sabato 25 aprile 2015

Cito e canto: SOLA ME NE VO PER LA CITTA'



Ancora un altro brano tratto da "La ragazza di Bube", con canzone suggerita proprio dall'Autore ^_-


"Per piacere, cantami un'ultima volta sola me ne vo per la città".
E di novo la triste melodia s'insinuò nel suo animo, e le parole esacerbarono il suo dolore.
La sera, a letto, la ricantò a se stessa, piano, almeno dieci volte.
Soffriva e gioia insieme: sì, perchè era contenta di riaprire la piaga.
Un orgoglio doloroso fioriva nel suo animo.
gli altri, le persone che non amavano, che non soffrivano,
le disprezzava e quasi le compativa.
Era così per Annita, per Liliana, per le altre ragazze, 
non sentiva che disprezzo e in fondo compatimento.


sola me ne vo per la città
passo tra la folla che non sa
che non vede il mio dolore
cercando te sognando te che più non ho

ogni viso guardo e non sei tu
ogni voce ascolto e non sei tu
dove sei perduto amore
ti rivedrò ti troverò ti seguirò

io tento invano di dimenticar
il primo amore non si può scordar
è scritto un nome un nome solo in fondo al cuor
ti ho conosciuto ed ora so che sei l’amor
il vero amor il grande amor

2 commenti:

  1. penso che per il 25 aprile sia una canzone adatta :) mi da l'idea di libertà

    RispondiElimina

Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz

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