Eccomi con il mio recap di giugno; è in programma anche il recap della prima metà dell'anno, spero di avere il tempo di preparare il post il prima possibile.
- BAMBINI NEL TEMPO di I. McEwan: narrativa straniera - come si sopravvive alla scomparsa (per rapimento) della propria bambina? Tentativi di galleggiamento in un mare di solitudine, salvagente di speranza cui aggrapparsi verso la fine (3/5). TRAMA UN PO' CONFUSA. SCAVO PSICOLOGICO PROFONDO.
- ATMOSFERA di T. Jenkins Reid: narrativa straniera - una donna innamorata delle stelle e dello spazio si fa strada in un ambiente professionale tutto al maschile. E trova l'amore (4/5). SCORREVOLE, INTRIGANTE.
- IL SEGRETO DEL SILENZIO di C.J. Daugherty: quarto vol. della serie young adult Night School, un istituto decisamente sui generis dove il pericolo e i tradimenti sono dietro a ogni albero; troverai avventura e pene d'amore (4/5). DINAMICA AL PUNTO GIUSTO.
- L'URAGANO. SOLE, FULMINI E SAETTE di L. Presta: autobiografia del manager e produttore artistico tra i più influenti in Italia. Aneddoti, ricordi e frecciatine dal mondo dei Vip (3.5/5). IDEALE SULLA SPIAGGIA PER RILASSARTI CON UN PO' DI GOSSIP SUI PERSONAGGI DELLO SPETTACOLO.
- I TRASFIGURATI di J. Wyndham: classico della fantascienza che ci ricorda come la paura e il rifiuto del diverso, della (presunta) anomalia non possa che portare alla distruzione (4/5). INTERESSANTE, FA RIFLETTERE.
READING CHALLENGE
Gli obiettivi di giugno sono stati i seguenti ma io non ho scelto neppure uno di essi:
- Un libro vincitore del Booker Prize;
- Un romanzo ambientato su un mezzo di trasporto;
- La nave di Teseo di V.M. Straka di J. J. Abrams, Doug Dorst.
Ho attinto piuttosto alle CATEGORIE FISSE, scegliendo LIBRO PRESTATO/REGALATO DA UNA PERSONA A CUI VUOI BENE ⏬
6. LA STRANIERA di K. Morgan: retelling del racconto biblico di Rut la Moabita; gli elementi fantasiosi si innestano coerentemente con quelli biblici (4,5/5). ADATTO A LETTORI GIOVANISSIMI.




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Un buon libro lascia al lettore l'impressione di leggere qualcosa della propria esperienza personale. O. Lagercrantz