lunedì 7 marzo 2016

"Venuto al mondo": dal libro al film



Nel weekend ho visto in dvd un film che avrei voluto vedere già da un po', in quanto tratto da un romanzo che ho amato moltissimo: VENUTO AL MONDO, di Margaret Mazzantini (recensione libro).


2012
L'omonimo film è diretto da Sergio Castellitto, presente anche nel cast come attore.

Cast: Penélope Cruz (Gemma), Emile Hirsch (Diego), Sergio Castellitto (Giuliano), Adnan Hasković (Gojko), Pietro Castellitto (Pietro), Saadet Aksoy (Aska).
Carica di ricordi degli anni di guerra, Gemma si reca a Sarajevo con suo figlio Pietro per assistere a una mostra in memoria delle vittime dell'assedio, che include le fotografie del padre del ragazzo. 
Diciannove anni prima, Gemma lasciò la città in pieno conflitto con Pietro appena nato, lasciandosi alle spalle suo marito Diego, che non avrebbe mai più rivisto, e l'improvvisata famiglia sopravvissuta all'assedio: Gojko, l'irriverente poeta bosniaco, Aska, la ribelle ragazza musulmana e la piccola Sebina. 
L'intenso amore e la felicità tra Diego e Gemma non erano abbastanza per colmare l'impossibilità di Gemma a concepire figli. 
Nella Sarajevo distrutta dalla guerra, i due trovarono una possibile surrogata, Aska. 
Gemma spinse Diego tra le sue braccia per poi essere sopraffatta dal senso di colpa e dalla gelosia. 
Ora una verità attende Gemma a Sarajevo, che la costringe ad affrontare la profondità della sua perdita, il vero orrore della guerra e il potere di redenzione dell'amore. (ComingSoon)



Penelope Cruz è una Gemma affascinante - anche quando è "invecchiata" -, con un bel sorriso che però la vita spegnerà troppo presto; è una donna malinconica, cosciente che una parte del proprio cuore è sepolta sotto i cumuli di un passato che l'ha fatta soffrire.
Un passato che le ha tolto il suo grande amore Diego (che, a proposito, nel film è americano, mentre nel libro è genovese), pur lasciandole di lui un bellissimo dono: suo figlio Pietro, ormai adolescente.

Gemma ritorna dopo tanti anni in Bosnia, dietro invito dell'amico Gojko, e lo fa con la paura di ricalcare le orme di un passato che non può tornare, che non si può sistemare, e non ha la minima idea di come anche quell'unica certezza che aveva nel cuore potrebbe crollare davanti a una dolorosa ed inaspettata verità...

Come già il romanzo, anche il film mi ha suscitato le medesime e forti emozioni, perchè riprende a meraviglia l'amore fresco e genuino sbocciato immediatamente tra Diego e Gemma; tutti i tormenti della coppia per la questione dell'avere figli, in particolare la non rassegnazione da parte di lei e la consapevolezza che lui aveva di come questa infelicità di Gemma potesse ripercuotersi sul loro rapporto.
E ancora ho rivissuto l'orrore di una guerra crudele, che non guarda in faccia nessuno, che ha visto coinvolti anche Gemma e Diego, tornati a Sarajevo e poi costretti a restarvi imprigionati a causa della guerra stessa.
Una guerra dalla quale sarà difficile uscire indenni, dalla quale né lei né il suo amore Diego, né Gojko ne usciranno uguali, ma anzi profondamente cambiati.

E se anche in mezzo alle macerie, la paura e la disperazione più grandi provate da Gemma sono dovute all'idea di perdere il proprio uomo, in quest'ultimo vediamo invece un dolore diverso: quello di chi non si dà pace davanti allo strazio che c'è intorno a sè, e che a un certo punto sentirà così tanto il peso delle proprie fragilità e debolezze, della propria vigliaccheria in un momento in cui avrebbe potuto e dovuto fare qualcosa per fermare il male che avveniva sotto i suoi occhi, da prendere delle decisioni che potrebbero separarlo per sempre da Gemma.

La storia raccontata in Venuto al mondo è di quelle che fanno male, che riescono a trattare tanto un problema di coppia (quale l'infertilità e la sofferenza da essa derivante) quanto uno più grande, qual è una guerra, con realismo, lasciando trasparire ogni minimo dolore, ogni emozione, e toccando inevitabilmente il cuore dello spettatore.
E' un film molto bello e non posso che consigliarlo; non riuscirei a decidere se mi è piaciuto più il libro o il film perchè meritano entrambi allo stesso modo! 



"la poesia è Dio che ha nostalgia dell'uomo"

"La nuca è il destino, il fiume della vita…"

"Come fai a essere sempre così contento?" "Semplice: mi fa schifo la tristezza"

"Gli amori più assurdi sono i migliori"

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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz

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