sabato 30 settembre 2017

Prossimamente in libreria (12-19 ottobre // 6 novembre)



Buongiorno cari amici lettori! Come state?
Come procedono le vostre letture? Io, ahimè, non vado velocissima e ho tre libri in lettura e nessuno dei tre volge verso la fine... Ma c'è una ragione, che è la stessa per cui non mi vedete attiva e presente come prima sul blog con i post: ho poco tempo a motivo del lavoro, e spesso la sera sono un po' stanca e non riesco a mettermi al pc...

Ma ciancio alle bande e cerchiamo di dare una sbirciata a qualche prossima pubblicazione!
Cosa bolle in pentola?



  • NARRATIVA STRANIERA: una storia che mescola tradizione e modernità, che incanta e diverte. Il libro adatto per chi ama leggere storie di buon cibo condito con un pizzico di magia.
  • FANTASY HORROR: una strega, da 500 anni, tiene sotto scacco con una maledizione una pacifica cittadina, ma qualcuno ha deciso che è arrivato il momento di spezzarla.
  • NARRATIVA STRANIERA: una donna demotivata e devastata dalla fine del proprio matrimonio  che ritrova la voglia di vivere a contatto con la natura.
  • THRILLER STORICO: un documento sconcertante sepolto nell'archivio Segreto del Vaticano. Per il Papa è la pietra su cui costruire una nuova Chiesa, per altri una scoperta da celare al mondo. Una guerra silenziosa è in corso tra le mura dello Stato Pontificio e nessuno deve saperlo...
  • NARRATIVA STRANIERA: Clara Sánchez torna con un nuovo romanzo che ha per protagonista una donna alla ricerca di una svolta nella propria vita, imbrigliata in una rete di falsità e segreti. Perché non è mai oro quello che luccica intorno a noi. E bisogna sempre avere il coraggio di scavare a fondo per trovare la verità.




IL MAGICO PANE DEI FRATELLI MAZG
di Robin Sloan


Ed.Corbaccio
USCITA
12 OTTOBRE 2017

Lois Clary lavora come ingegnere informatico in un'azienda che realizza arti robotici.
Poco incline ai rapporti sociali, le uniche persone con cui si intrattiene sono i fratelli Mazg, proprietari di un negozietto in cui la donna si rifornisce per la cena.
Quando i due fratelli sono costretti a chiudere, Lois riceve il lievito madre che da sempre è alla base dei loro impasti; lei dovrà accudire questo dono, nutrendolo e dedicandosi all'arte della panificazione.
Ma Lois non farà solo questo: rifornirà di pane anche la caffetteria dell'azienda in cui lavora e il banco della Marrow Fair.
Le verrà anche chiesto di impastare davanti a tanta gente utilizzando un arto meccanico da lei progettato, ma il giorno dell'inaugurazione accadrà qualcosa di inaspettato...



HEX - LA MALEDIZIONE
di Thomas Olde Heuvelt



Ed. Tre60
trad. F. Iannelli
USCITA
12 OTTOBRE 2017
A Black Spring tutto è apparentemente tranquillo; eppure in questa amena cittadina aleggia lo spettro della strega di Black Rock Forest: Katherine van Wyler, che da 500 anni se ne va in giro per le strade, entrando nelle case e  vegliando sui bambini.
Per tenersela buona, i cittadini sanno che non devono assolutamente uscire da Black Spring; chi lo fa cade inspiegabilmente vittima di un istinto suicida.
Ma qualcuno ha deciso di ribellarsi e di affrontare la maledizione, anche a costo di sfidare la strega e dare il via a conseguenze devastanti.




QUALCOSA SUCCEDERA'
di Martina Haag



Ed. Tre60
trad. S. Forlani
USCITA
19 OTTOBRE 2017

Petra Wallin è una scrittrce, ha due figli  ed è appena stata lasciata dal marito per un'altra.
Adesso che i bimbi sono con lui in vacanza in Grecia, Petra ha perso ogni motivazione per vivere; afflitta, accetta di sostituire per poche settimane il custode di un rifugio nel parco nazionale di Sarek, sulle Alpi svedesi, solo in compagnia del gatto e del computer.
La donna scopre così una realtà fatta di silenzio, spezzata soltanto dalle chiacchierate con i turisti e lunghe passeggiate nella natura.
Una natura che si rivelerà sua amica, dandole la forza di rimettere a posto la propria esistenza e aprirsi con entusiasmo alla vita.



LA FORZA IMPREVEDIBILE DELLE PAROLE
di Clara Sanchez



Ed. Garzanti
trad. E. Budetta
USCITA
6 NOVEMBRE 2017
Natalia ha appena accompagnato le figlie all’aeroporto e sta aspettando il ritorno del marito dal lavoro.
Poco soddisfatta della propria vita, accetta l’invito a un aperitivo nell’elegante casa di un’amica, dove incontra l’affascinante Raúl Montenegro. 
L’ombroso avventuriero la conquista con i suoi racconti e, accanto a lui, Natalia ritrova una voglia di vivere che credeva perduta. 
Perché a volte le parole hanno un potere inaspettato e la loro forza può essere imprevedibile. 
Dal giorno seguente, però, Natalia comincia a ricevere strani biglietti dall'uomo, che a un certo punto le propone un incontro al quale poi non si presenta. 
Al suo posto c’è uno sconosciuto, che le rivela che Raúl è fuori città. 
Natalia non riesce a credergli e capisce che l’incontro di quella sera forse non è stato casuale.
Si ritrova così al centro di un fitto intrico di inganni e di bugie, scoprendosi suo malgrado pedina di una partita che può vincere solo trovando dentro di sé tutta la forza di cui è capace.




IL DEBITO
di Glenn Cooper



Ed. Nord
USCITA
6 NOVEMBRE 2017
Grazie al ruolo da protagonista svolto nel caso del sacerdote con le stimmate rapito da un'organizzazione neonazista, Cal ha ricevuto da papa Celestino VI un privilegio unico: l'accesso illimitato alla Biblioteca Vaticana e all'Archivio Segreto Vaticano. 
Cal ne approfitta subito per svolgere una ricerca su un oscuro cardinale italiano vissuto a metà dell'Ottocento, durante la prima guerra d'Indipendenza e i moti rivoluzionari, imbattendosi in una lettera privata in cui si fa riferimento a un banchiere e all'urgenza di trasferirlo di nascosto fuori Roma. 
Forse la Chiesa ha contratto un ingente debito con una banca posseduta da una famiglia ebrea e mai restituito?
Quando informa il pontefice della sua scoperta, Celestino gli chiese di trovare le prove che quel debito è ancora valido. 
Quali sono le reali intenzioni del papa? 
Cosa sono disposti a fare alcuni membri della Chiesa pur di fermare le ricerche di Cal e i progetti segreti del papa?

mercoledì 27 settembre 2017

IO UCCIDO - epigrafe



Ho in lettura (anche) "Io uccido", il romanzo d'esordio di Faletti; ecco la citazione riportata (epigrafe):


"Per la strada va
la morte; incoronata,
di fiori d'arancio appassiti.
Canta e canta 
una canzone
sulla sua chitarra bianca
e canta e canta e canta".

Federico Garcia Lorca


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"Iscrizione in fronte a un libro o scritto qualsiasi, per dedica o ricordo; più particolarm.,
citazione di un passo d’autore o di opera illustre che si pone in testa
a uno scritto per confermare con parole autorevoli quanto si sta per dire

martedì 26 settembre 2017

Recensione: A ME PIACE IL SUD di A. Cannavale, A. Leccese



Parlare del Sud Italia in termini di cambiamento, di progresso, di sviluppo, è possibile: il Sud non è solo mafia, camorra, 'ndrangheta, corruzione, arretratezza, giovani che scappano perchè "qui non c'è futuro". No, esso è molto altro: in questa terra meravigliosa è possibile ripartire perchè ci vivono milioni di persone convinte che il Meridione non sia l'arto zoppo che rende l'Italia claudicante e "lenta" rispetto ai tempi e alle altre Nazioni, ma che anzi esso racchiuda in sè un'incredibile energia (in tutti i sensi!) e la capacità di non arrendersi ma di lottare perchè "qualcosa cambi", e in meglio.



A ME PIACE IL SUD
di A. Cannavale, A. Leccese


Armando Editore
Il saggio, breve ma efficace nel suo scopo, di Alessandro Cannavale e Andrea Leccese, esamina con un occhio onesto e realista i tanti problemi che purtroppo sono presenti nel nostro Sud Italia.

Un Sud presentato per quello che è, senza nascondere nulla: con la classe politica dirigente che non fa ciò che dovrebbe, con le organizzazioni mafiose che sporcano il nostro territorio e alle quali troppo di sovente tanti cittadini strizzano l’occhio; la disoccupazione giovanile, l’arretratezza economica, la carenza di infrastrutture adeguate… e tanto altro!

Eppure il Sud resta una “terra d’opportunità”, e potrebbe esserlo con maggiore consapevolezza se si cercassero soluzioni concrete ai tanti problemi pratici che l’affliggono.
Problemi che non sono certo nuovi ma anzi affondano le proprie radici nella storia del nostro Paese e che si riassumono nella celebre (e abusatissima?) “questione meridionale”, che a dispetto dell’aggettivo non è solo “un affare del Meridione”, ma interessa l’intero Paese, perché questi non vedrà mai un vero e proprio progresso se una larga parte dello stesso versa in condizioni di arretratezza (di infrastrutture, di reddito, di occupazione, per non parlare a livello culturale e sociale).

Perché qualcosa cambi, è necessario che del Sud si parli, e non soltanto in termini di illegalità, disagio, come se in esso ci fossero solo la mafia, i criminali e gente corrotta e ignorante.
Questo non significa negare che in effetti c’è pure quest’anima negativa o illudersi che “al Sud va tutto bene”, tutt’altro: è necessario un approccio realista che porti a proporre soluzioni e percorsi nuovi, che ridiano dignità al Sud, restituendo ai suoi cittadini il senso di comunità e d’appartenenza al territorio.

Sono diversi e attuali i temi affrontati in questo scritto; temi che richiedono forse spazi maggiori per essere trattati in modo esaustivo, eppure già tra queste pagine il lettore viene stimolato a riflettere, a ragionare, a farsi una propria idea su tanti argomenti.

A partire dalla già menzionata “questione meridionale”, e alla tendenza a parlarne andando troppo in là nel tempo, come se la colpa dell’arretratezza dovesse essere attribuita solo al periodo unitario e a tutto ciò che l’ha caratterizzato (sui diversi fronti, politico, economico, sociale…): non sarà il caso di porre attenzione ad anni ben più recenti, così da cercare di individuare le responsabilità delle scelte politiche operate in epoche decisamente più vicine a noi?

Leggendo, il lettore si ritrova a confrontarsi con considerazioni e riflessioni circa il “fenomeno della corruzione” (e del sodalizio tra le mafie locali e i “colletti bianchi”), il familismo amorale (la tendenza, presente all’interno di una certa parte di famiglie meridionali, a fare i propri interessi anche quando essi cozzano con quelli sociali e con le leggi dello Stato), i giovani talenti che lasciano il nostro Sud (e non solo) per cercare migliori opportunità di vita e di lavoro altrove; il divario tra il Nord e il Sud (e le sue radici), il “problema delle energie rinnovabili”, la difesa dell’ambiente, il consenso sociale dei cittadini nei confronti delle mafie e delle loro attività.

E questi argomenti vengono esaminati principalmente attraverso le risposte ottenute dagli Autori in alcune interviste fatte a svariati esponenti del mondo della cultura, del giornalismo, dell’università ecc...

Intellettuali, economisti, storici, ma anche “semplici” giovani dotati di grande coraggio e volontà: tutte persone che esprimono amore e rispetto per il Meridione non a chiacchiere, ma dando indicazioni concrete, che pongano l’accento sulla responsabilizzazione e da parte della classe dirigente e di ogni singolo cittadino.

Lo scopo del libro infatti non è altro che quello di andare oltre pregiudizi e luoghi comuni, provando a non arenarci nella rassegnazione passiva di che non crede che le cose possano migliorare, ma anzi mirando all’elaborazione di proposte costruttive che ridiano speranza al nostro Mezzogiorno.

Il Sud merita che si investano risorse nelle sue regioni, ma per farlo urge una “rivoluzione”, che dev’essere culturale anzitutto, di pensiero, e che non resti teorica ma promuova davvero lo sviluppo economico e sociale, ad es. sostenendo certe fasce di popolazione che vivono in condizioni di disagio, fornire ai giovani capaci e volenterosi aiuti concreti perché restino “a casa” e costruiscano qui il proprio futuro, perché se è vero che il nostro amato (e bistrattato) Meridione è pieno di ferite, è altresì vero che esso non è assolutamente privo di energie e di opportunità, che però vanno colte e canalizzate in progetti ben precisi.

Un libro che sa stimolare la riflessione, accennando con chiarezza tematiche molto attuali e urgenti; ritengo che il linguaggio sia alla portata della maggior parte dei lettori, essendo privo di tecnicismi e paroloni incomprensibili o difficili perché troppo specifici (e se anche ce ne fosse qualcuno, è bello che la lettura ci incoraggi ad accrescere la nostra cultura e il nostro vocabolario personale), ragion per cui “A me piace il Sud” si legge con scorrevolezza, è interessante per le tematiche e per il punto di vista adottato, che non è quello di chi “crede di saperne più di noi”, anzi, ha quell’umiltà propria di chi non solo “sa di cosa sta parlando”, ma ancor di più ama l’argomento in oggetto e sa restituirne la complessità, offrendo spunti in modo critico e diretto.Ringrazio la C.E. Armando Editore per avermi fatto conoscere questo libro, e ne consiglio lettura, tanto a chi, come me, è meridionale quanto a chi non lo è ^_-


lunedì 25 settembre 2017

Frammenti di... "Io uccido"



Frammenti di "Io uccido", di Giorgio Faletti:


"Per il mondo siamo tutti e due una voce senza volto, da ascoltare con gli occhi chiusi, immaginando. Là fuori è pieno di gente occupata solo a procurarsi una faccia da mostrare con orgoglio, a costruirsene una che sia diversa da tutte le altre, senza nessuna preoccupazione all'infuori di quella..."


"...pensò ancora una volta che non esiste miglior profumo di una pelle con un buon odore. Sapeva di mare e di cose da scoprire, poco per volta, senza fretta."


Giuseppe Maiorana.
"La chiave giusta per la libertà"


"Per quanto dorata, una gabbia era sempre una gabbia, e ognuno era artefice del proprio destino.
Ognuno costruiva la propria vita o la distruggeva secondo le regole che si era imposto. O le regole che rifiutava di imporsi."


"Tutti siamo chiusi in una prigione. La mia me la sono costruita da solo, ma non per questo è più facile uscirne."
"Mi spiace per te. Credo di intuire che non ami la gente".
"Tu la ami?"
"Non sempre. A volte cerco di capirla e quando non ci riesco cerco almeno di non giudicarla."

domenica 24 settembre 2017

Anteprima Fazi Editore: IL CASTELLO RACKRENT di Maria Edgeworth



A fine settembre in libreria:

«Un libro essenzialmente, unicamente irlandese… raramente nelle opere dell’Ottocento si trova una tanto acuta coscienza del carattere pratico, economico della nostra esistenza» - Giorgio Manganelli


IL CASTELLO RACKRENT
di Maria Edgeworth

Ed. Fazi
trad. P. Meneghelli
134 pp
15 euro
USCITA
28 SETTEMBRE
Thady Quirk è il vecchio servitore di un’antica famiglia anglo-irlandese. Nel corso della sua lunga vita trascorsa al castello Rackrent (letteralmente il castello ‘arraffa-affitti’) ha assistito alla progressiva decadenza dei suoi aristocratici padroni: Sir Patrick, che riempie la casa di ospiti e si ubriaca fino alla morte; Sir Murtagh, il suo erede, un “grande avvocato” che rifiuta di pagare i debiti di Sir Patrick “per una questione d’onore”; e Sir Kit, giocatore d’azzardo che alla fine vende la proprietà al figlio di Thady. 

Generazione dopo generazione, il graduale declino della famiglia diventa la simbolica premonizione dei profondi cambiamenti che investiranno la società irlandese e dei problemi che, a oltre duecento anni di distanza, sono ancora ben lontani dall’essere risolti.

Apparso all’inizio del 1800, anno in cui si compiva l’esautorazione del Parlamento di Dublino e si preparava la strada all’unione tra l’Irlanda e la Gran Bretagna, Il Castello Rackrent ebbe un enorme successo. Politicamente audace, stilisticamente innovativo e incredibilmente piacevole, questo romanzo è una tappa fondamentale della letteratura irlandese e un grande classico da riscoprire.

sabato 23 settembre 2017

"Ultima birra al Curlies Bar" - epigrafe



Tra i libri attualmente in lettura, c'è "Ultima birra al Curlies Bar" di Armando Bonato Casolaro; ecco l'epigrafe e la nota riportate, che stuzzicano molto la mia curiosità :


"Non vi è luogo,
andiamo avanti e indietro,
e non vi è luogo".

Sant'Agostino


I fatti che seguono 
sono basati su una storia vera.


Risultati immagini per epigrafe chicchi pensieri
"Iscrizione in fronte a un libro o scritto qualsiasi, per dedica o ricordo; più particolarm.,
citazione di un passo d’autore o di opera illustre che si pone in testa
a uno scritto per confermare con parole autorevoli quanto si sta per dire

venerdì 22 settembre 2017

ADDIO, FAIRY OAK. In libreria l'ultimo dei quattro misteri di FAIRY OAK



Dopo il successo della trilogia di FAIRY OAK, ELISABETTA GNONE ha firmato per Salani i quattro misteri di FAIRY OAK in una nuova curatissima edizione rivista e arricchita di nuove illustrazioni.




è ora disponibile il quarto e ultimo libro:

ADDIO, FAIRY OAK


Ed. Salani
Ill. Martusciello A., Tedeschi R.
pp. 359
14.90 euro
Settembre 2017
Fairy Oak ha conquistato milioni di lettori nel mondo costringendoli a non perdersi neppure una puntata della saga ideata da Elisabetta Gnone, diventata in poco tempo un best seller letto e venduto in tutto il mondo. 

In Addio, Fairy Oak troviamo Felì pronta a svelare l’ultimo mistero alle altre fate del regno delle Rugiade d’Argento. 
Giunti al quarto capitolo ritroviamo la storia narrata in prima persona dalla fata-tata delle protagoniste Vaniglia e Pervinca Periwinkle. 
Nel villaggio di Fairy Oak, Felì si prepara a dire addio alle altre, perdendosi nei ricordi, nelle atmosfere magiche, nel soffio del vento e delle onde. 
In questo luogo dove vivono fate, maghi, streghe e anche umani privi di poteri detti Nonmagici, ripercorriamo la vita di questi meravigliosi protagonisti. 

Dopo il libro sull’amore, quello sugli incantesimi e quello sull’amicizia, la Gnone conclude la saga con l’addio e con gli ultimi misteri sussurrati all’ombra della Quercia Fatata e delle piccole voci di fate che vi abitano. 
Come in ogni mondo però ci sono le difficoltà e i misteri da risolvere. 

Addio, Fairy Oak è adatto ai ragazzi dagli otto anni.

giovedì 21 settembre 2017

Novità goWare Edizioni: IN PERFETTO ORARIO di Luca Rinarelli



Cari lettori che privilegiate le letture noir, ecco per voi un romanzo che potrebbe fare a caso vostro!


IN PERFETTO ORARIO
di Luca Rinarelli


goWare Ed.
pp. 158
Edizione digitale € 4,99 
Edizione a stampa € 10,99
Torino Porta Nuova, novembre 2005. A notte fonda giunge da Milano un treno regionale quasi deserto. In una carrozza, una prostituta russa e uno strano tedesco, di professione sicario a prezzi modici, sembrano spiarsi.

Una catena di spietati omicidi legherà le vite di Irina e Werner a quelle di Salvatore, mite operaio in cerca di vendetta, e della giovane Giulia, studentessa inquieta.
Cacciatori e prede, inseguimenti e fughe, passati oscuri e un futuro che spaventa, in una Torino buia e bagnata, dai grandi spazi industriali ormai deserti e popolati di derelitti.

Un noir secco quello di Luca Rinarelli, edito con goWare, che racconta le solitudini e gli incontri che cambiano la vita.

L'AUTORE
Luca Rinarelli è nato a Torino, dove vive. Appassionato da sempre di storia del Novecento, fotografia e cinema, per anni si è occupato di persone senza fissa dimora ed è uno degli autori di Dalla parte degli ultimi (Edizioni Gruppo Abele, 2011). Ha pubblicato racconti e i due romanzi La gabbia dei matti(Agenzia X, 2011) e Inverno rosso (Eris, 2014). In perfetto orario è il suo primo romanzo con goWare. Potete incontrare Luca al B-locale di Torino, il circolo che ha aperto da poco con alcuni amici
.

mercoledì 20 settembre 2017

Novità Nativi Digitali Edizioni / Butterfly Edizioni


Carissimi lettori, mi accingo a proporvi qualche segnalazione editoriale, spero che catturino il vostro interesse.

Ambedue sono disponibili da oggi.

Parto dal romanzo di genere Gotico/Fantasy Storico "Fairfax & Coldwin" di Alessio Filisdeo che segna il ritorno di un XIX secolo più gotico, cupo e grottesco che mai, traboccante di subdoli personaggi e inquietanti rivelazioni.


FAIRFAX & CODWIN
di Alessio Filisdeo



Nativi Digitali Ediz.
3.99 ebook
12 euro cart.
280 pp
USCITA:
20 SETTEMBRE 2017


"L’odio li aveva uniti, e l’odio continuava a tenerli uniti. Non era la necessità, non era la fiducia né la fedeltà, tantomeno l’amicizia. Ma puro, incontaminato e primordiale odio reciproco."

Primi anni dell’Ottocento. Le Guerre Napoleoniche stringono l’Europa in una morsa opprimente, generando miseria e povertà. 
Fairfax e Coldwin, feroci vampiri con indosso la pelle di insospettabili gentiluomini, imperversano per le strade di Londra commettendo atrocità di ogni sorta, impazienti di abbandonare il Vecchio Continente per cominciare una nuova non-vita nelle Americhe. 
Ma attraversare l’oceano costa caro, e il prezzo pattuito prevede il rapimento di una misteriosa bambina, celata nei recessi della Francia bonapartista.
Antichi rancori, tradimenti, duelli all’ultimo sangue e fughe rocambolesche: presto le due empie creature della notte si ritroveranno invischiate in una fitta rete di intrighi, intrappolate tra le spire del loro scomodo passato.


DESIDERAMI
di Argeta Brozi



Butterfly Edizioni
Collana: Digital Emotions
Genere: Contemporary Romance
Pagine: 380
Prezzo: 3,99 € ebook 
15,00 € cartaceo
Data di uscita
20 settembre 2017 ebook 
6 ottobre cartaceo


Disponibile su Kindle Unlimited solo per 90 giorni

Sinossi:
Ylenia è felice e ha tutto ciò che desidera: una famiglia con l'uomo che ama. Il suo lavoro di seduttrice è ormai un lontano ricordo e la sua sete di vendetta contro gli uomini si è esaurita quando ha conosciuto Brian. 
Ogni azione però ha una conseguenza e il passato torna a scombinare i suoi piani presentandole un conto salato. 
Una rivelazione inaspettata minaccia di rovinare la sua vita per sempre facendole perdere le persone che ama, il rispetto per se stessa e tutto ciò che con tanta fatica ha costruito. 
Per evitare scandali e fughe di notizie, Ylenia torna nella sua città natale con il cuore a pezzi. Ad attenderla c'è il suo migliore amico Cristian, che non ha mai smesso di provare dei sentimenti per lei e userà tutte le sue carte per conquistarla. 
Dimenticare Brian però è impossibile e Ylenia vorrebbe lottare per riaverlo, anche se un'atroce verità li separa... 
Il loro amore sarà abbastanza forte da superare qualsiasi avversità?



martedì 19 settembre 2017

Prossimamente in libreria (settembre-novembre 2017)



Anteprime che mi incuriosiscono!
Voi che ne pensate? Avete altre prossime e allettanti uscite da segnalarmi? ^_-



BALLANDO NEL BUIO
di Roberto Costantini



Ed. Marsilio
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USCITA
28 SETTEMBRE 2017
Nel 1974, quattro anni dopo la sua drammatica fuga da Tripoli, Mike "Africa" Balistreri è un giovane psicologicamente provato dagli eventi della sua intensa adolescenza libica. 
È uno studente di Filosofia all'Università di Roma venuto a contatto con l'estrema destra, ed è entrato nelle file di Ordine Nuovo, che - dopo essere stato messo fuori legge - si riorganizza clandestinamente per la lotta armata. 
L'estremismo politico degli anni di piombo, il passato e i suoi incubi tornano a bussare alla sua porta nel 1986, quando è ormai da tempo commissario di polizia e si ritrova a seguire le indagini sull'omicidio dell'avvocato e deputato Giulio Giuli, sua vecchia conoscenza in Ordine Nuovo.





LA BAMBINA CON IL CAPPOTTO ROSSO
di Kate Hamer



Ed. Einaudi
USCITA
3 OTTOBRE 2017
Carmel ha otto anni e secondo la sua maestra si scorderebbe anche la testa, se non l'avesse attaccata al collo. 
Ma per la madre Beth i suoi momenti d'assenza sono esercizi di fantasia, fughe di una mente affamata di storie. 
Ecco perché un pomeriggio, durante un festival di storie per l'infanzia, Carmel crede anche a quella che le racconta un distinto signore con gli occhialetti tondi. 
Sua madre ha avuto un incidente, e lui è il nonno che la bambina non ha mai conosciuto e che si prenderà cura di lei per un po'. 
Mentre Beth continua a cercarla senza arrendersi, Carmel diventa una delle tante ragazzine scomparse che affollano le pagine di cronaca: con l'unica differenza che non sa di essere stata rapita. 

Tradotto in sedici paesi, La bambina con il cappotto rosso è una trascinante favola nera sulle storie che ci raccontiamo per sopravvivere ai dolori più grandi – e su quelle che invece possono materializzare le nostre peggiori paure.



BACIO FEROCE
di Roberto Saviano


Ed. Feltrinelli
USCITA
12 OTTOBRE 2017

Sigillano silenzi, sanciscono alleanze, impartiscono assoluzioni e infliggono condanne, i baci feroci. 
Baci impressi a stampo sulle labbra per legare anima con anima, il destino tuo è il mio, e per tutti il destino è la legge del mare, dove cacciare è soltanto il momento che precede l’essere preda. La paranza dei Bambini ha conquistato il potere, controlla le piazze di spaccio a Forcella, ma da sola non può comandare. Per scalzare le vecchie famiglie di Camorra e tenersi il centro storico, Nicolas ’o Maraja deve creare una confederazione con ’o White e la paranza dei Capelloni. Per non trasformarsi da predatori in prede, i bambini devono restare uniti. Ed è tutt’altro che facile. 
Ogni paranzino, infatti, insegue la sua missione: Nicolas vuole diventare il re della città, ma ha anche un fratello da vendicare; Drago’ porta un cognome potente, difficile da onorare; Dentino, pazzo di dolore, è uscito dal gruppo di fuoco e ora vuole eliminare ’o Maraja; Biscottino ha un segreto da custodire per salvarsi la vita; Stavodicendo non è scappato abbastanza lontano; Drone, Pesce Moscio, Tucano, Briato’ e Lollipop sono fedeli a Nicolas, però sognano una paranza tutta loro... 
Fra contrattazioni, tradimenti, vendette e ritorsioni, le vecchie famiglie li appoggiano per sopravvivere o tentano di ostacolarli, seminando discordia direttamente in seno alle paranze. 
Una nuova guerra sta per scoppiare? 

Prosegue il ciclo della Paranza dei bambini e Roberto Saviano torna a raccontare i ragazzi dei nostri giorni feroci, nati in una terra di assassini e assassinati, disillusi dalle promesse di un mondo che non concede niente, tantomeno a loro. Forti di fame. Forti di rabbia. Pronti a dare e ricevere baci che lasciano un sapore di sangue.


LA RILEGATRICE DI STORIE PERDUTE
di Cristina Caboni



Ed. Garzanti
LINK AMAZON
USCITA
12 OTTOBRE 2017
La copertina antica finemente lavorata avvolge le pagine ingiallite dal tempo.
Sofia con gesti delicati ed esperti sfiora la pelle e la carta per restaurare il libro e portarlo al suo splendore di un tempo.
La legatoria è la sua passione. Solo così riesce a non pensare alla sua vita che ha visto scivolarle di mano giorno dopo giorno.
Ma quando arriva il momento di lavorare sulle controguardie, il respiro di Sofia si ferma.
Nascondono un segreto: delle pagine scritte a mano.
La storia di una donna, Clarice, che ha il sogno di fare la rilegatrice nell'Ottocento. Una donna che ha affidato a quelle pagine la sopravvivenza di ciò che ha di più caro.
Per scoprire cosa sia, Sofia dovrà seguire gli indizi da un libro all'altro, da una città all'altra.
E mentre lei ridà voce a Clarice, la storia di Clarice le ridona la speranza nel futuro e nell'amore.


LA CASA DEGLI SCANDALI
di Victoria Fox


Ed. Newton Compton
USCITA
19 OTTOBRE 2017
Hollywood, 1978. Un evento tragico porta Vivien Lockhart, una famosissima attrice nota per le sue intemperanze, tra le braccia di Giovanni Moretti. Dopo il matrimonio, sembra che finalmente Vivien sia riuscita a guadagnarsi un po' di serenità e abbia chiuso con i problemi, ma quando conosce la sorella di Giovanni tutto cambia. Scopre infatti che ci sono ombre oscure a minacciare il passato del suo nuovo marito.

Toscana, giorni nostri. Lucy Whittaker aveva bisogno di sparire, di cambiare aria. Per questo ha lasciato Londra in fretta e furia. Ma la sua nuova casa, il decadente castello Barbarossa, è lontana dall'essere il paradiso romantico e isolato che si aspettava. 

A distanza di decenni, Vivien e Lucy si ritrovano intrappolate nell'idilliaca villa italiana. Per riuscire finalmente a scappare da lì, dovranno prima scoprire i segreti racchiusi all'interno delle mura del suo giardino.

BASTA UN ATTIMO
di Michela Tilli


Ed. Garzanti
LINK AMAZON
USCITA
21 OTTOBRE 2017
Miriam è appena rientrata a casa ed è turbata, inquieta. E' certa che la donna che ha intravisto di sfuggita al supermercato è la sua vecchia amica Elena.
Anche se è passato tanto, troppo tempo dall'ultima volta che si sono viste, quindici anni prima.
Da allora la profonda amicizia che legava le due donne e i loro mariti si è spezzata e non c'è stato modo di ricucirla.
Ma adesso Elena ha deciso di tornare, forse per riprendersi quello che le è stato ingiustamente tolto.
A poco a poco, giorno dopo giorno, si avvicina sempre di più a quell'amica diventata ormai una sconosciuta, e soprattutto a sua figlia Lucia.
Quando Miriam scopre che Lucia ha cominciato a frequentare la casa di Elena a sua insaputa,sa di non poter restare a guardare. E' pronta a difenderla con ogni mezzo.
Anche a confessare quella colpa che le grava da anni sul cuore.





OLTRE L'INVERNO
di Isabel Allende


Ed. Feltrinelli
USCITA
9 NOVEMBRE 2017
Lucía, cilena espatriata in Canada negli anni del brutale insediamento di Pinochet, ha una storia segnata da profonde cicatrici: la sparizione del fratello all’inizio del regime, un matrimonio fallito, una battaglia contro il cancro, ma ha anche una figlia indipendente e vitale e molta voglia di lasciarsi alle spalle l’inverno.
E quando arriva a Brooklyn per un semestre come visiting professor si predispone con saggezza a godere della vita. Richard è un professore universitario spigoloso e appartato. Anche a lui la vita ha lasciato profonde ferite, inutilmente annegate nell’alcol e ora lenite solo dal ferreo autocontrollo con cui gestisce la sua solitudine; la morte di due figli e il suicidio della moglie l’hanno anestetizzato, ma la scossa che gli darà la fresca e spontanea vitalità di Lucía restituirà un senso alla sua esistenza.
La giovanissima Evelyn è dovuta fuggire dal Guatemala dove era diventata l’obiettivo di pericolose gang criminali. Arrivata avventurosamente negli Stati Uniti, trova impiego presso una facoltosa famiglia dagli equilibri particolarmente violenti: un figlio disabile rifiutato dal padre, una madre vittima di abusi da parte del marito e alcolizzata, un padre coinvolto in loschi traffici.
Un incidente d’auto e il ritrovamento di un cadavere nel bagagliaio della macchina che saranno costretti a far sparire uniranno i destini dei tre protagonisti per alcuni lunghi giorni in cui si scatena una memorabile tempesta di neve che li terrà sotto assedio.

lunedì 18 settembre 2017

Recensione: ORFANZIA di Athos Zontini



Si può essere sopraffatti da troppo amore?
Questa è la particolarissima storia di un bambino che odia mangiare, rifiuta il cibo come fosse un veleno o una cosa disgustosa, e più la mamma - che lo ricopre di eccessive e morbose attenzioni - insiste perchè ingoi cibo a forza, più il figlio si rifiuta di nutrirsi...


ORFANZIA
di Athos Zontini



Ed. Bompiani
«Niente mi ha fatto male più dell’amore. Appena nato stavo per morire di ernia strozzata. I miei mi vedevano piangere notte e giorno e non capivano, si ostinavano a tenermi in braccio come se fosse questione d’affetto – una nostalgia da placenta che andava colmata».

Il protagonista di questa storia ha solo otto anni e vive con mamma e papà, circondato dal soffocante affetto materno e dall'atteggiamento pratico e spiccio del padre.
Il nostro bambino ha un problema comune a tanti bambini, che è fonte di apprensione e preoccupazioni per i genitori: non vuol mangiare, ed infatti è magrolino, con gli occhi scavati, il visino minuto e triste, e con quei capelli lunghi, a coprirgli il viso, sembra una femminuccia.
Ma lui non vuol saperne di nutrirsi; non c'è nulla che gli piaccia, non va matto per i dolciumi e tutti quegli snack che solitamente amano i bambini; quando è costretto, a causa delle insistenze della povera madre - disperata, la donna non sa cosa inventarsi per far venire al figlio la voglia di mangiare - a mandar giù il cibo, alla prima occasione cerca un posto qualsiasi per vomitarlo.

I genitori guardano il proprio bambino e scuotono il capo perplessi e turbati: ma cos'ha questo bambino che non va? Dove stanno sbagliando? Perchè si rifiuta di mangiare?

Il piccolo ha le sue infantili ed inquietanti convinzioni: tutti i genitori fanno ingrassare i loro figli, li nutrono fino a farli scoppiare di ciccia, per un'unica ragione:

"...tutti i genitori si mangiano i figli. Per questo li portano dal pediatra pure se non hanno niente. Quello è d'accordo con loro, controlla che stanno crescendo bene e li avverte quand'è il momento. I miei stanno solo aspettando che ingrasso per farmi a pezzi".

Non c'è niente e nessuno che possa fargli cambiare idea, e così lui viene su solitario e sempre un po' dimesso negli atteggiamenti, con le spalle curve, privo di forza per giocare e fare sport; la forza gli viene solo quando deve fuggire dalle grinfie della madre che gli vuole infilare con la forza il cibo in bocca o quando il pediatra lo rincorre per visitarlo.
A fargli compagnia ci sono i due cagnoloni di famiglia, Ringo e Otto, testimoni silenziosi di quest'infanzia tormentata, costellata dalle suppliche della madre e dai rimproveri di un padre doppiamente frustrato e deluso: da un figlio maschio che li fa penare e non darà alcuna soddisfazione e da una donna che ha messo in secondo piano il suo essere moglie per far solo la mamma di un bimbo difficile e, secondo lui, "scemo".

Con l'arrivo dell'estate, i genitori decidono di portare la creatura in una località di mare per trascorrere le vacanze con la speranza che l'aria buona possa far venir fame a questo bimbetto cocciuto che, a detta del pediatra, si rifiuta di crescere.

L'aria sarà pure buona ma non sembra sortire chissà quali effetti positivi sull'appetito del bambino, che continua con i soliti comportamenti capricciosi di rifiuto; finchè l'incontro e l'amicizia (inizialmente imposta dalla madre, che desidererebbe vedere il figlio legare e socializzare, come fanno generalmente tutti quelli della sua età) con Lucio, il figlio di una fruttivendola, non cambia tutto...

Lucio è un ragazzino poco più grande del protagonista ed è un piccolo "selvaggio", irrequieto, sicuro di sè, perfidamente sarcastico, burlone, pronto a fare scherzi anche di cattivo gusto a poveri ed ignari malcapitati, e soprattutto adora mangiare qualsiasi cosa, senza problemi.

Insomma, è l'opposto del nostro inappetente, che inizialmente detesta Lucio tanto da chiamarlo Lucifero: per lui il ragazzino è un mostro di cattiveria, che lo picchia se lui rifiuta il cibo che gli offre.
Ma la frequentazione di Lucio/Lucifero, in questa estate, servirà al bambino per fare qualche passo avanti nella crescita, e piano piano acquisirà nuove abitudini (alcune decisamente sbagliate), farà "nuove scoperte" di sè e del mondo circostante.
Lo stesso rapporto con l'odiato cibo inizia a mutare, anche se non è semplice cambiare radicalmente e subito perchè avvertire che il proprio stomaco comincia a voler trattenere il cibo buono e succulento che gli viene offerto, che vomitare diventa difficile... è un po' una sorta di "trauma" per il bambino protagonista, abituato com'è a rigettare tutto quello che va in bocca e poi nell'apparato digerente.

"... dentro di me c'è un altro bambino che cresce nascosto sotto pelle, è sua quella voce che mi tormenta. Siamo identici, è impossibile distinguere l'uno dall'altro, ma vogliamo cose diverse. Se io sono stanco, lui vuole giocare; se io non voglio mangiare, lui muore di fame; se io sono triste, a lui viene da ridere. Io sono debole lui diventa sempre più forte".

Uscirà diverso da quest'estate al amare? La mamma ci spera tanto, sospira drammatica mentre accarezza i capelli del suo strambo bambino; il padre sembra non nutrire più illusioni e guarda con severità e rassegnazione questo figlio "anormale".

Considerazioni

"Orfanzia" è un romanzo davvero molto particolare, una sorta di favola dalle sfumature "nere", ed infatti - proprio come i racconti fiabeschi - non è collocata in un qui ed ora ben precisi, e lo stesso protagonista è anonimo; di lui apprendiamo immediatamente quella che è la sua caratteristica principale: ha il terrore di mangiare e di ingrassare perchè così diventerebbe a sua volta un "bocconcino prelibato" per i suoi "affamati genitori".

E' un libro interessante e originale, che ci lascia entrare nelle giornate di questo bambino, offrendocene il punto di vista, che è quello di un bimbo impaurito e arrabbiato insieme, che non capisce i comportamenti dei genitori e la loro "fissa"  per il cibo; per questa ragione i grandi gli appaiono come cattivi (e grotteschi a noi lettori), simili a spaventosi "orchi mangiabambini".

Confesso che in certi momenti il protagonista non ha destato molto la mia simpatia (in particolare quando è in compagnia di Lucio), anche in virtù del linguaggio schietto e "duro", ma ciò non toglie che lui, e la storia di cui è al centro, siano una metafora eccellente di come i genitori spesso condizionino la vita dei figli, e non sempre nel bene; la madre mi ha fatto tenerezza per tutto l'amore e le cure che elargisce verso il proprio figliolo, anche se di tale amore potremmo individuare i risvolti negativi: forse l'eccesso di cure ansiogene, il voler accontentare il figlio a tutti i costi... sortiscono effetti più deleteri che positivi?
Ce ne sarebbero di cose da dire su questo e ogni lettore si farà la propria idea leggendo il libro; ci sono altre tematiche che emergono, come il bullismo, le aspettative troppo alte che certi genitori hanno verso i figli, i quali possono sentirsi schiacciati da esse e spesso finiscono per fare l'esatto contrario di ciò che i genitori vorrebbero; le relazioni all'interno della coppia, l'abitudinarietà e l'indifferenza che possono ingabbiarla in un'esistenza grigia e priva di stimoli.

Interessante l'evoluzione del protagonista e la sua graduale consapevolezza acquisita circa la necessità di nutrirsi e crescere, quantomeno per non essere sopraffatto dai "più forti".
Finale un tantino... brusco, che mi ha lasciato addosso una sensazione di incompiutezza e quindi di perplessità, ma immagino che sia in sintonia con quel senso di ambiguità e di enigmaticità che attraversano tutta la narrazione. Io mi sento di consigliarlo, secondo me è un libro originale, per stile, contenuti, punto di vista narrativo; non nego che durante la lettura mi ha trasmesso sensazioni "irritanti", non sempre positive - saranno stati i riferimenti al vomito, la fine che il bimbo fa fare ad alcuni poveri animaletti, gli scherzi idioti con Lucio... - ma è così.
Se lo leggerete o lo avete letto, lasciatemi il vostro parere, sono curiosa di sapere altre opinioni su questo romanzo!

domenica 17 settembre 2017

"The Shadow Sister": International covers




Una saga che ho iniziato, che sto amando moltissimo e che spero proprio di portare a compimento è "Le Sette Sorelle", di Lucinda Riley, della quale finora sono stati pubblicati da Giunti i primi tre volumi - Maia, Ally nella tempesta e La ragazza nell'ombra -, di cui trovate le recensioni sul blog. A novembre è in arrivo il quarto attesissimo libro, "The Pearl Sister"!

Oggi comunque volevo condividere con voi le diverse cover del terzo libro, "The Shadow Sister":

QUALE/I PREFERITE?


italiana



Hardback cover 
 paperback cover


danese
norvegese




francese
tedesca


ungherese
lettonia


lituania
spagnola



ebook edition


audiolibro

sabato 16 settembre 2017

Recensione: IL CORVO di Kenneth Roycroft



Questa è l’inquietante e allo stesso tempo struggente storia di un grande amore che resta inalterato nonostante la morte; ma è anche un amore violentato, ferito, straziato… che grida vendetta. Questa è la storia di un uomo che ritorna tragicamente in vita per vendicarsi di chi, un anno prima, ha barbaramente ucciso lui e la sua amata fidanzata.


IL CORVO
di Kenneth Roycroft


Ed. Sperlinkg&Kupfer
trad E. Malossini Fumero
1996
Siamo a Detroit, nella notte del 30 ottobre, nota anche come “la notte del diavolo”, e lo scenario non è dei più rassicuranti: la città urla il suo dolore, il suono assordante delle sirene della polizia ricorda ai cittadini che non c’è pace sulla terra: da troppo tempo il crimine e la violenza hanno preso il sopravvento, c’è paura per le strade, la gente si chiude in casa terrorizzata e pregando che bande di teppisti senza morale li lascino in pace. Gli omicidi crescono di numero e la polizia sembra inerme e impotente davanti a tanta violenza. Sembra quasi che acchiappare i criminali sia un’utopia o una missione impossibile, e non resta che la rassegnazione al cospetto di tanto orrore e della decadenza di ogni valore morale.

Ed è in questa notte nera come la pece, illuminata purtroppo solo dai numerosi incendi che affliggono la città, che il corvo ode l’appello e diviene consapevole di ciò che deve fare: c'è un'anima che ha bisogno di lui. Un’anima che ha subito un’enorme ingiustizia e che ha conosciuto l’orrore negli ultimi penosi secondi della sua esistenza.

“Un tempo la gente era convinta che quando qualcuno muore un corvo porta la sua anima nel regno dei morti. A volte però succede qualcosa di tanto brutto che una tristezza disperata attanaglia l’anima, che non riesce a trovare pace. A volte, solo qualche volta, il corvo può riportare sulla terra quell’anima, affinchè ripari l’ingiustizia che ha subito.”

L’anima sofferente è quella di Eric Draven, giovane musicista che esattamente un anno prima è stato assassinato da quattro teppisti - mandati da un uomo senza scrupoli che domina su Detroit e detta legge, Top Dollar – che, entrati con la forza in casa sua, hanno prima ammazzato lui facendogli fare un volo di diversi metri, e poi hanno stuprato e torturato la fidanzata Shelly, morta dopo ore di agonia in ospedale.

Il corvo fa da guida al rinato Eric affinchè possa attuare la propria vendetta sui quattro che hanno commesso questi atroci delitti, ed Eric, col viso pitturato di bianco e vestito come uno spietato angelo vendicatore, andrà alla ricerca di ciascuno dei quattro delinquenti – Tin Tin, T-Bird, Funboy e Skank – per dar loro ciò che si meritano.

In questa missione ritroverà due persone importanti per lui: il sergente Albrecht, un poliziotto buono, che soffre per la malvagità dirompente attorno a lui, e che è stato vicino alla povera Shelly nelle sue ultime ore di vita; e poi c’è la piccola dodicenne Sarah, la ragazzina di cui Shelly ed Eric si prendevano cura, visto che la madre, Darla, è una sciagurata tossica che non mostra alcun interesse materno verso la figlia.

Sarah, un anno dopo quei tristissimi eventi che le hanno strappato le uniche due persone che le volevano bene, si sente ancora tanto sola ma “Non può piovere per sempre”, le sussurra una familiare voce roca che lei riconosce come quella de suo amico Eric.

Davvero Eric Draven è tornato dal regno dei morti?, si chiedono perplessi Albrecht e Sarah, dopo aver fatto strani incontri in cui è sembrato loro di vedere e sentire proprio “lui”; ma soprattutto, a chiederselo saranno i quattro balordi assassini, nonchè lo stesso Top Dollar, anch’egli coinvolto nella vendetta di Draven.

"Un edificio verrà bruciato e tutto ciò che rimarrà sarà cenere. Prima pensavo che questo valesse per ogni cosa, famiglie, amici, sentimenti... Ora però so che a  volte, quando l'amore è vero amore, nulla può separare due persone create per stare insieme".

Non mi dilungo ulteriormente, la storia è nota a quanti hanno visto il celebre e omonimo film (a sua volta ispiratosi ad un fumetto) diretto da Alex Proyas nel 1994 (dalla cui sceneggiatura Kenneth Roycroft ha tratto questa versione romanzata) e che purtroppo è diventato ancora più famoso a causa del terribile fatto di cronaca ad esso legato: l’attore protagonista, Brandon Lee (figlio di Bruce) è morto durante una scena del film, ucciso da una pallottola che doveva essere a salve.

Asciutto ed essenziale nello stile e nello svolgersi delle vicende, il libro è praticamente identico al film, nelle sequenze delle scene, nelle battute…, in tutto, non si discosta neanche un po’; se vi era piaciuto il film, in queste pagine vi ritroverete dentro questa storia più fantasy che horror (anzi, di horror non c'è proprio nulla), dalle atmosfere dark, gothic e con sfumature romantiche.

venerdì 15 settembre 2017

Cito e canto: IO TI CERCHERO'



Un altro frammento di "E allora baciami" che mi ha fatto pensare ad una dolcissima canzone di Jovanotti, IO TI CERCHERO':


"Il mio ultimo “Dio, che bello!” è stato uno sguardo, tanti anni fa, e dentro quello sguardo c’era tutto ciò di cui avevo bisogno, c’era tutta la mia vita, tutto il mio passato, tutto il mio futuro…
(...) Di quello sguardo mi rimane solo una parte, una frazione meravigliosa, un tesoro prezioso: mia figlia Laura. La mia piccola principessa. Ma io quello sguardo lo cerco ancora, negli occhi delle cassiere del supermercato, negli sguardi distratti dei passanti per strada, al bar, al cinema, alla posta, al lavoro. Lo cerco tutte le mattine nei miei occhi verdi davanti allo specchio, persi e disorientati. Lo cerco nello sguardo di chi inutilmente cerca il mio, fra le lenzuola, dissolto nelle gocce di sudore di un piacere leggero ed effimero, rapido e insignificante."




giovedì 14 settembre 2017

Recensione: L'AMMERIKANO di Pietro De Sarlo



Due uomini profondamente diversi tra loro per età, esperienze di vita, origini (pur avendo queste ultime dei punti in comune), i cui destini si incrociano innescando una serie di eventi che stravolgeranno la vita di entrambi. e di un paesino intero.

L'AMMERIKANO
di Pietro De Sarlo



Europa Ediz.
Pagine: 204
prezzo: 9,49 (ebook)
12,67 (cartaceo)
2016
                                  LINK AMAZON

Monte Saraceno è un piccolo paese dell’Appennino lucano in cui vive uno dei due protagonisti della nostra storia: Vincenzo Ametrano, uomo di mezz'età sposato con Rosa, con la quale ha due figli, Antonio e Gina.
Vincenzo è un brav'uomo, ha un piccolo emporio in paese, in questo comune lucano dove tutti conoscono tutti e sanno tutto di ciascun saracenese; appartiene ad una famiglia antica, che a Monte Saraceno è sempre stata molto in vista in quanto di mobili origini, anche se da anni ormai di quella nobiltà è rimasto solo il ricordo.
Rosa, sua moglie, è una donna dal carattere deciso e, allo stesso tempo, eternamente insoddisfatta, sempre pronta a criticare il marito per la sua (presunta?) inettitudine, e acerrima rivale di due donne che un tempo sono state sue grandi amiche: Carmela, che attualmente ha una tresca proprio con Vincenzo, e Celeste, sorella di quest'ultimo. Le tre signore si detestano e non si frequentano più, senza che il povero Vincè abbia mai capito il perchè di questa rottura insanabile; fatto sta che l'aggressiva Rosa disprezza a morte quella poco di buono di Carmela e insulta pesantemente la cognata Celeste, che a sua volta non risparmia appellativi poco gentili verso Rosa quando si trova a parlarne col fratello...
Insomma, in famiglia litigi, baruffe e parole sgarbate sono all'ordine del giorno, ma se non altro questo dà un certo pepe alla vita in paese.

Le vicende degli Ametrano e dei saracenesi sono intervallate da quelle che vedono al centro l'altro protagonista del romanzo: Wilber Boscom.

Wilber Boscom è un giovanotto al servizio di un boss italo-americano, tale Vito Zambrino, ma in realtà nei confronti di questi Wilber cova odio e desideri di vendetta.
Il ragazzo è infatti l’ultimo discendente di una brava coppia emigrata clandestinamente negli Stati Uniti, che s'è fatta un nome e una posizione come imprenditori; Wilber era il figlio unico dei suoi amati genitori, che stravedevano per lui, ma un destino crudele si è abbattuto su di loro, strappandoli al povero Wilber: qualcuno ha ucciso i genitori del giovane, che ha subito scoperto l'identità del colpevole e le ragioni dell'assassinio, maturando dentro di sè una pericolosa sete di vendetta.
Wilber, da bravo ragazzo qual era, appassionato di vela, ligio alle regole, con sani princìpi, si trasforma in killer spietato, infilandosi nelle losche trame della malavita pur di arrivare a coloro che sono responsabili della morte dei Boscom, vittime innocenti della brama di potere e danaro di criminali senza scrupoli.

I capitoli su Vincenzo e Wilber si susseguono l'uno dietro l'altro, mostrandoci due persone totalmente agli antipodi, con esistenze che più diverse non potrebbero essere, e che vivono in realtà decisamente lontane, sia geograficamente che come cultura.
Le vicende che coinvolgono Wilber tengono col fiato sospeso perchè il lettore viene travolto da questa vita da criminale abbracciata dal ragazzo, le cui azioni sono tutte finalizzate per mettere a punto la sua vendetta contro chi ha spezzato la sua vita, la sua felicità, togliendogli la famiglia; pur di realizzare i suoi piani, Wilber sarà pronto a commettere azioni terribili, anche a danno di innocenti; ma questa corazza di malvagità di cui si è rivestito rischia di ricadergli addosso e schiacciarlo, ragion per cui a un certo punto egli si vedrà costretto a fuggire per evitare sanguinose ritorsioni.

Ed è qui che la sua esistenza avventurosa incontra quella tranquilla di Vincenzo Ametrano.

La vita nel paesino lucano giunge al lettore in tutta la sua genuinità, in un'atmosfera allegra, paesana, semplice e spontanea, con tutto ciò che questo implica e che quanti vivono (o hanno vissuto) in piccole realtà del Sud conoscono bene: l'arretratezza (in ogni campo) fa purtroppo da padrone, il tempo nei vari paesi di montagna sembra essersi fermato, e questo si sente e si respira: nella mentalità, nei modi di fare sempliciotti, nelle chiacchiere di paese, nelle istituzioni assenti (emblematica è la figura del sindaco, un omuncolo ignorante cui interessa solo ottenere voti facendo promesse che sa già di non poter - e voler - mantenere); nelle richieste di raccomandazioni per sè o per i propri parenti; nei giovani senza prospettive di lavoro, che passano il tempo bighellonando...

In una realtà così è facile che la più piccola novità ecciti gli animi di tutti.
Ed infatti, a un certo punto, a Monte Saraceno arriva un forestiero, un certo Matteo Ametrano: questi ha il volto proprio del fuggitivo Wilber, il quale ha intenzione di lasciarsi alle spalle la "vecchia vita" e andare alla ricerca di un posto in cui vivere tranquillamente; quale meta migliore che quel posto da cui pare provenga la sua famiglia?

Giovane, bello, (quasi sicuramente) ricco, il suo naso aquilino e il noto cognome non lasciano dubbi: è parente dell'antica famiglia degli Ametrano, di Vincenzo ad essere precisi, e viene dal "paese dei balocchi", l'America, e infatti il giovanotto viene subito battezzato l'Ammerikano.

Si sa, più il paese è piccolo, più le persone si conoscono e sanno vita morte e miracoli l'una dell'altra, e se a un certo punto arriva uno "straniero", uno che non è del posto, la notizia si diffonde alla velocità della luce, e se poi è parente di un compaesano, i pettegolezzi e le curiosità aumentano.

Forse questo "ammerikano" potrebbe recare qualche beneficio alla piccola comunità di Monte Saraceno, lui che molto probabilmente ha tanti soldini da investire?

Ciò che nessuno immagina è che effettivamente l'Ammerikano - di cui nessuno sa nulla, dal passato oscuro e inquietante - porterà un vero scossone alla tranquilla esistenza dei saracenesi e, in particolare, di Vincenzo e famiglia, ma un tipo di scossone in grado di alterare gli equilibri del posto, dando il via ad una sequenza di drammatici fatti dalle conseguenze ingestibili.

"LAmmerikano" è un noir che riesce a catturare il lettore sin dalle prime battute, proprio perchè ci si rende subito conto di aver davanti due realtà contrastanti, agli antipodi, rappresentate da Wilber e Vincenzo, l'uno il contraltare dell'altro; si intuisce subito che tra loro dev'esserci per forza un punto d'incontro, un legame, e il voler sapere in che modo il cammino del giovane killer dagli occhi di ghiaccio si incastri con quello piatto e sonnacchioso del buon Vincenzo solletica la curiosità di chi legge.
E se ciò che accade negli USA ha il sapore dell'avventura che va ben oltre i limiti della legalità e richiede un registro più "serio", grave, tetro, che ben riflette la cupezza propria dell'animo dell'infelice Wilber, ciò che avviene in Basilicata ha toni decisamente più leggeri, fa sorridere, e questo a motivo dei personaggi, con i loro tratti buffi, i difetti e le debolezze esasperati, nonchè l'uso del dialetto che dà colore e vivacità ai dialoghi.
Vivacità che si tinge di sfumature scure e tragiche a causa della piega che prenderanno gli eventi per colpa dell'arrivo di Wilber/Matteo.

Con un ritmo narrativo capace di creare aspettative, dinamico, trascinante, grazie a una narrazione dal taglio cinematografico e a una chiara caratterizzazione dei vari personaggi in relazione ai contesti di riferimento, "L'Ammerikano" ci parla non solo di malavita, di scelte e condotte sbagliate e del circolo vizioso in cui ci si ritrova quando si sceglie la strada della vendetta a tutti i costi, o ancora del tipo di vita che conducono quanti abitano in certe piccole comunità montane del Sud, ma anche di emigrazione, di tanta gente che, anni e anni fa, ha lasciato la propria terra in cerca di fortuna, di una vita migliore, e delle difficoltà affrontate per questo, a partire dalla dolorosa necessità di prendere le distanze dalle proprie origini, dalla propria terra natia.

Assolutamente consigliato, una scrittura che sa affascinare e coinvolgere il lettore!

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