sabato 6 marzo 2021

Doppia segnalazione *** narrativa storica - thriller psicologico ***


Cari lettori, in questo sabato pomeriggio torno con voi per sottoporre alla vostra attenzione un paio di pubblicazioni, diverse per genere letterario ma a mio avviso interessanti.


Parto dalla prima: "Memoires" Olga I. Korostovetz (1895-1993) - Diario di un'epoca -  di Carlo Gastone.

Si tratta di racconti basati su fatti realmente accaduti, in particolare ruotano attorno alla vita avventurosa della figlia di un diplomatico tsarista di successo, Ivan J. Korostovetz (1862-1932), noto personaggio di una Russia Imperiale, Teocratica e Patriarcale. 
Olga descrive abitudini e usanze locali anche in presenza di personaggi conosciuti in Paesi, quali la Cina, il Giappone, la Mongolia e la Persia. 
Ritrae suggestivi affreschi di vita quotidiana in ambienti molto particolari. Per esempio riporta la descrizione dettagliata dell'udienza con lo Scià di Persia, o del viaggio sul proprio vagone della Transiberiana, appena finita di costruire, da San Pietroburgo a Pechino. 
Narra, inoltre, i cambiamenti epocali a cavallo del ventesimo secolo che vengono da lei vissuti in prima persona e che stanno già ad indicare la fine inevitabile di un periodo storico giunto al suo termine.

L'autore ha avuto l'idea di scrivere questo libro quando, dopo la morte della madre, ha ritrovato una vecchia valigia appartenuta alla nonna. Questo bagaglio conteneva documenti ed oggetti personali salvati dalla rivoluzione bolscevica nel 1917 quando Olga era venuta in Italia per sposarsi a Roma nel 1916 con un ufficiale della Marina Militare Italiana; tra i vari certificati, fotografie e manoscritti rinvenuti (appartenuti al bisnonno), figuravano alcuni quaderni che riportavano le sue memorie elaborate in francese. 

L'autore ha condotto diverse indagini, durate circa 3 anni (coinvolgendo 3 ricercatori universitari rispettivamente in: Mongolia, Russia e Israele e altri professori italiani di chiara fama oltre al noto slavista Piero Cazzola), sulla figura del suo bisnonno Ivan Jacovlevich Korostovetz (padre di Olga), e ha deciso di tradurre lui stesso il testo e di far pubblicare le memorie della nonna Olga.

Sinossi (da Pathos Edizioni):

Nel diario di Olga I. Korostovetz, figlia del diplomatico Ivan Jakovlevic Korostovetz, riportato alla luce dal nipote Carlo Gastone, scopriamo oltre ai successi già ottenuti nel 1905 col trattato di pace a Portsmouth nella guerra russo-giapponese, anche i protagonisti dell’evoluzione di Russia e Mongolia, attraverso la narrazione di una vita quotidiana colma di grandi eventi che hanno modificato l’assetto politico dei due paesi.
Ivan Jakovlevic Korostovetz (1862-1932), bisnonno di Carlo Gastone, fu un diplomatico russo, che ebbe l’Asia come oggetto di maggiore interesse del suo “cursus honorum”. Già negli anni 1890-94 lo troviamo in Cina con la funzione di secondo segretario della legazione russa a Pechino.
Dopo la rivoluzione di ottobre, nel 1917, quando era un membro provvisorio della Duma a Pietrogrado si rifiutò di collaborare con i bolscevichi.
Ha vissuto in esilio in Finlandia, Cina, Germania e Francia per poi morire a Parigi.
Dal matrimonio con Aleksandra V. Gordanov ebbe 3 figli, Flavius, Vadim, Olga.


L'autore.
Carlo Gastone nasce nell’agosto del 1950 a Johannesburg, Repubblica del Sud Africa.
Di origini italiane, proviene da una famiglia internazionale, sia per origine che per ambiente.
Le vicende della vita lo portano a viaggiare moltissimo ed a risiedere in differenti paesi e città: dall’Avana (Cuba) dove ha vissuto prima, durante e dopo la rivoluzione, a New York (Usa), a Lagos (Nigeria) e a Słupsk (Polonia) dove ha lavorato con diversi incarichi manageriali.
Oggi risiede a Torino e si dedica a sviluppare svariati interessi tra cui quello di ricostruire la storia e la genealogia della propria famiglia, andata dispersa a causa degli eventi bellici e rivoluzionari.
L’amore e la passione per sua nonna Olga lo hanno spinto a riportare alla luce le affascinanti “Memoires”, che includono importanti eventi storici a cavallo del 900.


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La seconda segnalazione è un thriller con una storia intricata e personaggi dalle molte sfaccettature.

Corpo estraneo
di Stefania Sperandio

Autoprodotto
439 pp
Manuela Guerra ha ventidue anni e lavora come stagista per una testata giornalistica, quando al suo rientro a casa viene aggredita da un misterioso sicario che la sequestra e la finisce con una pistolettata alla testa. Nel piano dell’omicida c’è solo un imprevisto: Manuela sopravvive. 
Otto mesi più tardi la ragazza è ancora viva, ma l’incubo di quella notte non è terminato.

Stefania Sperandio offre ai lettori un thriller tutto italiano, capace di incatenare alle pagine e tenere alta la suspense fino all’ultimo capitolo. Un romanzo in cui il confine tra il bene e il male, a volte, è solo una questione di prospettiva.


Estratto:

Manuela sentì le gambe tremare più violentemente a quell’aggressione e ricacciò il pianto che le faceva saltellare il respiro.
«Fai la brava e andrà tutto bene.»
«Prendi i soldi, la borsa, non sono ricca, non ho tanto, prendi quello che vuoi.»
«Non voglio soldi.»
Non voglio soldi.
Non voglio soldi.
Quella risposta terrificante, che escludeva l’opzione forse più rassicurante – è solo una rapina – le rimbalzò in testa come una sentenza.
«Non farmi male» fece, con un filo di voce, chiudendo gli occhi. «Per favore, non farmi male.»
«Stai zitta» si infastidì lui. «Adesso vieni con me.»
Manuela rimase incerta, immobile, le mani alzate premute contro la porta, il braccio sinistro di lui, piegato, che premeva tra la nuca e la testa per tenerla ferma.
«Se urli ti ammazzo» le ricordò, «devi stare zitta.»
La ragazza non osò fiatare e strinse gli occhi più forte che poteva, iniziando a temere di non essere stata troppo pessimista. Per un attimo, le sembrò di sentire Marco dirle una cosa che, invece, non era proprio da lui: te l’avevo detto, io, di non rientrare da sola di notte.



L’autrice.
Stefania Sperandio nasce in Sardegna nel 1989. Ha conseguito la Laurea in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Cagliari e la Laurea Magistrale in Televisione, Cinema e New Media presso l'Università IULM di Milano. Ha sempre coltivato l'amore per i libri e per la narrativa, esordendo da giovanissima con una trilogia di thriller psicologici. Oggi è caporedattrice di uno dei maggiori siti dedicati allo studio dell'intrattenimento elettronico e continua a scrivere romanzi per lasciare che i suoi personaggi le insegnino qualcosa.

CONTATTI

giovedì 4 marzo 2021

Recensione. "Manuale di Sopravvivenza. Come liberarsi dalla trappola del narcisista, quando l’arma sono i figli" di Ambra Sansolini




Quando una donna (e madre) decide di mettere la parola fine ad una relazione con un compagno violento (sotto diversi punti di vista), non di rado, purtroppo, accade che questa decisione coraggiosa venga presa male dal partner, che si vede messo all'angolo, cosa che non può assolutamente sopportare.
È frequente, in questi casi, che egli - da narcisista patologico qual è - metta in atto una forma subdola di violenza sull'ex, facendo leva in particolare sui figli. 
Come salvarsi da una morsa cosi stretta e terrificante? 
Questo piccolo manuale offre consigli pratici su come affrontare la comunicazione tossica col carnefice per sfuggire alle sue innumerevoli trappole, volte sempre a terrorizzare e colpevolizzare la donna.


Manuale di Sopravvivenza.
Come liberarsi dalla trappola del narcisista, quando l’arma sono i figli
di Ambra Sansolini



100 pp
Il presente volume è stato scritto da Ambra Sansolini, giornalista e amministratrice del sito www.violenzadonne.com, dedicato al fenomeno della violenza sulle donne sotto ogni punto di vista: psicologico, sociale, giuridico e culturale.

Attraverso questo manuale, l'Autrice si propone di fornire alle sue lettrici, che si ritrovano a vivere situazioni complesse e difficili con un ex dalla personalità narcisista patologica, un valido aiuto per individuare i meccanismi perversi attuati dall'ex e che potrebbero continuare a condizionarla e a renderla infelice e vittima.
È difficile affrancarsi da un ex perverso o psicopatico, ma - assicura la scrittrice - è un processo non soltanto necessario ma catartico, che permetterà alla donna di non essere più una preda ma di acquisire nuove consapevolezze su se stessa, sui propri limiti e fragilità, ma ancor più sui propri punti di forza, che nessun ex marito malvagio e sadico deve permettersi di calpestare e umiliare.

È un manuale di agevole lettura, davvero molto interessante, che chiarisce il modus operandi da tenere per neutralizzare i colpi dell'ex partner carnefice, che non sopporta l'idea che colei che egli considerava una sua proprietà possa rifarsi una vita senza di lui ed avere un'indipendenza sociale ed economica.

Un essere così cosa farà se non usare i figli in comune per far del male alla donna?
 
La Sansolini riporta diversi esempi pratici di dialoghi scritti tra la preda e l'offender, analizzandoli e ponendo in evidenza le sottigliezze, i messaggi nascosti e sempre manipolatori e umilianti che si celano dietro le parole infide e false di lui.

Purtroppo non è affatto infrequente che, quando una donna lascia il proprio partner psicopatico e avvezzo a violenze fisiche, psicologiche e verbali, questi pretenda sfacciatamente di vedersi garantiti i propri diritti di padre presente per i figli, anche se in realtà non è mai stato davvero attento e premuroso ma utilizzi meschinamente gli stessi per ricattare l'ex.

L'Autrice, nel dare consigli, porta esempi realistici (frutto di episodi a lei noti) analizzando eventuali errori di comunicazione della donna e soprattutto gli atteggiamenti infami e crudeli dell'uomo, come il voler sminuire la ex, facendola passare per pazza, o il sottolineare come lui abbia una buona reputazione in società e che lei sia la frustrata che si inventa cattiverie subite che non esistono.

Il testo fornisce indicazioni molto concrete e pratiche su come reagire e su come rispondere nelle varie situazioni in cui emerge la natura sadica e manipolatrice dell'offender.

Uno dei consigli è, ad es., quello di evitare troppe comunicazioni col carnefice, un manipolatore ambiguo che cerca solo di tenere soggiogata l'ex compagna/moglie, sottolineando come lei non sia in grado di prendersi cura dei figli in modo idoneo.

Ci si sofferma anche sulle pecche della legge italiana in materia di affido condiviso e di come, pur di non penalizzare nessuno dei due genitori, alla fine lo si faccia eccome..., e non solo: a pagare di più è quasi sempre il genitore vittima, la donna, che può ritrovarsi sola davanti a una legge che sembra remarle contro.

Ancora, vi sono suggerimenti su come gestire i colloqui in presenza degli assistenti sociali, per cercare in tutti i modi di non apparire la parte conflittuale, il genitore cattivo che vuol negare al povero padre il suo diritto di esercitare il proprio ruolo e dimostrare amore e cura per la prole.
È bene, tra le altre cose, che quando si è costrette ad interagire col padre dei propri figli, gli si diano risposte il meno emotive possibili, usando magari il sarcasmo o fingendo di assecondare le richieste (assurde e irrazionali), insomma evitando di rispondere con foga, istintivamente, con rabbia, perché l'offender questo vuole e di questo gode: provocare sentimenti e reazioni di ira nell'ex, così che possa tirar fuori condotte e parole "negative" di cui lui possa lagnarsi davanti a Servizi Sociali o in Tribunale.

La giornalista ha scritto un testo che, a mio modesto avviso, contiene "istruzioni" davvero molto concrete e valide, adatte ad incoraggiare le donne che si trovano in questa situazione complessa e frustrante, affinchè riconoscano con chi hanno a che fare, quali armi perverse vengono utilizzate contro di lei, quali tipi di ricatti emotivi, psicologici, economici ecc..., e come fare per non soccombere, ma anzi per rinascere più consapevoli e più forti. Per il proprio bene e anche per quello delle povere ed innocenti creature coinvolte in questa conflittualità.

Ho apprezzato molto il voler mettere l'accento sul fatto che anche se il percorso verso la libertà,  intrapreso da una donna che - vittima di un uomo maltrattante e patologico - decida giustamente di tranciare questa relazione tossica e di riappropriarsi della propria vita, sia costellato da lacrime, delusioni, paure, ansietà..., esso meriti di essere portato avanti perché c'è la possibilità di uscire fuori dal tunnel; saranno necessari coraggio, forza di volontà, determinazione..., ma ne varrà la pena, perché “sopravvivere a un uomo simile fa sicuramente, di noi, donne più forti e sicure."

Ringrazio di cuore l'autrice Ambra Sansolini per avermi dato modo di conoscere questo suo breviario col quale dire alle donne che hanno avuto la sfortuna di imbattersi in soggetti narcisisti: non siete sole e il vostro destino non è quello di essere vittime, bensì di rinascere, più forti e più luminose.


martedì 2 marzo 2021

Recensione: VOLER BENE IN SEGRETO di Domenico J. Esposito

 

Il protagonista di questo breve romanzo è un giovane uomo che sta vivendo un periodo della propria vita piuttosto triste, in cui a predominare sono sentimenti di solitudine, insoddisfazione, inutilità, che rischiano di gettarlo in uno stato di apatia e frustrazione dal quale deve trovare la forza di venir fuori per tornare a sorridere.



VOLER BENE IN SEGRETO
di Domenico J. Esposito

Eretica Ed.
107 pp
14 euro
Efrem Lettieri ha perso il lavoro e l'avere più tempo a disposizione lo porta a dedicarsi alla grande passione della sua vita: la musica.
Fa parte, infatti, di una band, assieme agli amici di sempre - Franco, Agostino e la cantante Stella.

Ma nonostante faccia ciò che più ama, il presente di Efrem è pesante perché a renderlo tale è quella cappa di malinconia e di solitudine che non lo molla un attimo e dalla quale rischia seriamente di farsi schiacciare.

Efrem è un ragazzo che tende a chiudersi in se stesso, a rimuginare su errori propri o su eventi, fatti e persone del passato che gli hanno procurato amarezze, dolori e delusioni; è facile che, quando si sente nervoso, incompreso e solo, afferri una birra e provi a dimenticare la propria infelicità e il proprio "mal di vivere" alzando il gomito, ma, si sa, i risvegli - dopo una sbornia - non solo sono spiacevoli, ma lasciano ancora di più addosso la sensazione di inadeguatezza e di fallimento.

Efrem sa di avere non pochi amici attorno a sé, eppure avverte un'inquietudine e un malessere che lo fanno star male sino alle lacrime, sente di aver perso l'amore della propria vita - Dorena -, e adesso che il passato bussa alla porta del presente, egli si ritrova in balia di ricordi dolorosi, che rischiano di isolarlo, di renderlo pieno di livore e di privarlo della serenità.

Un giorno, infatti, sul suo cammino si trova nuovamente di fronte ad una persona che in passato gli ha fatto perdere le staffe: Crescenzo, un giovane conosciuto anni prima, quand'era giaà un assistente universitario e a causa del quale Efrem fu cacciato dall’università.

E con chi è fidanzato attualmente Crescenzo? Con la dolce Stella, una ragazza sensibile  cui Efrem è molto legato  e per la quale non solo prova un affetto sincero, ma desidera proteggerla.

Sì, perché egli è convinto che Crescenzo, così sicuro di sé, arrogante, sarcastico e strafottente, stia solo prendendo in giro Stella e che si stia in realtà vendicando di Efrem stesso.

Tra i due, in effetti, in passato c'è stata un po' di maretta e tutto per una donna, Dorena, di cui Efrem è stato innamorato. 
Tra i due è finita, però, a causa dei comportamenti instabili di lei, che hanno fatto soffrire non poco Efrem, il quale infatti si porta dietro un carico di paranoie ed insicurezze che non gli fanno bene, anzi!

I personaggi di questo breve romanzo incarnano, in un modo o nell'altro, il concetto espresso dal titolo: non sanno esprimere il bene che provano, lo tengono sigillato dentro di sé e questo rischia di togliere loro la gioia di condividere sentimenti, paure, desideri, ambizioni. La mancanza di condivisione non può che far sentire soli!

" voleva bene a tutti, ma non lo avrebbe mai detto a nessuno, alcune persone non lo dicono, lo dimostrano con i gesti; certe persone, le più profonde, sanno soltanto voler bene In segreto".

Attorno al protagonista ruotano i suoi amici, anch'essi con le proprie problematiche, ma del resto... è la vita stessa ad essere così, costellata ora di gioie e soddisfazioni, ora di dolore e delusioni.
Tra essi spicca lo scrittore Donato, un uomo scoraggiato (non riesce a farsi pubblicare ciò che scrive), che prova anch'egli una grande solitudine e stanchezza mentale, ma la passione per la scrittura - come quella per la musica per Efrem - potrebbe essere la sua vera àncora di salvezza. Ci si aggrapperà?

Efrem deve scrollarsi di dosso fragilità, pensieri negativi, ricordi che lo fanno star male e lo tengono ingabbiato in una pericolosa spirale di autocommiserazione, e deve imparare ad accogliere il bello che la vita offre, aprendo gli occhi (del cuore) per rendersi conto di una realtà semplice ma per nulla scontata: non è solo! Nonostante la sua convinzione di non essere capito e amato come vorrebbe, i suoi amici sono - pur con i loro difetti e bizzarrie - lì, accanto a lui, pronti a dimostrargli che in realtà egli non è mai stato solo: piuttosto, è lui, Efrem, che deve riscoprire il valore della compagnia e della fiducia negli esseri umani e in se stesso.

Ma perché questa consapevolezza giunga, deve definitivamente buttarsi una volta per tutte il passato alle spalle e andare finalmente avanti per la sua strada.

Il libro di Domenico Esposito ci presenta una storia che, scritta con un linguaggio semplice ed immediato, rispecchia, in modo verace, i malesseri e le inquietudini di uomini e donne giovani tutt'altro che perfetti, anzi, molto insicuri e pieni di problemi e, proprio per questo, realistici. Gente comune, che non ha nulla di eroico in sé, che deve affrontare difficoltà quotidiane, come mancanza di lavoro, problemi mentali, scoraggiamenti che frenano sogni e speranze, errori che ancora si fanno sentire attraverso i sensi di colpa.

È una storia di amicizia, amori tormentati, fragilità emotive, rimpianti, paura di esprimere sentimenti, vendetta, perdono (da dare agli altri ma anche a se stessi), talenti da coltivare e sogni da inseguire perchè diventino realtà. Si arriva al finale con un sorriso di fiducia e ottimismo e con la sensazione che, per quanto ci si possa sentire sbagliati, inadeguati, impreparati davanti alla vita, essa è in grado di sorprenderci sempre e di regalarci gli amici giusti perché possiamo crescere ed essere persone migliori.

lunedì 1 marzo 2021

Le mie letture di febbraio 2021


Le mie letture di febbraio!


  1. DOPO LE ESEQUIE di A. Christie: un caso di doppio omicidio per Poirot, all'interno delle fitte maglie di quello che sembra un intrigo famigliare.
  2. BACKSTAGE di E. Vanzin: music romance con protagonisti due giovani che fanno di tutto per non innamorarsene, senza riuscirci.
  3. IL DUCA TRADITO di J. Michaels: l'amore passionale e forte tra un gentiluomo e una donna dalla doppia vita.
  4. THÈRÉSE RAQUIN di È. Zola: il ritratto intenso di una coppia di amanti che, dopo aver commesso un'azione deprecabile, è tormentata dalla propria coscienza.
  5. NOI SIAMO VENDETTA di D. Di Dio: tre racconti di lucida follia in cui il male sedimenta in persone apparentemente insospettabili.
  6. L'ARCIPELAGO DEL CANE di P. Claudel in quale abisso di solitudine e brutalità è capace di scendere l'essere umano quando si fa guidare dall'indifferenza e non vede i propri simili come degni di amore, rispetto, solidarietà, compassione?
  7. VOLEVO ESSERE LADY OSCAR di M.-R. Lavoie: l'amicizia tra una ragazzina che vorrebbe essere eroica come la sua beniamina francese e un anziano, burbero ma leale.
  8. LE NOVE VITE DI JACOPO di C. Gibiino: svegliarsi nel bagno di casa propria, guardarsi allo specchio e non riconoscersi: è forse uno degli incubi peggiori che si possano fare.

Tra queste, le letture che ho maggiormente apprezzato sono in assoluto L'arcipelago del cane, perché interroga il lettore sulla pericolosità di atteggiamenti di indifferenza ed egoismo verso i "meno fortunati"; piacevole il mio primo approccio con Zola.


Attualmente ho in lettura:

- GRACE LO DICE FORTE di Emma Henderson;
- EREDITA' di Vigdis Hjorth.

sabato 27 febbraio 2021

Recensione: DOPO LE ESEQUIE di Agatha Christie



Il celebre e simpatico investigatore belga, con la sua inconfondibile pelata, i baffi arricciati e l'intuito formidabile, è chiamato a risolvere una spinosa questione: il signor Richard Abernethie è stato davvero assassinato dai famigliari che hanno così accelerato la conquista dell'eredità?



DOPO LE ESEQUIE 
di Agatha Christie

Mondadori
trad. L. Volpatti
189 pp
«Diamine, è stato ucciso, no?» 

Quando, dopo i funerali di Richard Abernethie, morto per cause naturali (era da tempo malato), l''avvocato dello stesso chiama a raccolta i parenti stretti per comunicare le volontà espresse nel testamento, la sorella del defunto, Cora, pronuncia questa bislacca domanda con tutta l'ingenuità di cui è capace e per cui è famosa in famiglia; frase che ovviamente lascia i presenti sgomenti perché getta un atroce dubbio sulle cause della morte di Richard.

Nessuno ha mai ipotizzato neanche lontanamente che questi possa essere morto assassinato, ma le parole sibilline e le mezze frasi della strana Cora, per la prima volta gettano il seme del dubbio nel fratello, in una cognata e in tutti i nipoti (con relativi coniugi) presenti.

Ma a restare interdetto è soprattutto l'avvocato Entwhistle, che conosceva bene il defunto e la famiglia stessa; ed infatti, sia lui che tutti i presenti - passato lo sbigottimento iniziale - sorridono pensando che, al solito, Cora s'è lasciata andare ad una delle sue solite uscite assurde ed inspiegabili.

Perché in fondo lei è sempre stata così: strana, sciocca, una specie di gallinella senza cervello che spessissimo parla a sproposito.
Eppure, Entwhistle sente, istintivamente, che c'è qualcosa di più: Cora ha detto quella frase per una ragione. E se il fratello avesse parlato con lei prima di morire e le avesse rivelato qualche dubbio o timore?

Fatto sta che solamente il giorno dopo l’incauta affermazione, la donna viene ritrovata nella sua casa cadavere, brutalmente assassinata a colpi d’ascia. 
Coincidenza o qualcuno aveva dunque interesse a zittirla per sempre? 

L’avvocato Entwhistle non riesce a liberarsi di questo sospetto e decide di ricorrere all’aiuto di Poirot.
Questi comincia a indagare, a far domande, a cercare di conoscere meglio i parenti dei due fratelli morti per capire chi di loro potesse avere effettivamente delle ragioni personali forti da macchiarsi di ben due delitti, cui si aggiunge il tentativo di avvelenare con l'arsenico la fedele domestica di Cora, Miss Gilchrist, dalle cui dichiarazioni emerge come Richard fosse andato qualche tempo prima dalla sorella e che le avesse confidato di temere che lo stessero avvelenando.

Poirot scopre che in particolare i giovani nipoti nascondono qualche piccolo scheletro nell'armadio, che  hanno delle situazioni economiche precarie: possibile che si siano sporcati le mani di sangue per un'eredità che, in realtà, non ammontava a chissà cosa e a chissà quanto?

I presupposti perchè gli omicidi siano frutto di un torbido e meschino intrigo famigliare ci sono tutti, ma la signora del giallo appassiona i suoi lettori in modo da giungere ad una soluzione meno scontata del previsto che verrà svelata solo nelle ultimissime battute.

Poirot è un personaggio simpatico, ironico, acuto, geniale, intuitivo, discreto nel suo far domande ai sospettati in modo che, pur non sentendosi sotto pressione, rispondano alle sue curiosità, che sembrano buttate lì con noncuranza ma in realtà sono frutto dei suoi ragionamenti sottili, che lo portano a ponderare, a valutare, a far emergere quella parte dell'essere umano più oscura - che si cela dietro una parvenza di sorrisi educati, di perbenismo, di risposte date con ostentata leggerezza -, così da arrivare a districare anche la matassa più ingarbugliata.

La Christie, anche con questo romanzo del 1953, ha costruito una trama appassionante, conducendo passo dopo passo il lettore verso la soluzione, inserendo, nel corso dello sviluppo delle vicende, elementi apparentemente insignificanti ma che in realtà hanno la loro importanza.
Un giallo tra i più classici che non delude gli amanti del genere.

giovedì 25 febbraio 2021

Cosa sto leggendo?

 

La mia nuova lettura.

Quattro fratelli. Due case a picco sul Mare del Nord. Un dramma familiare sepolto nel silenzio da decenni.

EREDITÀ di Vigdis Hjorth (Fazi Ed. Trad. M. Podestà Heir, 374 pp)


Tutto comincia con un testamento. Al momento di spartire l’eredità fra i quattro figli, una coppia di anziani decide di lasciare le due case al mare alle due figlie minori, mentre Bård e Bergljot, il fratello e la sorella maggiori, vengono tagliati fuori. Se Bård vive questo gesto come un’ultima ingiustizia, Bergljot aveva già messo una croce sull’idea di una possibile eredità, avendo troncato i rapporti con la famiglia ventitré anni prima. 

Cosa spinge una donna a una scelta così crudele?
Bård e Bergljot non hanno avuto la stessa infanzia delle loro sorelle. Bård e Bergljot condividono il più doloroso dei segreti.
Il confronto attorno alla divisione dell’eredità sarà l’occasione per rompere il silenzio, per raccontare la storia che i familiari per anni hanno rifiutato di sentire. Per dividere con loro l’eredità – o il fardello – che hanno ricevuto dalla famiglia. Per dire l’indicibile.

Premiato dai librai norvegesi come miglior libro dell’anno, in vetta alle classifiche di vendita per mesi, osannato dalla critica internazionale, "Eredità" è il romanzo con cui la norvegese Vigdis Hjorth ha raggiunto la fama mondiale. Lirica riflessione sul trauma e sulla memoria, è al tempo stesso il furioso racconto della lotta di una donna per la sopravvivenza.


L'autrice.
Vigdis Hjorth è nata a Oslo nel 1959, è una delle scrittrici norvegesi più conosciute e stimate. Ha esordito nel 1983 con Pelle-Ragnar i den gule gården, grazie al quale il Ministero della Cultura norvegese le ha attribuito il premio per il miglior romanzo d’esordio. Ha pubblicato più di trenta libri, fra cui una ventina di romanzi, conquistando i premi letterari più svariati. Eredità, vincitore del Norwegian Booksellers’ Prize e del Norwegian Critics Prize for Literature – i due principali riconoscimenti norvegesi –, è il romanzo con cui ha ottenuto la fama internazionale, rientrando nella rosa dei finalisti del National Book Award for Translated Literature nel 2019.


mercoledì 24 febbraio 2021

Recensione: BACKSTAGE di Erika Vanzin

 

Lilly e Damian sono due giovani anime rock, con la passione per la musica ad unirli, ma in comune hanno solo questo: appartengono, infatti, a due mondi lontanissimi e il tipo di vita che conducono è decisamente differente. Lei proviene da una famiglia semplice, è una ragazza goffa, impacciata, con molte insicurezze che la fanno apparire una sfigata; lui, al contrario, è bello come il sole, canta e suona la chitarra mandando in delirio migliaia di fans, vive una vita da vera rockstar, tra lusso e donne.
Ma anche un giovanotto aitante e desiderato come lui nasconde i suoi angoli bui e le sue fragilità che cerca in tutti i modi di tenere nascoste.


BACKSTAGE
di Erika Vanzin


Serie: Roadies Series #1
488 pp
Ci sono treni che rischiano di passare una sola volta nella vita e, quando passano, è bene non lasciarseli sfuggire e prenderli al volo, perché potrebbero essere - chissà! - l'occasione della vita.

È ciò che succede a una piccola rock-band di New York, i Red Velvet Curtains, in cui suona la giovane bassista Lilly, unica donna del gruppo, i cui membri maschili hanno verso di lei un atteggiamento fraterno e molto protettivo.
La band è davvero brava e piena di talento e i quattro amici sognano di scalare le classifiche di tutto il mondo con le loro canzoni, e finalmente il sogno potrebbe divenire realtà: il celeberrimo gruppo rock dei Jailbirds indice un concorso per le rock-band emergenti, e chi vince potrà suonare con loro aprendone i concerti nel prossimo tour in giro per l'America.

Gli amici di Lilly sono euforici all'idea di provare a partecipare al concorso, consapevoli di essere bravi e di avere qualche possibilità; Lilly è combattuta: se c'è una cosa che odia e le fa tremare le gambe è l'idea di dover uscire dal proprio rassicurante anonimato e di avere i riflettori puntati addosso, con gli occhi di tanta..., troppa! gente addosso, che la scrutano, la giudicano, la prendono in giro.
Il solo pensiero di affrontare la pressione mediatica che deriva dalla popolarità la fa sentire piccola e insicura ed è forse l'unico fatto che potrebbe frenarla a tal punto da sperare che quel sogno condiviso con i suoi amici non si avveri mai.

Ma per amore della musica e dei tre fraterni musicisti che conosce da anni ormai, Lilly si fa forza e partecipa alle selezioni, dando il meglio di sé. I membri dei Jailbirds non possono non accorgersi della bravura dei Red Velvet Curtains, che infatti vincono il concorso: non solo dovranno aprire i concerti dei loro idoli, ma per loro è in previsione un contratto discografico!

Insomma, il successo sembra che stia realmente bussando alla loro porta, e non solo quello.

Quando gli occhi di Damian - cantante e frontman dei Jailbirds - si posano su quella bassista dai lunghi capelli castani e con quegli occhiali dietro cui lei pare nascondersi ma che la rendono terribilmente sexy, il ragazzo sente una scossa attraversarlo lungo la spina dorsale. Si sente immediatamente attratto da lei, soprattutto perché Lilly ostenta indifferenza davanti al fascino di Damian, che sa di essere bello e di avere tutte le donne ai suoi piedi solo concedendo loro un sorriso.

Lilly sa qual è la fama dei ragazzi della nota band: donnaioli, sempre pronti a far festa, a divertirsi e a vivere nel lusso, ricchi come sono.
E sa che il bel Damian è abituato a stare non solo in cima alle classifiche ma anche al centro dell’attenzione: sembra nato per essere inseguito dal gossip, per far parlare di sé e delle sue numerose (vere o presunte) storie fugaci con qualsiasi donna gli capiti a tiro; e sicuramente egli ha un unico scopo nella vita: continuare a vivere immerso nella fama per non tornare alla sua vita precedente.

Se Damian accetta volentieri di stare sotto i riflettori, Lilly li evita scomparendo nell’anonimato e coprendo il proprio corpo con felpe extra-large e anti-sexy.

Le due band partono per un tour, trascorrendo molto tempo insieme ed imparando a conoscersi; la conoscenza non riguarderà i ragazzi solo a livello musicale - i talenti di ognuno si amalgameranno perfettamente, facendo venir fuori un connubio tra le due band davvero incredibile - ma soprattutto in termini di rapporti d'amicizia... e non solo.

Benché Lilly si sforzi in tutti i modi di non cedere al fascino scanzonato e maledetto del leader dei Jailbird, il suo corpo sembra non essere d'accordo con la ragione.
La chimica e la tensione sessuale che i due sentono reciprocamente è alta, evidente (se ne accorgono tutti e questo diventa motivo di battute spiritose e sarcastiche) e non è facile tenerla a freno.

Damian e Lilly sanno che lasciarsi andare alla passione potrebbe creare poi malumori e dissapori nel gruppo, perchè lui è cosciente di essere un tipo da una notte via, mentre lei non riesce a dissociare sesso e sentimenti, e mai vorrebbe far parte della lunga lista di conquiste facili di Damian.

Intanto, durante il favoloso ed eccitante tour non mancano i contrattempi, le incomprensioni e quei piccoli problemi che aiuteranno i ragazzi a crescere, ed in particolare i due protagonisti si metteranno a nudo (ehm... in tutti i sensi), e solo se avranno il coraggio di confessarsi le proprie paure, di chiamare per nome tutte quelle barriere che hanno alzato attorno a sé e di abbatterle, potranno maturare consapevolezze serene e positive su loro stessi, buttandosi alle spalle esperienze passate dolorose e provare a costruirsi un futuro bello e pieno di ambizioni, desideri, speranze.
Magari insieme.

"Backstage" è un music romance/New Adult che ho letto con trasporto ed interesse perché è proprio la scrittura dell'Autrice - così giovanile (coerente con l'età media dei personaggi, nel linguaggio e nel tratteggio delle loro personalità e negli atteggiamenti), fluida, che dosa bene tra dialoghi vivaci e momenti dedicati più all'interiore dei personaggi - ad essere molto godibile, unita ad una chiara caratterizzazione dei personaggi ed al contesto musicale, che ho apprezzato molto.
È un romanzo che ruota attorno ad una storia d'amore tra ragazzi molto giovani e ha tutte le caratteristiche tipiche del genere, ad es. lei è bella ma non lo sa, anzi, si vede impacciata e insignificante; lui è un figo da paura, trasuda erotismo, basta un mezzo sorriso perchè tutte le donne (tranne lei, ovvio) gli sbavino dietro.
Nel libro si trattano temi seri, legati al bullismo, all'anoressia, ai conflitti famigliari, oltre all'amore e all'amicizia.

Mi sento di consigliare questa lettura romantica, in particolare a quanti amano il genere. 

martedì 23 febbraio 2021

Libri che diventano serie tv e/o film

 

Diamo una sbirciatina ai film e/o serie tv tratti/e dai libri che vedranno la luce in quest'anno ^_^


“Guida astrologica per cuori infranti”
è la nuova serie originale italiana Netflix creata e diretta da Bindu De Stoppani e co-diretta da Michela Andreozzi.  Riprese iniziate a febbraio.

Tratto dall''omonimo romanzo di Silvia Zucca, al centro vi è la trentenne Alice Bassi, single suo malgrado e bistrattata assistente di produzione in un piccolo network televisivo, che scopre l’esistenza di una nuova strada per ottenere amore e successo grazie a Tio, un attore della soap opera di punta del network e sedicente guru dell’astrologia, destinato a diventare presto la sua personale Guida astrologica per cuori infranti.

Nel cast Claudia Gusmano nel ruolo della protagonista Alice Bassi, Lorenzo Adorni nei panni dell’amico Tio e Michele Rosiello in quelli di Davide, l’affascinante direttore creativo del network in cui Alice lavora. Casting curato da Claudia Marotti e Roberta Corrirossi.

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“Sandman” è il fumetto creato dallo sceneggiatore e romanziere Neil Gaiman per l’etichetta Vertigo 
di DC Comics.

Nel cast della serie: Tom Sturridge, il protagonista Sandman, Gwendoline Christie sarà Lucifero, Vivienne Acheampong sarà Lucienne, Boyd Holbrook sarà il Corinzio e Charles Dance sarà Roderick Burgess. Nel cast anche Asim Chaudhry (Abele) e Sanjeev Bhaskar (Caino).

Si tratta di una ricca miscela di mito e fantasy oscuro in cui fiction contemporanea, dramma storico e leggende si intrecciano senza soluzione di continuità.


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“14 giorni – Una storia d’amore”, il nuovo film di Ivan Cotroneo, è diventato un libro edito da La
Nave di Teseo e sarà un film interpretato da Carlotta Natoli e Thomas Trabacchi. Le riprese hanno avuto inizio a gennaio, a Roma.

Sinossi: Marta e Lorenzo, ultraquarantenni, sono sposati da dodici anni.
Il medico di famiglia ha appena comunicato loro che dovranno rimanere in isolamento fiduciario visto che Marta ha avuto contatti con un positivo. Peccato che lei abbia da poco scoperto che lui ha una relazione con un’altra donna. Marta odia Lorenzo, Lorenzo non ne può più. Ma non c’è scampo. Devono stare insieme, chiusi negli stessi ottanta metri quadri per 14 giorni. Cosa faranno? 
Una commedia umana dai toni brillanti per raccontare una storia d’amore in un tempo sospeso come quello che stiamo vivendo.

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“Fedeltà”, la nuova serie originale italiana di Netflix in sei episodi, è tratta dall’omonimo romanzo di Marco Missiroli.
Girata tra Roma, Milano e Rimini e arriverà su Netflix entro la fine del 2021.

La regia è di Andrea Molaioli e Stefano Cipani; tra i protagonisti, Michele Riondino e Lucrezia Guidone.
Girata tra Milano, Rimini e Roma, “Fedeltà” racconta una storia di fedeltà coniugale, quella di Carlo e Margherita, una giovane coppia che si trova ad affrontare le terribili conseguenze di un presunto tradimento. La loro relazione diventa simbolo della fedeltà, non solo di coppia, ma anche delle scelte di ogni giorno verso se stessi.



Fonte: https://www.rbcasting.com/

lunedì 22 febbraio 2021

Recensione: IL DUCA TRADITO di Jess Michaels - Review Party -



È uscito il 16 febbraio il terzo libro della serie "Il Club del 1797", preceduto da "Il carisma del Duca" e Un duca da scegliere" (RECENSIONE): "Il duca tradito" che presenta anche l'anteprima del quarto romanzo della serie, "Il duca silenzioso".




Al centro di questo Regency romance ci sono Graham, il duca deluso dall'amore e dall'amicizia, e la timida e occhialuta Adelaide, che deve destreggiarsi tra l'anonima esistenza condotta all'ombra della zia zitella ed arcigna, e quella più vivace e frizzante che interpreta quando veste i panni del proprio alter ego: la bellissima attrice Lydia Ford.

IL DUCA TRADITO
(The broken duke)
di Jess Michaels 



Trad. Isabella Nanni
Editore: The Passionate Pen LLC
Genere: Romance storico
Prezzo ebook: € 3,99
238 pp 
 disponibile in Kindle Unlimited

Prezzo cartaceo: € 14,55
Febbraio 2021
Link di acquisto Amazon 
Chi ha letto il precedente volume della serie ha già avuto modo di conoscere Graham, duca di Notherfield, e di scontrarsi con la sua enorme e cocente delusione di fronte a quello che lui considera un doppio tradimento: d'amore e d'amicizia.
Graham, infatti, è stato per anni il fidanzato di Meg, la bella e intelligente sorella di un suo carissimo amico, James; il loro, però, non è mai stato un vero legame sentimentale e, fatta eccezione per un innocente sentimento di affettuosa amicizia, tra i due fidanzati non c'è mai stato alcun trasporto nè sentimentale nè fisico.

Quando il caso ha "costretto" (finalmente!) Meg e il ragazzo di cui era da sempre innamorata, Simon (anch'egli amico stretto di Graham e James, tutti membri del famigerato "Club del 1797") a rivelare l'un l'altra i propri sentimenti, Graham ne rimane decisamente deluso e arrabbiato, ritrovandosi senza la fidanzata storica e senza l'amico di lunga data.

Scatta in lui un impulso distruttivo, che lo porta ad affogare le amarezze nell'alcool, ma galeotto giunge un invito a teatro per vedere uno spettacolo dell'attrice più acclamata del momento: Lydia Ford.

Lydia è bella, piena di fascino, delicata nell'aspetto - con i suoi capelli biondi, il collo ben disegnato, il fisico minuto ma avvenente - e desiderata dagli uomini, alcuni dei quali prepotenti e brutali, convinti di poter avere una donna come e quando vogliono, ignorando eventuali rifiuti.

Quando Graham vede Lydia all'opera su un palcoscenico ne resta folgorato, così decide di raggiungerla in camerino per conoscerla di persona.
Tra i due scatta un'intesa immediata, che confluisce in un bacio appassionato, cui seguiranno continue attenzioni da parte del bel duca, alla cui bellezza e alla cui personalità affascinante Lydia non sa e non vuole sfuggire.

Ma la bella attrice ha un segreto da tutelare, che se venisse scoperto rovinerebbe del tutto la sua giaà traballante reputazione in società.

In realtà, quando lei torna a casa - di nascosto e col favore del buio della notte - sveste i panni di scena, mette in un cantuccio le emozioni provate a teatro e ridiventa  Adelaide Longford, la zitella intellettualoide meno considerata di Londra, timidissima, con un paio di occhiali che, più che utili ad aguzzarne la vista, le servono per renderla meno appariscente, meno graziosa agli occhi del mondo (maschile in primis) e sono sicuramente più consoni ad una donna che ormai s'è abituata a fare da tappezzeria ai balli e alle occasioni pubbliche.

La sua posizione sociale, poi, non l'aiuta: il suo defunto padre non era visto di buon occhio dai nobili e lei stessa ha un passato di cui si vergogna e che desidera resti sepolto.
A vegliare sulla sua virtù ci pensa zia Opal, la donna con cui è cresciuta dopo essere rimasta orfana; la signora è una tutrice severissima, fin troppo parca di gentilezze e affettuosità, che non manca di giudicare aspramente la nipote per un nonnulla, di rimproverarla e di ricordarle che una donna come lei mai potrà trovare un gentiluomo pronto a sposarla e a renderla una signora onorata.

E così, se di giorno la povera Adelaide esce e frequenta salotti il meno possibile (ha una sola amica, Emma, moglie di James e cognata di Meg), almeno di sera e di notte può buttarsi alle spalle un'esistenza infelice e limitata e recitare letteralmente una parte differente, dove è acclamata, apprezzata, corteggiata.

Certo, deve stare attenta affinché nessuno la riconosca ed infatti è questa la sua paura quando il suo cammino incrocia quello di Graham Everly, Duca di Northfield, che pian piano riprende a frequentare la casa di James, avvicinandosi all’occhialuta e salace Adelaide e cominciando, tra un dialogo e l'altro, a provare per quell'anonima donna dalla lingua pungente e schietta, un'attrazione che neppure egli sa spiegarsi.

"...dal momento in cui aveva incontrato Lydia, dal momento in cui aveva ballato con Adelaide, tutto aveva cominciato a cambiare. Il ghiaccio in cui era bloccato, come in una gelida prigione, si era sciolto a ogni sguardo, a ogni risata, a ogni tocco appassionato. E chiamare quel processo "essere riportati in vita" era la descrizione più adatta".

Ben presto Graham si sente diviso tra la passione carnale per l'ardente e sensuale Lydia e la crescente curiosità per l'intelligente e interessante Adelaide.

Quest'ultima vive, per ragioni differenti, un dualismo simile: da una parte, quando è Lydia, si sente libera di amare Graham e di lasciarsi amare (seppur solo col corpo, cercando di mettere da parte il  cuore) da lui, con il quale ha molta sintonia e lo stesso giovanotto capisce di potersi fidare di lei, tanto da arrivare a confidarle fatti privati mai detti a nessuno; dal'altra sa che... Lydia non esiste, è una menzogna!! Lei è Adelaide, e nei panni dell'invisibile protetta di zia Opal non ha speranza di poter far innamorare di sè un duca stimato e desideratissimo quale è il duca di Notherfield.

Inoltre, dovrà purtroppo arrivare il momento della verità: quando Graham scoprirà l’identità segreta di Adelaide, sarà in grado di accettare entrambe le parti della giovane donna? E riuscirà a salvarla da un pericolo in agguato che nessuno dei due avrebbe mai potuto prevedere?

Anche questo romance è assolutamente piacevole, e anzi per certi aspetti l'ho preferito al secondo, in quanto la trama è più ricca e lo sviluppo delle vicende è più dinamico e interessante, rendendoci bene la complessità caratteriale dei personaggi, i loro tormenti, dubbi, desideri segreti, paure mai confessate; linguaggio scorrevolissimo, merito anche di una traduzione accurata; alto il livello di sensualità.

Lettrici alla ricerca di storie di amore e passione, questa serie fa per voi!





Biografia autrice
Jess Michaels è un’autrice bestseller di USA Today. Sebbene abbia iniziato come autrice tradizionale pubblicata da Avon/HarperCollins, Pocket, Hachette e Samhain Publishing, e anche da Mondadori in Italia nella collana “I Romanzi Extra Passion”, nel 2015 è passata al self publishing e non si è mai guardata indietro! Ha la fortuna di essere sposata con la persona che ammira di più al mondo e di vivere nel cuore di Dallas. Quando non controlla ossessivamente quanti passi ha fatto su Fitbit, o quando non prova tutti i nuovi gusti di yogurt greco, scrive romanzi d’amore storici con eroi super sexy ed eroine irriverenti che fanno di tutto per ottenere quello che vogliono senza stare ad aspettare.




Biografia traduttrice.
Isabella Nanni si è laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne ed è iscritta al Ruolo Periti ed Esperti della CCIAA di Bologna per la categoria Traduttori e Interpreti. Le sue lingue di lavoro sono Inglese, Tedesco e Spagnolo, da cui traduce verso l’italiano, lingua madre. A gennaio 2019 è risultata vincitrice ex aequo del concorso di traduzione de “La Bottega Dei Traduttori”.
Dopo la laurea ha seguito un corso di perfezionamento in Marketing e successivamente un Executive MBA presso il Politecnico di Milano. Ha lavorato in ambito Marketing, Comunicazione e Business Development per diverse aziende manifatturiere e di servizi a supporto delle attività internazionali.
Da diversi anni è libera professionista e continua ad occuparsi di traduzioni, sia editoriali che tecniche anche in ambito legale. È inoltre consulente di business development per editori di testate trade.

domenica 21 febbraio 2021

Segnalazione novità: distopico-fantasy

 

Buona domenica, lettori!!

Oggi vi segnalo un paio di uscite, una distopica, l'altra fantasy.


In Elbrus di Giuseppe Di Clemente e Marco Capocasa
il riscaldamento globale sta producendo ormai effetti devastanti, tanto da compromettere seriamente la sopravvivenza dell’umanità e di tutte le specie animali e vegetali del pianeta Terra. Nel costruire questo scenario gli autori si sono basati sui risultati dei più recenti studi di climatologia, in particolare sul lavoro di Patricia Nayna Schwerdtle et al., Human mobility and health in a warming world, pubblicato nel gennaio 2019 sul Journal of Travel Medicine e sull’interessante studio di Chang-Eui Park et al., Keeping global warming within 1.5° C constrains emergence of aridification, pubblicato nel gennaio 2018 dalla rivista Nature Climate Change.

Se il riscaldamento globale è il tema che fa da sfondo al romanzo, la sua trama è invece legata a doppio filo ai progressi della genetica e della genomica umana. In particolare, si è guardato allo sviluppo delle biotecnologie e dei più moderni metodi di manipolazione genetica, ispirandosi alla tecnologia di editing genomico denominata CRISPR-Cas9, messa a punto nel 2012 da Emanuelle Charpentier e da Jennifer Doudna.


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Anno Domini 2113. La Terra è al collasso. I cambiamenti climatici prodotti dal riscaldamento globalehanno determinato nuovi equilibri geopolitici. Il sovrappopolamento e le migrazioni di massa verso i paesi “non più freddi” sono parte di un problema più esteso: l’imminente scarsità di risorse che permettano il sostentamento del genere umano nel prossimo futuro. L’esplorazione spaziale ha fallito nel suo obiettivo fondamentale, la fondazione di colonie autosufficienti dove l’Uomo del futuro potesse emanciparsi. 
Gli ostacoli non sono quelli dovuti alle tecnologie disponibili, ma alla natura stessa della specie umana. 
Ma la soluzione è dietro l’angolo e viene da un altro sistema solare, dalle cui profondità siderali, decine di anni più tardi, un messaggio risveglierà il Viaggiatore e con lui tutti i suoi simili


Gli autori.
Giuseppe Di Clemente nasce a Roma nel 1976. Appassionato fin da ragazzo di astronomia e fantascienza, la necessità di comprendere talune dinamiche della nostra esistenza lo porta a conseguire la laurea in economia, il che dà un’ulteriore impronta alla sua personalità, contribuendo a una visione complessa e contraddittoria del mondo. Nasce così il suo primo romanzo Oltre il Domani (L’Erudita – Giulio Perrone Editore, 2019), un racconto trasversale, dove la fantascienza è genere e pretesto per interrogarsi sul futuro degli uomini.

Marco Capocasa, antropologo molecolare, deve la sua passione per la fantascienza alle letture dei classici di questo genere. Laureato in Scienze Biologiche e in Antropologia Culturale, successivamente ha conseguito un dottorato di ricerca in Antropologia Molecolare. Autore di decine di articoli su riviste scientifiche internazionali, insieme a Giovanni Destro Bisol ha recentemente pubblicato due libri di divulgazione scientifica: Italiani. Come il DNA ci aiuta a capire chi siamo (Carocci, 2016) e Intervista impossibile al DNA. Storie di scienza e umanità (il Mulino, 2018). Elbrus è il suo esordio nella narrativa del fantastico.

***


"La Strega di Yorkland" di Fabrizio Braggion ed è un romanzo di genere fantasy che tratta tematiche forti ed estremamente delicate come il bullismo, la solitudine e l'emarginazione sociale; è una storia di amicizia, amore, di tormenti e di perdono.

"Tutti smettono di lavorare e mi guardano allibiti. Lei resta in silenzio. Pare stupita. Gliela lascio e noto una scritta intagliata nel legno che recita: "banco della strega." Non ho idea di che si tratti. Forse è solo una vecchia incisione." Ti conviene regalargliela se non vuoi prenderti qualche maledizione". Mi consiglia Chris mentre torno al mio posto."


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