mercoledì 12 agosto 2015

Imparare leggendo



Sul blog, nel tempo, ho aperto diverse rubriche, a cadenza settimanale e non, che ad oggi non sempre condivido con voi in modo costante (per quanto ci pensi e vorrei).
Dico questo perchè non ho intenzione di aprire una nuova rubrica, ma pensavo di dare spazio - senza impegni troppo fiscali - a una cosetta cui ho pensato mentre leggevo "Ho lasciato entrare la tempesta" e "La Chimera", dove mi son trovata davanti a termini di cui non conoscevo il significato.

E siccome "la vecchia non voleva morire, perché diceva che aveva altre cose da imparare", e siccome la lingua italiana è ricca, tra le tante cose, di un sacco di vocaboli, impareremo insieme qualche parolina o espressione meno frequente.


CONOSCEVATE QUESTE PAROLE, che nel caso specifico di oggi fanno riferimento a un uccello e a due piante? ^_-

Ok, iniziamo da...

EDREDONE

Si tratta di un animale, e questo lo avevo intuito dalla lettura (del primo libro sopra citato).
E' una grande anatra marina appartenente alla famiglia delle Anatidae.

L'edredone comune è caratteristico per la sua forma corpulenta e per il suo grande becco a forma di zeppa. Il maschio è inconfondibile, con il suo piumaggio bianco e nero e la nuca verde. La femmina è un uccello bruno, ma nonostante questo si può ancora distinguere da tutte le altre anatre, ad eccezione delle altre specie di edredoni, sulla base delle dimensioni e della forma della testa. La lunghezza del corpo è compresa tra 50–71 cm. Il richiamo di quest'anatra è un grazioso "aa-uuu". Questa specie è spesso facilmente avvicinabile.

È distribuita sulle coste settentrionali di Europa (ed infatti la storia di Agnes Magnusdottir è ambientata in Islanda), Nordamerica e Siberia orientale. Nidifica nell'Artide e in alcune regioni temperate settentrionali, ma sverna un po' più a sud, nelle zone temperate, dove può formare stormi numerosi sulle acque costiere.

Sono celebri le le piume di Edredone, talmente morbide e calde che erano spesso utilizzate nella fabbricazione di trapunte, piumini e sacchi a pelo. Questa usanza resta viva in Islanda, dove si è creato un ambiente ottimale per l’accoglienza delle coppie nidificanti.

fonte: Wikipedia - http://www.uccellidaproteggere.it/


Restiamo in ambito naturalistico, ma passiamo alla flora.



CONVOLVOLO

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I convolvoli sono un genere di rampicanti, tranne poche specie, come il Convolvulus cneorum, che sviluppa un bell'arbusto compatto, che tende a svilupparsi più in larghezza che in altezza: in genere non supera i 100-120 cm.
Produce una densa massa sempreverde di fogliame verde-grigio, ricoperto da una sottile peluria, abbastanza coriaceo. Per tutta la primavera, e sporadicamente anche in estate, produce innumerevoli fiori a trombetta, allargati, di colore bianco candido.
Si tratta di una pianta mediterranea, anche se nel corso degli anni ne sono stati prodotti ibridi, che talvolta hanno caratteristiche più continentali e non amano la siccità.

Fonti: foto prese dal web - http://www.giardinaggio.it

MARRUBIO

E' una pianta erbacea perenne della famiglia delle Lamiaceae, originaria della regione mediterranea e dell'Asia centrale, e che può essere trovata in Europa e negli Stati Uniti occidentali. Fiorisce da maggio ad agosto. Il nome Ballota viene dal greco “ballo” (rifiutare), poiché a causa del forte odore della pianta, questa era rifiutata dal bestiame. Il nome specifico “nigra” potrebbe derivare dal colore nero che assumono le foglie essiccate.
Il marrubio è una pianta perenne che è spesso visto in crescita nei prati e pascoli aperti, così come in luoghi desolati, lungo i binari e sulle strade in molte parti degli Stati Uniti costiere, in Canada, così come in Gran Gran Bretagna, Francia e Germania, e sul continente europeo. Il marrubio presenta foglie di forma rugosa, con una texture ruvida sulla parte superiore e una texture lanosa sul lato inferiore della lamina. Il marrubio è il miglior rimedio a base di erbe per eliminare le congestioni gravi causate dal muco nelle vie respiratorie.
Infatti è utilizzato come mucolitico e sedativo della tosse, in particolare nelle affezioni catarrali croniche dell'apparato respiratorio; contiene però anche sostanze amare che aumentano la secrezione gastrica e la coleresi.


Fonti: http://www.my-personaltrainer.it/ - http://www.inerboristeria.com/

Tratto da: http://www.my-personaltrainer.it/erboristeria/marrubio.html

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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz

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