domenica 24 luglio 2016

Recensione: “Riflessi in solitudine” di Federica Voi



Buona domenica sera, cari lettori e amici!
Dopo qualche giorno senza connessione Wi-Fi, rieccomi sul blog; in questo momenti desidero proporvi una raccolta di componimenti poetici.


RIFLESSI IN SOLITUDINE
di Federica Voi


1.99 euro
"Riflessi in solitudine". E' proprio con questo titolo che Federica Voi racchiude il significato dell'intera raccolta e con la quale si propone, per la prima volta, al pubblico.
Un viaggio dentro se stessi che ha inizio con la tristezza, tema dominante ma non l'unico, e termina con la solitudine, quella solitudine dove "Tutto è sbiadito", come si può leggere in "In solitudine".
All'interno di questo cammino non manca certamente la riflessione, essenziale per comprendere ma anche colpevole.



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“Riflessi di solitudine” ha come filo conduttore uno stato d’animo in particolare: la tristezza.

Verso dopo verso, poesia dopo poesia, seguiamo l’Autrice in questo viaggio verso i sentimenti, un viaggio nelle emozioni più profonde; un viaggio che, credo, ciascuno di noi fa nella vita prima o poi, in cui si ritrova faccia a faccia con se stesso e con ciò che di reale e intimo c’è dentro di sé.

È un viaggio che necessariamente si fa in solitudine, e proprio la solitudine è la condizione predominante che caratterizza questi versi ed è in virtù di essa che è possibile la “Riflessione”, come momento fondamentale per guardare a ciò che ci circonda – che spesso illude e delude – e soprattutto a se stessi.

“Rifletto. … Annegare tra i miei pensieri. …. Soffoco, ho bisogno di riflettere. Confusa e impaurita, ascolto me stessa.”

E riflettere su se stessi, ascoltarsi, non è sempre semplice perché costringe a scavare nel proprio intimo, riconoscendo le proprie debolezze, il dolore, le speranze disattese; ci mette davanti alla nostra anima sofferente, sola, spesso arrabbiata e inferocita, e scoprire che il dolore l’ha resa indifferente non è una piacevole scoperta.

“Rifletto e non provo emozioni”.

Questo tanto più quando ci si accorge dell’indifferenza degli altri, che sembrano non comprenderci.

“Voci, confuse, smarrite come il mio animo, sento.”

Cosa ci resta in questi momenti di profonda Tristezza, che travolge, stordisce…, se non il pianto, simile alle lacrime della pioggia che dal cielo scuro scendono insistenti?

“Soffoco”, “annego”…: sono le sensazioni più frequenti provate in solitudine; cosa potrà salvarci, quando ci sentiamo così, quando tutto si rivela un’eterna Illusione e Delusione? 




“Per arrivare all’alba non c’è altra via che la notte” scriveva Gibran, ed è così anche per la poetessa (e per chiunque si senta o si sia mai sentito così): in un angolino della nostra anima smarrita non smette di pulsare il bisogno impellente di vivere, di sperare e di ricominciare

Nonostante tutto.

“Riflessi di solitudine” è una raccolta di brevi componimenti in cui emerge la sensibilità di chi scrive, la sua capacità introspettiva, di guardarsi dentro, di scandagliare nelle pieghe nascoste del proprio cuore e lasciare che ne venga fuori ciò che lo fa star male; ed è a ciò che tormenta l’anima e il cuore che l’autrice non manca di rivolgersi, come a dar loro un’identità: alla Tristezza che la imprigiona, al Silenzio assordante che devasta, alla Lacrima che scende.

Ringrazio l’Autrice per avermi donato una copia di questo suo scritto, che ho apprezzato moltissimo perché vi ho ritrovato molto di me e dei miei frequenti stati d’animo e pensieri, e ne consiglio la lettura, in special modo a quanti amano le poesie.

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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz

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