giovedì 19 marzo 2026

Recensione: SINGLE È BELLO di Marianna Iandolo

 

Con ironia e intelligenza Marianna Iandolo ci "parla" della bellezza di essere single consapevoli e sereni, e lo fa attraverso un gruppo eterogeneo di uomini e donne desiderosi di dimostrare che la singletudine non è sinonimo di depressione, infelicità, mancanze, solitudine, rimpianti..., tutt'altro:  la vita da single può rivelarsi ricca di momenti indimenticabili da vivere.



SINGLE È BELLO
di Marianna Iandolo


128 pp
Beatrice Galli è una donna vivace e indipendente, con un forte senso critico e ironia tagliente.
Ed è single.
Ma non vive questa condizione come se fosse un problema, una mancanza, una condanna alla solitudine, all'emarginazione (rispetto alle coppie di amici e conoscenti), bensì come un punto di partenza perché diventi qualcosa di unico, stimolante, ricco, entusiasmante.

Ed è con questa convinzione che diviene la fondatrice di un club selettivo a Bari, contrassegnato da incontri, cene libere da aspettative amorose, momenti fatti di ironia, chiacchiere genuine e condivisione.

Invitata in tv per raccontare in che modo è riuscita a cambiare in meglio la propria vita e quella di tante altre persone single, Beatrice mostra tutta la sua intraprendenza, il suo acume, la sua brillante ironia e spiega con chiarezza in che modo lei - con l'ausilio di altre persone accomunate dalla medesima convinzione - abbia provato a trasformare la singletudine da peso sociale a una vera libertà consapevole, piena di risate, connessioni autentiche e zero pressioni romantiche. 

Conosciamo quindi non solo Beatrice Galli, ma anche i suoi preziosi collaboratori: c'è la ragazza creativa che si occupa della grafica, c'è l'uomo silenzioso e osservatore, attento alla sicurezza, la fisioterapista interessata al benessere psico-fisico dei membri dell'associazione, c'è colui che cura l'immagine e la comunicazione, la donna esuberante che organizza gli eventi, c'è il compagnone del gruppo sempre pronto a scherzare e c'è chi invece regala perle filosofiche e citazioni in latino per un tocco di cultura e raffinatezza.

Insomma, il club accoglie uomini e donne di diversa età e personalità, ciascuno con il proprio vissuto, il carico personale di delusioni, amarezze, aspettative, speranze, desideri, voglia di stare bene con sé stessi e con il prossimo, e ciascuno dà una mano in qualcosa in base a interessi e capacità.

‘Single non significa solo. Significa libero di scegliere chi invitare a cena. Anche soltanto te stesso, con un bicchiere di vino e un buon libro’.

Single è Bello è - come suggerisce il sottotitolo - la cronaca semiseria, profonda nei contenuti ma frizzante nello stile, di come un gruppo di over 30 ha deciso di unirsi per vivere con serenità e gioia lo stare insieme, senza doversi "accontentare" di cercar compagnia presso amici accoppiati (che puntualmente ti chiedono se finalmente hai trovato l'anima gemella) pur di non restare soli.
È semiserio perché, se il clima è di festa, si ride, si gioca, ci si prende in giro bonariamente, a dare un tocco di ufficialità e serietà al progetto ci pensa lo Statuto del club, composto da articoli redatti con un tono tra il serio e il faceto, proprio perché è vero che il clima dev'essere disteso e non pesante, ma ci vogliono delle regole per stare bene insieme, affinché non regnino l'anarchia e la confusione.

Attraverso le storie dei personaggi, le loro battute, i loro comportamenti, questo libro offre degli spunti a chi vive la singletudine come solitudine: bisogna neutralizzare la pressione sociale - che fa sentire il single "sbagliato", fuori posto", quasi ingombrante perché non è in dolce compagnia e sembra un pesce fuor d'acqua -, piuttosto bisogna imparare ad amarsi, ad avere maggiore autostima, a coltivare amicizie vere senza secondi fini, e la capacità di godere la vita da single come un privilegio, un'occasione di arricchimento.

Il club "Single è Bello" assume ben presto, tra cene divertenti, chat whatsapp effervescenti e piene di vita, i contorni definiti di una comunità viva e pronta ad espandersi (infatti travalica i confini della città di Bari, giungendo ad es. in tutta la Puglia), una risata condivisa che promette di cambiare le regole del gioco sociale,  un passo alla volta.

Quello creato da Beatrice, e affinato e migliorato grazie al contributo unico e speciale dei soci più stretti, non è solo un gruppo, "ma un movimento che dice a tutti, single o no, che la felicità non dipende da uno status, ma da come scegli di vivere ogni giorno".

Il libro di Marianna Iandolo è un testo originale e stimolante, che tramite il racconto di come la protagonista ha attuato il suo progetto per riunire i single, riesce nell'intento di dare consigli e suggerimenti a chi lo è... e lo vive male, offrendo molti spunti su cui riflettere e dai quali ripartire puntando su sé stessi, sulle proprie risorse e capacità, per reinventarsi e disporsi alla felicità, la quale non è certo una prerogativa dei fidanzati/coniugi, ma va cercata e trovata nella connessione autentica con gli altri, condividendo momenti significativi e dando il giusto valore alle relazioni interpersonali.

Adatto a chi cerca letture diverse dal solito.

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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz

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