova nel varcare la soglia di una libreria: non so se capita pure a voi, ma quando giro tra gli scaffali pieni di libri, io mi dimentico di tutto il resto, mi sembra di essere approdata su un altro pianeta!

"Entrai nella libreria e aspirai quel profumo di carta e magia che inspiegabilmente a nessuno era ancora venuto in mente di imbottigliare" (C.R. Zafòn, fonte)


M come MATITA


Eh sì, matita.
Non succede, ma SE succede che proprio ho necessità e voglia di segnarmi una citazione o altro nel libro che sto leggendo, uso la matita.
Evidenziatori e colori solo ai tempi scolastici e universitari, per questioni di "metodo di studio".


N

N come NIENTE NOIA

Se leggi, non ti annoi perché sei in compagnia di tanti personaggi, li accompagni nelle loro vicende, problematiche, avventure ecc... e non c'è spazio per la noia. Se scappa lo sbadiglio (e non è perché state facendo le ore piccole per finire il vostro libro), forse in realtà vi sta piacendo poco 


O

O come OCCHI

Se è vero che leggere tanto (di sera soprattutto, e poi al pc, sul kindle, sulla carta...) mi sta fregando la vista, è ancor più vero che mi ha aperto, mi apre e mi aprirà altri tipi di occhi: quelli della mente, del cuore.

P

P come PROMUOVERE

,
La sanissima e benefica pratica della lettura va promossa, stimolata, resa oggetto di interventi anche didattico-educativi ben organizzati, ad es. a scuola: gli adulti hanno il dovere e il compito irrinunciabile di incentivare la lettura, di educare i bambini, sin da piccolini, ad amare i libri.
Questo permette di stimolare l'immaginazione, l'intelligenza, l'empatia, arricchisce il vocabolario, le conoscenze, rendendo i bambini curiosi verso il mondo (i benefici della lettura sin dall'infanzia sono davvero tanti!).


Q

Q come QUANDO

Quando leggete? C'è un momento della giornata che preferite o che, al netto degli impegni quotidiani, riuscite a dedicare (e a strappare, magari) alla lettura?

Io leggo soprattutto nel primo pomeriggio (dopo aver pranzato e sistemato in cucina) e la sera, prima di andare a nanna, E poi in qualsiasi ritaglio di tempo, of course.


R

R come RELAX

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Inutile dire che una delle motivazioni per cui leggo sia anche il desiderio di rilassarmi, liberare la mente da problemi e pensieri del vivere di tutti i giorni, e anche un po' per farmi i fatti altrui senza cattive conseguenze 


S

S come SEGNALIBRO

Ho dei segnalibri di vario tipo, da quelli regalatimi in libreria a quelli scambiati con altri lettori, ma non vi nascondo che all'occorrenza (e in stato di necessità) qualsiasi cosa può diventare un segnalibro.


T

T come TEMPO

Troppo poco, ragà.
Il tempo per leggere è sempre troppo poco e - c'avete fatto caso???? - corre velocemente, più di quello passato, che sò, a lavorare o a casa a far servizi o a scuola.
Sono certa che vi siate accorti anche voi di questa sciagura


U

U come UMORE

Altro effetto benefico della lettura: mette il buon umore. Non mi riferisco (non solo, eventualmente) al fatto che ci si diverta a leggere (anche perché dipende dal libro, dall'argomento, dal "tenore" della lettura: ce ne sono di drammatici, di "tosti", che proprio non suscitano risate) ma al fatto che solo l'idea di sapere che si sta avvicinando il momento in cui potremo leggere, ci fa sorridere di gioia.


V

V come VIVERE

E qui non posso non citare Umberto Eco: “Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c'era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l'infinito… perché la lettura è un'immortalità all'indietro”.


Z

Z come ZERO STRESS

Non leggo per competizione (con chi, poi?), per accumulare libri e poter dire "Questo mese ne ho letti venti", "Quest'anno ho superato i 100" (per quanto mi piaccia tener nota di ciò che leggo, e il blog ne è l'espressione principale), per sentirmi più dotta o migliore di chi non legge o legge poco; non voglio leggere neppure (più...) con la fissa di doverne parlare sul blog e di dover scrivere la recensione (cosa alla quale comunque tengo, ovvio): voglio leggere perché semplicemente mi piace, mi fa star bene

Leggere funge, semmai, da antistress e non vorrei mai che, al contrario, questa mia passione mi desse motivi di nervosismo, ansia e cose simili.

La lettura, i libri, sono dei compagni di viaggio, per me; non potrei più farne a meno. 


BUONE LETTURE, LETTORI!


venerdì 21 aprile 2023

[[ BOOKDEALER ]] LA RIVINCITA DELLE PICCOLE LIBRERIE




In Italia, una delle novità più interessanti nel mondo dell’editoria è senza dubbio Bookdealer, la piattaforma di e-commerce che da due anni sostiene con successo le librerie indipendenti.
 
Fondata a Firenze nel 2020 da quattro amici (tra i quali non a caso un libraio – Mattia – e un editore – Leonardo), Bookdealer è in continua crescita.


Dalla nascita ad oggi sono più di 700 le librerie che hanno scelto di vendere anche online con Bookdealer, quasi un quarto di quelle complessivamente presenti sul territorio nazionale.

Il fatturato globale per le librerie iscritte sfiora 1.500.000 € (sul sito c’è un counter aggiornato in tempo reale), con una crescita del 300% dal 2020, gli utenti iscritti alla piattaforma sono quasi 60.000, 1.300 gli accessi medi giornalieri al sito.

È il potere della lettura, l’amore per le piccole librerie a spingere i clienti a scegliere di acquistare un libro on line su Bookdealer, preferendolo ai colossi dell’e-commerce.
Bookdealer è l’alternativa etica ad Amazon e la mission della piattaforma è ricreare sul web la magia unica che unisce libraio e lettore – quel rapporto fatto di fiducia e di consigli che profumano di carta – e di sostenere attraverso i propri acquisti le librerie indipendenti.


Bookdealer è la piattaforma per tutti quelli che amano leggere e, conoscendo l’importanza delle librerie di quartiere, vogliono aiutarle. È il piacere di acquistare un libro con la soddisfazione di sostenere concretamente un mondo importantissimo, fatto di presidi culturali essenziali per il nostro Paese.

A consigliare libri non è un algoritmo ma i librai; a consegnare (gratuitamente) è sempre il libraio, che porta i volumi a domicilio, spesso in bicicletta, rendendo ogni consegna unica, sostenibile e assolutamente umana. L’occasione per scambiare due parole e darsi appuntamento alla prossima lettura.

La piattaforma Bookdealer è gratuita per le librerie che possono iscriversi e creare il proprio account, con tanto di consigli e profili dei librai, avendo a disposizione un’interfaccia semplice, veloce ed efficace per raggiungere i clienti anche sul web. E di guadagnare su ogni singola vendita.

Bookdealer è gratuita per i lettori che, collegandosi, possono navigare tra i suggerimenti di lettura dei librai. 
Acquistare un libro su Bookdealer è una scelta etica che non ha un sovrapprezzo. I prezzi dei volumi sono quelli di copertina, la consegna è gratuita se effettuata a domicilio dal libraio ma c’è anche la possibilità di farsi recapitare a casa i libri con il corriere o di recarsi personalmente in libreria per il ritiro. 
E, in più, il 2% di ogni acquisto viene restituito sotto forma di cashback, che il lettore può utilizzare per gli ordini successivi.

Su Bookdealer ci sono librerie nascoste sulle montagne o in paesini di poche migliaia di abitanti, quelle che abbinano la vendita dei libri alla caffetteria, quelle specializzate in generi particolari, dal fantasy ai fumetti, quelle per bambini.

Da nord a sud, quello tra le librerie d’Italia è un viaggio virtuale emozionante che permette di scoprire piccoli angoli di paradiso, fatti di carta e di cuore.

Insomma, lettori, ricordatevi che, se avete intenzione di scegliere un regalo per una persona lontana..., perché non optare per un libro? E se poi non vi arrendete all’idea di inviare un anonimo corriere che lasci il pacchetto nella buca delle lettere, potreste scegliere il vostro regalo libroso su Bookdealer: i librai di Bookdealer lo consegneranno direttamente a casa della persona cui volete fare il dono!!

domenica 1 gennaio 2023

BUON 2023

 

Carissimi lettori, un nuovo anno è entrato da poche ore; tutti ci auguriamo che ciò che sarà o potrebbe essere sia meglio di ciò che è stato.

Ma a prescindere dai buoni propositi dichiarati, pensati, sperati, sospirati..., la verità è che possiamo programmare ben poco e che il fattore imprevedibilità, le incertezze, i problemi, le sorprese belle e brutte..., possono essere dietro l'angolo e prevederle non sempre è possibile.

Possiamo solo predisporci per affrontare ogni cosa che ci capiterà con serenità, impegno, tenacia, coraggio, pazienza, fede, speranza, insomma con tutte le virtù utili e necessarie a vivere giorno per giorno ("a ciascun giorno il suo affanno", dice Gesù) in modo da trarne gioia, amore, più libertà, più giustizia, più altruismo, più onestà... Ognuno sa cosa dà senso alla propria vita e per cosa valga la pena resistere, insistere, combattere, piangere, pregare. Vivere, in una parola.

Non sono brava a far discorsi, per cui concludo semplicemente augurando a chiunque passi di qui un sereno anno nuovo, che per innumerevoli aspetti sarà uguale al precedente, in altri forse diverso, ma in ogni caso vi auguro sia migliore.





mercoledì 16 novembre 2022

** RubRicordando ** José Saramago



José De Sousa Saramago nasce il 16 novembre 1922 nel villaggio di Azinhaga, nella provincia di Ribatejo, in Portogallo, in una famiglia di contadini poveri; sono i suoi nonni analfabeti, con cui trascorreva le vacanze, ad introdurlo al folklore e alla fantasia.
La sua famiglia si trasferisce a Lisbona nel 1924, dove suo padre trova lavoro come agente di polizia; le difficoltà economiche non finiscono e questo fa sì che all'età di 12 anni José venga spostato da una scuola di grammatica a una scuola tecnica.

La parola "Saramago" (lett. "ravanello selvatico" in portoghese) era in realtà il soprannome di suo padre, ma fu per sbaglio aggiunto sul certificato di nascita e quindi divenne il suo cognome.

Dopo aver completato gli studi, il giovane Saramago intraprende vari lavori, come meccanico d'auto, metalmeccanico, traduttore, giornalista e assistente redattore di un giornale, fino a quando inizia a scrivere a tempo pieno.

Il suo primo romanzo, "Land of Sin", viene pubblicato nel 1947, originariamente intitolato "La vedova"; il successivo romanzo, "The Skylight", vedrà la luce solo dopo la sua morte.

Nel 1944 sposa Ilda Reis, una dattilografa della compagnia ferroviaria, dalla quale ha una figlia nel 1947, Violante.

Verso la fine del 1950 trova lavoro come direttore di produzione presso una casa editrice, "Estudios Cor", che lascia nel 1971 per unirsi al giornale 'Diario de Lisboa' come redattore; due anni dopo passa al "Diario de Noticias" come vicedirettore.

'Lavora anche come traduttore, attività che lo vedrà impegnato dal 1955 al 1981.

Per 19 anni rimane fuori dal mondo della scrittura, al quale torna nel 1966 pubblicando la sua prima raccolta di poesie intitolata "Le poesie possibili".

Nel 1969 divenne membro del Partito Comunista Portoghese, cui resta associato per il resto della sua vita.

Sulla scia della rivoluzione dei garofani del 1974,  si vede costretto a lasciare il lavoro e si dedica  definitivamente alla letteratura. I suoi due libri – "L'anno Mille993" (1975) e "La notte" (1976) sono stati ispirati da questo processo rivoluzionario.

"Baltasar e Blimunda" (1982), una storia  ambientata in Portogallo nel 18° secolo durante l'Inquisizione spagnola, è il romanzo con cui Saramago raggiunge la fama internazionale.

Nel 1988 sposa Pilar del Rio, una giornalista spagnola.

Nel 1991 pubblica "Il Vangelo secondo Gesù Cristo", criticato dal governo conservatore portoghese perché "offendeva le comunità cattolica ed ebraica". L'opera voleva essere una sorta di riscrittura della vita del Messia alla luce dei Vangeli ritenuti dalla Chiesa apocrifi, confrontati con i vangeli sinottici.
Deluso dalla risposta della gente al suo "Vangelo", lascia Lisbona e si trasferisce a Lanzarote, un'isola delle Isole Canarie, in esilio simbolico autoimposto, con sua moglie.

Alcuni dei suoi altri lavori importanti sono: "Cecità" (1995), "Tutti i nomi" (1997), "L'anno della morte di Ricardo Reis" (1984), "Le intermittenze della morte" (2005), "Il viaggio dell'elefante" (2008) e "Caino" (2009).

Oltre a oltre 20 romanzi, Saramago ha scritto e pubblicato saggi, racconti per l'infanzia, opere teatrali e poesie; nel 2006, ha completato un memoir incentrato principalmente sulla sua infanzia e sulle difficoltà che affrontate quando viveva in povertà.

In un articolo pubblicato sul quotidiano spagnolo “El Pais” nell'aprile 2002, lo scrittore viene accusato di antisemitismo da tutta la comunità ebraica per aver dichiarato: 

«Vivere nell'ombra dell'olocausto ed aspettarsi di essere perdonati di ogni cosa che fanno, a motivo della loro sofferenza passata, mi sembra un eccesso di pretese. Evidentemente non hanno imparato molto dalla sofferenza dei loro genitori e dei loro nonni (...) Mi chiedo se quegli ebrei che morirono nei campi di concentramento nazisti, che furono perseguitati per tutta la Storia, che furono trucidati nei pogrom, che marcirono nei ghetti, mi chiedo se questa immensa moltitudine di infelici non proverebbe vergogna per gli atti infami che i suoi discendenti stanno commettendo. Mi chiedo se il fatto di aver sofferto tanto non sarebbe il miglior motivo per non far soffrire gli altri.»

«Quello che sta accadendo in Palestina è un crimine che possiamo paragonare agli orrori di Auschwitz»


Nella sua carriera ha vinto numerosi premi e riconoscimenti, tra cui il Nobel per la letteratura nel 1998, primo scrittore di lingua portoghese ad essere insignito di questo prestigioso premio.
Nel 1999 viene istituito il Premio Letterario biennale Josè Saramago.

Malato di leucemia, muore il 18 giugno 2010 a 87 anni. Il suo funerale si è tenuto nel centro di Lisbona il 20 giugno, metà delle sue ceneri vennero portate ad Azinhaga, mentre l'altra metà fu posta sotto un ulivo nella sua casa di Lanzarote, dove trascorse gli ultimi anni della sua vita.

AVETE LETTO QUALCOSA DI QUESTO SCRITTORE?
 ANCORA NO, PER CUI ACCETTO VOLENTIERI CONSIGLI ☺📚


POESIE

NON IMPORTA QUANTI ANNI HO

Ho l’età in cui le cose si osservano con più calma,
ma con l’intento di continuare a crescere.
Ho gli anni in cui si cominciano ad accarezzare i sogni con le dita
e le illusioni diventano speranza.
Ho gli anni in cui l’amore, a volte, è una folle vampata,
ansiosa di consumarsi nel fuoco di una passione attesa.
E altre volte, è un angolo di pace, come un tramonto sulla spiaggia.
Quanti anni ho, io? Non ho bisogno di segnarli con un numero,
perché i miei desideri avverati,
le lacrime versate lungo il cammino al vedere le mie illusioni infrante valgono molto più di questo.
Che importa se compio venti, quaranta o sessant’anni!
Quel che importa è l’età che sento.
Ho gli anni che mi servono per vivere libero e senza paure.
Per continuare senza timore il mio cammino, perché porto con me l’esperienza acquisita e la forza dei miei sogni.
Quanti anni ho, io? A chi importa!
Ho gli anni che servono per abbandonare la paura e fare ciò che voglio e sento.


COME IL MARE

Cos’è il mare? Distanza smisurata
di larghi movimenti e di maree,
come un corpo assopito che respira?
O questo che da presso ci raggiunge,
battito blu su spiaggia scintillante,
dove l’acqua si fa aerea spuma?
Amore è forse la scossa che percorre
turgide vene nel rossor del sangue
e tende i nervi come fosse lama?
O forse questo gesto indefinibile
che il mio corpo trasporta verso il tuo
quanto il tempo ritorna al suo principio?
Come il mare, l’amore è pace e guerra,
ardente agitazione, calma profonda,
lieve sfiorar di pelle, unghia che segna.


Articoli consultati



lunedì 10 ottobre 2022

Buon compleanno, Nora Roberts!!



Oggi è il compleanno di Nora Roberts, che compie 72 anni!

Eleanor Marie Robertson (all'anagrafe) è nata a Silver Spring il 10 ottobre 1950.

Entrambi i suoi genitori sono di origine irlandese e lei spesso si descrive come una "donna irlandese in tutto e per tutto".

Nel corso della sua carriera, ha scritto molte opere con gli pseudonimi di J.D. Robb, Sarah Hardesty e Jill March.
A tal proposito, pare che sia stato il suo editore (negli anni '90) a proporle di pubblicare sotto pseudonimo in quanto egli non riusciva a tenere il passo con l'elevata produzione di romanzi di Nora.

La scelta del nome J.D. Robb - i libri sotto questo nome erano del genere romantic suspense - "nasce" dalle iniziali dei suoi due figli - Jason e Dan -, mentre Robb è una forma abbreviata di Roberts.

È stata la prima autrice ad essere inserita nella Romance Writers of America Hall of Fame.

Molti dei suoi libri sono stati adattati in film per la TV, come Luci d'inverno, La palude della morte, Montana Sky.
I suoi romanzi (ne ha scritti più di 150) scalano sempre le classifiche e tanti di essi sono stati classificati tra i bestseller dal New York Times.

Ha scritto la sua prima storia nel 1979, a quasi 30 anni, mentre era bloccata in casa a causa di una bufera di neve. Il suo primo romanzo è stato "Irish Thoroughbred".

Quando la Roberts scrive trilogie, preferisce terminare tutti e tre i libri di fila.

La maggior parte dei suoi romanzi è ambientata ad Ardmore, contea di Waterford.  
I suoi romanzi sono stati pubblicati in 35 paesi.

Durante il secondo anno di liceo, alla Montgomery Blair High School, ha incontrato il suo primo marito, Ronald Aufdem-Brinke; hanno divorziato nel 1983.

È una fan sfegatata del baseball.

Nel 1997 ha intentato una causa di plagio alla collega Janet Dailey, che ha ammesso di aver scopiazzato.

È proprietaria di una libreria chiamata "Turn the Page Books" a Boonsboro, nel Maryland.


pagina FB



Nora e il suo secondo marito possiedono l'Inn BoonsBoro, un b&b le cui suite si ispirano alle coppie letterarie dei romanzi rosa (di Nora e non solo).


b&b




Fonti consultate:

venerdì 19 agosto 2022

RubRicordando... Federico García Lorca, morto il 19 agosto 1936



Era il 19 agosto 1936 quando il poeta, drammaturgo e regista teatrale Federico García Lorca veniva fucilato a causa delle sue opinioni politiche progressiste, a Víznar, da militanti filo-franchisti del movimento politico CEDA.

Federico García Lorca nasce il 5 giugno 1898 a Fuente Vaqueros, nella piana di Granada, da una ricca famiglia di agricoltori, che doveva la propria fortuna alla crescita sempre più rapida dell'industria dello zucchero.
Primogenito di quattro figli, è cresciuto nell'Andalusia rurale, circondato da immagini e condizioni sociali che hanno influenzato il suo lavoro per tutta la vita.
Da ragazzino gli piacevano i burattini e la musica, tuttavia, il suo gioco preferito era fingere di celebrare la messa.
Possedeva straordinari talenti come pianista ma, nonostante la passione per la musica, finì per dedicarsi alla scrittura nella tarda adolescenza. 
source


Era membro della The Generation of 27 (o “Generación de la amistad”), un gruppo di poeti spagnoli, letterati, pittori e intellettuali d'avanguardia emerso nel 1927; lo scopo dei suoi fondatori - Pedro Salinas, Rafael Alberti, Melchor Sánchez Almagro e Gerardo Diego - era quello di rendere omaggio a Luis de Gongora (1561 - 1627), da essi considerato "il massimo esponente della letteratura barocca dell'età dell'oro."

Tra le voci più originali del Novecento spagnolo, amico di Salvator Dalí e Luis Buñuel, partecipò ai vari tentativi modernisti, specialmente impressionisti, cosa che rivela la sua conoscenza delle correnti letterarie europee e in particolare francesi; le sue opere, piene di umanesimo e intellettualità, furono fortemente influenzate da autori come Shakespeare, Goethe, Antonio Machado, Rubén Darío.
Lorca dichiarò che il proprio "gitanismo" era semplicemente un tema letterario, nulla di più. 

La poesia di García Lorca affonda le radici nella cultura andalusa e alla fusione di elementi arabi e gitani: al centro vi sono i temi del destino e della morte, ma non mancano versi in cui si spalanca l’allegria più spensierata, perfino ingenua e infantile.

Tra le raccolte: Poeta en Nueva York (scritto tra il 1929 e il 1930 e pubblicato nel 1940); tra le pièces teatrali: Bodas de sangre (1933), Casa de Bernarda Alba (1933).

Uno dei capolavori della maturità è il Llanto por Ignacio Sánchez Mejías (Lamento per Igacio Sánchez Mejías, 1935), poemetto dedicato all'amico torero, morto durante una sfortunata corrida.
Nel 1928, la sua raccolta di poesie Romancero Gitano portò Lorca a una fama di vasta portata; è stato ristampato sette volte durante la sua vita.

Nel 1929 e nel 1930, Lorca si recò a New York City e Cuba; ritornò in Spagna nel 1930 e, a partire dal 1931, girò il paese con il gruppo teatrale La Barraca; il suo scopo era promuovere la cultura e la letteratura eseguendo gratuitamente spettacoli teatrali nelle zone rurali del paese.

Le sue case a Huerta de San Vicente, Valderrubio e Fuente Vaqueros si sono trasformate in musei che commemorano il suo lavoro e la sua vita.

Fu arrestato a Granada il 16 agosto 1936, all'inizio della guerra civile spagnola.
Il suo corpo non è mai stato ritrovato.



ALCUNE POESIE

Alba


Il mio cuore angustiato
avverte alle prime luci
la pena del suo amore
e il sogno di lontananza.
La luce d’aurora reca
una vena di rimpianti
e la tristezza senz’occhi
del midollo dell’anima.
Il sepolcro della notte
innalza il suo nero velo
a occultare nella luce
l’immensa cima stellata.
Che farò su questi campi
raccogliendo nidi e rami,
circondato dall’aurora
e piena di notte l’anima!
Che farò se gli occhi tuoi
hai morti alle chiare luci
e mai sentirà la mia carne
il calore dei tuoi sguardi!
Perché ti perdi per sempre
in quella limpida sera?
Oggi il mio petto è arido
come una stella spenta.

Pioggia

O pioggia silenziosa, senza burrasca 
e senza vento, 
pioggia serena e pacifica di campi 
e di dolce luna: 
pioggia buona e pacifica, vera pioggia 
quando amorosa e triste cadi sopra le case.

Luna

La luna venne alla fucina
col suo sellino di nardi.
Il bambino la guarda, guarda.
Il bambino la sta guardando.

Nell’aria commossa
la luna muove le sue braccia
e mostra, lubrica e pura,
i suoi seni di stagno duro.

Fuggi luna, luna, luna.
Se venissero i gitani
farebbero col tuo cuore
collane e bianchi anelli.

Bambino, lasciami ballare.
Quando verranno i gitani,
ti troveranno nell’incudine
con gli occhietti chiusi.
Fuggi, luna, luna, luna
che già sento i loro cavalli.

Bambino lasciami, non calpestare
il mio biancore inamidato.
Il cavaliere s’avvicina
suonando il tamburo del piano.
nella fucina il bambino
ha gli occhi chiusi.

Per l’uliveto venivano,
bronzo e sogno, i gitani.
le teste alzate
e gli occhi socchiusi.

Come canta il gufo,
ah, come canta sull’albero!
Nel cielo va luna
con un bimbo per mano.

Nella fucina piangono,
gridano, i gitani.
Il vento la veglia, veglia.
Il vento la sta vegliando.






Fonti consultate:

https://www.lacooltura.com/
https://poets.org/
https://www.studiarapido.it/
Treccani
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