venerdì 5 agosto 2016

Recensione: LA LEGGE DEL BACCALA' di Nicoletta Retteghieri



A distanza di qualche giorno dall'aver terminato "Omicidio in piazza Sant'Elena" mi sono ritrovata nuovamente nei pressi di "Genova e dintorni" con un'altra indagine da risolvere, anche se dai toni decisamente più scanzonati e simpatici.
Come simpatica (va beh, pure un tantino impicciona, ma cosa volete che sia?) è l'anziana protagonista di questo delizioso noir, la Berta (già presente nel ruolo di investigatrice improvvisata nel precedente romanzo "L'importanza delle acciughe"), impegnata nella ricerca dell'assassino che sta turbando la tranquilla cittadina di Loano (in provincia di Savona).


LA LEGGE DEL BACCALA'
di Nicoletta Retteghieri


Frilli Editori
250 pp
coll. I Tascabili Noir 
€11,90
Siamo a Loano, località ligure turistica posta sul mare e ricca di bellezze paesaggistiche, dove la vita procede da sempre fin troppo tranquilla.
Finché un giorno - siamo agli inizi di settembre - non viene trovata morta - assassinata! - una certa Gabriella Valdesi, proprietaria di un negozio di animali; il suo cadavere viene rinvenuto su un balcone di Palazzo Doria (sede del Comune di Loano) in una posizione alquanto... teatrale!

Scattano immediatamente le indagini, a capo delle quali c'è il maresciallo Marmotta, che ha il non facile compito di mettere i tasselli di questo complicato puzzle uno vicino all'altro, individuando assassino e movente. 
Ma Marmotta non sarà solo a sbrogliare i nodi del caso - su cui è difficile fare ipotesi perchè l'assassino pare non aver fatto errori e lasciato indizi: accanto a lui, che lo voglia o meno, ci si mette un collega strambo e pasticcione venuto dal Trentino, dalla parlata italiana maccheronica condita con accento tedesco e, soprattutto, la nostra cara signora Berta, insieme a suo figlio e a un giornalista obeso e timido.

La determinata settantenne Berta Riccardi vive sola in casa col suo gerbillo (per i meno informati: è praticamente un topo) vivace e arguto, che se non lo tieni d'occhio ti molla e se ne va "sgattaiolando" (ok, verbo meno adatto non c'è, ve lo concedo) magari combinando guai, ma resta sempre una mamma attenta e apprensiva per l'unico figlio che la vita le ha donato: il fascinoso ma sfigato figlio Davide Traverso.
Davide fa l'agente immobiliare, ha 40 anni ma nell'animo è un Peter Pan: crescere e diventare un uomo maturo e responsabile, pronto a mettere su famiglia, è un obiettivo assente nella sua vita, visto che per lui le relazioni con l'altro sesso non hanno nulla di sentimentale ma soltanto di "ludico-ricreativo", in balia quindi dei piaceri della carne.
Ma il destino, o chi per lui, sta per fargli un bello scherzetto: una delle tante ragazze con cui in passato ha avuto una breve storia (Britte l'olandesina) l'ha ricontattato e si è proposta per venire in Italia a trovarlo... 
Come mai? Il sex-appeal di Davide ha effetti a lungo termine e la bella olandese non è riuscita dimenticare il nostro latin lover? 
Davide si renderà prestissimo conto di cosa vuole la bella Britte da lui, e non sarà proprio qualcosa di piacevole...

A dar noia a Davide ci si mette anche un estroverso, strano e superscroccone cugino giunto di punto in bianco a Loano e desideroso di ospitalità: il metallaro Eugenio, chiamato ora Coso, ora "il cugino Itt"(pregasi rammentare la Famiglia Addams), che però si rivelerà insospettabilmente utile nelle personalissime indagini di Davide circa l'assassinio della Valdesi (che purtroppo non sarà l'unico).

Il rapporto tra Berta (Mammà) e Davide - che oscilla tra baci frettolosi e bisticci, sguardi severi da parte di lei e occhi al cielo da parte di lui - fa sorridere molto perchè i due sono caratterialmente all'opposto, ma nonostante tutto non possono fare a meno l'una dell'altro: lei sempre dietro a quel figlio scapestrato che però è la luce dei suoi occhi, lui che s'imbarazza per l'intraprendenza materna ma che non saprebbe come cavarsela dai guai se non ci fosse lei a risolverglieli.

Come dicevo qualche rigo più su, ad aiutare la Berta e il figlio nelle indagini c'è anche un giornalista, Marco Castello, la cui principale caratteristica è.. la panza!, la mole con molte X prima della L; un uomo dall'aspetto decisamente tondeggiante ma molto tenace e determinato quando si tratta di indagare e raccogliere informazioni.

I tre amici daranno il loro folle ma utile contributo alle forze di polizia per scovare l'assassino prima che continui a mietere vittime...

Gli svariati personaggi presenti in questo romanzo sono davvero particolari e ci colpiscono per la loro simpatia, perchè ognuno di essi ha almeno un tratto peculiare sottolineato dall'Autrice con ironia e in modo spassoso, per cui i sorrisi (per non dire qualche risata) sono all'ordine del giorno.

Del resto,  Nicoletta lo anticipa nella breve prefazione: se io per prima non mi diverto con quello che scrivo, come faccio a far divertire chi mi legge? 
E vi assicuro che ci riesce, con una storia che ha il suo punto di forza non tanto nella risoluzione in sé dei delitti, quanto nell'atmosfera divertente che attraversa la storia, nel ritmo bello pimpante, nei dialoghi ricchi di verve e brio, nei personaggi che, come dicevo, divertono il lettore per le loro estrose caratteristiche e per le vicende spassose e comiche che li vedono coinvolti.
E non ultimo, ciò che ancora conquista è l'ambientazione: questo paese della riviera ligure bello e piccolo, in cui ci sentiamo a casa, respirando un'aria famigliare, un'aria che sa di pettegole pronte a origliare i fatti tuoi (e quelle ci stanno sempre, a qualsiasi latitudine), di odori culinari tipici del luogo (dal baccalà fritto alla torta di zucca), di modi di dire regionali..., insomma ci si sente a proprio agio e in famiglia pur non avendo (come nel mio caso) mai visitato la zona.

Il mio parere su questo romanzo noir, che un tono spigliato, intelligente e bonariamente canzonatorio, unito a una serie di vicende umoristiche, rendono spiritoso e allegro come una godibile "commedia all'italiana", è assolutamente positivo!
Ringrazio la C.E. Frilli Editori per la copia omaggio e ve lo consiglio: una lettura ideale per svagarsi e sorridere.


Permettetemi una nota personale: questa lettura è forse arrivata nel momento giusto perchè mi ha regalato dei momenti di svago e leggerezza mentre aspettavo che terminasse l'intervento al cuore di mio padre - che, a proposito, è andato bene ^_^
Si sa, certe attese non sono mai piacevoli o semplici, e non è leggendo che di certo passa tutta l'ansia, ma sicuramente le ore son trascorse più velocemente e con un pizzico di frustrazione in meno.

In lettura: IL GATTO CHE AGGIUSTAVA I CUORI di Rachel Wells



Quanti e quali libri state leggendo in questi giorni?
Io ho da pochissimo iniziato questo, che già dalle prime pagine sembra carino e scorrevole:


IL GATTO CHE AGGIUSTAVA I CUORI
di Rachel Wells



Ed. Garzanti
trad. E. Valdrè
320 pp
16.90 euro
2015
La gente accusa noi gatti di essere egocentrici ed egoisti,
ma spesso le cose stanno in tutt'altro modo.
Ero un gatto desideroso di aiutare chi ne aveva bisogno.
D'indole gentile e amorevole,
ero impegnato nella nuova, specialissima missione:
prendermi cura delle persone.

Trama

Come ogni gatto, Alfie adora passare le sue giornate sonnecchiando sul divano davanti al camino.
Un po’ di carezze, un po’ di fusa rumorose, ed è felice. 
Ma all’improvviso è costretto a lasciare la casa in cui è cresciuto, e si ritrova solo e sperduto per le strade di Londra. 
Tutto cambia quando arriva in Edgar Road, una via piena di verde e di bellissime villette a schiera. Alfie capisce subito che solamente lì può sentirsi di nuovo a casa.
Solamente lì può trovare una nuova famiglia. 
Eppure gli abitanti del quartiere non sono pronti ad accoglierlo. Concentrati sui loro problemi, non hanno tempo per occuparsi di lui. 
Fino a quando scoprono che non è un gatto come gli altri. 
a un dono speciale: è capace di riconoscere i desideri più nascosti. Alfie sa bene che Claire è ancora in cerca di amore dopo essere stata lasciata dal fidanzato; che Jonathan, cinico e disincantato, in realtà si sente troppo solo, e che Polly vorrebbe solo qualcuno in grado di proteggerla. Giorno dopo giorno, si accorgono di quanto abbiano bisogno di lui. 
.
Il loro nuovo amico è pronto ad aiutarli, a provare a cambiare le loro vite, a riaccendere le loro speranze. Perché Alfie è in grado di aggiustare quello che il destino a volte ha rotto e ad ascoltare la melodia silenziosa dei loro cuori. 

Un romanzo che è un caso editoriale unico. Con 100.000 copie vendute in un mese è salito in vetta alle classifiche inglesi. Adorato dai librai indipendenti, Il gatto che aggiustava i cuori ha acceso tra i lettori un inarrestabile passaparola. Un protagonista dolce e buffo come il gatto Alfie, e la sua capacità di aiutare le persone a ritrovare sé stesse. Un libro che regala felicità, e insegna che c’è sempre una sorpresa in arrivo. 

L'autrice.
Rachel Wells, che ha sempre desiderato scrivere e ha sempre amato i gatti come animali domestici, è riuscita a combinare queste due passioni nel suo romanzo d’esordio. Vive nel Devon con la sua famiglia.


Non vi è una citazione ad aprire le avventure del buffo gattino, bensì una dolce dedica dell'Autrice:

Dedicato a Ginger, il mio primo gatto, che ho portato a passeggio tenendolo al guinzaglio e che mi ha permesso di trattarlo come una bambola. Te ne sei andato da tanto tempo ma non sei mai stato dimenticato.

Il significato del termine epigrafe al quale mi rifaccio è quello dato dalla Treccani.it
"Iscrizione in fronte a un libro o scritto qualsiasi, per dedica o ricordo; più particolarm.,
citazione di un passo d’autore o di opera illustre che si pone in testa
a uno scritto per confermare con parole autorevoli quanto si sta per dire

ANCHE IL LIBRO CHE STATE LEGGENDO VOI 
HA UNA CITAZIONE INTRODUTTIVA O UNA BELLA DEDICA?

I libri nei libri ( #11)



I libri e la lettura hanno un posto non irrilevante nel noir di Piras "Omicidio in piazza Sant'Elena".

Non soltanto al protagonista - Lorenzo - piace leggere, ma anche ad altri personaggi, come alla prostituta Alba e al commissario Pagani.

Romanzi presenti nella libreria di Lorenzo:

.
IL GIORNO DELLA CIVETTA. Siamo in un paese dell'hinterland palermitano, dove viene ucciso
Salvatore Colasberna, modesto impresario edile, e scompare Paolo Nicolosi. Il capitano Bellodi, giovane ufficiale dei carabinieri, affronta, assieme al maresciallo Ferlisi, la situazione con intelligenza e lucidità. Connette i fatti, fiuta l'angoscia della vedova Nicolosi, scarta la pista passionale, blandisce il confidente Parrinieddu. Da lui ottiene un nome e una confessione epistolare. I nomi dei colpevoli ci sono ma, tra confessioni e ritrattazioni, considerazioni fuori campo e voci di corridoi nei Palazzi romani, l'inchiesta verrà annullata...

DON CHISCIOTTE di Miguel De Cervantes. Pubblicato alla fine del '500, la vicenda ruota intorno ai viaggi nell'est della Spagna compiuti dal protagonista, Don Chisciotte, che tre volte lascia il suo villaggio d'origine in cerca di imprese cavalleresche da compiere per emulare gli eroi di quella letteratura cortese della quale è da sempre avido lettore e che gli hanno fatto perdere la nozione della realtà, facendogli immaginare di essere egli stesso un cavaliere errante

LORD JIM di Joseph Conrad. Il romanzo si apre con il viaggio del giovane ufficiale in seconda Jim su un vascello, il Patna. Lo scontro con un relitto fa credere che la nave sia in procinto di affondare e Jim la abbandona con sopra i passeggeri. Jim, che nel fondo è un idealista, si pente subito del gesto vile, frutto di un atto impulsivo dettato dall'orrore del momento, ma anche un'inchiesta sancirà la sua colpa. Nel tentativo di rifarsi una vita, va in giro per il mondo, sfuggendo a se stesso, cercando l'anonimato. Raggiunge infine l'isola di Patusan, nell'arcipelago malese, dove con la forza del suo carattere e le sue qualità carismatiche riesce a stabilire l'ordine e a passare per un semidio (IBS).

Altro libro, spesso menzionato nel giallo.

"Aveva voglia di leggere e in effetti aprì il romanzo di Saramago, l'aveva volontariamente scelto come prima lettura per quel primo periodo italiano. Anche lui, Lorenzo, come Ricardo Reis, era tornato in patria dopo una quindicina d'anni. "


L'ANNO DELLA MORTE DI RICARDO REIS
di Josè Saramago


-
Nel 1936 muore Ricardo Reis, un anno dopo la scomparsa del suo inventore, Fernando Pessoa.
Reis è uno dei tanti eteronimi di Pessoa, che ne aveva immaginato l'ideale biografia (nato a Porto nel 1887, educato dai gesuiti, medico, espatriato per ragioni politiche in Brasile nel 1919) e gli aveva attribuito come poeta classicistiche odi oraziane, ma non gli aveva dato carne e sentimenti.
Cosa che invece gli dà Saramago, che lo fa tornare in patria in occasione della morte del suo creatore, gli fa aprire uno studio medico a Lisbona, gli fa vivere una vera vita, sociale, sessuale e affettiva. E prima di morire – nel fatidico anno che è il vero protagonista del romanzo – lo fa essere testimone di eventi tragici, filtro attraverso cui rileggere la storia del Portogallo salazarista, allineato a fascisti, nazisti e falangisti in tutt'Europa.



MADAME BOVARY di Gustave Flaubert. 
La storia di Emma Bovary, moglie infelice e insoddisfatta, che fa fronte alla propria frustrazione divenendo adultera, fino ad arrivare a un tragico epilogo.


RAYUELA di Julio Cortazar, pubblicato in Italia col titolo "Il gioco del mondo", un romanzo cardine della letteratura argentina. Lo abbiamo già incontrato nella medesima rubrica a proposito sel romanzo "L'odore della polvere da sparo" (post).



giovedì 4 agosto 2016

Novità Emma Books: NON CHIEDERMI DI BACIARTI di Ylenia Luciani



Lettrici romantiche, oggi vi propongo una recente uscita firmata Emma Books: una storia bellissima ambientata tra New York e la Norvegia.


NON CHIEDERMI DI BACIARTI
di Ylenia Luciani


EDITORE: Emma Books
FORMATO: L
COLLANA: LOVE
PREZZO: EUR 4,99
Disponibile su
Bookrepublic, Amazon,
 Kobo, Apple
e in tutte le librerie digitali

Allyson Parker sapeva che lavorare alla Walker Costruzioni l’avrebbe messa a dura prova, mai avrebbe però immaginato che il suo capo, Daniel Walker, le avrebbe sconvolto la vita quasi fino a distruggerla.
Allyson ha ventisei anni, parla cinque lingue e ha una fervida immaginazione; Daniel ne ha trentacinque, è bello, ricco, affascinante ed è fidanzato con una Barbie malefica. 
Dopo un anno da assistente tuttofare, Ally non riesce più a sopportare i modi bruschi di quel capo dagli occhi stupendi ed enigmatici e di cui si dice non abbia mai baciato. 
Quando lei comincia a ribellarsi tenendogli testa, si rende conto che il suo posto di lavoro potrebbe essere compromesso. 
Il destino, però, invece di allontanarla da quell’uomo dispotico e prepotente, del quale tuttavia non può più fare a meno, porta entrambi in Norvegia per un viaggio di lavoro. 
Lì esplodono rabbia e passione, una passione travolgente. 
Finché nella vita di Ally compare un altro uomo, un elegante e ricco imprenditore norvegese, Hansen Gunnar, colpito al cuore dalla bellezza di lei. 
Tra amore e odio, gelosia e attrazione, passione alienante e momenti di razionalità, Ally e Daniel dovranno scendere a patti con la realtà dei loro sentimenti.


L'AUTRICE
Ylenia Luciani ha 39 anni e vive a Sarzana con il marito e la figlia. Scrittrice esordiente ma sognatrice collaudata, divora due libri a settimana e da una decina di anni ha scoperto di avere un dono prezioso: la fantasia. Non chiedermi di baciarti è il primo romanzo in cui ha deciso di credere.

mercoledì 3 agosto 2016

FAIRBOOKS ANNUNCIA IL PROGETTO "DROW STORIES" IN COLLABORAZIONE CON MONDADORI ELECTA E SIMON ROWD



Lettori che amate anche cimentarvi nella scrittura, ecco un annuncio che potrebbe interessarvi da parte di FAIRBOOKS!

Ha preso il via il secondo progetto dedicato al mondo della Fanfiction, in collaborazione con Mondadori Electa e Simon Rowd, autore della saga Drow.

IL PROGETTO dà LA POSSIBILITÀ A TUTTI GLI SCRITTORI DI PUBBLICARE I PROPRI RACCONTI NELLA RACCOLTA DROW STORIES.

clicca
recensione
Dopo il successo del primo progetto “Multiversum stories”, in collaborazione con Mondadori e Leonardo Patrignani e dedicato alla saga Multiversum, Fairbooks, portale di self-publishing dedicato al mondo della FanFiction, annuncia il lancio del progetto “Drow Stories” in collaborazione con Mondadori Electa e Simon Rowd.

Il progetto è partito il giorno 21 luglio, mira a selezionare le migliori FanFiction ispirate alla saga dei Drow, per creare una raccolta con il nome di “Drow Stories”.

Drow è l’universo creato da Simon Rowd, un caso editoriale in Italia, cui ultimo e secondo volume, “Mior” è uscito lo scorso 5 aprile per i tipi di Mondadori Electa, nella collana ElectaYoung.

clicca
recensione
Fairbooks (SITO) è una startup nata nel Marzo 2016 che attualmente sta seguendo il programma di accelerazione di LUISS ENLABS, l’acceleratore di startup capitolino nato dalla joint venture tra la holding di partecipazioni quotata LVenture Group, che opera nel settore del venture capital, e l’Università LUISS.
Fairbooks è la prima piattaforma di Self-Publishing dedicata al mondo della FanFiction che permette, agli autori iscritti, di scrivere e pubblicare le proprie opere senza intercorrere in problematiche legate al diritto d’autore. 
Con questo progetto la crescente community di autori e lettori di Fairbooks potrà continuare a vivere il mondo e i personaggi concepiti all’interno dell’immaginario di Simon Rowd, scrivendo nuovi spin off o approfondendo a modo loro ciò che li ha fatti innamorare della saga.


Il progetto durerà fino al 15 settembre 2016
data ultima per presentare le proprie opere.


Tutti i dettagli del progetto sono disponibili 

Segnalazione romance: "Freddo come la pietra" - Freddo bruciante" di Olivia Rigal



Buongiorno lettori!
Oggi vi propongo un paio di romanzi appartenenti alla serie I Tornado D’Acciaio di Olivia Rigal.



Freddo come la pietra
Vol. 1
di Olivia Rigal




Genere romanzo: Romance
trad. Marianna N.
Casa Editrice: Babelcube
Pagine: 86 pagine
Prezzo: Dipende dalla piattaforma 
Formato: ebook
 

Il suo corpo muscoloso è premuto contro la mia schiena e non riesco a distogliere lo sguardo dal nostro riflesso nello specchio.
Una delle sue mani lascia il mio seno e scompare, invisibile ma presente.
Brian Hatcher ha un bel coraggio, pensavo di non rivedere mai più la sua faccia.
Ha lasciato la polizia per unirsi ai Tornado D’Acciaio, la stessa gang su cui stava indagando mio fratello.
Lo odio.
Dovrei odiarlo.
Voglio odiarlo.
Ha voltato le spalle a tutto ciò per cui si batteva.
Eppure lo voglio, anche se è diventato un motociclista freddo come la pietra.





Freddo bruciante 
Vol. 2




Genere romanzo: Romance
trad. Marianna N.
Casa Editrice: Babelcube
Pagine: 100 pagine
Prezzo: Dipende dalla piattaforma 
Formato: ebook

Guardo con piacere mentre i suoi fianchi si sollevano dal materasso. Voglio sprofondare dentro di lei e spegnere il fuoco, ma non lo faccio. Non importa quanto lo voglia, non fin quando non si arrenderà.

Mi chiamo Brian Hatcher e voglio tutto.
Voglio il controllo del club motociclistico che gestisce mio padre, l’assassino del mio amico David, e più di tutto Lisa, la sorella di David.
Voglio Lisa con me sulla moto, nel mio letto, e sotto l’incantesimo del mio freddo bruciante.
Non m’interessa l’incertezza di Lisa sul ruolo giocato dai Tornado D’Acciaio nella morte di David o il suo vecchio sogno di diventare procuratore distrettuale.
Non lascerò che i suoi desideri mi ostacolino.

L'autrice.
Nata a Manhattan, Olivia Rigal ha trascorso la sua giovinezza viaggiando avanti e indietro tra gli Stati Uniti e la Francia. Ha vissuto e studiato in entrambi i paesi. Durante gli studi si è tenuta occupata con diversi lavori. Ha lavorato al mercato delle pulci di Clignancourt oltre che in uno studio di registrazione parigino. A Manhattan, ha lavorato come toilettatrice per cani e come segretaria in una famosa casa d’aste inglese. Olivia si è stabilita in Francia per allevare i suoi figli. Ha viaggiato in tutto il sud-est asiatico e ha una speciale predilezione per il Laos e la Tailandia. Quando la sua professione non la tiene occupata a Parigi, corre a scrivere romanzi nella sua casa in Florida vicino al MacArthur Beach State Park.
Nel dicembre del 2012 ha iniziato a pubblicare romanzi brevi in inglese come scrittrice indipendente ed ora è considerata Autrice bestseller dell’USA Today.
All’inizio del 2014, ha iniziato a tradurli in francese, nel 2015 in tedesco e nel 2016 in spagnolo e italiano.
La maggior parte delle storie che racconta sono a sé stanti.
Tuttavia i suoi personaggi sono spesso ricorrenti tanto che potete incontrarli ancora e ancora negli altri libri.
Ama chattare con i lettori, quindi venite a passare un po’ di tempo con lei su Facebook.

martedì 2 agosto 2016

Recensione: "OMICIDIO IN PIAZZA SANT’ELENA. Genova, Pagani e Marino indagano". di Alessio Piras



Un piacevolissimo e accattivante noir all'italiana, anzi, alla genovese, arricchito di sfumature ispaniche che danno alla storia un tocco di "fascino esotico".


OMICIDIO IN PIAZZA SANT’ELENA. 
Genova, Pagani e Marino indagano.
di Alessio Piras


Ed. Frilli Editori
 170 pp
 coll. I Tascabili Noir 
€10,90
La nostra storia parte da Barcellona, febbraio 2014. Un marinaio conosce per caso un professore di Filosofia di Genova, che ha vissuto per anni in Spagna e che, tornato in Italia per fare lo stesso lavoro nel proprio Paese, si è ritrovato nei mesi precedenti

"...a vivere dentro un romanzo, ma non nel senso buono. E' stato come rivivere scene già lette, non viste e vissute, ma lette, che è peggio perchè ti si stampano nella mente e non se ne vanno più.".

Cosa ha vissuto di così sconvolgente questo genovese, Lorenzo Marino?

La scena si sposta quindi a Genova, nel settembre del 2013 (la vicenda si protrarrà per i mesi successivi e tornerà brevemente indietro per dei flashback).

Rientrato a Genova dopo aver trascorso quindici anni lavorando come ricercatore e professore tra Londra e Barcellona, Lorenzo conosce la bella Mary, un'agente immobiliare, con cui quasi da subito intreccia una relazione intima; Mary gli ha trovato casa presso l'appartamento di una donna non più giovanissima ma ancora sensuale e bella, Alba, che fa il mestiere più antico del mondo.
Alba è di origini spagnole ed abita al piano di sotto, dove da ormai molti anni riceve i suoi clienti; clienti spesso "importanti", gente dei quartieri "alti", benestanti, che hanno tutto l'interesse a non far trapelare in giro per Genova i propri vizietti.

Tra questi vi è il capo dei vigili urbani di Genova, tale Canepa, un uomo apparentemente tutto casa e chiesa, sposato da anni con la stessa donna e padre di due figli, tra cui Niccolò, giovane insegnante al Dipartimento di Filosofia e collega dello stesso Lorenzo.

La vita di Canepa è intrecciata con quella di Alba, anche se lui farebbe qualsiasi cosa per nasconderlo, e la sua rispettabile reputazione sta per essere macchiata a causa di questa sua doppia vita.

Una notte l'unico figlio di Alba, Francisco detto Paco, viene trovato morto in seguito ad un rave; il PM vorrebbe risolvere e archiviare questa brutta storia facendo passare la morte del ragazzo come overdose, cosa del resto frequente tra i tossici; in realtà, Paco sembrava ormai uscito da un po' dal tunnel della droga: allora cosa ci faceva a quel rave che l'ha portato alla morte?

Indagando, il commissario Andrea Pagani, nota che le circostanze della morte sono alquanto strane e che molto probabilmente le cose sono andate diversamente da come sembravano ad una prima indagine.

Il suo desiderio di scoprire la verità farà i conti con quello della PM di chiudere il caso senza alzare polveroni..., perchè pian piano sta venendo fuori che proprio il signor Canepa è in qualche modo coinvolto con il giovane Paco.

Come mai? Cosa c'entra quest'uomo in vista in città con un ragazzo ispanico figlio di una prostituta, implicato in un caso squallido di droga?

Fortunatamente, ad aiutare Pagani nelle indagini ci pensa un improvvisato Sherlock Holmes, che mostra di avere un grande intuito oltre che coraggio: è proprio lui, il nostro prof di Filosofia, Lorenzo, che farà quanto gli sarà possibile per arrivare alla soluzione del caso, come se fosse il protagonista di uno di quei romanzi di Leonardo Sciascia che tanto ama.

"... è nella letteratura che possiamo trovare le risposte: sembra finzione, ti illude di evadere dal mondo con la fantasia: ma ti ci proietta dentro, in profondità. E ne sei così dentro che non te ne accorgi, ti pare di starne fuori, di essere in un altro mondo".

"Omicidio in piazza Sant'Elena" è un giallo-noir scritto bene, attraversato da un bel ritmo narrativo, essenziale nella narrazione e dall'ambientazione suggestiva, che ci mostra i lati oscuri di questa Genova moderna e "vecchia" insieme, con i suoi vicoli stretti e bui, in cui la notte può accadere di tutto: spaccio, prostituzione, omicidi...
Il lato torbido e nascosto di una città sul mare, bella e affascinante, tra le cui strade si muove un protagonista giovane e nostalgico, diviso tra l'attaccamento alla propria terra e l'affetto per una Barcellona nella quale si è sentito a casa, e che ha ancora nel cuore.

La trama noir, legata allo sviluppo delle indagini e alla risoluzione del caso, si va ad intrecciare con quella personale di Lorenzo, che ritorna nella sua Genova, rivivendo tutta la nostalgia dell'infanzia e dei luoghi che l'hanno visto crescere e diventare adulto, e verso la quale sente un sentimento ambivalente (la sua città natale è la stessa che, 15 anni prima, "l'ha lasciato andare via").

L'autore ci fa entrare con i personaggi nel vivo delle indagini, e attraverso flashback e cambi di scena, ci dà man mano tante graduali informazioni sulle persone coinvolte nella morte misteriosa di Paco, fino a scoprire cosa è successo.
Una morte attorno alla quale ruotano dolore, risentimento, umiliazione, voglia di vendetta e rivalsa, solitudine, ipocrisie, tutte cose con cui non è mai semplice confrontarsi e in mezzo ad esse individuare dov'è la verità, perchè


"La realtà quando ti piomba addosso  è peggio di una bomba: ti aprela testa, squaria le budella e schianta il cuore. Ti guardi intorno e non sai più cosa è vero e cosa non lo è. Ti tocchi per vedere se ci sei, sperando sia solo un brutto sogno".

Ringrazio la C.E. Fratelli Frilli Editori per la copia-omaggio e non mi resta che consigliarvi la lettura di questo noir!


Autori che... hanno odiato i film tratti dai loro libri più famosi.



Buongiorno, cari lettori!
Eccoci con un nuovo appuntamento...



Dopo aver dato un'occhiata a quegli autori che hanno odiato il loro personaggio più famoso (QUI) o quelli che hanno finito per detestare le loro opere più apprezzate (QUI), oggi vedremo alcuni autori che hanno odiato i film tratti dai loro libri più famosi.


L'autrice di MARY POPPINS, Pamela Lyndon Travers, non gradì molto il film Disney ispirato alla sua bambinaia; pur avendone approvato lo script, pare che diverse modifiche apportate dalla Travers siano state in gran parte disattese. In particolare, la scrittrice non gradì che la personalità della Poppins fosse stata del tutto cambiata; ad ogni modo, dopo diversi incontri di fuoco, seppur riluttante approvò la pellicola ma ottenne che Disney non toccasse il resto della serie. Sappiamo che, tempo dopo, la "battaglia" di Walt Disney per ottenere i diritti del romanzo per farne un film, lo divenne essa stessa (Saving Mr Banks).


Quanti di voi apprezzano il film SHINING di Stanley Kubrich, tratto dall'omonimo romanzo di Stephen King?
Ebbene, il maestro dell'horror nutriva grandi aspettative sul regista, da lui molto ammirato, ma restò deluso dal risultato finale del film.
Secondo lo scrittore, Kubrick non riuscì a cogliere il lato inumano e malvagio dell'Overlook Hotel, finendo per attribuire il male ai personaggi, ottenendo quindi una sorta di film-tragedia con sfumature solo vagamente soprannaturali. Non credendoci lui, come poteva rendere il film credibile per gli spettatori?
Non solo, ma King non approvava neanche che Jack Nicholson avesse interpretato il protagonista dandogli da subito l'aria da folle, quando invece la pazzia si impossessò di Jack Torrance solo più tardi.
King definì il film di Kubrick "una grande, bella Cadillac con nessun motore al suo interno".


Personalmente non avevo mai saputo, prima di fare ricerche per questo articolo, che ci fosse una trasposizione cinematografica de IL GIOVANE  HOLDEN, dal titolo "Questo mio folle cuore" (My Foolish Heart).
Trasposizione che l'autore del romanzo, Jerome D. SALINGER, odiò con tutto se stesso e che  lo scoraggiò tanto rispetto ad Hollywood da spingerlo a non dare mai alcun permesso per farci altri film!

Anche ANTHONY BURGESS, autore di ARANCIA MECCANICA (cosa che abbiamo già detto in un altro post relativo a questa rubrica), arrivò a detestare il film tratto dal suo celebre romanzo; già il libro stesso, l'autore avrebbe voluto non gli fosse mai venuto in mente di scriverlo, il film poi lo rese ancora più odioso perchè divenne il mezzo più immediato per esaltare il sesso e la violenza, il che non rientrava nei suoi intenti.


WILLY WONKA E LA FABBRICA DI CIOCCOLATO è il film del 1971 tratto da "La fabbrica di cioccolato" di Roald Dahl, film che l'autore non apprezzò affatto, a cominciare dall'attore Gene Wilder, che diede vita ad uno Willy Wonka "pretenzioso" e "rimbalzante", per proseguire col regista (Seltzer), che Dahl riteneva privo di alcun talento o di stile.
Si ripromise che mai più i produttori di film avrebbero messo le mani sui suoi sequel per rovinarglieli, o almeno non fino a quando lui fosse stato vivo..

QUALCUNO VOLÒ SUL NIDO DEL CUCULO - film del 1975 diretto da Miloš Forman. -  è uno dei film più famosi del cinema contemporaneo, ha vinto numerosi riconoscimenti... eppure lo scrittore  Ken Kesey non ne restò chissà quanto colpito. 
Inizialmente, avrebbe dovuto dare il proprio contributo alla produzione del film, ma per due settimane ne restò fuori; dopo che la pellicola fu pronta, pare si sia rifiutato per lungo tempo di guardarla e, quando si decise a farlo, restò amareggiato perché in essa non si teneva conto del punto di vista di Bromden; e poi avrebbe preferito Gene Hackman a Nicholson....

RICHARD MATHESON, autore di  IO SONO LEGGENDA, non ha mai amato gli adattamenti del suo libro.

Già nel 1964. L'ultimo uomo sulla Terra , interpretato da Vincent Price e ispirato al libro in questione, lo deluse, pur essendo esso forse il più fedele alla sua storia.
Un'altra versione, The Omega Man (1975: Occhi bianchi sul pianeta Terra)​​, interpretato da Charlton Heston, se ne discostò proprio.
E l'ultimo adattamento, del 2007, con Will Smith?.Quando Io sono leggenda di Lawrence è stato annunciato, l'autore ha commentato: "Non so perché Hollywood sia tanto affascinato dal mio libro quando poi non hanno mai cura di tener conto di ciò che ho scritto".
Il film di Lawrence, tra l'altro, ha un finale totalmente diverso dal romanzo...

American Psycho, romanzo di Bret Easton Ellis del 1991, è stato portato sul grande schermo da Mary Harron, e vede Christian Bale nei panni del protagonista, Patrick Bateman, giovane ricco che di notte si trasforma in crudele omicida. L'autrice del romanzo non ha molto apprezzato l'adattamento cinematografico, che perde l'humour nero presente nel romanzo, oltre ad averne apportato diversi cambiamenti; inoltre  ha lamentato il finale del film, che, pur essendo destinato ad essere ambiguo, si è rivelato di gran lunga troppo letterale per i suoi gusti


lunedì 1 agosto 2016

READING CHALLENGE 2016 e bilancio delle letture di luglio



Buonsalve, lettori!!

Dopo aver detto ciao ciao a Luglio e dato il benvenuto al mese di Agosto, mi appropinquo a tirare le somme delle mie letture del mese appena passato.

Partiamo dagli obiettivi della RC.
READING CHALLENGE


Questo mese  ne ho aggiunto soltanto uno: Obiettivo n.4. Un libro che ti è venuta voglia di leggere
dopo averne sentito parlare da un amico
L'ODORE DELLA POLVERE DA SPARO di Attilio Coco (RECENSIONE): un romanzo che, muovendosi sul filo dei ricordi e seguendo la scia dell'odore del sangue e della polvere da sparo - lasciata da avvenimenti storici tristi e drammatici che hanno segnato il nostro Paese -, racconta al lettore storie di vita che si intrecciano con vent'anni di Storia italiana, dal periodo post-bellico ai difficili anni Sessanta/Settanta, caratterizzati, purtroppo, da una serie di attentati terroristici.


Altri libri letti e recensiti:

  • LENITA di Julio Ribeiro (RECENSIONE):  un romanzo con al centro una protagonista femminile tanto giovane e bella quanto desiderosa di libertà e di... sensualità, cui non importava nulla delle etichette e delle convenzioni sociali del suo tempo.
  • "UMBERTO II. Il dramma segreto dell'ultimo Re" di Gigi Speroni (RECENSIONE): l'interessante biografia dell'ultimo Re d'Italia, che ripercorre le due guerre mondiali, la dittatura fascista, fino ad arrivare all'esilio di questo sovrano le cui "spalle" forse la Storia ha caricato di colpe più altrui che sue.
  • RIFLESSI IN SOLITUDINE di Federica Voi (RECENSIONE): una raccolta di poesie, un viaggio verso i sentimenti, nelle emozioni più profonde, per ritrovarsi faccia a faccia con se stessi e con ciò che di reale e intimo c’è dentro di sé.
  • "JOHN BALE E LA LEGGENDA DI ASHKAN. I Quattro Medaglioni d'Oro" di Renato Di Pane (RECENSIONE): un gradevole e simpatico romanzo fantasy, dalle atmosfere intriganti - frutto dell'incontro tra la fantasia e il mondo delle leggende e delle scoperte archeologiche - e dal ritmo decisamente vivace.
  • COME IL CIELO DI BELFAST di Elena Magnani (RECENSIONE): una storia di passione, vendette, ideali per i quali si è disposti a combattere, a uccidere, a morire; ma al contempo è una storia di amore, riscatto, capacità di dare a se stessi e a chi si ama la possibilità di sperare in un futuro in cui il cielo non sia più oscurato da nubi minacciose ma reso limpido dalla voglia di ricercare la pace e la vita.
  • IL CORVO ROSSO DELL'ALTA SOCIETA' di Daniele Imbornone (RECENSIONE): un romanzo fantasy molto piacevole per l'ambientazione interessante, che unisce il fascino del sovrannaturale con il terreno, facendo incontrare l'uomo con la Signora che prima o poi aspetta tutti, la Morte, il tutto narrato con una leggera ironia.
  • NOTTE DI MARIONETTE E TORTE di Laini Taylor (RECENSIONE): questo spin-off di Laini Taylor si concentra su un personaggio simpaticissimo e vivace, che chi ha letto i precedenti libri ha imparato ad amare: Zuzana, la migliore amica di Karou.
    In queste poche pagine ci viene narrato di come lei e Mik si sono decisi a dichiararsi!
  • LA CASA PER BAMBINI SPECIALI DI MISS PEREGRINE di Ransom Riggs (RECENSIONE): un fantasy- paranormal adatto a un target giovane, che mi ha colpito per l'originalità e per la capacità di affascinarmi attraverso il ricorso a foto in bianco e nero, particolari, che sanno "di antico", di fantastico, di onirico. Di speciale.

Se dovessi dirvi il mio preferito tra questi libri, credo scegliere "Come il cielo di Belfast", dove l'amore deve fare i conti con la violenza e le vendette proprie di un clima "di guerra".

Attualmente in lettura:

IL PREZZO DEL DOMANI di Mirco Valerio.

Inizierò presto LA LEGGE DEL BACCALA' (N. Retteghieri) e OMICIDIO IN PIAZZA SANT'ELENA (A. Piras).

Per quanto concerne i film, di rilevante ho visto:

  • LE CONFESSIONI di Roberto Andò, che però non mi ha fatto impazzire (recensione).
  • Ho visto anche VELOCE COME IL VENTO di Matteo Rovere, con protagonista Stefano Accorsi nei panni di un giovane scapestrato, tossicodipendente che, grazie all'indiscutibile talento come pilota, avrà modo di avvicinarsi alla sorella Giulia (pilota anche lei) e al fratellino Nico, cercando di mettere su i pezzi di una famiglia che si stava disgregando. Carino, Accorsi è sempre strepitoso.
  • LA MIGLIORE OFFERTA di Giuseppe Tornatore con Geoffrey Rush. Un bel film, originale, suggestivo, non privo di colpi di scena (nel finale soprattutto), che gira attorno al rapporto realtà-finzione, in cui nulla è come sembra perché «In ogni falso si nasconde sempre qualcosa di autentico». 


ED ORA TOCCA A VOI!
SE VI VA, DITEMI NEI COMMENTI COME SONO ANDATE LE VOSTRE LETTURE, SE QUEL CHE AVETE LETTO VI E' PIACIUTO O MENO, 
E QUALI LETTURE VI ASPETTANO!  

Piccola pausa per il blog



Cari lettori e amici che passate di qui, vi comunico che per qualche giorno - non credo più di una settimana/dieci giorni - avrò poco tempo e poche opportunità di scrivere sul blog; vorrei potervi dire che si tratta di una vacanza, ma è tutt'altro: mio padre oggi si ricovera per un intervento al cuore, e l'unica cosa cui riesco a pensare è che mi auguro vada tutto strabenissimo. 

Se vedrete dei post online per qualche giorno da oggi è perchè ho provato a programmarne alcuni, in quanto non mi piace mollare per troppo tempo il blog, ma per il resto non so se e quando avrò la connessione.

Buone vacanze, buon agosto, buone letture..., insomma buon tutto, e a prestissimo!!



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