sabato 7 marzo 2015

Spazio Emergenti: OCCHI DI RUBEN di Azzurra Targa



Continuo con le segnalazioni e questa volta si tratta di una scrittrice emergente, che esordisce con un romance, 'Occhi di Ruben': è la storia d'amore (e di avventura) tra un ragazzo colombiano e una pittrice; un libro che parla di sport, di arte e della magica Colombia.

Cosa ne pensate, leggendo la trama? ^_-


OCCHI DI RUBEN
di Azzurra Targa

Autopubblicazione
212 pp
0.99 euro
2015


Incipit

Te lo ritrovi di fronte, non ci si può sottrarre, il bivio della vita arriva.
Da anni stavo impalata al centro dell'incrocio a guardarmi intorno, insistevo nel grattarmi la
testa, perplessa, senza capire quale fosse la direzione giusta. In verità le strade da percorrere erano tante, forse troppe, e chi era stanca come me non aveva la forza di fare un passo verso nessuna di loro. Magari è vero che “anche il viaggio più lungo comincia con il primo passo”, ma credo fosse proprio quel passo a fregarmi sempre; si portava dietro, noncurante e distratto, l'indecisione e la paura di soffrire ancora. Sarebbe stato semplice se avessi potuto riavvolgere il nastro e tornare alla mia gioventù spensierata, indossare gli occhi ingenui che danno il nome alle cose mai viste, ma col senno di poi, di ciò che sarebbe accaduto. Ci si convince che camminare a ritroso sia la cura di tutti i mali, la magra consolazione di chi mente a se stesso, di chi vigliaccamente pensa d'ingannare il passato con un colpo da maestro, con un eroico gesto di stizza alla vita.
La verità è che il destino sa bluffare benissimo, è abile nel rimescolare le carte e  nascondere l'asso e quando meno te lo aspetti è in grado di offrire il lato più sconcertante dei suoi mille volti; conoscevo la sua astuzia e sapevo che avrebbe riservato ostacoli nuovi, spiazzando ogni tentativo di trarlo in inganno.

Trama

Greta Laversi, l'aspirante pittrice - con qualche mania di troppo-, ha scoperto l'espediente perfetto per razionalizzare il dolore: 'dominare il cuore' attraverso la corsa.
Pronta a dimenticare il passato si trasferisce a Torino dove lavora come barista e dove, il giorno del diluvio, incontra Ruben, il misterioso colombiano, schivo e riservato. 
Sarà a causa della luce scorta nel suo sguardo, oppure dei racconti dell'infanzia latina, o forse degli atteggiamenti furtivi se Greta è inspiegabilmente attratta dall'amico: quegli occhi magnetici, tanto insoliti quanto indecifrabili, sembrano sollecitare l'estro creativo, finora impensato. 
Tra la corsa, la crescente empatia e il legame che li unisce sboccerà l'amore; quello che non sanno è che entrambi custodiscono segreti: Ruben le nasconde la sua vera identità, Greta il dipinto che lo
ritrae e il passato che esorcizza.
È proprio il quadro, 'Occhi di Ruben', a condurli separatamente in Colombia. L'acquisto dell'opera porta il nome di Alvaro Montoja, noto trafficante di droga nonché padre del ragazzo; Ruben non l'ha mai conosciuto e l'indirizzo dello studio legale di Cali appare la pista utile per rintracciarlo.

Comincia l'avventura. Sulle orme dell'amato e con il piglio di una vera detective, Greta scoprirà luoghi reconditi, riti e civiltà magiche, conoscerà il pericolo della Guerrilla e si ritroverà, suo malgrado, a pagare il prezzo delle avventate imprudenze.
Il viaggio darà origine a una serie di equivoci e omissioni, rocamboleschi avvenimenti che finiranno per dividere le loro strade. Ma solo in seguito, a Londra, accadrà il peggio... e quelli che sembravano inviolabili segreti assumeranno insospettabili risvolti.


2 commenti:

Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz

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