Può un weekend sistemare ciò che non va in un matrimonio in crisi?
Amelia e Adam ci provano, trascorrendo un paio di giorni in un posticino isolato, circondato dalla neve e decisamente poco romantico.
Ma il passato, con il suo carico di bugie e segreti, è sempre in agguato e pronto a spuntare fuori e a frapporsi tra loro.
L'ANNIVERSARIO di Alice Feeney
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| Ed.Piemme trad. C. Ingiardi 352 pp |
"Forse tutti i matrimoni hanno dei segreti,
e forse l’unico modo per restare sposati
è mantenerli tali."
Adam e Amelia, marito e moglie da dieci anni, sono in crisi da un po' di tempo.
Quando Amelia, nel febbraio 2020, scopre di aver vinto un weekend nelle Highlands scozzesi, si organizza immediatamente perché lei e il marito possano partire e provare a rimettere insieme, il giorno del loro anniversario, i pezzi di un matrimonio ormai in crisi.
La destinazione è Blackwater Chapel, una vecchia cappella ristrutturata e sita in una zona piuttosto sperduta e solitaria, circondata da montagne e, in questo periodo dell'anno, anche dalla neve.
Accompagnati dal fedele cane Bob, i due si introducono nella chiesa sconsacrata ma è evidente che quel posticino non sia proprio ideale per un finesettimana all'insegna del romanticismo!
E' una struttura vecchia, malmessa, cupa, triste, con tanti dettagli sinistri ed inquietanti, insomma assomiglia a una casa dei fantasmi e ci manca poco che dal muro sbuchi all'improvviso una presenza spettrale!
Ma la coppia ormai è lì e tanto vale provare a famigliarizzare con l'ambiente e rilassarsi.
Certo, il modo in cui Amelia è venuta in possesso del premio e la tipologia di struttura in cui sono finiti insospettiscono Adam - che già per natura e per professione è solito abbandonarsi alla fantasia e ad immaginare scenari sordidi e paurosi -, il quale sente che in quella vacanza c'è qualcosa che non va.
Adam è uno sceneggiatore e mancato scrittore; ha un romanzo (dal titolo Morra cinese) nel cassetto ma non è mai stato pubblicato né ha trovato qualcuno disposto a trasporlo in tv o al cinema.
Deluso e frustrato, si è buttato nella sceneggiatura ed infatti da anni butta giù adattamenti di romanzi thriller, in particolare dello scrittore Henry Winter, una figura enigmatica che è diventata molto importante per Adam, quasi un padre, un mentore, un punto di riferimento.
Amelia è invece impiegata in un canile e svolge il suo lavoro con gli animali con sincera passione e devozione, convinta che relazionarsi con i cani sia di gran lunga più benefico che farlo con gli esseri umani.
Come dicevo prima, il loro matrimonio naviga in acque poco tranquille: le differenze caratteriali, le frustrazioni professionali, la mancata realizzazione di alcuni sogni.., li stanno allontanando.
Almeno in apparenza.
In realtà, leggendo comprendiamo che tra marito e moglie ci sono troppi segreti e troppe bugie che difficilmente un fine settimana in una ex-cappella da brividi potrà sistemare.
Ben presto sarà chiaro che quel premio non l'hanno vinto per caso, e che il passato sta tornando, un passato che entrambi vorrebbero aver dimenticato.
Di questo passato il lettore viene informato un po' alla volta grazie all'alternanza tra la narrazione del presente (2020), affidata ad Amelia e Adam, e quella del passato, affidata alla moglie e che consiste in una serie di lettere scritte in segreto (e mai consegnate) per Adam: una lettera per ogni anniversario di matrimonio, a partire dal 2008 e denominata con un materiale specifico (carta, cotone, bronzo ecc...), che a sua volta corrisponde all'anno di matrimonio (ad es. il primo anno di matrimonio solitamente è chiamato "di pietra", il secondo "di carta").
In ognuna di queste lettere mai fatte leggere, la moglie confessa al coniuge pensieri, paure, emozioni e qualche piccolo segreto tenuto nascosto per amore, per mantenere la pace e l'equilibrio tra di loro...
" Non è forse questa la chiave di tutte le relazioni di successo? Il compromesso? Esiste un matrimonio davvero felice?"
"A volte una menzogna è la verità più gentile che tu possa raccontare a una persona, incluso te stesso."
Leggiamo e apprendiamo, nel continuo andare e venire tra passato e presente, molti particolari sui vissuti personali di Adam e Amelia, oltre che sul loro matrimonio.
Entrambi sono orfani di ambedue i genitori e di queste assenza hanno sofferto; se Amelia è passata da una famiglia affidataria all'altra, sviluppando il timore dell'abbandono, Adam ha perso sua madre in un tragico incidente stradale: quando aveva solo tredici anni, Adam vide morire sua madre sotto i propri occhi e questo è stato un trauma molto forte, che gli ha lasciato incubi e tormenti interiori.
Adam, inoltre, è affetto da prosopagnosia, un deficit cognitivo-percettivo che lo rende incapace di distinguere i lineamenti dei volti, compresi i propri; è intuibile come questa condizione generi facilmente problemi, disagi, sia in lui - che non riesce a riconoscere nessuno, se non da altre peculiarità (profumi, voce...), neanche chi ama - , sia in chi gli è vicino, tipo la moglie, che spesso Adam non riconosce...
Tra i due, inoltre, si è creato un muro di amarezza, incomunicabilità, chiusura a motivo delle aspirazioni professionali di Adam, il quale non riesce a sfondare come vorrebbe e soprattutto nell'ambito in cui vorrebbe eccellere: come sceneggiatore riesce a lavorare da anni, ormai, viene anche abbastanza apprezzato, ma l'idea che il proprio romanzo non piaccia a nessuno e che non venga portato sullo schermo lo rende infelice e insoddisfatto.
Eppure, al suo cospetto, una persona come Amelia - col suo lavoro semplice, che non richiede di certo particolari qualifiche - si sente insignificante:
"A volte però il successo di Adam fa sentire me una fallita. Adam è un bestseller fatto e finito, mentre io sono ancora a stento una prima bozza. Un lavoro in corso."
Ma il matrimonio non è sempre stato così incerto: dalle lettere apprendiamo che Adam è stato felice con sua moglie per diversi anni; certo, hanno sofferto per non aver potuto realizzare il desiderio di essere genitori, ma il loro amore ha resistito...
Adesso che sono a Blackwater, soli soletti, riusciranno a guardarsi negli occhi e a parlarsi?
Purtroppo, il pernottamento in questa singolare casa è tutto fuorché tranquillo ed entrambi capiscono, dopo poche ore, di non essere al sicuro: c'è qualcosa che non li fa stare sereni e hanno la brutta sensazione che qualcuno abbia voluto attirarli proprio in quel posto abbandonato per una ragione ben precisa.
Quale? E chi ha teso loro una tale trappola sotto forma di vacanza premio? Cosa rischiano restando a Blackwater, da cui tra l'altro sembra molto difficile andar via...?
Nell'arco di quarantotto folli ore, si deciderà il loro destino e il lettore si ritroverà dinanzi a diverse rivelazioni e sorprese che daranno una crescente suspense alla lettura.
"L'anniversario" è un bel thriller, l'ho trovato appassionante nel suo complesso; certo, nella prima metà il ritmo è più placido e la storia si sviluppa senza grossi scossoni, in quanto impariamo a conoscere i protagonisti e il loro legame.
A gettare fumo negli occhi e a complicare le cose c'è però una terza voce narrante, che si inserisce da subito tra Adam e Amelia: Robin.
Robin è una donna che vive nei pressi di Blackwater ed è molto interessata all'arrivo della coppia nella cappella.
Come mai? Chi è questa donna? Forse ha attirato lei Adam ed Amelia lì?
Avvicinandoci alla fine, più di un altarino viene scoperto e, con un ritmo sempre più incalzante, veniamo messi davanti alle tante verità che, nel corso dei precedenti capitoli, ci sono state sapientemente "nascoste", o per lo meno non esplicitate e quindi volutamente rese "ingannevoli"; la Feeney sa come depistarci per poi darci i tasselli giusti al momento giusto, in un susseguirsi di colpi di scena.
In questo romanzo vale il detto "nulla è come sembra": tutti mentono e non ti puoi fidare di nessuno, nemmeno di chi dice di amarti.
Promosso, è stata una lettura convincente.



