giovedì 28 gennaio 2016

Citazione d'Autore ("Cazzimma")



Cari lettori, apriamo questa giornata con una citazione, più precisamente con quella che fa da apertura al libro d'esordio di Stefano Crupi, "Cazzimma".



Non occorreva molto per capire che qui gli affetti 
erano stati un culto, e proprio per questa ragione erano 
decaduti in vizio e follia; infine, una razza svuotata di 
ogni logica e raziocinio s’era aggrappata a questo 
tumulto informe di sentimenti, e l’uomo era adesso 
ombra, debolezza, nevrastenia, rassegnata paura e 
impudente allegrezza.

Anna Maria Ortese, Il mare non bagna Napoli



ANCHE IL LIBRO CHE STATE LEGGENDO VOI 
HA UNA CITAZIONE INTRODUTTIVA O UNA BELLA DEDICA?



"Iscrizione in fronte a un libro o scritto qualsiasi, per dedica o ricordo; più particolarm.,
citazione di un passo d’autore o di opera illustre che si pone in testa
a uno scritto per confermare con parole autorevoli quanto si sta per dire


mercoledì 27 gennaio 2016

In lettura: CAZZIMMA di Stefano Crupi




E' da poco uscito "A ogni  santo la sua candela", ma io per ora leggo il suo libro d'esordio ^_-


CAZZIMMA
di Stefano Crupi


Ed. Mondadori
252 pp
12 euro
Gennaio 2016

Sinossi

In una Napoli brulicante e famelica, il giovane Sisto commette l'errore di dare vita a un piccolo traffico di droga destinato a una ristretta cerchia di facoltosi clienti. Insieme all'amico Tommaso, detto Profumo, crede di potersi arricchire indisturbato, trascorrendo la vita tra pomeriggi nella sala giochi e serate anfetaminiche. Ma i due ragazzi non hanno fatto i conti con Cavallaro, il potente boss che tutto vede e tutto comanda. 
Sarà solo grazie allo zio di Sisto, Antonio, suo padre putativo ed eminente personalità criminale all'interno del quartiere, che il ragazzo avrà salva la vita, a patto però di macchiarsi di un peccato bruciante, capace di segnarlo profondamente. 
Come riuscirà a liberarsi dal giogo che lo tiene legato alle sue colpe? Esiste un modo per rimediare e rinascere? 
L'incontro casuale con una ragazza getterà una luce diversa sulla vita di Sisto e lo spingerà verso una nuova direzione, più consapevole, più adulta, capace di farlo crescere e maturare.


L'autore.
Stefano Crupi è nato a Caserta nel 1977. Giornalista dal 2010, si occupa di cronaca e attualità. Nel 2014 ha esordito con il romanzo Cazzimma, edito da Mondadori.


L'AVETE LETTO?
COSA NE PENSATE?

READING CHALLENGE 2016: bilancio di gennaio



Questo primo mese del nuovo anno sta volgendo al termine ed eccomi qui a condividere con voi le mie letture targate GENNAIO 2016, alcune delle quali vanno ad inserirsi nella gara librosa denominata READING CHALLENGE.

.

Attualmente ho in lettura IL CASTELLO di  Franz Kafka, anche se la lettura non procede veloce, e ho iniziato oggi CAZZIMMA di Stefano Crupied entrambi questi libri costituiscono degli obiettivi RC, più precisamente il primo va nella categoria "il libro dell'autore più odiato" e l'altro "libro di un giovane autore italiano, magari proprio quello di esordio".

Sto per terminare LE DUE TORRI di Tolkien che, insieme agli altri due volumi della trilogia, corrisponde all'obiettivo RC "libro con più di mille pagine".

Altri obiettivi RC raggiunti sono stati: 

  1. Rilettura di un classico letto alle superiori: IL GIOVANE HOLDEN - Salinger (RECENSIONE). Una lettura che ho trovato molto piacevole, simpatica, con un protagonista davvero particolare, con cui trascorrere delle ore in piacevole compagnia.
  2. Un libro di racconti: RACCONTI - E. A. Poe (RECENSIONE), che mi ha fatto conoscere ed apprezzare il mondo oscuro e misteroso di questo geniale autore.
  3. Un thriller: IO CONFESSO - J. Grisham (RECENSIONE), un legal thriller che svela le falle del sistema giudiziario americano in merito alla pena di morte.
  4. Una (auto)biografia: LESSICO FAMIGLIARE - N. Ginzburg (RECENSIONE), uno di quei libri che erano in wishlist praticamente dalle elementari ^_^
  5. Un libro che abbia come tema la musica: ALLY NELLA TEMPESTA - L. Riley (RECENSIONE): la storia di due donne coraggiose e piene di talento, vissute a distanza di più di un secolo ma tra cui c'è un legame molto forte.
  6. Un libro sull'olocausto: LA TREGUA (P. Levi) - (RECENSIONE): la struggente testimonianza di un uomo che, sopravvissuto alla tragedia del lager, deve attraversare tutta l'Europa in un estenuante viaggio prima di tornare a casa. 
  7. Un romanzo di un autore russo: IL VIAGGIATORE INCANTATO - N. Leskòv (RECENSIONE), che narra le avventure mirabolanti e incredibili di un uomo dalla vita turbolenta.
  8. Un libro tratto da una storia vera: TORNATA DAL'INFERNO di Claire Ly (RECENSIONE), la struggente e lucida testimonianza di una donna sopravvissuta ad una terribile esperienza nel proprio Paese.
  9. Prosegue l'obiettivo del libro con mille pagine, per il quale ho scelto la trilogia de Il Signore degli Anelli di Tolkien; per ora sono a un terzo, grazie alla letture de LE DUE TORRI (RECENSIONE).
Ma ci sono anche letture "fuori concorso":

  1. VERONICA E' MIA di G. Mastrantoni, il racconto di una giovane donna che ha urgente bisogno di mettere se stessa al centro della propria vita.
  2. IL SEGRETO DEL VICOLO DELLA SERPE di L. Mazzocchi: il piacevole romanzo donatomi dall'Autrice, che ha dato vita ad una storia intrigante, che mescola la realtà con il sovrannaturale e il leggendario.
  3. AMORE, ZUCCHERO E CANNELLA di A. Bratley: una storia che dà momenti di romanticismo in un'atmosfera da sit-com.

E VOI CHE MI DITE,
QUAL E' IL BILANCIO DELLE VOSTRE LETTURE DI INIZIO ANNO?

martedì 26 gennaio 2016

Recensione: "ALLY NELLA TEMPESTA. Le sette sorelle" di Lucinda Riley



E dopo aver viaggiato dalla Svizzera in Brasile con la storia della sorella maggiore, Maia (RECENSIONE), in questo secondo capitolo della saga “Le Sette Sorelle”, Lucinda Riley si sofferma sulla seconda sorella, Alcyone D’Aplièse, chiamata in famiglia Ally, accompagnandoci in un affascinante viaggio nella esotica, bella e suggestiva Norvegia.


ALLY NELLA TEMPESTA
di Lucinda Riley

Ed. Giunti
Trad. S. Reggiani
L. Taiuti
672 pp
12,90 euro
Gennaio 2016

Il romanzo prende avvio dalla medesima situazione iniziale del primo: la morte improvvisa di Pa’ Salt, l’uomo che ha adottato sei bambine, prendendole da diversi posti nel mondo, portandole con sé nel fiabesco palazzo di Atlantis, nella Svizzera francese.

La notizia della morte di quest’uomo intelligente, colto, sensibile, da sempre un punto di riferimento per le sue ragazze, le lascia sconvolte, addolorate e sbigottite; ma l’uomo, anche da defunto, non smette di sorprenderle, e per ciascuna di loro sono disponibili le coordinate e le indicazioni per ricercare e scoprire le origini della propria nascita.

Ally ha 30 anni e ha una vita realizzata e appagante; è una velista professionista, affermata, spesso vincitrice nella gare di vela; proprio nel corso del suo lavoro conosce “il re del mare”, l’espero velista Theo Falys-Kings.

La vita in mare le si addice, perché Ally ha un carattere forte, determinato, ama l’avventura, il vento nei capelli, l’odore forte del mare sulla pelle e, in una certa misura, anche il pericolo, il mettersi in gioco totalmente.

Tutte caratteristiche che ritrova nello skipper Theo, col quale, pian piano, dopo diverse reticenze da parte di entrambi – unite al fatto che lui è un uomo timido e riservato, – nasce un sentimento, che andrà via via rafforzandosi, sbocciando in un amore tenero e sincero.

Ma sarà proprio il mare, con le sue tempeste e i suoi rischi imprevedibili, a portare dolore su dolore ad Ally, e a toglierle la possibilità di un futuro sereno proprio in un momento in cui sembrava non ci fossero nuvole nere all’orizzonte.
Le prove non sono finite, quindi, e la donna si ritroverà a dover gestire anche un’altra perdita, oltre a quella di Pa’ Salt, ma esattamente quando ogni prospettiva di felicità sembra naufragare, ecco che l’idea di tornare indietro nel proprio passato diventa l’unica e concreta via per riappropriarsi del proprio presente e, chissà, anche del futuro, diventato nero e confuso da un giorno all’altro. 

Gli indizi circa la propria origine partono da un libro, una biografia, scritta da un certo Jen Halvorsen, vissuto a cavallo tra Otto e Novecento.

Ed è così che dal presente la Riley ci fa fare un salto nel passato di più di cento anni, e ci fa entrare nel mondo di Anna Landvik, una giovinetta di campagna che vive tranquilla con la propria famiglia nella contea di Telemark, in Norvegia.


rachelle lefevre

Anna ha un dono speciale: canta come un usignolo e questo non passa inosservato alle orecchie di chi l’ascolta, tanto da smuovere un certo signor Bayer, professore di musica, che le farà da tutore e la introdurrà nel mondo della musica, portandola con sé a Christania (l’attuale Oslo).
Seguiamo dunque le vicissitudini di questa contadinella semplice, dalla fede inossidabile, che avrà l’opportunità di migliorare le proprie abilità canore, fino a cantare addirittura per le composizioni del grande maestro Edvard Grieg.

Ma il suo brillante futuro di cantante rischia di oscurarsi a causa dell’amore per il bel musicista Jen Halvorsen, con il quale la ragazza lascerà Christania per recarsi a Lipsia e inseguire il comune sogno di diventare delle stelle nell’universo della musica classica.

Jen è sì innamorato sì della ragazza ma, ahilei, è troppo volubile, immaturo, inaffidabile e troppo concentrato su di sé e sul proprio desiderio di far successo come musicista , ed infatti metterà da parte ogni forma di lealtà verso la propria amata, che si ritroverà nella città tedesca sola e costretta ad umiliazioni e sofferenze.
Ma quando tutto sembra perduto, ecco giungere un angelo custode a risollevarla dal fango della povertà e della solitudine, e chissà, forse la ragazza avrà la sua chance per diventare l’astro nascente della musica.

Mi fermo qui con il racconto delle vicende perché sono davvero ricche di avvenimenti, che inevitabilmente avranno le loro ripercussioni sul presente in cui vive Ally.

La donna, recatasi in Norvegia per scoprire chi erano i propri genitori e come il padre adottivo l’ha trovata e adottata, farà man mano diverse e importanti scoperte sul proprio passato, che le riserveranno sorprese e cambiamenti notevoli…

La storia di Ally, come quella di Maia, intreccia fantasia e realtà, tant’è che si va a legare a personaggi e opere artistiche realmente esistite, come è il caso del drammaturgo norvegese Henrik Ibsen e del suo Peer Gynt, musicato dal celebre compositore Grieg.

La musica fa da sfondo alla nostra storia – che si svolge lungo i due filoni temporali e narrativi, 2007 e dal 1875 in poi - creando un’atmosfera molto suggestiva, affascinante, incantevole, e diviene quasi essa stessa un personaggio, con un ruolo e una funzione davvero preponderanti.

Se le vicende che riguardano Ally sono coinvolgenti, quelle che vedono protagonista Anna per me lo sono state ancora di più, forse perché con quest’ultima sono entrata maggiormente in empatia, in quanto Anna è più giovane, inesperta, in balìa degli uomini che incontra, quindi più bisognosa di protezione, mentre Ally ci appare comunque come una donna più responsabile, matura, coriacea, meglio attrezzata per gestire perdite e dolori, e forse anche un po’ più “fredda”.

L’articolata storia narrata, partendo dal 1875, attraversa anche la prima metà del Novecento, soffermandosi sul periodo della seconda guerra mondiale, con particolare riferimento alle difficili condizioni degli ebrei in Europa a causa della politica nazista.

Cosa ha a che fare la nostra velista, cresciuta nell’amore di Pà Salt e mamma Marina, circondata dalle cinque sorelle, con la bella e talentuosa signorina Anna, dalla voce d’usignolo, vissuta circa centotrent’anni prima ?

Il tornare indietro alle proprie origini darà modo ad Ally di comprendere meglio tante cose di sé, dei propri doni e talenti, dandole anche una diversa prospettiva di guardare ed affrontare l’esistenza: aprirsi al nuovo, alle sorprese che la vita le riserva, cercando di non programmare sempre tutto, anche perché proprio quando pensava che tutto stesse andando secondo i piani, ecco che una tempesta improvvisa e dolorosa glieli ha scombinati, lasciandola nello smarrimento più totale.

Ma nel dolore Ally potrà ritrovare se stessa e riaprirsi alla vita, e il viaggio in Norvegia glielo insegnerà.

Anche questo romanzo della Riley risulta molto piacevole, coinvolgente; come dicevo, mi son fatta prendere maggiormente dalla storia parallela ambientata nel passato, con Anna quale protagonista, perché trovo emerga meglio la sua personalità; ciò non toglie che il presente di Ally abbia i suoi punti di forza, anche se forse è il personaggio ad essere poco empatico e coinvolgente dal punto di vista emotivo, almeno nella prima parte.

Scorrevole nel linguaggio, articolato nell’intreccio delle diverse storie e dei personaggi, collocati in contesti spazio-temporali sempre ben delineati e realistici, con un sapiente mix di storia e fiction, ricco di diversi colpi di scena (non difficili da intuire nel corso della lettura, prima che vengano svelati), “Ally nella tempesta” è un romanzo che si lascia leggere con molto piacere, che cattura l’interesse del lettore per i diversi personaggi e le loro traversie, grazie anche al fattore musica, molto importante nello sviluppo degli eventi.

Non posso che consigliare anche questo secondo capitolo ed attendere con ansia il terzo, che credo avrà come protagonista Star (Asterope) D’Aplièse.


10.Un libro il cui contenuto riguardi la musica

Frammenti di lettura (da "Le due torri")



Ho ripreso a leggere un romanzo - o meglio, una trilogia - che avevo messo in stand-by tempo fa: IL SIGNORE DEGLI ANELLI, in particolare, sono arrivata al secondo libro, LE DUE TORRI.

Lo stile di Tolkien, il mondo fantastico da lui creato, ha un fascino irresistibile, e spero di non interrompermi più nella lettura fino a quando non avrò terminato tutto.

Per ora, vi lascio un pezzettino di questo secondo capitolo della saga, che ben esprime le inquietudini del nostro piccolo eroe, Frodo Baggins.

"...a ogni passo che lo avvicinava ai cancelli di Mordor, Frodo sentiva l'anello appeso alla catenella intorno al collo farsi più gravoso. Ora aveva persino la sensazione che fosse un vero peso che lo trascinava verso terra.Ma ciò che più l'inquietava era l'Occhio. Così chiamava infatti quella forza più insopportabile del peso dell'Anello, che lo sfiniva e lo accasciava durante la marcia. L'Occhio: la crescente orribile sensazione di una volontà ostile che si sforzava con tutta la sua potenza di penetrare ogni minima ombra di nube, di terra, di carne, per vederlo: per immobilizzarlo sotto il suo sguardo micidiale, nudo, inamovibile. Quanto fini, quanto fragili e fini erano ormai i veli che lo proteggevano! Frodo sapeva esattamente dove si trovava il cuore di quella volontà; lo poteva dire con la certezza di chi a occhi chiusi indica la direzione del sole. Era di fronte a lui, e ne sentiva la potenze martellare sulla propria fronte."

lunedì 25 gennaio 2016

Le mie letture in corso (gennaio 2016)



Buongiorno e buon inizio di settimana, lettori!
Quali letture hanno allietato il vostro week end?

Queste sono le mie e, come sempre, se avete letto/conoscete questi due libri e vi va di lasciarmi un parere, lo leggerò molto volentieri! ;)

Il primo è la testimonianza straziante di una sopravvissuta all'orrore di uno dei più terribili regimi dittatoriali del XX sec.
L'altro è un romanzo di un autore con cui non ho mai stabilito un grosso feeling, ma provo comunque a rileggerlo.

Entrambe le letture saranno due obiettivi della Reading Challenge.

TORNATA DALL'INFERNO.
La vicenda sconvolgente di una donna 
sopravvissuta all'orrore dei Khmer rossi
di Claire Ly


Ed. Paoline
trad. A. Venuta
168 pp
11 euro
2006
Sinossi

L'autrice racconta la sua agghiacciante esperienza durante uno dei regimi dittatoriali più feroci del ventesimo secolo, quello di Pol Pot, capo dei Khmer rossi, responsabile dello sterminio di quasi due milioni di cambogiani, su una popolazione di sette milioni. I quattro anni di «detenzione» nel campo di lavoro costituiscono l'«inferno», contraddistinto da condizioni disumane: fame, povertà, malattie, privazione di qualsiasi proprietà, sfruttamento del lavoro, indottrinamento dei bambini e loro reclutamento come sorveglianti o soldati, persecuzione dei borghesi e degli intellettuali, esecuzioni sommarie, violenze, vendette, corruzione, delazioni. 
Grazie alla sua tempra, all'amore per i figli, al senso di ribellione e odio, a qualche favore ottenuto da conoscenti del padre defunto, al colloquio interiore con il Dio degli occidentali (che diventa capro espiatorio e testimone-interlocutore segreto), l'autrice riesce a sopravvivere e a «tornare» da questo inferno, proprio lei appartenente a quella classe sociale che il regime voleva eliminare o «rieducare» con ogni tipo di privazioni. 

Una testimonianza toccante e sconvolgente, che non intende tanto denunciare o indugiare sulle atrocità commesse dal regime comunista, quanto sottolineare il percorso interiore dell'autrice, che gradualmente passa da un odio sconfinato a una visione illuminata dalla fede in Gesù. Quindi accanto e oltre l'aspetto di attualità storica, c'è l'aspetto spirituale: il percorso di conversione lento e graduale dal buddismo al cattolicesimo, con frequenti paralleli tra filosofia buddista e spiritualità cristiana, tra la figura di Buddha e quella di Gesù. 



IL CASTELLO
di Franz Kafka

Ed. Eiandui
trad. P. Capriolo
356 pp
11.50 euro
Trama

L'agrimensore K. contempla il simbolo del potere.
 Ogni sua azione e ogni suo pensiero sono rivolti a quell'incombente castello: la sua unica aspirazione è mettersi al servizio del Conte che vi dimora. Ma le difficoltà sono insormontabili. 
Quando tutti gli sforzi di K. si saranno rivelati vani, il caso gli offrirà l'occasione, tuttavia egli sarà troppo stanco per continuare la sua lotta.
La solitudine, l'incapacità di trovare nella trama dei gesti quotidiani un senso plausibile, la consapevolezza che a dominare è una finalità insensata perché senza un fine: Il castello - uguale e contrario del Processo - denuda i punti cardine del pensiero di Kafka, incastonandoli in una tensione narrativa che ci costringe a riflettere sul senso del nostro esistere.

domenica 24 gennaio 2016

Film da vedere in tv per la Giornata della Memoria




Carissimi lettori, la ricorrenza annuale dedicata al ricordo dell'immane tragedia dell'Olocausto si avvicina e come sempre in tv saranno dedicati programmi e film all'argomento.
Cercherò di segnalarvi alcuni film previsti, ma se qualche film mi sfugge, sentitevi liberi di condividerlo nei commenti!! ^_-.



Domenica 24 gennaio

Rai 1
Alle 03:15 andrà in onda la 1^ parte del film tv La fuga degli innocenti, per la regia di Leone Pompucci, con Ken Duken, Jasmine Trinca, Ennio Fantastichini, Ana Caterina Morariu, Nino Frassica e con la partecipazione straordinaria di Max Von Sydow.

Primavera del 1941. La rete clandestina di soccorso della comunità ebraica riesce a far espatriare in Croazia un gruppo di ragazzi i cui genitori sono stati catturati dai nazisti. In attesa di partire per la Palestina, vengono accolti da Abraham, rabbino-capo di Zagabria, che però, di lì a poche settimane viene arrestato. Prima di essere deportato, il rabbino incarica suo figlio Joseph di portare in salvo i ragazzi. Li aiuta anche l'avvocato Levi, con denaro e cinquanta lasciapassare per la zona di occupazione italiana. Ma la fuga verso la salvezza si presenta disseminata di pericoli...

Lunedì 25 gennaio

Rai 1
Alle 03:05 andrà in onda la 2^ e ultima parte del film tv La fuga degli innocenti

Martedì 26 gennaio

Rai 2
Alle 24:20 andrà in onda il film La scelta di Sophie (1982) diretto da Alan J. Pakula e tratto dall'omonimo romanzo di William Styron, con protagonisti Meryl Streep e Kevin Kline.


New York, 1947: Sophie, emigrata polacca sopravvissuta ad Auschwitz, stringe una forte amicizia con un giovane scrittore, Stingo e gli racconta la sua traumatica esperienza al campo di concentramento..

Mercoledì 27 gennaio


RAI  PREMIUM

Alle 14:00 - PERLASCA. UN EROE ITALIANO con Luca Zingaretti.

Perlasca (interpretato da Luca Zingaretti) era un uomo comune e fascista convinto, al punto di abbandonare la propria vita e il proprio lavoro per andare a combattere in sostegno di Francisco Franco nella guerra civile spagnola. Ma presto cominciò a prendere le distanze dal fascismo; gli eventi mostruosi di quegli anni con le leggi razziali e la persecuzioni degli ebrei lo misero di fronte a una realtà che fu impossibile ignorare, e nel 1943 a Budapest, l’uomo si trasformò in eroe. Fingendosi Console onorario spagnolo riuscì a salvare la vita a oltre cinquemila ebrei ungheresi destinati al lager e a morte certa.

Per quanto riguarda Mediaset, Rete 4 celebra la Giornata della Memoria con tre grandi film evento:


"Memory of the camps - Memoria dei Campi" di Alfred Hitchcock, in seconda serata


Venerdì 29 gennaio 

Rai 3
Alle 21:00, in Prima visione TV, il film In Darkness (Polonia - Francia - Canada - Germania, 2011 — col.), regia di Agnieszka Holland, con Robert Wieckiewicz, Benno Ftirmann, Agnieszka Grochowska.

Seconda Guerra Mondiale, 1943, nella Polonia occupata dai Nazisti. Leopold Socha è un operaio che lavora nella rete fognaria di Lvov e che non esita a mettere in pratica piccoli furti ed espedienti per garantire la sopravvivenza a se stesso e alla sua famiglia. Un giorno, durante il suo lavoro, Leopold si imbatte in un gruppo di ebrei rifugiati nelle fogne e accetta di aiutarli a rimanere nascosti in cambio di un compenso. Quello che inizia come un semplice accordo commerciale, si trasformerà in 14 mesi di disperata e pericolosa lotta per la vita...

Rai Movie

In prima serata, alle 21:15, Arrivederci ragazzi di Louis Malle, premiato con il Leone d'Oro alla 65ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.

A Parigi nel 1944, l'undicenne Julien Quentin ed il fratello François salutano la madre, costretta a separarsi da loro a causa della guerra e della situazione che in città sta diventando sempre più critica. I due fratelli arrivano nel collegio di gesuiti dove giungono anche altri ragazzi benestanti ed incoscienti: in breve tutti riprendono la vita spensierata di allievi più o meno studiosi. Fra loro vengono inseriti dal rettore, padre Jean, tre ragazzi più grandi, uno dei quali, Jean Bonnet, timido, molto sensibile, attira subito la curiosità di Julien, che è un pò il leader del gruppo. Tra Julien e Jean nasce pian piano una profonda amicizia: il primo insegna all'altro trucchi nei giochi e lo inserisce a pieno titolo nel gruppo dei compagni; il secondo, più dotato ed intelligente, gli mostra come sia facile suonare il piano e gli presta degli interessanti libri. Intanto la vita al collegio scorre normalmente. Purtroppo i bombardamenti sono sempre più frequenti e i ragazzi e gli insegnanti sono costretti ad andare nei rifugi oscuri, umidi e maleodoranti. Julien capisce che il suo amico Jean non è cattolico come lui ma ebreo e il suo vero nome è un altro. Nel collegio lavora come sguattero Joseph, un ragazzo zoppo che si arrangia a guadagnare qualche extra facendo mercato nero. Ma viene scoperto e licenziato: questi per vendetta denuncia alla Gestapo la presenza dei tre ragazzi ebrei nella scuola. I tedeschi fanno quindi irruzione nell'istituto e perquisiscono ogni angolo...

In seconda serata, dopo Movie Mag di Alberto Crespi dedicato al tema, andrà in onda Vento di primavera di Roselyne Bosch con Jean Reno e Mélanie Laurent. 

La Francia è sotto l'occupazione tedesca. Gli ebrei vengono prima costretti a portare la stella gialla, poi vengono allontanati da ogni luogo pubblico, dal loro impiego, dalle scuole. Nel quartiere di Montmartre vivono molte famiglie ebree tra cui quella di Joseph, 10 anni. Nella notte tra il 15 e il 16 Luglio, oltre 13.000 ebrei furono arrestati a Parigi. Vennero divisi in 2 categorie: le famiglie con figli e le persone nubili. Le prime, radunate nello stadio del velodromo d’inverno, il Vel d’Hiv di Parigi. I secondi smistati nel campo di Drancy, alla periferia della capitale francese, in attesa di essere deportati ad Auschwitz. Ma un mattino Joseph e gli altri bambini vengono separati dai genitori...


sabato 23 gennaio 2016

A TIME FOR DANCING di Davida Wills Hurwin: una storia vera, da cui è tratto l'omonimo film



Per chi è alla ricerca di storie struggenti, d'amore e di amicizia, di perdite e conquiste.., beh forse potrebbe segnarsi quest'anteprima di febbraio:

A TIME FOR DANCING
di Davida Wills Hurwin


Ed. Giunti
trad. C. De Caro
288 pp
12 euro
USCITA:
10 FEBBRAIO 2016


Trama

Sam e Jules sono amiche da sempre e l’estate prima dell’ultimo anno del liceo discutono il proprio futuro, sognano di andare all’università o di scegliere il duro cammino per diventare ballerine professioniste. Comunque sia, sono pronte a vivere questa esperienza insieme, condividendo trionfi e lacrime.
Non sono pronte però al destino che è già dietro l’angolo: Jules scopre di avere un tumore.

Inizia così un nuovo capitolo della loro esistenza che le costringe a scoprire nuove cose di sé e dell’altra, che rischia di farle perdere ma finisce per confermare la forza della loro amicizia.
La vita può essere durissima e imprevedibile ma anche meravigliosa: esistono un tempo per amare, un tempo per vivere e un tempo per ballare.

L'autrice.
Davida Wills Hurwin è autrice di A Time for Dancing, che ha ricevuto vari premi tra cui l’ALA Best Book for Young Adults, e del seguito The Farther You Run. Vive in California e insegna teatro presso la Crossroads School for Arts.



Davida Wills Hurwin si è ispirata a una storia vera e nel 2000 ha dato spunto a un film di successo, A Time for Dancing, con la regia di Peter Gilbert, con Amy MadiganLarisa Oleynik, Peter Coyote, Shiri Appleby.




Anche l'occhio vuole la sua parte



Buon sabato, amici!
La mattinata sul blog inizia in modo "leggero" con le cover più carine di questa settimana!
Sono tutte prese dal post di ieri circa le prossime anteprime - QUI -.

Quale preferite? ^_-

.

.
.









venerdì 22 gennaio 2016

Segnalazione e recensione: "Veronica è mia" di Giulia Mastrantoni



Cari lettori, quest'oggi vi presento il racconto di Giulia Mastrantoni, "Veronica è mia", che con un linguaggio e uno stile immediati ed espliciti, ci lascia entrare nell'animo di una giovane donna che ha un urgente bisogno di credere in se stessa, di ritrovarsi proprio quando stava perdendo ogni stima per sè e la voglia di vivere con dignità la propria vita.

VERONICA E' MIA
di Giulia Mastrantoni


Panesi Edizioni
57 pp
GENNAIO 2016
Trama

Veronica è una ragazza giovane, timida, innocente. La sua voglia di amare ed essere amata si scontra con quella di possedere di Max, ragazzo impassibile che entra nel suo corpo e nei suoi pensieri. Max di giorno, Max di notte, Max in ogni fibra del suo essere: Max è ossessione e sogno effimero. Veronica, nel tentativo di non dimenticarlo, lo ricerca e rivive nei corpi vuoti e indifferenti di altri uomini. Solo una grande forza interiore sarà in grado di rimettere tutto in discussione. "Veronica è mia" è pornografia dell'anima, grido di forza e speranza, inno alla rinascita.

Come anticipavo nella presentazione del libro, "Veronica è mia" è un racconto che ha al centro una giovane donna, fragile e sola, la cui mente, avvertiamo subito, sin dalle prime righe, è schiava da un po' di tempo di un sogno, che la ossessiona e la turba: lei si trova in una città straniera (Los Angeles?), in un supermercato, e attraverso una stanza segreta ha accesso a un piccolo mondo di corpi avvinghiati, di baci appassionati, di sesso ed eccitazione.

Ma quando si sveglia, si ritrova ovviamente sempre nel proprio letto da sola, con la mente confusa e il cuore che le batte all'impazzata.
Cos'è che le fa nascere questa forte inquietudine, questo malessere che le lacera l'anima e non sembra darle pace?

Veronica sta lottando contro se stessa e contro i propri istinti e desideri, che - se dovesse assecondarli - la porterebbero a ricercare sempre nuove sensazioni forti ed estreme attraverso il sesso.

Il pensiero del sesso, la voglia di farlo con uomini diversi che dimostrino di desiderarla, di volerla possedere, non è altro che la voglia che lei ha di possedere, e di avere nella propria vita, una sola persona, l'unico uomo che ama e che ha mai amato: Max.

Max è colui che le ha fatto conoscere le meraviglie del sesso in una sola notte, per poi sparire dalla vita di Veronica, che si è ritrovata, il mattino dopo, innamorata, sedotta e abbandonata.
Max ha preso tutto ciò che dal suo corpo innocente ed inesperto poteva prendere, lasciandola poi sola, vuota, umiliata, consapevole di non avere null'altro che il ricordo dei suoi baci infuocati, delle sue mani esperte, delle sue carezze bramose, della sua capacità di farla sentire viva attraverso il sesso.

Max è ormai parte di lei, è entrato non solo nel suo corpo ma soprattutto nel suo cuore e nella sua mente e Veronica ne è totalmente pervasa, ossessionata da non riuscire a pensare ad altro: tutto in lei richiede la presenza di Max nella sua vita, ma l'uomo ha mostrato di essere un tipo freddo, impassibile, insensibile, intenzionato solo a possedere la parte fisica di Veronica, infischiandosene della sua anima, del suo cuore.

Veronica è una donna desiderosa di amore, coccole, protezione, attenzioni quotidiane, tenerezza..., e finora nessun uomo è riuscito a soddisfare questi suoi legittimi bisogni.

L'amore e il desiderio ardente che la lega allo sfuggente Max rischiano di renderla fredda e distaccata verso la vita, chiusa com'è nel ricordo di lui, succube della speranza che egli si accorga del suo amore e che la cerchi per darle qualcosa di più del sesso sfrenato di una notte senza futuro.
Per sentire l'amato più vicino, Veronica si infilerà in un vortice di esperienze forti e occasionali, che la lasceranno sempre più triste e arida, con l'errata sensazione di valere poco, di non essere in grado di farsi amare dall'unico uomo di cui ha bisogno, di non essere degna di essere felice, appagata.

Eppure Veronica è solo una ragazza che ha ancora tanto da esplorare del mondo, dell'amore, e non merita - e, come lei, nessuna persona - di umiliarsi e lasciarsi trattare dagli uomini come un oggetto di piacere.

Veronica deve arrivare a comprendere che lei è molto di più di un corpo voglioso e capace di soddisfare uomini freddi e indifferenti, e che ha diritto ad essere felice, a sentirsi rispettata e valutata, e la prima persona che deve stimarla e apprezzarla è proprio Veronica, se stessa.

"C'è sempre un se stessi per cui vale la pena di lottare" .

"Veronica è mia" è la breve storia di una donna che deve prendere coscienza di cosa ha realmente bisogno e di cosa invece deve liberarsi per sentirsi davvero bene, per riappropriarsi del rispetto per se stessa e poter vivere finalmente appieno la propria esistenza.
E' un racconto dai contenuti e dal linguaggio diretti (le scene di sesso non lasciano spazio all'immaginazione e sono esplicite), in cui non c'è un vero e proprio intreccio narrativo, non ci sono sequenze dialogiche, non intervengono molti personaggi, e anche se non mancano le sequenze descrittive in cui il sesso sembra fare da padrone, in realtà a calamitare l'attenzione - grazie alla capacità introspettiva dell'Autrice di "farci entrare nel personaggio", risaltandone le tante sfaccettature - è Veronica, con la sua personalità complessa, fragile, con le sue mille domande, i dubbi, i tormenti che la fanno soffrire e con i quali deve confrontarsi per poter rinascere.

Recensione correlata:

MISTERI DI UNA NOTTE D'ESTATE


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...