lunedì 4 maggio 2015

Recensione: OCCHI DI RUBEN di Azzurra Targa



Un romanzo ricco di sentimento e avventura:

OCCHI DI RUBEN
di Azzurra Targa

Autopubblicazione
212 pp
0.99 euro
2015



Greta Laversi, aspirante pittrice - con qualche mania di troppo-, ha scoperto l'espediente perfetto per razionalizzare il dolore: 'dominare il cuore' attraverso la corsa.
Per provare a dimenticare un passato (sentimentale) ricco di dolori e di troppe mancanze, Greta decide di lasciare Latina (e con essa famiglia e ricordi) e approdare a Torino, dopo aver risposto ad un annuncio di lavoro come barista.
Un annuncio non certo allettante (per la paga bassa) ma che pare l'àncora di salvezza per la ragazza, che desidera davvero ricostruirsi una vita altrove, lì dove il passato non può tormentarla...

Giunta nella grande e bella Torino, Greta non conosce nessuno, se non una vecchia amica - la simpatica Daniela - e i suoi nuovi e burberi datori di lavoro; per fortuna, nel bar c'è Lucy, la collega, un tipo allegro e chiacchierone.

Ma il destino non lascia di certo in pace la solitaria Greta e le mette sul suo cammino il bel Ruben, un misterioso colombiano, schivo e riservato.

Nonostante sia intenzionata a non  lasciarsi coinvolgere dal sesso forte, Ruben l'attrae: saranno i suoi occhi neri 
.
magnetici ed espressivi, sarà il fascino latino, sarà quell'aria smarrita che intenerisce e fa simpatia..., fatto sta che Greta non riesce a restarne indifferente.
I due cominciano a frequentarsi, condividendo l'hobby della corsa; Greta prova a spiegare cosa voglia dire "dominare il cuore", facendo attenzione a non rivelare troppo di sè, della ragione perchè è tanto reticente a fidarsi del prossimo, a lasciarsi andare.
Tra i due nasce un'amicizia pulita e sincera, fatta di piccole confidenze, soprattutto da parte di Ruben, che ama parlare della propria infanzia nell'amata Colombia, parlandole del suo Paese, trasmettendo a Greta tutto l'amore per esso.

Ma l'amicizia ben presto  lascia il posto a un sentimento più forte, fatto di passione, attrazione non solo fisica ma anche mentale, nonostante gli sforzi razionali di Greta di restare solo l'amica di Ruben.

E così, tra una corsa e perdifiato e tante conversazioni intime e accorate, Ruben e Greta comprenderanno che l'amore è quello che li spinge l'uno verso l'altra, ma a dividerli c'è qualcosa che i due ancora non sanno.
Entrambi, infatti, hanno un passato fatto di cose non dette per paura: Ruben non ha detto tutto di sè, del proprio lavoro, del proprio passato in Colombia, delle proprie origini, ed è restio a farlo perchè teme di perdere la sua Greta.
Greta, a sua volta, non riesce a sbottonarsi, a confessargli da cosa sta fuggendo: non riesce neppure a mostrargli il bellissimo quadro dipinto pensando all'amato - "Occhi di Ruben", appunto, che ben riflette il fascino magnetico ed enigmatico di quest'uomo tanto bello quanto a volte misterioso.

E nonostante l'amore e la passione, se i segreti non vengono rivelati e i problemi risolti, i due innamorati si ritroveranno a dover affrontare muri molto alti, che rischiano di crollare loro addosso, schiacciandoli sotto il peso delle bugie e dei misteri.
Proprio quando Greta comincia a fidarsi, Ruben la delude, perchè ciò che non aveva voluto rivelarle adesso è sulla bocca di tutti.
Non solo, ma a complicare le cose ci si mette il quadro "Occhi di Ruben", che viene acquistato da un misterioso individuo, dal nome di Alvaro Montoja.
Questo sconosciuto è strettamente legato a Ruben, che lo sta cercando da molto tempo...

Sarà proprio il dipinto a riportare un tormentato Ruben in Colombia, scappando da una confusa Greta, che però - pur di vederci chiaro e spinta dal desiderio di proteggere l'uomo che ama - si armerà di coraggio e seguirà il suo uomo nel suo Paese.

Dalla bella Torino - da un ambiente tranquillo, familiare, in cui ci aggiriamo tra i parchi per correre insieme a Greta e Ruben, o attorno allo stadio a sentir giocare la Juve* - l'Autrice ci fa fare un bel volo in Colombia, Paese ricco di colori, sapori, rumori, vita..., ma anche pericoli, a causa di narcotrafficanti senza scrupoli, alla ricerca del famigerato Montoja.

Il viaggio in Colomba non sarà una gita di piacere e Greta si ritroverà davanti a realtà dolorose, che mai avrebbe immaginato e che metteranno in serio pericolo la sua vita.

-

Chi è davvero il suo Ruben? 
Quale segreto inconfessabile nasconde in Colombia?
ci sarà mai un futuro per la loro storia d'amore?



Proprio quando, tornata in Italia, segnata nel cuore e nel fisico da un viaggio rocambolesco e avventuroso, un'amareggiata Greta è fermamente intenzionata a dimenticare questo amore tanto forte quanto sofferto (anche se il suo cuore fa come gli  pare e continua a battere e fremere per Ruben)... la vita non smette di riservarle sorprese e altri batticuori che potrebbero ancora una volta stravolgere la sua vita...

Occhi di Ruben è un romanzo ricco di azione pur essendo fondamentalmente una storia d'amore; ma l'amore di cui ci parla l'Autrice non è semplicemente romantico, bensì è un amore che deve superare molti ostacoli, molte difficoltà per poter essere vissuto appieno e per sempre.
In queste pagine ci sono vari riferimenti allo sport (corsa, calcio) e l'Autrice è stata molto meticolosa ed accurata nell'uso della terminologia pertinente; si dà spazio all'azione, soprattutto nella parte del "viaggio in Colombia"; sembra di essere infatti sul set di un film avventuroso, tipo spy story, in cui alla nostra protagonista saranno richiesti coraggio, determinazione, all'insegna di una "vita spericolata" in cui non c'è posto per la paura.
Non manca l'amicizia, fonte di conforto e incoraggiamento per Greta, soprattutto nei momenti di solitudine e difficoltà
Ma è, come dicevo, anche una storia d'amore, in cui non mancano momenti di passione, di dolcezza, di dubbi e tormenti, che solo l'amore vero sa dare.

E' un romanzo interessante, avvincente caratterizzato da una scrittura consapevole, dettagliata, ricca di particolari, in cui nulla è lasciato al caso ma ogni dettaglio è sicuramente frutto di ricerca da parte dell'Autrice.
I personaggi principali sono ben tratteggiati, e il punto di vista della protagonista (anche se la narrazione sarà, seppur brevemente, affidata pure a Ruben) ci immerge in modo totale nei suoi sentimenti e pensieri come nelle vicende narrate.
Non mancano i colpi di scena e si arriva all'epilogo (che soddisfa il lettore) curiosi, perchè fino alla fine non mancheranno peripezie e pericoli da affrontare.

Ringrazio l'autrice Azzurra Targa per avermi dato modo di leggere questo suo romanzo, che ho apprezzato e di cui consiglio la lettura.

*vi prego: tutti insieme adesso diciamo 33

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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz

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