lunedì 17 dicembre 2018

Novità editoriali (narrativa-romance-urban fantasy)



Lettori amici, buongiorno e buon inizio di settimana!!
Combatto il gelo che mi intirizzisce le dita scrivendo e proponendovi letture che spero troviate ideali in questo periodo!!


NARRATIVA/ROMANCE


Forte dell'esperienza dei suoi "Romanzi a Colori", con la sua nuova opera Rita Salvadori ci racconta di una carovana di musicisti, dell'innamoramento di una giovane coppia e delle origini di un violino molto particolare, storie intrecciate tra loro in un'atmosfera magica e fuori dal tempo, a metà tra la fantasia reale e di realismo fiabesco.


Il Violino del Primo Papavero
di Rita Salvadori 



Editore: autopubblicato 
Data di uscita: 11/12/2018 
Genere: “Romanzofiaba”
180 pp
3.99€ ebook
21,80€ cartaceo


Disponibile su Amazon 


Un romanzo o una fiaba? Nessuno dei due, o meglio, entrambi: un Romanzofiaba, intessuto di fantasia reale e di realismo fiabesco.

Carmen e Richard, due giovani ed ingenui innamorati, partono con una carrozza ricevuta in eredità dai nonni, inseguendo il loro sogno di libertà e di musica.
La musica, infatti, è la vera protagonista, nonché regista, di questa appassionante storia, tutta incentrata su un violino prodigioso dal suono ammaliante, costruito dal saggio Antoine, maestro liutaio di rara bravura.
La Carovana della Musica è pronta ad accogliere i lettori dall'animo sensibile e delicato, ma fate attenzione!
Il suono del violino del Primo Papavero potrebbe incantare anche voi!

L'autrice.
Rita Salvadori nasce a Poggio Rusco, in provincia di Mantova, il 23 Maggio 1965. In seguito a due lauree (in Materie Letterarie e in Lingue e Letterature Straniere) e il consolidarsi della carriera da docente di Lingue e Letterature Straniere, inizia a scrivere.
Nell'aprile 2010 viene pubblicato il suo primo romanzo dal titolo “Quando le ombre si fanno lunghe”, una riflessione poetica e delicata sulla vita; segue nel 2010 “La soffitta di zia Jole”, suo secondo romanzo, una narrazione poetica con una grande innovazione: la scrittura a colori.
Nel 2017, Rita pubblica “Il viaggio trasparente”, un altro romanzo a colori che invita il lettore ad entrare nella storia, lasciando la realtà ordinaria per intraprendere un viaggio spirituale e di consapevolezza.
Nel 2018, i suoi tre romanzi vengono pubblicati in una nuova edizione e tradotti in lingua inglese per essere distribuiti sul mercato internazionale.
el mese di dicembre dello stesso anno, esce la sua quarta opera, " Il Violino del Primo Papavero", un “romanzofiaba”, come la stessa autrice ama definirlo. Una storia di musicisti itineranti che, guidati dal suono magico di un violino, vivono un'avventura emozionante e fiabesca.



Un dolce Natale con te
di Anna Zarlenga


Butterfly Edizioni
Collana: Love self
Genere: Romance contemporaneo
Data di uscita: 18 dicembre 2018
Prezzo: 2,99 €
Disponibile su Amazon e Kindle Unlimited
***** in offerta a 0,99 € fino al 25 dicembre *****

Sinossi

Milly trova una lettera d'amore indirizzata a lei. 
Divorata dalla curiosità di scoprire chi è il suo ammiratore segreto, comincia a guardarsi intorno tra i banchi dell'Università dove studia lettere. 
Con l'avvicinarsi del Natale, supportata anche dal quaderno di memorie della nonna a cui è sempre stata molto legata, la ragazza guarderà dentro se stessa e scoprirà che l'amore si nasconde dove meno te lo aspetti. 
Magari proprio dietro a un cuore di ghiaccio...




URBAN FANTASY


L’altra metà della luna 
(Gli occhi del lupo Vol.2)
di Federica Amalfitano

GENERE: Urban Fantasy
Aletti Editore
264 pp
cartaceo €13,00
Ebook €3,99 
(Su Amazon € 2,79)
DATA DI USCITA: 
Cartaceo LUGLIO 2018 
Ebook 7 DICEMBRE 2018

CONTATTI



TRAMA

“Ho trovato un motivo per essere felice. Tu sei e resterai la cosa più bella che mi ha sconvolto l’esistenza… sei la mia metà della luna”.
Selene Verdana è pronta ad attaccare Florence insieme ai suoi alleati.
I Kean hanno abbandonato la piccola cittadina per cercare di proteggere i suoi abitanti e soprattutto Ellen che nel frattempo, senza Taylor, si sente sempre più sola. 
Quando il suo lupo protettore però si fa vivo porta con sé qualcosa di oscuro; qualcosa che forse solo dei sentimenti profondi riusciranno a cambiare.
Tra battaglie all’ultimo sangue, orde di licantropi pronte a morire per onore e segreti svelati, i due ragazzi cercheranno di riscrivere la loro storia, perché il filo invisibile che li tiene uniti è più forte di qualsiasi cosa.


L'autrice.Federica Amalfitano nasce a Ischia, si laurea in Scienze Biotecnologiche per la Salute all’Università degli Studi di Napoli “Federico II” e lavora in un laboratorio. Ha sempre avuto una passione smodata per i libri, ma quella per il genere Fantasy nasce grazie a “Il Signore degli Anelli” di Tolkien e il primo libro di Cristopher Paolini “Eragon”. Ha pubblicato nel 2016 con la stessa Casa Editrice “Gli occhi del lupo”, primo volume del dittico.







Omega: La fine è solo il principio
(Omega #1)
di Licia Oliviero


Genere: Urban fantasy
StreetLib Self-publishing
Pagine: 556 
Formato: ePub, mobi, cartaceo
 ebook: 3,99€ 
cartaceo: 21,99€
Data di pubblicazione:
 6 dicembre 2018
La normalità è un concetto relativo. Per Meg è assolutamente normale avventurarsi durante la notte in luoghi poco raccomandabili per dare la caccia a vampiri, zombie o fantasmi: è routine, ordinaria amministrazione, un po’ come assistere ai battibecchi tra le sue due amiche e compagne di caccia, Charlinne e Suzanne.
Persino i terribili incubi sempre più ricorrenti e che la perseguitano fanno parte della sua normalità.
D’improvviso, però, gli avvenimenti soprannaturali sembrano moltiplicarsi, il passato che Meg tenta tenacemente di seppellire riemerge e sulla Terra iniziano a comparire fin troppi demoni che invece dovrebbero essere relegati negli Inferi.
E un demone in particolare sembra essere fin troppo interessato a lei. 
Perché? Possibile che tutto – anche ciò che non sembra – sia collegato a lei? E perché l’intero Inferno sembra darle la caccia? Quanto sono forti le catene che la legano a un destino che lei non desidera? 
Sarà possibile spezzarle, oppure tutto, ogni lotta, ogni decisione, condurrà alla stessa inevitabile fine?


Estratto:

Meg si voltò verso il suo obiettivo, ma il demone era sparito. Volatilizzato.
«Sai, le persone normali non girano con così tante armi e se vedono qualcosa di così violento solitamente scappano.»
Meg trasalì e si voltò con il cuore in gola, sentendo la sua voce provenire da dietro di sé. «E tu non sai che solo i vigliacchi attaccano alle spalle?» replicò invece di andare all’assalto, ponendo però l’arma tra di loro.
Lui fece una smorfia nel tentativo mal riuscito di mascherare un sorriso. «Considerando che tra noi due sono io quello che si è ritrovato con un buco nello stomaco, direi che è lecito essere prudenti. E poi sono disarmato.»
Meg fece saettare lo sguardo verso il suo addome esposto, visto che la maglietta gliel’aveva lacerata lei, ma non c’era nessun segno di ferita. Se non fosse stato per il sangue che gli imbrattava i vestiti avrebbe pensato di averlo mancato.
«Vedi qualcosa di tuo gradimento?» le domandò con un sorriso appena un po’ malizioso.
Meg intuì di essere arrossita, combattuta tra imbarazzo e ira. Scelse la seconda e tentando di colpirlo con la lama lo redarguì: «Non so come vanno le cose dalle tue parti, ma sappi che non puoi cercare di uccidere una ragazza e allo stesso tempo flirtare con lei!»
«Qui l’unica che sta tentando di uccidermi sei tu! E ripetutamente anche!» ribatté lui, schivando i suoi attacchi.
LINK

Kobo (ebook) 


L'autrice.
​Licia Oliviero è nata a Torre del Greco nel 1995. Nel 2018 si è laureata in Lettere Moderne con una tesi sul genere fantastico in Pirandello e si è iscritta alla facoltà di Filologia Moderna.
Ha da sempre una fervida immaginazione e una predilezione per tutto ciò che appartiene al mondo della fantasia. Il suo esordio letterario è stato "La Principessa degli Elfi", seguito dagli altri due volumi della trilogia fantasy: "La Principessa degli Elfi - La Rivolta" e "La Principessa degli Elfi - La Maledizione". La sua ultima pubblicazione, "Omega: La fine è solo il principio", è l'inizio di una nuova saga urban fantasy
.




domenica 16 dicembre 2018

TAG: I MIEI NATALI DEL PASSATO



Cari lettori, siamo ormai nel pieno delle festività natalizie e, poiché mi piacciono molto i tag, approfitto con vero piacere nel rispondere al tag di Silvia di La nostra passione non muore ma cambia colore.






Ecco le regole:

1) Elencare tutto ciò che è stato un simbolo dei nostri Natali del passato, in base ai vari macroargomenti forniti;
2) Avvisare Moz dell’eventuale post realizzato, privatamente o con un commento al link: https://mikimoz.blogspot.com/2018/11/natali-da-bambini.html
3) Taggare cinque bloggers ed avvisarli.



GIOCHI


Ho sicuramente avuto molti giochi nel corso dell'infanzia, ma se ce n'è uno che associo al Natale è il gioco di società HOTEL, con cui ho sempre giocato con mio fratello e con chiunque (parenti o amici) si trovasse a trascorrere le festività con noi.
Tutt'ora che siamo cresciuti l'appuntamento con HOTEL è praticamente obbligatorio!!!


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FUMETTI

E no..., in casa mia sono passati pochi fumetti, a dire il vero; però quei pochi che abbiamo comprato, erano tutti su Topolino.


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FILM


Eh qui è facile e non devo fare sforzi mnestici: RITORNO AL FUTURO, tutta la trilogia; di solito, io, mio fratello e i nostri rispettivi coniugi mettiamo su il primo dvd sin dal pomeriggio di un giorno qualunque del periodo natalizio, e poi proseguiamo con gli altri due film, anticipando le battute del film - che ormai sappiamo a memoria -. E' un appuntamento fisso, proprio come HOTEL. 


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TELEVISIONE


Anche qui è facile: non c'è Natale senza IL PICCOLO LORD, che in genere Rete4 ripropone ogni santo anno, e noi... ce lo guardiamo ovviamente!!





CANZONE

Beh, qui ho più di un titolo, sinceramente, ma se devo scegliere, dico LAST CHRISTMAS, portata al successo dai WHAM!, e che solitamente non manca di riempire strade, negozi, case...





CIBO

Ci sono piatti tipici del periodo di Natale, senza ombra di dubbio, e questo vale per ogni parte d'Italia e del mondo; ad es.; se c'è un piatto tipico del Natale sanseverese è di certo la ZUPPETTA che, a dispetto del nome, non è una zuppa, bensì una pietanza composta da fette di pane ("vecchio" di qualche giorno) bruschettato, bagnato con brodo di vitello e poi condito con carne, formaggi belli saporiti (mozzarella appassita, caciocavallo...), e questi tre ingredienti si alternano e formano degli strati; la zuppetta viene quindi cotta nel forno... e credo non ci sia un sanseverese (emigrati compresi) che non la mangi nel giorno di Natale.

E poi ci sono i dolci natalizi!!
Ad es. le mandorle col cioccolato, le cartellate, le chiacchiere col miele e i "cavicioni" (calzoni ripieni, noi in famiglia optiamo per la nutella, ma c'è che vi mette una "pasta di ceci" con mandorle o altre cose; "nei tempi antichi", li si farciva con il sanguinaccio... ( >_< )



fonte
fonte
cartellate



LUOGHI

Beh casa mia, ma ovviamente, allargandosi la famiglia, non sempre trascorriamo ancora le feste (Capodanno soprattutto) in casa dei miei, ma ci "spostiamo"  dai miei suoceri e può capitare di andare in Svizzera da mio fratello & fam.


LIBRI


Ecco se c'è un libro che assocerò al Natale per sempre è uno dei primi regali librosi che ho ricevuto da mia madre: IL DIARIO DI ANNA FRANK, e quando ci penso sento ancora lo stesso entusiasmo e la stessa felicità provata allora, che avevo 10 anni e me lo ritrovai sotto l'albero di Natale.





VIDEOGAMES

Non pervenuti.


LIFE


E' vero che il Natale per me è sinonimo di famiglia, ma con essa non intendo solo e soltanto i miei genitori e mio fratello, bensì anche alcuni parenti con i quali per molti anni abbiamo passato questi giorni di festa. Poi, come spesso accade, ci si allontana un po', le relazioni sociali si allargano e altre persone entrano a far parte della tua vita, però resta il ricordo di "Natali" e "Capodanni" passati in compagnia e allegria.



FOTO DI UN NATALE PASSATO





Ahimè non ho a portata di mano foto vecchie, quindi posto questa, che rappresenta il Natale 2017: è una splendida veduta dei posti in cui vive mio fratello con la famiglia, in Svizzera.
"...i posti sono semplicemente persone", canta Chiara Galiazzo: a prescindere da dove la vita ci porti nel corso degli anni, non si smette mai di riunirsi per trascorrere del tempo insieme ai propri cari, che sia in Italia o altrove.


venerdì 14 dicembre 2018

Recensione: LO STUPORE DELLA NOTTE di Piergiorgio Pulixi



"Lo stupore della notte" è un noir ricco di suspense incentrato sulla (concreta) possibilità di attentati terroristici in Italia, orditi dalla mente diabolicamente astuta di un uomo misterioso, che si contrappone al commissario Rosa Lopez, impegnata proprio nella battaglia contro le frange più fanatiche e pericolose dell'Islam.



LO STUPORE DELLA NOTTE
di Piergiorgio Pulixi



Ed. Rizzoli
394 pp
18 euro
2018
Conosciamo Rosa Lopez quando, nel 2006, in Calabria, in compagnia dei membri della sua squadra di poliziotti, compie atti di sfregio sulla lapide dello 'ndranghetista Vittorio Macrì, da poco morto per aver partecipato come kamikaze ad un attentato a Londra; quella con il clan dei Macrì è una lotta sanguinosa che dura da anni e che ha causato innumerevoli morti e fiumi di sangue; in particolare, i poliziotti si sono recati di notte al cimitero per "vendicare", in un certo senso, la memoria del loro commissario capo, Rocco Chianese, barbaramente ucciso proprio dai Macrì...

La ritroviamo dodici anni dopo a capo dell'Unità Speciale contro il terrorismo islamico della DIGOS di Milano, impegnata quindi a combattere con profonda dedizione - sua e della sua squadra - i fanatici che si ispirano all'integralismo islamico e in nome di Allah organizzano e attuano la loro assurda "guerra santa contro gli infedeli".

Voci di corridoio vogliono che a capo di una certa frangia di aspiranti kamikaze ci sia lui, il Maestro, personaggio quasi leggendario (ma esiste davvero? C'è chi dice che sia una mera invenzione e chi invece crede sia una persona reale) di cui non si sa nulla, che sa nascondersi molto bene ma, allo stesso tempo, sa come tenersi in contatto con i propri seguaci, che lui plasma e plagia a proprio piacere, affinchè facciano quel che vuole lui.

E Rosa è coinvolta nella frenetica ricerca di coloro - e sono soprattutto ragazzi - che si sono lasciati sedurre dalla più perfida delle menti criminali e che per lui sono disposti a farsi esplodere; se finora l'Italia sembrava essere stata esentata dalla possibilità di attentati, adesso un piano di morte incombe come una minaccia più che concreta.

Rosa è davvero brava, si circonda di collaboratori validi e fidatissimi, ma lei non è solo una "superpoliziotta": è prima di tutto una donna.
Il suo lavoro la costringe a rivestirsi di quella corazza dura che negli anni le ha fatto guadagnare il meritato rispetto; la difficile gavetta che ha alle spalle e il modo di lavorare nell'Antiterrorismo - professionale, scrupoloso, altamente preparato - la rendono agli occhi dei colleghi e dei superiori un osso duro, una "con gli attributi" che non ha nulla da invidiare agli uomini che lavorano con lei, anzi.
Rosa è una donna consapevole di non potersi concedere una vita privata, relazioni sociali ricche e appaganti, tempo libero per coltivare hobbies: la sua vita ruota attorno al proprio lavoro, che va portato avanti con lucidità, sangue freddo, intuito, tenendo lontana la sfera emotiva il più possibile.

Eppure anche lei non può fare a meno di avere una sfera privata e tutta sua, di avere dei segreti, dei tormenti interiori, dei sensi di colpa, dei bisogni da soddisfare, in primis quello di regalarsi un po' di calore, perchè nelle sue giornate e nel suo appartamento asettico e freddo c'è soltanto posto per la solitudine.
E il lettore viene messo davanti a tutta questa parte di iceberg che non si vede, che è sott'acqua, e che ci mostra una Rosa che si ostina a tenere attaccato ad una macchina, da più di due anni, il proprio compagno, Giulio, vittima di un attentato dalle ragioni ancora sconosciute; ci mostra una Rosa che, pur di arrivare ai propri scopi professionali, non esita a collaborare con gente in fin dei conti poco raccomandabile, come gli americani del Lovers Hotel, il luogo che c'è ma non esiste ufficialmente e in cui si verificano torture indicibili e operazioni sporche con lo scopo di scovare e fronteggiare la minaccia jihadista nei confronti dell'Occidente; ci mostra ancora una donna che, dietro la scorza d'acciaio che indossa ogni giorno per "andare a lavoro", conserva un corpo e un'anima bisognosi di attenzioni, di calore umano, di baci e carezze, di momenti condivisi con qualcuno che le doni tempo e premure senza chiederle nulla in cambio, momenti in cui Rosa non è più il commissario di polizia ma una donna e basta; quest'uomo con cui Rosa ha una sorta di relazione non impegnativa è un medico di fama mondiale, Alessandro Reale: bello, affascinante, elegante, amante appassionato e focoso... e soprattutto, discreto.
Rosa sa che Alessandro costituisce solo una piacevolissima parentesi nella propria vita: la loro relazione non ha le basi per proseguire verso qualcosa di più stabile, perchè entrambi svolgono professioni che li coinvolgono in toto, vivono in città diverse, lei poi ha un'esistenza infernale, oberata da impegni e doveri importanti a livello di sicurezza nazionale, che le succhiano energie, sentimenti, tempo per sè, il sogno di una famiglia...; e poi, c'è il pensiero di Giulio in stato vegetativo, verso il quale si sente mancante, vivendo la relazione con Alessandro con qualche senso di colpa.

Ma non c'è tempo e spazio per queste paturnie da femminuccia: Rosa Lopez, grazie alla segretissima collaborazione con le spie americane del Lovers Hotel, scopre che il Maestro è tutto fuorché una leggenda; è un personaggio reale, che va reclutando giovani leve - maschi e femmine - disposti a dare la vita per la fede islamica.
E per ottenere questo scopo infame il Maestro sa come fare, cosa dire e quali sono le sue prede ideali:

"Era questo il potere del Maestro: toccare l'anima delle persone, attrarle a sè con un magnetismo che aveva qualcosa di metafisico e che le rendeva argilla tiepida tra le sue mani."

Ma sapere che il Maestro esiste non significa automaticamente scoprirne l'identità e quindi arrestarlo: lui è sfuggente, furbo, incarna il Male, e non sarà facile capire di chi si tratti.

Rosa, dal canto suo, per fermarlo, verrà ingoiata in una spirale di ricatti, vendette, tradimenti, sarà costretta a confrontarsi con il peggio che c'è nell'animo umano, e a fare i conti anche con se stessa, con le proprie fragilità e debolezze che potrebbero condurla a commettere errori di valutazione, a non vedere quelle drammatiche verità, fondamentali e necessarie per non diventare lei stessa vittima di trappole ed inganni.
Nella spasmodica ricerca del Maestro e dei suoi adepti, Rosa arriverà a sentirsi più sola che mai, ad avere la sensazione di affogare nella propria inadeguatezza e di non potersi fidare di nessuno.
E quando i punti nevralgici del capoluogo lombardo iniziano tragicamente a sporcarsi di sangue innocente, il dubbio che ci sia una talpa nella squadra di Rosa avanza con prepotenza e dilania l'anima della nostra sbirra, che mai si sarebbe aspettata di dover dubitare della lealtà dei suoi fidati e scelti collaboratori.

Non solo, ma nella mente dello stesso lettore verranno instillati alcuni dubbi, perchè non sempre è semplice capire chi è la vittima e chi il carnefice, chi sta dalla parte del bene e chi no, in senso assoluto, perché tutti diventano dei possibili sospettati...

"Lo stupore della notte" è un noir che mi ha stregata; confesso che pensavo potesse risultarmi un po' pesante o meno coinvolgente in quanto la trama è legata al terrorismo, e invece..., sono felice che l'Autore mi abbia altamente smentita e piacevolmente stupita.
Tra queste pagine veniamo immersi in una Milano nera e ambigua, tanto grande quanto contraddittoria e variegata: è la Milano chic, la capitale della moda, la città ricca, industriale..., ma anche quella del crimine, dell'eroina che scorre a fiumi, delle gang di latinos, dei sobborghi squallidi e degradati; è una Milano che accoglie nel suo seno svariate etnie, religioni, ceti sociali, ed è inevitabile che al suo interno possa covare disagi, insoddisfazioni, mancanza di integrazione, disuguaglianze, e quindi anche semi di violenza che non aspettano altro che le condizioni ideali per esplodere e spargere paura e terrore.

Amo il genere noir perchè riesce a fotografare il contesto sociale contemporaneo - proprio come fa abilmente e con competenza Pulixi - con le sue complessità, le sue mille facce, le sue ambiguità, i lati oscuri che sono più di quelli illuminati..., e allo stesso tempo scavare nelle profondità dell'animo umano, come accade con la protagonista, determinata, tosta ma assolutamente non priva di zone d'ombra, punti deboli e insicurezze (il che le toglie il mantello da eroina e wonder woman per svelarne la sua imperfetta umanità, che ci permette di empatizzare maggiormente con lei).

La scrittura di Pulix è veloce e i brevi capitoli - ognuno dei quali è introdotto dall'indicazione spazio-temporale che fa da sfondo alle vicende narrate di volta in volta - sono un po' come le scene di un film adrenalinico, che cambiano man mano e velocemente, contribuendo a dare un ritmo serrato alla narrazione, a darle tensione, che nei momenti più critici diventa molto alta; non mancano quelli più intimi, in cui l'Autore si sofferma sull'interiorità di alcuni personaggi, Rosa soprattutto.

Tutto il libro lo si legge con un livello di attenzione alto, ma da un certo momento in poi personalmente ho proseguito con una fame di voler sapere e scoprire che mi ha portata a divorare  pagine e pagine senza che me ne accorgessi, godendomi i colpi di scena inseriti in particolare verso la fine.
Come ogni noir che si rispetti, non c'è solo il crimine, non c'è solo l'esternazione del marcio presente nell'essere umano, non c'è solo l'analisi della società di oggi con i suoi tanti problemi, non c'è solo il commissario intelligente e acuto che "combatte i cattivi" (e tra l'altro, Pulixi va un po' fuori dagli schemi regalandocene uno femminile, accattivante e delineato davvero bene), ma c'è anche quell'inevitabile malinconia, quella profonda tristezza che sovente attraversa queste "storie nere" e che caratterizza la vita movimentata e solitaria dei tormentati protagonisti.

Che dirvi ancora se non che è un libro che merita davvero di essere letto??

mercoledì 12 dicembre 2018

Presentazione del romanzo "La nuova favola di Amore e Psiche" di Liliana Manetti



Domani 13 dicembre 2018 uscirà ufficialmente il romanzo ‘La nuova
favola di Amore e Psiche’ della poetessa, giornalista e scrittrice Liliana Manetti,
edito da edizioni ‘L'Erudita’, marchio indipendente della Giulio Perrone editore.


Kiyomi è una giovane laureanda assistente alla cattedra di Storia dell’arte della professoressa Ayuki Yamamoto. 
Si innamora di Den Loto, bello e misterioso, che non le rivela molto della sua vita. 
Il loro amore la travolge completamente, tanto che quando l’uomo decide di andarsene Kiyomi rimane spaesata. 
Con il cuore spezzato fa ritorno a Sapporo dai suoi genitori.
Passeggiando si imbatte nell’opera di
Canova, Amore e Psiche, che la colpisce al punto di doversi rintanare in una libreria, dove si ritroverà tra le mani il libro di Apuleio in cui viene narrata la favola di
Amore e Psiche. 
La loro storia è così simile alla sua, le coincidenze sono troppe: Kiyomi decide di non aspettare più e dare
una svolta alla sua vita.
Liliana Manetti narra di una storia d’amore che ricalca le angosce eterne d Amore e Psiche e si immerge nell’arte
con un linguaggio delicato, che coccola il lettore.

Il 15 dicembre 2018 ci sarà la prima presentazione ufficiale del romanzo, che si terrà alle ore 18.30 all'interno della splendida cornice del ‘Polmone Pulsante’, gestito da Andrea Ungheri, alla Salita del Grillo n. 21, in Roma.
Nel corso dell'incontro si discuterà soprattutto dell'universo femminile e del suo modo particolare di affrontare il mondo, superando una serie di ingenuità e difficoltà dettate da una società che, ancora oggi, impone alla donna i tradizionali recinti del focolare domestico e dell'educazione dei figli, costringendola a veri e proprio salti mortali per riuscire anche a svolgere una professione qualsiasi.

L’incontro sarà moderato dal giornalista Vittorio Lussana, direttore del sito di approfondimento politico www.laici.it e della rivista mensile ‘Periodico italiano magazine’, e dalla poetessa, scrittrice e giornalista Michela Zanarella dal giornalista, scrittore e attore Giuseppe Lorin.

Durante l'evento si esibirà in una performance l’attrice Chiara Pavoni.
Al termine dell’evento ci sarà un buffet libero per tutti i presenti.

Segnalazioni editoriali di dicembre - noir/thriller/memoir



Proseguono le segnalazioni editoriali, questa volta diamo spazio a thriller/noir e anche un saggio.


Dopo Angelo Ingordo, Roberto Vallerignani torna con un nuovo caso per l’ispettore Antonelli: un duplice omicidio a Villa Paradiso, un ricovero per malati attorno al quale si svela, lentamente, una fitta trama di segreti, relazioni e rivelazioni. 
Tra le indagini e le supposizioni si sviluppa un complesso racconto corale dove le voci pubbliche e private delle forze dell’ordine, della politica e dei media si intrecciano a rivelare vite, abitudini e sentimenti di uomini e donne del nostro tempo. 
In un giallo che sfocia nel noir, alla scoperta del lato oscuro dell’animo umano e di una società di apparenze, l’ispettore finirà per confrontarsi con un assassino inaspettato, tormentato dai medesimi fantasmi che sembrano far visita, talvolta senza distinzione, alle vittime e ai colpevoli, agli accusanti e agli innocenti. 


Bentornati a Villa Paradiso 
di Roberto Vallerignani



Giallo
Edizioni Dalietta
Pagine: 284
15 euro
[…] Si sentiva sporco perché anche lui aveva desiderato più volte di vederla morta. Ecco, lo aveva ammesso. Avvertì la straziante disperazione della sua voce e si inginocchiò. Il pianto era uscito allo scoperto, come un fiume carsico si precipitava verso il vuoto dell’afa. Capì che di tempo ne sarebbe occorso tanto, ebbe il timore di non riuscire a sopportare. Si appellò a qualcosa su nel cielo, qualcosa che doveva stazionare tra venere scintillante e una coda di luna che sbucava da un ultimo residuo di nuvolaglia. Si concentrò su quello spicchio di nero. Vi stabilì dimora. Con la speranza di poterne uscire. Un giorno».


In una struttura di ricovero per malati in fase di riabilitazione, nel cuore di una città della provincia italiana, avviene un efferato, duplice omicidio. 
Le vittime sono due giovani: uno dei dipendenti della struttura e la bellissima Annarita Cardone, alla quale la morte ha strappato un’esistenza complessa e a prima vista contraddittoria, in bilico tra frivolezze amorose con personaggi di spicco e una vocazione alla solidarietà sociale. 
Accanto ai numerosi sospettati turbinano le storie interne al commissariato di polizia, popolato da una squadra investigativa pressata da una parte dalla politica e dalla stampa e, dall’altra, dal clima feriale di un ferragosto uggioso. 
Le indagini si intrecciano alle vicende personali dei numerosi personaggi che animano la vicenda, tra ispettori e commissari, colpevoli e innocenti, fino ai pazienti del ricovero, tra i quali si nasconde un oscuro segreto.



Run Hide Tell 
di Francesco Cotti



Techno-Thriller
Casa Editrice: Amazon EU
Pagine: 278
12,48 euro
Run Hide Tell è la cronaca in tempo reale di un drammatico e violento attacco terroristico in un villaggio vacanze italiano, e delle operazioni congiunte dei Reparti Speciali di Polizia e Carabinieri per riuscire a mettere in salvo gli ostaggi e dare primo soccorso alle vittime. 
Un romanzo ad alto tasso adrenalinico, ricco di suspense e di momenti di forte impatto visivo; un racconto che coinvolge personaggi appartenenti alle Forze Speciali ma anche semplici cittadini che si trovano a scappare, a nascondersi e a invocare aiuto per la propria sopravvivenza. 
Dopo Strategie Alternative, che ha preparato il terreno per Run Hide Tell, Francesco Cotti presenta un nuovo techno-thriller basato su scenari tragicamente plausibili e attualmente oggetto di studio da parte dei Reparti Antiterrorismo italiani.

«[…] Un attacco terroristico è come un’infezione provocata da un corpo estraneo. Quando una scheggia di legno perfora l’epidermide, immette nei tessuti migliaia di agenti patogeni diversi che la ricoprono e che sono, in maggior parte, teoricamente letali per il corpo umano. Le cellule più vicine al punto d’ingresso della scheggia soccombono immediatamente, aggredite dai batteri penetrati. Nel giro di qualche minuto il corpo umano ha una risposta difensiva molto aggressiva. La pelle intorno alla scheggia s’infiamma, gonfiandosi e diventando più calda, e richiama più sangue possibile, perché lì sono contenuti i granulociti, ovvero un tipo di globuli bianchi poco specializzati, ma presenti in quantità. Il loro compito è aggredire i batteri sconosciuti, circondarli, e fagocitarli fino ad ucciderli. Tutto questo in attesa che il sistema immunitario metta a disposizione i leucociti, ovvero i globuli bianchi che si sono specializzati a neutralizzare infezioni specifiche che hanno già incontrato precedentemente. L’analogia è calzante quando si deve descrivere una risposta militare ad un attacco terroristico».




La suspense del thriller e le atmosfere del noir si fondono per dar vita a un romanzo intrigante che cerca di svelare la verità dietro l’inganno.


Ingannando si impara
di Riccardo Landini



CentoAutori ed.
208 pp
14 euro
La morte di Claudia e la crisi del suo lavoro spingono Sandrelli in un cupo isolamento da cui sembra non riuscire a venir fuori. 
La scoperta di vecchi documenti relativi al probabile rapimento di una sua ex compagna di scuola avvenuto a vent’anni lo spinge però a rimettersi in pista e a cercare di far luce su quello che era davvero successo. 
Nel frattempo viene coinvolto nell’assassinio di Maicol, un suo collaboratore che si era prestato a effettuare un trasporto di droga per conto della camorra. 
Col fiato sul collo da parte dei parenti di Maicol che lo credono corresponsabile, dei criminali che temono sappia qualcosa di troppo e della DIA che lo sospetta di collusione, Brenno dovrà impegnarsi a smascherare un serial killer di cui nessuno sospettava l’esistenza e che lo attende nascosto nell’ombra. 
La soluzione del rompicapo ancora una volta giungerà all’ultima pagina, lasciando un protagonista incerto se considerarsi vincente o nuovamente vittima degli inganni della vita.




Dizionario appassionato di Napoli
di Jean-Noël Schifano



Saggistica/Memoir
Ed. Ilmondodisuklibri
608 pp
28 euro
 «[…] La vita è lì, la vita di Napoli nel suo potente specchio. Questi personaggi che schizzano fuori dalla creta e dalle tele che vedete parlare, gridare, chiamare il passante, abbuffarsi, sedurre, supplicare, mendicare, urlare dalle risate, recitare la commedia, mercanteggiare, russare sazi contro un pezzo di muro romano, ancheggiare al richiamo del tamburello nella grotta riversante il suo abbondante cibo, è il ventre avido e generoso di Napoli che si apre ai vostri occhi, è la scena oscena di Napoli che vi salta al collo».


Dizionario appassionato di Napoli di Jean-Noël Schifano è arrivato in Italia grazie a “SosPartenope”, un progetto di crowdfunding che il portale di cultura e casa editrice Ilmondodisuk ha lanciato, prima dalla piattaforma Derev e poi da Meridonare della Fondazione Banco di Napoli, con l’obiettivo di tradurre e pubblicare il Dictionnaire amoureux de Naples, edito in Francia da Éditions Plon. Per sostenere il progetto, più di un centinaio di artisti italiani e stranieri hanno donato le loro opere per una mostra (SosPartenope, 100 artisti per il libro della città) organizzata in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli ed esposta prima a Castel dell’Ovo, poi nella chiesa di San Giovanni Maggiore e, infine, all’interno del palazzo La Bulla. Dizionario appassionato di Napoli rivela nelle ventisei lettere dell’alfabeto il passato e il presente di una città unica nel suo genere, spaziando da eventi storici e culturali a ricordi personali dello scrittore, restituendo un ritratto di Napoli con le sue luci e le sue ombre, con le sue eccellenze e le sue contraddizioni, capace di smantellare gli stereotipi su una metropoli troppo spesso e troppo a lungo etichettata solo come covo del malaffare.

martedì 11 dicembre 2018

Novità editoriali di dicembre (narrativa/romance contemporaneo)




Cari lettori, ho alcune uscite editoriali di diverso genere da sottoporre alla vostra attenzione, augurandomi possano piacervi!!

Il primo è un romanzo d'esordio di Ilaria Mossa dal titolo "Una nota nel cuore". Come avrai intuito, la musica ha un ruolo importante e accompagna la storia d'amore dei protagonisti.


UNA NOTA NEL CUORE – Rose e Robert (Vol. 1)
di Ilaria Mossa


Editore: autopubblicato
Pagine: 282
Prezzo: 3,99 € (ebook)
12,99 (cartaceo)
Data di pubblicazione: 
12 dicembre 2018
Romanzo d’esordio di Ilaria Mossa, “Una nota nel cuore” ha tutti gli ingredienti di un buon romance: l’incontro, le sfide della vita, l’amore, le amicizie. Ad aggiungersi sono la famiglia, i pericoli, la volontà di salvare qualcuno che si ama e, una cosa su tutte, la musica.
È proprio la musica a guidare questo romanzo, parola dopo parola. 

Primo volume di una trilogia di note e amore, “Una nota nel cuore” sarà disponibile su Amazon a partire dal 12 dicembre 2018!



Per Rosemary l’amore è solo un’utopia, un sentimento destinato a finire. 
Dopo l’ultima delusione, ha deciso di stare alla larga dalle relazioni e di concentrarsi soltanto sulla musica. 
La musica non tradisce, è rassicurante.
Quando incontra Robert, però, le convinzioni di Rose vacillano. 
Lui, cresciuto in fretta a causa della morte dei genitori, le insegnerà a vivere e a rischiare per la propria felicità.


Estratto:

Il modo in cui mi aveva rassicurata mi fece irrigidire. Come se volesse tranquillizzarmi, come se qualcuno gli avesse parlato del mio passato. Afferrai il tovagliolo di stoffa appoggiato sulle ginocchia e lo stritolai nervosa. Non volevo che lui mi vedesse come un cucciolo indifeso, come una facile preda da far innamorare.«Tutto bene?»«In che senso?»Robert mi scrutò con attenzione. «C’è qualcosa che non va? Sembri un po’ tesa».Scossi la testa. «No, sto bene». E mi sforzai di sorridergli. Dovevo provare a nascondergli i miei sbalzi d’umore, ma Robert non era un tipo distratto. Anzi, sembrava riuscisse a cogliere ogni mio spostamento, un’alzata di sopracciglia, un sospiro di troppo o la tensione delle mie spalle.

L’autrice.
Ilaria Mossa è nata a Bari il 20 ottobre 1993. Grazie alla piattaforma Wattpad, nel 2016, si è innamorata della scrittura e ora non può più farne a meno. “Una nota nel cuore” è il suo romanzo d’esordio
.

La prossima segnalazione è il racconto di un viaggio alla ricerca di sé stessi, alla scoperta dell’io più profondo e autentico, che non è rappresentato dai titoli accademici o dai traguardi professionali che si riesce a conquistare. 
Un percorso difficile e complicato in cui nessuno sarà mai da solo se, al suo fianco, ci saranno gli unici due valori fondamentali della vita: l’amore e l’amicizia, che nessuno dovrebbe mai dare per scontati.




Al di là delle cose scontate
di Emanuele Mazzocco


Autopubblicazione
12 euro (cart.)
196 pp

“Lo sentivamo nelle ossa. Era una sensazione difficile da spiegare, ma quando senti di aver toccato il fondo è proprio lì che devi raschiare per trovare la fonte della tua sopravvivenza. Eravamo affamati di vita. Al diavolo la superficialità, le cose scontate. Noi volevamo nutrirci di quella vita. Volevamo legarcela stretta al collo come una sciarpa d’inverno. La vita nella sua essenza più pura. L’esistenza riempita di significato. Le piccole cose. La condivisione. Tutto il resto veniva dopo, come un dessert di cui puoi comodamente scegliere se goderne o farne a meno. A noi interessava la portata principale, e quella portata si chiamava vita.”


In un giorno di luglio, Samuele dà l’ultimo addio a Mario, suo migliore amico e compagno di escursioni. 
Il racconto riprende poi dagli eventi del dicembre precedente, quando il ragazzo si laurea a pieni voti in economia aziendale. 
Un senso di angoscia lo opprime riflettendo sul futuro da affrontare e sul minor tempo che potrà dedicare alla montagna, per lui sinonimo di pace e ritmi di vita umani. Mario gli consegna il suo regalo di laurea: i biglietti per andare insieme a Buenos Aires. 
Sull’aereo, Samuele conosce Ana, una bellissima ragazza italo-argentina che studia a Napoli e condivide la sua passione per Springsteen, e che in seguito lo accompagnerà per le vie più vivaci di Baires. 
Tornato in patria, Samuele si dedica esclusivamente alla ricerca di lavoro. 
I colloqui lo lasciano sempre più spaesato, facendolo sentire come una cavia in un esperimento scientifico. Intanto, lui e Ana sfruttano ogni occasione per vedersi. 
Per il ragazzo arriva la possibilità di lavorare tre mesi in Belgio, dove Ana lo raggiunge. 
I due però non riescono a stare molto insieme, perché l’ufficio assorbe tutto il tempo e le energie di Samuele, trascinandolo in una grigia routine.
Ma il destino è in agguato in modi imprevedibili, che metteranno Samuele davanti a bivi fondamentali per la sua vita...



Il terzo libro è un New Adult Romance, il primo capitolo della trilogia London Series, in cui si racconta la storia di Joshua e Philip, due giovani sensibili e complicati in lotta con un doloroso passato, che ha lasciato cicatrici profonde nella loro anima.


Resta con me
di Erika Vanzin


Self Publishing
Pagine: 355
10.45 euro (cart.)
Dopo Waiting, un secondo volume autoconclusivo e con diversi personaggi ma intimamente connesso agli altri due libri, Resta con me trova il suo necessario e intenso epilogo in Due semplici parole, in cui ritroviamo i due protagonisti maturati e realizzati dal punto di vista professionale, ma ancora legati ad atteggiamenti autolesionisti che ostacolano la loro felicità. 

Un’appassionante trilogia che ha inizio con un romanzo che trascina il lettore in un vortice di emozioni che non lo abbandonerà fino alla fine della storia.

«[…] È come se in questo momento fossi nata per la seconda volta, come se avessi imparato di nuovo a respirare, aprire gli occhi, vedere un mondo completamente diverso da quello che conoscevo. È un'esplosione di colori, suoni, immagini, sospiri, corpi, pelli sudate che si sfiorano, toccano, allontanano; tutto, in questo momento, è mille volte più potente e potenzialmente devastante per il mio cuore già messo sotto sforzo dall'eccesso di emozioni. Solo adesso mi rendo conto che tutti intorno a me stanno saltando e gridando, compreso il biondino dietro di me. Così inizio anch'io ad andare su e giù a ritmo di musica, urlando, sudando, usando tutto il fiato che i miei polmoni riescono a raccogliere; lo so che per i prossimi giorni la mia voce sarà solo un lontano ricordo ma non importa. Chi se ne frega se sarò ammalata, afona o piena di lividi, Philip mi sta stringendo le braccia attorno al corpo, tutto il resto è assolutamente irrilevante».


Philip è un attore londinese che fa impazzire le donne di tutte le età. 
Joshua è una sua grande fan. 
I due si incontreranno in un modo a dir poco bizzarro e instaureranno un rapporto ancora più singolare. 
Entrambi hanno un passato pesante da cui stanno scappando, ma sono determinati ad andare avanti. 
Riusciranno a farlo assieme, oppure le loro vite diametralmente opposte li ostacoleranno? 
Philip dovrà riuscire a mettere da parte la sua diffidenza nei confronti del pubblico per poter avvicinare Joshua. 
La ragazza dovrà dimostrare di essere diversa dalle altre donne che lo circondano per riuscire ad attirare l'attenzione del suo idolo. 
Resta con me, una storia di skateboard, sentimenti e rock'n’roll.



Di seguito le sinossi di Waiting e Due semplici parole.

Waiting (London Series Libro #1.5): Alex è un cantautore esordiente di ventisei anni con grandi sogni per il futuro e un sacco di problemi. Emily è una diciottenne con un passato difficile e un presente ancora più problematico. Si incontrano in una Londra contemporanea piovosa e poco ospitale che li vedrà lottare con le loro insicurezze e dipendenze. È un incontro a tratti difficile che obbligherà entrambi a crescere e a dare una svolta alle loro vite, non prima però di aver toccato il fondo. Una discesa che li porta a guardarsi dentro e a fare i conti con i propri demoni. 

 Due semplici parole (London Series Libro #2): Joshua è tornata a Londra con un libro di successo e un film in lavorazione, dopo cinque anni di separazione dall’amore della sua vita e di fuga dai suoi sogni infranti. Philip non è mai scappato da Londra, ha una band di successo e un film in lavorazione. La sua carriera sembra andare esattamente nella direzione che ha sempre desiderato, al contrario della sua vita sentimentale. Joshua e Philip non si sono più visti da quella domenica mattina in cui le loro vite hanno preso bruscamente due strade differenti, ma ora saranno costretti a mettersi faccia a faccia e parlare. Riusciranno a farlo in modo civile senza strapparsi gli occhi a vicenda? 

lunedì 10 dicembre 2018

A gennaio-febbraio in libreria



A gennaio in libreria arriva una storia che parla a chi ama i libri, a chi crede che leggere possa cambiare la vita. A chi non rinuncia mai all’idea di innamorarsi ancora, tra le pagine di un romanzo come nella vita reale.



LA VITA INIZIA QUANDO TROVI IL LIBRO GIUSTO
di Ali Berg - Michelle Kalus



Ed. Garzanti
trad. R. Scarabelli
280 pp
17.90 euro
USCITA
10 GENNAIO 2018
Frankie ha sempre cercato risposte nei libri, ad es. risposte al perché la sua carriera non sia decollata o perché sia così difficile andare d'accordo con sua madre o come mai non abbia ancora vissuto la sua grande storia d'amore. 
Leggere le pagine di Jane Austen, Francis Scott Fitzgerald e Steinbeck l'ha sempre aiutata ma spesso Frankie si sente spesso sola. 
Ora, però, ha escogitato un piano infallibile per cambiare vita. Per giorni ha lasciato una copia dei suoi romanzi preferiti su treni e autobus, scrivendo all'interno la sua e-mail. 
Quando le risposte cominciano ad arrivare, Frankie colleziona appuntamenti... e delusioni!
Si presentano infatti le persone più strambe che lei abbia mai conosciuto. Fino a quando non incontra Sunny che sembra uscito da uno dei suoi romanzi preferiti. 
Ma ha un difetto: ha gusti letterari opposti ai suoi. 
Per vivere la favola che ha sempre sognato, dovrebbe accettare Sunny con pregi e difetti. 
Una nuova vita inizia quando trovi l'amore. Ma anche quando scopri una nuova storia da leggere, che apre verso orizzonti inaspettati e protagonisti indimenticabili da incontrare.




Una storia d'amore forte e potente che nasconde tra le sue pagine colpi di scena mozzafiato.


SETTE GIORNI PERFETTI
di Rosie Walsh



Ed. Longanesi
trad. A. Bariffi
400 pp
16.90 ero
USCITA
7 GENNAIO 2018
Si incontrano per caso in un caldo pomeriggio di giugno alla fermata dell'autobus e fin dal primo momento Sarah e Eddie si piacciono da morire. 
A quasi quarant'anni e con un divorzio alle spalle, Sarah non si è mai sentita così viva. E le sembra che Eddie la aspettasse da sempre. 
Così, dopo una settimana perfetta passata insieme, quando Eddie parte per un viaggio fissato molto prima di conoscerla e promette di chiamarla dall'aeroporto, Sarah non ha motivo di dubitare. 
Ma quella telefonata non arriverà mai. 
Incredula, Sarah si chiede se lui l'abbia semplicemente scaricata o se invece gli sia successo qualcosa di grave. 
Dopo giorni di silenzio, mentre tutti gli amici le consigliano di dimenticarlo, Sarah si convince sempre più che ci sia qualcosa dietro l'improvvisa sparizione. 
Tuttavia le settimane passano e Sarah non sa più darsi spiegazioni. 
Fino al giorno in cui inaspettatamente scopre che c'è un motivo se Eddie non l'ha più chiamata. 
Un segreto doloroso che li avvicina e insieme li allontana. L'unica cosa che non si sono detti in quei sette giorni trascorsi insieme...



LA CHIAVE DEI RICORDI
di Kathryn Hughes



editrice Nord
16.60 euro
USCITA
14 FEBBRAIO 2018
Da dove si ricomincia, quando si ha perso tutto? 
Sarah non ha ancora una risposta. 
A trentotto anni, dopo un divorzio difficile, è tornata a casa dei genitori, convinta di non avere più un futuro. 
Per distrarsi dai suoi problemi, decide di scrivere un libro su Ambergate, l'ospedale psichiatrico in cui lavorava il padre e che, dopo anni di abbandono, verrà presto demolito. Girovagando tra i corridoi di quell'enorme edificio in rovina, Sarah trova la valigia di una vecchia paziente. Dentro c'è un biglietto sui coi sono scritte poche righe, che la riguardano molto da vicino…
Rintracciare quella paziente diventa una missione. Spinta da una forza che credeva di aver perduto, Sarah insegue i labili indizi lasciati da quella donna, ricostruendo così la storia di un dolore così grande da essere scambiato per follia, di un amore capace di rischiarare anche le tenebre più buie, di un segreto rimasto sepolto troppo a lungo…

domenica 9 dicembre 2018

Recensione: MAURICE di Edward M. Forster



Il giovane protagonista di quello che è considerato il capolavoro di E.M. Forster, o comunque il suo romanzo più intimo e commovente, vive giorni, anzi anni, tormentati, dopo aver capito una cosa di se stesso che stenta ad accettare e che vive come una condanna: la propria omosessualità.


MAURICE
di Edward M. Forster



Ed. Garzanti
336 pp
14 euro

Maurice è un giovanotto appartenente ad una famiglia benestante e in vista, frequenta Cambridge e la sua vita - come quella dei suoi coetanei - sembra già essere stata decisa a tavolino all'interno della rigida e conformista società vittoriana.
Dopo il college, cosa aspetta il ragazzo? Sicuramente un buon posto fisso, una posizione socio-economica agiata, e soprattutto il matrimonio con una bella fanciulla, ricca e ben educata.
Ma non sempre le cose procedono come si pensava dovessero procedere, e la vita prende per Maurice pieghe decisamente inaspettate.

Egli non si sente molto attratto dal genere femminile e quando sente parlare di matrimonio in lui non scatta alcuna immagine o alcun pensiero positivo...; il ragazzo non osa dare un nome a queste sensazioni fastidiose eppure "tangibili", troppo per essere ignorate, ma per non farsi del male - e per evitare problemi al college - cerca di non pensarci.
Finchè non si imbatte in un compagno di studi, Clive.
Lì dove Maurice è più snob, riservato, rigido, taciturno, poco incline a lasciarsi andare, Clive è allegro, un trascinatore, intelligente, colto e ama travolgere il nuovo amico con i suoi discorsi filosofici ed esistenzialisti, sulla religione e quant'altro.

Clive e Maurice si son trovati, sono l'uno il completamento dell'altro e Maurice comprende di sentirsi pericolosamente attratto da lui.
I segnali che l'altro gli invia potrebbero sembrare indiscutibili: anch'egli è attratto dagli uomini!
Oppure la voglia di Maurice di ritrovarsi faccia a faccia con "uno come lui" gli sta annebbiando ogni capacità di discernimento?
Eppure dev'essere così, anche Clive "è come lui", perchè è così affettuoso,ricerca sempre la sua compagnia e ci sono gesti d'amicizia che si concedono solo in privato in quanto, se li facessero davanti ad altri occhi, non solo perderebbero di valore ma potrebbe essere pericoloso, perchè per "gli invertiti come Oscar Wilde" c'è la denuncia (e chissà che altro), per non parlare dell'onta gettata sulle povere famiglie inconsapevoli di avere un diverso in casa...
Ma i tormenti e i dubbi di Maurice ben presto si acquietano di fronte all'innegabilità dei sentimenti che agitano il cuore di ambedue: si amano, se lo dicono incerti, tremanti ma anche coinvolti da questa improvvisa felicità che li sta pervadendo.

"L’amore aveva strappato Clive alla futilità e Maurice alla confusione mentale, affinché due anime imperfette potessero rasentare la perfezione."

Maurice continua comunque ad avere preoccupazioni e pensieri non positivi dentro di sè, nell'accorgersi che il suo amore per l'amico non è solo platonico e oltre alle parole ha bisogno di altre dimostrazioni; ma Clive è così, butta tutto sullo "spirituale" e il loro legame, che già soffre il carattere della segretezza, risente anche di questo limite, che porta i due innamorati verso un rapporto "a metà".

Passano tre anni, i due lasciano Cambridge e Maurice non sa che ben presto qualcosa di inaspettato e sgradevole sta per cadergli addosso, procurandogli molta sofferenza.
Intanto la consapevolezza della propria omosessualità gli sta palesando tutto ciò che di inautentico, artefatto, sciocco, banale... appartiene alla propria categoria sociale di provenienza, a cominciare dai famigliari: sua madre lo adora ma è una donnetta così superficiale! E le sorelle, poi! Ada è carina ma non pare avere molto sale in zucca, e della minore, Kitty, non parliamo proprio, la più stupidina di tutti e non è neppure bella!

Ciò che dà un po' di senso alla sua vita è il lavoro e, soprattutto, il sentimento sempre più forte che lo lega al suo Clive, che però è pronto, dopo un viaggio in Grecia, a dargli una brutta notizia: è "guarito", non gli piacciono più gli uomini, non è più "malato" e adesso ha capito che quella è stata una transizione, un momento di passaggio... finito il quale la mente gli si è schiarita e ogni deviazione conclusa: lui è un "uomo vero" e gli piacciono le donne.
Già questa dichiarazione basta a mandare in confusione il povero e sgomento Maurice..., ma quando si accorge che pur di mandarlo via l'altro è disposto a mettere in mezzo la sorella, la sua rabbia diventa accecante!
Ma c'è poco da essere arrabbiati: Clive pare aver deciso e di lì a poco si fidanza e si sposa con la dolce e bella Anne...

E' la fine definitiva di un amore che era divenuto l'unica ragione di vita per Maurice?
E adesso, che n'è di lui, omosessuale solo, con desideri e sentimenti frustrati, chiusi in un cuore che rischia di inaridirsi e in un corpo costretto a congelarsi e a scacciar via ogni passione, ogni ardore?

Clive ha deciso di accettare la "normalità" come un dato di fatto immutabile, ha deciso di non saper o voler affrontare il mondo per difendere la propria natura, così si adegua alle convenzioni sociali, seppellendo quella che prima sosteneva fosse la sua vera natura a favore di un'altra accettabile socialmente.
Anzi, adesso, guardandosi indietro, prova repulsione per quel sentimento verso l'amico, quasi fatica a riconoscere se stesso, non vuol neanche sentir pronunciare parole come invertito, omosessuale, Wilde e via discorrendo..., e arriva a consigliare a Maurice, per affetto verso di lui, di indagare dentro se stesso con onestà: non è che pure lui s'è sbagliato e gli piacciono le donne ma ancora non lo sa perchè non s'è mai innamorato?
E' una questione di forza di volontà e Maurice, se vuole può guarire: e se provasse a consultare un medico fidato, a sfogarsi con lui raccontandogli di queste passioni malsane, chiedendo se c'è una cura?

Maurice è sbigottito: guarire da cosa, se lui è così di suo e dalla nascita?
Eppure, nonostante la rabbia e il risentimento nei confronti dell'ex-amante traditore, nel suo cuore si insinuano dei dubbi, o forse è più corretto dire che Maurice cerca in tutti i modi di convincersi che probabilmente è come dice Clive: si può guarire dalla questa condizione insana da tutti (in primis dalla religione) considerata sbagliata, anormale, illecita, degna della più dura condanna?



"La vita si era palesata per un vicolo cieco che terminava in un letamaio, e lui doveva tornare sui suoi passi e ripartire da zero. (...) si poteva venir trasformati radicalmente a patto d’infischiarsi del passato. Addio, calore e bellezza… finivano nel letame e dovevano scomparire."

Inizia per lui un calvario che gli provocherà momenti di sconforto, disperazione, confusione e Maurice si sentirà sempre più solo in un mondo contro cui non riesce a combattere per affermare con serenità il suo diritto di amare chi e come vuole.
In due si è più forti, ma da solo cosa può fare Maurice, se non sentirsi schiacciato da pregiudizi che lo fanno sentire sbagliato e che si aspettano da lui ambizioni e desideri che in realtà non prova e non proverà mai?

"aveva sconvolto la propria vita fin dalle fondamenta e ignorava qual parte ne sarebbe andata in frantumi."

Maurice deve prendere coscienza di chi è di cosa vuole davvero per poter vivere secondo i propri pensieri e ricercare la propria reale felicità; certo, la vita ha in serbo per lui altri ostacoli, che però potrebbero trasformarsi in possibilità di cambiamento e di crescita.

Al centro di questo romanzo autobiografico, scritto da Forster nel 1914 ma tenuto segreto per tutta la vita e ossessivamente rimaneggiato nel corso degli anni, vi è quindi la tormentosa affermazione della diversità ed il diritto di viverla, non rinnegandola - perchè questo non farebbe che amplificare frustrazioni e sofferenze - ma accettandola, anche quando ciò implica difficoltà e inevitabili rischi.

Scrittura intima, privata, ricca delle riflessioni, ora angosciate ora spaventate ora euforiche, del protagonista, le cui inquietudini commuovono e ci lasciano guardare nelle sue paure, fragilità e in quella piccola fiammella che gli fa sperare che la felicità e l'amore non siano chimere irraggiungibili e che nella società ci sia posto... anche per "quelli come lui". 
La lettura procede con un ritmo piuttosto lento, e forse questa è stata l'unica pecca, ma considerata la natura dello scritto ci sta.
L'autore affronta in modo sereno la principale tematica, che è quella dell'omosessualità, di come essa sia giudicata nella società europea di allora, del peso dei pregiudizi, della paura di uscire allo scoperto; è presente anche la critica al finto perbenismo dei ricchi snob e il superamento della differenza tra classi sociali proprio grazie all'amore. 



"«Hai mai sognato che avevi un amico, Alec? Unicamente questo “mio amico”, uno che cerca di aiutarti e che tu cerchi di aiutare… Un amico,» ripeté Maurice diventato sentimentale all’improvviso. «Qualcuno che ti duri per tutta la vita, mentre tu duri per tutta la sua. Immagino che una cosa simile non possa accadere realmente fuori del sonno.»"


sabato 8 dicembre 2018

Recensione: GATTA CI COVA. Mistero di Natale all'ombra delle Terme di Maurizio Castellani



Ritrovare Marco Vincenti e la sua piccola ma vivacissima squadra di amiconi, alle prese con un nuovo caso da risolvere, è sempre un divertimento, e ancora una volta l'autore toscano Maurizio Castellani sa come regalare pagine ricche di allegra ironia.



GATTA CI COVA.
Mistero di Natale all'ombra delle Terme
di Maurizio Castellani



153 pp
13 euro
Torniamo a Casciana Terme, più precisamente nell'hotel "Da zia Maria" di cui è proprietario e gestore Marco Vincenti, ex-geometra che ha deciso di darsi alla ristorazione.
Siamo nei giorni che precedono il Natale e Marco è in attesa che le camere si riempiano man mano dei clienti che hanno prenotato; ad aiutarlo con le pulizie è la Grazia, che da semplice dipendente è diventata anche la sua fidanzata.
I due sono gelosi l'uno dell'altro ma senza eccessi, vivendo il rapporto con un discreto margine di libertà; del resto, Marco non si sente ancora pronto (pur non essendo più un giovincello!) a legarsi seriamente e definitivamente ad una donna, preferendo di gran lunga vedersi con i tre amici - Andrea, Piero e ora il commissario Bevacqua - e scambiare con loro quattro chiacchiere, tra un aperitivo e qualche simpatico sfottò.

Un giorno proprio Grazia gli dice che una certa signora Maria, una donna avanti negli anni e conosciuta in paese, non si fa viva da un po' di giorni, il che è proprio strano per una come lei, che è molto precisa e abitudinaria.

Di per sè la notizia non è eclatante, in fondo ci possono essere diverse ragioni per cui la signora non si vede più da qualche giorno: da quella più rosea (è partita per un viaggio?) ad altre più pessimiste (le è accaduto qualcosa? si è sentita male a adesso è in casa, aspettando che qualcuno la soccorra?)

Chi è Maria, quali sono le sue abitudini, le persone che la frequentavano, cosa di lei dicono i vicini e chi la conosce...? 

Il mistero della sua assenza comincia a far arrovellare la mente di Vincenti, che sente puzza di bruciato: il suo infallibile sesto senso gli fa ipotizzare che la povera Maria, lungi dall'essere in casa propria, è stata probabilmente vittima di qualche malintenzionato...
Attraverso vari piccoli, buffi e fortuiti sotterfugi, egli e i due amici di sempre riescono ad entrare nell'abitazione di Maria e a farsi un'idea delle circostanze in cui la donna, di cui si sono effettivamente perse le tracce, ha potuto trascorrere le ultime ore tra le mura di casa.

Da alcuni dettagli importanti, ci si accorge che qualcosa non va a casa di Maria e che, se le prime ipotesi degli intuitivi amici detective sono esatte, forse la sua scomparsa è da attribuire non alla propria volontà ma a quella di qualcuno che aveva specifiche ragioni per farle del male.
Sì ma perché? Chi poteva aver motivo di entrarle in casa e... rapirla? ammazzarla e occultarne il cadavere?

Intanto, come in ogni indagine che si rispetti, il trio di amici, coadiuvati dall'unico "esperto del settore" (Bevacqua, appunto, che accetta di buon grado l'aiuto non professionale, ma appassionato e discreto, dei tre), incomincia a far domande, a coinvolgere parenti e conoscenti, cercando di capire chi ha eventualmente interesse a "far fuori" Maria, anche se chiaramente ci si augura che sia viva...
Il nocciolo del mistero ruota attorno ai soldi e il lettore viene sommerso dalle acute elucubrazioni mentali di Marco circa le condizioni finanziarie della scomparsa, convinto di trovare in esse le causa di tutto... e come ogni giallo classico che si rispetti, la soluzione arriva, e ad accendere la lampadina ci pensa la gatta Coccolina di Maria.

L'atmosfera del libro è come sempre gioviale, ricca di momenti buffi e simpatici, grazie ai battibecchi goliardici dei tre amici "peter pan", eterni ragazzi che amano bonariamente prendersi in giro, scherzare ciascuno sui difetti dell'altro, ridere alle battute che si scambiano e che sono il risultato di un rapporto d'affetto molto forte, leale, quel tipo di amicizia che tutti vorremmo, perchè resiste al tempo e sembra rafforzarsi ogni giorno di più.

Ritroviamo quindi le capacità investigative del protagonista, che non si risparmia e dedica non poco tempo al caso per risolverlo ed essere utile alla signora Maria; Marco è buontempone, un "toscanaccio" sempre con la battuta pronta, amante delle belle donne e della buona cucina, immancabilmente accompagnata da dell'ottimo vino toscano, che stimola le papille gustative del lettore.
Bevacqua vigila attento e professionale sui suoi amici che già da un po' hanno preso l'abitudine di sentirsi come Sherlock Holmes ed appassionarsi ad alcuni casi misteriosi.
Il bello è che, in un modo o nell'altro, riescono a dare il loro prezioso contributo alle indagini, anche se su tutti spicca Vincenti, che vanta un intuito formidabile.

Leggere i gialli di Maurizio Castellani è sempre molto piacevole, mettono allegria, stuzzicano la curiosità del lettore, gli fanno sentire il calore di un'amicizia della quale ormai egli, giunto alla terza indagine, sente quasi di farne parte per diritto; una lettura che mette il buon umore e tra l'altro azzeccatissima in questo periodo.


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Ventiquattrore. Delitto in albergo
VENDEMMIA ROSSO SANGUE


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